Il partito filo-Ue al governo in Moldova è saldamente in testa alle elezioni parlamentari, secondo i risultati parziali. In particolare, il partito di Azione e Solidarietà (Pas) della presidente filoeuropea Maia Sandu, al potere dal 2021, si è attestato al 44,5%, rispetto al 27,8% del Blocco Patriottico filo-russo, quando è stato scrutinato quasi l'80% dei voti.
Oltre 500 droni sono stati lanciati nella notte dalla Russia verso l’Ucraina, e la Polonia ha fatto decollare i suoi caccia e chiuso parzialmente il suo spazio aereo. A Zelensky, che aveva avvertito che l’Italia potrebbe essere la prossima a essere minacciata dai sorvoli, Tajani questa mattina ha replicato: “Gli italiani possono stare tranquilli, Putin non ci attaccherà”
Moldova, i filo-Ue della presidente Sandu verso la vittoria: al 44,5% con l’80% dei voti scrutinati
Il partito filo-Ue al governo in Moldova è saldamente in testa alle elezioni parlamentari, secondo i risultati parziali. In particolare, il partito di Azione e Solidarietà (Pas) della presidente filoeuropea Maia Sandu, al potere dal 2021, si è attestato al 44,5%, rispetto al 27,8% del Blocco Patriottico filo-russo, quando è stato scrutinato quasi l'80% dei voti
Moldova, europeisti in vantaggio con il 70% di schede scrutinate
Con il 70 per cento di schede scrutinate, in Moldova il Partito di Azione e Solidarietà attualmente al governo, sostenitore del corso europeo del Paese, è in testa alle elezioni parlamentari con il 44 per cento dei voti, al secondo posto c'è il Blocco elettorale patriottico all'opposizione - che sostiene il rafforzamento dei legami con Mosca - attualmente con il 28 per cento degli elettori
Chiusi i seggi in Moldova: testa a testa tra europeisti e filo-russi
E' testa a testa in Moldova tra europeisti e filo-russi. Stando ai primi risultati, con il 18% delle schede scrutinate, il Blocco Patriottico guidato dall'ex presidente Igor Dodon, vicino al Cremlino, è in vantaggio con il 34,5% dei voti. Il partito europeista azione e solidarietà (Pas) della presidente Maia Sandu segue al 38%. Lo spoglio è appena cominciato e continuerà per tutta la serata, decisivi saranno anche i voti della diaspora, tradizionalmente orientati verso l'Europa
Nauseda: “Trump ha la forza per portare Putin a negoziare”
"Esercitando l'influenza di cui è capace, il presidente Donald Trump sarà sicuramente in grado di far sedere Vladimir Putin al tavolo dei negoziati. Ma per fare questo è necessario mostrare la forza di cui si è dotati". Lo ha affermato il presidente lituano, Gitanas Nauseda, nel corso di un'intervista rilasciata alla rete televisiva americana Fox News. Nauseda ha sottolineato che il presidente russo, Vladimir Putin, non ha alcuna intenzione di cercare la pace e che a guidarlo continuano a essere "vecchie ambizioni imperialiste"
Indagine in Moldavia sui bus di elettori trasferiti dalla Russia
La polizia moldava ha annunciato di aver avviato un'indagine sul trasporto organizzato di cittadini con passaporto moldavo dalla Russia in Bielorussia per votare alle elezioni in corso oggi. Gruppi di elettori sono stati condotti in autobus in terra bielorussa, ha spiegato la polizia, evidenziando che si tratta di una pratica vietata dalla legge moldava e considerata un tentativo di influenzare illegalmente il voto. La strategia sarebbe infatti usata dal Cremlino per concentrare i votanti in un luogo più controllato.
