Se il presidente russo non incontrerà il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky entro lunedì, come richiesto da Donald Trump, "questo significherà che Putin si sarà preso gioco del presidente Trump", ha detto oggi Emmanuel Macron. "Vediamo continuamente dichiarazioni insolite da parte del presidente francese" Macron "nei confronti della Russia. Spesso superano non solo il confine del ragionevole, ma anche quello della decenza, diventando veri e propri insulti di bassa lega". Lo ha affermato in conferenza stampa la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
Intanto Putin non esclude la possibilità di un incontro con Zelensky, ma il colloquio deve essere ben preparato, ribadisce il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
Vice Ambasciatore Usa all’Onu: “Raid russi mettono in dubbio la serietà del desiderio di pace di Mosca”
"Gli ultimi attacchi con droni e missili contro l'Ucraina mettono in dubbio la serietà del desiderio di pace della Russia. Questi attacchi contro aree civili devono cessare immediatamente". Lo ha detto il vice ambasciatore americano all'Onu, John Kelley, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza sull'Ucraina. "La Russia deve decidere ora di procedere verso la pace, i leader di Mosca e Kiev devono concordare di incontrarsi bilateralmente", ha aggiunto, evocando la minaccia di sanzioni
Casa Bianca: “Trump ancora al lavoro per l’incontro tra Putin e Zelensky”
Il presidente americano Donald Trump sta ancora cercando di organizzare un incontro tra i leader di Russia e Ucraina. Lo ha rivelato all'Afp un funzionario della Casa Bianca, in risposta alle affermazioni del presidente francese Emmanuel Macron, che aveva espresso il timore che Trump potesse essere "manipolato" da Vladimir Putin. "Il presidente Trump e il suo team per la sicurezza nazionale continuano a dialogare con funzionari russi e ucraini per realizzare un incontro bilaterale volto a fermare le uccisioni e porre fine alla guerra", ha spiegato il funzionario
Onu: “Gli attacchi ai civili in Ucraina sono inaccettabili, stop immediato”
"Con almeno 1.674 vittime civili - 286 morti e 1.388 feriti - luglio ha stabilito un nuovo, tragico record di vittime mensili da maggio 2022". Lo ha detto al Consiglio di Sicurezza Onu Miroslav Jenca, vice numero uno per Europa, Asia Centrale e Americhe del dipartimento per gli affari politici delle Nazioni Unite. "Secondo funzionari di Kiev, la Russia ha lanciato 598 droni e 31 missili contro l'Ucraina nella notte tra il 27 e il 28 agosto e nella capitale almeno 23 persone, tra cui quattro bambini, sarebbero state uccise - ha aggiunto - L'impatto del conflitto si è esteso anche alla Russia, dove le autorità locali hanno segnalato vittime civili, pure nelle regioni di Belgorod, Kursk e Bryansk, al confine con l'Ucraina. Sebbene l'Onu non sia in grado di verificare queste segnalazioni, anche il crescente impatto del conflitto sulla popolazione civile nella Federazione Russa è motivo di preoccupazione". Jenca ha ribadito che "gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili violano il diritto internazionale umanitario, condanniamo tutti gli attacchi di questo tipo, ovunque si verifichino, sono inaccettabili e devono cessare immediatamente"
Financial Times: “Trump vuole peacekeeper cinesi in Ucraina come Putin”
Donald Trump appoggia l'idea di inviare peacekeeper cinesi nell'Ucraina del dopoguerra, come sostiene il presidente russo Vladimir Putin. Lo hanno rivelato quattro fonti informate al Financial Times ma la Casa Bianca ha smentito. "E' falso", ha affermato un alto funzionario dell'amministrazione aggiungendo che "non c'è stata alcuna discussione sulle forze di peacekeeping cinesi". L'idea è osteggiata dalle capitali europee ed è stata precedentemente respinta dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky visto il sostegno della Cina all'invasione da parte della Russia
L'Ucraina fa saltare in aria due importanti ponti russi
