Zelensky partecipa oggi al nuovo vertice dei Volenterosi a Parigi, copresieduto da Macron e Starmer, con i leader che interverranno sia in presenza sia da remoto. "Questa riunione ci consentirà di finalizzare delle garanzie di sicurezza robuste per l'Ucraina", ha detto il presidente francese aprendo il vertice. I "volenterosi" per l'Ucraina sanciranno - come ha detto ieri sera lo stesso Macron ricevendo Volodymyr Zelensky - che sono "pronti" per la forniture delle garanzie nel caso di una tregua tra Mosca e Kiev. Il presidente ucraino parlerà poi al telefono con Trump, come confermato dalla Casa Bianca. Mosca intanto considera inaccettabili le garanzie di sicurezza chieste da Kiev.
Financial Times: Stop Usa agli aiuti per la sicurezza dei Paesi Ue al confine con la Russia
Gli Stati Uniti stanno per eliminare gradualmente i programmi di assistenza alla sicurezza per gli eserciti europei lungo il confine con la Russia. Lo scrive il Financial Times.
Funzionari del Pentagono hanno informato la scorsa settimana diplomatici europei che gli Stati Uniti non finanzieranno più i programmi che addestrano ed equipaggiano le forze armate dei paesi dell'Europa orientale, che sarebbero in prima linea in qualsiasi conflitto con la Russia. I fondi del Pentagono per il programma finiranno a settembre del 2026 e l'amministrazione non ha ne richiesti altri al Congresso.
La mossa, ha spiegato un funzionario della Casa Bianca, è in linea con gli sforzi del presidente Donald Trump di "rivalutare e riallineare" gli aiuti esteri, sulla base dell'ordine esecutivo emanato il suo primo giorno in carica.
Kallas: “I brutali attacchi russi a missioni umanitarie sono una grave violazione del diritto”
"La morte di operatori umanitari danesi in un attacco missilistico sottolinea la brutalità della guerra della Russia in Ucraina. Gli attacchi alle missioni umanitarie costituiscono una grave violazione del diritto internazionale". Così in un post su X l'Alto rappresentante per gli affari esteri europei, Kaja Kallas, commentando l'uccisione di due sminatori danesi in un raid russo, ribadendo che “'Ue resta ferma nel sostenere l'Ucraina e chiederà conto ai responsabili”.
Zelensky: “Lungo colloquio con Trump, abbiamo parlato di misure per costringere la Russia alla pace”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto sui social di aver avuto "una lunga e molto dettagliata conversazione con il presidente Trump". "Innanzitutto, abbiamo discusso di come spingere la situazione verso una pace reale. Abbiamo discusso diverse opzioni, e la più importante è la pressione, utilizzando misure forti, in particolare economiche, per costringere alla fine della guerra. La chiave per la pace è privare la macchina da guerra russa di denaro e risorse", ha aggiunto, "abbiamo anche parlato della massima protezione dei cieli ucraini. Fino all'arrivo della pace, gli ucraini non devono essere in balia dei continui attacchi russi. I missili e i droni russi non devono causare vittime. L'Ucraina ha proposto agli Stati Uniti un formato per la protezione dei nostri cieli".
[[(gele.Finegil.Image2014v1) UKRAINE-CRISIS/COALITION]]
Merz: “Contribuiremo a garanzie di sicurezza, la nostra priorità sono le forze armate di Kiev”
"La Germania contribuirà" all'iniziativa volta a fornire future garanzie all'Ucraina. A dichiararlo è stato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, citando come priorità "il finanziamento, l'armamento e l'addestramento delle forze armate ucraine". Merz ha esortato a continuare a lavorare in diplomatico affinché si possa finalmente tenere un vertice di alto livello in cui concordare il cessate il fuoco alla presenza di Zelensky. "Se la parte russa continua a guadagnare tempo", ha avvertito, "l'Europa intensificherà la pressione delle sanzioni".
Regno Unito: “Accordo Volenterosi su missili a lungo raggio a Kiev”
Il Regno Unito evidenzia l'impegno collettivo dei partner della cosiddetta coalizione dei Volenterosi a fornire "missili a lungo raggio" all'Ucraina fra le conclusioni del vertice odierno di Parigi, che Keir Starmer ha co-presieduto da remoto con Emmanuel Macron. Downing Street sottolinea inoltre come Starmer nel suo intervento abbia invocato "un'intensificazione delle pressioni" su Vladimir Putin per spingere la Russia alla pace. Quanto al contributo militare britannico per le garanzie post-belliche a Kiev, Londra si è detta da tempo pronta a schierare un contingente sul terreno con altri, a patto che ci sia una copertura Usa.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) BRITAIN-NORWAY/DEFENCE]]
Von der Leyen: “In gioco c'è la sicurezza di tutta l’Europa”
"E' stato un incontro cruciale, perché sappiamo tutti che la posta in gioco è il futuro e la sicurezza dell'intero continente. I leader hanno approvato il lavoro dei loro capi di Stato maggiore della difesa e dei ministri della difesa. Saremo implacabili nei nostri sforzi per mantenere forte l'Ucraina, sicura l'Europa e raggiungere la pace". Lo dichiara la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen al termine dell'incontro di Parigi.
