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Influencer ed ex Miss, chi è Erika, vedova di Charlie Kirk: “Non sapete cosa avete scatenato”

La vedova Kirk, a sinistra, con la moglie del vicepresidente Usa (reuters)

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“Dio è il nostro rifugio e la nostra forza, un aiuto sempre presente nei momenti difficili”, ha scritto sui social dopo l’attentato al marito. E in un podcast ha detto: “Il movimento non morirà”. La donna è stata l’altro volto del suo movimento, promuovendo i valori conservatori accanto a lui e attraverso i suoi canali
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LONDRA – È scesa ieri dalla scaletta dell’Air Force Two tenendosi per mano con Usha Vance, la moglie del vicepresidente americano J.D. Vance, anch’egli al loro fianco. A bordo del velivolo ufficiale del vicepresidente degli Stati Uniti c’era il feretro di suo marito, Charlie Kirk, l’attivista trumpiano assassinato mercoledì con un fucile di precisione durante un comizio in un campus universitario nello Utah, riportato con quel volo a casa, in Arizona, per il funerale. Vestita a lutto, in abito nero, Erika Kirk non ha rilasciato immediatamente dichiarazioni. Poco dopo la morte di Charlie, aveva postato un versetto della Bibbia: “Dio è il nostro rifugio e la nostra forza, un aiuto sempre presente nei momenti difficili”. Ma venerdì notte è apparsa in un podcast, lanciando un monito apparentemente rivolto ai loro avversari politici: "Non avete idea di che cosa avete scatenato", ha detto. "Il movimento di Charlie non morirà. Il grido di dolore di questa vedova echeggerà in tutto il mondo c…

LONDRA – È scesa ieri dalla scaletta dell’Air Force Two tenendosi per mano con Usha Vance, la moglie del vicepresidente americano J.D. Vance, anch’egli al loro fianco. A bordo del velivolo ufficiale del vicepresidente degli Stati Uniti c’era il feretro di suo marito, Charlie Kirk, l’attivista trumpiano assassinato mercoledì con un fucile di precisione durante un comizio in un campus universitario nello Utah, riportato con quel volo a casa, in Arizona, per il funerale. Vestita a lutto, in abito nero, Erika Kirk non ha rilasciato immediatamente dichiarazioni. Poco dopo la morte di Charlie, aveva postato un versetto della Bibbia: “Dio è il nostro rifugio e la nostra forza, un aiuto sempre presente nei momenti difficili”. Ma venerdì notte è apparsa in un podcast, lanciando un monito apparentemente rivolto ai loro avversari politici: "Non avete idea di che cosa avete scatenato", ha detto. "Il movimento di Charlie non morirà. Il grido di dolore di questa vedova echeggerà in tutto il mondo come un grido di battaglia".

Negli anni dell’ascesa di Kirk a star dei social, influencer di milioni di giovani militanti Maga e amico di Donald Trump, la 36enne Erika è stata l’altro volto del suo movimento. Ma è anche lei una stella che brilla di luce propria nel firmamento della destra ultraconservatrice Usa, con un suo podcast, un sito internet, follower su Instagram, iniziative pubbliche. Ha perfino una linea di abbigliamento che porta il suo nome, anche quella basata sulla fede cristiana. E sta seguendo dei corsi per ottenere un dottorato di ricerca in Studi Biblici alla Liberty University.

Nata a Scottsdale, in Arizona, Erika si è laureata all’Arizona University. Nel 2021 ha vinto il titolo di Miss Arizona e si è sposata con Charlie, che aveva cinque anni di meno. Si erano conosciuti nel 2018: “Ho capito che sarebbe diventata mia moglie fin dalla prima sera in cui siamo usciti insieme”, ricordava lui. “Dopo l’accettazione di Gesù, sposarci è stata la migliore decisione che ho mai preso”.

La giovane coppia ha avuto due figli, una bambina che ora ha 3 anni e un bambino che ne ha uno. Nei discorsi ufficiali e nei podcast, entrambi esortavano i coetanei a seguire il loro esempio: “Avere una famiglia vi cambierà l’esistenza nel migliore dei modi”, affermava Charlie. “Perciò sposatevi e abbiate dei figli, non ve ne pentirete”. A un comizio nel maggio scorso, introducendo il consorte alla folla, Erika ha descritto in questi termini il loro rapporto: “Mio marito è una forza della natura. È un uomo coraggioso in un mondo che vorrebbe zittirci. È il capo spirituale della nostra famiglia e l’amore della mia vita”.

Il presidente Trump e leader politici di entrambi i partiti americani hanno condannato l’omicidio di Kirk e inviato condoglianze ai suoi familiari. “Chiedo a tutti di pregare per Erika e per i suoi due figli”, ha detto il senatore repubblicano Markwayne Mullin. Anche l’ex-presidente Barack Obama, affermando che “questa deplorevole violenza non può avere posto nella nostra democrazia”, ha dichiarato che pregherà per la vedova di Kirk e per i loro bambini.

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