Nella notte l’Ucraina ha colpito l’oleodotto russo di Druzhba, importante via di transito per le forniture di petrolio verso alcuni Paesi dell'Europa orientale. Mentre la Russia, che sta intensificando la pressione militare sul terreno, ha rivendicato il controllo di tre villaggi nel Donetsk.
“Nessun incontro previsto tra Putin e Zelensky”, ha fatto sapere il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov che ha escluso, per ora, la possibilità di un vertice tra Putin e Zelensky.
Donald Trump “è l'unica persona che può fermare il presidente russo", ha detto il leader ucraino nella conferenza stampa organizzata dopo la visita del Segretario della Nato Rutte a Kiev. Mentre l’Ue ha deciso di erogare altri 4 miliardi di euro per il Paese in guerra.
Putin, con gli Usa discutiamo della possibilità di collaborare in Alaska
La Russia sta discutendo con gli Stati Uniti la possibilità di una cooperazione nell'Artico e in Alaska. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin citato da Ria Novosti. "Stiamo discutendo, tra l'altro, con i nostri partner americani della possibilità di collaborare non solo nella nostra zona artica, ma anche in Alaska", ha detto Putin durante un incontro con i dipendenti delle imprese russe dell'industria nucleare.
Putin, moltiplicare il potenziale dell’energia nucleare
"Gli scienziati nucleari russi sono stati i primi a lanciare oggi in produzione in serie i reattori più sicuri di terza generazione. Soluzioni fondamentalmente nuove, sistemi energetici di quarta generazione, sono già in fase di sviluppo. Questo ci permetterà di eliminare le scorie radioattive e di moltiplicare il potenziale dell'energia nucleare". Lo afferma il Presidente russo, Vladimir Putin, incontrando a Sarov gli specialisti dell'industria nucleare.
Per Putin "la Russia non ha paesi ostili, ci sono èlite ostili negli stati. In Occidente circola propaganda: dicono che è stata la Russia a iniziare la guerra, dimenticando che la guerra è iniziata nel 2014 contro la popolazione del Donbass e che Mosca sta facendo di tutto per fermarla. La Russia continua a lavorare nel settore nucleare nei Paesi occidentali e nella Nato. Mosca continua a fornire combustibile nucleare a Paesi ostili, e in quantità discrete. Gli scienziati russi continuano a collaborare con specialisti europei. Già prima dell'inizio dell'operazione speciale, Mosca stava sviluppando relazioni con Paesi amici. Per quanto riguarda gli aspetti puramente pragmatici legati al business, abbiamo abbastanza ordini. Dopotutto, oggi siamo i numeri uno al mondo. Rosatom è il leader assoluto nell'energia nucleare globale. Nessun'altra azienda al mondo costruisce così tanti impianti in generale e così tanti impianti all'estero"
Putin, la Russia sta facendo tutto il possibile per fermare la guerra
La Russia sta facendo tutto il possibile per fermare la guerra. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin citato da Ria Novosti. "Dicono che abbiamo iniziato la guerra, dimenticando che sono stati loro stessi a iniziare la guerra nel 2014, quando hanno iniziato a usare carri armati e aerei contro la popolazione civile del Donbass. È allora che è iniziata la guerra, e stiamo facendo di tutto per fermarla", ha detto Putin durante un incontro con i dipendenti delle imprese dell'industria nucleare russa. In riferimento all'incontro in Alaska con Donald Trump, Putin ha affermato che con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump "abbiamo avuto un incontro molto positivo, significativo e franco"
Putin, ora ripristino completo relazioni con Usa
L'incontro con Trump in Alaska è stato "significativo e franco". I rapporti tra Russia e Stati Uniti sono a un livello basso, ma con l'arrivo di Trump "c'è una luce alla fine del tunnel". I contatti tra Mosca e Washington continuano a livello ministeriale e aziendale. Putin si aspetta che i primi passi compiuti da Russia e Stati Uniti siano "l'inizio di un ripristino completo delle relazioni e che il ritmo dei lavori per raggiungere questo obiettivo venga mantenuto. Ma il risultato dipende innanzitutto dai partner occidentali". Lo afferma il Presidente russo, Vladimir Putin, nel suo incontro con gli specialisti dell'industria nucleare a Sarov. Per Putin "le qualità di leadership di Trump sono una buona garanzia per il ripristino delle relazioni tra Russia e Stati Uniti".
