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Germania, dall’incendio alla lettera: quella trama russa per uccidere il capo di Rheinmetall

Armin Papperger (reuters)

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Armin Papperper, amministratore delegato della principale azienda tedesca di armamenti, secondo le intelligence sarebbe finito nel mirino di Putin dopo l’invasione dell’Ucraina del 2022 per il suo sostegno al riarmo europeo
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BERLINO – Armin Papperger ha la scorta h24. Due omoni con i mitra spianati sorvegliano la sua villetta nei sobborghi di Duesseldorf e il suo ufficio al quartier generale di Rheinmetall e due camionette della polizia li presidiano notte e giorno. E un pugno di guardie del corpo lo seguono ovunque come un’ombra. Non perché abbia vezzi da top manager di un’industria che sta macinando miliardi o per paura di essere rapito. Ma perché esiste un piano del Cremlino per farlo fuori.

I servizi segreti americani hanno fatto trapelare l’indiscrezione mesi fa alla Cnn, dopo che uno strano incendio doloso alla casa dell’amministratore delegato della principale azienda tedesca di armamenti aveva già destato qualche sospetto. E Bloomberg ha raccolto ulteriori informazioni su una trama russa per eliminare alcuni top manager delle industrie delle armi europee.

Le indagini a Duesseldorf sull’incendio che aveva lambito la casa di Papperger erano state archiviate subito per “mancanza di piste”. Una stramb…

BERLINO – Armin Papperger ha la scorta h24. Due omoni con i mitra spianati sorvegliano la sua villetta nei sobborghi di Duesseldorf e il suo ufficio al quartier generale di Rheinmetall e due camionette della polizia li presidiano notte e giorno. E un pugno di guardie del corpo lo seguono ovunque come un’ombra. Non perché abbia vezzi da top manager di un’industria che sta macinando miliardi o per paura di essere rapito. Ma perché esiste un piano del Cremlino per farlo fuori.

I servizi segreti americani hanno fatto trapelare l’indiscrezione mesi fa alla Cnn, dopo che uno strano incendio doloso alla casa dell’amministratore delegato della principale azienda tedesca di armamenti aveva già destato qualche sospetto. E Bloomberg ha raccolto ulteriori informazioni su una trama russa per eliminare alcuni top manager delle industrie delle armi europee.

Le indagini a Duesseldorf sull’incendio che aveva lambito la casa di Papperger erano state archiviate subito per “mancanza di piste”. Una stramba lettera rivendicava l’attacco su un sito di estrema sinistra, accusando l’amministratore delegato di Rheinmetall di fare soldi con la guerra in Ucraina e chiedendo la liberazione di un ex terrorista della Raf. Una chiara manovra diversiva. Eppure, in quei giorni di aprile del 2024, il piano per uccidere Papperger era attivo e i servizi americani avevano già avvertito l’intelligence tedesca e fornito dettagli abbondanti sui possibili agenti russi coinvolti nell’operazione e sulle loro trame.

Mosca non è nuova a spericolati omicidi all’estero, basti ricordare l’avvelenamento dell’ex spia Sergej Skripal a Londra o l’assassinio di un dissidente ceceno a Berlino. Ma mettere nel mirino un top manager tedesco come Papperger è un salto di qualità anche rispetto alla guerra strisciante e ibrida che Vladimir Putin conduce da anni contro l’Europa.

James Apparuthai, che ha guidato per la Nato le operazioni di contrasto alla guerra ibrida russa, ha confermato a gennaio che Papperger è un bersaglio del Cremlino. “Tutti gli indizi dimostrano che i russi hanno un appetito molto più grande per mettere a rischio le vite dei nostri cittadini”.

Papperger è finito nel mirino di Putin dopo l’invasione dell’Ucraina del 2022 e il boom della difesa che ha gonfiato i profitti dell’industria del settore: Rheinmetall incassa ormai 10 miliardi di fatturato all’anno. Soprattutto, il sessantaduenne è il manager che ha espresso con più vigore il suo sostegno all’Ucraina e la necessità di un riarmo europeo. I suoi colleghi preferiscono in genere rimanere nell’ombra.

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