Guerra Ucraina - Russia, news del 2 ottobre. Rutte: “Tutti in pericolo, missili potrebbero colpire anche Roma”

Guerra Ucraina - Russia, news del 2 ottobre. Rutte: “Tutti in pericolo, missili potrebbero colpire anche Roma”
(reuters)
Putin: “Impossibile credere che vogliamo attaccare l’Europa”. Macron: “I droni possono essere abbattuti”. Il presidente ucraino a colloquio con i leader europei
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"Misure timide o deboli non risolveranno la situazione. Ogni giorno in cui la Russia prolunga la guerra, si rifiuta di attuare un cessate il fuoco completo e affidabile e continua a colpire tutti gli elementi della nostra infrastruttura energetica, compresi quelli critici per la sicurezza delle centrali nucleari e di altri impianti nucleari, rappresenta una minaccia globale", lo scrive sui canali social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo la segnalazione ieri di un blocco elettrico al sito nucleare di Chernobyl in seguito ad un attacco russo. "Oltre agli impianti di Chernobyl e Zaporizhzhia, l'Ucraina possiede sei centrali nucleari, ognuna delle quali potrebbe diventare un bersaglio per droni e missili russi - continua - È fondamentale che i paesi europei, gli Stati Uniti e i paesi del G7 e del G20 adottino misure concrete per la pace e la sicurezza nella misura più ampia possibile. Sono necessarie una risposta decisa e un'adeguata pressione sulla Russia per proteggere la vita umana".

Punti chiave

'Kiev fornisce agli Usa la sua tecnologia di droni di guerra'

Un team di Kiev è a Washington questa settimana per elaborare un accordo storico con l'amministrazione di Donald Trump, che prevede la condivisione da parte di Kiev della sua tecnologia di droni. collaudata in battaglia, con gli Stati Uniti in cambio di royalties o altre forme di compensazione. Lo rivela il Wall Sreet Journal. Il potenziale accordo, che ha il sostegno di Trump e del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, segnerebbe una pietra miliare nelle relazioni di sicurezza tra Washington e Kiev. Per anni, l'esercito ucraino ha ricevuto armi dagli Stati Uniti, ma sarebbe la prima volta che avviene il contrario. L'Ucraina può attingere alla sua vasta esperienza nella produzione e nell'utilizzo di droni per combattere l'esercito russo. E così dopo i colloqui tra il tycoon e Zelensky a New York, un team di ucraini, guidato dal viceministro della Difesa Sergiy Boyev, ha avviato martedì una serie di incontri con funzionari del Pentagono e del Dipartimento di Stato. La finalizzazione dell'accordo, che potrebbe valere miliardi di dollari, richiederà probabilmente mesi, secondo un funzionario del governo Usa. Mentre l'America è in grado di produrre droni sofisticati, gli ucraini sono molto più avanti nella produzione in serie di velivoli senza pilota, o UAV, più economici ma che si sono dimostrati efficaci in battaglia.

Putin: risposta Russia a militarizzazione Ue sarà convincente

"La risposta della Russia alla militarizzazione dell'Europa sarà molto convincente. Nessuno dubita che la risposta della Russia a questa situazione non tarderà ad arrivare". Lo ha affermato il Presidente russo, Vladimir Putin, alla Conferenza di Valdai.

Rutte, la Russia è la principale minaccia

"Dobbiamo stare estremamente attenti con Putin. E' già il nostro principale avversario, la principale minaccia nel lungo periodo, ma dal punto dell'incremento delle sue capacità militari potrebbe effettivamente rappresentare una minaccia credibile contro la Nato, come hanno sottolineato alcuni colleghi europei". Lo ha affermato al Tg1 il Segretario generale della Nato, Mark Rutte.

Rutte, ruolo Italia cruciale e Meloni leader di grande caratura

Nel supporto all'Ucraina "il ruolo dell'Italia è cruciale. Il vostro presidente del Consiglio" Giorgia Meloni "è un leader internazionale di grande caratura, rispettato negli ambienti governativi, di tutto il resto del mondo, tra i quali ed è molto importante anche quello di Washington, dal presidente americano" Trump. L'Italia ha sostenuto l'Ucraina dal primo giorno". Lo ha detto al Tg1 il segretario generale della Nato Mark Rutte.

Rutte, siamo tutti in pericolo, missili potrebbero colpire anche Roma

"Siamo tutti in pericolo. I più avanzati missili russi potrebbero colpire Roma, Amsterdam o Londra a cinque volte la velocità del suono. Non possono essere intercettati con i nostri sistemi anti-missile tradizionali. Perciò sono un gravissimo pericolo. Significa che siamo tutti sul fronte orientale, non solo l'Estonia, la Polonia o la Romania, ma anche l'Italia". Lo ha detto al Tg1 il segretario della Nato Mark Rutte. "Dobbiamo stare estremamente attenti con Putin. È già il nostro principale avversario, la principale minaccia nel lungo periodo, ma dal punto dell'incremento delle sue capacità militari potrebbe effettivamente rappresentare una minaccia credibile contro la Nato, come hanno sottolineato alcuni colleghi europei", ha aggiunto.

Putin, fornitura Tomahawk danneggerebbe rapporti con Usa

La fornitura di missili Tomahawk all'Ucraina danneggerebbe i rapporti tra Russia e Stati Uniti. A chiarirlo è stato il presidente russo Vladimir Putin da Sochi.

Putin, sequestro nave in Francia è atto di pirateria

Il presidente russo Vladimir Putin giovedì ha definito un atto di "pirateria" il sequestro di una petroliera nelle acque francesi. "Questa è pirateria. Sono a conoscenza di questo caso: la petroliera è stata sequestrata in acque neutrali senza alcuna giustificazione", ha detto a Sochi. La petroliera Boracay, inserita in un elenco delle navi della 'flotta ombra' russa, è stata fermata ieri dalla Marina francese al largo di Brest.

Putin: “Kiev colpisce centrali nucleari, potremmo rispondere a tono”

Il presidente russo Vladimir Putin giovedì ha accusato Kiev di aver condotto attacchi intorno alla centrale nucleare occupata di Zaporizhzhia e ha avvertito che Mosca potrebbe rispondere. "Hanno ancora centrali nucleari funzionanti dalla loro parte. Cosa ci impedisce di rispondere a tono?", ha detto da Sochi.

Putin: “Trump sa ascoltare”

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che il vertice Russia-Usa tenutosi in Alaska ad agosto ha dimostrato che il presidente americano Donald Trump è una persona che sa ascoltare. Putin ha dichiarato che lui e Trump hanno discusso di una soluzione alla guerra in Ucraina e del ripristino dei rapporti tra i loro paesi.

Putin, Trump probabilmente ironico su "tigre di carta"

La dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ha definito la Russia una "tigre di carta" potrebbe essere stata ironica, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin durante la sessione plenaria della conferenza di Valdai a Sochi. Il moderatore Fyodor Lukyanov ha scherzosamente suggerito al leader russo di regalare a Trump delle sagome di carta raffiguranti delle tigri.
"No, abbiamo un nostro rapporto; sappiamo cosa darci a vicenda. Siamo molto rilassati al riguardo. Non so in quale contesto sia stato detto questo, se fosse ironico o no. Quindi ha detto al suo interlocutore: 'tigre di carta', e poi potrebbe succedere qualcosa: vai e occupati di questa 'tigre di carta'", ha osservato Putin.

Putin, a settembre Kiev ha perso 44.700 soldati

Le Forze Armate ucraine hanno perso 44.700 militari a settembre, metà dei quali in modo irreparabile. Lo ha annunciato il presidente russo Vladimir Putin alla sessione plenaria della Conferenza di Valdai a Sochi. "A settembre, le perdite ammontavano a circa 44.700 persone, di cui quasi la metà erano irrecuperabili", ha affermato Putin.

Putin: “Per l’Occidente il popolo ucraino è sacrificabile”

"Coloro che hanno incoraggiato e armato l'Ucraina, per decenni l'hanno aizzata contro la Russia e i russi, non si sono curati né di Mosca né degli interessi dell'Ucraina e del suo popolo. Gli ucraini, per loro, sono sacrificabili". Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin durante un forum al Club Valdai. Lo riporta Ria Novosti.

Putin: “Tutti i Paesi della Nato sono in guerra con noi”

“Tutti i Paesi della Nato sono in guerra con noi". E' l'accusa rilanciata dal Vladimir Putin al Valdai International Discussion Club in corso a Sochi.

Putin: “Il nome 'ministero di Guerra' è un atto aggressivo”

Il presidente russo Vladimir Putin ritiene che cambiare il nome del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti in "Dipartimento della Guerra" sia un gesto aggressivo e che "come chiami una nave, così salperà", ha detto Putin nel suo discorso alla conferenza Valdai a Sochi.

Putin: “Se il conflitto continua la responsabilità è dell'Europa”

"Purtroppo, non è ancora stato possibile porre fine ai combattimenti" in Ucraina. "Ma la responsabilità ricade principalmente sull'Europa, che sta costantemente intensificando il conflitto". Lo dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante un forum al Club Valdai. Lo riporta Ria Novosti.

Putin: “Isteria europea su imminente guerra con la Russia”

L'elite al potere in Europa continua a sostenere istericamente che la guerra con la Russia è imminente, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante una riunione del Valdai International Discussion Club a Sochi. "Ma l'elite al potere di un'Europa unita continua a fomentare l'isteria. A quanto pare, la guerra con i russi è praticamente alle porte" ha commentato ironicamente.

Putin: “Impegnati a restaurare le relazioni con gli Usa”

La Russia rimane impegnata a "ristabilire pienamente le relazioni con gli Usa". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin. L'amministrazione di Donald Trump è guidata dagli "interessi del Paese" e questo è un approccio "razionale", ha proseguito il capo del Cremlino, sottolineando che allo stesso tempo anche la Russia si riserva il diritto di essere guidata dai suoi interessi nazionali

Putin: “Con un’altra presidenza Usa non ci sarebbe stato il conflitto”

Il presidente russo Vladimir Putin si è detto d'accordo con quello Usa Donald Trump, con un'amministrazione statunitense diversa probabilmente il conflitto in Ucraina non sarebbe scoppiato. La tragedia ucraina è fonte di dolore per ucraini e russi, "per tutti noi", ha detto Putin alla Conferenza di Valdai a Sochi. "Un esempio terribile e una tragedia ucraina. E' doloroso per gli ucraini e i russi, per tutti noi. La causa del conflitto ucraino è ben nota a chiunque si sia preso la briga di indagare sui retroscena della sua attuale, più acuta fase. Non lo ripeterò; sono sicuro che i presenti in questa sala li conoscano bene e conoscano la mia posizione su questo tema; l'ho espressa molte volte".

Putin: “Monitoriamo la militarizzazione dell’Europa, ci saranno risposte”

La Russia "sta monitorando attentamente la crescente militarizzazione dell'Europa". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin durante una riunione del Club Valdai, affermando che non ci sono dubbi che la risposta di Mosca sarà immediata. "Penso che nessuno dubiti che tali misure costringeranno la Russia a rispondere e che non tarderanno ad arrivare", ha affermato.

Putin agli europei: “Calmatevi e pensate ai vostri problemi”

"Calmatevi, dormite tranquilli, e occupatevi finalmente dei vostri problemi". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, rispondendo agli allarmi nei Paesi europei per un possibile attacco russo.

Putin: “Il lavoro di Trump luce alla fine del tunnel”

“Il conflitto palestinese-israeliano è un esempio di come le politiche occidentali stiano impedendo una risoluzione, ha detto il presidente russo Vladimir Putin al Valdai Discussion Club a Sochi sul Mar Nero”. Tuttavia, ha osservato Putin, “la Russia è a conoscenza dei tentativi di Trump di risolvere il conflitto e Mosca sta familiarizzando con le iniziative del presidente americano sulla Palestina”.
"Penso che, dopotutto, ci possa essere una luce alla fine del tunnel ", ha detto il presidente russo.

