Il presidente ucraino Zelensky chiede a Trump “una posizione chiara” per porre fine al conflitto in Ucraina. E in un’intervista a Sky News afferma che il raid del drone sulla Polonia è una intimidazione alla Nato sulle forniture di armi di difesa a Kiev.
Mosca: “Le nostre truppe avanzano su tutti i fronti”
Mosca: “Le nostre truppe avanzano su tutti i fronti”
Kallas: “Seria preoccupazione per le esercitazioni Zapad 2025”
La partecipazione militare di "altri Paesi" all'esercitazione Zapad-2025, "nel contesto della guerra della Russia contro l'Ucraina, anche dal territorio della Bielorussia, è motivo di seria preoccupazione per la sicurezza dell'Ue". Lo sottolinea l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas.
"Alla luce della guerra di aggressione in corso della Russia contro l'Ucraina e in seguito alle ripetute violazioni dello spazio aereo dei nostri Stati membri da parte di droni russi - aggiunge - un'esercitazione come Zapad-2025 non dimostra un impegno per la de-escalation e la pace".
L'Ue, che "monitora con attenzione" quanto sta avvenendo, "si aspetta che Russia e Bielorussia rispettino pienamente i loro impegni internazionali, incluso il documento di Vienna dell'Osce del 2011", che prevede la trasparenza nelle operazioni militari. L'Ue "rimane vigile su qualsiasi potenziale minaccia alla sicurezza relativa a Zapad-2025".
Ue: “Esercitazioni Zapad-2025 sono un segno del non impegno per la pace”
"L'Unione europea sta monitorando attentamente l'esercitazione militare strategica congiunta Zapad-2025, che si svolge sui territori della Bielorussia e della Russia, per la prima volta dall'inizio della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina il 24 febbraio 2022. Alla luce della guerra di aggressione che la Russia sta conducendo contro l'Ucraina e a seguito delle ripetute violazioni dello spazio aereo dei nostri Stati membri da parte di droni russi, un'esercitazione come Zapad-2025 non dimostra un impegno a favore della distensione e della pace." Lo ha sottolineato l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas.
"La partecipazione militare di altri paesi a Zapad-2025, nel contesto della guerra della Russia contro l'Ucraina, anche dal territorio della Bielorussia, è motivo di grave preoccupazione per la sicurezza dell'Ue. L'Ue si aspetta che la Russia e la Bielorussia rispettino pienamente i loro impegni internazionali, compreso il documento di Vienna dell'Osce del 2011. L'Ue rimane vigile su qualsiasi potenziale minaccia alla sicurezza legata a Zapad-2025", ha aggiunto.
Russia, concluse le esercitazioni Zapad: "Le truppe tornano alle basi"
Le truppe russe e le unità di altri Paesi partecipanti alle esercitazioni hanno iniziato a tornare alle loro basi permanenti dopo la conclusione delle manovre strategiche Zapad-2025. Lo ha annunciato il ministero della Difesa russo. "Attualmente, le unità delle Forze armate russe e del gruppo di Forze della coalizione che hanno preso parte all'esercitazione strategica congiunta Zapad-2025 hanno iniziato a tornare alle loro basi permanenti", ha dichiarato il ministero in una nota. L'esercitazione strategica Zapad-2025 si è svolta dal 12 al 16 settembre in Russia e Bielorussia, nel Mar Baltico e nel Mar di Barents. Ieri, il presidente russo Vladimir Putin ha visitato il poligono di addestramento di Mulino (regione di Nizhij Novgorod), dove si è svolta la fase principale delle manovre.Putin ha dichiarato che nell'esercitazione sono stati coinvolti 100.000 militari e circa 10.000 sistemi d'arma e di equipaggiamento.
Secondo il ministero della Difesa di Mosca, le operazioni militari pratiche durante l'esercitazione Zapad-2025 si sono svolte in 41 campi di addestramento in Russia e Bielorussia. Il ministero della Difesa russo ha riferito che, in particolare, nell'ambito delle manovre, i voli sul Mare di Barents hanno incluso vettori missilistici strategici Tu-160, bombardieri a lungo raggio Tu-22M3 e aerei MiG-31 con missili ipersonici Kinzhal. La fregata Ammiraglio Golovko ha lanciato missili ipersonici Zircon dal Mare di Barents e il sottomarino nucleare multiruolo Arkhangelsk ha lanciato un missile da crociera Kalibr.
Gruppi operativi e contingenti militari delle forze armate di Bangladesh, Bielorussia, India e Iran, nonchè gruppi operativi delle unità di comando e controllo militare di Burkina Faso, Congo e Mali, hanno partecipato alle esercitazioni pratiche presso il poligono di addestramento Mulino. "Oltre 100 rappresentanti del corpo diplomatico militare e ospiti stranieri provenienti da 55 paesi hanno assistito alle azioni pratiche delle truppe presso il poligono di addestramento del Mulino", ha dichiarato il ministero della Difesa russo dopo che Minsk ha comunicato che sul suo territorio sono stati presenti in veste di osservatori anche attachè militari statunitensi.
Metsola visita un asilo di Kiev ristrutturato con i fondi dell’Ue
"Visita toccante a una scuola con Olena Zelenska, la First Lady ucraina. Insieme abbiamo incontrato bambini piccoli che mangiavano cibo nutriente nelle loro mense, ristrutturate con fondi Ue. Questa è solidarietà in azione. Continueremo a sostenere i bambini ucraini e a investire nella loro istruzione e salute". Lo scrive su X la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, oggi in visita a Kiev.
