I caccia della Polonia si sono levati in volo in risposta alle ripetute violazioni dello spazio aereo durante un massiccio attacco russo sull'Ucraina e hanno abbattuto alcuni droni. I velivoli dell’Alleanza, tra cui aerei italiani, sono entrati in azione. Varsavia invoca l’articolo 4 della Nato, mentre Mosca smentisce: “Non abbiamo inviato droni su territorio polacco. Pronti a consultarci con Polonia”.
Zelensky, “Contro la Russia molte dichiarazioni ma poche azioni concrete”
"Ci sono più che sufficienti dichiarazioni, ma c'è ancora carenza di azioni concrete. I russi stanno testando i limiti del possibile". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale.
"Purtroppo, al momento, la Russia non ha ricevuto una reazione dura dai leader mondiali a ciò che sta facendo: una reazione 'in azione'", ha sottolineato.
I russi "stanno testando la reazione. Stanno registrando come operano le forze armate dei Paesi Nato, cosa possono e non possono ancora fare. Sono iniziate esercitazioni congiunte con i russi sul territorio della Bielorussia, e questo potrebbe far parte del piano di addestramento", ha affermato.
"Dall'una di notte, i nostri militari hanno registrato il movimento di droni russi verso il confine con la Polonia. Questo movimento non è un incidente o un errore, ma un movimento intenzionale. I russi hanno utilizzato sia il nostro territorio che quello della Bielorussia per entrare nello spazio aereo polacco - ha aggiunto - Quasi due dozzine di droni sono entrati in Polonia e, dal lato ucraino, hanno portato, a quanto pare, meno della metà del numero totale. L'attività russa è calcolata. E vediamo alla fine qual era la situazione: quanto è stato difficile affrontarla".
"L'Ucraina ha offerto alla Polonia l'assistenza necessaria con contromisure. Nessuno può garantire che non ce ne saranno centinaia, se ci sono già decine di droni. Solo le forze europee congiunte possono fornire protezione. Siamo pronti a fornire supporto con tecnologia, addestramento degli equipaggi e le necessarie informazioni di intelligence", ha sottolineato.
Guterres, “Rischio reale che la guerra si espanda oltre l’Ucraina”
Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha lanciato l'allarme sul "rischio reale" che la guerra in Ucraina si estenda oltre i confini del Paese, dopo che droni russi hanno invaso lo spazio aereo polacco.
"L'incidente... sottolinea ancora una volta l'impatto regionale e il rischio reale di espansione di questo conflitto devastante", ha affermato il suo portavoce Stephane Dujarric.
Zelensky: “Russia sfrontata, ci sia risposta appropriata all’escalation”
Volodymyr Zelensky denuncia "la sfrontatezza" della Russia, che ha lanciato una ventina di droni in territorio polacco, sollecitando "una risposta appropriata". Dopo un colloquio telefonico con il premier polacco Donald Tusk a cui erano presenti anche Giorgia Meloni, Keir Starmer e Marc Rutte, il presidente ucraino ha scritto: "Incidenti con uno o due droni russi si erano già verificati in precedenza nei paesi del fianco orientale della Nato, incluso qualche settimana fa in Romania. Ma questa volta il numero di droni russi era molto più elevato, la sfacciataggine molto maggiore: i droni sono entrati non solo dal territorio ucraino, ma anche dalla Bielorussia. E tutti noi comprendiamo ugualmente che si tratta di un livello di escalation completamente diverso da parte della Russia. Deve esserci una risposta appropriata".
Sandu: Polonia? Nessuno è al sicuro finché continuerà l’aggressione della Russia
"Lo abbiamo già visto in passato, è già successo anche a noi, anche se non nella misura in cui è successo ieri sera in Polonia. Tuttavia questo ci ricorda che nessuno è al sicuro fino a quando continuerà l'aggressione della Russia in Ucraina e abbiamo tutti bisogno di comprendere che dobbiamo aiutare l'Ucraina e che Putin deve essere fermato". Lo ha detto la presidente della Repubblica di Moldova, Maia Sandu, durante la registrazione della puntata di 'Porta a porta' in onda stasera, su Rai1. "Noi siamo un popolo coraggioso - ha aggiunto -. Sicuramente abbiamo a cuore la nostra sovranità, vogliamo vivere in una democrazia, vogliamo continuare a far parte del mondo libero e continueremo a combattere per la nostra libertà".
Zelensky, “La Russia ha tentato di umiliare un Paese chiave d'Europa”
"La Russia deve sentire che la risposta a questo passo di escalation, e ancor di più a un tentativo di umiliare uno dei Paesi chiave d'Europa, sarà chiara e forte da parte di tutti i partner". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymir Zelensky, in merito all'incursione di droni russi nello spazio aereo polacco.
Tusk, “Da alleati proposte di sostegno concreto a difesa aerea”
"Nei miei colloqui odierni con Emmanuel Macron, Keir Starmer, Volodymyr Zelensky, Giorgia Meloni, Friedrich Merz, Dick Schoof e Mark Rutte, ho accolto non solo espressioni di solidarietà alla Polonia, ma soprattutto proposte di sostegno concreto alla difesa aerea del nostro Paese". Lo scrive in un tweet il primo ministro polacco Donald Tusk, dopo le consultazioni con gli alleati sull'attacco di droni in Polonia.
Sikorski: “Il nostro spazio aereo è stato violato 19 volte, bugie da Mosca”
"La notte scorsa lo spazio aereo della Polonia è stato violato 19 volte da droni prodotti in Russia. La valutazione delle forze aeree polacche e della Nato è che non abbiano sbagliato rotta, ma siano entrati deliberatamente". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, in un video pubblicato sul proprio account X.
"Le forze aeree polacche, assistite dai nostri alleati Paesi Bassi, Italia e Germania, li hanno abbattuti. Una proprietà è stata danneggiata, ma fortunatamente non ci sono stati feriti", ha proseguito il capo della diplomazia di Varsavia, ringraziando "i nostri alleati per le parole di solidarietà e per la prontezza con la quale hanno agito".
"Sono al corrente delle dichiarazioni della Russia sul fatto che non ci siano prove che i droni fossero russi, suggerendo persino una provocazione ucraina. Era previsto. Bugie e negazioni sono le risposte sovietiche predefinite. Il Cremlino sta di nuovo prendendosi gioco degli sforzi di pace del presidente Trump", ha aggiunto Sikorski.
Crosetto, “Serve deterrenza credibile per sostenere l'Ucraina”
"Oggi abbiamo confermato la determinazione a rafforzare il pilastro europeo della Nato, che resta centrale, a valorizzare il ruolo della difesa quale prerequisito di pace, sicurezza e democrazia e a riaffermare il sostegno all'Ucraina: sappiamo che solo una pace giusta e duratura potrà garantire stabilità in Europa. Serve però una deterrenza credibile, che includa cyberdifesa, difesa aerea e missilistica integrata, aumento della forza terrestre, rafforzamento della tecnologia spaziale e sottomarina, contrasto alla disinformazione e alle minacce ibride". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, al termine della riunione dei ministri del formato E5 a Londra.