Colloquio Healey-Crosetto, siamo al fianco di Kiev
Il Regno Unito è al fianco dell'Ucraina nella sua lotta odierna e nel suo impegno per la pace. Oggi John Healey ha parlato con i partner dei nostri sforzi in corso per mettere l'Ucraina nella posizione più forte possibile per garantire una pace giusta e duratura. Un'Europa sicura ha bisogno di un'Ucraina forte". Lo scrive il ministro della Difesa britannico, John Healey, che oggi ha avuto colloqui con l'omologo italiano Guido Crosetto e con Umerov (Ucraina), Hakkanen (Finlandia), Guler (Turchia).
Trump mostra una sua foto con Putin, potrebbe venire per Mondiali
Donald Trump mostra una sua foto con Vladimir Putin scattata in Alaska e suggerisce che il presidente russo potrebbe presenziare ai mondiali di calcio del 2026, che si terranno fra Stati Uniti, Canada e Messico. "Credo che potrebbe arrivare a seconda di quello che succederà, potrebbe venire e potrebbe non venire", ha detto Trump
Trump, nelle prossime due settimane vedremo cosa accadrà
Penso" che in due settimane "conoscerò l'atteggiamento della Russia e, francamente, dell'Ucraina. A quel punto prenderò una decisione: sarà una decisone importante che potrebbe riguardare importanti sanzioni, dazi o tutti e due. Potremmo non fare nulla e dire è 'la vostra battaglia'". Lo ha detto Donald Trump. A chi gli chiedeva se c'è la possibilità che non farà nulla se Vladimir Putin non si siede al tavolo, il presidente ha risposto: "Vedremo di chi è la colpa. Vedremo se" Volodymyr Zelesnky e Putin "si riuniranno o meno. Sapremo in un paio di settimane".
Trump ha detto a Putin che non è contento del raid russo sull’azienda Usa
Il presidente americano Donald Trump ha detto al leader del Cremlino Vladimir Putin di "non essere contento" del raid aereo che i russi hanno condotto in Ucraina e che ha colpito un'azienda americana nel Paese. "Gli ho detto che non sono contento . E non sono contento di nulla che abbia a che fare con quella guerra", ha detto Trump parlando ai giornalisti alla Casa Bianca.
Trump: “Potrei andare in Russia o no”
Trump: “Potrei andare in Russia o no”
Mosca, assurde le speculazioni sulla Russia starebbe minando il processo di pace
Il ministero degli Esteri russo ha definito "assurde" le speculazioni secondo cui la Federazione russa starebbe minando un processo di pace in Ucraina.
"Le speculazioni di diverse testate occidentali secondo cui la parte russa starebbe ostacolando il processo di risoluzione non hanno alcun fondamento", si legge in una nota del ministero, in cui si sottolinea che "la posizione di Mosca è coerente".
Trump: “Far incontrare Putin e Zelensky è come mescolare olio e aceto”
Fa incontrare Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky è come mescolare "l'olio e l'aceto". Lo ha detto Donald Trump.
Trump: "Putin e Zelensky come l'olio e l'aceto, meglio si vedano senza di me per lavorare insieme"
Trump: “Vediamo se Putin e Zelensky lavoreranno insieme. Preferirei non esserci”
"Vedremo se Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky lavoreranno insieme. E vedremo se dovrò esserci, preferirei di no". Lo ha detto Donald Trump
Intelligence britannica, nel 2025 si sarebbe ridotta la dipendenza della Russia dall’Iran
Sul fronte dei droni, si sarebbe ridotta la "dipendenza" della Russia dall'Iran. "L'Iran ha fornito munizioni per l'artiglieria, missili balistici e quantità significative di droni Owa (One-way attack) e ha fornito ampio supporto alla produzione interna russa di droni Owa a sostegno dell'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina - si legge nell'ultimo aggiornamento di intelligence sul conflitto in Ucraina diffuso via X dal ministero della Difesa britannico - La dipendenza della Russia dall'Iran per il supporto relativo ai droni per la guerra della Russia contro l'Ucraina si è probabilmente ridotta nel 2025 con l'aumento dell'efficienza russa nello sviluppo e nella produzione interna di droni".
L'Ue eroga altri 4 miliardi di euro all'Ucraina
"In vista del 34esimo anniversario dell'indipendenza dell'Ucraina, che si celebra il 24 agosto, l'Ue invia un altro segnale forte del suo sostegno incondizionato erogando 4,05 miliardi di euro. Tale importo comprende 3,05 miliardi di euro provenienti dal dispositivo per l'Ucraina e 1 miliardo di euro a titolo dell'assistenza macrofinanziaria (AMF) eccezionale della Commissione europea". Lo fa sapere l'esecutivo Ue in una nota.