L'Ucraina ha dichiarato di aver distrutto due ponti all'interno della Russia utilizzando un paio di droni economici per colpire i depositi di mine e munizioni nascosti dalle forze russe. Lo scrive la Cnn. L'esercito ucraino ha affermato che i due ponti vicino al confine con la regione ucraina di Kharkiv venivano utilizzati dall'esercito russo per rifornire le proprie truppe. Data la loro importanza strategica, i ponti vennero minati, in modo che l'esercito russo avesse la possibilità di farli saltare in aria in caso di un'improvvisa avanzata ucraina. Non è insolito che un esercito sotto attacco distrugga ponti, strade e altre infrastrutture chiave sul proprio territorio per impedire l'avanzata del nemico. L'Ucraina lo ha fatto nei primi giorni dell'invasione su vasta scala nel febbraio 2022, distruggendo i ponti sulle strade che conducevano a Kiev. I droni utilizzati nell'attacco costano poco, tra i 600 e i 725 dollari, ha dichiarato il rappresentante della brigata che ha compiuto l'azione
Tajani: “Non sono ottimista sull’incontro Putin-Zelensky in tempi brevi”
"Il giorno dell'incontro negli Stati Uniti, in Alaska tra Trump e Putin io ho detto 'si e' accesa una luce in fondo al tunnel'. Ma il tunnel è ancora lungo da percorrere quindi non sono molto ottimista sul fatto che ci possa essere un incontro (tra il presidete russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky) in tempi brevissimi e così la conclusione della guerra. Se va bene arriviamo alla fine dell'anno". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando dalla residenza dell'ambasciatore italiano a Copenaghen, Stefania Rosini. "Quindi c'è ancora molto da fare, molto da lavorare e bisogna dar forza all'Ucraina perchè possa essere un interlocutore nei confronti di Mosca e non essere una vittima che deve piegare la testa", ha aggiunto Tajani
Zelensky: “Il bilancio dell'attacco su Kiev è salito a 25 vittime”
Il bilancio delle vittime del massiccio attacco russo a Kiev nella notte del 28 agosto è salito a 25. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. Il capo dello Stato ha dichiarato di aver avuto colloqui con il presidente del Consiglio europeo, António Costa, ringraziandolo per le sue sincere condoglianze agli ucraini che hanno perso i loro cari a causa del massiccio attacco russo. "Al momento si contano 25 morti, tra cui quattro bambini, e decine di persone sono rimaste ferite", ha aggiunto il leader ucraino
Mosca: “Da Macron insulti di bassa lega, supera i limiti della decenza”
"Vediamo continuamente dichiarazioni insolite da parte del presidente francese" Macron "nei confronti della Russia. Spesso superano non solo il confine del ragionevole, ma anche quello della decenza, diventando veri e propri insulti di bassa lega". Lo ha affermato in conferenza stampa la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dalla Tass. "Non si tratta di uno scambio di battute, ma della situazione in Ucraina, provocata in larga misura anche grazie al coinvolgimento attivo dei predecessori di Macron", ha spiegato la diplomatica, commentando le parole del presidente francese che ha definito Vladimir Putin "predatore" e "orco". "Il livello retorico di Macron non è un nostro problema, è un loro problema", ha aggiunto Zakharova
Russia: “Un morto in un attacco di droni ucraini nel Belgorod”
Il governatore della regione russa di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, ha dichiarato che "un civile è stato ucciso da un attacco di droni" ucraini sul villaggio di Krasny Oktyabr, e che una donna è rimasta ferita da un altro drone che avrebbe danneggiato un'auto sulla strada Stanovoye-Novoaleksandrovka. Lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Ria Novosti
Von der Leyen: “Putin predatore; non si fermerà in Ucraina”
