Guerra Ucraina - Russia, le news del 6 settembre. Zakharova: “Leader Ue sono i 7 nani di Trump, ma mutanti”

2025 Getty Images
2025 Getty Images 
Zelensky: “Non andrò a Mosca, Putin invece venga a Kiev”. Trump: “Il G20 del 2026 a Miami, mi piacerebbe venissero capo del Cremlino e Xi”
1 minuti di lettura

Volodymyr Zelensky torna a respingere la proposta di Vladimir Putin di vedersi a Mosca e rilancia: "Venga lui a Kiev, io non posso andare nella capitale di questo terrorista". Trump annuncia che il G20 del 2026 si terrà a Miami, nel suo resort. E aggiunge: "Mi piacerebbe se Putin e Xi venissero. Potrei invitarli come osservatori, non so se vogliono però". Il presidente Usa ha inoltre rassicurato: “Aiuteremo l'Ucraina con le garanzie di sicurezza. Vogliamo salvare tante vite, faremo qualcosa".

Zelensky: “Necessario fare in modo che Mosca smetta di respingere iniziative di pace”

La Russia deve essere spinta a fare la pace. A scriverlo, su X, è il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che riferisce dei contatti avuti con i partner negli ultimi giorni. "Molti negoziati in questi giorni, tutti volti a dare all'Ucraina ancora più forza, ancora più resilienza. Al nostro fianco ci sono tutta l'Europa libera, l'America, il Canada, il Giappone, l'Australia, la Nuova Zelanda e altri partner in tutto il mondo. Il risultato: 26 paesi sono ora pronti a garantire la sicurezza dell'Ucraina attivamente. Sono grato a tutti i leader per il nostro lavoro congiunto".

"Ma prima che la pace possa essere garantita, la Russia deve essere spinta a farlo. Bisogna fare tutto il possibile per far sì che Mosca smetta di rifiutare tutte le iniziative di pace e si renda conto delle conseguenze del prolungamento di questa guerra. Sanzioni e dazi severi - sforzi congiunti europei e americani - sono fondamentali per questo. Non può rimanere alcuna possibilità di finanziare la macchina da guerra russa. Ora è necessario un ulteriore lavoro transatlantico per garantire che la pressione sia davvero tangibile".

Media anticipano la possibile uscita di scena di Kozak, l’ultimo “non falco” al Cremlino

La stampa russa anticipa l'uscita di scena dell'ultimo 'non falco' rimasto al Cremlino, Dmitry Kozak con la sua nomina onoraria, ma priva di peso, di inviato per il distretto nordoccidentale, scrive The Bell. Nei giorni scorsi il Presidente russo ha ordinato la chiusura due dipartimenti diretti da Kozak, unico esponente dell'Amministrazione presidenziale a esprimersi contro la guerra in Ucraina, anche se mai pubblicamente. Cancellati con un tratto di penna quindi i dipartimenti per le relazioni inter regionali e culturali con l'estero e la cooperazione transfrontaliera, e creato il nuovo dipartimento per il partenariato strategico e la cooperazione affidato a Sergei Kiryenko. Kozak ha deluso Putin continuando a sostenere la sua posizione contraria alla guerra contro l'Ucraina, ha scritto di recente il New York Times, citando fonti vicine al Cremlino.

Kozak, che non può certo essere definito una colomba e che per anni ha operato per assicurarsi che l'Ucraina fosse asservita alla Russia, aveva fatto sapere pochi giorni dopo l'inizio della guerra di aver consigliato il Presidente a non dare inizio all'operazione. Dopo l'inizio dell'operazione militare speciale, aveva presentato al Presidente un accordo di pace negoziato con Kiev che Putin aveva respinto. Era stato rimosso da ogni incarico sull'Ucraina, dossier passati sotto il controllo del vice capo di gabinetto del Cremlino Kiryenko, in ascesa nell'Amministrazione e a cui sono stati affidati oltre che i territori occupati ucraini anche altri dossier che un tempo erano di Kozak, come la Moldova e le regioni della Georgia di Abkhazia e Ossezia del Sud.

Nei mesi scorsi Kozak, che ha 66 anni ed è di origine ucraina, ha raccontato a suoi associati, così scrive il New York Times, di aver presentato a Putin, che continuava ad ascoltarlo, una proposta per un cessate il fuoco e per l'avvio di negoziati con l'Ucraina, così come l'avvio di riforme interne, incluso il controllo del governo sulle agenzie di sicurezza e l'indipendenza del sistema giudiziario.