La polizia ha diffuso video dei trasferimenti, in cui i passeggeri appaiono in clima festoso cantando canzoni russe e moldave. A Mosca, nel frattempo, secondo quanto riferito dai media romeni, davanti ai due seggi elettorali aperti per la diaspora moldava si sono formate lunghe code di elettori in attesa di votare. Già nel 2024 inchieste giornalistiche avevano documentato come il Cremlino avesse organizzato viaggi in aereo e bus verso Azerbaigian, Bielorussia e Turchia per spingere le chance dell'allora candidato presidente filo-russo Alexandr Stoianoglo sconfitto poi dalla presidente europeista Maia Sandu. Anche i 12 seggi speciali riservati agli abitanti della regione separatista filo-russa della Transnistria con passaporto moldavo sono al centro delle verifiche: Promo-Lex ha già segnalato episodi sospetti di trasporto organizzato e pressioni coordinate lungo la linea del Dniester.
Moldova, Sandu: "La Russia rappresenta un pericolo per le nostre democrazie”
"La Russia rappresenta un pericolo per le nostre democrazie. La nostra democrazia è giovane e fragile, ma questo non significa che gli Stati con democrazie più consolidate non siano in pericolo. Vogliamo vivere in democrazia", ha affermato Sandu, "oggi, nel nostro Paese, la democrazia è nelle mani dei moldavi: solo loro possono salvare la Repubblica di Moldova".
Moldova, Sandu: “Il nostro futuro è nell'Ue”
Dopo aver votato per le elezioni parlamentari, la presidente filo-occidentale della Moldova, Maia Sandu, ha nuovamente avvertito che la Russia avrebbe "interferito massicciamente" nelle elezioni, affermando di aver votato "per mantenere la pace" e che il futuro del suo Paese è all'interno dell'Ue.
Zelensky: “Bene sanzioni Onu all’Iran. Chi mina la pace sia punito”
L'Ucraina ha accolto "con favore" la chiara decisione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di ripristinare le sanzioni contro l'Iran. "Teheran ha ignorato per lungo tempo gli appelli dell'Aiea e della comunità internazionale, e minato l'ordine nucleare", ha scritto il presidente Volodymr Zelensky su Telegram. "Questa deve diventare una regola globale: ogni volta che qualcuno mina o minaccia la pace e la sicurezza internazionale, devono immediatamente subire sanzioni pesanti", ha spiegato. "La Russia agisce in sintonia con l'Iran, occupa la centrale nucleare ucraina con i suoi materiali nucleari e trasforma la centrale di Zaporizhzhia in una minaccia nucleare globale", ha proseguito.
"I regimi irresponsabili che ignorano le norme fondamentali del diritto internazionale e perseguono ambizioni che mettono a rischio la sicurezza nucleare devono ricevere una risposta internazionale unita e forte. E' necessaria una forte pressione statale e collettiva sulla Russia, nonchè sanzioni contro il suo settore nucleare, per rafforzare l'ordine nucleare internazionale", ha concluso.
Quasi 600 i droni su Kiev, una 12enne tra le vittime
Sono stati 595 i droni e 48 i missili utilizzati dalle forze russe per attaccare Kiev la notte scorsa. Lo riferisce il Kyiv Post citando l'Aeronautica ucraina. In mattinata il presidente Volodymyr Zelensky aveva diffuso un primo bilancio di quasi 500 droni e 40 missili sganciati da Mosca, tra cui un ipersonico Kinzhal. L'assalto è durato circa 12 ore e provocato la morte di almeno quattro persone, tra cui una ragazzina di 12 anni; 14 i feriti. L'operazione è stata effettuata a ondate. Sciami di droni sono stati lanciati in diverse regioni ucraine e i velivoli si sono poi diretti verso la regione di Kiev e la capitale. I primi droni sono arrivati sulla capitale poco dopo le 4:00 del mattino ora locale. Intorno alle 5:00 sono stati lanciati missili, alcuni su Kiev altri su Zaporizhzhia. Alle 6:00 è arrivata un'altra ondata di droni.
Droni russi, Zelensky avverte: “La prossima può essere l’Italia”. Il governo: “Non siamo obiettivo”.