"La violazione dello spazio aereo polacco da parte di droni russi - sottolinea Crosetto - riguarda non solo una Nazione ma tutta l'Alleanza Atlantica. La solidarietà deve essere totale, come richiedono gli impegni sottoscritti e ribaditi da ogni esecutivo italiano finora, così come la determinazione a reagire qualora fosse necessario".
"Abbiamo sottolineato - prosegue il ministro - l'urgenza di investire nelle nuove tecnologie perché dagli investimenti della difesa possa nascere know how civile e una crescita industriale diffusa. Cercheremo di definire un percorso che crei strutture comuni in settori come la ricerca e l'approvvigionamento di materie critiche. Abbiamo ribadito che la guerra oggi non è solo fisica: attacchi cibernetici e campagne di disinformazione colpiscono le nostre democrazie ogni giorno. Quindi occorre decidere come reagire a questi attacchi. Abbiamo ricordato che l'Ucraina deve essere sostenuta nel rafforzare le proprie capacità operative e raggiungere la piena interoperabilità con Ue e Nato. Infine - conclude - abbiamo richiamato l'importanza di una strategia chiara e unica per i Balcani, regione cruciale per la sicurezza del continente".
Ucraina, Prodi: “Vertici Ue dovrebbero andare a piedi a mediare”
Per evitare il dilagare dei conflitti in atto "ci vorrebbe una vigorosa mediazione europea di gente che si prende su e va a piedi a mediare. In un mondo in disfacimento in cui c'è bisogno di una struttura che moralmente riconduce a unità le cose". Lo ha detto il professor Romano Prodi, a margine della presentazione del libro di Rosy Bindi "Una sanità uguale per tutti" in Salaborsa a Bologna, parlando del bombardamento da parte di droni russi in territorio polacco.
"Non siamo di fronte a una guerra - aggiunge Prodi - non ancora, ma bisogna essere vigili perché non venga". Per l'ex premier quella in atto "è una moltiplicazione di incidenti crescenti non solo nel danno ma anche nel significato politico, cioè bombardare in Qatar e mandare non un drone ma 20 droni in Polonia significa qualcosa di più che gli incidenti che capitavano i giorni scorsi - aggiunge Prodi - . Quindi bisogna raddoppiare la nostra attenzione".
Quanto al richiamo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha invitato a scongiurare il dilagare del conflitto, Prodi ha detto: "Mattarella è bravissimo nel richiamare questo, ma non lo può fare un singolo Paese . È chiaro, no? Parlo dell'Unione Europea, parlo dell'Onu, ma quando le strutture fatte per aggregare non agiscono quando l'umanità si disgrega, eh, dobbiamo essere preoccupati", ha concluso.
Polonia: Tusk a colloquio con Merz e Schoof
A breve il primo ministro Donald Tusk avrà un altro giro di colloqui con i leader europei e della Nato e sentirà il cancelliere della Germania, Friedrich Merz, e il primo ministro dei Paesi Bassi, Dick Schoof. Lo riferiscono fonti di Varsavia. I leader dovrebbero fare il punto della situazione in seguito alla caduta di droni sul territorio polacco.
Zelensky, “Grato a von der Leyen per messaggio su produzione dei droni”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha riferito di aver avuto un colloquio con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Le ho espresso gratitudine per il forte discorso sullo Stato dell'Unione e per il chiaro messaggio riguardo ai 6 miliardi di euro destinati alla produzione di droni per l'Ucraina", ha dichiarato Zelensky in un post su X, sottolineando che "dobbiamo trovare nuovi modi per utilizzare gli asset russi congelati a beneficio dell'Ucraina".
Secondo il leader ucraino, von der Leyen ha informato Kiev della collaborazione con gli Stati Uniti per rafforzare le sanzioni contro Mosca. Tra i temi discussi anche il sostegno ai bambini ucraini.
Zelensky, “Trovare modi per usare gli asset russi congelati”
"Ho parlato con il Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. L'ho ringraziata per il suo incisivo discorso sullo stato dell'Unione e per il messaggio chiaro riguardo a 6 miliardi di euro per la produzione di droni in Ucraina. Dobbiamo trovare ancora più modi per utilizzare i beni russi congelati a beneficio dell'Ucraina.
Ursula mi ha informato del lavoro congiunto con i partner americani per rafforzare le sanzioni contro la Russia". Lo dichiara su X il presidente Ucraino Volodymyr Zelensky. "Abbiamo anche discusso del sostegno ai bambini ucraini - aggiunge Zelensky -. Ursula ha confermato che l'Ue contribuirà a finanziare pasti gratuiti per gli scolari. Abbiamo coordinato ulteriori misure per il ritorno dei bambini rapiti. Abbiamo concordato di rimanere in contatto".
Media, “Nuove basi in Bielorussia, possono ospitare missili russi”
La Bielorussia ha iniziato a costruire nuove basi militari: una di queste strutture nei pressi di Minsk potrebbe avere un'importanza strategica per la Russia nella guerra contro l'Ucraina, perché, secondo gli esperti, è lì che potrebbero essere schierati i missili balistici russi Oreshnik. Ne danno notizia i media ucraini.
La prima base sorgerà nei pressi del villaggio di Pavlovka, a sud di Minsk. I lavori sono iniziati nel giugno 2024 e, a settembre 2025, il cantiere si è esteso fino a oltre 2 chilometri quadrati. Gli esperti suggeriscono che potrebbe ospitare il sistema missilistico balistico russo Oreshnik.
In precedenza, questa posizione era occupata dalla base militare sovietica 'Campo militare n. 25 "Pavlivka', dove era di stanza il 306° Reggimento Missilistico Strategico di Slutsk. Dopo l'adesione della Bielorussia al Trattato di non proliferazione nucleare nel 1993, il 306° fu dismesso e ridistribuito in Russia, dove fu successivamente sciolto. La base fu completamente distrutta.
Secondo Radio Liberty, parte del suo territorio contiene ancora fortificazioni, basi di lancio di missili, miniere, bunker, hangar e altre strutture militari in stato di abbandono. Le immagini satellitari hanno mostrato che nel giugno 2024 sono iniziati i lavori di disboscamento e scavo in questa zona. Ufficialmente, le autorità bielorusse non parlano di questa costruzione.
La seconda nuova struttura è sorta alla periferia della città di Gomel, a meno di 40 chilometri dal confine con l'Ucraina. I giornalisti ipotizzano che si tratti di una futura base militare. I lavori sono iniziati alla fine del 2023. Nei bandi di gara e nei catasti statali, la struttura è designata come "città militare nella regione di Gomel con un campo di addestramento e tattico". I media bielorussi hanno riferito che il suo territorio comprenderà un campo di parata, una caserma e una mensa con 680 posti a sedere. Radio Liberty sottolinea che le dimensioni e le infrastrutture di questa città corrispondono alle dimensioni delle basi militari esistenti in Bielorussia, il che significa che potrebbe potenzialmente ospitare una brigata militare con una dimensione media di circa 3.000 persone.
Trump: “Perché Mosca viola lo spazio aereo polacco con droni?”