Kiev, arrestato un deputato filorusso accusato di tradimento

Le autorità ucraine hanno arrestato un parlamentare latitante di un partito filorusso messo al bando, ricercato per tradimento, hanno annunciato il 6 settembre il Servizio di sicurezza dell'Ucraina (Sbu) e la Procura generale. Sebbene il nome del sospettato non sia stato reso noto ufficialmente, la fonte delle forze dell'ordine del Kyiv Independent lo ha identificato come Fedir Khrystenko, un deputato di 41 anni ed ex membro del partito filorusso, ora bandito, Piattaforma di opposizione - Per la vita. Khrystenko è considerato una figura chiave nel caso dell'Sbu che prende di mira la presunta "influenza russa" nell'Ufficio nazionale anticorruzione (Nabu) dell'Ucraina, nell'ambito di una controversia in corso tra le due agenzie.

Zelensky: “Da inizio mese già 6.600 raid russi”

Dall'inizio del mese ci sono già stati 6.600 raid russi contro l'Ucraina, 1.300 con droni, 900 con bombe plananti e 50 con missili, ha denunciato il Presidente Volodymir Zelensky. "La Russia continua a prolungare questa guerra e sta cercando di trasformare la diplomazia in una farsa aperta", ha scritto il Presidente ucraino su X.

Macron parla con Modi, pace sia giusta e duratura

Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato con il primo ministro indiano Narendra Modi, e ha assicurato che i suoi due paesi concordano di raggiungere "una pace giusta e duratura in Ucraina". In un messaggio sul suo account X, Macron ha spiegato che nella conversazione che ha avuto con Modi gli ha presentato "il risultato" dell'incontro di giovedì tra il presidente ucraino Volodymir Zelensky e i suoi alleati della cosiddetta Coalizione dei Volontari. Macron ha aggiunto che "India e Francia condividono la stessa volontà per una pace giusta e duratura in Ucraina" e sulla base dell'amicizia e dell'alleanza strategica, i due Paesi "continueranno ad andare avanti insieme per tracciare questo percorso verso la pace".

Ucraina: arrestato deputato filo-russo accusato di tradimento

Il Servizio di sicurezza dell'Ucraina(Ssu) e l'Ufficio del procuratore generale hanno arrestato un membro della Verkhovna Rada (Parlamento ucraino) appartenente all'ex partito filorusso Piattaforma di opposizione - Per la vita, oggi bandito in Ucraina. Lo riporta Ukrainska Pravda. La Ssu non ha fatto il nome della persona, ma è probabile che si tratti di Fedir Khrystenko, che doveva essere estradato da Dubai.

Zakharova, “Europa ha mandato a puttane il suo continente”

L'Europa non è riuscita a preservare il suo stesso continente, lo ha letteralmente "mandato a puttane". Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in un'intervista alla Tass. "Hanno praticamente vanificato ogni discorso sulla democrazia, che solo loro sanno come sviluppare, perché non sono stati in grado di preservare l'Europa. In altre parole, hanno mandato a puttane il loro stesso continente. Questo è un dato di fatto", ha affermato, aggiungendo che a suo dire, i Paesi dell'Ue hanno intrapreso la strada "dell'autodistruzione" accusandoli di essere "elitè" che promuovono "disuguaglianza razziale" e "il nazismo".

Zelensky, 'in settembre 1.300 droni,900 bombe, 50 missili russi'

Dall'inizio di settembre, la Russia ha lanciato più di 1.300 droni d'attacco, quasi 900 bombe d'aereo guidate e fino a 50 missili di vario tipo contro l'Ucraina, secondo quanto scrive su Facebook il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, citato da Ukrinform. Nella sola prima settimana del mese, "il nemico ha attaccato le regioni di Chernihiv, Kharkiv, Odessa, Kherson, Kiev, Zaporizhzhia, Dnipropetrovsk, Kirovohrad, Khmelnytskyi, Zhytomyr, Volinia, Ivano-Frankivsk, Rivne e Leopoli. Esplosioni sono state udite in quasi tutte le regioni dell'Ucraina", da est fino a ovest, ha sottolineato il presidente. Secondo Zelensky, la Russia continua a prolungare questa guerra e sta cercando di trasformare la diplomazia in una palese farsa: "Ci vuole una risposta unitaria agli attacchi e alla distruzione, al disprezzo per gli sforzi diplomatici e il dialogo civile. Il presidente Trump ha assolutamente ragione nel dire che sono necessarie restrizioni efficaci al commercio russo di petrolio e gas per rimettere in carreggiata la diplomazia", scrive Zelensky, come riportato da Ukrinform. "Una pace duratura richiede garanzie di sicurezza concrete e funzionanti. Stiamo lavorando per attuare tutti questi elementi di una pace affidabile in futuro. Ringrazio tutti i partner che sostengono l'Ucraina e il nostro popolo", ha osservato Zelensky.

