Donald Trump torna a incalzare gli alleati europei: le loro sanzioni alla Russia, ha detto, non sono abbastanza dure. E ha rilanciato la richiesta che gli alleati Nato smettano di acquistare petrolio da Mosca e impongano dazi alla Cina. “Le sanzioni più efficaci, quelle che funzionano più rapidamente, sono gli incendi alle raffinerie di petrolio russe, ai suoi terminal, ai suoi depositi di petrolio", aveva detto nella serata di ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Tusk: “Intercettato un drone, arrestati due bielorussi”
Il Primo Ministro polacco Donald Tusk ha annunciato oggi l'arresto di due cittadini bielorussi, avvenuto dopo l'intercettazione di un drone che sorvolava edifici governativi nella capitale polacca, Varsavia. "Il Servizio di Protezione dello Stato ha recentemente neutralizzato un drone che sorvolava edifici governativi (via Parkova) e Palazzo Belwederski. Due cittadini bielorussi sono stati arrestati. La polizia sta indagando sulle circostanze dell'incidente", ha scritto sul suo profilo X.
Zelensky, contro Mosca servono risposte tangibili
"Se il mondo non fornirà una risposta davvero tangibile al prolungamento della guerra da parte della Russia, se sanzioni e dazi saranno rinviati, se l'esercito russo potrà già lanciare droni impunemente anche contro la Polonia, Putin continuerà a considerarlo un permesso per fare la guerra". Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Caccia Regno Unito faranno missioni su Polonia per Sentinella Est
Il Regno Unito ha annunciato che i caccia Typhoon della Raf effettueranno missioni di difesa aerea sulla Polonia nell'ambito dell'operazione Eastern Sentry (Sentinella dell'Est) a difesa dei confini orientali della Nato dopo le violazioni da parte dei droni russi. "Questi aerei non sono solo una dimostrazione di forza, ma sono essenziali per scoraggiare le aggressioni e proteggere lo spazio aereo" dell'Alleanza Atlantica, ha detto il premier britannico Keir Starmer. I Typhoon opereranno dalla base inglese di Coningsby, nel Lincolnshire, e saranno supportati da velivoli per il rifornimento in volo.
Le esercitazioni di Mosca e Minsk si sono estese a Kaliningrad
Mosca e Minsk non si sono limitate al territorio bielorusso e hanno esteso le loro esercitazioni congiunte Zapad-2025 all'oblast russo di Kaliningrad, situato tra Polonia e Lituania. Lo riferisce il ministero della Difesa russo su Telegram, aggiungendo che "il bombardamento è stato condotto da postazioni di tiro pre-preparate, attrezzate tenendo conto dell'esperienza di conduzione dell'operazione militare speciale".
Cremlino ribadisce: “Pausa nel processo negoziale con Kiev”
"In effetti, abbiamo detto che c'è una pausa. Questa pausa è evidente": lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, rispondendo a chi gli chiedeva se vi fosse uno stallo nei negoziati tra Russia e Ucraina. Lo riporta la Tass.
Peskov ha poi accusato il governo dell'Ucraina, invasa dalle truppe russe, di "non essere pronto ad affrontare una discussione realmente seria". "Si stanno facendo appelli per un incontro immediato, ma, molto probabilmente, tali appelli mirano a un impatto emotivo", ha dichiarato ancora il portavoce del Cremlino, ripreso dall'agenzia Interfax, apparentemente riferendosi a un possibile incontro tra i presidenti di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. "Se un incontro del genere si terrà senza preparazione sarà completamente inutile. A nostra volta, affermiamo che tali incontri, qualsiasi contatto a livello di vertice, dovrebbero essere ben preparati in modo che il dialogo confermi i preparativi effettuati in anticipo a livello di esperti", ha affermato Peskov.
Finlandia: “Monitoriamo attentamente l’esercitazione russa”
La Finlandia sta monitorando attentamente le esercitazioni militari russo-bielorusse. Lo ha dichiarato il comandante delle forze di difesa finlandesi, il generale Janne Jaakkola.
Parlando all'apertura dei corsi di difesa nazionale, Jaakkola ha osservato che le esercitazioni si svolgono sullo sfondo di una situazione di sicurezza tesa, con la Russia che sta conducendo una guerra aggressiva in Ucraina e nel frattempo cerca di destabilizzare anche i Paesi occidentali, come dimostra la recente violazione dello spazio aereo di Polonia e Romania.
