Guerra Ucraina - Russia, le news del 9 settembre. Berlino consegna a Kiev primi lanciatori per sistemi Patriot

Guerra Ucraina - Russia, le news del 9 settembre. Berlino consegna a Kiev primi lanciatori per sistemi Patriot
Kallas (Ue): “Putin non si ferma, ora sanzioni coordinate”. Il missile lanciato nella notte di sabato diventa un caso. L’Ucraina: “Un attacco al potere”. Intanto Trump studia una seconda fase di sanzioni e il Cremlino risponde: “Nulla può farci cambiare posizione sull’Ucraina”
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Un missile Iskander ha colpito nella notte di sabato il palazzo del governo ucraino. Secondo Kiev si è trattato di un attacco deliberato al cuore del potere esecutivo. L’ambasciatrice europea Katarina Mathernova denuncia che Mosca vuole colpire le istituzioni ucraine e invita gli alleati a rafforzare la difesa aerea del Paese. Intanto il Cremlino ribadisce che nessuna sanzione lo farà cambiare posizione sull’Ucraina, mentre Trump minaccia una “seconda fase” di misure e l’Ue prepara il diciannovesimo pacchetto coordinato con Washington. Gli Stati Uniti chiedono agli europei di smettere di comprare energia russa per far crollare l’economia di Mosca. Bruxelles valuta restrizioni sui visti e sanzioni contro Lukoil, mentre Kiev sollecita più sostegno e garanzie di sicurezza.



Media, Berlino e Parigi propongono nuove sanzioni Ue contro Russia

Germania e Francia, in un documento di posizione ottenuto dalla Dpa, propongono nuove sanzioni dell'Ue contro la Russia. Queste sanzioni colpiscono il settore energetico russo. Berlino e Parigi sostengono di prendere di mira altre compagnie petrolifere come Lukoil e società di servizi del settore petrolifero. Tra queste potrebbero rientrare anche attori responsabili dell'esportazione di petrolio russo verso l'Ue o aziende che commerciano petrolio russo. La proposta prevede misure punitive nei confronti di altri attori dei settori automobilistico, dell'aviazione civile, dell'oro, dell'ingegneria meccanica ed elettrica, collegati al complesso militare-industriale russo. Si propongono inoltre nuovi divieti di importazione o dazi doganali più elevati su determinati beni. Gli Stati membri dell'Ue stanno attualmente preparando il 19° pacchetto di sanzioni contro la Russia.

Lettonia stanzia 5 milioni di sostegno militare per Kiev

Il Consiglio dei ministri della Lettonia ha approvato oggi lo stanziamento di un contributo di 5 milioni di euro a favore dell'Ucraina nell'ambito dell'iniziativa Prioritized Ukraine Requirement List (Purl) della Nato. "È necessario continuare a sostenere l'Ucraina in tutti i modi e con tutti i mezzi possibili, poiché solo in questo modo potremo rafforzare le sue capacità di difesa della propria sovranità e integrità territoriale", ha affermato il ministro della Difesa lettone, Andris Spruds. Purl è un'iniziativa attraverso cui i Paesi membri della Nato si impegnano a fornire sostegno militare a Kiev acquistando armamenti di produzione statunitense.

Madrid, 'sosterremo Kiev tutto il tempo necessario e oltre'

"La Spagna resterà al fianco all'Ucraina per tutto il tempo che sarà necessario e oltre" e continuerà a contribuire in maniera coordinata con gli alleati, per rafforzare le capacità ucraine e "avanzare verso una pace giusta". Lo ha detto la ministra spagnola di Difesa, Margarita Robles, partecipando oggi in videoconferenza alla riunione del Gruppo di contatto per la Difesa dell'Ucraina, convocata dai suoi omologhi di Regno Unito, John Healey, e di Germania, Boris Pistorius, alla quale ha partecipato il segretario generale della Nato, Mark Rutte e il segretario di Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth, informa il ministero della Difesa in una nota. Nella riunione, Robles ha evidenziato che l'unità e la determinazione dei paesi alleati sono più necessari di sempre, a fronte della persistente aggressione russa. Ha ribadito il fermo sostegno della Spagna a Kiev, annunciando varie iniziative per aumentare la capacità di difesa ucraina e nell'ambito dell'addestramento militare e degli aiuti umanitari. Madrid ha già formato 8.000 militari nell'ambito della Missione di Assistenza militare dell"Ue (Eumam), ha rilevato la ministra del governo Sanchez. Che ha, inoltre, ricordato l'impegno del suo dicastero con iniziative di sostegno alle famiglie ucraine, con programmi di accoglienza temporanea e azioni di solidarietà promosse dalle Forze Armate.