"La Finlandia ha sempre vissuto accanto a un vicino pericoloso e imprevedibile. Putin non è cambiato, è un predatore. Ed è stato impressionante per me sentire che il vostro confine con la Russia è lungo 1300 chilometri, ma voglio rassicurare la Finlandia che non si tratta solo del suo confine. Questo confine è anche un confine europeo e quindi è nostra responsabilità condivisa proteggerlo". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa in Finlandia con il premier Petteri Orpo. "I rischi da cui la Finlandia ha messo in guardia per anni si sono ora materializzati: la brutale guerra della Russia contro l'Ucraina è giunta al suo quarto anno. E' ovvio che Putin non si fermerà qui", ha aggiunto
Merz: “Putin-Zelensky? La speranza c'è, ma le condizioni di Mosca sono impossibili”
"Spero ancora che l'incontro tra Putin e Zelensky possa avvenire entro le prossime due settimane, come era stato prospettato, ma al momento non vedo alcuna disponibilità da parte di Putin: continua a porre condizioni impossibili da accettare". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz in conferenza con il presidente francese Emmanuel Macron a Tolone, sottolineando la frustrazione per l'assenza di progressi nei contatti tra Mosca e Kiev. Merz ha ricordato che, in una recente telefonata con l'ex presidente statunitense Donald Trump, il quadro era apparso diverso. "Non mi sorprende però questo atteggiamento - ha aggiunto - perché rientra nella strategia del presidente russo". Il cancelliere ha annunciato che la prossima settimana si tornerà a discutere dei prossimi passi: "Europei e americani devono muoversi insieme per creare le condizioni di un incontro serio. Ma serve una chiara disponibilità della parte russa a sedersi davvero al tavolo con Zelensky"
Merz: “La guerra potrebbe durare ancora molti mesi"
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha avvertito che la guerra della Russia in Ucraina potrebbe durare ancora "molti mesi", nonostante i recenti sforzi guidati dagli Stati Uniti per porvi fine. Parlando a fianco del presidente francese, Emmanuel Macron, nella città francese di Tolone, Merz ha affermato di non farsi "illusioni" sulle prospettive di una rapida conclusione della guerra; allo stesso tempo, ha assicurato: "Non abbandoneremo l'Ucraina"
Yermak a Witkoff: “Tutte le proposte Usa sono state bloccate da Mosca”
Il capo dell'ufficio del presidente ucraino Andriy Yermak ha incontrato a New York l'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Steve Witkoff. "La priorità principale è promuovere una vera diplomazia - afferma Yermak su X - e garantire l'attuazione di tutti gli accordi raggiunti al vertice di Washington. Stiamo coordinando i nostri sforzi". "Siamo aperti a negoziati diretti a livello di leader e siamo pronti a discutere la più ampia gamma di questioni". Kiev, ha chiarito il braccio destro di Zelensky, "accoglie con favore tutte le iniziative di pace Usa ma purtroppo ciascuna di esse viene bloccata dalla Russia"
Macron risponde a Mosca su accuse “insulti volgari” a Putin
"Quando dico che c'è un 'orco alle porte dell'Europa, credo che si tratti di quello che i georgiani, gli ucraini e molte altre nazioni sentono profondamente": lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, rispondendo all'accusa di Mosca di aver pronunciato "insulti volgari" nei confronti di Vladimir Putin. Il presidente francese ha spiegato le sue parole rispondendo a una domanda nella conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Tolone, a chiusura del Consiglio dei ministri franco-tedesco
Macron: “Senza un accordo lunedì Putin si sarà preso gioco di Trump”
"Senza un accordo lunedì, Putin si sarà preso gioco di Trump". Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron nel corso di un punto stampa con il cancelliere tedesco Friedrch Merz. Il riferimento di Macron è alle due settimane di tempo che Trump ha concesso a Putin per arrivare a un accordo per la pace in Ucraina durante l'incontro che i due leader hanno tenuto in Alaska lo scorso 15 agosto
Macron e Merz parleranno separatamente a Trump nel weekend