Kiev, Russia lancia banconote false per cercare collaboratori

Un drone russo ha lanciato volantini sotto forma di banconote da 100 grivne (poco piùdi 2 euro) nella città nordorientale di Chernihiv, esortando i residenti locali a collaborare con le forze russe, ha dichiarato il dipartimento di polizia locale, come riporta Kiev Independent. Secondo le autorità competenti, i volantini offrivano denaro reale in cambio di coordinate per aiutare la Russia a colpire le forze ucraine. Il dipartimento di polizia regionale ha ricevuto una segnalazione relativa a un caso insolito da uno dei distretti della città di Chernihiv. "La polizia mette in guardia i cittadini dalla responsabilità penale per la diffusione di informazioni sulla posizione e gli spostamenti delle Forze Armate ucraine" si legge nella dichiarazione.


Raid russo sulla regione di Chernihiv, morta 70enne

Un attacco russo nella regione di Chernihiv ha causato la morte di una donna di 70 anni e il ferimento di una di 45. Lo ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Chernihiv, Viacheslav Chaus. "I terroristi hanno lanciato droni contro i civili. Una residente di 70 anni di Semenivka è stata uccisa e una donna di 45 anni di Horodnia è in gravi condizioni ed è stata ricoverata in un ospedale locale", ha scritto Chaus. Come riportato da Ukrinform, ieri le truppe russe hanno colpito 22 insediamenti della regione di Chernihiv.

Zakharova, 'i leader Ue come i sette nani di Trump, ma mutanti'

I leader dei paesi europei che continuano a schierarsi con Kiev e non sostengono le richieste di risoluzione del conflitto sono come "nani mutanti". Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in un'intervista alla Tass a margine dell'Eastern Economic Forum (Eef) a Vladivostok. Il riferimento è alle parole dell'ex ministro degli Esteri austriaco Karin Kneissl, che in un'intervista alla Tass, aveva paragonato i leader europei che hanno partecipato all'incontro alla Casa Bianca con Donald Trump ai "sette nani". "I sette nani aiutavano Biancaneve e la sostenevano, di certo non la minacciavano e non avrebbero portato a Biancaneve quella strega spaventosa che voleva ucciderla", ha detto Zakharova. All'incontro con Trump c'erano "nani di una fiaba diversa" perché "si sono espressi attivamente contro Trump" e "non sentono quello che dice". Pertanto, "mi sembra che si tratti di una specie di nani mutanti". In un intervento al forum economico, Zakharova ha poi dichiarato che l'approccio dell'Occidente di creare soft power attraverso la cultura, "è il suo tallone d'Achille". Secondo la diplomatica, Hollywood crea una certa immagine della "cosiddetta vita americana, del sogno americano". "Ma questo è ciò che ha portato all'ideologia e alla formazione dell'ideologia della cancellazione della cultura", ha sottolineato Zakharova.

Russia: arrestato ciclista francese a confine, tentava record

Il ciclista francese Sofiane Sehili è stato arrestato a Vladivostok per attraversamento illegale del confine. Lo riferisce Tass. Sehili aveva già cercato in passato di entrare in Russia attraverso la Georgia, con l'obiettivo di battere il record mondiale di attraversamento dell'Eurasia in bicicletta.

Cremlino, aziende straniere che finanziano esercito Kiev sono nemiche

Le aziende straniere che hanno sponsorizzato le Forze Armate dell'Ucraina sono diventate nemiche della Russia. Lo ha dichiarato alla Tass il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, parlando delle prospettive di ritorno delle imprese occidentali. Ha affermato che la Russia avvierà un dialogo rispettoso con i marchi che hanno rispettato tutti gli obblighi al momento di lasciare il suo mercato. Tuttavia, coloro che hanno agito in modo disonesto avranno difficoltà a rientrare. "Coloro che hanno finanziato le Forze Armate ucraine sono un terzo piano. E, naturalmente, queste aziende sono già diventate nemiche, e dovrebbero essere trattate come tali", ha sottolineato il rappresentante del Cremlino.