Zelensky: “24 morti Yarova, servono nuove sanzioni”

E' salito a 24 il bilancio delle vittime dell'attacco russo sul villaggio di Yarova, nella regione di Donetsk. Lo ha reso noto il presidente ucraino Voldymyr Zelensky in un post su Telegram. "I russi sapevano perfettamente qual era il loro obiettivo e hanno visto chiaramente che stavano colpendo dei civili", ha ribadito. "I russi continuano a uccidere ed è terrificante che non ci sia ancora una risposta sufficientemente forte da parte degli attori globali", ha sottolineato. "Questo è esattamente ciò che Putin vede come un permesso per continuare la guerra", ha insistito, "senza nuove sanzioni, non ci saranno progressi nella diplomazia e in tutti gli sforzi per porre fine a questa guerra. E il tempo è importante. Per troppo tempo non c'è stato un rafforzamento della pressione sulla Russia che colpisca direttamente, tangibilmente e senza indugio la macchina da guerra russa".

Ucraina: risoluzione Pe su adesione Ue, M5s e Lega contrari

Le delegazioni di Movimento 5 stelle e Lega al Parlamento europeo hanno votato contro una risoluzione approvata dal Parlamento europeo per chiedere di aprire i negoziati di adesione dell'Ucraina all'Ue e incoraggiare Kiev a rafforzare ulteriormente le istituzioni democratiche. Favorevoli, tra le delegazioni italiane, gli eurodeputati di Fratelli d'Italia, Partito democratico (con l'eccezione di Cecilia Strada, astenuta) e Forza Italia. Assenti dal voto gli eurodeputati di Alleanza verdi sinistra. La risoluzione è passata con 418 voti a favore, 135 contrari e 41 astensioni, con i voti favorevoli provenienti soprattutto da Ppe, S&d, Renew, Verdi ed Ecr.

Rutte vede Shmyhal a Londra, 'la Nato è al vostro fianco'

"Durante la mia permanenza a Londra, ho incontrato il ministro della Difesa ucraino Denys Shmyhal. Abbiamo discusso del nostro continuo sostegno all'Ucraina. Il messaggio della Nato è chiaro: continueremo a stare al vostro fianco. Gli alleati sono uniti nella spinta a porre fine a questa guerra e a raggiungere una pace giusta e duratura". Lo scrive sui social il segretario generale della Nato Mark Rutte.

Media, Putin teme che il ritorno veterani minacci il suo regime

Il presidente russo Vladimir Putin teme che il ritorno dei veterani dal fronte ucraino possa causare un aumento della criminalità e destabilizzare il sistema politico da lui creato. Lo hanno rivelato all'agenzia Reuters tre fonti vicine al Cremlino. Secondo uno degli interlocutori dell'agenzia, Putin vede il rischio di una situazione simile a quella degli Anni '90, quando i veterani della guerra in Afghanistan formarono bande e gruppi criminali organizzati.


Questa minaccia si sta gia' parzialmente concretizzando, scrive il Moscow Times: secondo il Servizio penitenziario federale e l'intelligence ucraina, tra i 120.000 e i 180.000 prigionieri provenienti da colonie e prigioni russe sono stati inviati al fronte. Alcuni di loro sono tornati a commettere gravi crimini dopo il rientro a casa, uccidendo o mutilando centinaia di russi.


