Trovata l'arma del killer di Kirk: “È in età universitaria”. L’Fbi diffonde foto del sospettato
di Massimo BasileNEW YORK – Il killer di Charlie Kirk ha l’“età da universitario”. Ha lasciato impronte di una scarpa, del palmo di una mano e dell’avambraccio. E il fucile. Sono le prime tracce concrete che l’Fbi e la polizia hanno per dare un nome alla persona che, sdraiata sul tetto di un edificio del campus universitario della Utah Valley University, ha sparato mercoledì un colpo solo, ma letale, colpendo l’attivista e star del movimento giovanile Maga, uccidendolo. Secondo quanto riporta la Cbs, grazie a queste tracce la polizia pensa di aver identificato il nome presunto killer di Charlie Kirk, ma nessun mandato di arresto è stato finora spiccato
Il killer, secondo gli investigatori, si era mimetizzato tra gli studenti partecipanti all’evento politico con Kirk, dentro l’università, prima di salire su un tetto e poi “saltare giù dall’edificio” dopo l’omicidio. L’Fbi ha diffuso la foto del sospettato su X chiedendo “aiuto per identificarlo” e ha annunciato che darà 100mila dollari a chiunque darà…
NEW YORK – Il killer di Charlie Kirk ha l’“età da universitario”. Ha lasciato impronte di una scarpa, del palmo di una mano e dell’avambraccio. E il fucile. Sono le prime tracce concrete che l’Fbi e la polizia hanno per dare un nome alla persona che, sdraiata sul tetto di un edificio del campus universitario della Utah Valley University, ha sparato mercoledì un colpo solo, ma letale, colpendo l’attivista e star del movimento giovanile Maga, uccidendolo. Secondo quanto riporta la Cbs, grazie a queste tracce la polizia pensa di aver identificato il nome presunto killer di Charlie Kirk, ma nessun mandato di arresto è stato finora spiccato
Il killer, secondo gli investigatori, si era mimetizzato tra gli studenti partecipanti all’evento politico con Kirk, dentro l’università, prima di salire su un tetto e poi “saltare giù dall’edificio” dopo l’omicidio. L’Fbi ha diffuso la foto del sospettato su X chiedendo “aiuto per identificarlo” e ha annunciato che darà 100mila dollari a chiunque darà informazioni utili ad arrestare l’autore, o gli autori, dell’attacco.
Le autorità dello Utah hanno rinviato all'ultimo momento la conferenza stampa prevista per fornire aggiornamenti sull'indagine. Un portavoce del Dipartimento di sicurezza - citato dal Guardian - ha spiegato che la decisione è stata presa a causa di "rapidi sviluppi" nelle indagini.
A quasi ventiquattr’ore dall’attentato, l’Fbi non lo ha ancora preso ma una svolta potrebbe arrivare presto e non come la gaffe del direttore dell’agenzia investigativa federale, Kash Patel, che mercoledì sera aveva annunciato su X la cattura del presunto killer, per poi scrivere che era stato rilasciato. Quell’annuncio apparso frettoloso aveva generato un caso: mentre sulla rete era diventato virale il post di Patel, nella stessa ora gli investigatori dell’Fbi nello Utah, in conferenza stampa, avevano dichiarato che non c’era ancora nessun sospettato. Poi si è capito perché: quello indicato da Patel era già stato scartato.
Si conoscono, però, i movimenti del killer. “Il cecchino è arrivato nel campus alle 11,52 di mercoledì, poco meno di mezz’ora prima di sparare il colpo singolo” che ha ucciso Kirk, 31 anni, ha spiegato Beau Mason, del dipartimento di Pubblica Sicurezza dello Utah in una conferenza stampa mattutina. Ci sono immagini video che lo hanno identificato. “Siamo fiduciosi - ha aggiunto Mason - nelle nostre capacità in questo momento e vorremmo procedere in un modo che mantenga tutti al sicuro e che porti avanti questo processo in maniera appropriata”. Il video dell’arrivo del killer al campus non è stato ancora diffuso.
Nel puzzle investigativo adesso c’è anche l’arma usata per l’attentato: è un fucile a otturatore di grande potenza. E’ stato trovato “in una zona boscosa dove il tiratore era fuggito” vicino al campus, hanno detto gli investigatori. Sulle munizioni, secondo il Wall Street Journal, ci sono frasi antifasciste e pro transgender. Robert Bohls, agente speciale responsabile dell’Fbi, ha aggiunto che l’agenzia federale ha già ricevuto oltre centotrenta segnalazioni relative alla sparatoria. Le impronte lasciate dal killer sono state registrate e i reperti inviati al laboratorio per l’analisi.
"Charlie è stato un gigante della sua generazione, un campione di libertà e un'ispirazione per milioni e milioni persone”, ha detto il presidente americano Donald Trump che ha aggiunto di "non avere dubbi che la voce di Charlie e il coraggio che ha dato a una quantità infinita di persone, soprattutto giovani, sopravviverà". Trump ha annunciato che premierà l'attivista con la Medaglia presidenziale della libertà nel giorno di una cerimonia in cui - ha garantito parlando alla commemorazione al Pentagono in occasione del 24mo anniversario degli attacchi dell'11 settembre - "ci sarà una folla molto molto grande". Trump ha chiesto una risposta "non violenta” all'omicidio, assicurando che parteciperà ai funerali dell'attivista conservatore.