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Guerra Ucraina - Russia, le news del 19 settembre. F35 italiani respingono jet russi nello spazio aereo estone

Guerra Ucraina - Russia, le news del 19 settembre. F35 italiani respingono jet russi nello spazio aereo estone
(reuters)
Putin: “Oltre 700 mila militari russi impegnati in Ucraina”. Trump critica lo zar: “Mi ha deluso”. Ok degli Usa a vendita missili alla Polonia
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La Commissione Ue ha adottato il diciannovesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Sta anche preparando un "prestito a titolo di riparazione" di guerra a beneficio dell'Ucraina, basato sui "flussi di cassa" derivati dai beni congelati alla Banca centrale russa, "senza toccare la proprietà russa" di quei beni, ha spiegato il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis, riprendendo il progetto enunciato da Ursula von der Leyen. Ma Lagarde (Bce) avverte: “Restano preoccupazioni sull’uso degli asset russi”. Vladimir Putin annuncia che sono “oltre 700.000” i militari russi dispiegati al fronte in Ucraina: è la prima volta che il Cremlino quantifica le forze russe impegnate nel conflitto. Gli F35 italiani hanno respinto 3 jet russi che hanno sorvolato lo spazio aereo dell’Estonia. "Vladimir Putin sta mettendo alla prova la determinazione dell'Occidente. Non dobbiamo mostrare debolezza". Lo scrive in un post su X l'Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas. L’azione della Russia ha portato l’Estonia a chiedere consultazioni ai sensi dell’articolo 4 della Nato.

Punti chiave

Mosca nega lo sconfinamento: “Jet non hanno violato spazio aereo”

Il ministero della Difesa russo ha negato che tre Mig russi abbiano violato lo spazio aereo estone. "Tre caccia russi MiG-31 hanno completato un volo programmato dalla Carelia a un aeroporto nella regione di Kaliningrad. Il volo è stato condotto nel rigoroso rispetto delle normative internazionali sullo spazio aereo, senza violare i confini di altri stati, come confermato da un monitoraggio oggettivo", ha detto il ministero citato dalla Tass. Durante il volo, i jet "non hanno deviato dalla rotta aerea concordata e non hanno violato lo spazio aereo estone. La rotta di volo si trovava sulle acque neutrali del Mar Baltico".

Tajani: “Su Sentinella dell’Est niente jet, ma rafforzeremo la difesa”

Nell'operazione Sentinella dell'Est "noi saremo parte del sistema di difesa - come siamo sempre stati - ma non con due aerei, come ha scritto qualche giornale. Ci sarà invece un rafforzamento della parte di difesa aerea da terra: penso ai Samp-T, la batteria antiaerea che doveva ritornare in Italia invece rimarrà lì come rimarranno altri strumenti militari. Quindi si prolunga la presenza degli strumenti militari italiani che erano alla frontiera della Nato con l'Ucraina non andranno aerei ma si privilegerà la parte più terrestre e di difesa aerea". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Tg2 Post.

Zelensky: “L’offensiva russa nel Donetsk non fa passi avanti”

L'offensiva nel Donetsk non procede come la Russia vorrebbe. Anzi: le forze di Mosca stanno subendo forti perdite, Ad assicurarlo è stato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "La nostra operazione di controffensiva nella regione di Donetsk, nei settori di Pokrovsk e Dobropillia, continua. Per i russi era uno degli assi più importanti della loro offensiva, ma non sono riusciti a sferrare un attacco su vasta scala in quella zona", ha assicurato in un post su Telegram. "Il nostro esercito sta distruggendo le loro forze. I russi hanno subito pesanti perdite" e "ogni giorno si aggiungono nuovi prigionieri di guerra russi", ha proseguito.

Macron: “Nuova tappa nell’escalation delle provocazioni russe”

Il presidente francese, Emmanuel Macron ha condannato "con la massima fermezza" le incursioni di tre Mig russi nello spazio aereo dell'Estonia. "Si tratta di una nuova tappa in questa escalation di provocazioni e azioni irresponsabili della Russia", ha scritto su X.


"Esprimo il mio pieno sostegno alle autorità estoni. Di fronte a queste ripetute violazioni, sarà adottata una posizione di sicurezza", ha aggiunto.

Tajani: “Non credo che Putin intenda scatenare la terza guerra mondiale”

"Non credo che l'intenzione di Putin sia scatenare la terza guerra mondiale. Sa bene che non può attaccare la Nato e l'Europa, è troppo intelligente e troppo smaliziato. Non conviene a lui e non la vuole nessuno". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Tg2 Post.

Tajani: “Jet russi un brutto segnale, evitare l'escalation”

Quella in Estonia "è stata una inaccettabile violazione dello spazio aereo di un paese europeo, quindi dell'Unione Europea e della Nato". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Tg2 Post. "Si tratta certamente di provocazioni, di messaggi di forza, di tentativi di capire come reagiscono le difese europee" e "una prova muscolare", ma "bisogna evitare che poi la situazione peggiori. È un brutto segnale, abbiamo risposto in maniera tempestiva e non ci facciamo spaventare dalle minacce di Putin. Però bisogna evitare un'escalation".

Zelensky: “Bene l’Ue su sanzioni e asset. Serve pressione”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha salutato "con favore" il via libera della Commissione europea al 19esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. "E' un passo importante che rafforzerà la pressione sulla macchina da guerra russa e garantirà un effetto tangibile", ha commentato su Telegram.


"Accogliamo inoltre con favore il lavoro preparatorio sul meccanismo di utilizzo dei ricavi derivanti dagli attivi russi congelati per sostenere l'Ucraina. Questo è un passo estremamente importante che rafforzerà la nostra difesa e resilienza, oltre a favorire la ricostruzione", ha aggiunto. "Ringraziamo l'Ue per la leadership e l'unità. Contiamo su una rapida adozione del 19 pacchetto e ci aspettiamo che altri partner sincronizzino e integrino questi passi. Una pressione costante è necessaria per costringere la Russia alla pace e per renderla responsabile", ha sottolineato.

Nato: “Dall’aviazione russa comportamento non professionale”

L'incursione di tre MiG-31 russi nello spazio aereo estone "non è il tipo di comportamento che ci si aspetta da un'aeronautica militare professionale". E' il commento del comando supremo Nato, riportato dal Guardian.