"La guerra in Ucraina non è un'operazione strategica su larga scala. La Russia ha risorse anche per altri obiettivi", ha detto il generale. Le precedenti esercitazioni Zapad si sono svolte quattro anni fa, coinvolgendo anche truppe russe e bielorusse. "Ricordiamo bene come le esercitazioni Zapad-21 siano state utilizzate come base per preparare la guerra in Ucraina: dopo la fine delle manovre, le unità sono rimaste sui campi di addestramento", ha detto Jaakkola, sottolineando che le esercitazioni russe potrebbero essere accompagnate da "svolte inaspettate".
Kallas vede il Comandante della Nato: “Insieme per rafforzare lo spazio aereo”
"La Russia sta intensificando la guerra, non ponendovi fine, come dimostrano le recenti violazioni dello spazio aereo europeo. È stato un piacere incontrare il generale Grynkewich, comandante supremo delle forze alleate in Europa. Abbiamo discusso di come collaborare per rafforzare la sicurezza del nostro spazio aereo e il contributo dell'Ue alla coalizione dei volenterosi". Lo afferma l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas.
Mosca: “L’Europa simula una minaccia da Est per nascondere la sua crisi”
L'Occidente sta simulando una presunta minaccia dall'Est a causa della sua stessa situazione catastrofica, ha denunciato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "Tutto questo viene fatto perché la situazione nell'Europa occidentale è catastrofica dal punto di vista economico, dal punto di vista dell'intera avventura che hanno iniziato intorno all'Ucraina. E' necessario in qualche modo continuare a diffondere questa russofobia e bielorussofobia", ha detto Zakharova alla stampa, come riporta l'agenzia Tass.
Secondo Zakharova, tale russofobia e bielorussofobia "non possono più essere spiegate se non con l'elaborazione di nuove tesi". "Con tali azioni, che simulano una sorta di pseudo-aggressione dall'Est, stanno cercando di intimidire la propria popolazione per radunare ancora più persone intorno agli aiuti al regime di Kiev, per sprofondare ancora di più in un abisso assoluto, in un vicolo cieco della macchinazione da loro stessi ideata", ha proseguito Zakharova. La portavoce ha anche osservato che il recente incidente con i droni su territorio polacco è solo una delle tante provocazioni di Varsavia: "Ci sono state così tante provocazioni, e questa non è la prima, purtroppo, e probabilmente non sarà l'ultima", ha detto.
Media: “Ufficiali Usa assistono alle esercitazioni Mosca-Minsk”
Ufficiali militari statunitensi hanno assistito alle esercitazioni di guerra congiunte tra Russia e Bielorussia, denominate Zapad-2025, e il ministro della Difesa bielorusso Viktor Khrenin ha detto loro che potevano osservare "qualunque cosa fosse di loro interesse". Lo scrive Reuters sul suo sito. La presenza degli americani in un campo di addestramento in Bielorussia è stata presentata come una sorpresa dal Ministero della Difesa del Paese che in una nota ha segnalato la presenza dei rappresentanti di 23 paesi, tra cui altri due stati membri della Nato: Turchia e Ungheria.
Ue: “Da tempo al lavoro contro gli idrocarburi russi”
"L'eliminazione graduale dei combustibili fossili russi è qualcosa che stiamo già portando avanti attivamente da diversi anni, dall'inizio della guerra, con una roadmap molto chiara". Questa la risposta della portavoce capo della Commissione europea Paula Pinho durante il briefing giornaliero con la stampa a una domanda sul post del fine settimana in cui il presidente Usa Donald Trump ha chiesto agli alleati Nato di interrompere le importazioni di idrocarburi russi affinché Washington proceda con l'adozione di misure più rigide contro Mosca.
"Ora c'è persino una proposta legislativa chiara per eliminare gradualmente il gas [russo] che ancora entra in Ue", aggiunge la portavoce, ricordando che una serie di sanzioni Ue hanno già vietato una serie di importazioni energetiche russe, specie il carbone. "Non commenteremo i post sui social media del presidente degli Stati Uniti.
Commenteremo il lavoro che stiamo facendo", sottolinea il portavoce Olof Gill, indirizzando l'attenzione dei giornalisti presenti alla pubblicazione del diciannovesimo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia, che "arriverà presto".