Putin: “L’Urss e la Russia chiesero di aderire alla Nato ma furono respinte”

L'Unione Sovietica e poi il suo successore, la Russia, hanno presentato due volte domanda di adesione alla Nato, ma entrambe le volte hanno incontrato il rifiuto dell'Occidente, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. "Il nostro Paese, cercando di eliminare le basi per il confronto tra blocchi e creare uno spazio di sicurezza comune, si è persino dichiarato pronto ad aderire alla NATO due volte", ha dichiarato il leader del Cremlino, intervenendo al Valdai Discussion Club nella località turistica di Sochi sul Mar Nero.


La prima volta, ciò è avvenuto "nel 1954, durante l'era dell'URSS", ha osservato Putin. La seconda volta è avvenuta "durante la visita del presidente degli Stati Uniti Bill Clinton a Mosca". "In entrambe le occasioni, siamo stati praticamente respinti fin dall'inizio", ha affermato Putin. Secondo il leader del Cremlino, la Russia era disposta a collaborare con l'Occidente per "la sicurezza e la stabilità globali". "Ma i nostri colleghi occidentali erano riluttanti a liberarsi dalle grinfie degli stereotipi geopolitici e storici, da una visione semplificata e schematica del mondo", ha affermato. Ha aggiunto che Clinton gli aveva detto di trovare interessante e possibile l'idea dell'adesione della Russia alla Nato, ma di aver cambiato idea da un giorno all'altro dopo essersi consultata con gli alleati.

Putin: “Senza la Russia non esiste un equilibrio globale”

"Senza la Russia non può essere garantito un equilibrio globale, né economico, né strategico, né culturale, né logistico, assolutamente nessuno". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, citato dall'agenzia Tass, parlando a una conferenza del Club Valdai.

Putin: “Risposta convincente alla militarizzazione dell’Europa”

La risposta della Russia alla militarizzazione dell'Europa sarà "convincente". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, citato dall'agenzia Ria Novosti. Non ci può essere sicurezza per nessuno se la sicurezza di un Paese è realizzata a spese di un altro, ha aggiunto il capo del Cremlino.

Putin: “Impossibile credere che vogliamo attaccare l’Europa”

"E' impossibile credere" che la Russia voglia attaccare l'Europa. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, aggiungendo che i governi dei Paesi europei non ci credono nemmeno loro ma cercano di convincere di questo le loro opinioni pubbliche.

Macron: “Presto incontro dei Capi militari europei sulla flotta fantasma russa”

I vertici militari dei Paesi europei che fanno parte della 'coalizione dei volenterosi' si vedranno nei prossimi giorni per discutere di come agire contro la flotta fantasma russa che elude le sanzioni contro Mosca. Lo ha annunciato a Copenaghen il presidente francese Emmanuel Macron, secondo cui "i nostri capi di Stato maggiore, in coordinamento con la Nato, nel contesto della coalizione dei volenterosi, si incontreranno per sviluppare azioni congiunte per attuare una politica" che blocchi la flotta fantasma.

Putin: “Tutto cambia, bisogna essere pronti a tutto”

"Viviamo un tempo in cui tutto sta cambiando molto velocemente" e bisogna essere "pronti a tutto quello che può succedere". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dall'agenzia Ria Novosti, in un discorso al Club Valdai. Lo sviluppo di un mondo multipolare, ha aggiunto Putin, è "una diretta conseguenza dei tentativi dell'Occidente di mantenere l'egemonia sul mondo".

Frederiksen: “il prestito dell’Ue con gli asset russi sarà creativo”

Il prestito all'Ucraina che la Commissione Europea sta progettando, usando i beni congelati alla Russia, richiederà uno sforzo "creativo" a livello tecnico. Lo ha detto la premier danese Mette Fredriksen, in conferenza stampa al termine del summit dell'Epc a Copenaghen. "Se parliamo del prestito di riparazione", ha affermato, "è del tutto comprensibile che ci siano molte domande".

Se tutto "questo a livello tecnico è abbastanza creativo, è anche abbastanza difficile. Sono sicura che la Commissione sarà in grado di rispondere a tutte le domande". Nello stesso tempo, "da una prospettiva più politica, qual è l'alternativa? Perché sfortunatamente non siamo stati in grado di finire questa guerra". La guerra in Ucraina "probabilmente continuerà", conclude.

Danimarca: "Non ci sono alternative all’uso degli asset russi”

"È normale che ci siano domande e sono sicura che la Commissione risponderà alle domande". Lo ha detto la premier danese Mette Frederiksen al termine della Epc a proposito dei dubbi espressi dal Belgio sull'uso degli asset russi immobilizzati presso Euroclear. "Ma il punto è: quali sono le alternative? La guerra continuerà, sfortunatamente. Bisogna finanziare le forze armate ucraine ed è costoso. E se non così non ho sentito altre opzioni altrettanto forti. Dunque ora servono risposte a domande tecniche. E Io spero che troveremo soluzione per convincere il Belgio".

Zelensky: “Colpiremo le strutture energetiche russe, attesi mezzi Usa”

Se attaccheremo le infrastrutture energetiche russe nel territorio russo? "Prima di tutto, non abbiamo mai attaccato infrastrutture civili. Rispondiamo sempre. Dopo gli attacchi alla nostra energia, abbiamo iniziato a rispondere perché, poco più di un anno fa, non avevamo le capacità per farlo. Ora abbiamo capacità sufficienti". Lo afferma il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nella conferenza stampa al termine del vertice della Comunità politica europea a Copenaghen.

Sulla questione finanziaria ho parlato con i partner e, aumentando i finanziamenti, aumenteremo e saremo comparabili con le lunghe distanze. Quindi, prima colpivamo obiettivi a lunga distanza solo con le nostre armi. Dopo il mio incontro con il Presidente degli Stati Uniti, forse avremo qualcos'altro, magari sapete a cosa mi riferisco. Vedremo", conclude.

Zelensky: “Ho dovuto smascherare le bugie di Putin a Trump”

"Facciamo il possibile per avere gli Usa dalla nostra parte. Quando Vladimir Putin ha mentito a Trump, attraverso vari canali, che avrebbero occupato il nostro territorio, in un mese sarebbero stati a Pokrovsk, in due mesi in tutto l'est, in 3-4 mesi a Kiev... ho visto cose strane e ho dovuto smascherare queste narrazioni ed è importante essere forti sul campo di battaglia". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine della Epc. "È un processo duro e doloroso, ringrazio le nostre forze armate".

Danimarca: “Non permetteremo a Orban di bloccare l’adesione dell’Ucraina”

"Penso che dobbiamo attenerci alla strategia, e non permetterò a un paese, e certamente non permetterò a Orban di prendere decisioni sull'intero futuro europeo". Lo ha dichiarato la premier danese, Mette Frederiksen, in conferenza stampa al termine del vertice di Copenaghen.


"Penso che dobbiamo attenerci alla strategia e l'allargamento dell'Unione europea è parte della nostra strategia, ed è una questione che riguarda l'intera Unione europea, e in realtà l'intero continente europeo. E dobbiamo costruire un'Europa il più forte possibile, il che, nel mio mondo, significa allargare l'Unione europea. C'è unità europea, perché siamo 26 Paesi che concordano sul fatto che l'Ucraina, Moldavia e altri paesi debbano unirsi a noi. A proposito, stanno facendo un lavoro straordinario, anche se sono in guerra", ha spiegato.

Macron: “In Europa no al sequestro di asset, la soluzione rispetti il diritto”

Sugli asset russi "rispetteremo il diritto internazionale perché è in gioco la credibilità degli Europei e l'attrattività dell'Europa. E il primo ministro belga ha pienamente ragione a ricordare sempre queste regole. L'Europa non è un continente dove si può, da un momento all'altro, impossessarsi degli averi di una banca centrale, chiunque essa sia. Rispettiamo il diritto internazionale". Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, all'uscita del summit della Comunità politica europea, a Copenaghen.


"D'altro canto, questi beni congelati faranno parte della soluzione alla fine di questa guerra, perché la Russia avrà causato molti danni e generato molti costi per tutti. Quello che la Commissione propone è un'innovazione giuridica, che permette di dare visibilità all'Ucraina rispettando il diritto internazionale e le sue regole, e prevedendo una garanzia, sia dal bilancio dell'Unione sia dagli Stati membri. Sono tecniche da discutere, e sono proprio queste tecniche su cui lavoreremo nelle prossime settimane", ha aggiunto.

Macron: “Preservare l’integrità dello spazio europeo, consolidare la difesa”

Di fronte alle "tattiche ibride" di "destabilizzazione" da parte dei russi, "abbiamo deciso innanzitutto di innalzare il nostro livello di reazione, di esserci, di coordinarci strettamente con l'Alleanza, ma anche di consolidare la difesa europea. Solidarietà tra tutti gli europei, risposta organizzata a ogni incursione di droni e procedure da seguire: riaffermiamo qui la nostra volontà di preservare l'integrità dello spazio europeo". Così il presidente francese, Emmanuel Macron, al termine del vertice della Comunità politica europea a Copenaghen.

"Oltre a questo, vogliamo continuare ad aumentare gli investimenti nella difesa europea. È in questo senso che il programma Safe è estremamente importante", ha aggiunto.

Zelensky: “Risponderemo agli attacchi alle infrastrutture energetiche”

"Prima di tutto, non abbiamo mai attaccato infrastrutture civili in Russia. Abbiamo sempre risposto. Dopo gli attacchi alle nostre fonti energetiche, abbiamo iniziato a rispondere. Inizialmente, poco più di un anno fa, non avevamo le capacità per rispondere, quando loro ci hanno attaccati causando i blackout. Ora possiamo rispondere, e loro temono le nostre risposte forti". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa al termine del vertice di Copenaghen

Droni, il comandante della nave fantasma sarà processato in Francia

Il comandante della petroliera fantasma russa 'Boracay' fermata dalle autorità francesi sarà processato per "rifiuto di obbedire" dal tribunale di Brest il 23 febbraio 2026. Lo ha annunciato la procura dopo il suo arresto.
La giustizia francese aveva aperto un'inchiesta per "mancanza di giustificazione della nazionalità della nave/bandiera" e "rifiuto di obbedire", poi ha messo in custodia "il capitano e il suo secondo, entrambi di nazionalità cinese". La procura ha finalmente "deciso di avviare un procedimento contro l'unico comandante" che è stato "convocato per comparire davanti al tribunale penale di Brest".

Cremlino: “Trump vuole soluzione ma lo ostacolano”

Il presidente americano Donal Trump è ancora intenzionato a risolvere diplomaticamente il conflitto tra Russia e Ucraina, ma viene ostacolato. A sostenerlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, riferisce la Tass.

Zelensky: “Orban blocca la nostra adesione all’Ue perché ha le elezioni”

Zelensky: “Orban blocca la nostra adesione all’Ue perché ha le elezioni”

Zelensky: “Avanti sul pieno utilizzo dei beni russi congelati”

"Sono contento che quasi tutti i leader" dei Paesi Ue "stiano sollevando la questione del pieno utilizzo dei beni russi congelati. Le loro decisioni sono chiare ed è importante attuarle pienamente. Ringrazio tutti per il loro sostegno in questo". Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a Copenaghen.

Cremlino: “Kiev non vuole continuare i colloqui”

I colloqui tra Russia e Ucraina sono sospesi per colpa di Kiev. A sostenerlo è stato il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov. Secondo Peskov, "la linea dura degli europei", la pausa in corso da tempo e "la posizione piuttosto astratta del regime di Kiev" dimostrano che "non vogliono che i colloqui continuino, non vogliono cercare di concordare qualcosa". Tuttavia, ha aggiunto, "dovremmo fare i nostri interessi con calma e rimanere aperti al dialogo, alla comunicazione con tutti i paesi", ha aggiunto intervistato dalla televisione Rossiya-1.

