Zelensky respinge la proposta della creazione di una zona cuscinetto lungo la linea del fronte tra Ucraina e Russia, come parte di un eventuale accordo di pace. Da Francia e Germania più difese aeree in Ucraina. Il leader russo non esclude l'incontro, "ma deve essere ben preparato".
Dmitriev (Russia): “Gli Usa capiscono che i leader della Ue ritardano la pace”
Il governo americano sta capendo che "i leader dei Paesi dell'Unione europea, avanzando richieste impossibili, stanno ritardando la risoluzione del conflitto in Ucraina". Lo ha detto l'inviato speciale del Cremlino per la cooperazione economica Kirill Dmitriev. "Anche Washington ora lo vede: i leader dell'Ue stanno trascinando il conflitto in Ucraina con le loro richieste impossibili", ha scritto su X Dmitriev, chiedendo all'Unione europea di smettere "di minare il vero processo di pace" e "scegliere la diplomazia rispetto alle false narrazioni".
Putin: “Relazioni economiche con la Cina a livelli senza precedenti”
"Le relazioni economiche tra Russia e Cina hanno raggiunto un livello senza precedenti. Dal 2021, il fatturato commerciale è cresciuto di circa 100 miliardi di dollari".
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin alla Xinhua, in vista della sua visita ufficiale in Cina, aggiungendo che "in termini di commercio bilaterale, la Cina è il leader indiscusso per la Russia e lo scorso anno la Russia si è classificata al quinto posto tra i paesi stranieri, partner commerciali della Cina".
Zakharova (Russia): “Parubij forse ucciso dai sabotatori del Nord Stream”
La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha affermato che non sarebbe sorpresa se per l'omicidio dell'ex presidente del parlamento ucraino Andriy Parubij fossero accusati i sommozzatori ucraini sospettati dell'attacco terroristico al gasdotto Nord Stream. "Non escludo che i responsabili siano un gruppo di subacquei ucraini sospettati dell'attacco terroristico a Nord Stream", ha scritto Zakharova nel suo canale Telegram.
Estonia: “Più fondi per la difesa aerea della frontiera orientale della Ue'”
"Nel prossimo bilancio dell"Unione europea vanno trovati fondi aggiuntivi per il settore della difesa. La situazione della sicurezza non è migliorata. Va fornito maggiore sostegno a quei Paesi che investono di più nella sicurezza collettiva dell'Europa". Lo ha affermato oggi il primo ministro estone, Kristen Michal, al termine del bilaterale tenutosi nel Paese baltico con la presidente della Commissione europea, Ursula vonder Leyen.
Michal ha sottolineato che l'ineludibile necessità di maggiori investimenti nella difesa è testimoniata dalle recenti incursioni di droni provenienti dalla Bielorussia nello spazio aereo dell'Estonia, della Lituania e della Polonia.
Il primo ministro ha in particolare ribadito l'urgenza sostenere l'idea, presentata dall'Estonia nella tarda primavera dello scorso anno, di creare un muro di droni lungo tutta la frontiera orientale dell'Unione europea e cui Bruxelles ha negato un cofinanziamento.
"Il sostegno finanziario da parte dell'Ue consentirebbe di costruire più velocemente il muro di droni e di mantenere sicura la nostra comune frontiera esterna", ha aggiunto Michal.
Media: Trump propone lo schieramento di contractors in Ucraina
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe proposto agli alleati europei di coinvolgere compagnie militari private statunitensi per aiutare le fortificazioni ucraine e fungere da deterrente come parte delle potenziali garanzie di sicurezza per Kiev. Lo riferisce il Telegraph.
Il potenziale accordo sarebbe un tentativo di mantenere l'impegno di non inviare l'esercito statunitense in Ucraina, fungendo, al contempo, anche da deterrente contro una potenziale futura aggressione russa.
Nel piano sarebbe previsto anche il dispiegamento di soldati europei in una zona cuscinetto vicino al confine russo, mentre circa altri 30.000 soldati europei potrebbero essere posizionati più in profondità in Ucraina come ulteriore forza deterrente.