Emmanuel Macron e Friedrich Merz parleranno, ciascuno per suo conto, nel fine settimana, con il presidente americano Donald Trump. Lo ha detto lo stesso Macron nella conferenza stampa congiunta a Tolone al termine del Consiglio dei ministri congiunto Francia-Germania. "Continueremo ad esercitare pressioni per imporre ulteriori sanzioni alla Russia, da parte nostra, e noi siamo pronti, ma anche da parte degli Stati Uniti, per costringere la Russia a tornare al tavolo dei negoziati" sulla guerra in Ucraina, ha detto Macron al fianco di Merz. Secondo il presidente francese, "i prossimi giorni saranno determinanti" affinché Mosca di segnali della sua volontà di mettere fine al conflitto, come auspica il presidente americano, Donald Trump
Cremlino: “Putin sarà in visita in India a dicembre”
Il presidente russo Vladimir Putin effettuerà una visita ufficiale in India a dicembre, ha annunciato il Cremlino, mentre i legami tra i due Paesi si rafforzano e dopo che gli Stati Uniti hanno imposto dazi a New Delhi per l'acquisto di petrolio russo. Putin incontrerà anche il primo ministro indiano Narendra Modi a margine del vertice dello Sco lunedì in Cina, ha dichiarato ai giornalisti, Yuri Ushakov, consigliere diplomatico del Cremlino, precisando che i due discuteranno "della preparazione per la visita di dicembre". Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha imposto dazi sui prodotti indiani come punizione per i massicci acquisti di petrolio russo da parte di New Delhi, nell'ambito di una campagna per fare pressione su Mosca affinchè ponga fine alla sua offensiva in Ucraina. I proventi energetici sono una fonte fondamentale di entrate per il bilancio statale di Mosca.
La Russia è anche uno dei principali fornitori di armi dell'India e i forti legami tra i due Paesi risalgono all'era sovietica. Gli alleati occidentali dell'Ucraina hanno cercato di ridurre i proventi delle esportazioni russe da quando Mosca ha lanciato il suo attacco militare nel febbraio 2022. Ma la Russia è riuscita a reindirizzare le vendite di energia dall'Europa a Paesi come India e Cina, garantendo la continuità del flusso di fondi multimiliardario. L'India ha sostenuto di aver importato petrolio "dalla Russia perchè le forniture tradizionali sono state dirottate verso l'Europa dopo lo scoppio del conflitto". Putin ha ridotto significativamente i suoi viaggi all'estero durante l'offensiva contro l'Ucraina, per la quale è stato colpito da un mandato di arresto della Corte penale internazionale (Cpi). L'India non è parte della Cpi e pertanto non è obbligata ad arrestare Putin
Putin in Cina vedrà Xi, Modi, Pezeshkian e Erdogan
Il presidente russo Vladimir Putin avrà diversi incontri bilaterali durante la sua visita in Cina, dal 31 agosto al 3 settembre, in occasione del vertice dell'Organizzazione della cooperazione di Shanghai e delle celebrazioni per la fine della Seconda guerra mondiale. Putin vedrà il leader cinese Xi Jinping, il presidente iraniano Massud Pezeshkian, quello turco Recep Tayyip Erdogan e il premier indiano Narendra Modi. Lo riferisce il consigliere del Cremlino, Yuri Ushakov, citato dalle agenzie russe. Ushakov ha aggiunto che è in fase di preparazione anche un incontro con il leader nordcoreano Kim Jong-un
Parigi e Berlino aumentano le forniture per la difesa aerea a Kiev
Parigi e Berlino sono "determinate a difendere la sovranità dell'Unione europea" e aumenteranno le forniture per la difesa antiaerea all'Ucraina "visti gli attacchi russi massicci" sul paese nelle ultime settimane. Lo annuncia un comunicato congiunto pubblicato oggi al termine del Consiglio dei ministri franco-tedesco a Tolone, nel sud della Francia
Kallas, usare Fondo della Pace Ue per acquistare armi Usa
Il Fondo Europeo per la Pace può "dare finanziamenti per l'iniziativa" della Nato Purl (ovvero l'acquisto prioritario di armi made in Usa richieste sa Kiev) e dunque si deve "sbloccare la situazione". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas al termine dell'informale difesa, precisando che sono state date diverse opzioni all'Ungheria, come gli opt-out in stile Nato, per togliere il veto. In tutto sono 6,6 miliardi di euro i fondi bloccati.