Zelensky: “L’obiettivo è arrivare a garanzie come l'articolo 5”
"Il nostro obiettivo generale è quello di arrivare insieme ai nostri partner a garanzie di sicurezza come l'articolo 5 della Nato, si tratta di garanzie davvero efficaci. Questo è il risultato che dobbiamo raggiungere affinché l'architettura sia assolutamente chiara: quali paesi ci aiuteranno sulla terraferma, quali nei cieli, quali garantiranno la sicurezza in mare". Lo ha detto Volodymyr Zelensky a Kiev. "Poi c'è la questione del finanziamento del nostro esercito in termini di numeri e qualità"
Allerta aerea a Kiev durante la visita di Rutte
Un allarme aereo è suonato a Kiev, mentre è in visita il segretario generale della Nato Mark Rutte. L'amministrazione militare ucraina ha invitato i residenti a trasferirsi nei rifugi a causa di una "minaccia" di attacchi con missili balistici da parte di Mosca, poco la conferenza stampa di Rutte con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky
Zelensky: "Trump è l'unico che può fermare Putin"
Il presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, "è l'unica persona che oggi può fermare il presidente russo Vladimir Putin". Lo ha dichiarato il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa congiunta col segretario generale della Nato, Mark Rutte. "Credo che abbiamo avuto una visita di importanza storica a Washington", ha ricordato Zelensky dopo i suoi colloqui ogg con Rutte. "Lì abbiamo concordato sulle garanzie di sicurezza. E abbiamo anche discusso dei formati dell'incontro con la Russia, con il leader russo: formati bilaterali, trilaterali... E' a livello di leader che dovrebbe essere risolta la questione della fine della guerra", ha osservato aggiungendo che è stata Mosca a proporre che i colloqui tra presidenti fossero prima un bilaterale Putin-Zelensky e poi un trilaterale con il capo della Casa Bianca, Donald Trump
Zelensky: “Mosca è l'aggressore, non le servono garanzie”
"La Russia è l'aggressore, loro ci hanno attaccato, non so di quale garanzie Mosca abbia bisogno, non capisco". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso del punto stampa con Rutte
Rutte a sopresa a Kiev, incontro con Zelensky
Il segretario generale della Nato è a Kiev in una visita a sorpresa. Mark Rutte ha incontrato il presidente Volodymyr Zelensky
Lavrov: “Zelensky ha detto no a tutte le proposte di Trump sull’accordo”
Il presidente ucraino Volodymyr "Zelensky, durante l'incontro a Washington, ha respinto tutte le proposte di Trump per la risoluzione della crisi ucraina, ritenute necessarie dagli Stati Uniti". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un'intervista alla Nbc
Lavrov: “Senza un’agenda chiara, nessun incontro previsto tra Putin e Zelensky”
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha escluso, per ora, la possibilità di un vertice tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, gettando nuove ombre sull'iniziativa del presidente statunitense Donald Trump per un summit volto a porre fine alla guerra. "Putin è pronto a incontrare Zelensky quando l'agenda per un vertice sarà pronta, e questa agenda non è affatto pronta", ha dichiarato Lavrov a Nbc News. Secondo Lavrov, la responsabilità dello stallo è da attribuire interamente a Kiev: "Il presidente Putin ha detto chiaramente che è pronto a incontrarsi, a condizione che questa riunione abbia davvero un'agenda presidenziale". Inoltre, il capo della diplomazia di Mosca è molto scettico sulle intenzioni del presidente ucraino: "Ha persino detto no alla cancellazione della legislazione che vieta la lingua russa. Come possiamo incontrarci con una persona che finge di essere un leader?"