Orban: “L’Ue ci trascina in guerra contro Mosca”
Il premier ungherese Viktor Orban è tornato ad attaccare l'Europa sull'Ucraina. "Come gli imperi del passato che ci hanno paralizzato, l'Ue è ora diventata un progetto di guerra", ha ribadito durante le celebrazioni del 130esimo anniversario del ponte Maria Valeria, sul Danubio, accanto al premier slovacco Robert Fico. "I leader di Bruxelles puntano apertamente a sconfiggere la Russia sul fronte orientale nel prossimo decennio, una strategia che richiede l'allineamento politico, economico e strategico di tutti i cittadini e le nazioni dell'Ue", ha sottolineato, affermando che l'Ue pretende che "ogni cittadino, impresa e Stato membro persegua questo obiettivo".
Fico con Orban: “Stop a gas russo sbagliato, danni a tutta la Ue”
"Nessuno dovrebbe ordinarci dove prendere petrolio e gas, perché secondo il diritto internazionale è un Paese sovrano a decidere il proprio mix energetico. Condivido l'opinione del premier ungherese secondo cui, con la decisione politica e ideologica di tagliare completamente le forniture di combustibili fossili dalla Russia, l'Europa danneggerà non solo Ungheria e Slovacchia ma l'intera Ue"'. Lo ha detto il premier slovacco Robert Fico, secondo quanto riportano i media locali, accanto all'omologo ungherese Viktor Orban per le celebrazioni del 130esimo anniversario del ponte Maria Valeria che, attraverso il Danubio, collega la città ungherese Esztergom e la slovacca Sturovo.
Tajani: “Nessun riscontro su quanto dice Zelensky sui droni russi”
"Noi non abbiamo nessun riscontro di questo tipo. Comunque il nostro sistema di difesa aerea opera 24 su 24, è capace di abbattere qualunque intrusione. Non bisogna creare allarme nell'opinione pubblica". Lo ha detto il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani parlando con i giornalisti al termine della festa del partito a Telese Terme, a proposito delle affermazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo cui "l'Italia potrebbe essere la prossima" nazione obiettivo delle incursioni di droni russi.
Zelensky sente Rutte: “Il piano forniture procede bene”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sentito oggi il segretario Generale della Nato, Mark Rutte. Lo ha riferito lo stesso Zelensky su Telegram.
"Ho raccontato dell'odierno vile attacco russo con droni d'attacco, missili, inclusa la balistica", ha riferito, "abbiamo discusso del programma Purl (Prioritised Ukraine Requirements List, la lista delle forniture più urgenti, ndr), che apprezziamo molto. Sta già procedendo bene. Abbiamo parlato di come espanderlo ulteriormente, di cosa includere esattamente e del coinvolgimento di altri Paesi". Questo programma, ha assicurato, "aiuta l'Ucraina ad acquistare proprio le armi che proteggono vite umane.
Droni civili vietati per 5 giorni in tutta la Danimarca durante il vertice della Ue
I voli di droni civili saranno vietati in tutta la Danimarca a partire da domani e fino a venerdì, in coincidenza con il vertice informale dei leader dell'Unione Europea. Lo ha annunciato il ministero dei Trasporti. "Da lunedì a venerdì chiuderemo lo spazio aereo danese a tutti i voli civili di droni", si legge in una nota. Misteriosi avvistamenti di droni in tutta la Danimarca hanno provocato dal 22 settembre la chiusura di diversi aeroporti. Copenaghen non esclude un coinvolgimento russo, accuse che Mosca ha respinto.
Tajani: “Sosteniamo l’Ucraina ma non siamo anti-Russia”
"Quando diciamo che vogliamo garantire l'integrità ucraina non è perché siamo anti russi".E' un passaggio dell'intervento del vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani, concludendo la festa del partito a Telese Terme.
"Silvio Berlusconi era grande amico di Putin, e quando si votò al Parlamento europeo contro l'invasione dell'Ucraina, votò come tutti noi per condannare l'invasione russa. Lo fece con sofferenza perchè gli dispiaceva. Noi abbiamo sempre detto mai armi italiane all'Ucraina da usare verso la Russia", aggiunge.