"Perché la Russia viola lo spazio aereo polacco con i droni? Eccoci qui!": è il laconico e criptico commento di Donald Trump su Truth al volo di droni di Mosca denunciato da Varsavia.
Presidente della Slovenia: “Non credo alla spiegazione di Mosca, non è un errore”
"Questo tipo di incidenti non rappresentano nulla di buono sul percorso per la pace. Non riesco ad accettare la spiegazione russa, non credo si sia trattato di un errore e auspico non si verifichino più incidenti simili". Così Natasa Pirc Musar, presidente della Repubblica di Slovenia al termine dell'incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in merito a quanto avvenuto in Polonia.
Germania, “Provocazione russa contro la Nato, non solo contro la Polonia”
Lo sconfinamento di droni militari nello spazio aereo polacco imputato alla Russia appare "una provocazione non solo contro la Polonia, ma contro tutta la Nato". Lo ha detto Jens Ploetner, sottosegretario tedesco alla Difesa, intervenuto a Londra a una riunione ministeriale dei Paesi E5 con il ministro britannico John Healey, quello italiano Guido Crosetto, e alti funzionari di Parigi e Varsavia. Ploetner ha rappresentato il titolare della Difesa Boris Pistorius costretto a rientrare in Germania per aggiornare il Parlamento a Berlino su quanto accaduto nella notte in Polonia.
Nella conferenza stampa finale ha parlato pure il direttore generale degli affari politici del dicastero polacco della Difesa Marcin Kazmierski, il quale ha evocato l'importanza della solidarietà di tutti gli alleati al suo Paese in termini "concreti". Kazmierski ha poi bollato l'incursione russa alla stregua di "un attacco".
Varsavia, “Attacco senza precedenti su territorio Nato”
Il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski ha descritto l'intrusione di oltre una dozzina di droni russi nello spazio aereo polacco come un "attacco senza precedenti non solo sul territorio polacco, ma anche su quello della Nato". L'incaricato d'affari dell'ambasciata russa è stato convocato al ministero degli Esteri di Varsavia questo pomeriggio.
Gli è stata consegnata una nota di protesta, ha detto Sikorski ai giornalisti.Il diplomatico russo ha dichiarato che i droni non erano russi. "Se ci fosse stata un'ammissione di colpa, sarebbe stato un progresso, ma preferiremmo che i russi non inviassero droni", ha detto Sikorski. Ha escluso una violazione accidentale dello spazio aereo. "Nel caso di 19 droni, è altamente improbabile che si sia trattato di un incidente".
La Lituania consegna nota di protesta per gli attacchi ai civili ucraini
Il ministero degli Esteri lituano ha consegnato oggi una nota di protesta all'incaricato d'affari dell'ambasciata della Federazione russa a Vilnius in segno di protesta per l'intensificarsi dei bombardamenti effettuati contro i civili i Ucraina.
"Con queste azioni terroristiche, la Russia respinge in modo evidente gli sforzi internazionali volti a porre fine all'aggressione militare nei confronti dell'Ucraina, a raggiungere un cessate il fuoco e a garantire una pace sostenibile e duratura, e dimostra ancora una volta che le dichiarazioni dei rappresentanti della Russia sulla volontà di aprire dei negoziati e raggiungere la pace sono solo espressione di ipocrisia e tentativi di guadagnare tempo", si legge nella nota. Nel documento la Lituania ha inoltre condannato fermamente per la violazione dello spazio aereo polacco da parte di droni russi in arrivo dalla Bielorussia.
"Questo attacco va considerato una pericolosa escalation diretta contro uno dei partner strategico della Lituania e un alleato della Nato, nonché una minaccia alla sicurezza collettiva dell'Alleanza", dice ancora la nota, ribadendo la richiesta di un'immediata cessazione delle ostilità.
La Lettonia considera la chiusura dello spazio aereo al confine con la Bielorussia
Le forze armate della Lettonia stanno considerando l'opportunità di chiudere temporaneamente lo spazio aereo nella zona di confine con la Bielorussia in risposta alla violazione dello spazio aereo polacco da parte di droni in arrivo dalla Bielorussia della scorsa notte. Lo ha comunicato oggi pomeriggio il ministro della Difesa lettone Andris Spruds.
"Non è facile identificare e abbattere i droni a causa della loro differenza con i velivoli a cui siamo abituati. Anche in Polonia si è riusciti ad abbattere solo una parte di questi droni. Questo dimostra i limiti delle nostre difese aeree e che dobbiamo fare ulteriori passi per garantire la sicurezza dei nostri Paesi", ha affermato Spruds.
Mattarella, “Segnali allarmanti, bombardamenti quotidiani”
"Dall'Ucraina giungono segnali tutt'altro che rassicuranti, allarmanti sempre di più. Di fronte ai tentativi di dialogo per giungere a un cessate il fuoco e negoziare una pace giusta, duratura, definitiva, si vedono bombardamenti quotidiani diurni e notturni sulla popolazione civile ucraina". Lo ha detto il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, in conferenza stampa a Lubiana insieme alla presidente della repubblica di Slovenia, Natasa Pirc Musar.
Mattarella: “Siamo su un crinale come nel 1914”
Sergio Mattarella evoca l'estate dell'irresponsabilità, quel luglio del 1914 in cui nessuno voleva forse la guerra ma alla guerra mondiale si arrivò.
Citando lo sconfinamento dei droni russi in Polonia, il Capo dello Stato (oggi in visita in Slovenia) scandisce: "quello che allarma è che ci muoviamo su un crinale", per cui "anche senza volerlo si può scivolare in un baratro di violenza incontrollabile".
Ucraina: Gruppo Difesa E5, “Putin ci sta mettendo alla prova ancora una volta”
"Vediamo cosa sta facendo Putin ancora una volta. Ci sta mettendo alla prova ancora una volta". Lo ha detto il segretario alla Difesa britannico John Healey dopo la riunione dell'E5 tra Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Polonia tenutasi a Londra, in risposta all'incursione notturna di droni russi nello spazio aereo polacco. Lo riporta il Guardian. "Ci troviamo di fronte a una nuova era di minacce. La guerra in Europa, la crescente aggressività russa e, ieri sera, Putin ha raggiunto un nuovo livello di ostilità nei confronti dell'Europa", ha aggiunto, "abbiamo assistito, lungo il confine orientale della Nato, a una grave violazione dello spazio aereo polacco, così profonda da richiedere la chiusura dell'aeroporto di Varsavia, e all'abbattimento da parte dei jet della Nato di droni russi in quella che è stata la prima azione difensiva di questo tipo da quando Putin ha lanciato il suo attacco su vasta scala all'Ucraina". "E proprio mentre gli attacchi della Russia contro l'Ucraina si intensificano, come ha affermato questa mattina il primo ministro Starmer, queste mosse, ha detto, servono solo a ricordarci il palese disprezzo del presidente Putin per la pace", ha proseguito Healey, "quindi, insieme, noi dell'E5 condanniamo fermamente questi attacchi. Le azioni russe sono sconsiderate. Sono pericolose. Sono senza precedenti".