Budapest a Trump: “Compreremo ancora gas e petrolio russi”
Il governo ungherese ha assicurato che continuerà ad acquistare gas e petrolio russi, nonostante la richiesta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ai paesi europei di cessare tali acquisti, sostenendo che non ci sono alternative e che mantenere i legami economici con Mosca è nell'interesse dell'Europa. "Il governo ungherese rappresenta gli interessi dell'Ungheria. Poichè non ci sono alternative all'acquisto di energia dalla Russia, l'Ungheria continuerà i suoi attuali acquisti", ha dichiarato ai giornalisti il ministro degli Interni ungherese Gergely Gulyas, interrogato sulla richiesta di Trump. Il ministro ha aggiunto che la posizione del governo è che "sarebbe nell'interesse a lungo termine dell'Europa mantenere le relazioni economiche con la Russia", poichè le politiche sanzionatorie europee "non funzionano". Ungheria e Slovacchia, entrambe membri dell'Unione Europea (UE) e della NATO, dipendono fortemente dalle fonti energetiche russe e si oppongono alle proposte dell'UE di interrompere l'acquisto di gas e petrolio russi prima del 2027.
Zelensky: “Putin deve capire che continuare la guerra porterà dolore alla Russia”
Vladimir Putin "deve capire che la sua intenzione di continuare la guerra contro l'Ucraina e di trasferire attività destabilizzanti in Paesi come Polonia e Romania significherà dolore per la Russia". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un briefing con la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola a Kiev. Lo riporta Rbc Ukraine. Zelensky ha sottolineato che l'Ucraina attende l'adozione del 19º pacchetto di sanzioni dell'Ue contro la Russia. "Contiamo che uno degli obiettivi principali delle sanzioni siano proprio le risorse energetiche russe e l'infrastruttura del loro commercio. Ma anche il settore bancario russo e i vari schemi di elusione delle sanzioni che la Russia utilizza per finanziare la guerra", ha affermato.
Zelensky: “Credo che ci sarà una decisione bilaterale sulle garanzie degli Usa”
Tra le garanzie di sicurezza che serviranno all'Ucraina ci sono "qualcosa di simile all'Articolo 5 (della Nato)" e "ciò che gli americani saranno pronti a garantire: ne parleremo con loro e credo che ci saranno decisioni bilaterali su questo punto". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di una conferenza stampa congiunta con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in visita a Kiev, rispondendo a una domanda della stampa.
Il primo livello di garanzie coincide con l'esercito ucraino, ricorda Zelensky. "Abbiamo già definito cosa ci occorre in cielo, in mare e a terra. Credo sia positivo che ci sia comprensione su ciò di cui abbiamo bisogno. Abbiamo condiviso le nostre necessità con i partner: sono un pò più grandi di quanto pensassero, sì. Ma la cosa importante è che siamo sulla stessa linea, che abbiamo bisogno di questi mezzi, e che i partner sono pronti a fornirli", spiega, sottolineando che la vera questione sono i numeri. "Serve un esercito forte, e sappiamo esattamente quale deve essere la consistenza dell'esercito. Ancora una volta, si tratta di finanziamenti, di soldi, e il sostegno finanziario dei partner è davvero grande: ora stiamo parlando proprio di questi fondi".
Il presidente ucraino sottolinea che il costo annuale della guerra da parte ucraina è di 120 miliardi di dollari. "60 provengono dal bilancio ucraino, altri 60 devo trovarli per l'anno prossimo. Spero di poter terminare questa guerra, il piano A è finirla. Il piano B sono quei 120 (miliardi). Tutto qui. È una grande sfida". Tali somme non serviranno in tempo di pace, con le garanzie di sicurezza alle spalle o in caso di cessate il fuoco, prosegue Zelensky. "Ma in ogni caso è importante capire la portata di questa questione. Ecco perché abbiamo discusso tanto di questi fondi".
Zelensky: “Il mio piano A è finire la guerra quest'anno”
"La Russia non ha mai creduto che l'Europa potesse essere forte. Ma durante questi anni, insieme a tutto il team europeo e con molti leader europei, abbiamo dimostrato che la Russia si sbagliava". Lo ha detto, in conferenza stampa con la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sottolineando che "aiutare" Kiev "significa aiutare l'Europa".
Con Metsola abbiamo parlato "di come rendere le posizioni di Slovacchia e Ungheria più europee, poiché dipendono ancora in una certa misura dal settore energetico russo, e contiamo su ulteriori passi sanzionatori da parte degli Stati Uniti d'America", ha sottolineato Zelensky. Il leader di Kiev ha poi sottolineato: "Il mio piano A è finire la guerra quest'anno, il piano B costa 120 miliardi di dollari per il 2026, sessanta arrivano dal budget ucraino, sessanta li dobbiamo trovare".
Metsola a Zelensky: “Non camminerete mai da soli”
"Il mio messaggio qui è di assicurarvi, in maniera assoluta, che l'Europa non indietreggerà nel suo sostegno all'Ucraina: non camminerete mai da soli. Diventeremo solo più forti nella nostra determinazione e diventeremo più forti nel nostro sostegno". Lo afferma la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, durante una conferenza stampa congiunta col presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della sua visita a Kiev, facendo riferimento ai continui attacchi russi contro civili e infrastrutture civili, tra cui l'edificio della delegazione Ue a Kiev, e la violazione dello spazio aereo polacco e rumeno da parte di droni russi.
"Insieme possiamo dimostrare alla Russia che le sue azioni non rimarranno senza risposta, e questo lo faremo assicurando un deterrente, per assicurare la pace", prosegue Metsola, spiegando che la via passa dall'indebolimento della macchina da guerra russa attraverso sanzioni "coordinate e forti: infatti stiamo lavorando al 19° pacchetto di sanzioni mentre i negoziati continuano". L'Ue intende anche incrementare il sostegno umanitario, militare e diplomatico all'Ucraina, intensificare la cooperazione con partner internazionali e investire nella produzione locale, ricorda.