Tusk: “No a truppe polacche nemmeno dopo la fine della guerra”
"I singoli paesi garantiscono la loro presenza o partecipazione per garantire la sicurezza dell'Ucraina. La Polonia, come abbiamo ripetutamente sottolineato, non prevede di inviare truppe in Ucraina, nemmeno dopo la fine della guerra. Siamo responsabili della logistica". Lo ha detto il premier polacco Donald Tusk ai cronisti dopo la riunione della coalizione dei Volenterosi a Parigi.
Zelensky: “Se Putin mi invita a Mosca non vuole l'incontro”
"I partner americani ci hanno detto che Putin mi ha invitato a Mosca. Credo che se non volete che ci sia un incontro, dovreste invitarmi a Mosca. Penso che la Russia abbia iniziato a parlare di un incontro, il che è già positivo. Ma finora non vediamo la loro volontà di porre fine alla guerra". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una conferenza stampa congiunta con il presidente francese Emmanuel Macron a Parigi, citato da Interfax Ucraina. Secondo lui, incontri di questo livello dovrebbero portare a qualche risultato, "preferibilmente la fine della guerra".
Zelensky, “Trump scontento" per acquisti petrolio russo da Ue”
Il presidente Usa, Donald Trump, si è detto "molto scontento" degli acquisti di petrolio russo da parte dell'Ue durante la videoconferenza di oggi con i leader europei della coalizione dei Volenterosi. Lo riferisce il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, anche lui presente al colloquio.
Macron: “Italia, Polonia e Germania fra i 26 contributori, ma ognuno con le sue modalità”
"Italia, Polonia e Germania sono fra i 26 paesi" che parteciperanno alle garanzie di sicurezza, "con un contributo che va dalla rigenerazione dell'esercito ucraino, al dispiegamento di truppe di terra, mare e cielo, o con la messa a disposizione di basi". Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, al termine della riunione dei Volenterosi a Parigi. "Ognuno ha le sue modalità di contributo, alcuni inviando truppe sul territorio, altre mettendo a disposizione le loro basi Nato, non voglio qui dare dettagli, ma tutti e tre i Paesi sono contributori importanti a queste garanzie di sicurezza", ha aggiunto.
Macron: “Usa molto chiari sulla loro partecipazione alle garanzie di sicurezza”
"Gli Stati Uniti sono stati molto chiari: vogliono far parte del lavoro di garanzie di sicurezza. Non darò il dettaglio delle forze di riassicurazione per non scoprire i nostri piani. E' la nostra linea di difesa e quella dell'Ucraina. Non mostreremo i nostri piani alla Russia del signor Putin. I nostri capi di stato maggiore li hanno e sono pronti. E' così per tutti i 26 Paesi contributori". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron.
Zelensky: “Ci sono passi concreti sulle garanzie di sicurezza”
La coalizione dei volenterosi "è molto attiva anche nel campo militare, ci sono dei passi già concreti". Lo ha detto Volodymyr Zelensky in conferenza stampa al termine della videocall dei volenterosi. "Le garanzie di sicurezza non sono solo del futuro, ma anche del presente. Le forze armate ucraine sono il punto centrale di queste garanzie di sicurezza e quindi le possibilità delle nostre forze armate sono importanti", ha sottolineato Zelensky aggiungendo che a suo dire "le linee di produzione di armi europee non funzionano abbastanza" e servono maggiori investimenti in questo settore per farle funzionare a piena capacità.
Zelensky: “Incontro con Putin necessario, ma non a Mosca”
"Un incontro con Putin è necessario. Abbiamo sostenuto le proposte in ogni modo. Credo che se volessero rovinare un incontro, mi suggerirebbero di andare a Mosca". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine della riunione della Coalizione dei volenterosi a Parigi. "Ma se la Russia parla di un incontro, è già un primo passo", ha aggiunto, "gli incontri tra leader adulti devono già avere in mente i risultati e questa è la fine della guerra". Lo riporta Le Figaro.