Cremlino: “Tutti sanno che cosa succederà se ci attaccano”
Inutile continuare a discutere di cosa accadrebbe se l'Ucraina desse seguito alla minaccia di attaccare direttamente il Cremlino perché tutti sanno perfettamente quale sarebbe la reazione. A chiarirlo è stato il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitry Peskov in un'intervista televisiva, riporta la Tass. "Il nostro comandante in capo, il Presidente, ha già parlato su questo argomento. E' meglio non parlarne nemmeno. E tutti lo capiscono", ha risposto a una domanda su possibili azioni mirate contro la Presidenza.
Cremlino: “Trump vuole mediare. Resta l’invito a Mosca”
Il Cremlino è convinto che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sia ancora disposto a facilitare la risoluzione del conflitto ucraino e per lui resta valido l'invito a vistare Mosca. A spiegarlo è stato il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitry Peskov, in un'intervista a Rossiya 1. Le relazioni con gli Stati Uniti devono essere stabilite "pazientemente, gradualmente. Il fatto è che in mezzo a tutte queste dichiarazioni contraddittorie, sembra ancora che il presidente Trump rimanga disposto a facilitare la risoluzione del conflitto ucraino e mantenga la volontà politica in tal senso. Questa è la cosa più importante", ha detto.
Peskov è poi tornato ad accusare Ucraina e paesi europei di essere di ostacolo a un accordo. E' necessario "costringere il regime di Kiev a prendere la strada della pace piuttosto che della guerra, costringere gli europei ad abbandonare le loro posizioni militariste", ha ribadito. Putin, ha poi assicurato, resta pronto a ricevere il presidente americano. "L'invito è ancora valido. Putin sarà felice di incontrare il presidente Trump", ha detto a quanto riferisce la Tass.
Leader filo-russo Moldavia: ”Il potere è nelle mani del popolo”
"Ho votato per un Paese in cui le persone siano rispettate, aiutate, si sentano libere e non abbiano paura. Ho votato per l'interesse nazionale in economia, per lo sviluppo dell'agricoltura, per buone relazioni con tutti, per la comprensione nella società e per evitare qualsiasi conflitto. Oggi il potere è nelle mani del popolo. Oggi il potere politico trema davanti al popolo. Invito i cittadini a sfruttare questa giornata, affinché domani la Moldavia possa tornare alla libertà, alla democrazia, alla normalità, senza paura e senza dittatura". Lo ha detto il leader del Blocco patriottico di stampo filo-russo ed ex presidente moldavo, Igor Dodon, all'uscita dal seggio elettorale.
Dodon ha accusato la presidente europeista Maia Sandu di voler "annullare i risultati delle elezioni parlamentari", affermando che "la vittoria dell'opposizione è ormai evidente". "Non dobbiamo permettere che i nostri voti vengano cancellati", ha ammonito, preannunciando per domani alle 12 una "protesta pacifica davanti al Parlamento".
Premier Moldova: “Cyberattacchi sul voto, 4mila siti fermi”
"Ieri e oggi, le infrastrutture legate al processo elettorale sono state oggetto di diversi tentativi di attacchi informatici". Lo ha denunciato su Facebook il premier della Moldova, Dorin Recean, spiegando che gli hacker hanno preso di mira il portale ufficiale della Commissione elettorale centrale e diversi seggi all'estero.
"Tutti gli attacchi sono stati rilevati e neutralizzati in tempo reale, senza influenzare il processo elettorale" ma, ha evidenziato, "attualmente l'agenzia nazionale per la cybersicurezza (Stisc) ha disposto il blocco della piattaforma host.md a causa di un attacco massiccio, che ha reso non operativi circa 4.000 siti". "Gli attacchi sono orchestrati in simultanea", ha aggiunto.
Vicepresidente Ppe: “La Moldavia laboratorio per l'ingerenza russa”
"La Moldavia e l'Ucraina sono solo campi di prova per la manipolazione e l'ingerenza della Russia. Se le forze pro-europee in Moldavia vincono queste elezioni legislative, vince l'Europa. Se perdono loro, perdiamo tutti". Lo afferma il vicepresidente del gruppo del Ppe al Parlamento europeo, il romeno Siegfried Muresan, mentre sono in corso le elezioni parlamentari decisive per il futuro dell'ex repubblica sovietica.