"Ci siamo anche impegnati e ci stiamo avvicinando al taglio completo degli approvvigionamenti di petrolio e gas russi e a cercare partner affidabili e sicuri mentre affrontiamo anche le flotte ombra della Russia. È così che ci avviciniamo alla pace, una pace che tutti vogliamo vedere e per la quale abbiamo tutti lavorato così duramente. Ma lasciatemelo dire chiaramente: questa pace deve essere permanente, deve essere basata sulla giustizia e sulla dignità, deve essere una pace che rispetti la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina. Nulla può essere deciso sull'Ucraina senza l'Ucraina", sottolinea Metsola.
Metsola a Zelensky: “Il vostro futuro è l’Ue, è il momento di avanzare la vostra candidatura”
"È arrivato il momento di avanzare finalmente sulla vostra candidatura per unirvi all'Unione Europea. Su questo il Parlamento europeo è assolutamente chiaro: il vostro futuro è l'Europa e questo fa parte delle necessarie garanzie di sicurezza di cui il vostro Paese ha bisogno. ma di cui ha bisogno anche l'Europa in questo continente". Lo afferma la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, durante una conferenza stampa congiunta col presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della sua visita a Kiev.
Metsola ricorda la recentissima apertura della nuova rappresentanza Ue nel cuore di Kiev, "altro simbolo del nostro impegno incrollabile". Per la presidente dell'Eurocamera, l'Ue voleva "portare l'Europa più vicina al popolo ucraino. Sarà la voce del Parlamento europeo direttamente sul campo, lavorando con voi, ascoltandovi e sostenendovi nel vostro cammino verso la pace e l'adesione all'Ue", conclude
Zelensky: “Se la Russia non sente dolore, continua la guerra”
Il presidente russo Vladimir Putin deve "percepire che la sua intenzione di continuare la guerra, di continuare gli attacchi e di portare destabilizzazione a Paesi come Polonia e Romania significherà dolore, dolore, dolore per la Russia. Se la Russia non sente dolore, continua con la guerra. Devono sentire più perdite economiche, politiche e di altro tipo perché possiamo finalmente avvicinare la pace". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Velensky nel corso di una conferenza stampa dopo il suo incontro con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in visita a Kiev.
"Aspettiamo l'adozione del 19° pacchetto di sanzioni Ue e speriamo che uno dei loro principali obiettivi sarà l'energia russa, l'infrastruttura del commercio energetico e anche il settore bancario russo, nonché i vari schemi per eludere le sanzioni che la Russia usa per finanziare la guerra. Abbiamo discusso sostanzialmente di come rendere le posizioni di Slovacchia e Ungheria più europee, perché sono ancora in qualche modo dipendenti dalla Russia nel settore energetico, e contiamo anche su passi sanzionatori da parte degli Stati Uniti d'America", spiega Zelensky, evidenziando l'importanza del Parlamento europeo nel "sostenere costantemente le sanzioni contro la Russia per questa guerra: infatti la leadership dell'Europa conta molto in queste questioni".
Nello stesso contesto i due leader hanno discusso anche degli asset russi congelati, che per Zelensky "devono essere più efficienti e aiutare a difenderci dall'aggressione russa e ricostruire l'Ucraina più rapidamente". Sul tavolo dei due anche questioni sociali, come la costruzione di rifugi "per asili, scuole, università, per le persone, per gli ospedali. E contiamo sul sostegno europeo per il nostro programma gratuito di nutrizione scolastica", conclude il presidente ucraino, ringraziando Metsola e "tutti coloro che aiutano".
Zelensky: “Presto un fondo da 3,5 miliardi di dollari per l’acquisto di armi dagli Usa”
L'Ucraina prevede che entro il mese prossimo saranno disponibili circa 3,5 miliardi di dollari in un fondo per l'acquisto di armi dagli Stati Uniti. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L'accordo finanziario noto come Prioritized Ukraine Requirements List, o PURL, raccoglie i contributi dei membri della Nato, a eccezione degli Stati Uniti, per l'acquisto di armi, munizioni e attrezzature americane. "Abbiamo ricevuto più di 2 miliardi di dollari dai nostri partner specificamente per il programma PURL", ha detto Zelensky in una conferenza stampa congiunta a Kiev con la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, in visita nel Paese, "riceveremo ulteriori fondi in ottobre. Penso che avremo circa 3,5-3,6 miliardi di dollari". Zelensky ha rifiutato di fornire dettagli sulle armi che saranno incluse nelle prime spedizioni, ma ha affermato che conterranno sicuramente missili per i sistemi di difesa aerea Patriot e munizioni per i sistemi di artiglieria ad alta mobilità (High Mobility Artillery Rocket Systems o Himars).
La Lettonia proroga la chiusura dello spazio aereo all'8 ottobre
La Lettonia ha prorogato oggi la chiusura dello spazio aereo nella parte orientale del Paese al confine con la Russia e la Bielorussia fino all'8 ottobre. Lo ha comunicato oggi il ministero della Difesa di Riga.
La proroga della chiusura, introdotta dopo la violazione dello spazio aereo della Polonia da parte dei droni russi e in vista delle esercitazioni degli eserciti russo e bielorusso, intende consentire alle forze armate lettoni di perfezionare i test dei sistemi di sorveglianza, condurre simulazioni di difesa antidrone ed effettuare esercitazioni di difesa aerea.