Zelensky: “La Russia commette molti errori; bisogna aumentare la pressione”

"Abbiamo parlato molto del campo di battaglia in Ucraina, di come i nostri soldati stiano fermando gli attacchi russi e di come la Russia abbia pianificato molto quest'anno, ma ha ottenuto davvero poco. Questo grazie ai nostri soldati e a tutti coloro che ci aiutano. La Russia sta commettendo molti errori, ed è per questo che dobbiamo aumentare la pressione e aumentare la pressione ora, in modo che siano costretti a porre fine alla guerra e cambiare la loro politica". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa al termine del vertice di Copenaghen. "Contiamo su un forte 19esimo pacchetto di sanzioni dell'Ue, e sulla sua rapida approvazione, così come su misure forti da parte dei nostri partner, con particolare attenzione alla flotta di petroliere russa, i capitani delle navi, gli equipaggi e i terminali petroliferi, tutti quanti, meritavano le massime sanzioni", ha aggiunto. "E' importante che i paesi europei continuino a limitare l'acquisto di energia russa e a ridurre i legami con la Russia. Qualsiasi legame con la Russia può essere usato contro di voi, quindi diminuite i legami con la Russia", ha evidenziato.

Zelensky: I droni russi si sono spinti troppo oltre, gli europei rispondano”

Zelensky: I droni russi si sono spinti troppo oltre, gli europei rispondano”

Macron: “Il muro anti-drone perfetto non esiste”

"Penso che dobbiamo essere molto chiari con la nostra gente: non esiste un Iron Dome per l'Europa. Non esiste un muro perfetto, un muro anti-drone per l'Europa. Stiamo parlando di più di 3.000 chilometri di confine. Pensate che sia totalmente fattibile? La risposta è: no." Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, all'uscita del summit della Comunità politica europea, a Copenaghen. "Dobbiamo potenziare le nostre capacità. Dobbiamo innovare, ma ci vuole un approccio a tutto tondo, un concetto strategico. Bisogna dissuadere il nemico, e le capacità di deterrenza sono fondamentali, perchè il miglior muro anti-drone è convincere i vostri nemici che non è nel loro interesse inviarvi droni", ha aggiunto.

Macron: “Prossimamente azioni concrete contro flotta fantasma”

"C'è un'ulteriore tappa che stiamo compiendo nella lotta contro le cosiddette 'flotte fantasma'. Negli ultimi anni abbiamo preso molte misure contro questa flotta fantasma, estendendole oltre l'Europa. Ora abbiamo deciso di fare un passo ulteriore, passando a politiche di contrasto: quando nelle nostre acque ci sono navi sospette che partecipano a questi traffici, agiremo per ridurre la capacità della Russia di finanziarsi in questo modo e quindi di sostenere il proprio sforzo di guerra". Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, all'uscita del summit della Comunità politica europea, a Copenaghen. "Continueremo dunque a cooperare in maniera molto concreta nei prossimi giorni. I nostri capi di stato maggiore, in coordinamento con la Nato, nell'ambito della coalizione dei volontari, si riuniranno per costruire azioni comuni nelle prossime settimane, per portare avanti questa politica di contrasto nei confronti della flotta fantasma", ha aggiunto.

Orban: “Noi per la pace altri per la guerra; opinioni distanti”

"Sappiamo com'è fatta la macchina da guerra russa. Non ci piace l'idea, quindi abbiamo un piano di pace, ma gli altri hanno un piano di guerra. C'è stato lo scontro sul il modo in cui pensiamo alla situazione e il modo in cui gli ideatori del piano di guerra la pensano. Quindi le opinioni sono molto distanti tra loro". Lo ha dichiarato il premier ungherese, Viktor Orban, in un punto stampa al termine del summit della Comunità politica europea, a Copenaghen, parlando della discussione avuta con gli altri capi di Stato e di governo in merito alla situazione in Ucraina.


"Sono convinti di avere ragione. Hanno un piano di guerra. Hanno un piano su come sconfiggere i russi. Molti di questi Paesi non sono mai stati occupati dai russi, quindi non hanno esperienza fisica e personale di cosa significhi fare una guerra con la Russia. Noi siamo stati occupati per 40 anni, quindi sappiamo cosa c'è in gioco, ma quei ragazzi che non sono mai stati sotto la supervisione dei russi hanno il desiderio di sconfiggerli in prima linea", ha concluso.

Zelensky a Meloni: “Grazie per il sostegno incondizionato”

"Ho avuto una proficua conversazione con la premier Giorgia Meloni. Abbiamo discusso dei potenziali rischi e minacce provenienti dalla Russia alla luce delle recenti violazioni dello spazio aereo europeo e delle modalità di risposta alle sfide comuni. Siamo pronti a condividere la nostra esperienza in materia." Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Abbiamo anche discusso delle garanzie di sicurezza, dei preparativi per la prossima riunione della Coalizione dei Volenterosi e dei contatti con il presidente Trump. Ringrazio l'Italia per il suo incondizionato sostegno all'Ucraina".

Zelensky: “Con Meloni discussi rischi e minacce dalla Russia”

"Ho avuto una conversazione proficua con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Abbiamo discusso dei potenziali rischi e minacce provenienti dalla Russia alla luce delle recenti violazioni dello spazio aereo europeo e delle modalità per rispondere alle sfide comuni. Siamo pronti a condividere la nostra esperienza su questo tema". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Abbiamo discusso anche delle garanzie di sicurezza, dei preparativi per il prossimo incontro della Coalizione dei volenterosi e dei contatti con il presidente Trump. Ringrazio l'Italia per il suo incrollabile sostegno all'Ucraina durante la guerra", aggiunge.

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Orban: “No alla guerra con la Russia, sappiamo cosa comporta”

Molti Paesi dell'Ue "non sono mai stati occupati dai russi" e, quindi, non sanno "cosa significa avere una guerra con la Russia". L'Ungheria è stata occupata dalle forze russe "per 40 anni, quindi sappiamo cosa c'è in gioco". Lo sottolinea il premier ungherese Viktor Orban, a Copenaghen a margine del summit dell'Epc.

Ma, continua, "quei ragazzi che non saranno mai sotto la supervisione dei russi", ora intendono battere i russi "in prima linea". In Ungheria "sappiamo come appare la macchina bellica della Russia, quindi non ci piace l'idea. Abbiamo un piano di pace, ma gli altri hanno preferito evitarlo". In materia, le opinioni nell'Ue "sono molto distanti tra loro".

Zelensky a Meloni: “Pronti a condividere l’esperienza sulle violazioni dello spazio aereo”

Con Giorgia Meloni, con cui "ho avuto una conversazione proficua, abbiamo discusso dei potenziali rischi e minacce provenienti dalla Russia alla luce delle recenti violazioni dello spazio aereo europeo e delle modalità per rispondere alle sfide comuni. Siamo pronti a condividere la nostra esperienza su questo tema". Lo ha scritto in un post su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha incontrato la premier a margine del vertice della Comunità politica europea a Copenaghen.

"Abbiamo discusso anche delle garanzie di sicurezza, dei preparativi per il prossimo incontro della Coalizione dei volenterosi e dei contatti con il presidente Trump", ha aggiunto Zelensky, ringraziando "l'Italia per il suo incrollabile sostegno all'Ucraina durante la guerra".

Orban: “Per le adesioni le regole del voto sono chiare; serve l’unanimità”

"Le regole per il voto sono chiare, serve l'unanimità". Lo ha dichiarato il premier ungherese, Viktor Orban, al termine del vertice di Copenaghen, parlando dell'ipotesi di passare alla maggioranza qualificata per aprire i capitoli negoziali con l'Ucraina e la Moldavia.

Mosca: “Se rubano i nostri asset contraccambieremo”

La Russia è tornata a minacciare gravi ritorsioni se i paesi europei andassero avanti con il progetto di utilizzare a vantaggio dell'Ucraina gli asset russi congelati. "In conformità con il principio di reciprocità, sarà data una risposta molto dura", ha chiarito la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, a quanto riporta la Tass.


"La Russia ha un arsenale sufficiente di contromisure e opportunità per un'adeguata risposta politica ed economica nel segno della reciprocità", ha insistito. "Qualsiasi tentativo di modificare lo status legale di questi beni non costituirebbe un congelamento, ma un'appropriazione indebita della proprietà altrui, o un vero e proprio furto", ha rincarato il ministero degli Esteri sui social media

Orban sugli asset russi: “Non siamo ladri, non tocchiamo i soldi altrui”

Orban sugli asset russi: “Non siamo ladri, non tocchiamo i soldi altrui”

Ue: “A Copenaghen primo passo contro i droni”

Nell'ambito della difesa nell'Unione Europea "non ci stiamo muovendo abbastanza velocemente su nulla". La padrona di casa, la premier danese Mette Fredriksen, arrivando stamani al summit della Comunità Politica Europea, a Copenaghen, ha fatto una sintesi brutale, ma efficace. Nel Consiglio Europeo informale di ieri si è fatto quello che il premier polacco Donald Tusk ha definito un "primo passo" verso la realizzazione del 'Drone Wall', termine coniato dalla Commissione che indica una serie di capacità e infrastrutture in grado di "rilevare, intercettare e naturalmente di neutralizzare", come ha detto Ursula von der Leyen, i droni che dovessero avventurarsi ancora sui cieli europei.

Cosa che in queste settimane avviene con grande frequenza, non solo in Polonia, ma anche, tra l'altro, in Danimarca e ultimamente persino in Germania, in quello Schleswig-Holstein dove si trova Lubin, l'ex terminale di arrivo del gasdotto transbaltico Nord Stream, fatto saltare nel Baltico nel settembre 2022. Forse, come ha notato la premier Giorgia Meloni, tutto questo ronzìo nei cieli europei serve anche ad oscurare il fatto che l'offensiva d'estate della Russia in Ucraina è "fallita". E forse serve anche a Mosca per tentare di piegare l'Ue, affinché accetti le sue condizioni sul futuro dell'Ucraina.

L'Ue non ci sta e risponde con i suoi mezzi, annunciando che sta studiando un prestito fatto utilizzando i beni congelati alla Russia, sia pure, assicura la Commissione, senza spingersi fino alla confisca.
L'Unione ha anche annunciato, più di tre anni dopo lo Strategic Compass, la 'bussola strategica' dell'Europa, il progetto di realizzare un Muro contro i droni, nell'ambito dell'Eastern Flank Watch, iniziativa che riecheggia, anche nel nome, l'operazione Eastern Sentry annunciata recentemente dalla Nato.

Merz: “La decisione sugli asset russi al vertice Ue del 23 ottobre”

"Abbiamo avuto una discussione molto intensa sull'uso dei beni russi, dai quali vogliamo trarre le risorse per continuare ad aiutare l'Ucraina. Ora esamineremo attentamente la questione e, con ogni probabilità, ci sarà tra tre settimane, nel prossimo Consiglio europeo, una decisione concreta a riguardo". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, all'uscita del summit della Comunità politica europea a Copenaghen. "Io sosterrò ogni via che permetta di utilizzare i beni russi per aiutare ulteriormente l'Ucraina e per far sì che questa guerra possa finire il più presto possibile", ha aggiunto Merz.

Merz: “Convergenza su asset russi, Putin non ci sottovaluti”

"Abbiamo avuto una discussione molto intensa sull'uso degli asset russi" per l'Ucraina. "Esamineremo attentamente la questione e con ogni probabilità al prossimo Consiglio europeo, fra tre settimane, verrà presa una decisione concreta". "Sosterò qualsiasi strada che consenta di utilizzare gli asset russi per continuare ad aiutare l'Ucraina".


"Da Copenaghen parto comunque con la ferma convinzione che vi sia una grandissima convergenza nell'Ue e nella Comunità politica europea a intraprendere questa via. Putin non dovrebbe sottovalutare la nostra determinazione". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz lasciando il summit.