"Questi finanziamenti potrebbero fare la differenza", ha aggiunto.
Kiev, stasera riunione del Cs Onu dopo i massicci attacchi russi
Su richiesta dell'Ucraina, stasera alle 20 ora italiana si terrà una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Lo rende noto il ministro degli Affari Esteri dell'Ucraina Andriy Sybiga, come riporta Ukrainska Pravda.
"L'incontro - afferma Sybiga - è una risposta a un'altra massiccia ondata di attacchi missilistici e droni russi su Kiev e altre città dell'Ucraina. Questi attacchi hanno causato decine di vittime civili, compresi bambini. Invitiamo i membri del Consiglio di sicurezza a sfruttare questa riunione per esprimere il loro sostegno all'Ucraina di fronte al terrorismo russo e ad aumentare la pressione sull'aggressore russo".
Kallas, chiaro che Russia non vuole la pace
"Nelle ultime settimane abbiamo assistito a sforzi diplomatici per porre fine alla guerra della Russia, ed è chiaro che l'Europa vuole la pace. L'America vuole la pace. L'Ucraina vuole la pace. Chi non vuole la pace è la Russia. È chiaro, perché la Russia risponde a questi sforzi di pace con attacchi missilistici. L'attacco di mercoledì a Kiev dimostra quanto sia deliberata la scelta della Russia di intensificare e persino deridere gli sforzi di pace". Lo afferma l'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, nella conferenza stampa al termine del Consiglio informale Difesa Gymnich a Copenaghen. "Il presidente Zelensky ha chiaramente espresso già diversi mesi fa la sua disponibilità ai colloqui, ma Putin sta tergiversando con ogni mezzo possibile. E quindi, l'Ucraina ha bisogno di essere sostenuta da obiettivi militari, e questo rimane cruciale. L'UE e i nostri Stati membri hanno già fornito oltre 63 miliardi di euro di sostegno militare all'Ucraina", precisa.
Mosca contro Macron, con "orco" a Putin superati limiti
La Russia ha denunciato gli "insulti volgari" e "il superamento dei limiti della decenza" del presidente francese Emmanuel Macron, che la scorsa settimana ha definito Vladimir Putin un "orco" e un "predatore". Queste osservazioni "superano i limiti non solo della ragione, ma anche della decenza, diventando insulti volgari contro la Russia e il suo popolo", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, citata dall'agenzia di stampa statale Ria Novosti.
Zelensky: “Vogliamo garanzie di sicurezza giuridicamente vincolanti”
'L'Ucraina chiede agli alleati garanzie di sicurezza che vengano approvate nei rispettivi parlamenti" e quindi che siano "garanzie di sicurezza giuridicamente vincolanti". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrando i giornalisti. "Abbiamo bisogno che l'architettura sia chiara a tutti", ha affermato Zelensky spiegando che "non vogliamo un altro Memorandum di Budapest". Il riferimento è all'accordo del 1994 con cui l'Ucraina ha rinunciato al suo arsenale nucleare in cambio di garanzie di sicurezza.
Zelensky, Russia ammassa 100.000 uomini vicino Pokrovsk
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato che la Russia sta radunando una forza di circa 100.000 soldati vicino alla roccaforte ucraina orientale di Pokrovsk, che la Russia rivendica come suo territorio.
"C'è un accumulo e una concentrazione del nemico lì. Fino a 100.000 uomini, questo è quanto sappiamo stamattina. Stanno preparando azioni offensive in ogni caso", ha detto Zelensky incontrando la stampa. Il leader di Kiev ha aggiunto che le forze ucraine stanno respingendo sacche di truppe russe dalla regione di confine nord-orientale di Sumy.
Zelensky, entro lunedì Putin dimostri se è pronto a summit
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato con gli alleati di Kiev ha concordato di aspettare fino a lunedì per vedere se la Russia si dimostrerà pronta per un incontro bilaterale ad alto livello.