Brunner: “Il divieto dei visti per l’ingresso di cittadini russi in Ue è competenza degli Stati membri”
"Come sapete, i visti sono di competenza degli Stati membri. Quindi non c'è alcuna possibilità che l'Unione europea possa vietarli completamente". Lo ha dichiarato il commissario europeo agli Affari interni e la migrazione, Magnus Brunner, in un punto stampa con la ministra dell'Interno della Finlandia, Mari Rantanen, rispondendo a una domanda sulla possibilità di vietare i visti per l'ingresso di cittadini russi in Ue. "Quello che stiamo facendo è rivedere o presentare la nostra nuova strategia in materia di visti entro la fine dell'anno. Ma questo riguarda più il patto sulla migrazione, dove vogliamo mettere sul tavolo la politica dei visti. Ma per ora, è di competenza degli Stati membri farlo", ha aggiunto. "Negli ultimi anni abbiamo assistito a un calo piuttosto consistente delle richieste di visto, il che è positivo. Siamo passati da 4 milioni a 500 mila", ha concluso.
L’Ue stanzia 40 milioni di euro aggiuntivi per aiutare gli ucraini ad affrontare il quarto inverno di guerra
La Commissione europea ha stanziato 40 milioni di euro aggiuntivi in finanziamenti umanitari per aiutare gli ucraini ad affrontare il quarto inverno di guerra. Lo annuncia l'esecutivo Ue in un comunicato, specificando che con questi fondi i partner umanitari dell'Ue "forniranno materiali per rifugi, ripareranno case danneggiate e centri per sfollati, e miglioreranno l'accesso ad acqua, servizi igienici e riscaldamento". Il supporto diretto per l'inverno "includerà assistenza in contanti, combustibili solidi, apparecchi di riscaldamento e isolamento, così come punti di riscaldamento di emergenza", con particolare attenzione per i gruppi vulnerabili, come anziani, persone con disabilità e famiglie sfollate che vivono in siti collettivi.
Kiev: “Le elezioni di ieri nei territori occupati sono nulle”
"L'organizzazione da parte della Russia delle cosiddette 'elezioni' nei territori ucraini temporaneamente occupati è illegale e i loro risultati sono nulli. Nessun individuo presumibilmente 'eletto' attraverso questa farsa avrà alcuna base legale per svolgere funzioni ufficiali". Lo ha affermato il ministero degli Affari Esteri ucraino in una nota, riportata da Ukrinform.
Ieri, si ricorda, la Russia ha tenuto un giorno di votazioni nei territori ucraini temporaneamente occupati, tra cui la Repubblica autonoma di Crimea e la città di Sebastopoli.
"Confermiamo ancora una volta che tutte le persone coinvolte nell'organizzazione e nello svolgimento di qualsiasi 'elezione' nei territori ucraini temporaneamente occupati saranno ritenute responsabili ai sensi della legge ucraina vigente e dei procedimenti legali internazionali, e saranno inoltre soggette a regimi sanzionatori esistenti e futuri nelle giurisdizioni ucraine e straniere", ha aggiunto la nota.
Mosca: “La confisca dei beni russi minerebbe la fiducia nel sistema finanziario”
"Oltre al fatto che ciò minerà significativamente la fiducia nel sistema finanziario occidentale, sarà anche, ovviamente, un argomento per la Russia per difendere i propri diritti sulle sua proprietà in termini legali": lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, commentando l'eventualità che gli asset russi congelati nei Paesi occidentali dovessero essere confiscati. Lo riporta l'agenzia Interfax.
Cremlino: “Noi pronti al dialogo, Kiev rallenta il processo negoziale”
La Russia è ancora pronta a risolvere la crisi ucraina ed è aperta al dialogo, ma Kiev sta rallentando il processo e i rappresentanti europei lo stanno ostacolando, ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Abbiamo ascoltato queste dichiarazioni. La Russia resta interessata e pronta a risolvere la crisi ucraina attraverso mezzi politici e diplomatici", ha affermato, commentando la dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump secondo cui la sua pazienza con il presidente russo Vladimir Putin sta per scadere. "Da parte di Kiev, il processo viene rallentato artificialmente. Nessuno vuole approfondire l'essenza del conflitto. Gli europei stanno interferendo nella questione; non presteranno attenzione alle cause profonde di questa crisi, aprendo così la strada alla discussione su come risolverle", ha osservato Peskov. "La Russia mantiene comunque un atteggiamento aperto e disponibile al dialogo".
