Esteri

Live

Guerra Ucraina - Russia, le news del 23 agosto. Droni di Kiev attaccano San Pietroburgo e Mosca

Guerra Ucraina - Russia, le news del 23 agosto. Droni di Kiev attaccano San Pietroburgo e Mosca
(reuters)
Zelensky: “Non cederemo la nostra terra a occupante. Mosca non è pronta a negoziare”. Poi alla Bielorussia: “Attenzione a provocazioni sconsiderate”
1 minuti di lettura

“Questa bandiera è l'obiettivo e il sogno di molti nostri cittadini nei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina. Hanno a cuore questa bandiera perché sanno che non cederemo la nostra terra all'occupante", ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in occasione della Giornata dell’Indipendenza dell’Ucraina. Intanto, Mosca ha rivendicato il controllo di due villaggi nella regione di Donetsk e, secondo il capo della locale amministrazione militare, l’esercito russo ha colpito la regione di Zaporizhzhia 448 volte in un giorno.

Wsj: “Il Pentagono chiede a Kiev di non attaccare la Russia con armi a lungo raggio”

Il Pentagono ha silenziosamente chiesto all'Ucraina di non utilizzare i sistemi missilistici tattici a lungo raggio di fabbricazione statunitense contro la Russia, per non compromettere il dialogo con Mosca. A riportarlo è stato il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi.

Droni di Kiev su Belgorod

Due persone sono rimaste ferite nella regione russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina, dopo il lancio di droni da parte di Kiev. Lo riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti citando il governatore regionale il governatore Vyacheslav Gladkov e spiegando che a essere colpito è stato il villaggio di Krasnaya Jaruga. "Nella zona del villaggio di Krasnaya Yaruga, a seguito di un attacco di drone su un'autovettura, due persone sono rimaste ferite. Le loro condizioni sono valutate come moderate", ha scritto Gladkov sul suo canale Telegram spiegando che i civili sono ricoverati in ospedale.

Le truppe Kiev riconquistano Zeleny Hay nel Donetsk

I soldati della 37* Brigata dei Marines, insieme al 214* Battaglione d'assalto OPFOR, hanno ripreso il controllo dell'insediamento di Zeleny Hay, situato nella regione di Donetsk. Lo affermano le forze armate ucraine. Zeleny Hay "resta sotto la bandiera blu-gialla", ha affermato il Comando delle operazioni speciali di Dnipro.

Droni di Kiev attaccano San Pietroburgo e Mosca

San Pietroburgo, la regione di Leningrado e Mosca sono state attaccate dai droni ucraini. Lo rendono noto il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, il governatore della regione di Leningrado Alexander Drozdenko e il governatore di San Pietroburgo, Alexander Beglov. L'aeroporto di San Pietroburgo ha temporaneamente sospeso le operazioni a causa della minaccia, decine di voli hanno subito ritardi. La regione ha inoltre avvertito di possibili rallentamenti della connessione internet mobile.

Tajani sente i ministri di Francia e Germania, decisivo il coordinamento per la pace

La Farnesina riferisce che il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha avuto oggi due conversazioni telefoniche in vista della videoconferenza che si terrà domani con i ministri del G7 in occasione del 24 agosto, giornata in cui l'Ucraina commemora la dichiarazione di indipendenza. Con il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, e con il collega tedesco Johann Wadephul, il responsabile del ministero degli Affari esteri italiano "ha confermato il sostegno del Governo di Roma al processo che dovrebbe portare al negoziato politico e diplomatico per una pace giusta e duratura in Ucraina", comunica la Farnesina. Per Tajani - fa sapere ancora il ministero degli Esteri - "è decisivo il coordinamento con Germania e Francia all'interno della Ue per avanzare speditamente verso una definizione delle garanzie di sicurezza da offrire all'Ucraina per raggiungere un accordo di pace".

Zelensky, continua il lavoro per le sanzioni alla Russia

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato di continuare il lavoro sulle sanzioni contro la Russia, annunciando la firma di due decreti: "Il primo riguarda la sincronizzazione delle sanzioni dei nostri partner in Ucraina, in particolare quelle del Canada. Si tratta di un allineamento al 100% con le sanzioni canadesi di quest'anno, che colpiscono 139 persone fisiche e giuridiche che collaborano con la guerra russa", ha spiegato Zelensky in un post sul suo profilo X. Il presidente ucraino ha ribadito che, insieme ai partner, sta valutando decisioni sulla sincronizzazione delle sanzioni ucraine all'interno delle giurisdizioni dei partner sottolineando: "Chiunque aiuti la Russia a continuare le uccisioni e a costruire la sua macchina da guerra per ulteriori aggressioni deve sentire una reale pressione globale". Zelensky ha poi annunciato un secondo decreto che introduce sanzioni contro 28 cittadini di diversi paesi che stanno aiutando i russi: "Per ciascuno di questi nomi, stiamo anche collaborando con le forze dell'ordine dei paesi partner. Tutti i complici degli occupanti russi saranno, in un modo o nell'altro, ritenuti responsabili delle loro azioni contro l'Ucraina e gli ucraini", conclude il post.