Ministro degli Esteri lituano in visita a Kiev

Il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys, si è recato oggi a Kiev dove ha incontrato le principali autorità dell'Ucraina.
Nel corso di un bilaterale con il suo omologo ucraino, Andriy Sybiha, Budrys ha discusso dell'importanza di continuare il supporto militare a Kiev con particolare riguardo al settore della difesa aerea e di sfruttare l'esperienza maturata dall'Ucraina per perfezionare la difesa antidrone dei Paesi del confine orientale della Nato.
Budrys ha inoltre ribadito la necessità di adottare nuove sanzioni nei confronti dell'industria petrolifera ed energetica russa per ridurre i proventi con cui Mosca finanzia la guerra in Ucraina.
Durante l'incontro con il ministro per l'Integrazione europea ed euroatlantica, Taras Kacka. Budrys ha confermato che Vilnius sostiene un più rapido processo di integrazione dell'Ucraina nelle strutture dell'Ue.
"L'adesione dell'Ucraina all'UE è la più forte garanzia di sicurezza non militare che noi, come Ue, possiamo fornire. E' il momento decisivo per iniziare i negoziati di adesione", ha affermato il politico lituano.

Ucraina, Vereshchuk vede Parolin sul ritorno dei prigionieri

Irina Vereshchuk, vice capo dell'Ufficio del Presidente ucraino, ha incontrato il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, "per discutere il ritorno di prigionieri di guerra, civili e minori". Lo riferisce l'ambasciata ucraina presso la Santa Sede.

Zelensky denuncia la “sistematica campagna russa contro l’Europa e la Nato”

“Aerei militari russi hanno nuovamente violato lo spazio aereo della Nato, questa volta sopra l'Estonia. È oltraggioso. L'attività destabilizzante della Russia si sta espandendo verso nuovi Paesi e direzioni. Usano ogni mezzo: dall'interferenza nei processi politici, come in Romania e Moldavia, alle violazioni dello spazio aereo, come in Polonia, Romania e ora in Estonia". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un post su X.

Secondo Zelensky, "questi non sono incidenti", ma si tratta di "una sistematica campagna russa diretta contro l'Europa, contro la Nato, contro l'Occidente. E che richiede una risposta sistemica" e "azioni forti, sia collettivamente che individualmente da parte di ogni Nazione".

Rutte: “Ho appena parlato con il primo ministro estone riguardo la violazione dello spazio aereo da parte della Russia. La risposta della Nato è stata decisiva e veloce”

Rutte: “Ho appena parlato con il primo ministro estone riguardo la violazione dello spazio aereo da parte della Russia. La risposta della Nato è stata decisiva e veloce”.

Madrid: “L’intrusione dei jet russi è una violazione inaccettabile”

"L'intrusione di tre aerei da guerra russi nello spazio aereo dell'Estonia costituisce una violazione inaccettabile della sua sovranità". Lo ha affermato su X il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares. "La Spagna esprime solidarietà all'Estonia, partner e alleato, e ribadisce il proprio impegno a favore della sua sicurezza", ha aggiunto, "la nostra risposta: unità e fermezza".

La Gran Bretagna condanna la “sconsiderata incursione russa” nei cieli dell’Estonia

"Il Regno Unito è al fianco dei nostri alleati estoni di fronte alla nuova incursione sconsiderata della Russia nello spazio aereo della Nato". Lo scrive sul suo profilo X Yvette Cooper, ministra degli Esteri del governo britannico di Keir Starmer. "Noi - aggiunge - dobbiamo incrementare la pressione su Putin, incluso attuando le nuove importanti sanzioni economiche annunciate dal Regno Unito e dall'Ue" per spingere Mosca a mettere fine alla guerra in Ucraina.

L'Estonia ha deciso di richiedere consultazioni ai sensi dell'articolo 4 della Nato in merito alla violazione del suo spazio aereo da parte di aerei da combattimento russi

L'Estonia ha deciso di richiedere consultazioni ai sensi dell'articolo 4 della Nato in merito alla violazione del suo spazio aereo da parte di aerei da combattimento russi, ha scritto venerdì il primo ministro Kristen Michal su X.

Romania: “Mosca sta cercando l'escalation”

La violazione dello spazio aereo estone da parte di tre jet russi "è un'azione irresponsabile. Questo è quanto accade quando un aggressore capisce qual è il costo della guerra e cerca un'escalation per evitare questo costo con ogni mezzo possibile". Lo ha scritto oggi pomeriggio sul suo account X la ministra degli Esteri rumena, Oana Silvia Toiu. "Si tratta di un motivo in più per adottare e applicare il 19° pacchetto di sanzioni"; ha aggiunto Toiu.

Polonia: “Jet russi a bassa quota su piattaforma nel Baltico”

La Polizia di Frontiera della Polonia ha dichiarato che due caccia russi hanno violato la zona di sicurezza della piattaforma di esplorazione petrolifera e di gas Petrobaltic nel Mar Baltico, effettuando un sorvolo a bassa quota sulla piattaforma. "Le Forze Armate polacche e altre autorità sono state informate", ha dichiarato la polizia citata dal Guardian.

Putin: “La produzione di armi è cresciuta in modo esponenziale”

La Russia ha aumentato la produzione di alcuni tipi di armi in modo esponenziale e, per alcuni prodotti, di quasi 30 volte. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, durante una visita agli stabilimenti di Motovilikha, riporta Tass.


"Per alcuni tipi di armi, per alcuni prodotti, la nostra produzione è aumentata non di pochi punti percentuali, ma di diverse volte: 2, 3, 10, 15 volte e, per alcuni prodotti, 30 volte", ha affermato, "e la qualità è migliorata. La tecnologia sta diventando moderna e richiesta.

Kallas: “La Russia sta testando fin dove può spingersi”

"E' chiaro che la Russia sta testando fino a che punto può spingersi". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in conferenza stampa a Brasilia con il ministro degli Esteri brasiliano, Mauro Vieira.


"Naturalmente, da parte nostra, ci rendiamo conto che non dobbiamo mostrare alcuna debolezza, perché la debolezza è qualcosa che spinge la Russia a fare di più, ed è sempre più pericolosa, non solo per l'Ucraina, ma anche per tutti i Paesi intorno alla Russia, e quindi la nostra risposta è quella di esercitare maggiore pressione affinchè anche la Russia desideri la pace e si sieda al tavolo dei negoziati per discutere e limitarsi", ha aggiunto.

Lituania: “Contro le provocazioni russe serve una nuova difesa aerea”

"La Russia minaccia direttamente la sicurezza euroatlantica e mette alla prova i limiti della Nato. Oggi tre caccia russi hanno violato lo spazio aereo estone: queste provocazioni non faranno che intensificarsi finché l'Alleanza non trasformerà completamente il pattugliamento aereo baltico in un sistema di difesa aerea, i modelli di difesa aerea rotazionale non diventeranno realtà e Sentinella dell'Est non sarà operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7". Lo ha scritto oggi pomeriggio sul suo profilo X il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys.


"Questi non sono incidenti. L'Alleanza viene messa alla prova militarmente. Dobbiamo affinare la postura della Nato fino al punto in cui nessuno oserà mettere alla prova la nostra deterrenza", ha aggiunto ancora Budrys.