Droni russi in cieli Nato, la Gran Bretagna convoca l’ambasciatore di Mosca
L'ambasciatore russo a Londra è stato convocato oggi al Foreign Office su indicazione della ministra degli Esteri britannica, Yvette Cooper, per protesta contro "la significativa violazione senza precedenti dello spazio aereo polacco e della Nato" attribuito a droni di Mosca e la "successiva incursione in Romania".
Lo si legge in una nota in cui si ribadisce "la condanna senza riserve di queste azioni sconsiderate". Cooper ha poi elogiato la "risposta" collettiva della Nato e la determinazione degli alleati di restare "al fianco" di Kiev. "La Russia - conclude la nota - deve mettere fine alla guerra illegale in Ucraina".
Crosetto: “Impreparati a un attacco russo e di altri paesi”
"Non siamo pronti né ad un attacco russo né ad un attacco di un'altra nazione, lo dico da più tempo. Penso che abbiamo il compito di mettere questo Paese nella condizione di difendersi se qualche pazzo decidesse di attaccarci: non dico Putin, dico chiunque". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, rispondendo ai cronisti a margine della presentazione a Roma del bilancio del tour mondiale del Vespucci. "Non lo siamo perché non abbiamo investito più in difesa negli ultimi vent'anni e quindi i vent'anni non si recuperano in un anno o in due anni".
Difesa, Crosetto: "L'Italia è impreparata ad un attacco russo o di altri paesi"
Ue: “Monitoriamo l’esercitazione Mosca-Minsk, pronti alle minacce”
"Stiamo monitorando l'esercitazione militare strategica congiunta" Zapad-2025 tra Russia e Bielorussia - con la partecipazione di un contingente dell'India - e "continuiamo a chiedere a Russia e Bielorussia di rispettare pienamente il documento di Vienna dell'Osce del 2011, che prevede la notifica preventiva per l'attività militare". Lo ha detto portavoce Ue per la politica estera, Anitta Hipper, durante il briefing con la stampa. "Continuiamo a impegnarci attivamente nel prepararci a qualsiasi potenziale minaccia alla sicurezza legata a Zapad 2025", ha aggiunto.
Crosetto: “Il clima è deteriorato, invertire la rotta verso il dirupo”
"Spero si inizi a parlare di soluzioni che ci portano a una tregua e a una pace. Sono mesi che parliamo di possibilità di tregua e quello che ho constatato è che sono aumentati esponenzialmente gli attacchi su Kiev, sull'Ucraina, sui civili, sugli ospedali, sulle centrali elettriche ucraine. Sono settimane in cui il clima che ci circonda è un clima deteriorato, non soltanto in ucraina ma in tutto il mondo. Io penso che ci sia un enorme bisogno di trovare nuove vie di impegno per cercare la pace e la tregua. Non so quali. So che abbiamo la necessità di provarle tutte, tutte quelle possibili e immaginabili. So che abbiamo bisogno di farlo in modo più coordinato". Lo ha dichiarato il ministro della difesa, Guido Crosetto, a margine della conferenza stampa di presentazione dei risultati del progetto 'tour mondiale Vespucci e Villaggio Italia'.
"Mi sentite parlare da anni di multilateralismo- ha proseguito Crosetto- mi ha allargato il cuore trovare questa parola nell'intervista al papa. Noi abbiamo la necessità di mettere insieme nazioni e di usare il peso di più nazioni per fare pressione. Io non credo a un modo estemporaneo di affrontare crisi endemiche. Ci vuole ragionamento, ci vuole pazienza, ci vuole determinazione, ci vuole un progetto. Non ci si sveglia ogni mattina dicendo qualcosa di nuovo. Non si affrontano così le crisi che stiamo vivendo. Io mi auguro un'accelerazione da questo punto di vista della comunità internazionale nelle prossime settimane, perché non abbiamo più tempo da perdere perché il clima, così a fattori invariati, non può che peggiorare. Abbiamo il dovere di fare qualunque cosa per invertire una rotta verso un dirupo che mi pare di vedere inarrestabile, anzi sempre più veloce".
Tajani: “Putin ha preso in giro Trump”
"Putin ha un po' preso in giro Trump, che tanto si era speso per un accordo tra Putin e Zelensky". Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, ospite di 'ReStart' su Rai3. "Attraverso le sanzioni, che come europei dobbiamo irrobustire, dobbiamo fare in modo di tagliare i flussi finanziari che da Mosca vanno alle forze armate in modo da mettere in difficoltà Putin e costringerlo a sedersi a un tavolo", ha spiegato.