Zelensky: “Putin userà l'incontro in Cina per continuare la guerra”
“Siamo tutti d'accordo che la forza dell'Ucraina è la forza del mondo e noi stiamo lavorando attivamente per assicurare la nostra sicurezza. Adesso vediamo che la Russia sta respingendo tutte le iniziative di pace, Putin non è d'accordo a ristabilire la pace" e "abbiamo visto l'incontro in Cina" che "userà come permesso per continuare la sua guerra". Lo ha detto Volodymyr Zelensky in conferenza stampa al termine della videocall dei volenterosi.
"Putin cerca di far vedere come se fosse resistente alla pressione", ma "noi abbiamo un'altra visione su questo argomento: la pressione sta funzionando e l'economia russa sta avendo sempre più problemi e noi continueremo in questa direzione. Abbiamo parlato anche delle nuove sanzioni, anche delle sanzioni secondarie e delle tariffe speciali nel commercio che possono essere d'aiuto"
Berlino: “I Volenterosi hanno chiesto a Trump uno sforzo comune”
"I partner europei hanno informato Trump sullo stato dei loro lavori. Hanno espresso la speranza che gli Stati Uniti continuino a contribuire in modo sostanziale agli sforzi comuni a sostegno dell'Ucraina, alla formulazione di garanzie di sicurezza e alla definizione di un processo diplomatico mirato": è quanto si legge in una nota della Cancelleria tedesca.
Berlino: “Decideremo a tempo debito sull’intervento militare”
"Gli europei sono disposti a contribuire in modo decisivo a forti garanzie di sicurezza per l'Ucraina dopo una soluzione negoziale. La Germania darà il proprio contributo". È quello che si legge in una nota della cancelleria tedesca dopo l'incontro dei volenterosi a Parigi. "Il governo federale è disposto ad ampliare il proprio impegno. La Germania deciderà in merito a un intervento militare a tempo debito, una volta chiarite le condizioni quadro", continua la nota. "Ciò riguarda, tra l'altro, la natura e la portata dell'impegno degli Stati Uniti e l'esito del processo negoziale". A decidere sarà comunque il Bundestag.
Costa: “Garanzie a Kiev in mare, terra ed aria”
"Abbiamo tenuto un importante incontro della Coalizione dei Volenterosi. Stiamo unendo le forze per rafforzare le garanzie di sicurezza dell'Ucraina: attraverso l'aria, il mare, la terra e la rigenerazione delle forze ucraine. La Coalizione non solo è volenterosa, ma anche in grado di mantenere le promesse". Lo afferma il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa dopo il vertice di Parigi.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) RIUNIONE DELLA COALIZIONE DEI VOLENTEROSI]]
Macron: “Se la Russia rifiuta il negoziato, sanzioni e risposte”
"Se la Russia continua a rifiutare i negoziati di pace concreti - e questa è l'unica conclusione che si può trarre dalle sue scelte - noi adotteremo ulteriori sanzioni insieme con gli Stati Uniti e daremo risposte chiare a questo rifiuto di progredire": lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, al termine della riunione dei Volenterosi all'Eliseo. "Questo è anche quanto espresso poco fa dal presidente Donald Trump durante la nostra chiamata", ha aggiunto.
Macron: “Le garanzie Usa saranno finalizzate nei prossimi giorni”
Il sostegno degli Stati Uniti alle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti per l'Ucraina "sarà finalizzato nei prossimi giorni". Lo ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, al termine della riunione della coalizione dei Volenterosi a Parigi e della videoconferenza con il presidente americano, Donald Trump.
Macron: “Precondizioni di Mosca sono immorali, illegali, impossibili”
"Il problema è Mosca e questa sua guerra di aggressione": lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, al termine della riunione dei Volenterosi a Parigi, al fianco di Volodymyr Zelensky. "Esigendo come precondizione a qualsiasi discussione di pace il ritiro dell'esercito ucraino da un territorio più o meno equivalente a quello che è costato circa 250.000 morti e un milione di soldati fuori combattimento alla Russia, Mosca formula un'idea immorale, illegale ed impossibile".
Macron: “La Russia ha perso un milione di soldati”
"Non conosciamo il bilancio preciso di questa guerra. Ma sappiamo che la Russia ha perso nel suo disegno oltre un milione di soldati, uccisi o feriti, per conquistare meno dell'1% del territorio ucraino dal novembre 2022". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al termine della riunione dei Volenterosi all'Eliseo.
Macron: “26 Paesi si sono impegnati per le truppe in Ucraina”
“A tutt'oggi 26 Paesi di questa Coalizione dei Volenterosi si sono impegnati per inviare truppe in Ucraina come forze di riassicurazione fin dal giorno seguente alla firma di una pace": lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al termine della riunione dei Volenterosi a Parigi. Macron precisa che il loro obiettivo "non è di fare la guerra ma di garantire la pace e un cessate il fuoco, e prevenire un nuovo attacco".