Kiev: “I jet russi in Estonia sono una minaccia diretta alla sicurezza della Nato”

"L'incursione odierna di tre caccia russi nello spazio aereo estone rappresenta un'ulteriore escalation russa e una minaccia diretta alla sicurezza transatlantica". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha citato dal Guardian.


"L'Ucraina è al fianco dell'Estonia di fronte all'intimidazione sconsiderata della Russia. Concordo con il mio amico estone Margus Tsahkna sul fatto che le mezze misure non siano più sufficienti. La Russia deve affrontare una pressione politica ed economica schiacciante. Finché non otterrà una risposta davvero forte, Mosca diventerà solo più arrogante e aggressiva. È ora di porre fine al senso di impunità di Putin".

Zelensky vede il ministro degli Esteri lituano, tra i temi l’adesione all’Ue

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha incontrato a Kiev il ministro degli Esteri della Lituania, Kestutis Budrys. Lo riferisce il presidente ucraino su Telegram, sottolineando che "un tema chiave" del colloquio è stato "il sostegno all'Ucraina nel percorso verso l'Ue, l'apertura del primo cluster negoziale".


"Abbiamo parlato della sicurezza della regione e delle minacce comuni provenienti da Russia e Bielorussia, specialmente dopo il recente attacco con droni alla Polonia, del rafforzamento della politica sanzionatoria, della produzione difensiva congiunta, della partecipazione ai programmi Safe e Purl, dell'aiuto nella ricostruzione, nello sminamento, nell'istruzione e nella riabilitazione dei feriti", ha aggiunto il presidente ucraino, "la Lituania ha aperto in Ucraina un ufficio che coordinerà questi progetti. E' importante. Grazie".

Peskov: “Trump deluso? Reazione emotiva”

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, continua a impegnarsi per risolvere la crisi ucraina, e la sua reazione emotiva alla situazione è comprensibile. Così il portavoce presidenziale russo Dmitri Peskov, rispondendo a una domanda della TASS, ha commentato l'affermazione di Trump secondo cui Vladimir Putin lo avrebbe "deluso" nel contesto dell'accordo ucraino.


"Presumiamo che gli Stati Uniti e il Presidente Trump mantengano personalmente la loro volontà politica e l'intenzione di proseguire gli sforzi per facilitare una soluzione ucraina. Pertanto, naturalmente, il Presidente Trump è piuttosto emotivo, per così dire, su questa questione. Questo è del tutto comprensibile", ha detto Peskov in risposta a una domanda sulla reazione di Putin a tali dichiarazioni di Trump.


Il portavoce del Cremlino ha sottolineato che Putin rimane impegnato a risolvere la situazione politicamente e diplomaticamente e sta facendo molto per raggiungere questo obiettivo. Tuttavia, "il regime di Kiev e i Paesi europei stanno facendo tutto il possibile per proseguire sulla strada dello scontro". Ciò crea ostacoli a una risoluzione pacifica del conflitto, ha concluso Peskov.

Dombrovskis: “La Russia cerca di spaventarci ma noi siamo più determinati”

"Lo spazio aereo estone è spazio aereo europeo. La Russia sta cercando di spaventarci, ma questo non fa che aumentare la nostra determinazione". Lo scrive su X il commissario europeo all'Economia, il lettone Valdis Dombrovskis.

Tusk: “Sono stati presi impegni per la difesa del nostro confine, anche dall’Italia”

"Indipendentemente dall'interpretazione delle parole del presidente Trump, desidero ricordare che ulteriori aiuti dopo l'attacco dei droni alla Polonia sono stati dichiarati da Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Paesi Bassi, Svezia, Norvegia, Repubblica Ceca, Portogallo, Italia". Lo scrive su X il premier polacco, Donald Tusk.

Madrid minimizza gli effetti sulle imprese dello stop dell’Ue al gas russo

Il ministro dell'Economia spagnolo, Carlos Cuerpo, ha affermato che le aziende iberiche saranno in grado di affrontare il divieto di acquistare gas russo che la Commissione Ue vuole anticipare all'1 gennaio 2027. "Abbiamo già iniziato a lavorare con loro per adeguare i calendari e minimizzare l'effetto" ha detto parlando con i giornalisti dopo la riunione informale dell'Eurogruppo a Copenaghen. La Commissione europea ha annunciato oggi di voler fare a meno del gas russo con un anno di anticipo, ovvero dall'1 gennaio 2027 e non più dall'1 gennaio 2028. La mossa è arrivata dopo le pressioni del presidente Usa Donald Trump. La Spagna è tra gli 8 Paesi dell'Ue che stanno ancora importando gas e gnl russo.

Berlino: “Inaccettabile violazione russa dello spazio aereo estone”

"La vigilanza è il prezzo della libertà. Questo principio della Nato non ha perso nulla della sua attualità. Lo dimostra chiaramente l'inaccettabile violazione dello spazio aereo estone da parte della Russia avvenuta oggi" lo scrive sul social X il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul. Il ministro nel suo post ha voluto anche assicurare al suo omologo estone Margus Tsahkna la piena solidarietà della Germania. "Con l'immediato intercettamento degli aerei russi dimostriamo che la Nato è sempre pronta a difendersi" conclude Wadephul.

Kellogg: “Putin non capisce, le carte le abbiamo noi”

Il presidente russo, Vladimir Putin, "non comprende la situazione" e pensa di poter proseguire l'offensiva in Ucraina laddove gli Usa gli stanno solo dando un margine per trattare ma "hanno le carte" per costringerlo alla pace. Lo ha dichiarato il rappresentante speciale di Washington per l'Ucraina, Keith Kellogg, in un'intervista al Telegraph.

Kellogg: “Gli Stati Uniti non intendono riconoscere la sovranità di Mosca sulle regioni ucraine occupate dalle sue forze ma occorre accettare la realtà”

“Gli Stati Uniti non intendono riconoscere la sovranità di Mosca sulle regioni ucraine occupate dalle sue forze ma occorre accettare la realtà, ovvero che gran parte del Donbass è ormai in mano russa”. Lo ha dichiarato il rappresentante speciale di Washington per l'Ucraina, Keith Kellogg, in un'intervista al Telegraph.

Costa: “Provocazione inaccettabile; sarà sul tavolo del vertice dell’Ue”

"L'Unione europea si schiera fermamente in solidarietà. La violazione odierna dello spazio aereo estone da parte di tre aerei militari russi rappresenta un'altra provocazione inaccettabile". Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.


"Sottolinea ancora una volta l'urgente necessità di rafforzare il nostro fianco orientale, approfondire la cooperazione europea in materia di difesa e intensificare la pressione sulla Russia. Affronteremo la nostra risposta collettiva alle azioni della Russia durante la riunione informale del Consiglio europeo a Copenaghen il primo ottobre", aggiunge.