Kiev, 'raid droni ferma infiltrazione russi nel Dnipropetrovsk'

Soldati delle unità speciali ucraine al servizio dell'Intelligence militare ucraina hanno distrutto con un attacco mirato di droni nella regione di Donetsk un rifugio da dove forze speciali russe intendevano penetrare nella regione ucraina di Dnipropetrovsk. Il ministero della Difesa di Kiev, citato da Ukrinform, ha pubblicato anche un video dell'attacco. I militari russi sopravvissuti ai droni, scrive Ukrinform, "sono poi stati eliminati dai combattenti d'assalto di Bratstvo". In piccoli gruppi, i russi hanno cercato di oltrepassare la linea di contatto e occupare postazioni di tiro negli edifici per radunare forze per ulteriori attacchi alle posizioni ucraine nel Dnipropetrovsk, si legge ancora.

Mosca, i leader europei che sostengono Kiev sono 'gnomi mutanti'

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito i leader europei che continuano a schierarsi con Kiev e a rifiutare un negoziato sulla crisi ucraina come "gnomi mutanti". L'affermazione è arrivata in un'intervista rilasciata a Tass durante il Forum economico orientale. Il commento è nato da un parallelo fatto in precedenza dall'ex ministra degli Esteri austriaca Karin Kneissl, che aveva paragonato a "sette nani" i leader europei incontrati dal presidente Usa Donald Trump. Zakharova ha precisato che, nella fiaba, i nani aiutavano Biancaneve, la proteggevano e non minacciavano la sua vita. "Invece - ha osservato - quelli che erano presenti all'incontro con Trump erano nani di un'altra storia, parte di un sistema che è arrivato persino a spingersi verso un attentato contro il presidente americano. Non hanno mai rinunciato alle loro posizioni ultraliberali, lo hanno deriso apertamente e continuano a non voler ascoltare ciò che dice". Secondo la diplomatica, le parole di Trump a favore di una soluzione negoziale del conflitto in Ucraina restano inascoltate dall'Unione Europea, sia a livello istituzionale che personale. "Non parlo dei popoli né di singoli Paesi, ma dei regimi che erano lì rappresentati. Per questo - ha concluso Zakharova - si tratta ormai di veri e propri gnomi mutanti".

007 Kiev, '700mila i militari russi sul territorio ucraino'

I militari russi presenti al momento sul territorio dell'Ucraina sono circa 700.000, secondo quanto rilevato dall'intelligence militare ucraina: lo scrive Rbc-Ukraine, che riferisce dichiarazioni di Andrii Yusov, rappresentante della Direzione Centrale dell'Intelligence del Ministero della Difesa. Secondo Yusov, la cifra include non solo le truppe regolari, ma anche le forze di supporto, i servizi segreti e la Guardia nazionale russa. "La maggior parte delle forze è concentrata nella regione di Donetsk, a indicare la principale priorità del nemico, dice Yusov, citato da Rbc. Quanto ai combattenti nordcoreani, Yusov ha dichiarato che rimangono solo in territorio russo. In precedenza, scrive ancora Rbc, un portavoce militare della regione operativa di Dnipro aveva osservato che nella zona di Pokrovsk c'erano quasi il doppio delle truppe russe rispetto alla popolazione prebellica della città: 110.000 contro 60.000. Secondo i dati diffusi con cadenza quotidiana dallo stato maggiore di Kiev, l'esercito russo subisce regolarmente pesanti perdite di personale, con in media tra gli 800 e gli 850 soldati caduti ogni giorno e un totale, dall'inizio dell'invasione del 24 febbraio 2022, di oltre un milione di perdite russe.

Soeder: “Rimandare rifugiati ucraini abili al combattimento a Kiev”

La Germania non dovrebbe dispiegare le proprie truppe in Ucraina e potrebbe piuttosto rispedire in patria i rifugiati ucraini abili al combattimento. Lo ha dichiarato, in un'intervista al Rheinische Post, Markus Soeder, ministro presidente della Baviera e presidente della Csu, la gamba bavarese della Cdu, il partito conservatore del cancelliere tedesco Friedrich Merz.