Il capo dell’ufficio di Zelensky annuncia una riforma degli uffici della presidenza
Il capo dell'Ufficio del presidente dell'Ucraina, Andrii Yermak, ha annunciato di aver proposto a Zelensky una riforma degli uffici presidenziali. "Oggi ho proposto al presidente ucraino una riforma. Essa comporterà che un numero significativo del suo personale dovrà essere composto da militari con esperienza di combattimento ". Yermak ha osservato che ciò riguarda i dipendenti "a tutti i livelli in tutti i reparti e senza eccezioni". "Volodymyr Zelenskyy ha sostenuto questa idea", ha sottolineato Yermak, affermando che "questa è la cultura che dovrebbe diffondersi in tutto il servizio civile in futuro"
Kiev, nella notte colpito l’oleodotto russo di Druzhba
L'Ucraina questa notte ha preso di mira una stazione di pompaggio sull'oleodotto Druzhba, vicino a Unecha, nella regione russa di Bryansk, che collega la Russia e l'Europa. Lo ha riferito il capo delle forze ucraine per i sistemi senza pilota. Si tratta del secondo attacco ucraino a questa struttura in meno di due settimane. L'oleodotto Druzhba è entrato in funzione nel 1964 ed è un'importante via di transito per le forniture di petrolio russo verso alcune parti dell'Europa orientale. Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha confermato che le forniture di petrolio al suo paese sono state interrotte. Dopo l'attacco, l'Ungheria e la Slovacchia - che durante la guerra hanno continuato ad acquistare petrolio e gas da Mosca, hanno esortato con una lettera congiunta la Commissione europea a garantire la sicurezza delle forniture di gas
Zelensky: “Un forte esercito ucraino è la migliore sicurezza ma non basta”
"Un esercito ucraino forte e capace è la sicurezza più affidabile per il nostro popolo. Ma abbiamo anche bisogno di solide garanzie di sicurezza da parte di tutti coloro che cercano la pace. Ogni giorno, insieme agli Stati Uniti, all'Europa e a tutti i nostri partner, lavoriamo per garantire la sicurezza". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio pubblicato su Facebook. "Oggi ricorre il 1276° giorno di guerra su vasta scala - scrive Zelensky -. L'Ucraina è impegnata nella guerra contro la Russia per la sua indipendenza da più tempo di quanto chiunque al mondo si aspettasse. Questo è il risultato del patriottismo e dell'efficacia del nostro popolo... Sono grato a ciascuno di voi, a tutte le nostre forze di difesa e sicurezza, per la forza che date all'Ucraina e per ogni risultato che ottenete...L'Ucraina deve raggiungere i suoi obiettivi, e questi obiettivi sono giusti: proteggere vite umane, difendere l'indipendenza e garantire una pace dignitosa per l'Ucraina", conclude
La Russia annuncia il controllo di tre località nel Donetsk
Le forze russe rivendicano il controllo di altre tre località nel Donetsk, nell'est dell'Ucraina, Katerynivka, Volodymyrivka e Rusyn Yar. Lo riportano i media russi sulla base di quanto reso noto dal ministero della Difesa di Mosca
Kallas a Bbc, le proposte di concessioni territoriali avanzate dalla Russia sono una trappola
Le proposte di concessioni territoriali avanzate dalla Russia, che permetterebbero a Mosca di mantenere il controllo su territori ucraini, sono "una trappola in cui Putin vuole che cadiamo". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, parlando alla Bbc.
In merito alle garanzie di sicurezza da fornire all'Ucraina, Kallas ha inoltre ammesso che al momento non ci sono molti "passi concreti" per una forza di deterrenza nei negoziati. "La garanzia di sicurezza più forte è un esercito ucraino forte", ha detto, sottolineando l'importanza di stabilire garanzie che non siano "solo sulla carta". Kallas ha aggiunto che spetta agli Stati membri della "coalizione dei volenterosi" determinare esattamente cosa possono offrire, e che non è ancora chiaro in quale capacità tali forze potrebbero operare.
Mosca, Kiev bombarda il Donetsk 21 volte in 24 ore: due morti
L'esercito ucraino ha bombardato aree densamente popolate del Donetsk 21 volte nelle ultime 24 ore, uccidendo due persone e ferendone altre 21, hanno riferito le autorità della regione annessa de facto dalla Russia nel 2022, citate dalla Tass. "Sono stati registrati ventuno attacchi armati da parte di formazioni armate ucraine. Secondo le informazioni in arrivo, due civili sono stati uccisi e altri 21, tra cui un ragazzo nato nel 2008, sono rimaste feriti", si legge in un comunicato. I bombardamenti dell'esercito ucraino hanno danneggiato nove edifici residenziali, auto e un'infrastruttura civile. L'esercito ucraino - prosegue la Tass - ha effettuato 18 attacchi nella zona di Gorlovka e tre nella zona di Yenakiyevo. Le forze di Kiev hanno sparato un totale di 21 munizioni diverse contro gli insediamenti della Dpr, aggiunge