Kubilius, ogni Paese ha diritto di scegliere il proprio destino

Il Commissario europeo per la Difesa, Andrius Kubilius, ha detto, durante un evento a Bruxelles per la giornata della bandiera ucraina, che l'Europa deve imparare lezioni di storia e non dividersi in "zone di influenza", e ha insistito sul fatto che "tutti i Paesi hanno il diritto di scegliere il proprio destino". "Dobbiamo imparare dalla storia: non dividere l'Europa in zone di influenza. Tutti i Paesi hanno il diritto di scegliere il loro destino: essere membri della NATO o dell'Unione europea (UE), compresa l'Ucraina. E nessuno ha il diritto di veto su tale decisione, nemmeno Putin", ha detto Kubilius. Kubilius ha inoltre insistito sul fatto che la democrazia e la libertà in Europa "non sono possibili senza l'indipendenza dell'Ucraina", aggiungendo che il Paese non solo lotta per la sua indipendenza, "ma anche per il futuro di un'Europa libera". "Il futuro dell'Europa sarebbe completamente diverso se Putin vincesse. E non ce la farà. Perché c'è l'Ucraina. L'Ucraina con la sua bandiera. Bandiera della storia, bandiera del dolore, bandiera della lotta, bandiera della vittoria e bandiera degli eroi", ha aggiunto.

Putin sfida Occidente col festival canzone Intervision

Rilanciato dal presidente Vladimir Putin, lo storico concorso canoro Intervision si terrà il 20 settembre e avrà in palio un premio di 30 milioni di rubli, circa 375.000 dollari. Lo ha riferito il ministero degli Esteri russo, sottolineando che al vincitore del concorso verrà anche assegnato un trofeo a forma di coppa. L'ingente premio in denaro è un incentivo per i partecipanti e contribuisce anche ad aumentare il prestigio dell'evento, ha dichiarato alla Tass Alexander Alimov, direttore del dipartimento per la Cooperazione umanitaria multilaterale del ministero degli Esteri russo. Il presidente Putin ha annunciato all'inizio di quest'anno la sua volontà di far rivivere questo festival, creato negli anni '60 sotto l'egida dell'Organizzazione Internazionale della Radio e della Televisione dei paesi del blocco socialista, che rappresentava un'alternativa all'Eurovision Song Contest.
Secondo alcune anticipazioni, Intervision vedrà la partecipazione di artisti di 21 paesi, tra cui Cuba, Venezuela e Colombia. L'America Latina sarà rappresentata in questa competizione dai cantanti Omar Acedo (Venezuela), Nidia Gongora (Colombia) e Zulema Iglesias Zalazar (Cuba). Parteciperanno anche cantanti provenienti da Bielorussia, Vietnam, Egitto, India, Kazakistan, Qatar, Cina, Kenya, Kirghizistan, Madagascar, Arabia Saudita, Serbia, Stati Uniti, Tagikistan, Etiopia, Uzbekistan e Sudafrica, oltre alla Russia, rappresentata da Shaman.

Stubb: “Trump sta perdendo la pazienza con Putin”

Il presidente finlandese Alexander Stubb, interlocutore europeo molto vicino al presidente degli Stati Uniti, ha affermato che Donald Trump è sempre più stufo delle "tattiche dilatorie" che il presidente russo Vladimir Putin sta usando per prolungare il conflitto in Ucraina. In un'intervista all'emittente pubblica finlandese Yle, Stubb ha rivelato che Trump gli ha confessato che la sua pazienza si stava esaurendo, in primo luogo a causa delle "tattiche dilatorie della Russia", che stanno inviando segnali contraddittori sui futuri incontri con gli Stati Uniti o l'Ucraina e, in secondo luogo, a causa dei continui attacchi della Russia contro i civili ucraini nel bel mezzo dei negoziati. Stubb ha ritenuto altamente improbabile un incontro tra Putin e Zelensky entro due settimane, come raccomandato da Trump. Dopo quella scadenza "la sua pazienza si esaurirà", ha affermato il presidente finlandese aggiungendo: "C'è solo una persona che può costringere Putin a fare la pace, ed è il presidente Trump. È l'unica persona che Putin ascolta e, francamente, l'unica persona che Putin teme".