[[(gele.Finegil.Image2014v1) RIUNIONE DELLA COALIZIONE DEI VOLENTEROSI]]
Trump: “Gli europei devono smettere di comprare petrolio russo”
Nella telefonata con i leader dei Volenterosi, Trump ha chiesto agli europei di “smettere di comprare petrolio russo” e di esercitare pressioni economiche alla Cina “perché finanzia la guerra russa”.
Conclusa la telefonata fra i leader dei volenterosi e Trump
Si è conclusa all'Eliseo la telefonata fra alcuni leader che fanno parte della coalizione dei Volenterosi, Volodymyr Zelensky e il presidente americano Donald Trump. La telefonata si è prolungata fino a poco prima delle 16, il doppio di quanto previsto. Macron e gli altri leader sono ora attesi alla conferenza stampa nei saloni dell'Eliseo.
Zelensky, "principale garanzia è un esercito forte"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito che nell'incontro a Parigi dei Volenterosi si è discusso "in dettaglio la disponibilità di ciascun Paese a contribuire a garantire la sicurezza dell'Ucraina su terra, in mare, in aria e nel cyberspazio". "Abbiamo coordinato le posizioni e discusso le componenti delle garanzie di sicurezza. E sono grato a tutti per aver compreso che la principale garanzia di sicurezza è un esercito ucraino forte", ha scritto il leader di Kiev in un post su Telegram. Zelensky ha anche riportato che al tavolo dei colloqui è emersa l'unanimità nel ritenere che "la Russia sta facendo tutto il possibile per prolungare il processo negoziale e continuare la guerra". "Dobbiamo aumentare il sostegno all'Ucraina e aumentare la pressione sulla Russia", ha poi ribadito Zelensky, ricordando che "la preparazione del 19 pacchetto di sanzioni dell'Ue è attualmente in corso" e che "anche il Giappone sta lavorando alle misure sanzionatorie".
Kiev: attacco Russia a missione umanitaria di sminamento, due morti
Il capo dell'amministrazione regionale di Chernihiv, Vyacheslav Chaus, ha affermato che due persone sono state uccise in un attacco russo, mentre altre tre sono rimaste ferite. Chaus ha sottolineato che si è trattato di un attacco mirato contro gli operatori della missione umanitaria di sminamento Danish Refugee Council. Il missile ha colpito la comunità di Kyseliv, situata vicino a Chernihiv. Lo riporta Rbc-Ucraina. "All'inizio, i russi hanno disseminato la zona di esplosivi e mine. Ora stanno uccidendo persone, civili, rischiando la vita per liberare la nostra terra dalle conseguenze dell'invasione russa", ha aggiunto Chaus.
Costa-von der Leyen sentono Modi, convinca Putin
"Abbiamo avuto il piacere di parlare con il primo ministro indiano Narendra Modi. Accogliamo con grande favore il continuo impegno dell'India nei confronti del presidente Zelensky". Lo affermano su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, oggi insieme alla riunione della Coalizione dei Volenterosi a Parigi. "L'India ha un ruolo importante da svolgere nel convincere la Russia a porre fine alla sua guerra di aggressione e nel contribuire a creare un percorso verso la pace. Questa guerra ha conseguenze sulla sicurezza globale e mina la stabilità economica. Rappresenta quindi un rischio per il mondo intero", aggiungono. "Guardando al futuro, intendiamo concordare un'agenda strategica comune in occasione del prossimo vertice Ue-India, il prima possibile nel 2026. Restiamo inoltre pienamente impegnati a concludere i negoziati per l'accordo di libero scambio entro la fine dell'anno. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario fare progressi adesso", concludono i leader Ue.
Volenterosi iniziano videoconferenza con Trump
Il presidente Usa, Donald Trump, e leader europei della Coalizione dei Volenterosi riuniti a Parigi hanno iniziato il loro incontro in videoconferenza. Lo riferisce l'Eliseo.
Sanchez, “accordo su Ucraina ascolti voce degli ucraini”
Il premier spagnolo, Pedro Sanchez ha partecipato in videoconferenza alla riunione della coalizione dei Volenterosi che si è svolta a Parigi, alla quale hanno preso parte una ventina di capi di governo, con l'obiettivo di esaminare i passi avanti sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina e la strategia collettiva nei confronti della Russia. Sanchez ha evidenziato l'importanza di mantenere la pressione su Mosca, perché accetti un cessate il fuoco, per avanzare verso una pace giusta e duratura, segnalano fonti governative. Il premier iberico ha condiviso con gli altri leader la necessità che un accordo sull'Ucraina tenga conto della volontà del popolo ucraino. Così come, ha segnalato, non si può discutere di sicurezza in Europa senza contare sulla voce degli europei.