Polizia ucraina: “Anche la pista russa nell’omicidio Parubiy”
Sull'omicidio dell'ex presidente del Parlamento ucraino Andriy Parubiy la polizia afferma di considerare diverse ipotesi, compreso un collegamento con la Russia. In un briefing, ripreso dai media ucraini, il capo della polizia della regione di Leopoli, Oleksandr Shlyakhovsky ha affermato che l'identità dell'assassino non è ancora stata accertata. "Alle 11:37 in via Yefremov l'omicida ha sparato circa 8 colpi con un'arma da fuoco a canna corta. Il crimine è stato pianificato con molta attenzione", ha affermato. Shlyakhovsky ha confermato che la polizia cerca una persona che indossava abiti simili a un rider e con in testa un casco"
Media: “Trump propone mercenari Usa in Ucraina tra le garanzie”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha proposto, come parte delle possibili garanzie di sicurezza per l'Ucraina, di coinvolgere compagnie militari private americane per contribuire alle fortificazioni e fungere da deterrente. Lo scrive il The Telegraph, citando alcune fonti. Secondo quanto riferito dal quotidiano britannico - rilanciato dai media ucraini - durante i negoziati con gli stati europei in merito a possibili garanzie di sicurezza per l'Ucraina nell'ambito di un accordo di pace, Trump avrebbe proposto di coinvolgere compagnie militari private da parte americana che avrebbero integrato gli sforzi dei partner europei. Secondo il piano, queste aziende americane potrebbero essere coinvolte nel rafforzamento delle fortificazioni, nella costruzione di nuove basi militari e nella protezione delle aziende americane sul territorio ucraino; la presenza di contractor americani costituirebbe un ulteriore deterrente per la Russia. Il Telegraph riporta che la proposta sia in discussione insieme ad altre misure che la "coalizione dei volenterosi" guidata da Francia e Gran Bretagna si è offerta di proporre. Secondo le fonti, l'impiego di contractor consentirebbe a Trump, che ha già promesso di non inviare truppe americane in Ucraina, di placare i timori dell'ala più isolazionista dei trumpisti
Axios: “La Casa Bianca pensa che alcuni Paesi europei remino contro la pace”
Alti funzionari della Casa Bianca ritengono che alcuni leader europei stiano pubblicamente sostenendo gli sforzi del presidente Trump per porre fine alla guerra in Ucraina, mentre cercano silenziosamente di vanificare i progressi compiuti dietro le quinte dopo il vertice in Alaska. Lo scrive Axios, secondo cui la Casa Bianca ha chiesto al Dipartimento del Tesoro di stilare un elenco di sanzioni che potrebbero essere plausibilmente imposte dall'Europa contro la Russia. Tra queste, secondo il sito, la cessazione completa di tutti gli acquisti di petrolio e gas, oltre a dazi secondari dell'Ue su India e Cina, simili a quelli già imposti a New Delhi dagli Stati Uniti.
Due settimane dopo il vertice fra Trump e il presidente russo Vladimir Putin, si sono registrati pochi progressi evidenti verso la fine della guerra. I collaboratori di Trump, frustrati da questo stalli, sostengono che la colpa dovrebbe ricadere sugli alleati europei, non sul tycoon o sullo zar. I dirigenti della Casa Bianca, secondo Axios, stanno perdendo la pazienza con i leader europei che, a loro dire, stanno spingendo l'Ucraina a resistere in attesa di concessioni territoriali irrealistiche da parte della Russia. "Gli europei non possono prolungare questa guerra e alimentare aspettative irragionevoli, aspettandosi al contempo che l'America ne sostenga i costi", ha dichiarato ad Axios un alto funzionario della Casa Bianca. "Se l'Europa vuole intensificare questa guerra, la decisione spetterà a loro. Ma si ritroveranno senza speranza a strappare la sconfitta dalle fauci della vittoria", ha aggiunto. L'entourage di Trump pensa che gli europei stiano spingendo Zelensky a resistere per un "accordo migliore", un approccio massimalista che ha esacerbato la guerra. I funzionari statunitensi ritengono che i dirigenti britannici e francesi siano più costruttivi. Ma si lamentano del fatto che altri importanti paesi europei vogliano che gli Stati Uniti si facciano carico dell'intero costo della guerra, senza però impegnarsi personalmente. "Raggiungere un accordo è un'arte del possibile", ha detto un alto funzionario Usa. "Ma alcuni europei continuano a operare in un mondo da favola, ignorando il fatto che per ballare il tango ci vogliono due persone", ha aggiunto. Un'altra fonte della Casa Bianca ha dichiarato ad Axios che Trump sta seriamente considerando di ritirarsi dagli sforzi diplomatici finché una o entrambe le parti non inizieranno a mostrare maggiore flessibilità. "Restiamo seduti a guardare. Lasciamo che si combattano per un pò e vediamo cosa succede", ha detto il funzionario