Zelensky, nei prossimi giorni sviluppi su garanzie

"Sulle garanzie di sicurezza, i team di di Ucraina, Stati Uniti e partner europei stanno lavorando alla loro architettura: tutti gli sviluppi saranno pronti nei prossimi giorni". Ad affermarlo è il presidente Volodymyr Zelenksy in un post su X, pubblicato al termine del colloquio col primo ministro dei Paesi Bassi, Dick Schoof. "Ora c'è una reale possibilità di porre fine a questa guerra e l'Ucraina è pronta a compiere passi costruttivi che possano avvicinare una vera pace. Tuttavia, la Russia non mostra alcuna intenzione di pace da parte sua e continua a bombardare le nostre città. Interpretiamo tutti i segnali che arrivano da Mosca in questi giorni allo stesso modo. E' necessaria una pressione affinchè cambino posizione, così come un incontro al massimo livello per discutere tutte le questioni", ha scritto Zelensky sul social. Con il premier Schoof, "abbiamo anche parlato di come i Paesi Bassi possano aumentare il loro coinvolgimento in questo processo e contribuire a garantire garanzie di sicurezza. Abbiamo anche parlato dei nostri progetti comuni e degli investimenti nella produzione di difesa dell'Ucraina. Stiamo preparando accordi importanti e un incontro a breve", ha concluso il presidente ucraino.

Presidente Finlandia, “improbabile un vertice Zelensky-Putin”

Il presidente finlandese Alexander Stubb afferma di non vedere al momento alcun segno della volontà della Russia di sedersi al tavolo delle trattative per discutere di un cessate il fuoco o della pace con l'Ucraina. Lo riporta Ukrainska Pravda. Secondo Stubb, la Russia intende proseguire le ostilità contro l'Ucraina "almeno fino all'autunno per massimizzare i suoi guadagni territoriali". Il presidente si è mostrato scettico sulle prospettive di un vertice Ucraina-Russia, la cui preparazione è stata discussa dopo i negoziati tra i leader europei e Donald Trump alla Casa Bianca. "Se l'obiettivo era un incontro bilaterale due settimane dopo Washington lo trovo molto improbabile. Le tattiche dilatorie della Russia continuano", ritiene il presidente finlandese.

Una vittima e feriti da droni russi

Attacchi incrociati di droni russi e ucraini hanno causato in Ucraina una vittima, alcuni feriti e ha mandato in tilt le ferrovie in Russia. Lo riferiscono i media ucraini e russi. Secondo Ukrinform, un drone nemico ha colpito un minibus nel distretto di Synelnykove, nella regione di Dnipropetrovsk. Un uomo è morto e altre cinque persone sono rimaste ferite. Serchii Lysak, capo dell'Amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, lo ha scritto su Telegram. "Il nemico ha colpito un minibus che viaggiava lungo l'autostrada nel distretto di Synelnykove con un drone. Un uomo di 59 anni è morto. Altre cinque persone sono rimaste ferite", si legge nel rapporto.
Inoltre, secondo informazioni aggiornate, due persone sono rimaste ferite a causa dell'attacco mattutino dei missili Kab alla comunità di Malomykhailivka. Tra loro c'è un bambino di 10 anni. Secondo Ukrinform, una caserma dei pompieri è stata danneggiata a causa dei bombardamenti russi a Dobropillia, nella regione di Donetsk. Fonti russe hanno invece confermato che, nella notte del 23 agosto, droni ucraini hanno colpito due infrastrutture ferroviarie nella Russia meridionale, nelle regioni di Rostov e Volgograd, causando ritardi per quasi 40 treni. Lo ha riportato il Moscow Times con riferimento alle Ferrovie Russe (Rzd). Si segnala che nella regione di Rostov, le Forze armate ucraine hanno attaccato la tratta ferroviaria Rossosh-Sokhranovka per la seconda volta in una settimana. Secondo Rzd, la stazione di Sergeyevka è stata danneggiata, dove "il funzionamento della rete di contatto è stato interrotto". "A seguito del raid, la circolazione di 38 treni ha subito ritardi (fino a 3 ore e 40 minuti)", si legge nel comunicato.