Starmer, "Non ci si può fidare di Putin"
"Non ci si può fidare di Putin". E' l'avvertimento del premier britannico Keir Starmer alla Coalizione dei volenterosi durante il vertice in corso, in cui è intervenuto da remoto, a Parigi. "La Russia continua a ritardare i colloqui di pace e a sferrare attacchi contro l'Ucraina" ha aggiunto il premier. "Ciò è stato ulteriormente sottolineato dagli attacchi indiscriminati a Kiev la scorsa settimana, che hanno causato danni significativi agli edifici del British Council e della delegazione dell'Ue", ha aggiunto, secondo un comunicato del governo. Starmer ha anche sottolineato che la coalizione "aveva un impegno indissolubile nei confronti dell'Ucraina, con il sostegno del presidente Trump", e ha detto al leader che era chiaro che "ora dovevano fare ancora di più per fare pressione su Putin affinché ottenesse la cessazione delle ostilità". Ha anche accolto con favore gli annunci degli altri membri della coalizione, che avrebbero fornito missili a lungo raggio all'Ucraina "per rafforzare ulteriormente le forniture del Paese".
Bilaterale Zelensky-Witkoff a Parigi
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, incontrerà in un faccia a faccia a Parigi, dove è in corso la riunione dei volenterosi, l'inviato Usa Steve Witkoff. Lo riporta Reuters.
Kiev: “Bombe aeree russe in Donesk, 2 morti”
I russi hanno sganciato 3 bombe aeree sulla città di Kostyantynivka colpendo un ospedale e sul vicino villaggio di Illinivka, uccidendo 2 persone. Lo afferma Vadym Filashkin, capo della regione del Donetsk su Telegram, ripreso da Ukrainska Pravda. "L'ospedale di Kostyantynivka è un altro obiettivo 'militare' degli occupanti russi. Oggi hanno sganciato intenzionalmente 3 bombe aeree sull'ospedale, che fino all'ultimo ha ricevuto e curato i residenti locali. Le bombe aeree su Illinivka hanno ucciso due persone e danneggiando 5 edifici". L'ospedale aveva chiuso per sempre ieri a causa di raid russi quotidiani e della carenza di medici
Zelensky, stiamo dando concretezza a garanzie di sicurezza
"Stiamo dando concretezza alle garanzie di sicurezza a lungo termine per l'Ucraina e garantendo già ora il supporto alle nostre Forze di Difesa ucraine": così in un tweet sul proprio profilo X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine della riunione dei Volenterosi oggi a Parigi.
Si è conclusa a Parigi la riunione dei Volenterosi
Si è conclusa a Parigi la riunione dei Volenterosi per l'Ucraina, con 35 leader partecipanti, alcuni in presenza, altri in videoconferenza. Alle 14, il programma prevede una telefonata con il presidente americano Donald Trump.
Kiev, a Parigi con Witkoff e alleati Ue discusse sicurezza e sanzioni
"A Parigi, insieme al Segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale e Difesa dell'Ucraina Rustem Umerov, abbiamo incontrato l'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff, nonché con il consigliere per la sicurezza nazionale del primo ministro del Regno Unito Jonathan Powell, il consigliere diplomatico del presidente francese Emmanuel Bonne, il consigliere per la sicurezza nazionale del cancelliere tedesco Günter Sautter e il consigliere diplomatico del primo ministro italiano Fabrizio Saggio". È quanto scrive in un post sui social il capo dell'ufficio presidenziale ucraino Andriy Yermak. "Il nostro compito principale è l'attuazione pratica degli accordi raggiunti dai nostri leader in materia di garanzie di sicurezza per l'Ucraina. Queste garanzie devono essere solide ed efficaci: nell'aria, in mare, sulla terraferma e nel cyberspazio. Abbiamo anche discusso del rafforzamento delle sanzioni, del ritorno dei prigionieri di guerra ucraini e dei bambini rapiti dalla Russia", ha aggiunto Yermak, "continuiamo a coordinare le nostre posizioni per avvicinarci a una pace duratura e giusta per l'Ucraina. La guerra lanciata dalla Russia deve essere fermata. Il principio del presidente Trump della 'pace attraverso la forza' è esattamente il tipo di approccio che può influenzare l'aggressore".