Parigi: “Russia responsabile per Navalny, ora la verità”
"La Francia è venuta a conoscenza con viva preoccupazione delle conclusioni rese da due laboratori di analisi occidentali, secondo cui Alexei Navalny, sarebbe stato avvelenato. La Francia ricorda che ritiene le autorità russe pienamente responsabili della sua morte e continua a chiedere che sia fatta piena uce sulle condizioni di questo tragico decesso": è quanto si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri di Parigi.
Metsola: “L’ingresso di Kiev nell'Ue è una garanzia di sicurezza”
L'adesione dell'Ucraina nell'Europa è una garanzia per la sicurezza dell'Unione intera". Lo ha detto la presidente dell'Eurocamera, Roberta Metsola a Kiev, in una conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Rispondendo a una domanda sul dibattito circa le cosiddette "garanzie di sicurezza", Metsola ha ricordato che tanti Paesi europei "sono fortemente impegnati" su questo tema. "Quello che abbiamo visto nelle scorse settimane è stato un passo importante di unità, anche in sede Nato", ha aggiunto.
Zelensky: “Un anno di guerra costa 120 miliardi; 60 da reperire”
"Il costo di un anno di guerra è di 120 miliardi, di cui 60 arrivano dal bilancio ucraino e altri 60 dovrò trovarli per l'anno prossimo. Spero che riusciremo a finire questa guerra, ma in ogni caso il piano A è finirla, il piano B è 120 (miliardi)". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un punto stampa da Kiev con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. "Quindi questa è una grande sfida. Non dico che in tempo di pace, con il cessate il fuoco o qualcosa del genere, con le garanzie di sicurezza, avremo bisogno di così tanti soldi per dieci anni, ma in ogni caso bisogna capire la portata di questa questione.
Per questo abbiamo discusso molto riguardo a questo denaro", ha aggiunto.
Zelensky: “La Russia non ha gli uomini per una grande operazione”
"Penso che i russi non avranno risorse umane sufficienti per operazioni su larga scala". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a Kiev con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. "L'operazione russa nell'oblast di Sumy è fallita. Hanno subito enormi perdite, soprattutto di personale militare. A oggi hanno rinunciato alle loro operazioni in quella direzione e hanno ridistribuito le loro risorse e il loro personale in altre direzioni", ha specificato Zelensky.
Zelensky a Metsola: “La Russia ha sempre deriso l’Europa unita, abbiamo dimostrato che si sbagliava”
"La Russia ha sempre deriso l'Europa unita, la Russia non ha mai creduto che l'Europa potesse essere forte. Ma durante questi anni, insieme a tutto il team europeo e con molti leader europei, abbiamo dimostrato che la Russia si sbagliava decisamente su questo atteggiamento verso l'Europa e gli europei". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di una conferenza stampa dopo il suo incontro con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in visita a Kiev, ribadendo che la difesa dell'Ucraina "è la difesa dell'Europa, e l'aiuto all'Ucraina è l'aiuto all'Europa".
"È importante che l'Ucraina stia solo aggiungendo unità all'Europa, aggiungendo forza e influenza negli affari globali", prosegue Zelensky, evidenziando come si stiano "ridefinendo" le relazioni tra Ue e Stati Uniti e come l'Europa si stia "costruendo una nuova posizione negli affari globali. È importante che l'Europa rimanga un attore globale, un difensore globale della libertà e dei diritti umani. Lo assicureremo tutti insieme, ne sono sicuro", aggiunge.
Zelensky: “Aiutarci significa aiutare l'Europa”
La difesa dell'Ucraina è la difesa dell'Europa, e aiutare l'Ucraina significa aiutare l'Europa. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un punto stampa con i giornalisti dopo l'incontro con la presidente del Parlamento europeo, Roberto Metsola.
"La Russia ha sempre guardato con disprezzo all'Europa unita. La Russia non ha mai creduto che l'Europa potesse essere forte", ha detto Zelensky, secondo quanto riportato da lui stesso su Telegram, "in questi anni, insieme a tutta la squadra europea, con molti leader europei, abbiamo dimostrato che la Russia si sbagliava di certo in questo atteggiamento verso l'Europa e gli europei. Ed è importante che l'Ucraina aggiunga solo unità, forza e influenza all'Europa negli affari globali". "Ora vediamo come si stanno ricalibrando le relazioni tra Europa e America, come l'Europa sta costruendo la sua nuova posizione negli affari globali", ha concluso il leader di Kiev, "è importante che l'Europa continui a essere un soggetto globale - un difensore globale della libertà e dei diritti umani. Lo garantiremo - tutti insieme".
Metsola: “L’ufficio del Parlamento europeo a Kiev per far sentire la nostra voce”
“La Russia continua con i suoi attacchi a civili, i loro droni hanno violato spazi aerei. Il mio messaggio è che non sarete mai soli. Intensificheremo la nostra cooperazione e i nostri investimenti". Lo ha detto la presidente dell'Eurocamera, Roberta Metsola a Kiev, in una conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"E' venuto il tempo di andare avanti sul processo di ingresso dell'Ucraina in Europa. L'ufficio del Pe che apriremo a Kiev vuole essere la nostra voce, diretta, sul campo", ha aggiunto.
Zelensky: “Importante che l’Ue resti difensore globale della libertà”
"Ora che stiamo assistendo a un rimodellamento dei rapporti tra Ue e Usa, è importante che l'Ue resti un attore globale, un difensore globale dei diritti umani e della libertà. Ringrazio Metsola per il supporto ai negoziati per l'adesione dell'Ucraina": lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in conferenza stampa con la presidente dell'Eurocamera a Kiev. "Attendiamo il diciannovesimo pacchetto di sanzioni e ci auguriamo che colpisca il settore energetico e bancario" della Russia, ha ancora spiegato Zelensky.
