Guerra Ucraina - Russia. Le news del 3 ottobre. Drone viola lo spazio aereo lituano. Colpito un altro ponte a Kiev

Rientra l’allarme. Le ambasciate non prevedono di evacuare Kiev dopo i bombardamenti russi. Anche le linee elettriche e altre infrastrutture sono state danneggiate. Miglia di persone sono in fuga dalla capitale
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Nuovi attacchi su Kiev: colpito nella notte un altro ponte sul fiume Dnioro. Anche le linee elettriche e altre infrastrutture sono state danneggiate. Migliaia di persone sono in fuga dalla capitale. Lo spazio aereo sopra l'aeroporto di Vilnius è stato brevemente chiuso questa mattina in seguito alla rilevazione della possibile presenza di un drone. Quando è scattato l'allarme, caccia della Nato si sono alzati in volo.

Zelensky: “In autunno pronto il missile balistico FP-9, capace di raggiungere Mosca”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che "il missile balistico ucraino FP-9, in grado di raggiungere Mosca, sarà pronto entro l'autunno". Lo ha annunciato lo stesso leader ucraino in un'intervista a Reuters. Zelensky ha dichiarato di aver chiamato il produttore Fire Point per sollecitare la dirigenza a completare rapidamente i lavori sul modello FP-9 a lungo raggio, che secondo l'azienda è in grado di colpire Mosca.

Zelensky: “Una perdita di tempo cercare compromessi con Putin”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato di fidarsi degli Usa e di credere che vogliano davvero fermare la guerra della Russia" ma ha anche messo in guardia dall'idea di continuare a cercare il compromesso con Mosca.
"Capisco che sia difficile fermare qualcuno di grande che non vuole fermarsi. Ecco perché si cerca di trovare dei compromessi con la Russia. Ma penso che stiamo perdendo tempo se vogliamo giocare con i compromessi russi", ha detto il leader di Kiev intervistato dall'agenzia Reuters.
"Se Putin vede che sei disposto ad accettare qualcosa, cercherà di proporti un'altra idea, altre questioni e nuove condizioni. Nuovo governo? Nuove condizioni. Cambiano i leader in Europa? Nuove condizioni. La politica degli Stati Uniti? Arriva il presidente Trump - molto forte - e ci sono nuove condizioni", ha proseguito Zelensky.
"Se Putin vede che il presidente Trump ha bisogno di una vittoria, deciderà lui cosa concedere e cosa no. Ed è proprio questo il problema: Putin ha iniziato a pensare di essere lui a poter decidere. Ma l'America è cento volte più forte della Russia. Assolutamente. Devono solo ricordarsene", ha concluso.

Zelensky: “Aumenteremo attacchi alle raffinerie russe in risposta a escalation”

L'Ucraina intensificherà gli attacchi contro le raffinerie di petrolio russe in risposta alla nuova politica di raid aerei di Mosca, volta a costringere la popolazione ad abbandonare Kiev e altre città: lo ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista a Reuters.
Zelensky ha affermato che l'intelligence ucraina ha ottenuto documenti che dimostrano come Vladimir Putin abbia emanato una "nuova dottrina" di attacchi militari contro una gamma molto più ampia di obiettivi civili in vista di questo inverno. "I documenti consentono loro di attaccare le strade, le scuole, gli ospedali, per far lasciare le città".

Zelensky: “Abbiamo colpito infrastrutture russe a Samara e a Bryansk”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma sui social che "i soldati delle Forze Armate ucraine trovano sempre nuovi modi per vendicarsi del nemico per i bombardamenti di città e villaggi ucraini pacifici". Questa volta "numerose importanti infrastrutture russe sono state colpite da attacchi a lungo raggio da parte delle Forze di Difesa. Le nostre sanzioni hanno raggiunto la regione di Samara e le posizioni degli occupanti schierati con i missili Iskander nella regione di Bryansk", ha dichiarato Zelensky aggiungendo che le forze armate ucraine hanno conseguito nuovi successi nel Mar Nero.