Secondo una fonte della Reuters, le preoccupazioni di Putin sono legate non solo al trauma psicologico e al possibile passato criminale dei veterani, ma anche alla realtà economica: gli stipendi e i bonus dei soldati al fronte sono di gran lunga superiori al reddito di cui dispongono nella vita civile. Un brusco deterioramento della situazione economica potrebbe causare malcontento tra questo gruppo di persone e portare a un aumento delle tensioni sociali, osserva una delle fonti. Una seconda fonte ha affermato che Putin teme le conseguenze di un ritorno di massa dei veterani per il sistema politico da lui stesso creato. Il presidente ha già assaggiato il caos che i veterani potrebbero scatenare quando Evgheni Prigozhin, fondatore della compagnia militare privata Wagner, ha guidato un ammutinamento contro i vertici dell'esercito nel giugno 2023.

Un'altra fonte ha riferito alla Reuters che, per neutralizzare queste minacce, Putin ha ordinato il lancio del programma 'Tempo degli Eroi' per inserire i veterani nell'amministrazione pubblica, definendoli la futura "èlite" del Paese.I militari stanno ottenendo seggi nei parlamenti regionali, nell'amministrazione presidenziale e nel Consiglio della Federazione. Secondo il politologo britannico ed esperto di Russia, Mark Galeotti, all'inizio di quest'anno oltre 1,5 milioni di russi avevano combattuto nella guerra contro l'Ucraina. Gli analisti ritengono che i veterani di ritorno dal fronte ucraino possano rappresentare un problema più serio di quelli rientrati dall'Afghanistan. Gregory Feifer, direttore esecutivo del Washington Institute of Contemporary World Affairs e autore di The Great Game sull'invasione sovietica dell'Afghanistan, ha osservato che la guerra attuale è molto più sanguinosa.

Berlino, consegnati a Kiev i primi lanciatori per sistemi Patriot

I primi lanciatori per i due sistemi di difesa aerea Patriot, promessi dalla Germania all'Ucraina, sono stati consegnati. Lo ha annunciato il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, in una riunione del Gruppo di Contatto per l'Ucraina a Londra. La Germania inoltre aumenterà il suo sostegno all'approvvigionamento di droni a lungo raggio da parte dell'industria ucraina. A tal fine, saranno stipulati contratti per un valore di 300 milioni di euro con le aziende di difesa ucraine, ha affermato Pistorius.

Madrid condanna con fermezza l’attacco russo a Yarova

"Condanno con la massima fermezza il nuovo attacco russo nella località di Yarova, nella regione di Donetsk. Almeno 21 civili sono rimasti uccisi e diverse decine sono rimasti feriti. Esprimo la mia solidarietà e le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari, nonché a tutto il popolo ucraino". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri spagnolo Josè Manuel Albares. "Ancora una volta, la Russia risponde agli sforzi di pace con attacchi indiscriminati contro la popolazione civile, in flagrante violazione del diritto internazionale umanitario", ha aggiunto.

Il cardinale Sepe inviato a Leopoli: “Vorrei che il Papa vedesse di persona”

"Appena arrivo in Vaticano, racconterò subito al Santo Padre ciò che ho visto e vissuto". Lo ha detto il cardinale Crescenzio Sepe arrivato in Ucraina lo scorso 4 settembre come Legato Pontificio per celebrare il 650° anniversario della fondazione dell'arcidiocesi di Leopoli. "Gli dirò quanto è meravigliosa la sua gioventù", ha detto al sito cattolico "Credo" al termine della sua visita, "quanto è profonda la fede del suo popolo, quali belle tradizioni si amano in questa terra e quanto saldamente resistete nonostante tutte le ferite causate dalla guerra. Vorrei che Papa Leone XIV potesse vederlo di persona. Spero che sia così".

Costa su raid russo: “Questa è pace per Mosca?”

"E' questo che intende la Russia quando parla di pace? Quando la Russia smetterà di uccidere persone? Quando il presidente Putin accetterà di avviare i colloqui di pace già accettati dal presidente Zelensky?". Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, condividendo il video postato dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, relativo al raid aereo portato avanti dalla Russia nella regione di Donetsk, costato la vita ad almeno 20 persone.


