✕

Chi è Samir Hulileh, il manager palestinese che potrebbe guidare “il giorno dopo” a Gaza

Ascolta l'audio

Per il quotidiano Ynet, sarebbe l’imprenditore il prossimo governatore della Striscia e avrebbe anche il via libera di Hamas
2 minuti di lettura

Un uomo d'affari palestinese potrebbe governare Gaza, almeno per una fase di transizione di sei mesi dopo la guerra. È la notizia riportata da Ynet, un sito israeliano, e da media arabi, confermata anche dal businessman in questione: Samir Hulileh, ex-membro del governo dell'Autorità Nazionale Palestinese (Anp), l'organismo che dal processo di pace degli anni Novanta amministra autonomamente il 20 per cento della Cisgiordania, ma apparentemente un personaggio gradito a tutti, Israele, Stati Uniti, Lega Araba e perfino Hamas.

Sembra quasi troppo bello per essere vero, mentre il premier israeliano Benjamin Netanyahu si prepara a lanciare una nuova offensiva militare nella Striscia, la cui popolazione ormai muore letteralmente di fame secondo i rapporti dell'Unicef. Ancora più troppo bella perché, secondo le ultime indiscrezioni di parte araba e israeliana, la nomina di un governatore palestinese di Gaza, con il compito di guidarne l'amministrazione civile, sarebbe inserita in un pi…

Un uomo d'affari palestinese potrebbe governare Gaza, almeno per una fase di transizione di sei mesi dopo la guerra. È la notizia riportata da Ynet, un sito israeliano, e da media arabi, confermata anche dal businessman in questione: Samir Hulileh, ex-membro del governo dell'Autorità Nazionale Palestinese (Anp), l'organismo che dal processo di pace degli anni Novanta amministra autonomamente il 20 per cento della Cisgiordania, ma apparentemente un personaggio gradito a tutti, Israele, Stati Uniti, Lega Araba e perfino Hamas.

Sembra quasi troppo bello per essere vero, mentre il premier israeliano Benjamin Netanyahu si prepara a lanciare una nuova offensiva militare nella Striscia, la cui popolazione ormai muore letteralmente di fame secondo i rapporti dell'Unicef. Ancora più troppo bella perché, secondo le ultime indiscrezioni di parte araba e israeliana, la nomina di un governatore palestinese di Gaza, con il compito di guidarne l'amministrazione civile, sarebbe inserita in un piano ancora in via di definizione che include la fine delle ostilità, il ritiro delle truppe israeliane e "l'ingresso nella Striscia di forze arabe sotto supervisione americana per garantire la sicurezza e controllare il processo di ricostruzione".

Finora sia Netanyahu che Hamas si sono espressi per diverse ragioni contro uno scenario simile. Intervistato da Maan, agenzia di stampa palestinese vicina all'Anp, lo stesso Hulileh dice: "La proposta di nominarmi governatore di Gaza, discussa dalla leadership palestinese, è sul tavolo da un anno e mezzo ed è stata accettata pure da Hamas. Essa prevede che la Striscia sia sotto la supervisione della Lega Araba, e in particolare di sei dei suoi membri, Egitto, Arabia Saudita, Giordania, Emirati Arabi Uniti e Qatar, oltre all'Anp".

Tuttavia, intervistato dalla radio palestinese Aiyal, Hulileh ha dato una versione un po' differente del progetto: "Non ho contatti diretti con Hamas, nè tali contatti sono necessari. Il mio ruolo di governatore sarebbe di implementare il consenso palestinese-arabo-internazionale, non di prendere decisioni politiche. Israele non ha dato il suo beneplacito alla mia nomina, nè tale beneplacito è stato richiesto o cercato, una volta che ci fosse un consenso arabo, americano e internazionale. La polizia palestinese si occuperebbe del mantenimento della sicurezza dopo il ritiro israeliano, potenzialmente con l'appoggio di forze arabe. Questo governo a interim dovrebbe amministrare Gaza per sei mesi, dopodiché la Striscia tornerebbe sotto la responsabilità dell'Anp" (come era prima che Hamas ne prendesse il controllo nel 2006, ndr.). Sembra trattarsi, Insomma, più di un'idea che di un'intesa.

Hulileh ha ricoperto l'incarico di Segretario Generale, una sorta di capo di gabinetto, nel terzo governo dell'Anp, nel 2005 e 2006. Fino allo scorso marzo era presidente del consiglio di amministrazione della Palestine Securities Exchange, la Borsa palestinese. Ha una reputazione di manager pragmatico, capace di fare affari e dialogare con ogni tipo di interlocutore.

Leggi i commenti