Ue: “Entro il 2025 una nuova strategia per i visti ai cittadini russi”
Per quanto riguarda i visti per l'Unione europea ai cittadini russi, "è in preparazione una nuova strategia che presenteremo entro la fine di quest'anno". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per gli Affari interni, Markus Lammert, nel briefing quotidiano con la stampa. "Dall'invasione dell'Ucraina, l'Unione europea ha adottato misure senza precedenti affinché la Russia ponga fine a questa aggressione ingiusta e non provocata. Già nel 2022 abbiamo sospeso l'accordo volto a facilitare il rilascio dei visti con la Russia. Inoltre, sempre dal 2022, abbiamo adottato un insieme chiaro di linee guida per aiutare gli Stati membri a non dare priorità ai visti per i cittadini russi e a concentrare l'attenzione sulla sicurezza e sul controllo delle frontiere", ha aggiunto. Riguardo ai numeri degli ingressi di cittadini russi in Ue, il portavoce ha fatto sapere che sono in ribasso dai 4 milioni del 2019 ai 517mila del 2023 e ai 541mila del 2024.
Ue: “Sanzioni deboli? La nostra valutazione è che funzionano”
"La nostra valutazione è che i pacchetti di sanzioni che abbiamo presentato stanno funzionando. Le evidenze economiche mostrano che queste sanzioni hanno un impatto sull'economia russa, e questo è esattamente il loro obiettivo". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per il Commercio, Olof Gill, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda sull'affermazione del presidente Usa, Donald Trump, secondo cui le sanzioni europee verso la Russia "non sarebbero abbastanza dure". "Tuttavia, come ha detto la nostra presidente la scorsa settimana, possiamo e dobbiamo fare di più. Ecco perché presenteremo presto un nuovo pacchetto, che includerà misure ancora più incisive per colpire l'economia russa nei punti più vulnerabili. Su questo non aggiungeremo altro per ora", ha aggiunto. "Siamo convinti che stiamo facendo quanto è nelle nostre possibilità e stiamo lavorando con i nostri partner globali, compresi gli Stati Uniti, per coordinare gli sforzi nel modo più efficace possibile. Continueremo a lavorare in questa direzione e speriamo che si uniscano a noi per esercitare la massima pressione sull'economia russa, al fine di porre fine alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina", ha concluso il portavoce.
Cremlino: “Nessun progresso sul vertice con Usa e Kiev”
"Non ci sono stati ancora progressi" riguardo il possibile vertice trilaterale tra Russia, Ucraina e Stati Uniti. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti. "La Russia rimane aperta e pronta al dialogo", ha detto Peskov ai giornalisti.
Cremlino: “La Nato è di fatto in guerra con la Russia”
Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha dichiarato che "la Nato è di fatto coinvolta" nel conflitto russo-ucraino per il sostegno dei Paesi occidentali all'Ucraina. Lo riporta la Tass. "La Nato è in guerra con la Russia. Questo è ovvio e non richiede ulteriori prove", ha detto Peskov secondo la Tass.
Ue: “Presto il 19esimo pacchetto di sanzioni alla Russia”
La Commissione Europea "sta lavorando" sul diciannovesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, che arriverà "presto". Lo dice il portavoce Olof Gill, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.
Cremlino: “Un vertice con Kiev ora sarebbe inutile”
Un vertice sull'Ucraina sarebbe inutile se avvenisse senza una preparazione adeguata. Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo il quale "l'incontro in sè, se si svolgesse senza preparazione, sarebbe assolutamente inutile".
"Questi incontri" ha aggiunto, "qualsiasi contatto al più alto livello, dovrebbero essere ben preparati in modo che durante tale dialogo vengano registrati gli sviluppi elaborati in anticipo a livello di esperti. Ma non c'è la disponibilità a farlo, né da parte del regime di Kiev, né da parte degli europei".
Governatore della regione russa di Belgorod: “2 persone morte in raid di droni ucraini”
Il governatore della regione russa di Belgorod, Viaceslav Gladkov, afferma che due persone siano morte e tre siano rimaste ferite in un attacco di droni ucraini sul villaggio di Golovchino. Lo riporta l'agenzia Interfax.