Zelensky: “L'omicidio di Parubiy è stato preparato con cura”
"Le circostanze dell'omicidio di Andriy Parubiy sono oggetto di indagine. Molte forze sono coinvolte, facciamo tutto il necessario. Il crimine è stato, purtroppo, preparato con cura. Ma si sta facendo tutto il possibile per risolvere questo crimine". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso pubblicato sul sito della presidenza ucraina
Gerasimov, da marzo conquistati 2500 km di Ucraina
"Da marzo sono stati liberati oltre 3.500 km quadrati di territorio e 149 insediamenti" in Ucraina. Lo ha rivendicato il capo di stato maggiore delle forze armate russe Valery Gerasimov, citato dalla Tass, riassumendo i risultati della campagna militare della primavera-estate 2025. Secondo il generale, le forze russe "stanno conducendo un'offensiva ininterrotta lungo praticamente l'intera linea del fronte" e "ad oggi, l'iniziativa strategica appartiene interamente alle forze armate russe".
Von der Leyen, sicurezza Kiev con volenterosi e backstop Usa
“Esistono diverse dimensioni quando parliamo di garanzie di sicurezza. Innanzitutto, la più forte garanzia di sicurezza per l'Ucraina è un esercito ucraino forte, ben equipaggiato e ben finanziato. I soldati ucraini hanno esperienza sul campo di battaglia. Sono altamente motivati. Hanno bisogno di equipaggiamento, non solo oggi, ma a lungo termine, e hanno bisogno di buoni stipendi. Quindi il nostro primo compito è assicurarci che ci sia un esercito ucraino forte come prima linea di difesa. La seconda linea di difesa per le garanzie di sicurezza è il lavoro della coalizione dei volenterosi, quindi truppe multinazionali che possano intervenire. Stiamo definendo cosa è necessario e cosa ogni membro della coalizione dei volenterosi è disposto a contribuire". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa.
Von der Leyen al lavoro su beni russi, predatore deve pagare
Stiamo anche portando avanti il lavoro sull'uso dei beni russi congelati perché è chiaro che il predatore deve pagare per ciò che ha fatto; allo stesso tempo, come avete descritto, stiamo osservando che la Russia e i suoi alleati stanno mettendo alla prova la nostra resilienza. Stanno sondando le nostre vulnerabilità". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa in Estonia con il premier Kristen Michal.
Von der Leyen, è ovvio che Putin non si fermerà
"Assistiamo alla brutale guerra della Russia contro l'Ucraina, ed è molto ovvio, e questa è la vostra esperienza quotidiana, che Putin non si fermerà. Ed è per questo che è così cruciale e fondamentale che siamo coerenti nel nostro sostegno, un sostegno ferreo all'Ucraina, e che ci prendiamo cura della nostra posizione difensiva, in modo da continuare a fornire un vitale supporto politico, economico e militare al nostro coraggioso vicino". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa in Estonia con il premier Kristen Michal.
Gerasimov, ecco le percentuali di territorio ucraino controllati dalla Russia
Il capo di Stato maggiore delle forze armate russe Gerasimov rende note le percentuali di territorio controllate dalla Russia: “Il 99,7 per cento della regione ucraina di Luhansk, il 79 di Donetsk, il 74 di Zaporizhzhia e il 76 per cento della regione di Kherson”
Mosca, preso il controllo di due villaggi nel Donetsk
Il ministero della Difesa di Mosca ha affermato che l'esercito russo ha preso il controllo del villaggio di Komyshuvakha nell'oblast di Donetsk, nell'Ucraina orientale. Il ministero ha affermato che le sue forze hanno condotto con successo attacchi con armi ad alta precisione contro strutture missilistiche e aeronautiche ucraine, oltre che contro aeroporti militari in Ucraina.