Zelensky: “Dalla Nato missili Patriot e proiettili Himars”
Nei primi pacchetti dell'iniziativa "Priority Requirements List of Ukraine" (Purl), gli alleati Nato acquisteranno dagli Stati Uniti, per poi cederli all'Ucraina, missili per i sistemi missilistici antiaerei Patriot e proiettili per i sistemi missilistici e di artiglieria ad alta mobilità Himars. Lo ha dichiarato, riporta Unian, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in una conferenza stampa congiunta con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, a Kiev.
"Abbiamo ricevuto più di 2 miliardi di dollari dai nostri partner specificamente per il programma Purl, riceveremo ulteriori fondi a ottobre. Penso che avremo circa 3,5-3,6 miliardi", ha detto Zelensky, "in questi pacchetti, non entrerò nei dettagli, ci saranno sicuramente missili per il Patriot e [proiettili] per gli Himars".
Zelensky accoglie Metsola: “Contiamo sul concreto appoggio dell’Ue”
"Difendere l'Ucraina - sottolinea ancora una volta Zelensky - significa difendere l'Europa. Aiutare l'Ucraina significa aiutare l'Europa. La Russia ha sempre guardato con disprezzo a un'Europa unita. Non ha mai creduto che l'Europa potesse essere forte. Insieme alla squadra e ai leader europei, abbiamo dimostrato che si sbagliavano. L'Ucraina contribuisce all'unità, alla forza e all'influenza dell'Europa negli affari globali. È fondamentale che l'Europa rimanga un attore globale, un difensore globale della libertà e dei diritti umani. Lo garantiremo insieme. Putin deve sentire che continuare la guerra e diffondere la destabilizzazione in paesi come Polonia e Romania significherà dolore per la Russia. Se la Russia non prova dolore, continua a fare la guerra. Sono necessarie maggiori perdite economiche, politiche e di altro tipo per avvicinarsi alla pace".
Metsola: “L’Ue uscirà dall’energia russa più velocemente”
“Continuiamo a esercitare pressione sulla Russia. Ci aspettiamo che il diciannovesimo pacchetto di sanzioni venga adottato molto presto, e ci stiamo coordinando strettamente con i nostri alleati per garantirne il massimo impatto. E continueremo ad allontanarci dal gas e dal petrolio russi, più velocemente. E ad affrontare le flotte ombra che ancora operano". Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nel suo discorso alla Verkhovna Rada, il parlamento ucraino. "Fin dai primissimi giorni di questa guerra, l'Europa è stata al vostro fianco. Siamo stati i primi a Kyiv quando sono cominciate a cadere le bombe, insieme al presidente Zelensky e a tutti voi, e non vi abbiamo mai lasciati. La nostra determinazione, anzi, è diventata ancora più forte. L'Unione europea ha già mobilitato 169 miliardi di euro, di cui 63 miliardi di euro in sostegno militare. Stiamo andando avanti sulla questione dei beni russi congelati. Stiamo aumentando gli investimenti nell'industria della difesa ucraina, ampliando gli acquisti dai produttori ucraini e portando avanti nuove iniziative comuni come la nuova Alleanza dei droni. E sappiamo che dobbiamo fare di più - molto di più - per continuare a garantire il sostegno finanziario di cui il vostro Paese ha bisogno", ha aggiunto.
Zelensky a Metsola: “Bene l’apertura dell’ufficio del Parlamento europeo a Kiev”
"Sono lieto di dare oggi il benvenuto in Ucraina alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, alla sua quarta visita in questi anni di guerra. Abbiamo discusso di aree chiave di impegno tra l'Ucraina e le istituzioni europee: il sostegno ai negoziati di adesione dell'Ucraina all'Ue e l'importanza di aprire il primo cluster il prima possibile; le sanzioni contro la Russia e l'adozione del 19esimo pacchetto di sanzioni dell'Ue; i beni russi; nonché questioni sociali: la costruzione di rifugi per le scuole e il sostegno dell'Europa al nostro programma di pasti gratuiti per tutti gli studenti ucraini. Contiamo sul coinvolgimento sostanziale dell'Ue in queste questioni". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Accogliamo con favore l'apertura dell'Ufficio del Parlamento europeo in Ucraina, che rafforzerà il coordinamento tra il nostro parlamento e il Parlamento europeo. Grazie per tutto il supporto. Grazie a tutti coloro che ci stanno aiutando", aggiunge.
Kiev annuncia il primo versamento degli Usa nel fondo di ricostruzione
Gli Stati Uniti hanno effettuato il primo versamento nel fondo di ricostruzione ucraino nel quadro dell'accordo sull'accesso alle risorse minerarie della nazione in guerra. Lo ha annunciato il primo ministro ucraino, Yulia Svyrydenko, su Telegram.
"Il Fondo di Investimento per la Ricostruzione sta iniziando la sua attività operativa: il primo contributo è già stato versato! La U.S. International Development Finance Corporation (DFC) ha impegnato 75 milioni di dollari nel Fondo di Investimento per la Ricostruzione USA-Ucraina, e l'Ucraina raddoppierà tale contributo", ha spiegato la premier di Kiev, "pertanto, stiamo formando il capitale iniziale del Fondo di Investimento per la Ricostruzione, per un totale di 150 milioni di dollari. Questo è un altro passo importante per l'avvio a pieno regime del Fondo, e da oggi possiamo dire: l'attività operativa è iniziata".
Putin sente Modi: “Gli ho fatto gli auguri di compleanno”
Modi ha risposto a stretto giro su X ringraziando Putin per la telefonata. "Siamo impegnati a rafforzare ulteriormente il nostro Partenariato Strategico Speciale e Privilegiato", ha aggiunto Putin, "l'India è pronta a dare ogni possibile contributo verso una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina".