Danimarca, avvistati droni nella notte vicino a siti militari
Nella notte sono stati avvistati droni nei pressi di siti militari in Danimarca, lo riporta il sito della difesa danese: "La Difesa conferma che durante la notte sono stati avvistati dei droni in diverse località militari. Sono state dispiegate diverse risorse" riferisce il comunicato. L'emittente di servizio pubblico danese, DR, ha contattato la difesa che non ha voluto rilasciare ulteriori commenti. Anche la notte precedente erano stati avvistati droni nei pressi di siti militari in Danimarca.
Presidente Finlandia: “Mosca brutale, avanti con le sanzioni Ue”
"Nella notte, la Russia ha lanciato un massiccio attacco con droni e missili su Kiev, prendendo di nuovo di mira a sangue freddo i civili. Tra le vittime, è stato confermato che ci sono un bambino e alcuni operatori sanitari.
Questo brutale attacco, avvenuto subito dopo la settimana dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, mette a nudo le false narrazioni della Russia sulla guerra e, ancora una volta, mostra al mondo il vero volto dell'aggressore". Lo scrive su X il presidente finlandese Alexander Stubb, evidenziando che "è giunto il momento di approvare il prossimo pacchetto di sanzioni dell'Ue e di continuare a esercitare pressione sulla macchina da guerra russa".
Mosca: “Nell’attacco notturno colpiti obiettivi militari”
Le forze armate russe la notte scorsa "hanno lanciato un massiccio attacco contro aziende del complesso militare-industriale ucraino". Lo si legge nel bollettino delle forze armate di Mosca. Kiev sostiene invece che gli attacchi hanno colpito edifici civili e causato la morte di quattro persone.
Kiev: “Violento attacco dell'artiglieria russa nel Donetsk”
Kiev denuncia un violento attacco dell'artiglieria russa nel Donetsk sotto controllo ucraino, che prosegue da ieri sera, e che ha danneggiato diversi edifici in otto località. Molti i feriti, riferiscono i media locali. Dal fronte, si afferma, sono state evacuate in mattinata quasi 350 persone.
Zelensky: “Vile attacco russo all'Ucraina”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma che 500 droni e oltre 40 missili sono stati utilizzati nel "vile attacco" russo all'Ucraina In un post su Telegram, Zelenskyy ha affermato che la Russia ha lanciato circa 500 droni e oltre 40 missili nell'attacco notturno contro l'Ucraina, uccidendo almeno quattro persone.
Ha sottolineato che gli obiettivi principali erano Kiev e le regioni di Zaporizhia, Khmelnytskyi, Sumy, Mykolaiv e Odessa, precisando che "infrastrutture civili", una fabbrica di gomma e condomini sono stati tutti danneggiati nei "brutali attacchi" registrati durante l'attacco russo.
Tajani: “Italiani tranquilli, Putin non ci attaccherà”
"Putin ha un'aggressività inaccettabile, però non credo assolutamente che voglia attaccare l'Italia, questo lo posso smentire. Comunque la nostra difesa aerea è sempre vigile e attenta. L'efficienza dell'aeronautica militare è sempre alta sia a terra sia in cielo, quindi gli italiani possono stare tranquilli", ha detto il vicepremier e ministro Esteri Antonio Tajani a margine della festa di Forza Italia a Telese Terme. "Non dobbiamo drammatizzare - ha detto - non ci risulta nulla di preoccupante per il nostro Paese, voglio rassicurare tutti. Ho parlato anche con Crosetto stamattina, ci siamo consultati, tranquillizziamo tutti".