"Tali attacchi russi non devono restare senza una risposta adeguata da parte del mondo", ha scritto Zelensky. "I russi continuano a distruggere vite evitando nuove forti sanzioni e nuovi colpi decisi. Il mondo non deve rimanere in silenzio. Il mondo non deve restare inattivo. E' necessaria una risposta dagli Stati Uniti. E' necessaria una risposta dall'Europa. E' necessaria una risposta dal G20. Sono necessarie azioni forti per fermare la Russia dal portare morte", ha aggiunto.

Parlamento europeo: “Avanti con l’adesione dell’Ucraina all’Ue; Trump prosegua con sanzioni”

Il Parlamento europeo chiede di aprire i negoziati di adesione dell'Ucraina all'Ue e incoraggia Kiev a rafforzare ulteriormente le istituzioni democratiche. In una risoluzione adottata nel corso della sessione plenaria di Strasburgo con 418 voti a favore, 135 contrari e 41 astensioni, i deputati hanno confermato l'impegno a favore dell'indipendenza, della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina e sottolineato che qualsiasi soluzione pacifica dovrà rispettare la volontà del popolo ucraino e non essere imposta da altri attori internazionali. Pur elogiando gli sforzi straordinari dell'Ucraina nel rafforzare le istituzioni democratiche, si legge in una nota del Parlamento europeo, "i deputati incoraggiano Kiev a mantenere lo slancio" ed "evidenziano l'importanza di procedure di selezione trasparenti e meritocratiche per gli organi giudiziari e anticorruzione". Inoltre, incoraggiano l'Ucraina a intensificare le riforme riguardanti lo Stato di diritto, la pubblica amministrazione e le misure anticorruzione, "poiché i progressi in tali ambiti sono fondamentali non solo per l'adesione all'Ue, ma anche per la ricostruzione e il ripristino della fiducia nell'economia".


Nella risoluzione, i deputati esprimono anche profonda preoccupazione per il cambiamento di posizione degli Stati Uniti, sotto la presidenza di Donald Trump, in merito alla guerra di aggressione russa. Alla luce di questi sviluppi, sottolineano, "l'Ue e i suoi Stati membri devono restare alleati strategici dell'Ucraina e rafforzare il loro ruolo guida nel sostenere la lotta dell'Ucraina per la sovranità, la pace e la giustizia". L'incontro fra Trump e il presidente russo, Vladimir Putin in Alaska, sottolinea ancora il testo approvato, "contrasta nettamente con la massiccia escalation di attacchi russi contro l'Ucraina, che dimostrano ancora una volta come la Russia non sia interessata alla pace ma alla sottomissione dell'Ucraina". I deputati europei invitano quindi il presidente Trump a dare seguito al suo annuncio sull'adozione di ulteriori sanzioni economiche contro la Russia e contro i Paesi che alimentano la sua macchina bellica.

Ucraina: attacco su Sochi nei pressi della residenza di Putin

La notte scorsa, droni ucraini hanno attaccato Sochi, la città russa sul Mar Nero, prendendo di mira anche l'area situata vicino alla residenza del presidente Vladimir Putin, 'Bocharov Ruchey'. Il raid avviene poco dopo il massiccio attacco russo sul territorio ucraino, che nel fine settimana ha danneggiato anche l'edificio del Consiglio dei ministri ucraino nel centro di Kiev. Il sindaco di Sochi, Andrey Proshunin, ha condiviso su Telegram le foto della distruzione nel quartiere Adler della città, situato a sud dell'aeroporto internazionale di Sochi, dopo l'attacco del drone. Lo riporta il Moscow Times.


L'Agenzia federale per il trasporto aereo (Rosaviatsia) ha temporaneamente limitato i voli all'aeroporto di Sochi nella giornata di oggi. La residenza 'Bocharov Ruchey' si trova nel distretto centrale di Sochi, a meno di 30 chilometri dall'aeroporto.
Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato che l'attacco non ha influito sul programma di Putin. "Il programma del presidente è invariato. Viene implementato secondo i piani", ha dichiarato Peskov alla Tass. L'agenzia nota che il giorno prima Putin aveva partecipato al vertice online dei Brics dalla sua residenza di Sochi.