Fitto: “C’è grandissima preoccupazione”

“Non è il primo episodio: c'è grandissima preoccupazione, sono episodi inquietanti e pericolosi che confermano il livello di rischio al confine est". Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto, intervistato al festival di Open, rispondendo ad una domanda sullo sconfinamento di tre jet russi in Estonia. "La Commissione ha già dato vita ad un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, nel pieno supporto dell'Ucraina, che è un tema centrale e fondamentale dal punto vista strategico per il futuro dell'Ue", ha aggiunto.

Putin: “Spero che gli eventi dell’Operazione Speciale passino”

La guerra in Ucraina terminerà, ma la Russia continuerà a sviluppare le sue forze armate. Lo ha annunciato il Presidente russo, Vladimir Putin, a Perm. "Spero e mi aspetto che questi eventi legati all'operazione militare speciale passino, ma la richiesta di forze armate moderne non finirà qui. Al contrario, continueremo a sviluppare le Forze Armate, rendendole moderne, compatte e potenti", ha affermato il capo dello Stato russo durante un incontro con i lavoratori degli stabilimenti di Motovilikha di Perm.

Whitaker: “Trump vuole mediare, non imporre condizioni”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, intende mediare tra Russia e Ucraina e non imporre condizioni per giungere a una fine delle ostilità. Lo ha dichiarato a Fox Business il rappresentante permanente degli Stati Uniti presso la Nato, Matthew Whitaker.


"Il presidente Trump continuerà a trovare la leva e le condizioni per mettere a un tavolo entrambe le parti e mediare una soluzione, perchè, ribadisco, non stabilirà le condizioni che entrambe le parti dovranno soddisfare per raggiungere un accordo di pace", ha spiegato il diplomatico. Commentando i recenti incidenti con i droni in Polonia, Whitaker ha sottolineato la necessità di creare un sistema di difesa aerea multistrato ed economico e ha osservato che l'utilizzo di missili costosi per abbattere droni economici è "inefficiente e inefficace".

Jorgensen: “Stop all'import di Gnl russo dalla fine del 2026”

"Oggi proponiamo di interrompere completamente le importazioni di Gnl dalla Russia entro la fine del 2026. Ecco come l'Ue sostiene l'Ucraina e colpisce il Cremlino dove fa più male". Lo scrive via X il commissario europeo all'energia, Dan Jorgensen, in merito al 19° pacchetto di sanzioni contro la Russia. "Continueremo il nostro lavoro REPowerEU per porre fine a tutte le importazioni di energia dalla Russia", ha assicurato.

Putin: “Continueremo a sviluppare le forze armate”

"Continueremo a sviluppare le forze armate, rendendole moderne, compatte e potenti": lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin - stando a quanto riporta Interfax - in un incontro con i dipendenti dello stabilimento Motovilikha di Perm.

Due gli F35 italiani impegnati in uno 'scramble'

Sono 2 gli F35 italiani che si sono alzati in volo dalla base di Amari, dopo la segnalazione dei sistemi radar della Nato che hanno rilevato la presenza degli aerei russi, per uno 'scramble'.
Con il sorvolo degli F35 italiani, decollati in modalità 'Qra' (quick reaction alert), i velivoli russi si sono allontanati. Il distaccamento italiano, composto da F35 del 13esimo gruppo del 32esimo stormo di Amendola e costantemente in stato di allerta rapida, è schierato in Estonia per garantire la sorveglianza dello spazio aereo baltico nell'ambito delle attività di Air policing della Nato sul fianco Est.

Fonti Ue: “Bene il pacchetto di sanzioni alla Russia, il Consiglio lo adotti rapidamente”

"Siamo soddisfatti del pacchetto di sanzioni proposto. Colpire le importazioni di gnl e gpl è importante per tagliare flussi di entrate essenziali per la guerra di Vladimir Putin. Sosteniamo ulteriori restrizioni sul settore finanziario russo, la flotta ombra, i divieti di transazione e il rafforzamento della lotta all'elusione delle sanzioni: vanno tutti nella direzione che abbiamo promosso". È quanto afferma una fonte diplomatica europea in merito al diciannovesimo pacchetto di sanzioni adottato oggi dalla Commissione europea. "È chiaro che Putin deve essere costretto a sedersi al tavolo dei negoziati. Servono nuove sanzioni solide per fermare l'escalation da parte della Russia. Contiamo che gli Stati membri adottino rapidamente in Consiglio questo ambizioso pacchetto", aggiunge.

Nato: “I Jet sono stati intercettati, azioni sconsiderate della Russia”

"Oggi alcuni jet russi hanno violato lo spazio aereo estone. La Nato ha reagito immediatamente e ha intercettato gli aerei russi. Questo è l'ennesimo esempio del comportamento sconsiderato della Russia e della capacità di risposta alleata". Lo afferma la portavoce della Nato, Allison Hart.

Von der Leyen: “Risponderemo alle provocazioni di Mosca”

"L'Europa è solidale con l'Estonia di fronte all'ultima violazione del nostro spazio aereo da parte della Russia. Risponderemo con determinazione a ogni provocazione, investendo al contempo in un rafforzamento del fianco orientale. All'intensificarsi delle minacce, aumenterà anche la nostra pressione. Invito i leader dell'Ue ad approvare rapidamente il nostro 19° pacchetto di sanzioni." Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen.

Da Madrid 3 caccia, sistema radar e A400 a Sentinella Est

La Spagna ha risposto all'appello della Nato offrendo un contributo alla missione di difesa aerea 'Sentinella Est' per il rafforzamento del fianco orientale, dopo la recente violazione "senza precedenti" dello spazio aereo polacco da parte di droni russi. Secondo fonti del ministero della Difesa, riportate dall'agenzia Europa Press, Madrid ha messo a disposizione tre caccia Eurofighter, un sistema radar avanzato e un aereo da trasporto A400. Ma esclude la possibilità di cedere una batteria antimissili simile a quella che la Spagna ha dispiegata in Turchia.

Cnn: “L’intenzionalità dell’ingresso dei droni in Polonia divide i servizi della Nato”

Se la posizione ufficiale di Varsavia e di altre cancellerie europee è che l'ingresso di droni russi nello spazio aereo polacco nella notte tra il 9 e il 10 settembre fosse intenzionale, in privato i servizi di intelligence dei Paesi Nato sono divisi sulla questione e in molti ritengono sia stato un incidente. E' quanto riferisce la Cnn, secondo la quale "alti funzionari militari, funzionari dell'intelligence, diplomatici e politici dei paesi della Nato ammettono in privato che la situazione è tutt'altro che chiara".