Zelensky: “500 droni e 40 missili nell’attacco notturno dei russi”
Il "massiccio attacco russo all'Ucraina" della notte scorsa "è durato più di 12 ore" con l'impiego di "quasi 500 droni d'attacco e oltre 40 missili, tra cui Kinzhal" e "al mattino gli shahed russo-iraniani erano di nuovo nei nostri cieli". Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
"Le principali direzioni dell'attacco nemico erano Kiev e le regioni di Zaporizhzhia, Khmelnytskyi, Sumy e Odessa", ha proseguito il presidente ucraino, "a seguito dei bombardamenti nella capitale, l'edificio dell'Istituto di Cardiologia è stato danneggiato. Al momento, si sa che quattro persone sono morte a Kiev, tra cui una bambina di 12 anni (...) e 40 persone sono rimaste ferite in Ucraina, compresi dei bambini".
"Questo vile attacco è arrivato come il culmine virtuale della settimana dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ed è così che la Russia sta rendendo nota la sua vera posizione.
Mosca vuole continuare a combattere e uccidere e merita solo la più dura pressione al mondo", ha aggiunto Zelensky, "il Cremlino trae vantaggio dal continuare questa guerra e questo terrore finché ci saranno fondi energetici e una flotta ombra". "Continueremo a contrattaccare per privare la Russia di queste opportunità di guadagnare e forzare la diplomazia", ha concluso il leader di Kiev, "chiunque desideri la pace dovrebbe sostenere gli sforzi del presidente Trump e bloccare tutte le importazioni russe. Il momento di un'azione decisiva è atteso da tempo e contiamo su una risposta decisa da parte di Stati Uniti, Europa, G7 e G20".
Popescu: “Se i filorussi vincessero le elezioni, serviremmo per colpire Kiev”
"Sono le elezioni più importanti nella storia della Moldova indipendente, cruciali, nel bene e nel male. Nel bene, perché la Moldova non ha mai avuto così tanto sostegno internazionale e non è mai stata così vicina a entrare nella Ue. La vittoria delle forze europeiste blinderebbe l'adesione, un'opportunità storica per disallineare definitivamente il Paese dallo spazio a Est di guerre, dittature e instabilità. Nel male, perché d'altro canto un governo antidemocratico e filorusso potrebbe trascinare la Moldova nella guerra in Ucraina. Il contingente russo di base in Transnistria potrebbe essere mobilitato e il nostro territorio e il nostro spazio aereo usati come rampa di lancio per le operazioni ostili di Mosca contro Kiev, proprio come accade in Bielorussia". Lo ha detto a Repubblica l'ex vicepremier e ministro degli Esteri e dell'integrazione europea, Nicu Popescu, promotore dei negoziati di adesione alla Ue, e attuale candidato nella lista del Partito europeista al potere d'Azione e Solidarietà (Pas).
"Se i filorussi salissero al potere - aggiunge - non solo sospenderebbero le riforme e ripristinerebbero la corruzione, ma causerebbero rapidamente il collasso economico. Il Paese perderebbe di colpo i finanziamenti esteri. Alcuni candidati filorussi hanno pure chiesto che la Moldova saldi il debito di decine di miliardi di euro rivendicato da Mosca per le forniture di gas alla Transnistria. Vorrebbe dire il crollo totale dell'economia. E' importante capire che la disinformazione è solo una piccola parte dell'opera d'influenza russa in Moldova. La maggior parte della popolazione parla russo e guarda la tv russa. La propaganda è sempre stata forte, ma la Moldova è sempre riuscita a salvaguardare la sua democrazia. Quello che fa la differenza ora, e che va oltre la propaganda, è la montagna di denaro che entra nel Paese ogni giorno".
"La Moldova confina con un Paese in guerra - conclude Popescu - La nostra economia ne ha sofferto e ne continua a soffrire. È motivo legittimo di preoccupazione per molti elettori. Ciononostante, il partito al governo moldavo si presenta a queste elezioni come uno dei partiti più popolari in Europa. Negli ultimi tre anni l'80% dei partiti al potere uscenti ha perso le elezioni in Europa. In Moldova il consenso del partito al governo è tra il 35 e il 40% a dispetto della campagna d'influenza russa".