Polonia: Generale Tricarico, “Ipotesi involontarietà è piuttosto ardua, drone è lento e pilotato”
"Non dovrebbero esserci problemi a ricostruire la dinamica dello sconfinamento del/dei droni russi in territorio polacco. Nell'area, come in tutto il confine est della Nato, gli occhi sono da tempo molto attenti, e, per inciso, in questa attività di sorveglianza attenta l'apporto italiano è di prima grandezza e di grande pregio operativo. Anche le penetrazioni dello spazio a bassa quota non passano inosservate grazie all'integrazione praticamente continua dei sensori radar terrestri e di altro tipo con vettori radar in volo. La Polonia e la Nato quindi dovrebbero sapere esattamente cosa è accaduto ed in quali termini". Così all'Adnkronos il generale Leonardo Tricarico ex Capo di stato maggiore dell'Aeronautica militare ed attuale presidente della Fondazione Icsa, commentando i droni abbattuti in territorio polacco.
"Semmai più complicato risalire al perché, alle motivazioni alla base dello sconfinamento. L'ipotesi della involontarietà è piuttosto ardua trattandosi di un drone, un mezzo lento, pilotato da remoto ed in genere, in assenza di disturbi elettromagnetici, in costante consapevolezza della propria posizione. Di conseguenza - spiega Tricarico - non è infondato ritenere che l'atto sia stato deliberato.
Il perché di un simile comportamento è il quesito dirimente. Chi fa sorveglianza aerea in aree o periodi di tensione sa che spesso lo sconfinamento è funzionale a saggiare la risposta della Difesa Aerea in termini di avvistamento e reazione. Se fosse questo il caso, la Russia dovrebbe aver avuto conferma della reattività del sistema anche per penetrazioni a bassa quota. L'auspicio - conclude - è che l'episodio non travalichi i limiti di un contenuto incidente piuttosto ordinario e che non si voglia conferire al comportamento russo intenzioni di altro e più grave tipo".
Merz: “Mosca ha messo a rischio vite umane in Ue e nella Nato”
"La Russia ha messo in pericolo vite umane in uno Stato membro della Nato e dell'Ue. Questa azione sconsiderata si inserisce in una lunga serie di provocazioni nella regione del Mar Baltico e sul fianco orientale della Nato. Il governo federale condanna con la massima fermezza questa azione aggressiva della Russia". Lo scrive in un comunicato il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz, sottolineando anche come la Polonia, insieme agli alleati della Nato, "abbia potuto riconoscere e scongiurare tempestivamente questo pericolo". "La Nato è e rimane pronta alla difesa", ha concluso.
Tribunale Ue boccia i ricorsi di Abramovic e Yanukovich sulle sanzioni
Il Tribunale dell'Unione europea ha bocciato, in due sentenze separate (T-643/22 e T-1105/23) i ricorsi dell'ex presidente ucraino, Viktor Yanukovich, e dell'imprenditore russo Roman Abramovic, che chiedevano di essere rimossi dalla lista degli individui soggetti a sanzioni da parte dell'Unione europea nel contesto dell'invasione russa in Ucraina. Yanukovich, sanzionato in quanto persona che ha "intrapreso azioni o politiche che minino o minaccino l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina", contestava le motivazioni alla base dell'inserimento nelle liste come basate su affermazioni non verificate, prove vecchie e fatti contestati o mal interpretati.
Il Tribunale, respingendo il ricorso ha valutato le prove "solide e affidabili", sostenendo che le sue azioni da presidente ucraino hanno "chiaramente contribuito alla destabilizzazione del Paese" e affermando inoltre che il mantenimento è giustificato dal fatto che non risulta che Yanukovych si sia effettivamente distanziato dalla Russia.
Abramovic, invece, contestava il criterio usato per includerlo nelle liste restrittive - ossia la sua qualifica di "uomo d'affari influente attivo in Russia", oppure "attività economiche che forniscono un sostegno sostanziale al governo russo" - come giustificazione di una sua "influenza" sul governo russo. Il Tribunale ha giudicato corretta la decisione del Consiglio di includere e mantenere Abramovic nella lista, definendo le sanzioni "necessarie e appropriate" e basandosi sul suo ruolo nel gruppo Evraz, il cui settore di attività costituisce fonte sostanziale di reddito per lo Stato russo, respingendo quindi il ricorso e rifiutando anche il risarcimento da un milione di euro per danni morali chiesto dall'imprenditore.
Mosca: “La Polonia diffonde miti per aggravare la crisi ucraina”
La Russia accusa la Polonia di "diffondere miti" per "aumentare l'escalation" di quella che Mosca definisce "crisi ucraina". Lo riporta la Tass citando un comunicato del ministero degli Esteri russo. "Il ministero della Difesa" russo - è la versione del governo di Mosca - "ha confermato inequivocabilmente che non vi erano piani per colpire obiettivi sul territorio della repubblica di Polonia e che l'autonomia di volo dei droni utilizzati nella suddetta distruzione delle imprese del complesso militare-industriale ucraino, che, secondo Varsavia, avrebbe attraversato il confine polacco, non supera i 700 chilometri".
Crosetto: “La Russia è in guerra ibrida anche contro di noi”
L'Italia "conferma l'offerta" fatta alla coalizione dei volenterosi a garanzia della sicurezza dell'Ucraina, "con i nostri caveat" che escludono una presenza militare sul terreno. Lo ha detto Guido Crosetto, dopo una riunione ministeriale E5 a Londra. Riunione in cui si è discusso anche di "guerra ibrida". "La Russia è in guerra anche con noi" sotto questo profilo, ha aggiunto il ministro della Difesa, evidenziando l'impegno italiano contro "gli attacchi hacker" e "la guerra all'informazione" imputati a Mosca: attacchi "alle nostre democrazie non diversi" da quelli militari di cui "vediamo evidenza ogni giorno contro l'Ucraina".
La Casa Bianca: Trump parlerà con il presidente polacco
Il presidente americano Donald Trump, sentirà il presidente polacco Karol Nawrocki, dopo l'abbattimento di droni russi nello spazio aereo di Varsavia. Lo ha riferito la Casa Bianca. "Il presidente Trump e la Casa Bianca stanno monitorando i resoconti che arrivano dalla Polonia e il presidente Trump ha in programma di parlare con il presidente Nawrocki oggi", ha detto un funzionario della Casa Bianca all'Afp.
Fonti Nato, 'se è stato test dei russi gli è andata male'
"Potrebbe essere stato un test delle nostre difese oppure un errore, anche se da parte dei russi, su questa scala, è difficile. Di certo c'è che se si è trattato di un test gli è andata male. Nel senso che abbiamo mobilitato quel che si doveva mobilitare e abbiamo mostrato di essere pronti a difenderci". Lo afferma all'Ansa una fonte militare della Nato.
Fico, 'in Polonia incidente grave, stabilire se intenzionale'
"La violazione dello spazio aereo della Polonia, nostro vicino e partner nell'Ue e nella Nato, è un incidente grave che può avere conseguenze di vasta portata. È quindi di vitale importanza stabilire in modo obiettivo se si sia trattato di un atto intenzionale o di un incidente e sotto il controllo di chi siano stati utilizzati i droni". Lo scrive il primo ministro slovacco Robert Fico in un post su Facebook. Il premier ha quindi espresso "solidarietà alla Polonia" e offerto "la mia collaborazione nella ricerca di tutte le risposte necessarie".