G7: “Tra le ipotesi l’intero uso degli asset russi immobilizzati”

I Paesi del G7 stanno "sviluppando un'ampia gamma di opzioni per soddisfare le esigenze finanziarie dell'Ucraina", fra cui "l'utilizzo, in modo coordinato, dell'intero valore degli asset sovrani russi immobilizzati nelle nostre giurisdizioni per porre fine alla guerra e garantire una pace giusta e duratura in Ucraina". È
quanto si legge nella nota diffusa dopo la riunione virtuale dei ministri delle Finanze di ieri, che annuncia soprattutto nuove misure contro chi finanzia lo sforzo bellico di Mosca, in particolare chi ha aumentato gli acquisti di petrolio russo o facilita l'elusione delle sanzioni.

Zelensky: “Impegno nell’apertura dei negoziati insieme alla Moldavia”

"Ho incontrato la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e la premier danese Mette Frederiksen. Abbiamo incentrato le discussioni sul sostegno all'integrazione europea dell'Ucraina e sull'apertura del primo cluster insieme alla Moldavia, sulla nostra disponibilità ad aderire all'iniziativa "muro di droni" e a condividere la nostra esperienza, sull'uso dei beni russi congelati e di nuovi strumenti finanziari a sostegno dell'Ucraina, nonché sull'importanza di adottare il 19esimo pacchetto di sanzioni dell'Ue contro la Russia". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
"Ringrazio i nostri partner per il loro sostegno e la comune comprensione dell'importanza della nostra unità e degli sforzi congiunti per la nostra sicurezza. E' fondamentale che il ruolo dell'Europa sia tangibile e contiamo su un lavoro ancora più attivo in tutti i settori", aggiunge.

(afp)

Merz: “Putin deve capire che la guerra gli costerà più della pace negoziata”

"Putin deve ora rendersi conto che la guerra gli costerà più di un accordo di pace negoziato. Continuiamo a stare saldamente al fianco dell'Ucraina nella sua lotta per l'indipendenza, la sovranità e l'integrità territoriale". Lo ha scritto in un post su X il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, dopo aver incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a margine del vertice Ue a Copenaghen. Merz ha sottolineato di aver ribadito personalmente questo impegno al presidente Zelensky durante l'incontro.

Von der Leyen con Zelensky: “Nostro obiettivo resta Kiev forte”

"Il nostro obiettivo rimane un'Ucraina forte e libera. La Russia deve sapere che l'UE e i suoi partner hanno la volontà e i mezzi per continuare a sostenere l'Ucraina fino a quando non sarà raggiunta una pace giusta e duratura. Presto lanceremo un nuovo programma per fornire all'Ucraina il vantaggio tecnologico di cui ha bisogno sul campo di battaglia. Stiamo lavorando insieme al futuro dell'Ucraina come Stato membro dell'Unione Europea. Questo è ciò che intendiamo quando diciamo: oggi, domani e per tutto il tempo necessario". Lo scrive la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sui social.

Von der Leyen-Costa: “Sostegno all’Ucraina fino alla pace”

"Il nostro obiettivo rimane un'Ucraina forte e libera. La Russia deve sapere che l'Ue e i suoi partner hanno la volontà e i mezzi per continuare a sostenere l'Ucraina fino a quando non sarà raggiunta una pace giusta e duratura". Lo affermano in una dichiarazione il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dopo un incontro con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a margine del vertice della Comunità politica europea.


"Presto lanceremo un nuovo programma per fornire all'Ucraina il vantaggio tecnologico di cui ha bisogno sul campo di battaglia. Stiamo lavorando insieme sul futuro dell'Ucraina come Stato membro dell'Unione europea. Questo è ciò che intendiamo quando diciamo: oggi, domani e per tutto il tempo necessario", aggiungono.

Mosca: “Italia, Germania e Giappone giustificano fascismo”

Il ministero degli Esteri russo ha pubblicato un documento in cui accusa le autorità di Italia, Germania e Giappone, affermando che con le loro politiche tendono a "distruggere e falsificare" la Storia e a "giustificare il fascismo e i suoi complici". "Questo si manifesta tra le altre cose - afferma in un comunicato il ministero - nei loro sforzi per ripulire il loro passato criminale, combattere gli anti-fascisti e nel sostegno ai regimi neonazisti a Kiev e negli Stati baltici".

Tusk contro Orban: “Mosca ha iniziato guerra, da che parte sei?”

Botta e risposta social tra il primo ministro polacco Donald Tusk e il premier ungherese Viktor Orban sulle opinioni divergenti dei due Paesi in relazione al conflitto in Ucraina. "È stata la Russia a iniziare" ha scritto Tusk su X. "Sono loro che hanno deciso che viviamo in tempo di guerra. E in un momento come questo - ha aggiunto - l'unica domanda è: da che parte stai?". Immediata la replica di Orban: "Caro primo Ministro Donald Tusk, la Russia è in guerra. L'Ucraina è in guerra. L'Ungheria no. Capisco che lei sia fermamente dalla parte dell'Ucraina. La prego di comprendere che noi siamo fermamente dalla parte dell'Ungheria". "La sua domanda - ha aggiunto - è chi vincerà la guerra tra Russia e Ucraina. La mia domanda è come possiamo porre fine alla guerra, salvare decine di migliaia di vite e garantire la sicurezza degli ungheresi. Lei cerca di vincere una guerra che ritiene sua. Io voglio garantire che prevalga la pace". All'arrivo al vertice della Comunità politica europea i due leader erano stati protagonisti di un siparietto. Il premier polacco si era soffermato ad ascoltare Orban mentre diceva che la minaccia più grande per l'Europa era "la stagnazione economica e la perdita di competitività" e non la Russia, perché l'Europa è "più forte" di Mosca. "Adoro queste dichiarazioni" ha scherzato Tusk, che successivamente è tornato a criticare l'ungherese. "È chiaro - aveva detto - da che parte stanno la Polonia, la Nato e l'Europa e, purtroppo, penso sia chiaro anche da che parte stia Viktor Orban".

Meloni vede Zelensky, poi rientro a Roma per il Cdm

La presidente del Consiglio Giorgia ha lasciato il vertice della Comunità Politica europea per rientrare a Roma dove, al Consiglio dei ministri, è atteso l'ok al Documento programmatico di finanza. Meloni, prima lasciare la sede del vertice, ha avuto un colloquio con il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, non potendo partecipare nel pomeriggio alla riunione in formato E5 con Regno Unito, Danimarca, Francia e Germania dedicata alla situazione in Ucraina.

Ft: “La Russia ha migliorato l'efficacia dei missili”

La Russia avrebbe migliorato prestazioni ed efficacia dei propri missili nella guerra in Ucraina, lo scrive il Financial Times in un'analisi pubblicata oggi.
Mesi di devastanti attacchi aerei russi suggeriscono che Mosca sia riuscita a modificare i suoi missili per eludere le difese aeree ucraine, secondo funzionari ucraini e occidentali, scrive il giornale. Il tasso di intercettazione dei missili balistici in Ucraina è migliorato durante l'estate, raggiungendo il 37% ad agosto, ma è crollato al 6% a settembre, nonostante un minor numero di lanci, secondo i dati pubblici dell'aeronautica militare ucraina compilati dal Centre for Information Resilience con sede a Londra e analizzati dal Financial Times.


I bombardamenti che hanno colpito i produttori di droni ucraini quest'estate sono stati un esempio lampante del miglioramento dei missili balistici russi per contrastare meglio le batterie Patriot statunitensi, hanno dichiarato al Financial Times funzionari ucraini e occidentali, attuali ed ex funzionari, sia in Ucraina che in Occidente.


E' probabile che la Russia abbia modificato il suo sistema mobile Iskander-M, che lancia missili con una gittata stimata fino a 500 chilometri, così come i missili balistici aviolanciati Kinzhal, che possono volare fino a 480 chilometri, hanno aggiunto. I missili ora seguono una traiettoria tipica prima di deviare e tuffarsi in una picchiata terminale ripida o eseguire manovre che "confondono ed evitano" gli intercettori Patriot. Si tratta di un "punto di svolta per la Russia", ha affermato un ex funzionario ucraino.


Gli intercettori Patriot sono gli unici nell'arsenale di Kiev in grado di abbattere i missili balistici russi. I missili da crociera di Mosca possono essere abbattuti con difese aeree meno sofisticate, ma gli aggiornamenti hanno reso più difficile farlo, secondo i funzionari. La prima indicazione di un aggiornamento dei missili russi è stata un netto calo dei tassi di intercettazione. E' emerso uno "schema" in cui i missili in arrivo si comportavano in modo diverso nella loro "fase terminale", deviando dalle impostazioni di ingaggio precedentemente stabilite.

Svezia: “Sull'Ucraina toni molti positivi, passi in avanti”

"Penso che non si sentisse un tono così positivo da molto tempo e credo che questo sia un grosso passo in avanti". Lo ha dichiarato il Primo Ministro svedese Ulf Kristersson al suo arrivo all'Epc a Copenhagen. "La bozza presentata dalla Commissione ha riscosso ampio consenso, il che è molto positivo. Successivamente verrà presentata una proposta molto più dettagliata, probabilmente in occasione del prossimo Consiglio europeo". Per quanto riguarda l'utilizzo di fondi russi bloccati: "Il Belgio esprime il proprio scetticismo, ma non credo che si tratti di ostacoli insormontabili. Ritengono che si tratti di ostacoli giuridici e in parte hanno sicuramente ragione, bisogna farlo nel modo corretto". Ma rimane l'ostacolo dell'Ungheria: "Penso che la stragrande maggioranza sia favorevole a queste questioni. Che l'Ungheria poi non intenda rendere le cose facili all'Ucraina non è certo una novità, anzi, mi avrebbe davvero sorpreso il contrario" ha rimarcato Kristersson. Il Premier svedese ha annunciato inoltre che avrà un incontro bilaterale con il presidente dell'Ucraina Zelensky.

Scambio di prigionieri Mosca-Kiev, 185 per parte

La Russia e l'Ucraina hanno effettuato un nuovo scambio di prigionieri, liberando 185 militare per parte, in base agli ultimi accordi raggiunti ai negoziati di Istanbul lo scorso luglio. Lo riferisce il ministero della Difesa di Mosca.

Tusk: “Un altro incidente con navi russe nel Baltico, provocazioni ogni settimana”

Il primo ministro polacco Donald Tusk ha denunciato l'ennesimo "incidente" che coinvolge navi russe vicino al porto di Stettino, uno dei più importanti del Mar Baltico. "Abbiamo provocazioni ogni settimana", ha detto dal vertice della Comunità politica europea a Copenaghen. "Abbiamo nuovi incidenti nella nostra regione e nel Mar Baltico ogni settimana, quasi ogni giorno", ha sottolineato il primo ministro polacco, che ha anche ricordato che questo tipo di "provocazioni" sono frequenti al confine con la Bielorussia.

Tusk ha rimproverato coloro che in Europa continuano a nutrire l'"illusione" che non sia in corso una guerra, in chiaro riferimento al primo ministro ungherese Viktor Orban. "Si tratta di un'aggressione a tutti gli effetti un nuovo tipo di guerra, molto complessa, ma pur sempre una guerra", ha sottolineato. "La vera domanda non è se la guerra esista, ma da che parte stai. La guerra è bianca o nera: la Russia combatte contro l'Ucraina, quindi l'unica domanda è: da che parte stai? La posizione della Polonia, della Nato e dell'Europa è chiara e, purtroppo, credo che lo sia anche quella di Viktor Orban", ha aggiunto.

Tusk ha ribadito che la guerra tra Russia e Ucraina è anche una guerra europea. "In Polonia nessuno ne dubita", ha detto, citando come "esempi molto reali" episodi quali la violazione dello spazio aereo polacco, le flotte nell'ombra e tutta una serie di "operazioni ibride". "Se la Russia vincesse, le conseguenze per l'Europa e l'Occidente sarebbero drammatiche", ha previsto il primo ministro polacco, che ha difeso il coinvolgimento di tutti gli Stati membri nella difesa del fianco orientale, anche attraverso l'idea del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di uno scudo anti-droni.