Kiev: “Costruiremo ponti galleggianti per collegare la città”

A partire dalla prossima settimana, Kiev prevede di iniziare la costruzione di diversi ponti galleggianti sul Dnepr per collegare la riva sinistra e destra della capitale dopo i danni causati dai raid russi sulle infrastrutture. In futuro il governo sta valutando anche la possibilità di costruire un tunnel sotto il fiume. Lo afferma il ministro della Ricostruzione, delle Infrastrutture e dei Trasporti dell'Ucraina, Mykola Kalashnyk, in un'intervista tv ripresa da Ukrainska Pravda.
Secondo il ministro, la costruzione di tali attraversamenti può richiedere fino a tre mesi e le strutture stesse devono garantire almeno la metà della capacità dei ponti esistenti. "Sono in corso i lavori preparatori - ha detto - e la costruzione inizierà a breve. In media, circa 600mila auto attraversano le rive del fiume durante il giorno. L'obiettivo è mantenere questo flusso di traffico".

New York Times: “Accordo Usa-Russia per la pace in Ucraina prevede una maxi intesa sul petrolio”

I colloqui dell'amministrazione di Donald Trump con la Russia per porre fine alla guerra in Ucraina nelle ultime settimane hanno messo sul tavolo un accordo petrolifero multimiliardario. Lo rivela il New York Times. L'intesa avvantaggerebbe aziende mediorientali legati ai due principali negoziatori americani, Steve Witkoff e il genero del presidente Jared Kushner.
L'accordo, subordinato all'approvazione del governo americano e del Cremlino, riguarda un vasto complesso di giacimenti petroliferi, raffinerie e stazioni di servizio in tutto il mondo di proprietà di Lukoil, una delle maggiori compagnie energetiche russe. Il gruppo promotore dell'operazione comprende l'investitore americano Todd Boehly, che ha donato 2 milioni di dollari alla campagna di Trump, due gruppi mediorientali che hanno intrattenuto rapporti d'affari con Kushner o con la famiglia di Witkoff, e un ente dell'amministrazione Usa. Non vi è alcuna indicazione che né il marito di Ivanka né l'inviato del tycoon ne traggano un profitto personale. Tuttavia, l'accordo in fase di definizione rappresenta una clamorosa commistione tra interessi commerciali privati e geopolitica. Sarebbe stato proprio Vladimir Putin a proporre ai due uomini di Trump la vendita di asset energetici russi. Il valore dichiarato delle attività internazionali di Lukoil si aggira attorno ai 20 miliardi di dollari, ma il prezzo dell'operazione non è chiaro.

Mosca: “Colpito il ponte nord di Kiev, facilita il movimento delle truppe”

Il ministero degli esteri russo ammette di aver colpito durante la notte il ponte stradale Severny sul fiume Dnieper a Kiev, chiamato il ponte nord della capitale. "Le forze armate russe continuano a colpire le infrastrutture ucraine e le navi utilizzate a beneficio delle forze armate ucraine. Durante la notte, attacchi con velivoli senza pilota hanno colpito il ponte stradale Severny sul fiume Dnieper a Kiev, che facilita gli spostamenti delle truppe e le consegne di rifornimenti militari per le forze armate ucraine", ha dichiarato il ministero, come riporta Tass.

Presidente Moldavia: “Russia ha violato nostro spazio aereo, va fermata”

"Cinque ordigni da attacco aereo russi, tra cui missili Banderol e droni, hanno violato lo spazio aereo" della Moldavia e "sono esplosi sul nostro territorio". Lo ha riferito la presidente della Moldavia Maia Sandu su X. Sandu ha condannato l'attacco sferrato questa mattina dalla Russia contro l'Ucraina e ha sostenuto che "la guerra che ha scatenato sta pericolosamente raggiungendo la Moldavia". "Mosca sta mettendo a rischio vite umane in tutta Europa e deve essere fermata", ha aggiunto.

