Purghe contro chi non condanna l’omicidio di Kirk: funzionari e turisti stranieri nel mirino
di Massimo BasileNEW YORK – Il primo avvertimento ha riguardato i turisti in procinto di partire per gli Stati Uniti e gli stranieri residenti nel Paese. Poi sono arrivate le purghe interne: insegnanti, vigili del fuoco, giornalisti, politici, un membro dei servizi segreti, il dipendente della squadra di football dei Carolina Panthers, sono stati sospesi o licenziati per aver celebrato sui social l’assassinio dell’attivista conservatore Charlie Kirk.
Il capo del Pentagono, Pete Hegseth, ha ordinato al personale di «trovare e identificare militari e qualsiasi individuo associato al Pentagono che abbia deriso o sia sembrato tollerare l’omicidio». La crociata lanciata dall’amministrazione Trump, in realtà, va contro l’eredità di Kirk, che sosteneva la libertà di parola. Molti temono che l’attentato venga utilizzato per silenziare il dissenso, e non solo interno.
Il vicesegretario di Stato, Christopher Landau, ha lanciato su X un avvertimento a turisti e stranieri. «Alla luce del terribile assassinio…
NEW YORK – Il primo avvertimento ha riguardato i turisti in procinto di partire per gli Stati Uniti e gli stranieri residenti nel Paese. Poi sono arrivate le purghe interne: insegnanti, vigili del fuoco, giornalisti, politici, un membro dei servizi segreti, il dipendente della squadra di football dei Carolina Panthers, sono stati sospesi o licenziati per aver celebrato sui social l’assassinio dell’attivista conservatore Charlie Kirk.
Il capo del Pentagono, Pete Hegseth, ha ordinato al personale di «trovare e identificare militari e qualsiasi individuo associato al Pentagono che abbia deriso o sia sembrato tollerare l’omicidio». La crociata lanciata dall’amministrazione Trump, in realtà, va contro l’eredità di Kirk, che sosteneva la libertà di parola. Molti temono che l’attentato venga utilizzato per silenziare il dissenso, e non solo interno.
Il vicesegretario di Stato, Christopher Landau, ha lanciato su X un avvertimento a turisti e stranieri. «Alla luce del terribile assassinio - ha scritto - voglio sottolineare che gli stranieri che glorificano la violenza e l’odio non sono ospiti graditi nel nostro Paese. Ho dato istruzione ai nostri funzionari consolari di intraprendere azioni appropriate. Vi invito a segnalarmi tali commenti da parte di stranieri, in modo che il dipartimento di Stato possa proteggere il popolo americano».
Gli utenti si sono scatenati: il post ha generato quasi 6 milioni di visualizzazioni. Molti hanno pubblicato screenshot di messaggi scritti da docenti, ricercatori, giornalisti stranieri, invocando la loro espulsione o di inserirli in una lista nera, nel caso chiedano il visto.