Se la Russia non si dimostrerà pronta per tali colloqui, il presidente ucraino ha affermato di aspettarsi una risposta da pare degli alleati. Lo riporta la Reuters. Le sue dichiarazioni giungono mentre i ministri della Difesa europei si incontrano oggi a Copenaghen per discutere del sostegno all'Ucraina. L'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione, Kaja Kallas, ha affermato che il presidente russo Vladimir Putin sta "prendendo in giro qualsiasi tipo di sforzo di pace". Zelensky si è anche espresso a favore dello spostamento dei colloqui sulle garanzie di sicurezza a un livello più alto tra i leader dei Paesi coinvolti.
Turchia, la Russia ha ridimensionato le richieste territoriali
La Russia avrebbe ridimensionato le sue richieste territoriali in Ucraina e sarebbe disposta a sospendere i combattimenti se le venisse concesso l'intero oblast del Donbass. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan nel corso di una intervista a Tgrt Haber. Secondo il capo della diplomazia turca esisterebbe anche "un accordo preliminare" che prevede la "restituzione del 25-30 per cento del Donetsk e il mantenimento della linea di contatto a Zaporizhia e Kherson". Fidan non ha indicato tra chi sarebbe stato raggiunto l'accordo preliminare a cui ha fatto riferimento. L'Ucraina ha ripetutamente respinto la possibilità di concessioni territoriali alla Russia, ma in precedenza il presidente Volodymyr Zelensky aveva affermato che Kiev avrebbe dovuto garantire la restituzione dei territori attraverso la diplomazia, non sul campo di battaglia. Fidan ha riconosciuto nell'intervista che per l'Ucraina sarebbe difficile rinunciare a suoi territori, compresi i terreni fortificati che potrebbero renderla vulnerabile. "Una volta ceduto quel territorio, la zona rimanente diventa un pò difficile da proteggere strategicamente", ha ammesso il ministro turco. "Ma se si considerano i meccanismi e le garanzie di sicurezza, bisogna verificare come si evolverà la questione", ha aggiunto. La Russia ha già il controllo totale della Penisola di Crimea dal 2014 e occupa praticamente l'intero oblast di Lugansk.
Fonti Ue, Budapest blocca nota a 27 su attacchi a Kiev
L'Ungheria - a quanto si apprende - ha bloccato una dichiarazione a 27 da parte dell'Unione Europea in seguito agli attacchi missilistici a Kiev che hanno coinvolto anche la delegazione Ue nella capitale ucraina. Budapest ha obiettato a quasi tutte le formulazioni proposte, compresa la frase "la Russia deve porre fine alle uccisioni e dimostrare un sincero interesse per la pace". A questo punto si procederà con una dichiarazione dell'Alto rappresentante Kaja Kallas
Mosca, Ue complice delle azioni terroristiche di Kiev
Bruxelles ha dato a Kiev carta bianca per colpire qualsiasi infrastruttura energetica russa, diventando complice delle sue azioni terroristiche, ha denunciato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. Il riferimento è agli attacchi che hanno colpito l'oleodotto Druzhba che rifornisce dalla Russia Ungheria e Slovacchia. "E' ovvio che l'Unione Europea ha dato letteralmente carta bianca al regime di Kiev per colpire qualsiasi infrastruttura energetica russa, diventando così, di fatto, complice delle azioni terroristiche di Kiev", ha affermato Zakharova durante un briefing, come riporta Ria Novosti.
Cremlino, da domenica al via visita Putin in Cina
Il programma di lavoro di Vladimir Putin in Cina inizierà il 31 agosto, ha annunciato il portavoce del presidente russo, Dmitri Peskov, rendendo noti alcuni dettagli dell'agenda del leader del Cremlino in Cina.