Rutte: “No ingenuità su Russia, produrre più armi per ridurre divario”
I Paesi della Nato, gli europei ma anche gli Stati Uniti, devono produrre più armi per la loro difesa e per "ridurre il divario con la Russia". E "l'Europa non sia ingenua rispetto alla Russia, che resterà una forza conflittuale e destabilizzante nel mondo". Lo ha dichiarato il Segretario generale della Nato Mark Rutte. "Stiamo già cambiando la rotta nella produzione di difesa, in particolare per quanto riguarda le munizioni", ha dichiarato riconoscendo l'impegno della Repubblica Ceca durante l'Iiss Prague Defence Summit. "Stiamo gradualmente ricostituendo le nostre scorte e riducendo il divario produttivo con la Russia", afferma Rutte spiegando che in Ucraina la Nato sta lavorando per "mettere fine il più presto possibile a questa aggressione". Rutte ha quindi insistito sul fatto che "abbiamo bisogno di capacità, vera potenza di fuoco, metalli pesanti e nuove tecnologie, ed è ciò di cui la nostra industria della difesa in tutta l'Alleanza ha bisogno per fornire più rapidamente che mai in Europa e anche negli Stati Uniti. Semplicemente, in tutta l'Alleanza, non stiamo producendo abbastanza".
Ue: disturbo Gps non specifico contro aereo von der Leyen
"Siamo ben consapevoli che, purtroppo, questo incidente non riguarda specificamente la presidente, ma riguarda molti aerei che volano, in particolare, lungo il nostro confine orientale. La situazione è complicata. E' un dato di fatto che dall'inizio della guerra di aggressione russa in Ucraina, questi episodi sono aumentati". Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea, Arianna Podestà, nel briefing quotidiano con la stampa rispondendo a una domanda sull'azione di disturbo che ha subito l'aereo della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, domenica scorsa prima del suo atterraggio all'aereo di Plovdiv in Bulgaria.
Alle 14 telefonata dei volenterosi con Trump
Al vertice partecipano circa 35 capi di stato e di governo sotto la guida del presidente francese Emmanuel Macron e del primo ministro britannico Keir Starmer. Gli Stati Uniti sono rappresentati all'incontro da Steve Witkoff e Donald Trump si collegherà in videoconferenza alle 14.
Problema tecnico all’aereo, Sanchez costretto a tornare a Madrid
Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez è stato costretto a rientrare a Madrid, mentre era in volo per Parigi, a causa di un problema tecnico all'aereo sul quale viaggiava. Lo ha reso noto un portavoce del premier spagnolo. Sanchez non potrà quindi partecipare di persona al summit della coalizione dei volenterosi in corso all'Eliseo e dove si discutono le garanzie di sicurezza per l'Ucraina dopo che verrà raggiunto un cessate il fuoco. Sanchez parteciperà alla riunione in collegamento video.
Von der Leyen a Parigi, forza multinazionale con sostegno Usa
"A Parigi per un incontro cruciale della Coalizione dei Volenterosi sulle garanzie di sicurezza. Abbiamo lavorato su 3 compiti principali. Trasformare l'Ucraina in un porcospino d'acciaio. Costruire una Forza Multinazionale per l'Ucraina sostenuta dagli Stati Uniti. Rafforzare la postura di difesa dell'Europa. Procediamo ora". Lo scrive la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un post su X in cui appare nella capitale francese assieme agli altri leader della Coalizione dei volenterosi.
Macron, 'per Kiev robuste garanzie di sicurezza'
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha aperto il vertice della Coalizione dei volenterosi all'Eliseo, con la partecipazione di 35 leader mondiali, alcuni presenti, altri collegati in videoconferenza. "Questa riunione ci consentirà di finalizzare delle garanzie di sicurezza robuste per l'Ucraina", le sue prime parole in apertura. I "volenterosi" per l'Ucraina sanciranno - come ha detto ieri sera lo stesso Macron ricevendo Volodymyr Zelensky - che sono "pronti" per la forniture delle garanzie nel caso di una tregua tra Mosca e Kiev.
Al via all'Eliseo la riunione dei Volenterosi, c'è Witkoff
Al via la riunione della Coalizione dei volenterosi sull'Ucraina, presieduta dal presidente francese, Emmanuel Macron, nei saloni dell'Eliseo, e dal premier britannico Keir Starmer, a distanza. Fra i presenti, l'inviato di Trump, Steve Witkoff. La presidenza francese ha fornito la lista dei leader in presenza: il premier belga, Bart De Wever, la premier danese, Mette Frederiksen, il presidente finlandese, Alexander Stubb, il primo ministro olandese, Dick Schoof, il presidente del Consiglio polacco, Donald Tusk, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen e l'inviato speciale del presidente americano, Steve Witkoff. Collegati in videoconferenza, la premier Giorgia Meloni, il premier albanese Edi Rama, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il premier australiano Anthony Albanese, il premier bulgaro Rossen Jeliazkov, quello canadese Mark Carney, il presidente cipriota Nikos Christodoulidis, il premier croato Andrej Plenkovic, il capo del governo spagnolo Pedro Sanchez, la premier estone, Kristen Michal, il premier greco, Kyriakos Mitsotakis, il premier irlandese Micheal Martin, quello giapponese Shigeru Ishiba, quella lettone, Evika Silina, il presidente lituano Gitanas Nauseda, il premier lussemburghese Luc Frieden, il montenegrino Milojko Spajic e quello norvegese, Jonas Gahr Store.