"Ciò non significa che non fosse pericoloso. C'è stato sicuramente un cambiamento nel modo in cui il Cremlino concepisce la sua tolleranza al rischio quando prende di mira l'Ucraina", ha dichiarato all'emittente Usa un alto funzionario dell'intelligence occidentale, rimasto anonimo. Un addetto militare statunitense, sempre in forma anonima, ha affermato di valutare al 50% la possibilità che l'incursione fosse intenzionale. Una terza fonte, un alto rappresentante di un'agenzia di intelligence occidentale, ha invece osservato che la traiettoria di volo dei droni indica una deviazione dalla rotta e un tentativo di riacquistare il segnale Gps dopo essere stati colpiti dai sistemi di guerra elettronica ucraini.

Tajani: “I jet russi sull’Estonia? Putin eviti provocazioni, nessuno si fa intimidire dalla Russia”

"Jet russi su Estonia? La storia continua e si ripete: queste cose sono avvenute anche in passato, ma sono giochi pericolosi. Putin non deve farli e deve evitare provocazioni. Nessuno si fa intimidire dalla Russia però dobbiamo lavorare per costruire la pace". Lo dice Antonio Tajani, ministro degli Esteri e vicepremier, arrivando alla sede della Link University, a Roma, dove verranno premiati i migliori 60 under 30.

Estonia, Kallas: “La provocazione russa è estremamente pericolosa”

"L'odierna violazione dello spazio aereo dell'Estonia da parte di aerei militari russi è una provocazione estremamente pericolosa. Si tratta della terza violazione dello spazio aereo dell'Ue in pochi giorni e contribuisce ulteriormente ad aumentare le tensioni nella regione. L'Ue esprime piena solidarietà all'Estonia". Lo scrive su X l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, l'ex premier estone Kaja Kallas. "Sono in stretto contatto con il governo estone. Continueremo a sostenere i nostri stati membri nel rafforzare le loro difese con risorse europee. Putin sta mettendo alla prova la determinazione dell'Occidente. Non dobbiamo mostrare debolezza", aggiunge.

(reuters)

Politico: “A respingere i jet russi sono stati gli F-35 italiani”

Sarebbero stati gli F-35 italiani, nell'ambito delle forze della Nato, a respingere la violazione dello spazio aereo estone da parte di tre caccia russi. Lo scrive 'Politico' citando fonti informate. I MiG-31, intercettori pesanti in grado di trasportare il missile ipersonico russo Kinzhal, hanno attraversato circa cinque miglia nautiche all'interno del territorio estone e si sarebbero diretti verso la capitale Tallinn, secondo quanto riportato.

Tallinn: “Violazione senza precedenti dello spazio aereo da parte di 3 caccia russi”

Aerei militari russi hanno violato lo spazio aereo estone. Lo ha reso noto il governo di Tallinn, precisando che tre caccia MiG-31 hanno sorvolato il Golfo di Finlandia per un totale di 12 minuti senza autorizzazione. Il ministro degli Esteri Margus Tsahkna ha affermato che la Russia ha già violato lo spazio aereo estone quattro volte quest'anno, "il che è di per sé inaccettabile, ma la violazione di oggi, durante la quale tre aerei da combattimento sono entrati nel nostro spazio aereo, è di una sfacciataggine senza precedenti".

"È necessario rispondere ai crescenti controlli dei confini e all'aggressività della Russia rafforzando rapidamente la pressione politica ed economica", ha aggiunto. L'Estonia è il terzo paese della Nato a segnalare un'incursione del suo spazio aereo da parte della Russia nelle ultime settimane: domenica, la Romania ha dichiarato che un drone ha violato il suo spazio aereo durante un attacco russo alla vicina Ucraina.

L'Estonia convoca l'incaricato d'affari russo

Il ministero degli Esteri estone ha convocato l'incaricato d'affari della Federazione Russa "per protestare e consegnare una nota riguardante la violazione dello spazio aereo estone". Lo riferisce il portale estone Err.ee

Media estoni: “I jet russi avevano la radio spenta”

L'agenzia di stampa estone Postimees, ripresa dal Guardian, ha riferito che i jet non hanno presentato piani di volo e avevano la radio spenta al momento dell'incidente. Il quotidiano estone Ohtuleht ha affermato che l'incidente è avvenuto nei pressi dell'isola di Vaindloo e che si è trattato della quarta violazione dello spazio aereo estone quest'anno.

Media: “3 jet russi violano lo spazio aereo estone”

Lo spazio aereo estone è stato violato da 3 jet militari russi. Lo scrive Reuters sul suo sito che riporta le dichiarazioni del governo estone secondo cui tre caccia russi MiG-31 sono entrati nello spazio aereo estone senza autorizzazione e vi sono rimasti per un totale di 12 minuti.


Il ministro della Difesa del Paese ha definito l'incidente "di una brutalità senza precedenti" e il governo intende inviare una nota di protesta al più alto diplomatico russo in Estonia. Si tratta della terza violazione russa dello spazio aereo della Nato in un breve lasso di tempo, dopo le incursioni dei droni russi in Polonia e Romania.

Giorgetti: “Valutiamo la proposta europea sugli asset russi”

"Valutiamo con attenzione la proposta europea, ben coscienti dei limiti legali. Siamo stati protagonisti degli Era Loans e dunque conosciamo bene quali sono i limiti legali e reputazionali della vicenda". Lo dichiara in una nota il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, in merito alla proposta che la Commissione Europea sta preparando, un prestito all'Ucraina basato sui flussi di cassa derivanti dai beni congelati alla Banca centrale russa.

Kiev: “I russi non controllano nessun distretto di Kupiansk”

I russi non hanno sotto controllo nessun distretto di Kupiansk ma vi hanno infiltrato sabotatori in abiti civili che raccolgono informazioni e scattano foto con la bandiera russa da utilizzare per far credere di essere avanzati. Lo ha dichiarato il maggiore Yurii Fedorenko, comandante del 429/o reggimento delle forze armate ucraine. Mosca sostiene che le sue truppe siano entrate in questa cruciale città della regione ucraina di Kharkiv.


"Al momento, il nemico non controlla nessuno dei distretti di Kupiansk. Tuttavia, vi è un'elevata presenza di gruppi di sabotaggio e ricognizione, e il nemico sta usando tattiche di 'mascheramento'", spiega Fedorenko, "il nemico si veste in borghese e cerca di infiltrarsi in profondità nella città". Il comandante di reggimento ha osservato che in questo modo l'esercito russo, sotto le mentite spoglie di civili, si infiltra nelle aree in cui si trovano le forze ucraine per raccogliere e trasmettere informazioni sui movimenti di equipaggiamenti e personale. I gruppi di sabotaggio e ricognizione nemici cercano anche di apparire in luoghi noti di Kupiansk per sventolare la bandiera russa e scattare foto con essa, ha aggiunto l'ufficiale. "In seguito, il nemico prevede di diffondere la notizia che le truppe russe stanno avanzando con successo e prendendo il controllo di Kupiansk", ha concluso il comandante.