Prima di tutto, alla vigilia della visita, sabato sera dovrebbe essere pubblicata un'intervista di Putin ai media cinesi; poi, nell'ambito del viaggio, il presidente visiterà Tianjin, dove dal 31 agosto al 1 settembre si terranno i vertici dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco e Sco Plus). Putin si recherà poi a Pechino per incontrare il presidente cinese Xi Jinping e partecipare il 3 settembre alle celebrazioni per l'80 anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale. Putin ha in programma anche numerosi incontri bilaterali. Dopo aver completato il programma in Cina, il leader del Cremlino volerà a Vladivostok, dove prenderà parte alla sessione plenaria dell'Eastern Economic Forum.
Cremlino, Putin non esclude incontro con Zelensky
Il presidente russo Vladimir Putin non esclude la possibilità di un incontro con l'omologo ucraino Volodymyr Zelensky, ma il colloquio deve essere ben preparato. A renderlo noto è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, a quanto riporta la Tass.
Media, europei discutono su zona cuscinetto di 40 km
I leader europei stanno valutando la creazione di una zona cuscinetto di 40 chilometri tra la Russia e l'Ucraina nel quadro di un eventuale accordo di pace. Lo hanno riferito cinque diplomatici europei a 'Politico'. La discussione al momento non coinvolge gli Stati Uniti e non è chiaro se Kiev accetterebbe un piano che la sottoporrebbe a perdite territoriali. "Si stanno arrampicando sugli specchi", è il commento rilasciato alla testata da Jim Townsend, un ex funzionario del Pentagono che si occupò di Nato ed Europa sotto l'amministrazione Obama, "i russi non hanno paura degli europei. E se credono che un paio di osservatori britannici e francesi li dissuaderanno dal marciare in Ucraina si sbagliano". A quanto apprende 'Politico', gli europei intendono schierare dalle 4 mila e 60 mila truppe nell'ipotetica zona cuscinetto e il grosso del contingente verrebbe formato da soldati di Gran Bretagna e Francia, le quali stanno premendo sugli alleati perchè facciano la loro parte.
Zelensky: “Otto dispersi da attacchi russi su Kiev, servono sanzioni dure”
La Russia deve essere ritenuta responsabile per l'attacco" di ieri su Kiev e "servono sanzioni dure". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che riferisce di un rapporto del ministro degli Interni, Ihor Klymenko, all'indomani della strage, da cui emerge che "nel sito dell'attacco russo su un edificio residenziale nel distretto di Darnytskyi" della capitale ucraina "si sono concluse le operazioni dei soccorritori", mentre "continuano i lavori per rimuovere le strutture distrutte". "Ad ora sappiamo che 22 persone sono rimaste uccise solo qui, compresi quattro bambini. La bambina più piccola non aveva neanche tre anni - prosegue il post - In tutto quella notte i russi hanno ucciso 23 persone a Kiev. Restano da chiarire le sorti di otto persone, altre 53 sono rimaste ferite". "La Russia deve essere ritenuta responsabile per questo attacco così come per ogni altro attacco contro il nostro Stato, la nostra gente e gli sforzi del mondo per porre fine a questa guerra - conclude Zelensky - Quando invece della diplomazia la Russia sceglie i missili balistici, di continuare a modernizzare (i droni) 'Shahed' per uccidere e a rafforzare la cooperazione con attori come la Corea del Nord, significa che il mondo deve rispondere di conseguenza. Servono sanzioni dure, pressing intenso, passi decisi in modo che gli assassini non percepiscano un senso di impunità. La Russia capisce solo la forza e ora servono dimostrazioni di forza. Stati Uniti, Europa e G20 hanno questa forza".
Allerta aerea nella regione di Kiev
E' stata diramata un'allerta aerea nella regione di Kiev a causa della minaccia di un attacco russo con droni. Lo riferisce su Telegram l'aeronautica ucraina.