Rutte: “Russia non ha diritto veto su invio truppe”
Il Segretario generale della Nato Mark Rutte ha dichiarato che la Russia non ha diritto di veto sulla possibilità che le potenze occidentali inviino truppe in Ucraina, come parte delle garanzie di sicurezza per Kiev in caso di raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco. "Perché ci interessa sapere cosa pensa la Russia delle truppe in Ucraina? E' un Paese sovrano. Non spetta a loro decidere", ha detto Rutte. I leader della cosiddetta coalizione dei volenterosi, guidata da Francia e Gran Bretagna, terranno colloqui nel corso della giornata per definire come contribuire a fornire garanzie di sicurezza all'Ucraina.
Mosca, Kiev-Europa non vogliono ancora soluzioni pacifiche
“Ci dispiace constatare che Kiev e i suoi sponsor europei non hanno ancora la volontà di cercare soluzioni pacifiche alla crisi": lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin, ripreso dalla Tass.
Pechino, nessuna cospirazione con Russia e Nord Corea contro Usa
"La Cina ha invitato ospiti stranieri a partecipare agli eventi organizzati a Pechino per commemorare l'80esimo anniversario" della fine della Seconda guerra mondiale e "lo scopo era quello di unirsi ai Paesi e ai popoli amanti della pace nel ricordare la storia, onorare coloro che hanno sacrificato la propria vita, custodire la pace e guardare al futuro. Lo sviluppo delle relazioni diplomatiche della Cina con qualsiasi Paese non è mai stato rivolto contro terzi". Così un portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, rispondendo a chi gli ha chiesto di commentare l'affermazione del presidente Usa Donald Trump secondo cui i leader di Cina, Russia e Corea del Nord avrebbero cospirato contro gli Stati Uniti incontrandosi a Pechino in occasione della parata militare tenutasi ieri.
Mosca: “Inaccettabile qualsiasi tipo di invio di truppe straniere”
La Russia non prenderà in considerazione l'invio di truppe straniere in Ucraina "in nessun formato". Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri di Mosca in vista dei colloqui a Parigi tra i leader europei e Volodymyr Zelensky. "La Russia non discuterà di un intervento straniero in Ucraina, in qualsiasi forma e in qualsiasi formato, fondamentalmente inaccettabile e che mina qualsiasi tipo di sicurezza", ha affermato la portavoce del ministero Maria Zakharova durante un forum economico nell'estremo oriente della Russia.
Mosca: “Attacco russo ad aereo von der Leyen? È disperazione”
Le voci su un presunto attacco ibrido del Cremlino che ha provocato l'atterraggio dell'aereo della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen utilizzando mappe cartacee "hanno il sapore della disperazione". Lo ha affermato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante un briefing a margine dell'Eastern Economic Forum, secondo quanto riporta la Tass.
CBS News: “Trump si impegna a perseguire la pace tra Russia e Ucraina”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di essere ancora impegnato a perseguire un accordo di pace tra Russia e Ucraina, nonostante l'incertezza crescente riguardo alla possibilità di colloqui faccia a faccia tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha riferito CBS News. “Ho osservato la situazione, l’ho seguita e ne ho parlato con il presidente Putin e con il presidente Zelensky”, ha detto Trump in un'intervista telefonica con CBS News mercoledì. “Qualcosa accadrà, ma non sono ancora pronti. Ma qualcosa accadrà. Riusciremo a farcela”. Ieri Trump ha detto di voler tenere dei colloqui sulla guerra in Ucraina nei prossimi giorni, dopo che il suo vertice in Alaska con Putin, tenutosi ad agosto, non ha portato a svolte significative. Un funzionario della Casa Bianca ha dichiarato che Trump dovrebbe parlare al telefono oggi con Zelensky.
Russia, alla Cina 106 miliardi di metri cubi di gas annui
Russia e Cina hanno firmato documenti per la fornitura di totali 106 miliardi di metri cubi di gas all'anno: lo ha detto il ministro dell'Energia Sergey Tsivilyov in un'intervista a Rossiya-24 durante l'Eastern Economic Forum, dando conto dei risultati della missione di quattro giorni appena conclusa in Cina dal presidente Vladimir Putin. "Abbiamo firmato accordi per un volume totale di forniture di 106 miliardi di metri cubi di gas all'anno alla Cina. Questa è un'enorme alternativa alle nostre forniture all'Europa, rifiutate dai partner europei", ha aggiunto Tsivilyov.