Gb, 'valutiamo come rafforzare la difesa aerea della Polonia'
Il ministro della Difesa britannico John Healey ha affermato di aver chiesto alle forze armate del Regno Unito di valutare modalità per rafforzare la difesa aerea della Nato in Polonia dopo la violazione dello spazio aereo da parte dei droni russi. La dichiarazione è arrivata durante la conferenza stampa congiunta del vertice del gruppo E5 a Londra coi rappresentanti della Difesa di Regno Unito, Francia, Germania, Polonia e Italia col ministro Guido Crosetto.
Crosetto: “Mosca alimenta escalation che nessuno vuole”
"Stanotte in Polonia si è consumata la più grave violazione dello spazio aereo europeo dall'inizio della guerra: un attacco deliberato con oltre 20 droni russi. Un atto inaccettabile che condanno con fermezza, con un duplice scopo: provocare e testare". Lo scrive su X il ministro della Difesa Guido Crosetto. "Mosca sta volutamente alimentando un'escalation che nessuno vuole. È evidente - aggiunge - che non ha alcun interesse ad una tregua ed alla pace. Esprimo vicinanza al mio omologo Kosiniak Kamysz e a tutto il popolo polacco: l'Italia, insieme agli Alleati della Nato, resta al fianco della Polonia e di ogni Nazione dell'Alleanza Atlantica a difesa della sicurezza e della pace".
Media, foto mostrano resti drone tipologia 'Gerbera'
Le foto dei resti di alcuni dei sette droni rinvenuti sul territorio polacco mostrano che si tratta di 'Gerbera'. Lo rivela Ukrainska Pravda. Questo velivolo senza pilota è una versione più economica e semplificata dello Shahed-136 iraniano ed è progettato per missioni kamikaze, ricognizione e trasmissione di segnali per estendere il raggio operativo di altri droni. Sebbene siano spesso impiegati come esche, possono essere equipaggiati anche con piccole cariche esplosive fino a cinque chilogrammi.
Ministero Difesa russo, 'pronti a consultarci con Polonia’
Il ministero della Difesa russo afferma di essere "pronto" a "consultazioni" con il ministero della Difesa polacco e sostiene che le forze armate del Cremlino non avessero obiettivi in territorio polacco. Lo riporta la Tass.
Ministero Difesa russo, non abbiamo inviato droni
Il ministero della Difesa russo ha negato di avere inviato droni sul territorio polacco. Non c'erano "obiettivi pianificati in Polonia", si legge in una nota diffusa alla Tass. "L'autonomia dei droni utilizzati, che avrebbero attraversato il confine con la Polonia, non supera i 700 km", è stato assicurato. Il ministero della Difesa russo è pronto a tenere consultazioni con il ministero della Difesa polacco "su questo argomento".
Usa, a fianco alleati. Difenderemo territorio Nato
L’ambasciatore degli Stati Uniti alla Nato, Matthew G. Whitaker, ha confermato il pieno sostegno all'Allenza, dopo che droni russi hanno violato lo spazio aereo polacco. "Siamo al fianco dei nostri alleati Nato di fronte a queste violazioni dello spazio aereo e difenderemo ogni centimetro del territorio della Nato", ha scritto su X facendo eco al segretario generale dell'Alleanza atlantica, Mark Rutte.
Cremlino, se inviate truppe straniere conseguenze terribili
"Come sempre, ci sono Paesi che assumono una posizione sconsiderata, che o non comprendono, o non vogliono comprendere le terribili conseguenze di azioni così avventate. E ci sono Paesi che comprendono molto meglio la realtà". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, rispondendo a una domanda dei giornalisti sui Paesi europei che sarebbero intenzionati a inviare i propri militari in Ucraina. Lo riporta Ria Novosti.
Sanchez, 'inaccettabile intrusione russa dello spazio aereo Ue'
"La violazione dello spazio aereo europeo da parte della Russia è inaccettabile", Lo dichiara il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, in un messaggio su X. "Esprimiamo tutta la nostra solidarietà alla Polonia, che sempre potrà contare sulla Spagna nella difesa della nostra pace e sicurezza comuni", afferma Sanchez. Poco prima, il ministro degli Esteri, José Manuel Albares, in dichiarazioni ai cronisti, nel Congresso spagnolo, ha segnalato che a fronte dell'attacco russo con droni in Polonia, "è importante che gli europei e gli alleati della Nato rispondano uniti". "E' un momento in cui è necessaria fermezza, ma anche chiarezza di idee e non precipitarsi", ha sottolineato Albares, nel segnalare che l'attacco russo evidenza "una escalation" nel conflitto. "La Spagna vuole la pace, lavora per un cessate il fuoco senza condizioni ma anche per la sicurezza, soprattutto quella dell'Europa e degli europei", ha concluso Albares.
Germania, Mosca mette alla prova alleati Ucraina
Mandando droni a sorvolare il territorio polacco, la Russia ha voluto mettere alla prova gli alleati dell'Ucraina. A sottolinearlo è stato il portavoce del governo tedesco. Il "grave incidente", ha detto Sebastian Hille, "mostra ancora una volta la minaccia che abbiamo di fronte" e quanto la Germania e gli altri paesi della Nato "siano messi alla prova dalla Russia".
Pistorius, droni russi diretti su territorio polacco
I droni russi che sono entrati nello spazio aereo della Polonia non hanno sbagliato rotta. Ne è convinto il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius. I droni, ha detto, "erano chiaramente diretti" verso la Polonia.
Lituania, 'fatti Polonia dimostrano che Mosca cerca escalation'
"Lo dico senza mezzi termini: questa è un'escalation della situazione, perché il numero di droni che entrano nei territori dei paesi della Nato è in aumento e probabilmente continuerà a crescere". Lo ha affermato oggi la ministra della Difesa lituana, Dovile Sakaliene, commentando in Parlamento l'abbattimento di droni russi in Polonia. "Tutti i Paesi della Nato dovrebbero affermare con fermezza che la difesa del confine orientale dell'Alleanza è responsabilità congiunta di tutti i suoi membri: tutta la Nato ha il dovere di proteggersi acquisendo congiuntamente capacità di difesa aggiuntive che i singoli Paesi non si possono permettere", ha aggiunto Sakaliene.
Diplomatico russo, 'droni in Polonia arrivati dal lato ucraino'
L'incaricato d'affari russo in Polonia, Andrei Ordash, sostiene che i droni in Polonia "sono volati dal lato dell'Ucraina". Lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Ria Novosti. "Sappiamo una cosa: questi droni sono volati dal lato dell'Ucraina", ha dichiarato il diplomatico russo.