Nella notte del 7 settembre, la Russia ha lanciato un attacco record contro l'Ucraina. Secondo l'Aeronautica militare ucraina, l'esercito russo ha utilizzato 823 armi da attacco aereo, tra cui 810 droni d'attacco tipo Shahed, 9 missili da crociera Iskander-K e 4 missili balistici Iskander-M/KN-23.L'attacco ha ucciso tre persone, tra cui un neonato di tre mesi, e ne ha ferite più di 20. L'edificio del Consiglio dei Ministri a Kiev è stato gravemente danneggiato, con un incendio che ha avvolto 1.000 metri quadrati, distruggendo l'ufficio del Primo Ministro e la sala riunioni del governo. Inizialmente, si era parlato di un drone che aveva colpito l'edificio, ma Kiev ha successivamente affermato che un missile Iskander aveva colpito il quartiere governativo.

Sono 24 i civili uccisi nel raid russo a Yarova, nel Donetsk

Sono almeno 24 i civili uccisi e 19 i feriti dal raid russo contro il paesino di Yarova, a meno di dieci chilometri dal fronte, nel Donetsk. L'esplosione di una bomba planante ha colpito pensionati in coda per ritirare il loro assegno a un mezzo usato della poste Ukrpochta nelle zone rurali del Paese, ha scritto su Telegram il ministro degli Interni ucraino, Igor Klymenko. A Yavova vivevano circa 1800 persone prima dell'inizio della guerra.

Metsola, 'guerra in Ucraina peggiora, non dimentichiamola'

"Non dobbiamo dimenticarci dell'Ucraina, i nostri amici ucraini ce lo chiedono per favore. Questa è una guerra che sta peggiorando. Peggiora, bombardamento dopo bombardamento. Questa terribile estate ci ha mostrato il cinismo con cui la Russia affronta qualsiasi parvenza di negoziato". Lo ha detto la presidente dell'Eurocamera, Roberta Metsola, in un'intervista a Strasburgo alla European Newsroom, di cui l'Ansa fa parte. "Tuttavia sono stata felice di vedere i nostri leader con il presidente Zelensky alla Casa Bianca. Non perché fosse una situazione felice, ma perché si è visto che, con un preavviso di un solo giorno, possono arrivare il cancelliere tedesco, il presidente francese, il primo ministro italiano, la presidente della Commissione, il primo ministro del Regno Unito, il presidente finlandese, tutti insieme a parlare con una sola voce. Questo deve essere celebrato, perché è una cosa grandiosa", ha concluso Metsola.

Kiev, 24 gli uccisi nel bombardamento nel Donetsk

Sale a 24 uccisi e 19 feriti il bilancio del bombardamento aereo russo a Yarova, nel Donetsk. Lo riferiscono i servizi di emergenza citati dai media locali. Tra le vittime soprattutto anziani in attesa di ricevere la pensione.

Von der Leyen: “Ue impegnata a ricongiungere bimbi ucraini rapiti e famiglie”

"Come madre, la sorte dei bambini ucraini rapiti mi tocca profondamente il cuore. Ogni bambino portato via dalla Russia deve essere ricongiunto alla propria famiglia. Devono riavere la loro infanzia e la possibilità di sognare un futuro migliore. L'Europa è impegnata a rendere tutto questo possibile". Lo scrive in un post su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Merz vedrà Costa domani a Berlino, focus su prossimo Consiglio europeo

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ospiterà il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa per una cena presso la Cancelleria federale a Berlino domani, mercoledì 10 settembre alle 19:30. L'incontro, comunica l'ufficio della cancelleria, servirà principalmente a preparare la prossima riunione informale del Consiglio europeo del 1° ottobre a Copenaghen e la riunione ordinaria del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre a Bruxelles.