Kiev: “Nave civile attaccata in un porto della regione di Odessa, un morto”

Le forze russe "hanno colpito una nave mercantile civile battente bandiera liberiana in uno dei porti della regione di Odessa", un raid in cui un marinaio è morto e altri tre sono rimasti feriti: lo ha reso noto via Facebook l'autorità di gestione dei porti ucraini. Nel complesso, si legge in un comunicato, 13 membri dell'equipaggio dell'imbarcazione "sono stati evacuati e portati in un luogo sicuro". Secondo quanto sottolineato dalla stessa autorità ucraina, si è trattato "dell'ennesimo attacco deliberato della Federazione Russa contro la navigazione civile".

Media, colonna di fumo da stabilimento Aramco in Arabia Saudita

Un'ampia colonna di fumo e fiamme è stata vista levarsi vicino a un impianto della Saudi Aramco a Riad, secondo quanto riferito da un testimone di Reuters e riportato da Iran International. Non vi è stata alcuna conferma immediata da parte delle autorità saudite o di Aramco in merito alla causa dell'incendio o all'eventuale coinvolgimento dell'impianto stesso. Nelle ultime ore gli scontri tra ribelli Houthi e la coalizione delle forze yemenite guidata dall'Arabia Saudita si sono particolarmente intensificati.

Mosca: “Stranieri e diplomatici lascino Kiev”

Il ministero degli Esteri russo è tornato a "raccomandare" ai cittadini e ai diplomatici stranieri di lasciare Kiev e non viaggiare in Ucraina. Lo riporta Isvetia.

Attacchi ucraini su Donetsk, blackout anche idrico

Un attacco ucraino, la notte scorsa, ha provocato interruzioni nell'erogazione di corrente e di acqua in diverse zone del Donetsk occupato dai russi. Lo hanno riferito fonti locali. "Durante la notte, il nemico ha attaccato di nuovo le nostre strutture energetiche. Purtroppo, ci sono stati danni in diversi distretti di Donetsk e Makeyevka", ha riferito sui social media Andrei Chertov, uno dei leader locali.

L'Ucraina avrà bisogno fino a 70 miliardi extra nel 2027 per la guerra

L'Ucraina - a quanto apprende l'ANSA - potrebbe avere bisogno nel 2027 "fino a 70 miliardi di euro" in più di quanto preventivato per poter continuare a resistere all'invasione russa (in aggiunta dunque ai 45 miliardi già previsti dal prestito Ue). Al momento sarebbero in corso contatti approfonditi tra Bruxelles e Kiev per definire le esigenze con precisione e produrre un report da sottoporre ai 27, forse già al consiglio europeo di ottobre. Per quanto riguarda il 2026, invece, non ci sono 'buchi' nell'assistenza ma è "fondamentale" che la Rada approvi le riforme previste.

Kiev: “Nella notte attacchi russi con 157 droni, 131 intercettati”

Nella notte le forze russe hanno attaccato l'Ucraina con 157 droni d'attacco (modelli Shahed e Gerbera) e droni esca. Sono stati registrati impatti di velivoli in 12 località, mentre i resti dei velivoli abbattuti sono caduti in cinque località. Lo scrive Ukrainska Pravda, citando l'Aeronautica militare ucraina. Quarantacinque dei 157 droni Shahed erano dotati di propulsione a getto. Alle 9 di stamani le forze di difesa aerea ucraine avevano distrutto o neutralizzato 131 droni. In mattinata, i russi hanno attaccato anche la regione di Odessa con missili da crociera lanciati da droni. I dettagli sull'impatto, scrive il media ucraino, sono ancora in fase di conferma e l'attacco è ancora in corso.