Mosca: “Non si discute di truppe straniere in Ucraina”
"La Russia non discuterà l'idea di un intervento militare straniero in Ucraina in nessuna forma". Lo ha dichiarato - come riporta la Tass - la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova durante un briefing a margine dell'Eastern Economic Forum. "La Russia non intende discutere l'idea di un intervento straniero in Ucraina, del tutto inaccettabile e che mina la sicurezza, in nessuna forma" ha detto. Inoltre, "la possibile vendita da parte degli Usa di oltre 3.000 missili contraddice l'aspirazione di risolvere il conflitto diplomaticamente", ha aggiunto Zakharova.
Mosca: "Esercitazioni Corea del Sud e Usa sono una provocazione"
"Le esercitazioni militari tra Stati Uniti e Corea del Sud non contribuiscono ad allentare le tensioni militari e politiche nella penisola coreana e rappresentano un'ulteriore provocazione contro Pyongyang". Lo ha affermato - come riporta l'agenzia Interfax - la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante un briefing a Vladivostok a margine dell'Eastern Economic Forum. "Contrariamente alle dichiarazioni ufficiali degli organizzatori - ha aggiunto - non possono essere definiti in alcun modo difensive, data la partecipazione di diverse decine di migliaia di militari, il coinvolgimento di aerei americani F-35 e di altri equipaggiamenti militari offensivi. Inoltre, queste manovre hanno assunto un carattere multilaterale, coinvolgendo altri alleati degli Stati Uniti, tra cui la Gran Bretagna, nonché il cosiddetto comando delle Nazioni Unite. Sono chiaramente in contrasto con l'intenzione dichiarata di Washington e Seul di cercare di allentare le tensioni militari e politiche e smentiscono anche le dichiarazioni dei rappresentanti degli Stati Uniti e della Repubblica di Corea circa il loro desiderio di stabilire un dialogo con la Rpdc e di rispettare il suo sistema statale".
Usa: Trump offre invio di ulteriori truppe in Polonia
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è offerto di inviare ulteriori truppe in Polonia. Accogliendo il nuovo presidente nazionalista del paese, Karol Nawrocki, Trump ha anche accennato a un'azione più decisa contro la Russia se non riuscirà a porre fine alla guerra con l'Ucraina, che ha messo in difficoltà la Polonia, alleata della Nato, dopo l'invasione di Mosca nel 2022. Nawrocki, storico conservatore e fervente sostenitore di Trump, ha visitato la Casa Bianca durante la campagna elettorale polacca e ora sta compiendo il suo primo viaggio all'estero da presidente. Trump gli ha riservato un caloroso benvenuto, offrendogli anche di rafforzare la presenza militare statunitense in Polonia, dove circa 8.000 soldati Usa stanno attualmente rinforzando il fianco orientale della Nato, secondo i media statunitensi. "Ne metteremo di più se lo vorranno. "Siamo con la Polonia fino in fondo e aiuteremo la Polonia a proteggersi".
Mosca: inaccettabili garanzie sicurezza chieste da Ucraina
"Le garanzie di sicurezza richieste dall'Ucraina rappresentano una minaccia per il continente europeo e sono assolutamente inaccettabili". Lo ha affermato - come riporta la Tass - la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante un briefing. "Le idee del leader di Kiev, che sono essenzialmente una copia carbone delle iniziative degli sponsor europei, nemmeno degli sponsor ma del partito europeo della guerra, come abbiamo già detto più di una volta, sono assolutamente inaccettabili. Mirano a preservare l'Ucraina come trampolino di lancio per il terrore, per le provocazioni contro il nostro paese".
Putin a Kim: “Grazie per il vostro sostegno nel Kursk”
Il presidente russo Vladimir Putin e il leader nordcoreano Kim Jong-un si sono incontrati a Pechino, subito dopo la parata della vittoria della Cina. Lo riporta Reuters. Durante l'incontro, Putin ha elogiato i soldati di Pyongyang che hanno combattuto nell'Oblast di Kursk contro l'Ucraina. Kim lo ha ringraziato e ha detto che la Corea del Nord continuerà a sostenere la Russia. I due hanno ribadito la continuazione delle strette relazioni tra i due Paesi e, secondo quanto cita l'agenzia di stampa statale nordcoreana, "si sono scambiati le loro opinioni oneste sui principali problemi regionali e internazionali".
Trump parlerà oggi con Zelensky
Donald Trump parlerà oggi con Volodymyr Zelensky. Lo ha precisato la Casa Bianca, dopo che oggi il presidente Usa, confondendosi, aveva affermato che "presto" avrebbe parlato con “Vladimir Putin”.