Ucraina, il ministro dell’energia polacco all’Ue: “Stop all’import del petrolio russo entro il 2026”
La Polonia sollecita l'Ue a mettere fine alle importazioni di petrolio russo entro il 2026. Secondo quanto rivela il Guardian, il ministro dell'Energia di Varsavia, Milosz Motyka, ha scritto ai colleghi dei 27 all'indomani delle incursioni di droni russi, sottolineando che "le attuali circostanze internazionali, combinate con la necessità di rafforza la resilienza delle economie europee, richiedono una risposta comune". Da qui la richiesta all'Ue di uno stop alle importazioni di petrolio russo entro la fine del 2026 "per smettere di finanziare la macchina da guerra russa".
Secondo il ministro, quella scadenza "stabilirebbe una tempistica chiara e dimostrerebbe la nostra determinazione a raggiungere l'indipendenza dalle forniture di petrolio gravate da rischi politici e strategici". La Polonia ha inoltre chiesto "meccanismi compensativi coordinati" per favorire "una transizione equa e ordinata" per i paesi più colpiti (il riferimento è a Ungheria e Slovacchia, in particolare) che includerebbe anche misure volte a "salvaguardare l'accesso a fonti petrolifere alternative in caso di interruzioni".
Il Papa ha incontrato le madri e le mogli di prigionieri in Russia
"Un'altra fonte di speranza: durante l'udienza generale, papa Leone XIV ha incontrato un gruppo di donne ucraine i cui parenti sono attualmente prigionieri in Russia". Lo fa sapere l'ambasciatore ucraino presso la S. Sede Andrii Yurash. "Ringraziando per i numerosi doni ricevuti dalle donne ucraine, il Santo Padre - spiega dai suoi canali social - ha sostenuto gli ucraini che soffrono a causa degli incredibili orrori della guerra".
Lavrov attacca Guterres: “Vuole cancellare la storia”
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha accusato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, di voler "cancellare la storia" in seguito al suo intervento sull'Ucraina della quale ha difeso l'integrità territoriale. "Il signor Guterres di certo echeggia l'abitudine occidentale di 'cancellare' la storia", ha affermato Lavrov durante una conferenza di ambasciatori, "l'Occidente ha teso ad affidarsi alla storia per giustificare le sue azioni solo da quando è nei suoi interessi".
Metsola: “Parlamento europeo apre rappresentanza a Kiev”
Il Parlamento Europeo aprirà una sede di rappresentanza permanente a Kiev, come segno tangibile della vicinanza dell'Aula di Strasburgo all'Ucraina in guerra contro l'invasore russo. Lo ha detto oggi, intervenendo alla Rada a Kiev, la presidente Roberta Metsola, la prima tra i vertici dell'Ue a recarsi nella capitale ucraina, dopo l'invasione su larga scala voluta da Vladimir Putin.
"Sappiate che il Parlamento Europeo - ha affermato Metsola - rimarrà saldamente al vostro fianco, passo dopo passo, finché la pace non sarà assicurata, finché la libertà non sarà ripristinata e finché l'Ucraina non avrà preso il posto che le spetta nella nostra famiglia europea. È per questo che sono qui questa settimana, per rafforzare ulteriormente la nostra cooperazione".
Pertanto, ha aggiunto, "stiamo aprendo un ufficio di rappresentanza permanente del Parlamento europeo qui a Kiev, in modo da essere presenti sul campo e lavorare al vostro fianco ogni giorno. Questo era il nostro impegno nei vostri confronti e lo abbiamo mantenuto. Siamo qui con voi e siamo qui per restare. Come si dice, 'non camminerete mai da soli'".
Mosca: “Sette Paesi favorevoli a reintegro squadre russe in competizioni Uefa”
Sette federazioni calcistiche europee si sono espresse a favore della piena riammissione di club e nazionali russe nei tornei Uefa, da cui sono escluse dal febbraio 2022 a causa della guerra in Ucraina. Lo ha reso noto il direttore eventi e comunicazione della Federcalcio russa, Kirill Tereshin, citato da Interfax. Secondo il giornale, anche l'Italia sarebbe disposta a discutere del reintegro russo, ma solo con il placet dell'Uefa. Secondo Tereshin, Bulgaria, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Grecia, Ungheria, Kazakistan e Azerbaigian chiedono il ritorno completo della Russia, mentre Svezia, Finlandia e Norvegia spingono almeno per un allentamento delle restrizioni a livello femminile e giovanile. Altri Paesi come Spagna, Portogallo, Italia, Repubblica Ceca, Svizzera, Slovacchia e Slovenia sarebbero invece disposti a discutere un reintegro solo con l'assenso formale dell'Uefa.
Lavrov: “Ue e Kiev contrastano gli sforzi di pace di Trump”
L'Unione Europea e l'Ucraina "stanno cercando di persuadere Donald Trump ad abbandonare gli sforzi per un accordo e riprendere lo scontro con la Russia, o di fatto trasformare la guerra di Biden nella guerra di Trump". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, durante una conferenza con gli ambasciatori dedicata al conflitto in Ucraina. "Molti leader europei - tra cui Parigi, Berlino, Londra e Bruxelles - sono preoccupati da questo", ha aggiunto Lavrov, "ovviamente vogliono mandare all'aria il processo di pace".
Lavrov: “L’Onu è schierata con il fronte anti-russo”
La leadership delle Nazioni Unite sta scegliendo sempre più di schierarsi con il fronte anti-russo occidentale, "in un modo che sta danneggiando la credibilità dell'organizzazione". E' l'accusa lanciata dal ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov che, durante una tavola rotonda sulla crisi ucraina ha denunciato "il tentativo dell'Occidente negli ultimi anni di 'privatizzare' - e non senza successo - posizioni chiave nel segretariato delle Nazioni Unite".