Ucraina: sale a 4 il bilancio dei morti nell’attacco russo a Kiev
È salito a quattro morti, tra cui una dodicenne, il bilancio degli attacchi aerei russi che hanno colpito Kiev la notte scorsa, secondo quanto riferito dalle autorità locali.
Kiev, 2 morti e 10 feriti nell'attacco oggi sulla capitale
A Kiev, due persone sono state uccise e 10 ferite in seguito a un attacco russo oggi, secondo il capo dell'amministrazione militare della città, Timur Tkachenko citato da Ukrinform. "Al momento a Kiev sono stati confermati 10 feriti e almeno 2 morti. Probabilmente i dati non sono definitivi", ha scritto su Telegram. Secondo le prime informazioni, una bambina di 12 anni è rimasta uccisa nel quartiere Solomiansky di Kiev.
Kiev, centinaia di droni e missili russi sull'Ucraina
La Russia ha lanciato "centinaia di droni e missili" nella notte contro l'Ucraina. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Andriy Sybiga su X. "La Russia - si legge - ha lanciato un nuovo massiccio attacco aereo sulle città ucraine mentre la gente dormiva. Ancora una volta, centinaia di droni e missili hanno distrutto palazzi residenziali causando vittime civili".
Raid russi, tre feriti a Kiev, quattro a Zaporizhzhia
Attacchi russi hanno causato tre feriti a Kiev e quattro nella città di Zaporizhzhia, hanno riferito le autorità nella notte tra sabato e domenica. Il principale consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, ha parlato di assalti con droni e missili. I tre feriti della capitale sono stati ricoverati, ha reso noto il sindaco Vitali Klitschko. La città di Zaporizhzhia (sud-est) è stata colpita “almeno quattro volte”, secondo il governatore della regione Ivan Fedorov, che ha confermato quattro feriti.
Moldova, urne aperte per le elezioni legislative
Urne aperte in Moldova per un turno di elezioni legislative ad alta tensione: il risultato potrebbe spingere il paese, che confina con l’Ucraina, ad abbandonare l’attuale traiettoria filoeuropea per avvicinarsi alla Russia. Il governo moldavo e l’Unione europea hanno denunciato ingerenze di Mosca
Polonia: in volo aerei polacchi e alleati
“In relazione all’attività dell’aviazione a lungo raggio della Federazione Russa che sta conducendo attacchi sul territorio ucraino, aerei polacchi e alleati hanno iniziato a operare nel nostro spazio aereo”, si legge in un post su X. Le operazioni sono state definite preventive, mirate a mettere in sicurezza lo spazio aereo e a proteggere i cittadini.
Aerei polacchi in volo dopo attacchi russi all’Ucraina
La Polonia ha fatto decollare i propri velivoli per garantire la sicurezza dello spazio aereo dopo che la Russia ha lanciato attacchi contro l’Ucraina, hanno reso noto le Forze Armate polacche. Secondo i dati dell’Aeronautica ucraina, alle 03:00 GMT, le 5 in Italia, tutto il territorio dell’Ucraina era sotto allerta aerea.
Polonia, chiuso lo spazio aereo vicino a Lublino per “attività militare non programmata”
Lo spazio aereo nei pressi di Lublino e Rzeszów, in Polonia, resterà chiuso almeno fino alle 04:00 UTC (le 6 in Italia) a causa di “attività militare non programmata legata alla sicurezza dello Stato”, secondo quanto riportato da Flightradar24.
Kiev, droni russi sulla capitale, ci sono feriti
Droni russi sarebbero caduti su Kiev. Lo annuncia il sindaco della capitale, Vitali Klitschko su Telegram. Secondo quanto riferito dal primo cittadino un palazzo di cinque piani nel distretto di Solomyansky sarebbe andato parzialmente distrutto. "Attualmente - scrive Klitschko - ci sono feriti nei distretti di Solomyansky e Svyatoshynsky. I medici si stanno recando sul posto. Uno dei feriti è stato trasportato in ospedale". Alcuni detriti sarebbero caduti anche nei distretti di Svyatoshynsky e Holosiivsky.