Budapest, nuovo attacco a oleodotto Druzhba: forniture interrotte
"Ieri sera l'oleodotto Druzhba è stato nuovamente attaccato per la terza volta in poco tempo, interrompendo le forniture di petrolio all'Ungheria". Lo scrive su X il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjßrtó, facendo riferimento all'oleodotto russo 'dell'amicizia' che rifornisce, tra i veri paesi, anche l'Ungheria. "Questo è un chiaro attacco alla nostra sicurezza energetica e un altro tentativo di trascinarci in guerra. Non avrà successo. Noi sosteniamo la pace e i nostri interessi nazionali", aggiunge
Due morti in attacchi russi a Kharkiv e Kherson
E' di almeno due morti e una ventina di feriti il bilancio di attacchi con droni attuati dalla Russia nelle ultime ore contro la città di Kurjane, nella regione ucraina di Kharkiv, e in quella di Kherson. Lo riferiscono le autorità locali. L'attacco a Kharkiv, avvenuto intorno alle 4 in una zona residenziale, ha ucciso un uomo di 59 anni, mentre tre donne, di 53, 60 e 62 anni, hanno riportato ferite e shock psicologico. La procura ha aperto un'indagine preliminare per determinare se l'attacco possa essere classificato come crimine di guerra. A Kherson, una persona è morta e altre 17 sono rimaste ferite a seguito di massicci attacchi russi in diverse località il giorno precedente, secondo un rapporto dell'amministrazione militare della zona. Le Forze Armate ucraine hanno segnalato 157 scontri in prima linea nelle ultime 24 ore. Sull'altro fronte, le autorità russe hanno riferito di 54 droni ucraini abbattuti in diverse regioni della Federazione Russa
Kim, cerimonia di encomio per i soldati schierati in Russia
La Corea del Nord ha tenuto una cerimonia di encomio per le truppe schierate a supporto della guerra della Russia all'Ucraina, durante la quale il leader Kim Jong-un ha definito i militari "grandi eroi e patrioti", consolando le famiglie dei caduti. "La vittoria ottenuta dai coraggiosi soldati che hanno partecipato alla guerra è una grande impresa che ha difeso con fermezza il grande onore dell'Esercito popolare di Corea, che non dovrebbe mai essere minato, e ha fornito garanzie certe per l'esistenza e lo sviluppo del nostro Stato", ha affermato Kim, nel resoconto dell'agenzia ufficiale Kcna. "Il coraggio dimostrato dalle truppe nordcoreane conferma che un esercito di qualsiasi Paese non può evitare il destino se combatte contro l'esercito del Nord", ha aggiunto il leader, nella prima iniziativa di encomio ai militari schierati all'estero tenuta presso la sede del Partito dei Lavoratori. Kim ha conferito il titolo di "Eroe della Dprk" a comandanti e militari per le loro "illustri" imprese e sforzi sui campi di battaglia, ha precisato la Kcna. E ha anche posizionato le medaglie di 'Eroe della Repubblica popolare democratica di Corea' accanto ai ritratti dei "martiri, che hanno sacrificato la loro giovinezza e la loro vita per la guerra". Le foto diffuse dai media statali hanno mostrato Kim mentre accarezza alcuni dei 101 ritratti appesi al "muro commemorativo" nella sede del partito, anche se la Kcna non ha specificato se si tratti di coloro che sono morti in combattimento. L'agenzia di spionaggio sudcoreana ha detto ad aprile di ritenere che circa 600 soldati del Nord sia morti nel Kursk e che oltre 4.000 siano rimasti feriti. Kim ha consolato le famiglie in lutto abbracciandone alcune, partecipando emotivamente con tanto di lacrime, in base alle foto diffuse. La Corea del Nord ha inviato migliaia di truppe e armi convenzionali a sostegno degli sforzi bellici della Russia dall'ottobre dello scorso anno. I media russi hanno riferito che il Nord invierà 5.000 operai edili militari e 1.000 genieri sempre nel Kursk per sostenere gli sforzi della ricostruzione
Era una fabbrica americana l’edificio colpito dall’attacco russo a Mukachevo
Era lo stabilimento della società statunitense Flex a Mukachevo a essere stato colpito e distrutto da un attacco missilistico russo. La fabbrica produceva dispositivi elettronici come fitness tracker, monitor per la salute e macchine da caffè per marchi come Nike, Google e Lenovo. Era stata appena ristrutturata ad aprile. Al momento dell'attacco, all'interno si trovavano 600 lavoratori; tutti sono riusciti a trovare un riparo, 15 sono rimasti feriti.
Le richieste di Putin all'Ucraina
Vladimir Putin chiede all'Ucraina di rinunciare a tutta la regione orientale del Donbass, alle ambizioni di adesione alla NATO, rimanere neutrale e tenere le truppe occidentali fuori dal Paese, hanno confermato fonti vicine al Cremlino.