Ucraina, sale a 23 morti il bilancio raid russo sui civili nel Donetsk

E' salito a 23 morti il bilancio delle vittime del raid russo sui civili nel villaggio di Yarovaya, nella regione di Donetsk. Lo ha annunciato il capo dell'amministrazione militare della città di Liman, Oleksandr Zhuravlev. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, aveva parlato di "oltre 20 vittime". Diciotto persone sono rimaste ferite, tre delle quali sono in gravi condizioni, ha aggiunto il funzionario. La maggior parte delle vittime sono persone anziani che erano in attesa di ricevere la pensione, nonché dipendenti della Posta ucraina.
Gli impiegati dell'amministrazione stanno attualmente ispezionando le abitazioni più vicine al luogo dell'impatto per stabilire il numero esatto di morti e feriti. L'amministrazione comunale sta anche valutando la possibilità di spostare il luogo in cui vengono distribuiti pacchi e pensioni in un posto più sicuro. Yarovaya si trova a otto chilometri dalla linea del fronte.

Il presidente polacco Nawrocki: “Non ci fidiamo di Putin, è pronto a invadere altri Paesi”

"Non ci fidiamo delle buone intenzioni di Vladimir Putin". Lo ha dichiarato il presidente polacco Karol Nawrocki durante una conferenza stampa a Helsinki con l'omologo finlandese Alexander Stubb, avvertendo che il leader del Cremlino sarebbe pronto a estendere l'aggressione militare oltre l'Ucraina. "In attesa, naturalmente, di una pace duratura, una pace permanente, che è necessaria per le nostre regioni, crediamo che Vladimir Putin sia pronto anche a invadere altri Paesi", ha affermato il capo di Stato.
Nawrocki, che ha incontrato il presidente finlandese a Helsinki, ha sottolineato che la Polonia sta rafforzando le proprie difese militari e le relazioni con gli alleati: "Ecco esattamente perché stiamo sviluppando le nostre forze armate, stiamo sviluppando la nostra partnership e le nostre relazioni alleate". Il presidente polacco ha inoltre osservato che "l'architettura della sicurezza in tutta la regione è cambiata" e ha definito l'attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, "l'unico leader del mondo libero che può costringere Putin a negoziare".

Esercitazioni Russia-Bielorussia, Tusk annuncia la chiusura del confine polacco

La Polonia chiuderà giovedì il confine con la Bielorussia in risposta alle esercitazioni militari congiunte russe e bielorusse "Zapad", definite "molto aggressive" dal premier polacco Donald Tusk, la cui decisione arriva anche a causa di "un numero crescente di provocazioni da parte di Russia e Bielorussia". Lo riporta il Guardian.

La premier moldava Sandu a Strasburgo: “Dobbiamo la nostra pace alla resistenza dell’Ucraina”

"La Moldavia non può sfuggire alla sua posizione geografica. Sentiamo il lungo braccio dell'aggressione russa. Condividiamo un confine di 1.200 chilometri con l'Ucraina, più lungo di quello di qualsiasi altro vostro Paese. E il motivo per cui la Moldova gode ancora oggi della pace è perché l'Ucraina resiste. Gli ucraini stanno combattendo per difendere il loro paese e la loro libertà. E proteggono anche la Moldavia. Dobbiamo loro la nostra pace". Lo ha dichiarato la presidente della Moldavia, Maia Sandu, intervenuta nella sessione plenaria del Parlamento europeo, a Strasburgo. "Il loro sacrificio ci ricorda anche che la pace non è mai garantita. Ecco perchè il nostro percorso europeo non è solo una questione di valori, ma anche una questione di sopravvivenza", ha aggiunto. "Abbiamo ottenuto lo status di candidato e avviato i negoziati di adesione. Non stiamo chiedendo scorciatoie e stiamo facendo il nostro dovere con diligenza. Ma per noi l'adesione non è solo un processo tecnocratico. E' una corsa contro il tempo per ancorare la nostra democrazia all'interno dell'Unione, dove sarà protetta dalla più grande minaccia che dobbiamo affrontare: la Russia", ha concluso.

