Netanyahu dedica un pezzo di lungomare a Trump: “Ama le nostre riviere, anche quelle di Gaza”
dalla nostra inviata Gabriella ColarussoGERUSALEMME – Piazza Trump, rotonda Trump, collina Trump e ora anche lungomare Trump: Israele è disseminato di dediche al presidente americano. Il “migliore amico che abbiamo mai avuto alla Casa Bianca”, ha detto Benjamin Netanyahu mercoledì, 24 ore dopo aver autorizzato il bombardamento di un edifico a Doha dove era riunita la leadership di Hamas all’estero, che non è piaciuto particolarmente al “migliore amico”, se non altro perché rischia di danneggiare i rapporti con lo stato che ospita la più grande base americana in Medioriente.
Netanyahu era con l’ambasciatore Usa in Israele, Huckabee, a Bat Yam, a sud di Tel Aviv, per la cerimonia di inaugurazione di un lungomare che sarà intitolato, appunto, al presidente Usa. Ha assistito alla posa della prima pietra, tra foto, sorrisi e strette di mano col sindaco e l’ambasciatore, ricordando che a Trump piacciono molto le riviere, anche quelle che ipotizza di ricostruire a Gaza con grattacieli e parchi disegnati dall’Intelligenza arti…
GERUSALEMME – Piazza Trump, rotonda Trump, collina Trump e ora anche lungomare Trump: Israele è disseminato di dediche al presidente americano. Il “migliore amico che abbiamo mai avuto alla Casa Bianca”, ha detto Benjamin Netanyahu mercoledì, 24 ore dopo aver autorizzato il bombardamento di un edifico a Doha dove era riunita la leadership di Hamas all’estero, che non è piaciuto particolarmente al “migliore amico”, se non altro perché rischia di danneggiare i rapporti con lo stato che ospita la più grande base americana in Medioriente.
Netanyahu era con l’ambasciatore Usa in Israele, Huckabee, a Bat Yam, a sud di Tel Aviv, per la cerimonia di inaugurazione di un lungomare che sarà intitolato, appunto, al presidente Usa. Ha assistito alla posa della prima pietra, tra foto, sorrisi e strette di mano col sindaco e l’ambasciatore, ricordando che a Trump piacciono molto le riviere, anche quelle che ipotizza di ricostruire a Gaza con grattacieli e parchi disegnati dall’Intelligenza artificiale. “Il presidente mi ha parlato più volte delle proprietà fronte mare. Mi ha detto: ‘Qui ci sono meravigliose proprietà fronte mare’ – ha raccontato Netanyahu - Stava parlando di una proprietà un po' più a sud, a Gaza. Ha detto che dovrebbe essere trasformata in un monumento di pace, prosperità, bella vita e non di terrore. Ha assolutamente ragione”.
Ad agosto il Washington Post rivelò che dentro l'amministrazione Usa girano piani elaborati da grandi società di consulenza per trasformare Gaza in una sorta di grande resort per turisti ricchi e imprese tech, il tutto gestito da un'amministrazione fiduciaria guidata dagli Stati Uniti per dieci anni. Con un piccolo dettaglio: l’espulsione dei palestinesi, che Netanyahu e i suoi ministri di ultradestra chiamano “migrazione volontaria”.
Trump aveva già reso pubblica la fascinazione per questa idea di una “nuova Gaza” condividendo un video generato con l’IA che rappresentava la Striscia come una sorta di Eldoardo modellato sullo stile della sua residenza di Mar a lago, con danzatrici del ventre, un finto Elon Musk che distribuiva dollari ai ragazzini, champagne e aperitivi in riva al mare, statue e palazzi in oro. “Trump Gaza”, così si chiamava il video, per ora gli ha fatto guadagnare un pezzo di lungomare israeliano, e non è la prima dedica.
Ogni concessione fatta al governo Netanyahu è valsa al presidente Usa una intitolazione in Israele: quando riconobbe la sovranità di Israele sulle alture del Golan, occupate illegalmente secondo la comunità internazionale, gli intestarono un pezzo di collina, le Trump Heights, poi ci sono il parco Trump nato dopo il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele e una rotonda nella città santa ribattezzata dove il trasferimento dell'ambasciata Usa.
Per suggellare l’alleanza, ora Israele ha anche la passeggiata Trump: “Ha riconosciuto Gerusalemme come capitale di Israele, vi ha trasferito l'ambasciata americana, ha riconosciuto la nostra sovranità sulle alture del Golan, si è ritirato dal disastroso accordo con l'Iran e ci ha aiutato a combattere la minaccia nucleare iraniana, e tante altre cose - ha detto Netanyahu. È un grande amico e sono onorato di essere qui per onorarlo".