Media, l’assassino di Parubiy era travestito da corriere Glovo
Il parlamentare ucraino Andriy Parubiy, ex presidente della Verkhovna Rada, è stato ucciso con otto colpi di pistola da un assassino travestito da corriere Glovo.
Lo riferisce il giornalista ucraino Vitaliy Glagola sulla base delle sue fonti di polizia. L'omicidio è avvenuto a Leopoli, in via Akademika Yefremova 46.
Secondo testimoni oculari, l'aggressore indossava un casco nero con inserti gialli e guidava una bicicletta elettrica.
L'assassino si è fermato, ha sparato a Parubiy, ha nascosto l'arma nella borsa di Glovo montata sul mezzo e si è dato alla fuga. La polizia è a caccia del sospetto.
Ucciso a Leopoli ex presidente del parlamento ucraino Andrij Parubij
Andrij Parubij, presidente della Verchovna Rada, il Parlamento ucraino, dal 2016 al 2019, è stato assassinato a Leopoli. Ne dà notizia su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Parubij fu tra i fondatori del partito di estrema destra Svoboda e in seguito si avvicinò alle formazioni europeiste, come 'Patria' di Yulia Tymoshenko. Partecipò attivamente alla 'rivoluzione arancione' del 2014. "Tutte le forze e i mezzi necessari sono stati impiegati per l'indagine e la ricerca dell'assassino"
Kim Jong-un ha incontrato le famiglie dei soldati uccisi in Ucraina
Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha incontrato le famiglie dei soldati uccisi combattendo a fianco delle forze armate russe contro l'Ucraina e ha espresso le sue condoglianze per il loro "dolore insopportabile". Lo hanno riferito i media statali nordcoreani. Pyongyang non ha confermato il numero dei soldati nordcoreani morti combattendo per la Russia, mentre Seul stima che siano circa 600, con migliaia di feriti.
Ministro Polonia, Ungheria smetta di bloccare accesso all’Ue
“Separare i processi di adesione all'Ue di Moldova e Ucraina non sarebbe vantaggioso. Abbiamo bisogno che l'Ungheria smetta di bloccare l'unità europea, come sta facendo in diverse altre aree. L'Ucraina soddisfa i nostri requisiti e i negoziati possono già iniziare." Lo afferma il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski entrando alla riunione del Consiglio affari esteri informale a Copenaghen. "La Polonia è una parte essenziale della componente logistica della coalizione dei volenterosi" e "ospita già una struttura Nato dove gli ucraini stanno condividendo con noi la loro esperienza di guerra: Jatec, nella mia città natale di Bydgoszcz", aggiunge
Sale a tre morti e 42 feriti il bilancio dei raid russi della notte
E' salito a tre civili morti e 42 feriti il bilancio dei raid aerei condotti dalle forze armate russe nella notte e stamattina contro l'Ucraina. Lo riferiscono le autorità regionali ucraine mentre l'Aeronautica militare di Kiev spiega di aver intercettato 510 droni, sei missili balistici e 32 missili da crociera lanciati da Mosca nella notte. A Zaporizhzhia, una persona è stata uccisa e 25 sono rimaste ferite, come ha dichiarato il governatore regionale Ivan Fedorov. Un morto e sei feriti si sono registrati anche nell'oblast di Donetsk, come ha riferito il governatore regionale Vadym Filashkin. La terza vittima si è registrata nei raid russi condotti sull'oblast di Kherson dove una persona è stata uccisa e sette sono rimaste ferite, come ha annunciato il governatore Oleksandr Prokudin.
