A Palazzo Chigi la preoccupazione è forte. Come il grosso dei leader europei, anche Giorgia Meloni è convinta che gli sconfinamenti degli aerei russi in territorio Nato non siano certo errori involontari. Ma «provocazioni». Deliberate. Dopo la prima violazione dello spazio aereo, in Estonia, la premier si consulta telefonicamente con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e con il titolare del…