Russia rivendica il controllo di altre due località nell’est

La Russia rivendica il controllo di altre due località ucraine nell'est dell'Ucraina. Il ministero della Difesa di Mosca, riportano i media russi, ha comunicato che le forze russe hanno preso il controllo di Muravka, nel Donetsk, e Novoivanovka, nella provincia di Zaporizhzhia.

Possibile colloquio Zelensky-Nawrocki all’Assemblea dell’Onu

Il presidente polacco, Karol Nawrocki, potrebbe avere un colloquio con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York., la settimana prossima Lo ha dichiarato alla radio polacca Marcin Przydacz, Capo dell'Ufficio per le Politiche Internazionali presso la Cancelleria del Presidente della Repubblica di Polonia.


Przydacz ha osservato che sono previsti diversi incontri bilaterali e multilaterali in vari formati a margine dell'Assemblea Generale. Alla domanda su un possibile incontro con Zelensky, l'assistente di Nawrocki ha affermato che la sala dell'Assemblea delle Nazioni Unite è in realtà piuttosto piccola, con tutti presenti, quindi i contatti tra politici sono inevitabili e ha aggiunto che almeno un breve scambio di opinioni con il presidente ucraino potrebbe aver luogo lì.

(agf)

Von der Leyen: “Deciso il taglio del price cap del petrolio a 47,6 dollari”

"Abbiamo deciso un taglio del price cap del petrolio a 47,6 dollari". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, presentando il 19esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia.

Gb: “Nuove sanzioni contro la Russia”

Il Regno Unito ha imposto sanzioni all'azienda informatica russa Aeza Group e alla società di elicotteri HeliCo Group. Lo si legge in un elenco aggiornato delle sanzioni pubblicato dal Foreign and Commonwealth Office del Regno Unito.


HeliCo Group è stata inserita nella lista nera del Regno Unito per "aver svolto attività in un settore di importanza strategica per il governo russo, ovvero il settore dei trasporti". Sono state imposte restrizioni anche all'imprenditore georgiano Levan Vasadze e all'ex procuratore generale georgiano Otar Partskhaladze. Sono accusati di sostenere le azioni della Russia in Ucraina. A tutti questi individui è vietato l'ingresso nel Regno Unito e i loro conti presso banche britanniche saranno congelati se scoperti.


Inoltre, due petroliere che presumibilmente trasportavano petrolio russo al porto di Batumi, in Georgia, sono state aggiunte alla lista nera britannica. Tenendo conto delle sanzioni precedentemente annunciate, il numero di navi sulla lista nera britannica ammonta ora a circa 300. A tutte è vietato l'ingresso nei porti del Regno Unito sotto minaccia di fermo, verrà negata la registrazione nel registro navale del Regno Unito e, se applicabile, la loro attuale registrazione potrebbe essere revocata.

Il capo dell'MI6 : “Non c’è nessuna prova che Putin voglia la pace”

Il capo dell'MI6 : “Non c’è nessuna prova che Putin voglia la pace”

Senatore russo: “Le nuove sanzioni avranno il destino delle precedenti”

"Nel nuovo pacchetto di sanzioni Ue tutte le innovazioni sono quantitative, non qualitative; si limitano a rafforzare e approfondire, niente di più. Quindi non vedo nulla di fondamentalmente nuovo. E il destino di questo pacchetto sarà lo stesso dei precedenti diciotto". Lo ha dichiarato il vice presidente del Senato russo, Konstantin Kosaciov, in un'intervista all'agenzia di stampa statale russa Tass.

Ft: “La Commissione potrebbe sbloccare 550 milioni per Budapest”

La Commissione europea intende sbloccare circa 550 milioni di euro di fondi Ue destinati all'Ungheria, mentre Bruxelles cerca di superare il veto del primo ministro Viktor Orban contro ulteriori sanzioni alla Russia. E' quanto scrive il Financial Times online nel giorno in cui la Commissione Ue ha presentato il nuovo pacchetto di sanzioni anti-russe.


L'Unione, si legge sul foglio britannico, è sotto pressione da parte di Washington affinché stringa le maglie sull'economia di Mosca, bloccando tutte le importazioni di energia e prendendo di mira le aziende di paesi come l'India e la Cina che acquistano petrolio russo, mentre i tentativi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di mediare la pace tra Russia e Ucraina vacillano. La Commissione, spiega il Ft, non ha rilasciato commenti a riguardo. Bruxelles ha congelato circa 22 miliardi di euro di fondi Ue destinati all'Ungheria nel 2022, a causa delle preoccupazioni relative all'indipendenza giudiziaria, ai diritti di asilo, alla discriminazione delle persone Lgbt+ e all'indipendenza accademica.

Kallas: “In sanzioni contro la Russia stretta anche su Cina e India”

"Oggi proponiamo di inserire nell'elenco attori significativi in Paesi terzi come la Cina che stanno fornendo sostegno al complesso militare-industriale russo". Lo riferisce in un post su X l'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, nell'annunciare il 19esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia proposto dalla Commissione Ue. "Il nostro messaggio è chiaro: se consentite la guerra della Russia e cercate di eludere le nostre sanzioni, ne affronterete le conseguenze", ha chiarito. Kallas ha riferito inoltre che l'Ue intende aggiungere "ulteriori sostanze chimiche, componenti metallici, sali e minerali ai divieti di esportazione" e sta "rafforzando i controlli sulle esportazioni verso entità di Russia, ma anche Cina e India". In un'altra dichiarazione, Kallas riferisce che "queste nuove sanzioni limiteranno anche l'accesso della Russia alle tecnologie, tra cui l'intelligenza artificiale e i dati geospaziali, nonché alle risorse critiche che alimentano la produzione di armi" e precisa che "ciò include quelle ricevute da fornitori stranieri, tra cui Cina e India".

Von der Leyen: “Allineiamo le sanzioni ai partner del G7 e i Volenterosi”

"Stiamo allineando le nostre sanzioni con i nostri partner del G7 sotto la guida della presidenza canadese. E per sostenere l'Ucraina nella sua lotta per la libertà, stiamo operando anche in stretto coordinamento con la Coalizione dei Volenterosi". Lo dice la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un videomessaggio in cui dettaglia il diciannovesimo pacchetto di sanzioni sulla Russia, appena adottato dal suo esecutivo.


"L'Europa è stata al fianco dell'Ucraina sin dall'inizio. Di fronte all'escalation russa, l'Europa ha raccolto la sfida. Continueremo ad utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per porre fine a questa guerra brutale", aggiunge.