Zelensky: “Sud globale spinga Russia verso la pace”

"È importante che il Sud globale invii segnali rilevanti e spinga la Russia verso la pace". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un post su X in cui ha dato notizia di aver avuto un colloquio telefonico con il suo omologo sudafricano, Cyril Ramaphosa, su richiesta di quest'ultimo. Zelensky ha citato gli sforzi diplomatici congiunti con i partner internazionali e gli incontri "produttivi" avuti nei giorni scorsi con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a Washington. "Questa guerra deve finire. Una guerra che nessuno voleva tranne la Russia", ha sottolineato Zelensky, ribadendo la sua disponibilità a un incontro "in qualsiasi formato" con Vladimir Putin. Secondo il presidente ucraino, tuttavia, "Mosca sta ancora una volta cercando di trascinare tutto per le lunghe".

Media, Cina disposta a invio truppe peacekeeping su mandato Onu

La Cina sarebbe disposta a inviare soldati in Ucraina nell'ambito di una missione di mantenimento della pace sulla base di un mandato dell'Onu. Lo riporta il quotidiano tedesco Welt, citando fonti diplomatiche dell'Ue in contatto con fonti governative cinesi. Le fonti hanno però sottolineato che il governo di Pechino sarebbe disponibile solo "se le forze di mantenimento della pace fossero istituite sulla base di un mandato delle Nazioni Unite".

Zelensky: “Russia non vuole pace, serve incontro al massimo livello”

Ora c'è una reale possibilità di mettere fine a questa guerra e l'Ucraina è pronta ad adottare misure costruttive che possano avvicinare la vera pace. Tuttavia, la Russia non mostra da parte sua alcuna intenzione di pace e continua a bombardare le nostre città. Interpretiamo tutti i segnali provenienti da Mosca in questi giorni allo stesso modo. È necessaria una pressione per cambiare la loro posizione, così come un incontro al più alto livello per discutere tutte le questioni". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su X, riferendo sul colloquio telefonico avuto con il primo ministro olandese, Dick Schoof, in occasione della Giornata della Bandiera nazionale. Con Schoof "abbiamo discusso delle garanzie di sicurezza. Attualmente, i team dell'Ucraina, degli Stati Uniti e dei partner europei stanno lavorando alla loro architettura. Tutti gli sviluppi saranno pronti nei prossimi giorni", ha aggiunto Zelensky.

Russia rivendica conquista altri 2 villaggi nel Donetsk

La Russia ha rivendicato il controllo di due villaggi nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale, intensificando la pressione militare sul terreno mentre si accelerano gli sforzi diplomatici per trovare una soluzione al conflitto. In una dichiarazione su Telegram, il ministero della Difesa russo ha affermato di aver conquistato le città di Srednei e Kleban-Byk nella regione. La cattura di quest'ultima segna un altro passo verso la città di Kostyantynivka, un'importante roccaforte sulla strada per Kramatorsk che ospita un'importante base logistica dell'esercito ucraino.

Kiev, regione di Zaporizhzhia colpita 448 volte in un giorno

L'esercito russo ha colpito la regione di Zaporizhzhia 448 volte in un giorno, secondo il capo della locale amministrazione militare, Ivan Fedorov, citato da Ukrinform. Colpiti 17 insediamenti ma senza vittime. "Le truppe russe hanno effettuato 8 attacchi aerei su Mala Tokmachka, Malynivka e Vyshneve. Cinque bombardamenti hanno colpito Novoandriivka, Mala Tokmachka e Malynivka; 311 droni di vari tipi hanno attaccato Bilenke, Veselianka, Plavni, Prymorske, Orihiv, Huliaipole, Shcherbaky, Novodanylivka, Mala Tokmachka, Charivne, Novoandriivka e Verkhnia Tersa. Nei territori di Plavni, Huliaipole, Zarichne, Novoselivka, Omelnyk, Shcherbaky, Novodanylivka, Mala Tokmachka, Charivny e Novoandriivka sono stati effettuati 124 attacchi di artiglieria". Non ci sono notizie di vittime civili ma sono giunte all'amministrazione 37 denunce per la distruzione di appartamenti, case, fabbricati agricoli e infrastrutture. Ieri, secondo lo stato maggiore ucraino, ci sono stati 143 scontri con le truppe russe sulla linea del fronte.