Orban a Tusk: “Io sto dalla parte dell’Ungheria”

Il primo ministro ungherese Viktor Orban replica al collega polacco Donald Tusk, il quale stamani ha affermato che è "chiaro" da che parte sta il premier magiaro nella guerra in Ucraina.

"La Russia è in guerra - scrive via social rivolgendosi direttamente al suo omologo - l'Ucraina è in guerra. L'Ungheria no. Capisco che voi siate fermamente dalla parte dell'Ucraina. Ti prego di comprendere che noi siamo fermamente dalla parte dell'Ungheria".

"La tua domanda è: chi vincerà la guerra tra Russia e Ucraina -prosegue - la mia domanda è: come possiamo porre fine alla guerra, salvare decine di migliaia di vite e garantire la sicurezza degli ungheresi. Tu cerchi di vincere una guerra che ritieni tua. Io voglio assicurarmi che prevalga la pace", conclude.

Tusk: “Belgio preoccupato per le implicazioni legali che avrebbe un prestito Ue fatto utilizzando gli asset congelati alla Russia”

Il Belgio è "preoccupato" per le implicazioni legali che avrebbe un prestito Ue fatto utilizzando gli asset congelati alla Russia. Lo ha confermato stamani a Copenaghen il premier polacco Donald Tusk. In Belgio ha sede Euroclear, la società di clearing (compensazione) che custodisce gran parte degli averi congelati alla banca centrale russa (non è chiaro però se il contante, frutto del rimborso delle obbligazioni venute nel frattempo a scadenza, sia ancora lì).

L'incontro di ieri, spiega Tusk, "era preparatorio, un'occasione per uno scambio di opinioni. Sono stati discussi molti argomenti, tra cui il congelamento dei beni russi. Alcuni Paesi, in particolare il Belgio, sono preoccupati per le implicazioni legali di tali misure.

Non impongo, su questo, la nostra posizione: la Polonia è al di fuori dell'Eurozona, quindi non dovremmo affrontare conseguenze dirette. Ma la nostra posizione è chiara: dovremmo utilizzare tutti i mezzi disponibili, idealmente gli stessi beni russi, per finanziare la difesa dell'Ucraina. Ci vorrà perseveranza, ma come ho già dimostrato, la perseveranza paga", ha concluso.

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Zelensky vede Merz, discussa la fornitura di Patriot

"Durante il nostro incontro con il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, gli ho fornito una breve panoramica delle nostre esigenze principali. Abbiamo discusso del rafforzamento della difesa aerea dell'Ucraina, inclusa la fornitura di sistemi Patriot e missili compatibili, l'implementazione dell'iniziativa Purl, l'uso di beni russi congelati per la difesa e il recupero dell'Ucraina e lo sviluppo di garanzie di sicurezza. Sono grato alla Germania per il suo costante supporto all'Ucraina. La Germania è tra i leader nell'assistenza, il che è estremamente importante per noi". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Nave fantasma russa: “Francia rinvia comandante a giudizio”

Il comandante della nave fantasma russa, 'Boracay', abbordata dalle autorità francesi, sarà processato per "rifiuto di ottemperanza" all'inizio dell'anno prossimo: è quanto riferisce la procura al termine del fermo giudiziario.


Il processo si terrà al tribunale di Brest, il 23 febbraio 2026. Il fermo giudiziario, prolungato dalla giustizia d'Oltralpe, riguardava il capitano e il suo vice, "entrambi di nazionalità cinese" ma la procura ha deciso di avviare la procedura "solo nei confronti del comandante", mentre il secondo è stato rilasciato.

Mosca ha aggiornato i suoi missili, adesso bucano le difese Patriot

L'aggiornamento dei suoi sistemi missilistici ha permesso alla Russia di superare le difese Patriot dell'Ucraina, con i tassi di intercettazione di Kiev crollati. Mesi di devastanti attacchi aerei russi suggeriscono che Mosca è riuscita a modificare i suoi missili per eludere le difese aeree dell'Ucraina. I bombardamenti che quest'estate hanno colpito i produttori di droni ucraini sono stati un esempio lampante del fatto che la Russia ha migliorato i suoi missili balistici per mettere fuori gioco le batterie Patriot degli Stati Uniti, hanno dichiarato al Financial Times attuali ed ex funzionari ucraini e occidentali.

È probabile che la Russia abbia modificato il suo sistema mobile Iskander-M, che lancia missili con una gittata stimata fino a 500 km, e i missili balistici a lancio aereo Kinzhal, che possono volare fino a 480 km. I missili ora seguono una traiettoria lineare prima di deviare all'ultimo momento e precipitare in una ripida picchiata finale o eseguire manovre che "confondono ed evitano" gli intercettori Patriot. Si tratta di una "svolta per la Russia", ha dichiarato un ex funzionario ucraino. Con Kiev alle prese anche con il rallentamento delle consegne di intercettori di difesa aerea dagli Stati Uniti, la campagna missilistica ha distrutto strutture militari chiave e infrastrutture critiche in vista dell'inverno.

Tusk: “Da Merz dubbi sul muro di droni, ma serve”

Nel Consiglio Europeo informale di ieri il cancelliere della Germania Friedrich Merz ha espresso "dubbi" sulla reale efficacia del 'muro contro i droni', che la Commissione Europea sta progettando di realizzare. Lo ha riferito il premier polacco Donald Tusk, stamani a Copenaghen a margine del summit dell'Epc, secondo una traduzione in inglese del doorstep che ha fatto stamani, in polacco, diffusa da fonti diplomatiche.

"Sono soddisfatto - ha affermato - del fatto che la prospettiva polacca sull'importanza di difendere il fianco orientale sia ormai diventata una prospettiva europea condivisa".

Tra i leader Ue, ha continuato, "nessuno contesta più che il nostro confine orientale con Russia e Bielorussia sia il confine di tutta l'Europa, della Nato nel suo complesso, e che tutti debbano assumersi la responsabilità, anche finanziaria e organizzativa, di proteggerlo".

Ucraina, Tusk: “Servirà massiccio sforzo finanziario da parte dell’Europa”

Per continuare a sostenere la resistenza dell'Ucraina all'invasione russa, occorrerà un "massiccio sforzo finanziario" da parte dell'Europa. Lo ha detto il premier polacco Donald Tusk, oggi a Copenaghen a margine del summit dell'Epc, secondo una traduzione in inglese del doorstep, in polacco, di stamani, diffusa da fonti diplomatiche.

"Siamo onesti - ha affermato - se vogliamo che l'Ucraina continui a resistere alla Russia, e la Polonia, soprattutto, deve garantire che l'Ucraina possa continuare a difendersi, allora dobbiamo organizzare un massiccio sforzo finanziario".

Insomma, "in parole povere, se vogliamo acquistare, come si aspetta il nostro partner americano, e finanziare armi americane per l'Ucraina, dobbiamo iniziare a mettere in atto questo sistema. Ho sollevato la questione anche con i leader della Nato e con il segretario generale" Mark Rutte, ha concluso.

Ischinger: “Sui droni niente panico, impariamo dagli ucraini”

"La guerra dei droni è un elemento dell'escalation di questa guerra ibrida", ma "non c'è ragione di farsi prendere dal panico", perché la Nato è "preparata" a gestire situazioni del genere. Lo ha detto in un'Intervista all'ANSA Wolfgang Ischinger, figura di riferimento della diplomazia tedesca. Ex ambasciatore a Washington e a lungo chairman della Conferenza di Sicurezza di Monaco, Ischinger spiega che sul terreno dei droni bisogna recuperare: "impariamo dagli ucraini". E occorre puntare sulle nuove tecnologie, che permetteranno di "catturarli".


"Non c'è motivo di farsi prendere dal panico. Credo che la Nato, i nostri paesi, l'Italia, la Germania e così via, siano in linea di principio ben preparati dal punto di vista militare a questo tipo di situazioni", afferma. "In secondo luogo, però, siamo ovviamente molto mal preparati a questi sorvoli di droni, perché la nostra aviazione, che è perfettamente adatta ad attaccare obiettivi di grandi dimensioni, altri aerei e così via, non è in grado di abbattere o intercettare un piccolo drone. Per questo motivo - continua - è ovviamente assurdo abbattere un drone con un aereo che costa 50 milioni di euro e un missile che forse costa anche un milione di euro. In altre parole, abbiamo bisogno di recuperare terreno nella lotta contro i droni. Ecco perché il mio motto, il mio consiglio, è che dobbiamo imparare dall'Ucraina".


Ischinger sottolinea che l'abbattimento di un drone potrebbe causare forti danni al Paese che sorvola: "Non si vuole certo rischiare che il volo di un drone provochi danni ingenti", dice. "Di solito sorvolano aeroporti, città, porti o impianti industriali, ed è proprio lì che possono causare danni", ma "esistono tecnologie moderne, che però sono ancora in fase di sviluppo o sono state sviluppate solo di recente, che consentono, ad esempio, di catturare questi piccoli droni con una rete".

Premier Belgio: “Asset russi? E' gallina da uova d'oro”

Il Belgio, dove si trova gran parte dei beni russi congelati in Europa, ha fissato le sue condizioni prima che possano essere utilizzati a vantaggio dell'Ucraina, come proposto dalla Commissione europea. Circa 210 miliardi di euro di asset della banca centrale russa, detenuti dalla società finanziaria Euroclear con sede a Bruxelles, sono congelati a seguito delle sanzioni imposte dopo l'invasione dell'Ucraina nel febbraio 2022.
"E' un pò come una gallina dalle uova d'oro", ha affermato il premier belga Bart de Wever parlando con i giornalisti, a proposito dei vantaggi per l'Ucraina. E "la domanda è se ora possiamo mangiare l'oca", ha affermato a margine del vertice della Comunità politica europea.
Per garantire il suo sostegno a lungo termine, l'Unione europea sta valutando l'utilizzo di questi beni congelati per finanziare un prestito di circa 140 miliardi di euro all'Ucraina. La Commissione europea insiste sul fatto che non si tratta di una "confisca". Il Belgio, tuttavia, rimane molto riluttante, temendo possibili conseguenze o rappresaglie da parte della Russia. De Wever ha anche specificato che il direttore di Euroclear ora vive sotto "stretta protezione". E ha citato le minacce che ha dichiarato di aver ricevuto dalla Russia: "Se toccate i miei soldi, ne subirete le conseguenze per l'eternità", ha dichiarato. "Sappiamo che ci sono soldi occidentali congelati e immobilizzati in Russia", così come "fabbriche" che potrebbero essere confiscate, ha avvertito.
"Capisco il desiderio di mangiare il pollo ora, ma se si esamina il caso più da vicino, penso che prima di voler mangiare il pollo, ci siano alcune questioni che devono essere risolte", ha sottolineato il premier.
Il Belgio non intende essere lasciato solo a pagare il prezzo e chiede piena solidarietà agli altri paesi europei. "Ho spiegato ai miei colleghi ieri che voglio la loro firma", ha aggiunto.
Anche altri Paesi in tutto il mondo detengono asset in Europa e potrebbero essere tentati di collocarli altrove se gli europei dovessero utilizzare quelli russi, ha spiegato De Wever, citando come esempio la Cina, alleata della Russia. Tutte queste domande devono trovare risposta e, in caso contrario, "bisognerà trovare altri modi per finanziare l'Ucraina", ha continuato.
Circa 162 miliardi di dollari di asset russi si trovano al di fuori del Belgio. "Nessuno ne parla", ha sottolineato, invitando i Paesi in cui si trovano a fare la loro parte. "Mangiamoci tutti i polli", ha detto, non solo quello in Belgio.

Tusk: “Se l’Ucraina perde è un nostro fallimento”

Una sconfitta dell'Ucraina nella guerra contro la Russia sarebbe un "fallimento" dell'Unione Europea. Lo sottolinea il premier polacco Donald Tusk, a Copenaghen durante il summit dell'Epc.