Kallas: “Sanzioni anche a chi rapisce bambini ucraini”

"Oltre a condurre la guerra in Ucraina, le forze russe continuano a strappare i bambini ucraini alle loro famiglie e a deportarli nei campi di rieducazione. Oggi proponiamo anche sanzioni nei confronti delle persone coinvolte nel rapimento e nell'indottrinamento dei bambini ucraini. Stiamo inoltre facilitando l'adozione di sanzioni nei confronti delle persone e delle organizzazioni coinvolte in questi atti abominevoli in futuro". Lo afferma l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas.

Anche ad agosto l’Ue è stata il maggior importatore di Gnl dalla Russia

Anche ad agosto i Paesi dell'Unione europea sono stati di gran lunga i maggiori importatori di Gnl proveniente dalla Russia, con l’acquisto del 50 per cento della quota complessiva esportata, prima della Cina (che si è riservata una quota del 21 per cento) e del Giappone (18), risulta dall'analisi più recente sulle esportazioni di combustibili fossili dalla Russia del Center for Research on Energy and Clean Air (Crea). La maggior parte delle importazioni di combustibili fossili dalla Russia in Ue, il 66 per cento, è rappresentata dal Gnl e dal gas.

I principali acquirenti europei di combustibili fossili dalla Russia sono l'Ungheria, la Slovacchia, e poi la Francia, il cui import di fonti di energia dalla Russia è interamente di Gnl ed è stato pari, il mese scorso, a 157 milioni di euro. Ma non tutto il Gnl che Parigi acquista da Mosca è a consumo interno: parte del prodotto che approva al terminal di Dunkerque viene poi consegnato alla Germania. Il quarto importatore di fonti combustibili dalla Russia in Europa è l'Olanda seguito dal Belgio. Anche il Belgio ri trasferisce parte del gas liquefatto che acquista dalla Russia alla Germania. Il paniere di entrambi i Paesi è solo di Lng, per 65 milioni di euro il primo, 64 il secondo. Questi cinque Paesi insieme hanno versato per questi acquisti alle casse russe ad agosto 979 milioni di euro, con il gas che rende conto di più del 61 per cento di questa cifra.

In generale, i proventi per la Russia per la vendita di Gnl sono aumentati del 4 per cento, a 31 milioni di euro al giorno, ad agosto, con il sette per cento il volume esportato.

Kallas: “L’obiettivo è lo stop all’import di Gnl entro l’1° gennaio 2027”

"Il denaro proveniente dalle vendite di energia alimenta la guerra della Russia. Pertanto, intendiamo colpire queste entrate designando 118 nuove navi come flotta ombra e facilitatori e vietando la riassicurazione delle navi inserite nell'elenco. Il nostro obiettivo è accelerare l'eliminazione graduale del gas naturale liquefatto (Gnl) russo entro il 1° gennaio 2027". Lo riferisce l'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, nell'annunciare il 19esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia proposto dalla Commissione Ue.

Von der Leyen: gli Stati membri approvino rapidamente le sanzioni a Mosca

"Stiamo allineando le nostre sanzioni con quelle dei nostri partner del G7, sotto la guida della presidenza canadese. E per sostenere l'Ucraina nella sua lotta per la libertà, stiamo anche lavorando in stretta collaborazione con la Coalizione dei volenterosi. L'Europa è stata al fianco dell'Ucraina fin dall'inizio. Di fronte all'escalation della Russia, l'Europa ha raccolto la sfida.
Continueremo a utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per porre fine a questa guerra brutale. Chiedo ora agli Stati membri di approvare rapidamente queste nuove sanzioni. Vogliamo che la Russia lasci il campo di battaglia e si sieda al tavolo dei negoziati. Questo è il modo per dare una reale possibilità alla pace". Lo dice la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

(reuters)

Von der Leyen: “L’economia russa sta raggiungendo i limiti”

"La nostra analisi economica è chiara: le sanzioni stanno avendo un forte impatto sull'economia russa. Il tasso di interesse è al 17%. L'inflazione è costantemente elevata. L'accesso della Russia ai finanziamenti e alle entrate è in costante diminuzione. E l'economia di guerra surriscaldata della Russia sta raggiungendo i suoi limiti". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen presentando il 19esimo pacchetto sanzioni. "Ancora più interessante è il fatto che, parlando con i partner che dialogano con la Russia, essi affermano che tra le prime richieste russe vi è l'alleviamento delle sanzioni".

Von der Leyen: le società energetiche Rosneft e Gazprom saranno soggette a divieto totale di transazioni

"Le principali società di commercio energetico Rosneft e Gazprom Neft saranno ora soggette a un divieto totale di transazioni e altre aziende saranno anch'esse sottoposte al congelamento dei beni. Stiamo ora colpendo coloro che alimentano la guerra della Russia acquistando petrolio in violazione delle sanzioni. Prendiamo di mira raffinerie, commercianti di petrolio e aziende petrolchimiche in paesi terzi, inclusa la Cina". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presentando il diciannovesimo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia. "In tre anni, le entrate petrolifere dalla Russia in Europa sono diminuite di oltre il 90%. Ora chiudiamo definitivamente quel capitolo", ha aggiunto.

La Ue vuole colpire il sistema di carte di credito nazionale messo a punto dalla Russia

Il nuovo pacchetto di sanzioni dell'Ue intende colpire il sistema di carte di credito nazionale messo a punto dalla Russia (MIR) nonché il sistema di pagamento veloce (SBP). In aggiunta, per la parte dedicata alla finanza, divieto totale delle transazioni sulle piattaforme di scambio di criptovalute e sulle criptovalute, restrizioni alla fornitura di servizi di cripto-asset e all'emissione di moneta elettronica ai cittadini russi e divieto totale delle transazioni su ulteriori banche in Russia e in paesi terzi (Kazakistan, Bielorussia, Kirghizistan, Tagikistan).

La Commissione Ue adotta il diciannovesimo pacchetto di sanzioni a Mosca

La Commissione Ue ha adottato il diciannovesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Lo ha annunciato la portavoce della Commissione Ue Paula Pinho spiegando che, nelle prossime ore, il pacchetto sarà presentato alla stampa da Ursula von der Leyen e Kaja Kallas.