"Il villaggio di Golovchino è stato attaccato dai droni delle forze armate ucraine. La cosa peggiore è accaduta: due civili sono rimasti uccisi. Una donna è morta sul colpo per le ferite riportate. La seconda è stata trasportata all'ospedale regionale centrale di Borisov in gravi condizioni. I medici hanno lottato per la sua vita, ma le conseguenze delle ferite erano incompatibili con la vita", ha dichiarato il governatore.
Kiev: “Liberato il villaggio di Pankivka nel Lugansk”
Le unità delle Forze di difesa dell'Ucraina hanno liberato il villaggio di Pankivka e le aree circostanti nel Lugansk. Lo riporta Ukrainska Pravda.
Mosca: “I bombardieri russi in volo di esercitazione su Mare Barents”
Il ministero della Difesa di Mosca afferma che bombardieri a lungo raggio russi Tu-22m3 hanno sorvolato per "circa quattro ore" il Mare di Barents nell'ambto delle esercitazioni congiute russo-bielorusse Zapad 2025. Lo riporta la Tass.
"Gli equipaggi dei bombardieri strategici supersonici a lungo raggio Tu-22m3 delle forze aerospaziali russe hanno svolto missioni di addestramento e combattimento sulle acque neutrali del Mare di Barents nell'ambito delle esercitazioni strategiche congiunte Zapad 2025. Il volo è durato circa quattro ore", afferma il dicastero russo, secondo cui i voli "vengono effettuati nel rigoroso rispetto delle norme internazionali per l'uso dello spazio aereo".
Tajani: “Irrobustire le sanzioni finanziarie contro Putin”
"Dobbiamo far capire che in caso di attacco siamo in grado di reagire. Questo rientra in una scelta di politica di sicurezza che abbiamo adottato perchè la pace si difende quando c'è equilibrio tra forze in campo". Lo ha affermato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, ospite di 'ReStart' su Rai3 chiarendo anche che "tutto ciò non deve accadere: non deve esserci né l'attacco né la reazione".
Per risolvere il conflitto in Ucraina - ha ribadito Tajani - "dobbiamo arrivarci attraverso azioni diplomatiche. Cosa non facile perché Putin in questa fase non sembra abbia voglia di sedersi al tavolo". Lo zar del Cremlino - ha insistito il titolare della Farnesina - "ha un pò preso in giro anche il Presidente degli Stati Uniti che tanto si era speso per arrivare a un accordo tra Putin e Zelensky. Putin evidentemente vuole conquistare ancora più terreno e fa anche fatica a modificare l'economia russa, da un'economia di guerra a un'economia di pace". "Detto questo - ha concluso Tajani - penso che anche attraverso le sanzioni, come quelle finanziarie, che noi europei dobbiamo irrobustire, dobbiamo fare in modo di tagliare i flussi finanziari che vanno da Mosca alle forze armate per mettere in difficoltà Putin e costringerlo a sedersi a un tavolo".
Starlink fuori servizio lungo la linea del fronte
Starlink ha smesso di funzionare su tutta la linea del fronte in Ucraina, un incidente che coincide con l'interruzione generale del servizio annunciata da Elon Musk, proprietario dell'azienda di telecomunicazioni satellitari.
"Starlink è di nuovo fuori servizio su tutta la linea del fronte", ha dichiarato Robert 'Madyar' Brovdi, comandante delle forze droni dell'esercito ucraino che utilizza Starlink per le sue comunicazioni. La posizione critica di Elon Musk nei confronti di Kiev ha sollevato il timore che il miliardario possa interrompere la fornitura di servizi alle sue forze armate.
Durante il primo anno di guerra, l'Ucraina ha criticato Musk per non aver accettato di abilitare il servizio Starlink anche in Crimea, per consentire un attacco ucraino contro obiettivi russi nella penisola occupata da Mosca. Musk ha spiegato di aver respinto la richiesta di Kiev di evitare di implicare direttamente l'azienda, che offre servizi internet affidabili in ogni tipo di località, in un atto di guerra. Il proprietario di Starlink ha inoltre affermato che le sanzioni statunitensi impediscono di gestire il servizio in territorio occupato illegalmente dalla Russia.
Kiev: “Nella notte 3 missili russi e 84 droni contro 13 località”
I russi hanno attaccato nella notte con tre missili antiaerei S-300 e 84 droni d'attacco Shahed e Gerbera in varie aree del paese: lo riferisce il Comando dell'Aeronautica Militare su Telegram.