Lituania, non piacevole Putin su tappeto rosso ma bene sforzi Usa
"Penso che tutti noi abbiamo provato sensazioni molto simili nel vedere un sanguinario assassino (Putin) su un tappeto rosso, non è una visione gioiosa per nessuno di noi. Tuttavia, come ho detto, nessuno ha pensato a una soluzione ingegnosa. Quindi gli sforzi degli Stati Uniti sono encomiabili. Stanno cercando di fare ciò che riteniamo opportuno. Vedremo come andrà a finire. Quindi siamo grati per il sostegno davvero fondamentale degli Stati Uniti all'Ucraina e speriamo che continui". Lo afferma la ministra della Difesa lituana, Dovile Sakaliene, al suo arrivo al Consiglio informale Difesa Gymnich a Copenaghen.
Germania, obiettivo finale deve essere cessate il fuoco
"Oltre alle iniziative come per le munizioni e per rafforzare la posizione dell'Ucraina in vista di possibili negoziati, è chiaro che l'obiettivo finale deve essere il raggiungimento di un cessate il fuoco". Lo ha dichiarato il sottosegretario per la Difesa della Germania, Sebastian Hartmann, all'arrivo alla riunione informale del Consiglio Difesa Ue, a Copenaghen. "L'Ucraina deve poter trattare da una posizione di forza, garantendo la propria sicurezza e mantenendo la definizione della propria sovranità. La Germania continuerà a fornire tutto il sostegno necessario", ha aggiunto.
Salito a 23 morti il bilancio degli attacchi russi su Kiev ieri
Salito a 23 morti il bilancio degli attacchi sferrati ieri dalla Russia su Kiev. Lo riferisce su Telegram Tymur Tkachenko, capo dell'amministrazione militare della capitale ucraina. Le operazioni di ricerca e soccorso nelle zone colpite non sono ancora concluse, aggiunge il funzionario.
Kallas: discutiamo se inviare subito gli addestratori Ue
"Oggi discuteremo della modifica ai mandati delle missioni europee per l'Ucraina, quella civile e di addestramento militare. In questo quadro possiamo discutere quanto appetito ci sia per addestrare i militari ucraini nella parte occidentale del Paese prima che la tregua sia concordata". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al consiglio informale Difesa di Copenaghen. "Il dibattito sulle garanzie di sicurezza è per il 'day after' ma, se si guarda a quello che fa Putin, non è vicino", ha aggiunto.
Abbattuti 44 droni ucraini nella notte
Le difese antiaeree russe hanno abbattuto durante la notte 44 droni lanciati dalle forze ucraine contro il territorio della Federazione, secondo quanto riferisce il ministero della Difesa. La maggior parte sono stati intercettati sulla regione di Briansk. Dieci velivoli senza pilota sono stati abbattuti sulla Crimea, annessa alla Russia dal 2014.
Raid nella regione di Dnipropetrovsk, due morti
Due persone sono morte e un'altra è rimasta ferita in un attacco con droni sferrato dall'esercito russo nella regione ucraina di Dnipropetrovsk. Lo ha riferito Sergiy Lysak, capo dell'amministrazione militare della regione centro-orientale. È la prima volta che le autorità ucraine ammettono la presenza di forze russe nel Dnipropetrovsk, dove Mosca aveva rivendicato un'avanzata già a luglio.
Ucraina, 23 le vittime accertate degli attacchi russi di ieri
Il bilancio dell'attacco russo con missili e droni di ieri a Kiev è salito a 23 morti, con le operazioni di soccorso ancora in corso. Lo ha annunciato su Telegram Tymur Tkachenko, capo dell'Amministrazione militare della capitale ucraina, secondo quanto riporta Ukrinform.
Usa approva vendita di armi a Kiev per un valore di 825 milioni di dollari
L’amministrazione Trump ha approvato la vendita di armi all'Ucraina: includerà missili a lungo raggio e attrezzature correlate per potenziare le sue capacità difensive. La decisione è stata annunciata mentre gli sforzi degli Stati Uniti per mediare la pace tra Ucraina e Russia sembrano essere in fase di stallo. "Questa vendita proposta sosterrà gli obiettivi di politica estera e di sicurezza nazionale degli Usa, migliorando la sicurezza di un paese partner che è una forza di stabilità politica e progresso economico in Europa", ha affermato il dipartimento in una dichiarazione.