Rientra l'allarme per la violazione dello spazio aereo lituano da parte di un drone

Il Servizio di crisi del governo lituano ha fatto rientrale l'allarme per la violazione dello spazio aereo del Paese da parte di un drone in arrivo dalla Bielorussia. In conseguenza dell'ingresso del drone, intorno alle 9.40 lituane (le 8.40 in Italia) le autorità di Vilnius avevano invitato i cittadini della Lituania orientale a individuare i rifugi aerei più vicini verso cui dirigersi in caso di bisogno. Anche l'aeroporto di Vilnius aveva interrotto temporaneamente le sue operazioni, mentre gli aerei della Nato si erano levati in volo per pattugliare cieli del Paese.

Drone viola lo spazio aereo lituano, allerta alla popolazione

Un drone ha violato lo spazio aereo lituano. Lo comunica il Servizio di crisi del governo di Vilnius, invitando la popolazione della Lituania orientale a individuare i rifugi antiaerei più prossimi e in cui rifugiarsi in caso di necessità. "Le Forze armate lituane informano: possibile allarme per incursione aerea. Cercate un luogo sicuro. Se notate un oggetto sospetto, tenetevi a distanza e chiamate il 112. Attendete il cessato allarme", hanno dichiarato le autorità in un messaggio di emergenza pubblicato anche sul sito di Lrt, il servizio pubblico radio tv lituano.

Attacco russo con droni nella regione di Kiev, 4 feriti

Nella notte la Russia ha lanciato un attacco con droni contro la città di Hostomel, nell'oblast di Kiev, colpendo alcuni magazzini e ferendo, secondo quanto riferito dalle autorità, quattro persone, tra cui una bambina. Lo riporta la testata Kyiv Independent. Il capo dell'amministrazione militare dell'oblast di Kiev, Tymur Tkachenko, ha riferito che due uomini e una donna hanno riportato numerose ferite in seguito all'attentato. Una bambina di 8 anni è stata colpita da una scheggia a un arto inferiore, ha aggiunto Tkachenko. Almeno una delle vittime ferite è stata ricoverata in ospedale.

Attacco russo sul ponte nord sul fiume Dnipro

Un attacco russo ha colpito un importante ponte a Kiev. Lo ha riferito il sindaco della capitale annunciando che c'è stata una nuova offensiva contro le infrastrutture ucraine. "Il ponte settentrionale è stato colpito", ha scritto su Telegram il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko. "I servizi di emergenza si stanno recando sul posto", ha aggiunto

Droni russi su magazzino farmaceutico, 4 feriti

La Russia ha lanciato un attacco con droni contro la città di Hostomel, nella regione di Kiev, colpendo dei magazzini e ferendo, secondo quanto riferito dalle autorità, quattro persone, tra cui una bambina. Lo riporta il Kiev Independent

Budanov: “Kiev accelererà l'identificazione dei caduti ucraini”

L'Ucraina sta elaborando un piano per accelerare il processo di identificazione dei corpi e dei resti dei cittadini ucraini deceduti e rimpatriati dalla Russia, ha dichiarato il 2 ottobre Kyrylo Budanov, capo dell'Ufficio presidenziale. Le operazioni di rimpatrio, secondo il Kiev Independent, rappresentano uno dei pochi ambiti di continua cooperazione umanitaria tra Kiev e Mosca. L'Ucraina rimpatria regolarmente soldati e civili caduti in territorio russo, e gli sforzi di rimpatrio si sono intensificati dopo la ripresa dei colloqui di pace all'inizio del 2025. Secondo Budanov, sono stati rimpatriati oltre 26.000 corpi e resti di ucraini. Tuttavia, di queste decine di migliaia, "una parte significativa" rimane non identificata.

Le ambasciate non prevedono di evacuare Kiev dopo i bombardamenti russi

Le ambasciate non prevedono di evacuare Kiev a seguito dei bombardamenti russi. "Al momento, il ministero degli Esteri non ha ricevuto richieste o comunicazioni in tal senso da parte di missioni diplomatiche straniere riguardo a piani di trasferimento", ha dichiarato il portavoce del ministero, Heorhii Tykhyi. Lo riporta Kyiv Independent.

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