Secondo i dati preliminari, alle 9 del mattino, le difese aeree hanno abbattuto e soppresso 59 droni nemici Shahed, Gerbera e altri tipi di droni nel nord, nel sud e nell'est del paese. Sono stati registrati attacchi in 13 località.
Polonia: Mitsotakis: “Sostegno a Varsavia, palese violazione dello spazio aereo”
"Vorrei iniziare esprimendo il nostro sostegno ai nostri partner polacchi, che hanno recentemente difeso i confini orientali dell'Ue da una palese violazione del loro spazio aereo. In quanto Stato membro di un'Unione Europea che non cede al revisionismo, concordiamo sul fatto che non può verificarsi alcuna violazione dei nostri diritti sovrani e del nostro spazio sovrano". Lo dice il premier greco, Kyriakos Mitsotakis, in conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ad Atene.
Tajani: “Putin alza la tensione e testa la reazione della Nato”
"L'obiettivo del governo è costruire la pace e non andare a un conflitto che spero non ci sia mai, bisogna far capire a mosca che certi atteggiamenti provocano un aumento della tensione, i russi tanno testando la capacità di reazione della Nato e dell’Europa". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani a restart su rai3 risponde a chi gli chiede se si rischia di arrivare a un terzo conflitto mondiale.
Medvedev: “Abbattere i droni russi su Kiev è dichiarare guerra”
"Permettere ai paesi della Nato di abbattere i droni russi sull'Ucraina significa dichiarare guerra tra l'Alleanza e la Russia". Lo ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza Dmitry Medvedev, così come riporta la Tass.
"Seriamente, l'attuazione dell'idea provocatoria di Kiev e di altri idioti di creare una 'no-fly zone sull'Ucrainà e consentire ai paesi della Nato di abbattere i nostri droni significherà solo una cosa: la guerra della Nato contro la Russia", ha scritto il politico sul suo canale Telegram.
Trump: “L’odio tra Putin e Zelensky è imperscrutabile, non riescono a parlarsi”
L'odio tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è "imperscrutabile". Lo ha dichiarato ai giornalisti il presidente Usa Donald Trump. "Ho fermato sette guerre, pensavo che questa sarebbe stata facile per me, ma si è rivelata difficile", le parole del tycoon, riportate dai media statunitensi. "L'odio tra Zelensky e Putin è imperscrutabile. Si odiano così tanto che quasi non riescono a parlare. Sono incapaci di parlarsi", ha aggiunto Trump.
Trump: “Probabilmente dovrò convincere Putin e Zelensky a un incontro”
"Che lo si chiami vertice o semplicemente incontro, non importa, ma probabilmente dovrò convincerli, perché si odiano così tanto che quasi non riescono a parlare. Sono incapaci di parlare tra loro". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump ai reporter parlando di un vertice tra Vladimir Putin e Volodomyr Zelensky. "L'odio" tra i due, ha detto, "è imperscrutabile".
Romantsova: “La guerra è già in Europa e voi non siete pronti”
"L'Europa doveva essere pronta da tempo: già ieri, non aspettare domani. Stupirvi delle incursioni nel vostro spazio aereo significa non aver compreso fino in fondo che la guerra ucraina riguarda anche voi. Le azioni russe non sono errori, ma spinte in avanti. Ogni Paese Ue e Nato dovrebbe dire 'Non possiamo permettere altro', impegnandosi nel sostenere l'Ucraina. Non c'è più tempo. Ormai la guerra è a casa vostra". E' l'analisi, contenuta in una intervista a La Repubblica, di Oleksandra Romantsova, direttrice esecutiva del Centro per le libertà civili di Kiev e Premio Nobel per la Pace 2022.
"Le risposte" alle provocazioni del Cremlino "continuano ad essere indecise e lente, e questo incoraggia Mosca a proseguire", prosegue Romantsova che alla domanda su come contrastare Putin indica: "Provocando danni reali all'economia russa: ad esempio usando i 300 miliardi di asset russi congelati nei Paesi europei, che potrebbero essere utili a coprire le spese di difesa. C'è poi pure un altro mezzo per aiutarci: mantenere salde le vostre democrazie".