Minsk: “Intercettati droni nel nostro spazio aereo, notificato arrivo a Varsavia e Vilnius”
Il capo di stato maggiore delle forze militari della Bielorussia, Pavel Muraveiko, ha reso noto che la difesa aerea di Minsk ha intercettato e abbattuto, la notte scorsa, alcuni droni sullo spazio aereo bielorusso e che i militari hanno notificato, fra la mezzanotte e le cinque di questa mattina (ora italiana) l'arrivo di tali droni nei territori di Polonia e Lituania alle loro controparti in questi Paesi "attraverso i canali di comunicazione esistenti". "Durante gli scontri aerei fra Russia e Ucraina nella notte, le forze per la difesa aerea Bielorussia intercettano costantemente droni che hanno perso la loro traiettoria in seguito all'impatto con strumenti elettronici. Alcuni di questi droni sono stati distrutti dalla difesa aerea del nostro Paese nel nostro spazio aereo", ha dichiarato il generale. Da parte sua, la Polonia la scorsa notte ha notificato alla Bielorussia l'avvicinamento di droni non identificati dal territorio ucraino, ha aggiunto Muraveiko.
Polonia: incaricato affari Mosca, no prove droni fossero russi
Non ci sono prove che i droni che la notte scorsa hanno violato lo spazio aereo polacco provenissero dalla Russia. Lo ha dichiarato l'incaricato d'affari russo, Andrei Ordasz, convocato in queste ore dal ministero degli Affari Esteri di Varsavia. Lo riporta l'agenzia Pap.
Rutte, pronti a difendere ogni centimetro territorio Alleanza
"Il mio messaggio a Putin è chiaro: fermi la guerra in Ucraina, fermi l'escalation bellica, che ora sta praticamente montando contro i civili e le infrastrutture, e smetta di violare lo spazio aereo alleato. Inoltre, sappia che siamo pronti, siamo vigili e difenderemo ogni centimetro del territorio Nato". Lo afferma il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un breve punto stampa.
Rutte, in Polonia azione sconsiderata, non è caso isolato
"E' in corso un'analisi per fare piena luce sull'accaduto ma quel che è chiaro e che questa violazione non è un incidente isolato". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte. "Che sia un atto intenzionale o meno si tratta di un'azione sconsiderata", ha aggiunto.
Cremlino sui droni in Polonia: “Questione di competenza della Difesa, Ue e Nato accusano ogni giorni di provocazioni”
Il Cremlino ha rifiutato di commentare la dichiarazione della Polonia secondo cui avrebbe abbattuto dei droni russi nello spazio aereo polacco, affermando che la questione era di competenza del ministero della difesa. “Europa e Nato accusano la Russia di provocazioni ogni giorno”, ha aggiunto.
Rutte, difese Nato intervenute con successo
"La scorsa notte numerosi droni russi hanno violato lo spazio aereo polacco. Le nostre difese aeree sono state attivate e hanno garantito con successo la difesa del territorio Nato, come previsto dal loro progetto. Oltre alla Polonia, sono stati coinvolti diversi alleati. Tra questi, gli F-16 polacchi, gli F-35 olandesi, gli Awacs italiani, i Tanker Transport militari e i Patriots tedeschi. Elogio i piloti e tutti coloro che hanno contribuito a questa risposta rapida e competente". Lo ha dichiarato in un punto stampa il segretario generale della Nato, Mark Rutte.
Starmer: “Violazione pericolosa, Putin disprezza pace”
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato mercoledì di essere "profondamente preoccupato" per l'ingresso di droni russi nello spazio aereo polacco. "Questo è un atto estremamente pericoloso della Russia, che ci ricorda solo il palese disprezzo di Putin per la pace", ha accusato il leader britannico in una dichiarazione.
Starmer ha ringraziato "le forze della Nato e le forze polacche che hanno reagito rapidamente per proteggere l'Alleanza".
Comandante supremo Nato, 'abbiamo reagito con rapidità'
"La Nato ha risposto con decisione e rapidità alla situazione, dimostrando le nostre capacità e determinazione a difendere il territorio alleato". Lo afferma il comandante supremo (Saceur), il generale Usa Alexus Grynkewich. "E' la prima volta che velivoli della Nato hanno ingaggiato minacce potenziali all'interno del nostro spazio aereo", ha aggiunto precisando che non solo i caccia polacchi e olandesi sono entrati in azione. "I Patriot tedeschi in Polonia sono stati messi in "allerta massima" e aerei italiani da ricognizione (AWACS) e cisterna si sono alzati in volo.
Orban, inaccettabile violazione territoriale Varsavia
Il premier ungherese Viktor Orban ha condannato l'ingresso di droni russi nello spazio aereo polacco. "L'Ungheria esprime piena solidarietà alla Polonia in seguito al recente incidente con i droni. La violazione dell'integrità territoriale della Polonia è inaccettabile", ha scritto su X. "L'incidente dimostra che la nostra politica di richiesta di pace nella guerra tra Russia e Ucraina è ragionevole e razionale. Vivere all'ombra di una guerra è pieno di rischi e pericoli. E' ora di fermarla! A tal fine, sosteniamo gli sforzi del presidente Donald Trump per raggiungere la pace", ha aggiunto.
Polonia aggiorna questo pomeriggio i 27 sulla crisi
La Polonia aggiornerà gli altri Stati membri dell'Unione Europea su quanto accaduto questa notte nel corso del Comitato dei rappresentanti permanenti - Coreper - previsto oggi pomeriggio. Lo affermano varie fonti diplomatiche.
Nato, su tavolo Consiglio atlantico analisi risposta a droni russi sulla Polonia
"Il Consiglio Nord Atlantico si riunisce questa mattina per una sessione ordinaria e discuterà, tra gli altri punti, di come la NATO ha risposto ai droni entrati nello spazio aereo polacco durante la notte". Lo riferisce a LaPresse la portavoce della Nato, Allison Hart, commentando i fatti avvenuti in Polonia. "La Polonia ha richiesto consultazioni ai sensi dell'articolo 4 del Trattato di Washington", aggiunge un altro funzionario della Nato.
Polonia: “Identificati i resti di un missile e 7 droni”
Sono stati identificati anche i "resti di un missile di origine non individuata" oltre che sette droni in seguito alle violazioni dello spazio aereo polacco della notte scorsa, ha reso noto la portavoce del ministero degli Interni polacco, Karolina Galecka.
Violazione droni russi avvenuta su confine nordest della Polonia
I droni russi intercettati e abbattuti dalla Polonia hanno sorvolato, stando alle prime informazioni disponibili, un'area al confine est polacco, a ridosso di Ucraina e Bielorussa, a circa 200 chilometri da Varsavia. Un drone ha però percorso fino a 300 chilometri all'interno del territorio polacco prima di schiantarsi in un campo vicino a Mniszków, nel voivodato di Iódzkie. Un drone russo ha colpito una casa nella città di Wyryki Wola nella regione di Lublino, provocando danni ma nessuno ferito. La Procura distrettuale di Zamosc, nella regione orientale di Lublino, al confine con l'Ucraina, ha dichiarato di essere stata informata del ritrovamento di componenti di droni nei pressi di un cimitero nella città di Czesniki a 50 chilometri dal confine, e i procuratori locali hanno confermato di aver trovato "un oggetto con iscrizioni in cirillico". Stanotte, quando le autorità polacche hanno temporaneamente chiuso l'aeroporto Chopin di Varsavia e posto le difese aeree del Paese in stato di massima, hanno esortato i residenti nei 'voivodati', le province, posti a nord est del paese - Podlachia, Masovia e Lublino - a rimanere in casa, avvertendo che l'operazione militare è ancora in corso.