La Danimarca acquisterà per la prima volta armi a lungo raggio
Per la prima volta la Danimarca acquisterà armi di precisione a lungo raggio come missili e droni: lo ha annunciato la premier Mette Frederiksen, avvertendo che "la Russia ci sta mettendo alla prova". Lo riporta il Guardian. In quello che ha definito un "cambio di paradigma", il primo ministro danese ha affermato che la difesa aerea della Danimarca non è abbastanza forte e deve essere in grado di colpire obiettivi a lunga distanza e di "combattere le minacce missilistiche nemiche".
"La Russia ci sta mettendo alla prova. Sta mettendo alla prova la nostra unità", ha dichiarato in una conferenza stampa dell'ultimo minuto, annunciata solo questa mattina.
Kallas all'India: “Acquisto petrolio russo ostacola legami”
"La partecipazione alle esercitazioni militari russe e l'acquisto di petrolio russo ostacolano il rafforzamento dei legami, poiché in ultima analisi la nostra partnership non riguarda solo il commercio, ma anche la difesa dell'ordine internazionale basato sulle regole: dovremmo essere dalla stessa parte". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas presentando la strategia Ue-India.
Cremlino: “Al momento non c’è intesa sui prossimi contatti Putin-Trump”
Al momento non c'è alcuna intesa in merito alla possibile tempistica di una conversazione telefonica o del prossimo incontro di persona tra i presidenti russo e statunitense Vladimir Putin e Donald Trump. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Interfax. "Al momento, non si sa ancora quando si terrà una telefonata o il prossimo incontro di persona. Ma i contatti proseguono attraverso vari canali, compresi quelli diplomatici e quelli dei rappresentanti dei capi di Stato nelle loro amministrazioni", ha detto sottolineando che il dialogo è in corso ma "non sono ancora previsti contatti al massimo livello".
Cremlino: “No comment sulle parole di Navalnaya”
"Non so nulla di queste sue dichiarazioni. Non posso dire nulla al riguardo": così il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha risposto a chi gli chiedeva di commentare le parole di Yulia Navalnaya secondo cui due laboratori "in due paesi diversi hanno concluso" che suo marito Alexey Navalny "è stato avvelenato". Lo riporta la Tass. Navalny, considerato il principale oppositore di Putin, morì l'anno scorso nel carcere in cui era ingiustamente detenuto.
Metsola a Kiev: “Nulla sarà deciso alle vostre spalle”
“L'Ucraina prevarrà ma posso assicurare che tutto dipenderà da voi: nulla sarà, potrà, dovrà essere deciso senza di voi. Il nostro appoggio non verrà mai meno, militare e umanitario, appoggio con pesanti sanzioni contro la macchina da guerra russa, reali investimenti. Così difendiamo l'Ucraina e lavoriamo per la pace". Lo ha detto la presidente dell'Eurocamera, Roberta Metsola nel suo intervento alla Verkhovna Rada, il parlamento monocamerale dell'Ucraina, per l'occasione addobbato di bandierine ucraine e dell'Unione europea.
Merz: “No ad una pace dettata dagli interessi russi, Putin andrebbe avanti”
Friedrich Merz lancia un monito contro il raggiungimento di un accordo di pace in Ucraina dettato dagli interessi della Russia. Intervenendo in parlamento a Berlino, il cancelliere tedesco ha avvertito che un accordo di pace di questo tipo non farebbe che incoraggiare il presidente russo "ad andare in cerca del suo prossimo obiettivo".
"Putin verifica i limiti da molto tempo. Sabota, spia, uccide e cerca di destabilizzare", ha detto Merz, riferendosi non solo alla recente incursione dei droni russi in Polonia, ma anche ai tentativi di destabilizzare la società tedesca. "Però signore e signori, non permetteremo che ciò accada". Per questo, la Germania sta rafforzando la sua capacità di resistenza e difesa: "Dobbiamo dissuadere i nostri avversari e al tempo stesso, avvicinare alleati e partner", ha affermato.
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La vedova di Navalny: “I test in Occidente dimostrano che mio marito fu avvelenato”
Alexei Navalny fu avvelenato mentre era in detenzione. Lo afferma la vedova, Yulia Navalnaya, che cita gli esiti degli esami condotti in laboratori occidentali su campioni organici del leader dell'opposizione russa morto il 16 febbraio del 2024 nella colonia penale n.3.
Usa-Russia: Mosca irritata e delusa su visti, beni e voli diretti
Mancati visti non-immigrazione per i cittadini russi, restituzione delle proprietà diplomatiche russe negli Stati Uniti e ripresa dei voli diretti: sono questi i punti salienti messi sul tavolo da Mosca nell'ambito delle relazioni bilaterali con Washington. Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, sottolineando che le recenti decisioni degli Usa su questi punti sono state "deludenti, in contrasto con il miglioramento delle relazioni bilaterali". Ryabkov ha dichiarato che "abbiamo concordato fin dall'inizio con questa amministrazione che i cosiddetti fattori irritanti, e i visti rientrano ovviamente in questa categoria, saranno discussi approfonditamente in modalità operativa, senza essere collegati ad altre questioni, in particolare a questioni di tale portata, volume e natura come la crisi ucraina".
In conferenza stampa a Mosca, il vice capo della diplomazia russa ha sottolineato come la questione dei visti è "altamente deludente e problematica nelle nostre relazioni. Naturalmente, solleveremo la questione nei nostri contatti con gli americani a vari livelli", con l'auspicio che "questa decisione venga rivista", ha affermato Ryabkov.