Zelensky: “Il mondo non resti in silenzio, serve risposta di Usa e Europa”

"Tali attacchi russi non devono restare senza una risposta adeguata da parte del mondo. I russi continuano a distruggere vite mentre evitano nuove sanzioni severe e nuovi duri colpi". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commentando il raid russo nel Donetsk che ha causato almeno 20 morti. "Il mondo non deve restare in silenzio. Il mondo non deve restare inattivo. È necessaria una risposta da parte degli Stati Uniti. È necessaria una risposta dall'Europa. È necessaria una risposta dal G20. Servono azioni forti per far sì che la Russia smetta di portare morte", ha aggiunto.

Droni ucraini su Belgorod, in fiamme deposito di petrolio

Nel villaggio di Prokhorovka, nella regione russa di Belgorod, un attacco di droni ha causato un incendio in un deposito di petrolio, secondo quanto riferito dal governatore locale, Vyacheslav Gladkov. Secondo il politico, l'incendio è già stato spento e non si registrano feriti, ma l'attacco ha danneggiato i serbatoi. Il ministero della Difesa russo ha riferito che sette droni sono stati abbattuti nella regione di Belgorod durante la notte, ma non ha riferito dettagli sul deposito di petrolio interessato.

Zelensky: “Oltre 20 morti in raid russo nel Donetsk”

Un brutale attacco russo "sui civili" nel villaggio di Yarova, nella regione ucraina di Donetsk, ha ucciso "oltre 20 persone". Lo ha riferito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sottolineando che l'attacco contro "persone comuni" è avvenuto mentre venivano erogate le pensioni.
"Tali attacchi russi", ha proseguito nel suo messaggio su Telegram il leader di Kiev, "non devono assolutamente rimanere senza adeguata reazione da parte della comunità internazionale". "I russi continuano a distruggere vite ma evitano nuove sanzioni severe, il mondo non deve rimanere in silenzio", ha ammonito Zelensky chiedendo una reazione del G20, dell'Europa e degli Stati Uniti.

Media, la Germania vuole acquistare 300 missili Patriot dagli Usa

La Bundeswehr intende acquistare negli Stati Uniti altre 300 missili Patriot per la difesa aerea. Lo riporta la Frankfurter Allgemeine Zeitung citando fonti governative. L'operazione, dal valore complessivo di circa 1,5 miliardi di euro, vedrà anche la partecipazione della Norvegia, pronta a contribuire con quasi 200 milioni di euro. L'acquisto servirà in parte a ricostituire le scorte, dopo le forniture già inviate all'Ucraina, e sarà completato nell'arco di quattro anni. I missili rientrano nel sistema integrato Patriot, che ha dimostrato grande efficacia nel contrasto agli attacchi missilistici russi in Ucraina, grazie anche all'impiego combinato con le unità radar. La Norvegia aveva già accettato di cofinanziare l'acquisto di un intero sistema Patriot. I partner europei considerano il contributo norvegese particolarmente importante, poiché il Paese ha beneficiato indirettamente del conflitto: la sospensione delle forniture di gas russo ha fatto impennare i prezzi di mercato tra il 2022 e il 2023, con notevoli vantaggi economici per Oslo, grande esportatore di energia. Parallelamente, la Bundeswehr intende rafforzare anche la propria flotta di droni con tre unità 'Heron' israeliane, per un investimento stimato in 600 milioni di euro. Con una gittata di 350 chilometri, i droni potranno essere impiegati sia per missioni di ricognizione sia, all'occorrenza, armati. La consegna è prevista entro il 2028. Infine, sono in programma 24 unità mobili di pronto soccorso, protette e allestite in container su camion, utilizzabili anche in prossimità delle linee del fronte. L'appalto, affidato a Rheinmetall, avrà un costo complessivo di circa 400 milioni di euro. Tutti e tre i progetti dovrebbero essere approvati dal comitato bilancio del Bundestag nel corso di questa settimana.