"Se l'Ucraina perde - afferma - significa il nostro fallimento. Non ho dubbi nella prospettiva a medio o lungo termine". Per Tusk, in Europa circola una "illusione, molto ben preparata dalla propaganda di Vladimir Putin", secondo la quale "non siamo in grado di vincere questa guerra, che è impossibile per l'Ucraina e per tutti noi vincere questa guerra. È assurdo".

Per Tusk, "l'unico vantaggio russo è la mentalità. Siamo molto più grandi di loro: il Pil della Polonia sarà paragonabile a quello russo tra due anni. Economicamente non hanno alcuna possibilità contro di noi. La nostra popolazione è di quasi 500 milioni. Insieme al Regno Unito abbiamo 500 milioni, contro 150. Siamo molto più ricchi, tecnologicamente molto meglio preparati. L'unico vantaggio russo è che sono pronti a combattere, sono pronti a sacrificare qualcosa, sono pronti a soffrire", conclude.

Rimpatriato quinto keniano arruolato illegalmente in Russia

Un altro cittadino keniano, arruolato illegalmente nell'esercito russo nella guerra tra Mosca e Ucraina, sta per essere rimpatriato e porta a cinque il numero dei keniani reclutati a loro dire con l'inganno. Lo ha dichiarato oggi ai media nazionali il viceministro degli Esteri di Nairobi, Korir Sing'Oei.


La notizia arriva in un momento di crescente indignazione in Kenya per lo sfruttamento dei kenioti vulnerabili attraverso contratti ingannevoli all'estero. In una dichiarazione ripresa da Capital News, Sing'Oei ha esortato i kenioti a prestare la massima attenzione quando firmano contratti di lavoro all'estero. "Mi congratulo con la nostra missione a Mosca per l'impegno profuso nel salvare e rimpatriare i kenioti coinvolti in questa situazione sfortunata e pericolosa", si legge. La vicenda era iniziata dopo che il maratoneta Evans Kibet, dopo aver partecipato ad una competizione in Russia, aveva accettato una proposta di lavoro e l'estensione del visto, finendo a sua insaputa arruolato al fronte e catturato dalle forze di Kiev.

Orban: “Minaccia di conflitto mondiale, la Ue negozi con Mosca”

"Invece che sperare nella vittoria, dovremmo mandare una delegazione ai russi e dire che proponiamo un negoziato Ue-Russia di cui la guerra in Ucraina è una parte importante, ma non la sola e non la più importante. Dovremmo negoziare un accordo a lungo termine con i russi riguardante un nuovo quadro di sicurezza europeo. La verità è che viviamo all'ombra della minaccia di una guerra mondiale.


Questo non giova a nessuno. Dobbiamo porvi fine con un accordo che riporti stabilità in Europa". Lo ha detto il primo ministro ungherese Viktor Orban in un'intervista rilanciata sui suoi canali social. Il premier ha criticato la strategia Ue che "vuole sconfiggere la Russia in una guerra di logoramento". "Non siamo d'accordo - ha spiegato - non è questo il modo di procedere e credo che la maggioranza degli europei sostenga la nostra posizione. Non c'è una soluzione in prima linea.


Centinaia di migliaia di persone moriranno, l'Europa brucerà enormi quantità di denaro, compreremo armi dagli Usa e le daremo agli ucraini. Non saremo noi a trarne vantaggio, ma gli americani, e l'intera economia europea, che fatica in termini di competitività, crollerà ulteriormente".

(afp)

il Cremlino: “Gli Usa forniscono intelligence a Kiev? Nessuna novità”

"Gli Stati Uniti condividono costantemente informazioni di intelligence in tempo reale con l'Ucraina. Non è una novità". Lo ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando le notizie apparse su alcuni media secondo cui Washington fornirebbe a Kiev informazioni di intelligence per attacchi sul territorio russo.

"E' chiaro che l'intelligence venga scambiata, o meglio non scambiata, bensì fornita, e che tutte le infrastrutture della Nato e degli Stati Uniti vengono utilizzate per raccogliere e trasmettere informazioni all'Ucraina", ha concluso Peskov, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Tass.

Tusk: “Purtroppo è chiaro da che parte sta Orban”

E' "purtroppo chiaro" da che parte sta il premier ungherese Viktor Orban nella guerra della Russia contro l'Ucraina. Lo ha detto il primo ministro polacco Donald Tusk, parlando oggi a Copenaghen a margine del summit dell'Epc, secondo una traduzione in inglese del doorstep del premier, pronunciato nella sua lingua madre, diffusa da fonti diplomatiche a Bruxelles.

Con Viktor Orban, ha affermato Tusk, "non c'è alcun problema personale: ci conosciamo da anni, siamo seduti uno accanto all'altro al Consiglio Europeo. Le nostre divergenze sulla Russia sono ben note. Per Orban, la guerra non esiste. Per me, la guerra esiste. La vera domanda non è se la guerra esiste, ma da che parte si sta".

La guerra, prosegue, "è in bianco e nero: la Russia sta combattendo contro l'Ucraina, quindi l'unica domanda è: da che parte si sta? È chiaro da che parte sta la Polonia, da che parte sta la Nato e l'Europa. Purtroppo, credo che sia chiaro da che parte sta Viktor Orban. Tuttavia, questo non mi impedisce di avere una conversazione civile con lui. So come tenere a freno le emozioni", conclude.

Zelensky: “La Russia può violare lo spazio aereo di qualsiasi Paese Ue”

La Russia ha la capacità di violare lo spazio aereo dei Paesi di qualsiasi parte del continente europeo, ma l'Ucraina può offrire la sua esperienza maturata in guerra per contribuire a contrastare questa minaccia. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ai capi di Stato e di governo riuniti a Copenaghen.

"Se i russi osano lanciare droni contro la Polonia o violare lo spazio aereo dei paesi del Nord Europa, significa che ciò può accadere ovunque", ha detto Zelensky. "Nell'Europa occidentale, a sud, abbiamo bisogno di forze per rispondere e di difesa rapide ed efficaci che sappiano come gestire i droni", ha aggiunto.

Mosca: “Sulla pace da Kiev e Occidente solo chiacchiere”

Mosca ha denunciato oggi quella che ha definito "l'assenza di volontà politica da parte di Zelensky e dei suoi sponsor occidentali per una risoluzione pacifica del conflitto". Commentando i finanziamenti da parte dei Paesi occidentali a Kiev, la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha affermato che "tutte le loro chiacchiere sulla pace sono assolutamente insignificanti".


"Qualunque siano le cosiddette dichiarazioni pacifiste che fanno - ha aggiunto la portavoce, citata dalla Tass - la loro linea è chiara: è una linea di continuazione [del conflitto] e di escalation consapevole del confronto armato con la Russia. Questa linea, come vediamo, la mantengono in ogni modo".

Ue: “Minacce della Russia su asset? Dimostra che le sanzioni funzionano”

"Naturalmente seguiamo molto da vicino i resoconti dei media e abbiamo visto indicazioni secondo cui la Russia prevede effettivamente di nazionalizzare e vendere beni di proprietà straniera. La nostra posizione è che questo dimostra chiaramente una cosa, e quella cosa è che le nostre sanzioni stanno funzionando molto bene contro la Russia". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per il Bilancio, Balasz Ujvari, nel briefing quotidiano con la stampa.


"Tuttavia, permettetemi di introdurre alcune precisazioni in questo dibattito. Penso che, guardando ai resoconti dei media arrivati ieri, sia chiaro che stiamo parlando di cose diverse. I russi parlano di beni privati. Noi non stiamo parlando di beni privati, stiamo parlando di beni sovrani. I russi parlano di confisca, sequestro. Questo non è ciò che stiamo facendo. Non è ciò che abbiamo in mente. Quindi ci sono alcune differenze fondamentali", ha aggiunto.

Ucraina: “Gli attacchi bloccano la riparazione della centrale Zaporizhzhia”

I continui bombardamenti delle forze ucraine rendono impossibile l'avvio dei lavori di riparazione di una importante linea di trasmissione elettrica della centrale nucleare di Zaporizhzhia. A riferirlo è il direttore della stessa centrale nucleare, Yury Chernichuk, citato dai media ufficiali russi. La linea di trasmissione elettrica Dneprovskaya da 750 kV, danneggiata il mese scorso, è fondamentale per alimentare la centrale di Zaporizhzhia.


"Il punto in cui il cavo è stato danneggiato si trova praticamente sulla linea di contatto, motivo per cui quest'area è costantemente bombardata dal nemico. Per garantire la possibilità di lavorare in sicurezza al personale tecnico civile, è necessario garantire un cessate il fuoco per la durata dei lavori", ha dichiarato Chernichuk al canale televisivo Rossiya-24.


"Gli specialisti sanno dove si è verificato il danno e come raggiungerlo, sono pronti a recarsi lì in qualsiasi momento e iniziare a riparare il danno, ma la loro sicurezza non può essere garantita", ha affermato il direttore della centrale. E' anche tecnicamente possibile fornire energia alla centrale nucleare di Zaporizhzhia dalla Russia, ha proseguito Chernichuk, aggiungendo di non voler specificare quanto tempo potrebbe richiedere.


"Per ora, stiamo lavorando come stiamo facendo e speriamo ancora in un atteggiamento ragionevole da parte ucraina e che i nostri specialisti possano svolgere il loro lavoro", ha ancora dichiarato. Tuttavia, "il personale ha il pieno controllo: ci sono abbastanza carburante e pezzi di ricambio per i generatori diesel che alimentano la centrale e sono state valutate opzioni di fornitura di gasolio", ha assicurato la stessa fonte.

Ue: “Ritorsioni Mosca su asset? Nostra non sarebbe confisca”

"Seguiamo da vicino i report secondo cui la Russia pianificherebbe la nazionalizzazione di asset europei, ma è importante sottolineare alcune differenze fondamentali: Mosca parla di confisca di beni privati, mentre l'Ue discute esclusivamente di asset sovrani russi congelati.


Non stiamo parlando di una confisca, non è quello che abbiamo in mente". Lo ha detto il portavoce della Commissione europea Balazs Ujvari nel corso del briefing quotidiano con la stampa dopo le notizie sulle possibile ritorsioni russe al piano europeo di utilizzare i beni della Banca centrale russa immobilizzati per il prestito di Riparazione all'Ucraina.

Peskov: “Putin parteciperà a G20 in un modo o nell'altro”

Il presidente russo Vladimir Putin "parteciperà al vertice del G20, in un modo o nell'altro". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, rispondendo alla domanda se Putin visiterà il Sudafrica. "In ogni caso, la partecipazione della parte russa sarà garantita al livello appropriato e sarà la più attiva possibile", ha aggiunto. La Russia partecipa attivamente a tutti i segmenti delle operazioni del G20, ha affermato Peskov.


Il Sudafrica ospiterà il vertice dei Leader del G20 a Johannesburg nel novembre 2025. Il tema della sua presidenza per il 2025 è "Solidarietà, uguaglianza e sostenibilità globali", con l'obiettivo di promuovere un ordine globale più equo e orientato allo sviluppo, ponendo l'accento sulle dimensioni sociali, economiche e ambientali del continente africano e del Sud globale

Tusk: “ Un nuovo tipo di guerra ma siamo già in guerra'

"Per prima cosa dobbiamo combattere le illusioni e la prima è che non siamo in guerra. Lo siamo. Ma è un nuovo tipo di guerra, molto complessa". Lo ha detto il premier polacco Donald Tusk alla plenaria della Epc, ricordando i casi dei droni, delle violazioni dello spazio aereo, alla strumentalizzazione dei migranti da parte della Bielorussia. "Ed è la nostra guerra e se l'Ucraina perde sarà anche l nostra sconfitta. "La propaganda di Putin lavorare per farci credere che non possiamo vincere ma è una assurdità: l'unico vantaggio che hanno è la mentalità".