Attacco russo con 49 droni nella notte, colpite 7 località

La Russia ha sferrato una serie di attacchi in Ucraina nella notte con 49 droni, di cui 36 abbattuti dall'Aeronautica militare. Lo riporta Ukrainska Pravda, secondo cui 13 velivoli senza pilota di Mosca hanno colpito sette località nelle regioni di Donetsk, Dnipropetrovsk e Sumy.

Zelensky: “Non cederemo terre all’occupante”

“Questa bandiera è l'obiettivo e il sogno di molti nostri cittadini nei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina. Hanno a cuore questa bandiera perché sanno che non cederemo la nostra terra all'occupante". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in occasione della Giornata della Bandiera nazionale, secondo quanto riferito da Ukrinform.

Ucraina: spento incendio a Mukachevo che ha distrutto azienda Usa

L'incendio provocato ieri dall'attacco russo a un'azienda statunitense nella regione di Mukachevo, nell'oblast di Zakarpattia, è stato spento. I servizi di emergenza stanno ora rimuovendo i detriti e spegnendo le strutture per prevenire la riaccensione.

Mosca, 'nella notte abbattuti 7 droni ucraini'

Le difese aeree russe hanno abbattuto la notte scorsa sette droni ucraini su tre regioni del Paese: lo ha reso noto su Telegram il ministero della Difesa di Mosca. Quattro velivoli senza pilota sono stati distrutti nella regione di Rostov, due nella regione di Volgograd e uno nella regione di Krasnodar.

Kellogg oggi a Kiev per Giorno dell'Indipendenza

L'inviato speciale degli Stati Uniti per l'Ucraina Keith Kellogg sarà oggi a Kiev per prendere parte alla celebrazione del Giorno dell'Indipendenza. Secondo il giornalista di Reuters Gram Slattery, Kellogg a Kiev discuterà anche delle continue novità dal punto di vista diplomatico emerse questa settimana.

Ucraina a Bielorussia, 'attenzione a provocazioni sconsiderate'

Il ministero degli Esteri ucraino ha messo in guardia il governo della Bielorussia contro "provocazioni sconsiderate", consigliando a Minsk di non avvicinarsi ai confini del Paese: lo riporta Ukrainska Pravda. L'avvertimento giunge in vista delle esercitazioni militari in programma in Bielorussia. "Mettiamo in guardia Minsk dalle provocazioni sconsiderate, vi consigliamo di restare prudenti, di non avvicinarvi ai confini e di non provocare le Forze di difesa dell'Ucraina", si legge nella dichiarazione diffusa in vista delle manovre militari dell'Organizzazione del Trattato di sicurezza collettiva (CSTO) previste nelle prossime settimane in Bielorussia.
In particolare, si tratta delle esercitazioni 'Interaction-2025', 'Search-2025', 'Echelon-2025' e delle esercitazioni strategiche congiunte 'West-2025' delle forze armate bielorusse e russe.

Kiev: Putin non è pronto a negoziare

"Non ci sono segnali che il dittatore russo Vladimir Putin sia pronto per negoziati sostanziali per mettere fine alla guerra in Ucraina". Lo ha dichiarato in un'intervista a Nbc News il vice ministro degli Esteri ucraino, Serhiy Kyslytsia. Secondo il vice ministro, Mosca continua a manipolare gli Stati Uniti e in particolare il presidente Donald Trump, circostanza che "sta iniziando a irritare molto gli americani". Kyslytsia ha sottolineato che il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è pronto a discutere le questioni territoriali "a partire dalla linea di contatto", mentre da parte russa non emergono aperture a trattative sostanziali.

Mosca: nella notte abbattuti 7 droni ucraini

Le difese aeree russe hanno abbattuto la notte scorsa sette droni ucraini su tre regioni del Paese: lo ha reso noto su Telegram il ministero della Difesa di Mosca.
Quattro velivoli senza pilota sono stati distrutti nella regione di Rostov, due nella regione di Volgograd e uno nella regione di Krasnodar.

Putin, la Russia sta facendo tutto il possibile per fermare la guerra

La Russia sta facendo tutto il possibile per fermare la guerra. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin: "Dicono che abbiamo iniziato la guerra, dimenticando che sono stati loro stessi a iniziare la guerra nel 2014, quando hanno iniziato a usare carri armati e aerei contro la popolazione civile del Donbass. È allora che è iniziata la guerra, e stiamo facendo di tutto per fermarla", ha detto Putin durante un incontro con i dipendenti delle imprese dell'industria nucleare russa. In riferimento all'incontro in Alaska con Donald Trump, Putin ha affermato che con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump "abbiamo avuto un incontro molto positivo, significativo e franco"

I commenti dei lettori