Financial Times: “Il Pentagono rallenta le spedizioni, rischi per la difesa aerea di Kiev”

L'Ucraina lotta contro il rischio di trovarsi ad affrontare una carenza di equipaggiamento per la difesa aerea dopo che il Pentagono ha rivisto il suo programma di aiuti militari, che ha portato a un rallentamento delle consegne in un momento in cui la Russia sta intensificando gli attacchi aerei. Lo scrive il Financial Times. Dopo diversi mesi di consegne Usa irregolari , funzionari e analisti avvertono che se Mosca intensificherà o semplicemente manterrà un ritmo più elevato negli attacchi, le unità di difesa aerea ucraine si troveranno ad affrontare carenze. "È solo questione di tempo prima che le munizioni finiscano", affermano.

Ue: “Kiev pronta, i Ventisette aprano i negoziati di adesione”

"L'Ucraina ha soddisfatto le condizioni per aprire il primo cluster" dei negoziati di adesione all'Ue, "mentre la incoraggiamo a continuare a lavorare sull'attuazione delle roadmap e in particolare sul piano d'azione per le minoranze" questione su cui pesa il veto dell'Ungheria. "In questo momento cruciale, un forte segnale di sostegno è più che simbolico. È strategico e meritato". Lo ha detto la commissaria europea all'Allargamento Marta Kos, intervenendo in plenaria a Strasburgo in un dibattito sull'Ucraina.
La slovena ha respinto le accuse secondo cui l'Ue è bloccata nel processo di adesione. "Dal punto di vista tecnico stiamo lavorando davvero molto e tra poche settimane saremo in grado di aprire tutti i cluster, ma la decisione deve essere presa in Consiglio" ha spiegato, invitando quest'ultimo "a decidere sull'apertura del cluster, senza ulteriori ritardi, sulla base dell'unica motivazione legittima, che questo è il merito dell'Ucraina". "L'adesione dell'Ucraina all'Ue - ha concluso - è la garanzia più potente della sua sicurezza. Ogni riforma consolidata, ogni cluster aperto, ogni passo avanti è un passo che vincola più saldamente l'Ucraina alla nostra casa comune europea ed è anche un segnale per Mosca. Il destino europeo dell'Ucraina è irreversibile".

Kallas: “Finché la Russia continua guerra lo facciamo anche noi”

“E' essenziale che manteniamo questo impegno, ciò che la Russia potrebbe aver ritenuto inevitabile è ben lungi dall'essere tale. La Russia non ha tradito la determinazione dell'Ucraina e non deve tradire la nostra. Per coloro che ne dubitano, la sicurezza dell'Ucraina è la sicurezza europea e, finché la Russia perseguiterà la sua guerra illegale, dobbiamo farlo anche noi". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo.

Kallas: “Sanzioni se coordinate con altri sono più forti”

"Per quanto riguarda le sanzioni stiamo raccogliendo contributi dagli Stati membri. Ci stiamo anche coordinando con i nostri partner, perchè l'impatto delle sanzioni coordinate a livello internazionale è molto più forte di quello di un'azione dell'Ue da sola". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo.

Kallas: “Putin non fermerà la guerra finché non sarà costretto”

"Nel fine settimana, la Russia ha lanciato il più grande assalto aereo di questa guerra finora, Putin non ha alcun interesse per la pace e non fermerà la guerra finché non sarà costretto". Lo ha detto l'Alta rappresentante Ue Kaja Kallas in audizione in plenaria al Parlamento europeo.
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Ucraina: nella notte da Mosca 84 droni, 60 intercettati

Nella notte, le forze russe hanno attaccato l'Ucraina con 84 droni. Lo riferisce l'Aeronautica Militare di Kiev, sottolineando che la difesa aerea è riuscita a intercettarne 60, mentre i restanti hanno colpito 10 località. Sempre durante la notte un ulteriore attacco russo ha provocato un incendio a Zaporizhzhia causando il ferimento di una donna.

Mosca: 31 droni ucraini abbattuti stanotte sul territorio russo

Mosca afferma che stanotte le difese aeree hanno abbattuto 31 droni ucraini sulle regioni russe di Belgorod, Kursk, Krasnodar, Tambov e Voronezh, sul Mar Nero e sulla Crimea. Lo riporta l'agenzia di stampa Tass, citando il Ministero della Difesa russo.

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