Macron: “I droni che violano la spazio aereo possono essere abbattuti”

"E' estremamente importante dare un messaggio chiaro: i droni che violano" lo spazio aereo dell'Ue "prendono un grande rischio e possono essere distrutti.
Punto". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron durante un convegno a margine del vertice della Comunità politica europea a Copenaghen.

Il Cremlino: “Sugli asset russi la Ue si comporta come una gang”

L'Unione europea si sta comportando "come una banda" per impossessarsi dei capitali russi congelati: "Qualcuno fa da palo, qualcuno ruba, e qualcun altro, come il Belgio, grida: 'Ragazzi, assumiamoci la responsabilità insieme'". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, avvertendo che ogni azione in questa direzione dei Paesi europei "non resterà senza risposta" e la Russia farà in modo che "coloro che sono coinvolti in queste azioni illegali paghino per le responsabilità legali e di altro tipo". Lo riferisce l'agenzia Interfax.

Tusk sui droni:”E’ guerra non provocazioni”

Il premier polacco Tusk ha detto a Coepnaghen che la Polonia sperimenta incursioni di droni continuamente: “Si tratta di una guerra, non di provocazioni”.

Zelensky: “Aprire il primo capitolo dell’adesione dell’Ue”

Il primo capitolo dei negoziati sull'adesione dell'Ucraina all'Ue deve essere aperto, "come concordato", visto che Kiev ha completato la sua parte di lavoro. Lo sottolinea il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a Copenaghen a margine del summit dell'Epc.

"Ora - afferma - è il momento di andare avanti e sostenere la Moldavia, l'Ucraina e i Balcani Occidentali nel loro percorso verso l'adesione all'Ue. E' fondamentale, abbiamo bisogno di veri progressi. L'Ucraina ha completato il processo di screening, siamo pronti ad aprire il primo cluster e questo deve essere fatto proprio come concordato. Questo rafforzerà sicuramente la situazione generale", conclude.

Cremlino: “Risposta appropriata se missili Tomahawk a Kiev”

La Russia risponderà in modo "appropriato" all'eventuale fornitura da parte degli Usa all'Ucraina di missili a lungo raggio Tomahawk. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Tass.

Frederiksen: “La Russia si fermerà solo quando sarà costretta”

"Negli ultimi mesi si è parlato molto di pace in Ucraina, con incontri, pre-incontri e briefing sugli incontri, mentre la Russia continua i suoi attacchi brutali. Ora deve essere chiaro a tutti: la Russia non si fermerà finchè non sarà costretta a farlo". Lo ha dichiarato la prima ministra danese, Mette Frederiksen, aprendo i lavori del summit della Comunità politica europea, a Copenaghen. "Abbiamo un compito importante davanti a noi: dobbiamo rendere la nostra Europa comune così forte che una guerra contro di noi diventi impensabile, e dobbiamo farlo ora", ha aggiunto.

Nato: fonti Usa a Fox: La guerra con Mosca è l’ultima cosa che vogliamo”

Una guerra tra la Nato e la Russia è "l'ultima cosa" che vogliono gli Stati Uniti. Lo ha sottolineato a Fox News un alto funzionario del Dipartimento di Stato americano a proposito dell'aumento delle tensioni sul fianco Est dell'alleanza. "L'ultima cosa che vogliamo è che la Nato venga trascinata in una guerra con la Russia", ha affermato la fonte, "Dio sa come va a finire". Il funzionario ha avvertito che quasi tutte le guerre "iniziano con un'escalation e poi qualcuno si sente autorizzato a rispondere, e quindi si finisce in una spirale tossica".

Ucraina, riunione del gruppo Ramstein il 15 ottobre a Bruxelles

Il 15 ottobre nel quartier generale della Nato si terrà una riunione del gruppo di contatto per il sostegno all'Ucraina, il cosiddetto gruppo Ramstein, sotto la guida di Regno Unito e Germania.

Danimarca all'Epc: “L’obiettivo di Putin è l'Europa”

"Caro Volodymyr, hai fatto quello che nessuno pensava possibile: per alcuni Paesi la minaccia russa è molto presente, per altri ancora lontana, ma nessuno può illudersi, la posta in gioco non era solo l'Ucraina ma l'Europa". Lo ha detto la premier danese Mette Frederiksen parlando alla plenaria della Epc. "Basta guardare la storia, ad esempio dei carri sovietici in certi Paesi europei, e domandarsi perché non possa accadere di nuovo. Non ci sono segnali che il fervore imperiale di Putin si fermi".

Rutte: “Mantenere i cieli sicuri e sostenere la lotta di Kiev”

"Con tutto quello che sta succedendo ora per quanto riguarda la nostra sicurezza collettiva, come mantenere i nostri cieli sicuri, come garantire che l'Ucraina rimanga in lotta il più forte possibile ora, ma anche per essere nella migliore posizione possibile quando, si spera, un giorno inizieranno i colloqui di pace. È importante unirsi per tracciare una rotta, e la cena di ieri sera, ospitata dal Re e dalla Regina di Danimarca, è stata un grande successo. Abbiamo discusso di molte questioni e continueremo a farlo oggi". Lo afferma il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, al suo arrivo al vertice della Comunità politica europea a Copenaghen.

"Guardate il vertice NATO all'Aia, ci siamo impegnati a destinare questo sbalorditivo 5% della spesa per la difesa. Guardate cosa è successo con lo spazio aereo in Polonia ed Estonia. Abbiamo reagito come NATO e anche come Polonia ed Estonia come alleati, esattamente come dovremmo fare, ovvero eliminare la minaccia, valutare se la minaccia fosse a un livello tale da essere considerata adeguata, o se dobbiamo scortare, nel caso dell'Estonia, gli aerei fuori dallo spazio aereo estone. Quindi questo è esattamente ciò per cui ci siamo addestrati e preparati. I russi lo sanno", aggiunge.

Difesa, Frederiksen: “L’Ue acceleri, veloce su nulla”

Nell'ambito della difesa nell'Unione Europea "non ci stiamo muovendo abbastanza velocemente su nulla". Lo dice la premier danese Mette Fredriksen, a margine del summit della Comunità Politica Europea a Copenaghen.

Per la premier, "tutti abbiano sottovalutato quanto grande sia la minaccia della Russia. In realtà non sto dicendo che non abbiamo fatto nulla, perché stiamo facendo molto. La mia speranza è che tutti riconoscano che dobbiamo considerare l'Ucraina come la prima linea di difesa, quindi tutto ciò che facciamo in Ucraina è difenderci nel resto d'Europa".

Per Fredriksen, "stiamo facendo molto, ma dobbiamo accelerare e dobbiamo aumentare le nostre forze. Direi che il 2035 sarà troppo tardi, quando parliamo di riarmare l'Europa dovremo essere in grado di difenderci completamente" entro il "2030", conclude. Il summit dell'Epc, ha spiegato Fredriksen, tratterà di difesa, migrazioni, economia e competitività.

Sandu: “Il voto in Moldavia un test per la democrazia, sventati piani russi”

"Il 28 settembre, la Moldavia ha votato chiaramente per l'Europa, nonostante la massiccia interferenza della Russia. Non sono state semplici elezioni, è stata una prova per la democrazia sotto attacco. E i cittadini moldavi hanno superato questa prova. Le autorità sono riuscite a sventare i piani russi". Lo ha dichiarato la presidente della Moldavia Maia Sandu al suo arrivo al vertice della Comunità politica europea a Copenaghen. La leader moldava ha sottolineato quindi la necessità di "lavorare insieme per combattere i finanziamenti illeciti", per "rafforzare la sicurezza informatica" e per "contrastare l'iniziativa di disinformazione in Unione Europea per resistere alle pressioni russe". Quanto al processo di adesione di Chisinau all'Ue, Sandu ha detto che l'obiettivo di entrare nel club blustellato nel 2030 è "fattibile", auspicando che "tutti sostengano" il processo di adesione della Moldavia, inclusa l'Ungheria. "Sia la Moldavia che l'Ucraina hanno rispettato i loro impegni e sono pronte per i prossimi passi. E speriamo davvero che ciò avvenga presto" ha dichiarato la presidente, ricordando che l'allargamento è "un processo basato sul merito".

Rutte: “L’Ucraina ha dato un aiuto importante a Danimarca e Polonia”

L'Ucraina ha dato un aiuto "molto importante" alla Danimarca e alla Polonia, alle prese con violazioni dello spazio aereo da parte di droni di sospetta o accertata provenienza russa, condividendo l'esperienza che ha accumulato in oltre tre anni di guerra con la Russia. Lo sottolinea il segretario generale della Nato Mark Rutte, a Copenaghen a margine del summit dell'Epc.

Kiev, osserva il segretario generale, "è ovviamente una potenza quando parliamo di intuizioni innovative, ad esempio nella tecnologia anti-droni, nelle minacce informatiche eccetera. Il fatto che l'Ucraina stia ora aiutando in Danimarca e Polonia, in generale, condividendo le sue intuizioni acquisite in più di tre anni, 3 anni e mezzo di questo terribile assalto russo non provocato, è molto importante".

Con l'Ucraina, "abbiamo un centro congiunto in Polonia, J-tech, dove apprendiamo tutte le lezioni che Kiev è in grado di condividere", in virtù delle sue "conoscenze", accumulate durante "lo sforzo bellico", conclude Rutte.

Bilaterale Meloni-Merz, focus su Kiev, Gaza e automotive

A margine del Vertice della Comunità Politica Europea, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, ha incontrato il Cancelliere federale tedesco, Frederich Merz. Oltre ai più recenti sviluppi in Ucraina e in Medio Oriente, il colloquio ha consentito un confronto approfondito sui temi della competitività europea, ed in particolare del settore automobilistico, in vista della discussione sulle questioni climatiche prevista al Consiglio Europeo del 23 e 24 ottobre prossimi.


I due leader hanno inoltre approfondito la preparazione del Vertice bilaterale del prossimo 23 gennaio, soffermandosi sulla comune determinazione a imprimere un ulteriore significativo cambio di passo nella collaborazione politica ed economica tra le due Nazioni.

Zelensky: “L’Ue affronta la minaccia dei droni, non staremo da parte”

"Penso che la cosa più importante sia che oggi l'Europa affronta davvero la minaccia dei droni e l'Ucraina ha un'esperienza rilevante in questo campo a causa della guerra, forse la più grande al mondo, e ovviamente noi non staremo da parte". Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al suo arrivo al vertice della Comunità politica europea a Copenaghen.

Belgio: “Sugli asset russi fatte domande, ora ci siano risposte”

"Ai leader europei ho posto delle domande e prima di andare avanti voglio delle risposte". Lo ha detto il premier belga Bart De Wever spiegando la sua posizione rispetto alla proposta della Commissione sull'uso degli asset russi per l'Ucraina. "Non sono abituato a porre veti, il Belgio è un piccolo Paese. Ma mi sembra che anche i miei colleghi ieri avessero riserve: siamo in zone inesplorate dal punto di vista legale e si ti mangi la gallinella dalle uova d'oro poi non hai più le uova", ha detto in un punto stampa a margine della Epc.

Macron: “Russia più grande minaccia strutturale per l'Europa”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha lanciato un forte monito riguardo alla crescente minaccia rappresentata dalla Russia per l'Europa. "Accanto al terrorismo, la Russia è oggi il pericolo strutturale più grande per gli europei", ha dichiarato in un'intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung. Secondo Macron, Mosca mette a rischio la sicurezza collettiva attraverso ingerenze nelle campagne elettorali, cyberattacchi, l'eliminazione di oppositori politici e l'utilizzo dei flussi migratori come strumento di pressione. Inoltre, la Russia testa regolarmente le difese aeree degli Stati europei e ha modificato la propria dottrina nucleare. Il capo dell'Eliseo ha avvertito che si sottovaluta l'impatto della disinformazione russa sull'opinione pubblica: "Si arriva perfino a diffondere storie come quella di un'invasione di cimici da letto in Francia". E ha aggiunto: "Le nostre società aperte sono vulnerabili alle guerre dell'informazione. Siamo ingenui se non riconosciamo che l''esercito segreto' di Mosca si insinua nelle nostre democrazie. È fatto di piccoli guerrieri senza volto: i bot digitali". Questi ultimi, secondo Macron, manipolano la democrazia in Francia, Germania e in tutta Europa. Il presidente ha ammesso: "Per troppo tempo abbiamo sottovalutato la Russia". Pur essendo economicamente più debole dell'Europa, con una popolazione in calo e un'industria poco innovativa, Mosca produce "molte più armi, e molto più velocemente".