Polonia, incaricato d’affari russo convocato al ministero degli Esteri
L'incaricato d'affari russo in Polonia è stato convocato al ministero degli Esteri di Varsavia. Ad annunciarlo è stato il diplomatico, Andrei Ordash, parlando con la Ria Novosti. Varsavia, ha sottolineato Ordash, deve ancora presentare le prove a conferma del fatto che i droni abbattuti la notte scorsa nello spazio aereo del paese provenissero effettivamente dalla Russia.
Danimarca, violazioni spazio aereo inaccettabili
"Gli attacchi russi contro l'Ucraina e le violazioni dello spazio aereo polacco sono totalmente inaccettabili. L'aggressione e le provocazioni russe rappresentano una minaccia per la sicurezza dell'Europa. La Danimarca è al fianco dell'Ucraina, della Polonia e di tutti i nostri alleati della Nato". Lo dichiara la premier danese, Mette Frederiksen.
Tusk, più vicini che mai a conflitto da seconda guerra mondiale
La prospettiva di un grande conflitto militare è "più vicina che in qualsiasi altro momento dalla Seconda guerra mondiale". Lo ha dichiarato il primo ministro polacco Donald Tusk riferendo in Parlamento dopo l'incursione notturna di droni russi nello spazio aereo della Polonia. "Non c'è motivo di affermare che siamo in uno stato di guerra, ma la situazione è significativamente più pericolosa di tutte le precedenti", ha aggiunto Tusk. Il premier polacco ha sottolineato che i primi segnali provenienti dai membri della Nato dimostrano che è stata compresa la gravità della situazione e l'importanza di continuare a sostenere l'Ucraina. Russia e Bielorussia sono pronte a tenere esercitazioni militari "aggressive" nei prossimi giorni, ha proseguito il premier polacco definendo le violazioni dello spazio aereo della Polonia come un elemento di un complesso quadro della sicurezza europea.
Tusk: “La Polonia invocherà l'articolo 4 della Nato”
Il premier polacco Donald Tusk afferma che la Polonia invocherà l'articolo 4 della Nato, richiedendo una consultazione formale all'interno dell'alleanza, una mossa concordata tra lui e il presidente Karol Nawrocki. L'articolo stabilisce un meccanismo di consultazione tra le parti del Trattato in caso di minaccia all'integrità territoriale, all'indipendenza politica o alla sicurezza di una delle parti. "Le consultazioni con gli alleati hanno assunto la forma di una richiesta formale di attivazione dell'articolo 4 della Nato", ha spiegato il primo ministro polacco Donald Tusk parlando alla Sejm, la Camera bassa del parlamento polacco.
L'articolo 4 della Nato recita: "Le Parti si consulteranno ogniqualvolta, a giudizio di una di esse, l'integrità territoriale, l'indipendenza politica o la sicurezza di una qualsiasi delle Parti siano minacciate". Secondo l'Alleanza atlantica, l'articolo 4 è stato invocato solo sette volte dalla creazione della Nato nel 1949 e l'ultima volta è stato nel 2022 dopo l'invasione russa dell'Ucraina.
Meloni: solidarietà del governo italiano alla Polonia; lavoriamo per la sicurezza europea e per una pace giusta
La presidente del Consiglio italiana ha espresso “a nome del governo, piena solidarietà alla Polonia per la grave e inaccettabile violazione da parte russa dello spazio aereo polacco e dell’Alleanza Atlantica. L’Italia continuerà a lavorare per garantire la sicurezza europea, a partire da quella ucraina, e per il raggiungimento di una pace giusta e duratura”.
Anche gli F35 olandesi in volo con i caccia Nato
L’Olanda ha confernato la partecipazione dei propri aerei F35 all’operazione Nato di stamani scattata dopo la violazione dello spazio aereo polacco da parte di droni russi.
Zelensky: abbiamo prove che l’attacco sulla Polonia sia stato deliberato
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato su X che l'Ucraina ha "prove sempre più numerose" che indicano che l'attacco contro la Polonia "non è stato casuale". "Stanno arrivando ulteriori informazioni sui droni d'attacco russi in territorio polacco. Al momento, si sa di otto droni. Prove sempre più numerose indicano che questo movimento, questa direzione di attacco, non è stato casuale. Questa volta stiamo registrando una scala molto più ampia e un attacco deliberato. L'Ucraina è pronta a fornire alla Polonia tutti i dati necessari disponibili e a aiutare la Polonia a costruire un efficace sistema di allerta".
Tajani: gravissima la violazione del territorio polacco
"Condanno con fermezza la violazione del territorio polacco da parte di droni russi: un fatto gravissimo e inaccettabile, un'offesa alla sicurezza dell'intera area euro-atlantica. L'Italia esprime piena solidarietà alla Polonia, paese amico e alleato, ribadendo il suo impegno per la difesa della sovranità e dell'integrità territoriale. Ogni provocazione va respinta con fermezza e unità da parte dell'Europa", scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Nato: “Anche nostre difese aeree contro droni russi in Polonia”
Le difese aeree della Nato hanno contribuito a contrastare "diversi" droni nei cieli polacchi nella notte tra martedì e mercoledì. Lo ha dichiarato la portavoce della NATO Allison Hart su X. "Numerosi droni sono entrati nello spazio aereo polacco durante la notte e sono stati contrastati dalle difese aeree polacche e della NATO", ha affermato, aggiungendo che il Segretario Generale della NATO Mark Rutte era "in contatto" con le autorità polacche.
Nato riunita, discute reazione ai droni russi in Polonia
"Il Consiglio Nord Atlantico si riunisce questa mattina per una sessione ordinaria e discuterà della risposta della Nato ai droni che sono entrati in Polonia durante la notte". Lo fa sapere la portavoce dell'Alleanza.
"Numerosi droni sono entrati nello spazio aereo polacco durante la notte e sono stati intercettati dalle difese aeree polacche e della Nato. Il segretario generale è in contatto con la leadership polacca e la Nato si sta consultando attentamente con la Polonia".
Costa: “Attacco droni russi in Polonia è minaccia a sicurezza Ue”
"Gli eventi di ieri sera sono un duro monito che la sicurezza di uno è la sicurezza di tutti. Siamo pienamente solidali con la Polonia in seguito all'inaccettabile violazione del suo spazio aereo da parte della Russia. La continua aggressione della Russia contro l'Ucraina e le incursioni sconsiderate nello spazio aereo degli Stati membri dell'Ue rappresentano una minaccia diretta alla sicurezza di tutti gli europei e alle infrastrutture critiche del nostro continente". Lo scrive in un tweet il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa che ieri era in visita nel Paese nel quadro del tour nelle capitali europee. "La Polonia - aggiunge - ha ragione ad adottare le misure necessarie per difendere la propria sovranità. L'Europa sta aumentando gli investimenti nella sua difesa, perché la pace e la sicurezza in Europa non possono essere date per scontate".