Sulla popolarità del leader ucraino Zelensky spiega che "le sue azioni e parole scatenano reazioni costanti. Ma anche le critiche fanno parte della democrazia. Noi siamo un pò anarchici e un pò traumatizzati dall'Unione Sovietica: fatichiamo a credere che qualcuno al potere voglia fare i nostri interessi. Di sicuro, però, abbiamo chiaro che lui e il suo Parlamento sono legittimi. Non perfetti, forse, ma ci fidiamo". Poi l'affondo alla Casa Bianca: "Trump non ha capito chi è Putin. Né cosa significhi costruire davvero la pace".
Kiev, “12 feriti in un attacco russo contro un’azienda agricola a Sumy”
Dodici persone sono rimaste ferite in un attacco missilistico russo contro un'azienda agricola nella regione di Sumy. Lo ha riferito il capo dell'amministrazione regionale Sumy Oleg Hrygorov, citato da Ukrainska Pravda. "Il nemico, secondo i dati preliminari, ha colpito con due missili il territorio di un'azienda agricola della comunità di Boromlyansk del distretto di Okhtyrsky della regione di Sumy. A seguito dell'attacco, 12 persone impegnate nella raccolta sono rimaste ferite", ha dichiarato.
Ucraina: ambasciatore russo a Bucarest: “L’intrusione del drone è una provocazione di Kiev”
L'ambasciatore russo a Bucarest Oleg Lipayev, convocato dal ministero degli Esteri di Bucarest dopo la segnalazione che un drone avrebbe violato lo spazio aereo della Romania, ha definito la protesta come inverosimile e infondata "a causa della mancanza di una conferma oggettiva della nazionalità del velivolo". Lo ha riferito l'ambasciata russa in un comunicato, citato da Ria Novosti. Lipayev, si legge, ha sottolineato che "tutti i fatti indicano una provocazione deliberata" da parte di Kiev, che, "temendo un imminente collasso militare e la responsabilità per i crimini che sta commettendo contro il popolo russo e quello ucraino, sta disperatamente cercando con ogni mezzo di coinvolgere altri stati europei in una pericolosa avventura militare" contro la Russia.
Kiev, colpita con razzi un’azienda agricola nella regione di Sumy
Dodici persone sono rimaste ferite in un attacco missilistico russo contro un'azienda agricola nella regione di Sumy nella tarda serata di ieri. Lo riporta Ukrainska Pravda.
Il capo dell'amministrazione militare della regione ucraina di Sumy, Oleg Hrygorov su Telegram ha dichiarato:"Il 14 settembre, intorno alle 23:00, il nemico, secondo i dati preliminari, ha colpito con due missili il territorio di un'azienda agricola della comunità di Boromlyansk del distretto di Okhtyrsky della regione di Sumy. A seguito dell'attacco degli occupanti, 12 persone impegnate nella raccolta sono rimaste ferite."
Abbattuti sei droni ucraini nella regione di Balgorod
I sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto o intercettato sei droni ucraini nella regione di Belgorod durante la notte, secondo quanto riferito alla Tass dal ministero della Difesa russo.
Mosca: truppe russe avanzano sul fianco sinistro di Volchansk
Le truppe russe a Volchansk, dove le forze ucraine stanno opponendo una "feroce resistenza", sono avanzate e hanno rafforzato la loro posizione sulla riva sinistra della città. Lo hanno riferito alla Tass le agenzie di sicurezza russe. "A Volchansk, sulla riva sinistra del fiume Volchya, il nemico sta opponendo una feroce resistenza e subendo pesanti perdite. Durante i combattimenti, i soldati del Gruppo di Battaglia Nord sono avanzati di 200 metri, espandendo le loro posizioni sulla riva sinistra della città", hanno affermato le agenzie. In precedenza, le forze di sicurezza avevano riferito che pesanti scontri continuavano sulla riva sinistra di Volchansk e nella parte orientale della città, con l'esercito ucraino che stava ridistribuendo le riserve in quelle aree.
Trump: sanzioni europee alla Russia non sono abbastanza dure
Le sanzioni europee alla Russia non sono dure abbastanza: lo ha detto il presidente Usa Donald Trump ai reporter, rilanciando la sua richiesta che gli alleati della Nato smettano di acquistare petrolio russo e impongano dazi alla Cina. "L'Europa sta comprando petrolio dalla Russia. Non voglio che comprino petrolio", ha detto Trump. "E le sanzioni che stanno imponendo non sono abbastanza severe, io sono disposto a imporre sanzioni, ma dovranno inasprirle in modo proporzionale a quello che io sto facendo", ha aggiunto.