Ungheria, Oggi riunione Ue è uno tsunami pro-guerra
"Oggi, alla riunione dei ministri degli Esteri dell'Ue, ci troveremo di fronte a uno tsunami pro-guerra. Più soldi e armi per l'Ucraina, un'adesione forzata all'Ue, il lancio di un'operazione militare... un'enorme pressione per abbandonare la nostra posizione pro-pace". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto, che partecipa a Copenaghen al Consiglio Esteri informale dell'Ue. "Non appoggeremo alcuna decisione contraria ai nostri interessi o che ritardi la pace", ha aggiunto il capo della diplomazia di Budapest.
Tajani, con Berlino identità di vedute
L'incontro bilaterale di stamattina tra il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani e l'omologo tedesco Johann Wadephul è andata "molto bene". Lo afferma il titolare della Farnesina entrando alla riunione del Consiglio affari esteri informale a Copenaghen. "C'è un'identità di vedute tra Italia e Germania sulla situazione internazionale", spiega, "sia per quanto riguarda l'Ucraina", dossier su cui sia Roma che Berlino credono sia necessario "convincere Vladimir Putin, anche attraverso sanzioni, affinché si sieda al tavolo della pace", sia sulla situazione in Medio Oriente.
Zelensky, dopo gli attacchi russi di questa notte: “Basta parole, passiamo ai fatti”
Dopo i nuovi massicci attacchi di questa notte su diverse regioni dell'Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky ha chiesto alla comunità internazionale di passare dalle parole ai fatti.
Putin, l’Occidente ignora la Storia puntando alla militarizzazione
"Il militarismo giapponese viene rianimato con il pretesto di immaginarie minacce russe o cinesi, mentre in Europa, Germania inclusa, si stanno compiendo passi verso la rimilitarizzazione del continente, con scarsa attenzione ai parallelismi storici": lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un'intervista scritta alla Xinhua, alla vigilia della sua visita in Cina nel corso della quale assisterà anche alla parata militare del 3 settembre su Piazza Tienanmen per la fine della Seconda guerra mondiale
Tajani, per aumentare pressioni sulla Russia sanzioni finanziarie
Per aumentare la pressione sulla Russia sarebbe necessario imporre "sanzioni finanziarie" tali per cui Vladimir Putin non disponga più dei "mezzi economici per pagare stipendi altissimi, tre volte quello di un operaio, ai propri militari". Lo afferma il ministro degli Esteri Antonio Tajani entrando alla riunione del Consiglio affari esteri informale a Copenaghen.
Lettonia, il macellaio al Cremlino va fermato
"Discutiamo di come fermare la guerra della Russia in Ucraina, mantenendo l'unità transatlantica e assicurandosi che il macellaio al Cremlino venga fermato, perchè al momento non vediamo alcuna indicazione che l'intenzione sia quella di raggiungere la pace dalla Russia.
Quindi spetta agli attori transatlantici, insieme a Stati Uniti, altri paesi dell'Unione europea, britannici, canadesi e altri, fermarlo". Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri della Lettonia, Baiba Braze, al suo arrivo alla riunione informale dei ministri degli Esteri Ue a Copenaghen
Romania, lavoriamo su strumenti per superare veti
"La Romania fa parte dei Paesi che hanno lavorato per proporre nuovi strumenti e nuove soluzioni, perchè crediamo di dover essere più chiari su ciò che facciamo insieme e di dover procedere più rapidamente nelle decisioni, e che non sia giusto in questo momento che un Paese blocchi a volte le decisioni su cui tutti concordiamo". Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri della Romania, Oana Silvia Toiu, al suo arrivo alla riunione informale dei ministri degli Esteri Ue a Copenaghen.
Francia, se Putin nega incontro a Zelensky, inaspriamo le sanzioni
Gli attacchi sanguinosi della Russia di questa settimana dimostrano ancora una volta che Vladimir Putin, a questo punto, non ha alcuna intenzione di porre fine alla guerra imperialista, alla guerra di colonizzazione che ha iniziato più di tre anni fa contro l'Ucraina. E se davvero, tra pochi giorni, alla scadenza del termine di due settimane dato al Presidente Trump, Vladimir Putin continuerà a opporsi a un incontro ad alto livello con il Presidente dell'Ucraina, allora dovremo forzarlo aumentando le sanzioni, sanzioni contro gli Stati Uniti, ma anche sanzioni europee". Lo dice il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, al suo arrivo al Consiglio informale Esteri Gymnich a Copenaghen.