In azione anche aerei da ricognizione italiani
In Polonia, per intercettare i droni russi, sono stati impiegati anche aerei da ricognizione Awacs italiani, oltre agli F-35 olandesi e ai caccia F-16 polacchi, ha dichiarato una fonte della Nato.
Polonia: Metsola, ha ogni diritto di difendersi; no dubbi
"La Polonia ha tutto il diritto di difendersi. Stiamo ancora valutando l'accaduto. Abbiamo visto le dichiarazioni del governo polacco e del primo ministro, ma non ci sono dubbi: la Polonia ha tutto il diritto di difendersi da qualsiasi attacco". Lo ha affermato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. "L'Unione europea è unita. Non siamo solo uno Stato membro dell'Unione europea, ma anche uno Stato membro della Nato, ed è qui che entrano in gioco non solo le nostre capacità di difesa comuni e la nostra sicurezza, ma anche la nostra preparazione per assicurarci di essere pronti a qualsiasi attacco del genere", ha aggiunto.
Zelensky, pausa sanzioni a Russia dura troppo a lungo
"La pausa sulle sanzioni" alla Russia sta durando "troppo a lungo". Lo ha affermato su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Rinviare le restrizioni contro la Russia e i suoi alleati significa solo aumentare la durezza degli attacchi", ha aggiunto Zelensky, "servono abbastanza armi per contenere la Russia. Serve una risposta forte, e questa può essere solo una risposta forte, e questa può essere solo una risposta comune di tutti i partner: Ucraina, Polonia, tutti gli Europei, Stati Uniti".
Riaprono gli aeroporti di Varsavia, Modlin e Rzeszow
L'aeroporto principale di Varsavia ha riaperto per primo, poco prima delle 7. Ora un portavoce dell'agenzia polacca per i servizi di navigazione aerea ha dichiarato all'emittente televisiva TVN24 che anche gli aeroporti di Modlin e Rzeszow hanno riaperto. L'aeroporto di Lublino rimane temporaneamente chiuso. Lo riporta il Guardian.
Mosca, abbattuti nella notte 122 droni di Kiev su regioni russe
Nella notte le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto 122 droni ucraini sopra le regioni russe e il Mar Nero. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass.
Polonia: oltre dieci droni russi, è un atto di aggressione
L'esercito polacco ha denunciato un "atto di aggressione" con oltre dieci oggetti volanti rilevati dai radar durante un attacco russo contro l'ovest dell'Ucraina occidentale. "A seguito dell'attacco odierno della Federazione Russa sul territorio ucraino, si è verificata una violazione senza precedenti dello spazio aereo polacco da parte di oggetti tipo drone. Si tratta di un atto di aggressione che ha creato una reale minaccia alla sicurezza dei nostri cittadini", ha sottolineato il comando operativo dell'esercito polacco in un messaggio su X.
Donald Tusk annuncia una riunione straordinaria del consiglio dei ministri
Il primo ministro polacco Donald Tusk si sta incontrando con i ministri responsabili della sicurezza dello Stato. E una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri si terrà alle 08:00 ora locale.
La Polonia abbatte droni russi entrati nel suo spazio aereo. Chiuso l’aeroporto di Varsavia
I caccia della Polonia si sono levati in volo in risposta alle ripetute violazioni dello spazio aereo durante un massiccio attacco russo sull'Ucraina e hanno abbattuto alcuni droni. Lo ha riferito il premier polacco, Donald Tusk, su X, spiegando che sono in corso ricerche per localizzare i rottami dei velivoli. Il ministero della Difesa di Varsavia ha riferito che droni russi sono entrati nella notte nello spazio aereo della Polonia, minacciando la città di Zamosc e le province orientali di Masovia, Podlachia e Lublino e la popolazione è stata invitata "a restare in casa". "Aerei polacchi e alleati operano nel nostro spazio aereo e i sistemi di difesa aerea e le postazioni radar sono al massimo livello d'allerta", hanno fatto sapere i vertici militari polacchi. Il premier Tusk ha seguito di persona le operazione "per rispondere alle molteplici violazioni dello spazio aereo polacco", ha spiegato lui stesso su X. "Siamo in costante contatto con il comando della Nato", ha riferito il ministro della Difesa, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz che sui social ha invitato la popolazione a "mantenere la calma e ad attenersi agli annunci ufficiali dei servizi statali e militari". Le autorità polacche hanno temporaneamente chiuso l'aeroporto Chopin di Varsavia.
Polonia: spazio aereo ripetutamente violato da droni russi
Stanotte le autorità polacche hanno temporaneamente chiuso l'aeroporto Chopin di Varsavia e hanno posto le difese aeree del Paese in stato di massima allerta a seguito di segnalazioni secondo cui droni russi sarebbero entrati più volte nello spazio aereo polacco durante un'ondata di attacchi aerei notturni contro l'Ucraina. Lo riportano i media internazionali, citando le autorità locali.
Il Comando operativo delle Forze armate polacche ha dichiarato di aver attivato tutte le procedure necessarie per proteggere lo spazio aereo nazionale e di aver fatto decollare aerei polacchi e Nato in risposta alla potenziale minaccia.
Trump riapre all'India, avanti su negoziati e vedrò Modi
Il presidente americano, Donald Trump, ha riferito che la sua amministrazione sta portando avanti negoziati con l'India per abbattere le barriere commerciali tra i due Paesi, pochi giorni dopo aver affermato che India e Russia sembrano ormai "perdute" a favore della Cina. Con un netto cambiamento di tono, Trump ha detto che intende incontrare il premier indiano Narendra Modi "nelle prossime settimane" e si è detto fiducioso sulla possibilità di trovare un accordo commerciale. I rapporti bilaterali, che già sotto la prima presidenza Trump erano migliorati, si sono guastati nelle ultime settimane a causa dei dazi sulle importazioni dall'India che Washington ha raddoppiato portandoli al 50%.
Financial Times: Trump ha chiesto a Ue di imporre dazi 100% su India-Cina
Donald Trump ha chiesto all'Ue di imporre dazi fino al 100% su India e Cina nell'ambito di uno sforzo congiunto per aumentare la pressione sulla Russia affinché ponga fine alla sua guerra in Ucraina. Lo riferiscono tre funzionari informati al Financial Times. Il presidente ha avanzato questa richiesta straordinaria dopo aver partecipato oggi a un incontro tra alti funzionari Usa e dell'Ue riuniti a Washington. "Siamo pronti a partire, pronti a partire subito, ma lo faremo solo se i nostri partner europei si uniranno a noi", ha affermato un funzionario americano a proposito dell'ipotesi di imporre sanzioni secondarie contro la Russia. Un secondo funzionario statunitense ha affermato che Washington è pronta a "copiare" eventuali dazi su Cina e India imposti dall'Ue. "Secondo il presidente l'approccio più ovvio è: imponiamo dazi drastici e manteniamoli finché i cinesi non accetteranno di smettere di acquistare petrolio dalla Russia", ha detto il funzionario americano al Financial Times.