Inoltre, ha fatto notare che "nella restituzione delle proprietà diplomatiche russe negli Stati Uniti non sono stati compiuti progressi nella restituzione delle proprietà diplomatiche russe negli Stati Uniti. Non siamo in grado di ottenere nemmeno il consenso degli Stati Uniti per le visite del personale ai nostri immobili. Non c'è stato alcun cambiamento in questo ambito rispetto alla posizione di Obama e Biden".
Infine, Mosca è concentrata sulla ripresa dei voli diretti nelle relazioni con Washington, ma non c'è stata ancora una risposta adeguata dagli Stati Uniti. "Da parte nostra, ci concentriamo sulla ripresa dei voli diretti, tra le altre questioni sul binario bilaterale con gli Stati Uniti oggi. Purtroppo, non abbiamo ricevuto una risposta adeguata da parte statunitense. Stiamo compiendo ulteriori sforzi, e le nostre rispettive agenzie ed entità sono coinvolte in questo. Ci auguriamo che, quando riprenderà il formato, che negli ultimi mesi è stato definito 'consultazioni bilaterali sulle fonti di irritazione', Washington sviluppi un atteggiamento più costruttivo e che faremo progressi concreti nell'affrontare questa questione", ha concluso Ryabkov alla stampa.
Ceo Roscomos: “Presto la Russia avrà sistema come Starlink”
La Russia avrà un sistema satellitare equivalente all'americano Starlink. Lo ha annunciato Dmitry Bakanov, Ceo di Roscosmos, in un'intervista all'emittente russa Soloviev. "Presto vi daremo i terminali" ha detto Bakanov. Starlink fornisce accesso a Internet a banda larga alle truppe ucraine che lo utilizzano nelle zone di combattimento grazie a - ha detto il ministro della Trasformazione Digitale ucraino Mykhailo Fedorov - 50mila terminali messi a disposizione dagli alleati occidentali.
“Danni da missile polacco, no da un drone russo”: polemica a Varsavia
Sarebbe stato un missile polacco e non un drone russo a danneggiare un'abitazione nella regione di Lublino il 10 settembre scorso, quando vennero attivate le difese aeree per contrastare l'incursione di velivoli senza pilota russi in territorio polacco al confine con l'Ucraina. Lo riporta la testata giornalistica locale Rzeczpospolita.
Il danno a un'abitazione nel villaggio di Wyryki potrebbe essere stato causato dal malfunzionamento di un missile aria-aria avanzato a medio raggio Aim-120 lanciato da un caccia polacco F-16, afferma Rzeczpospolita citando informazioni e fonti delle agenzie di sicurezza statali della Polonia.
A tal proposito l'Ufficio per la sicurezza nazionale (Bbn) polacco ha rilasciato una dichiarazione su X a nome del presidente Karol Nawrocki chiedendo di "chiarire immediatamente l'incidente. Spetta al Governo - si legge nella nota della Bbn - utilizzare tutti gli strumenti e le istituzioni disponibili per spiegare la questione il più rapidamente possibile. Non si può accettare di nascondere informazioni. Di fronte alla disinformazione e alla guerra ibrida, i messaggi trasmessi ai polacchi devono essere verificati e confermati".
Il premier polacco Donald Tusk ha ribadito da parte sua che "tutta la responsabilità per i danni alla casa di Wyryki ricade sui responsabili della provocazione dei droni, ovvero la Russia". Ed ha aggiunto che le informazioni sull'incidente saranno rese pubbliche una volta conclusa l'indagine relativa.
Kiev: “Nella notte attacchi russi contro le ferrovie ucraine”
Un massiccio attacco russo nella notte contro strutture delle ferrovie ucraine (Ukrzaliznytsia) ha provocato ritardi e interruzioni delle tratte dei treni e blackout. Lo ha riferito su Facebook l'amministratore delegato di Ukrzaliznytsia, Oleksandr Pertsovskyi, citato da Ukrinform.
"Un'altra notte, un altro massiccio attacco alle ferrovie. A causa delle interruzioni di corrente, dovremo affrontare ritardi sui treni diretti a Dnipro", si legge nel comunicato. Secondo Pertsovskyi, potrebbero essere interessate anche altre tratte.
"Le locomotive diesel di riserva sono pronte, il personale addetto è stato inviato e contribuirà a ridurre al minimo i ritardi", si legge nel post.
Nella regione centrale ucraina di Kirovohrad, parte della città di Kropyvnytskyi e altri 44 insediamenti sono rimasti senza corrente elettrica a seguito di un massiccio attacco di droni russi, e secondo le ferrovie ucraine il raid ha provocato l'interruzione del traffico ferroviario in due direzioni.
Metsola in visita a Kiev
La Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, è arrivata questa mattina a Kiev. Lo fa sapere l'ufficio di presidenza dell'Eurocamera. Metsola incontrerà il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e il presidente della Verkhovna Rada, Ruslan Stefanchuk. Nella sua visita la presidente intende ribadire il sostegno dell'Ue all'Ucraina, l'impegno dell'Eurocamera per una pace giusta, sanzioni forti e cooperazione parlamentare per l'adesione all'Ue. Metsola annuncerà inoltre l'apertura della rappresentanza del Parlamento europeo a Kiev..
Zelensky: “Drone in Polonia un segnale di Mosca contro le forniture per l’Ucraina”
L'incursione dei droni russi in Polonia è stata una "intimidazione" da parte di Mosca, "un segnale" per dire alla Nato di non fornire a Kiev "ulteriori sistemi di difesa aerea": lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Penso che sia accaduto questo e non sono ancora pronto a dire se il piano abbia funzionato: potrò dirlo a ottobre", ha detto Zelensky in un'intervista a Sky News riferendosi alle consegne di sistemi di difesa aerea del prossimo mese.