Dombrovskis: mire russe oltre Kiev; Ue sviluppi capacità difesa

"Siamo consapevoli che le ambizioni espansionistiche della Russia vanno oltre l'Ucraina. Oggi l'Europa conserva ogni vantaggio sulla Russia in termini di peso economico, tecnologia e popolazione. La priorità ora è sfruttare questi vantaggi ricostruendo le capacità difensive dell'Europa e sviluppando la nostra industria della difesa". Lo ha dichiarato il commissario europeo all'Economia, Valdis Dombrovskis, nel suo intervento al Forum Ambrosetti in corso a Cernobbio. "Il mio messaggio è molto chiaro. L'Ue sta ora adottando misure coraggiose e necessarie per rafforzare le nostre capacità difensive. Tutti gli Stati membri hanno un ruolo da svolgere in questo sforzo. E' fondamentale investire di più, meglio e insieme per massimizzare le economie di scala e l'impatto di ulteriori investimenti nella difesa. Questa è l'azione più essenziale che possiamo intraprendere per garantire la nostra prosperità a lungo termine e proteggere il nostro stile di vita. E, soprattutto, un’Europa in grado di provvedere alla propria sicurezza è un'Europa in grado di agire con maggiore influenza, credibilità e autonomia sulla scena mondiale. Il primo passo per affrontare qualsiasi problema è riconoscerne l'esistenza", ha aggiunto.

Zelensky, Putin si sta prendendo gioco degli Usa

L'offerta del presidente russo, Vladimir Putin, di incontrare a Mosca l'omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, ha lo scopo di "procrastinare il vertice" e dimostra che il capo del Cremlino "si sta prendendo gioco degli Stati Uniti". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista ad Abc che verrà trasmessa domani e della quale sono stati anticipati alcuni estratti. "Se una persona non vuole un incontro durante la guerra, ovviamente può proporre qualcosa che non può essere accettabile da me o dagli altri", ha aggiunto Zelensky, che ha ribadito di essere disponibile per un vertice con Putin "in qualsiasi formato".

Kiev, “di notte abbattuti 68 droni russi su 91, colpiti 8 siti”

A partire dalle 18.00 locali di ieri e durante la scorsa notte i russi hanno lanciato almeno 91 fra droni d'attacco Shahed e droni-esca sul territorio ucraino, almeno 68 dei quali sono stati abbattuti o neutralizzati dalle difese antiaeree, ma almeno 18 droni hanno colpito in otto località. Lo rende noto l'aeronautica militare di Kiev su Telegram, ripresa dai media ucraini. Frammenti di droni sono inoltre caduti in diverse località.

Zelensky: “Non andrò a Mosca, Putin invece venga a Kiev”

Volodymyr Zelensky per la prima volta ha esplicitamente respinto l'invito-sfida di Vladimir Putin ad andare a Mosca per un incontro faccia a faccia, affermando che semmai potrà essere il leader del Cremlino a "venire a Kiev". Il presidente ucraino lo ha dichiarato nel corso di un'intervista all'emittente americana Abc News. Putin "può venire a Kiev", ha detto Zelensky. "Io non posso andare a Mosca quando il mio Paese è sotto attacco missilistico, ogni giorno. Non posso andare nella capitale di questo terrorista. Putin lo capisce", ha detto Zelensky all'intervistatrice di Abc, Martha Raddatz.

Ucraina, avviata in Danimarca produzione congiunta di droni

L'Ucraina ha avviato in Danimarca la sua prima linea di produzione congiunta di droni e punta a sviluppare ulteriori programmi di cooperazione nel settore della difesa con altri Paesi europei. Lo scrive Kiyv Independent citando le parole del presidente Volodymyr Zelensky. La notizia arriva a due mesi dalla firma di un accordo di difesa tra Kiev e Copenaghen, il 4 luglio, che consente alle aziende ucraine di armamenti di aprire stabilimenti produttivi su suolo danese.
"Stiamo sviluppando la co-produzione con i Paesi europei. La prima linea è già stata avviata in Danimarca", ha detto Zelensky in conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. "Abbiamo concordato tutto ed è già in fase di lancio. Simili linee saranno aperte anche in altri Paesi europei". Il presidente ucraino ha sottolineato che tali partenariati sono fondamentali per garantire sicurezza a Kiev e aumentare la pressione sul presidente russo Vladimir Putin affinchè accetti di sedersi al tavolo dei negoziati.

Trump: “Il G20 del 2026 a Miami, mi piacerebbe venissero Putin e Xi”

Trump annuncia che il G20 del 2026 si terrà a Miami, nel suo resort. E il presidente Usa aggiunge: "Mi piacerebbe se Putin e Xi venissero. Potrei invitarli come osservatori, non so se vogliono però".

Trump, aiuteremo l'Ucraina con le garanzie di sicurezza

"Aiuteremo" l'Ucraina con le garanzie di sicurezza, "vogliamo salvare tante vite, faremo qualcosa". Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale. "L'Europa sarà prima. I paesi europei vogliono essere primi e vogliono vedere la guerra finire", ha aggiunto.

I commenti dei lettori