"Abbiamo sottovalutato questa minaccia: oggi non esiste più un passaggio netto dalla pace alla guerra. Viviamo ormai in una condizione di confronto permanente". Alla domanda se fosse favorevole all'abbattimento di un jet russo entrato senza autorizzazione nello spazio aereo europeo, Macron ha risposto: "Secondo la dottrina dell'ambiguità strategica, nulla può essere escluso". L'obiettivo, ha concluso, è "mantenere Vladimir Putin nell'incertezza".


Starmer: “Aumentare la pressione su Putin, più aiuti a Kiev”

Sul tavolo dei leader della Comunità politica europea "c'è la questione dell'Ucraina, e come di possiamo fornire maggiore sostegno" a Kiev "e fare pressione su Putin". Lo ha detto il premier britannico, Keir Starmer, al suo arrivo al vertice della Comunità politica europea a Copenaghen.

Wsj: “Washington condividerà l’intelligence con Kiev”

Gli Stati Uniti forniranno all'Ucraina informazioni di intelligence per attacchi missilistici a lungo raggio contro le infrastrutture energetiche russe. Lo rivela il Wall Street Journal che cita funzionari americani, mentre l'amministrazione Trump valuta l'invio a Kiev di armi in grado colpire più obiettivi all'interno della Russia.


Il presidente Trump ha recentemente autorizzato le agenzie di intelligence e il Pentagono ad aiutare Kiev negli attacchi e gli Stati Uniti stanno chiedendo agli alleati della Nato di fornire un supporto simile. L'ampliamento della condivisione di informazioni di intelligence con Kiev è l'ultimo segnale che Trump sta rafforzando il sostegno all'Ucraina, mentre i suoi sforzi per far avanzare i colloqui di pace si sono arenati. E' la prima volta, affermano le fonti, che l'amministrazione Trump sostiene gli attacchi ucraini con missili a lungo raggio contro obiettivi energetici in profondità nel territorio russo.


Sebbene gli Stati Uniti abbiano a lungo supportato gli attacchi missilistici e con droni di Kiev, la condivisione di informazioni di intelligence significa che l'Ucraina sarà maggiormente in grado di colpire raffinerie, oleodotti, centrali elettriche e altre infrastrutture lontane dai suoi confini, con l'obiettivo di privare il Cremlino di entrate e petrolio per sostenere lo sforzo bellico. Gli Stati Uniti stanno anche valutando la consegna di Tomahawk e Barracuda e di altri missili di fabbricazione americana con una gittata di circa 800 chilometri.

Tusk: “Sul muro di droni è stato fatto un primo passo”

L'Ue ieri ha fatto solo un "primo passo" sul muro contro i droni, una delle iniziative proposte dalla Commissione, ma "nessuno si è opposto" apertamente all'iniziativa, anche se alcuni commenti "scettici" sono apparsi "intenzionali". Lo dice il primo ministro polacco Donald Tusk, a margine del summit dell'Epc a Copenaghen.

"Per me - afferma - sarebbe davvero importante avere decisioni più concrete, anche decisioni finanziarie, ma questo è l'inizio di questo processo. Sono soddisfatto perché nessuno si è opposto al muro contro i droni. Oggi abbiamo almeno un nome per questa iniziativa, ma sono assolutamente sicuro che questo è solo il primo passo". E aggiunge: "Alcuni commenti, alcuni interventi, opinioni scettiche sull'efficacia mi hanno fatto pensare che fossero intenzionali".

Orban ribadisce: “La violazione dei droni? Vanno abbattuti”

"L'Unione europea è formata da Stati membri. Quindi se gli Stati sono preparati, l'Europa è prepara. Quindi, abbatteteli. E' semplice. Non bisogna complicare troppo. Se arriva un drone che non è del tuo Paese, allora va abbattuto". Lo dice il premier ungherese Viktor Orban al suo arrivo al vertice della Comunità politica europea a Copenaghen, rispondendo a una domanda sui droni.

Zelensky: “Ho parlato dei missili a Trump, ora decide lui”

"Con Donald Trump abbiamo parlato di armi a lungo raggio, dei missili, e ora tutto dipende dalle sue decisioni". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky arrivando al vertice della EPC, che ringrazia Trump "per il dialogo".

Orban: “Più forti della Russia, il problema è la competitività”

La vera minaccia per l'Europa è "perdere competitività", perché "siamo più forti della Russia: abbiamo più di 400 milioni di persone, i russi sono 140 milioni". Lo dice il primo ministro ungherese Viktor Orban, a margine del summit dell'Epc a Copenaghen.

Basta guardare, prosegue usando anche i gesti, "il Pil europeo", che è molto alto, mentre quello della Russia è assai più basso. "Spendiamo complessivamente, a 27, di più nella difesa rispetto ai russi. Quindi perché abbiamo paura? Siamo più forti di loro. La domanda è se abbiamo una leadership per unirci e difendere insieme i nostri interessi: questo è quello che dovremmo fare", conclude.

Zelensky: “Pronti ad aiutare l'Europa contro i droni”

"La cosa più importante è che oggi l'Europa affronta la minaccia dei droni e l'Ucraina ha forse al più grande esperienza al mondo su questo: ovviamente non staremo da parte". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky arrivando al vertice della EPC. Zelensky inoltre ha ringraziato la Danimarca per essere stata dalla parte dell'Ucraina "fin dall'inizio" e ora Kiev sosterrà Copenaghen contro i droni.

Cpe: al via il 7° vertice a Copenaghen, Meloni lancerà alleanza contro la droga

Al via a Copenaghen al settimo vertice della Comunità Politica Europea (CPE). Alla piattaforma, nata nel 2022 per offrire ai Capi di Stato e di Governo di 47 Nazioni europee un foro di dialogo informale sui principali temi dell'agenda internazionale, partecipano per la UE il Presidente Costa e le Presidenti Metsola e von der Leyen. Presenti anche i Segretari Generali della NATO Rutte, del Consiglio d'Europa Berset e dell'OSCE Sinirlioglu.

Il Vertice, alla sua settima edizione, è stato preceduto dalla cena di gala di benvenuto ospitata alla vigilia del Vertice dai sovrani danesi, Frederik X e Mary di Danimarca. Alle 10 ci sarà la plenaria di apertura, dedicata alle sfide di sicurezza con cui si confronta l'Europa e al rafforzamento dell'Ucraina. La presidente Giorgia Meloni interverrà nella sessione di apertura. Ci saranno poi quattro tavole rotonde tematiche parallele: due dedicate ai temi della sicurezza e della resilienza, una dedicata alla sicurezza economica e una dedicata alla migrazione. La presidente Meloni parteciperà alla tavola rotonda sui temi migratori, co-presieduta dai Primi Ministri belga e britannico. E una plenaria di conclusiva durante la quale i co-presidenti delle tavole rotonde riferiranno dei principali esiti della discussione e i Leader potranno intervenire a commento.

I leader Ue oggi raggiunti a Copenaghen da una ventina di altri leader d’Europa, eccetto Russia e Bieloussia

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrerà giovedì a Copenaghen i leader di tutta Europa, compresi i leader dell'UE che cercano di consolidare il loro sostegno a Kiev a lungo termine, in un momento in cui gli Stati Uniti hanno messo in discussione il proprio. A questo disimpegno americano, dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, si aggiunge il timore di vedere la guerra protrarsi, mentre le prospettive di pace in Ucraina sembrano svanire. I capi di Stato e di governo dei 27 paesi dell'UE, già a Copenaghen ieri per un vertice europeo informale, saranno raggiunti oggi da una ventina di altri leader europei, questa volta per un vertice della Comunità politica europea (CPE). Un'iniziativa lanciata dal presidente francese Emmanuel Macron, la CPE riunisce due volte l'anno, dal 2022, i leader di quasi tutta Europa, ad eccezione di quelli di Russia e Bielorussia. Questo settimo vertice si apre in un clima molto diverso, dopo le molteplici incursioni russe nei cieli europei e il volo di misteriosi droni su Copenaghen. "Ci stanno minacciando, ci stanno mettendo alla prova e non si fermeranno", ha avvertito mercoledì sera il primo ministro danese Mette Frederiksen, riferendosi alla Russia e a queste violazioni dello spazio aereo europeo.

Zelensky parla con i leader Ue riuniti a Copenaghen

A Copenaghen proseguono le riunioni tra i leader dell'Ue, con il Consiglio europeo informale. L'Europa si attrezza per le crisi future, con la guerra ibrida che incombe. Per la padrona di casa la premier danese Mette Fredericksen l’offensiva russa è "solo all'inizio". Oggi i leader Ue parleranno con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Centrale Chernobyl ha subito un black out

La centrale nucleare di Chernobyl ha perso potenza, secondo quanto riferito dal ministero dell'Energia ucraino e riportato dall'agenzia di stampa Tass. "La centrale nucleare di Chernobyl sta subendo un blackout", ha dichiarato il ministero in un comunicato pubblicato sul proprio sito web. Secondo il comunicato, a causa di problemi di alimentazione elettrica, "il nuovo contenimento di sicurezza è rimasto senza energia". Il nuovo contenimento di sicurezza è una struttura realizzata nel 2016 per confinare i resti del reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl, distrutto durante il disastro di Chernobyl il 26 aprile 1986.

Attacco missilistico russo nell’oblast di Kharkiv, un morto e 10 feriti

Un attacco missilistico russo ha colpito il centro di Balakliia, nell'oblast di Kharkiv, nella serata di ieri, uccidendo una persona e ferendone altre 10, tra cui un bambino di 4 anni. Lo hanno riferito le autorità cittadine, secondo cui, un missile, probabilmente un Iskander-M, ha colpito un locale in una zona residenziale accanto a un condominio di cinque piani. L'esplosione ha danneggiato diverse strutture vicine, tra cui un bar, una farmacia, diversi negozi, un edificio amministrativo e diverse auto. I servizi di emergenza sono giunti sul posto per rimuovere i detriti e assistere i residenti colpiti dall'attacco.

Media: “Mosca intercetta nella notte 85 droni ucraini”

"I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 85 droni ucraini nelle regioni russe durante la notte, ha riferito il Ministero della Difesa", riporta l'agenzia di stampa russa Tass.


"I sistemi di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 85 droni ucraini ad ala fissa (UAV) durante la notte: 38 UAV sul territorio della regione di Voronezh, 13 sul territorio della Repubblica di Crimea, 11 sul territorio della regione di Belgorod, dieci sono stati abbattuti sul territorio della regione di Saratov, sette sul territorio della regione di Rostov, quattro sul territorio della regione di Volgograd e due sul territorio della regione di Penza", si legge nel rapporto.

G7, misure contro chi aumenta acquisto di petrolio russo

I ministri delle finanze del G7 hanno annunciato che adotteranno misure congiunte per aumentare la pressione sulla Russia, prendendo di mira coloro che continuano ad aumentare i loro acquisti di petrolio russo e coloro che ne facilitano l'elusione. I ministri delle finanze del G7, in una riunione virtuale, hanno inoltre dichiarato di aver concordato sull'importanza di misure commerciali, tra cui dazi e divieti di importazione ed esportazione, nel tentativo di ridurre le entrate russe a causa dell'invasione dell'Ucraina da parte di Mosca.

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