Lagarde frena sull’uso degli asset russi: “Dobbiamo vedere un documento scritto per garantire che diritto sia rispettato”

"Si tratta di una questione per la quale non è stato presentato alcun documento specifico, quindi mi asterrei dal rilasciare dichiarazioni decisive al riguardo. Tuttavia, le nostre preoccupazioni espresse in passato rimangono le stesse, e siamo ovviamente attenti al rispetto del diritto internazionale e per la stabilità finanziaria e la sovranità della nostra moneta". Lo ha dichiarato la presidente della Bce, Christine Lagarde, nella conferenza stampa al termine della riunione dell'Eurogruppo a Copenaghen, in merito all'ipotesi della Commissione europea di utilizzare agli asset russi congelati come anticipo dei pagamenti per le riparazioni. "C'è sempre una buona comunicazione tra la Commissione e la Banca centrale europea. Su una questione delicata e complicata come questa, perché coinvolge diverse parti come indicato dal commissario Dombrovksis, vorrei vedere qualcosa di scritto, ma non sono l'unica. Credo che tutti gli Stati membri coinvolti nel processo vorranno vedere qualcosa di scritto, perché è l'unico modo per valutare e per garantire che i principi chiave che stanno a cuore sia alla Commissione che alla Bce, in altre parole il diritto internazionale e la sovranità, siano effettivamente rispettati. Quindi sì, non vediamo l'ora che arrivi qualcosa di scritto, non solo noi della Bce", ha aggiunto.

Il commissario Ue all’Economia: “prepariamo prestito a Kiev basato sui flussi di cassa degli asset russi”

La Commissione Europea sta preparando un "prestito a titolo di riparazione" di guerra a beneficio dell'Ucraina, basato sui "flussi di cassa" derivati dai beni congelati alla Banca centrale russa, "senza toccare la proprietà russa" di quei beni. Lo spiega, a margine dell'Ecofin informale a Copenaghen, in Danimarca, il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis, riprendendo il progetto enunciato da Ursula von der Leyen nel discorso sullo stato dell'Unione. "Lavoriamo su tempi e volumi", continua. Per Dombrovskis, si tratta di "un modello replicabile anche in altri Paesi del G7 che hanno asset russi immobilizzati" per via della guerra in Ucraina. Kiev dovrà restituirlo solo "dopo aver ricevuto il pagamento delle riparazioni di guerra" che la Russia dovrà versare per aver aggredito il Paese vicino, conclude, confermando che l'argomento non sarà oggetto dell'Ecofin informale, come anticipato dalla presidenza di turno danese.

La Germania: pronti a discutere di un utilizzo più intensivo degli asset russi congelati

"Abbiamo chiarito già nel contratto di coalizione che siamo pronti a discutere, nonostante tutte le difficoltà giuridiche, di come utilizzare in maniera più intensiva gli asset russi congelati per sostenere l'Ucraina". Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, all'Ecofin informale a Copenhagen."Vogliamo assumerci le nostre responsabilità verso Kiev e non adottare un atteggiamento di blocco, ma tutto deve essere esaminato con attenzione". "Attendiamo concretamente le proposte della Commissione e allora entreremo nella discussione con l'obiettivo di vedere cosa si può rendere possibile, non cosa si deve impedire".

Kiev: dall'inizio della guerra morti 1.099.530 soldati russi

La Russia ha perso 1.099.530 soldati in Ucraina dall'inizio della sua invasione su vasta scala, il 24 febbraio 2022, secondo quanto riportato dallo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine. Stando all'ultimo aggiornamento sulle presunte perdite russe diffuso dallo Stato Maggiore ucraino, il numero include le 1.150 vittime subite dalle forze russe ieri. Secondo il rapporto, la Russia ha perso anche 11.191 carri armati, 23.278 veicoli corazzati da combattimento, 62.044 veicoli e serbatoi di carburante, 32.896 sistemi di artiglieria, 1.492 sistemi di lancio multiplo di razzi, 1.218 sistemi di difesa aerea, 422 aerei, 341 elicotteri, 60.680 droni, 28 tra navi e imbarcazioni e un sottomarino.

L’attacco russo a Kiev danneggia la rete tranviaria

L'attacco con droni effettuato dalle forze russe su Kiev ha danneggiato la rete di filobus della capitale ucraina. Lo riporta RBC-Ucraina citando il capo dell'amministrazione militare della città di Kiev, Timur Tkachenko. Resti di droni abbattuti sono caduti in diverse località della capitale, ha aggiunto, "in particolare, sulla carreggiata del quartiere Shevchenko. La rete filoviaria è stata danneggiata", ha informato.

Ok degli Usa a vendita di missili alla Polonia per 780 milioni

Gli Stati Uniti hanno annunciato l'approvazione di una vendita da 780 milioni di dollari di missili anticarro Javelin e relativi lanciatori alla Polonia, che confina sia con la Russia che con l'Ucraina devastata dalla guerra.
"Questa vendita proposta sosterrà la politica estera e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti migliorando la sicurezza di un alleato della Nato che rappresenta una forza di stabilità politica ed economica in Europa", ha dichiarato in un comunicato la Defense Security Cooperation Agency (Dsca) statunitense. Il Dipartimento di Stato americano ha approvato la possibile vendita alla Polonia e la Dsca ha fornito la notifica richiesta al Congresso degli Stati Uniti, che deve ancora dare il via libera definitivo all'operazione.

Arrivato in Ucraina primo lotto aiuti militari Usa finanziati da Paesi europei

Il primo lotto di equipaggiamento militare nell'ambito del programma Prioritized Ukraine Requirements List (Purl) è arrivato in Ucraina, riferiscono i media di Kiev citando funzionari Nato. La consegna segue la firma dell'accordo Purl tra Stati Uniti ed Alleanza atlantica del 14 luglio, che consente il trasferimento di armi statunitensi all'Ucraina finanziato da paesi europei. Secondo le fonti Nato citate, ulteriori pacchetti di aiuti sono in arrivo. Finora ne sono stati finanziati quattro tramite il Purl.

Attacco con droni russi su Kiev: esplosioni sulla capitale ucraina

I russi hanno tentato di attaccare Kiev con droni. Nella capitale è entrata in funzione la difesa aerea e si sono sentite delle esplosioni. Lo ha riferito l'amministrazione militare di Kiev, in un messaggio citato da Rbc-Ukraine. "Le forze di difesa aerea stanno lavorando per eliminare la minaccia nei cieli della capitale. Rimanete nei rifugi fino al segnale ufficiale di cessazione dell'allarme", si legge.

Due donne e tre uomini morti in un raid russo sul Donetsk

Due donne e tre uomini sono morti in un attacco russo che ha colpito ieri una zona residenziale della città ucraina di Kostiantynivka, nella regione orientale del Donetsk. Lo rende noto il governatore Vadym Filashkin, citato dai media locali.

Putin licenzia Kozak, vicecapo dell’ufficio presidenziale

Il Presidente russo, Vladimir Putin, ha destituito Dmitry Kozak dal suo incarico di vice capo dell'ufficio esecutivo presidenziale. Il decreto è stato pubblicato sul sito web ufficiale. Kozak ricopriva questo incarico dal 24 gennaio 2020.

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