Colpite le raffinerie russe a Krasnodar e Samara
Le forze di difesa ucraine hanno colpito raffinerie di petrolio russe nel territorio di Krasnodar e nella regione di Samara. Lo riferisce Ukrinform riportando un comunicato dello Stato maggiore delle forze armate ucraine. L'impianto di Krasnodar produce prodotti petroliferi leggeri con un volume di 3 milioni di tonnellate all'anno: benzina, diesel, carburante per aviazione. Ed è uno dei fornitori delle forze armate russe. Nella struttura sono state registrate numerose esplosioni ed è divampato un incendio.
Droni hanno centrato nuovamente anche la raffineria di petrolio Syzransky, nella regione di Samara, che produce 8,4 milioni di tonnellate l'anno di benzina, gasolio, cherosene per aviazione, olio combustibile, bitume. L'attacco con droni ha provocato un rogo.
Barrot, Ue pronta alle sue responsabilità per garanzie Kiev
"L'Europa è pronta a prendere la responsabilità nelle sue mani, per la prima volta i capi di Stato maggiore sono entrati nei dettagli sulle garanzie di sicurezza e ora affronteremo nuovamente la questione al livello di capi di Stato". Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Barrot arrivando al consiglio informale di Copenaghen.
La Danimarca compra dagli Usa Patriot per 8,5 miliardi per consegnarli a Kiev
Gli Stati Uniti hanno approvato la vendita di sistemi di difesa aerea Patriot e di altre armi alla Danimarca, che intende usarli per aumentare il suo sostegno alla difesa dell'Ucraina. L'accordo, del valore di 8,5 miliardi di dollari, è stato approvato dal Dipartimento di Stato americano e include la vendita di sei lanciatori, sistemi radar e di guida e i relativi missili.
Negli ultimi mesi l'Ucraina ha ripetutamente richiesto sistemi Patriot agli alleati occidentali per proteggere meglio le sue città dagli attacchi aerei russi. I Paesi membri della Nato stanno acquistando sistemi di difesa e armi dagli Stati Uniti per consegnarli alle forze armate ucraine aggirando così la riluttanza dell'Amministrazione Trump a finanziare ulteriori consegne di armi a Kiev.
Massiccio raid russo, 1 morto e feriti a Zaporizhzhia
Una persona è morta dopo i raid su Zaporizhzhia e altre sedici sono rimaste ferite, tra cui due bambini. Missili e droni hanno poi danneggiato case e attività commerciali. Lo riferisce il capo dell'amministrazione militare regionale Ivan Fedorov. "Gli attacchi russi hanno distrutto case private, danneggiato numerose strutture, tra cui bar, stazioni di servizio e imprese", ha aggiunto. Anche la regione centrale ucraina di Dnipropetrovsk è stata colpita, ha dichiarato il governatore, segnalando raid russi a Dnipro e Pavlograd.
Tre persone ferite in attacchi russi a Zaporizhzhia
Secondo il Kyiv Independent, tre persone sono rimaste ferite negli attacchi russi, con missili e droni, messi a segno in queste ore su diverse regioni dell'Ucraina.
Massiccio attacco sulla regione ucraina di Dnipropetrovsk
La Russia ha lanciato un attacco "massiccio" nella regione ucraina di Dnipropetrovsk, dove Kiev ha riconosciuto per la prima volta questa settimana una svolta militare russa. "Ci sono esplosioni. Gli attacchi hanno avuto luogo a Dnipro e Pavlograd", due importanti città di questa regione centro-orientale, ha dichiarato il governatore della regione Sergei Lysak, invitando i residenti a prestare attenzione.
Media, Zelensky: “No a zona cuscinetto lungo linea fronte”
Zelensky ha respinto la proposta della creazione di una zona cuscinetto lungo la linea del fronte tra Ucraina e Russia, come parte di un eventuale accordo di pace. Lo riferisce la Bbc. "Solo chi non capisce la guerra tecnologica in corso può proporre una zona cuscinetto", ha detto il presidente ucraino.