Una quindicina di droni è stata avvistata questa notte sopra l'area militare di Elsenborn, nel Belgio orientale. Lo hanno reso noto i media locali citando il ministero della Difesa che sta indagando sull'incidente. La base militare di Elsenborn copre un'area totale di 28 chilometri quadrati. Si tratta di un campo di addestramento dell'esercito con una zona di sicurezza dove si svolgono esercitazioni di tiro e vengono testati anche i droni.
Intanto un team di Kiev è a Washington questa settimana per elaborare un accordo storico con l'amministrazione di Donald Trump, che prevede la condivisione da parte di Kiev della sua tecnologia di droni collaudata in battaglia, con gli Stati Uniti in cambio di royalties o altre forme di compensazione. Lo rivela il Wall Sreet Journal
Baltici-nordici: “Mosca restituisca subito i bambini ucraini”
"La Russia e i suoi leader devono essere ritenuti responsabili della guerra di aggressione nei confronti dell'Ucraina e di tutti i crimini commessi, tra cui la deportazione di minori ucraini, i trasferimenti forzati di popolazione, la militarizzazione e la cancellazione dell'identità ucraina. La Russia deve restituire immediatamente i bambini ucraini all'Ucraina".
Lo ha detto oggi la ministra degli Esteri lettone, Baiba Braze, intervenendo alla riunione del consiglio per i Diritti umani delle Nazioni unite a nome dei Paesi baltici e nordici (Pbn). Braze ha ribadito che i Pbn continueranno con ogni mezzo a sostenere la centralità delle regole del diritto internazionale per dirimere le diatribe tra gli stati e ha invitato gli Stati rappresentati all'Onu a fare altrettanto
Repubblica Ceca, intervento della polizia all’aeroporto di Praga per la minaccia droni
La polizia della Repubblica Ceca ha fatto sapere in un post sul social X che all'aeroporto di Praga Havel sono state adottate "misure di sicurezza estese, con l'impiego di un gran numero di agenti di polizia provenienti da diversi reparti" per una "minaccia anonima e non verificata relativa all'avvicinarsi di droni". "Secondo la segnalazione da parte di una persona di lingua inglese, dovrebbe trattarsi di un numero elevato di droni", si legge nel post, "stiamo valutando la rilevanza delle informazioni e tutte le misure, compreso l'impiego di protezioni anti-drone e l'attivazione di cecchini, e le misure sono puramente preventive!".
Casa Bianca: “Prendiamo molto sul serio le provocazioni russe in Europa”
L'Amministrazione Usa prende "molto sul serio" le provocazioni russe contro gli alleati europei della Nato e la situazione viene "monitorata costantemente". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, aggiungendo che "il Consiglio per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca è in costante corrispondenza con i nostri alleati della Nato e anche il presidente parla con molti di loro".
Macron sul fotografo ucciso: “I giornalisti ci informano mettendo in pericolo la loro vita”
"Il nostro connazionale, il fotogiornalista Antoni Lallican, accompagnava l'esercito ucraino sul fronte della resistenza. Ho appreso con profonda tristezza del suo decesso, vittima di un attacco di droni russi". A scriverlo, su X, a commento della morte del fotografo francese in Ucraina, è stato il presidente francese Emmanuel Macron. "Faccio le mie condoglianze commosse alla famiglia, ai suoi cari, e a tutti i colleghi che mettendo in pericolo la loro vita ci informano e offrono una testimonianza della realtà della guerra", si legge ancora.
Fotoreporter francese ucciso in attacco con drone
Il fotoreporter francese Antoni Lallican è stato ucciso da un drone in Ucraina. Ne danno notizia le Federazioni Internazionale ed Europea dei Giornalisti (IFJ-EFJ), esprimendo le loro condoglianze alla famiglia e ai parenti di Lallican. Le Federazioni, si legge in una nota, "condannano questo crimine di guerra e chiedono alle autorità di avviare un'indagine per identificare i responsabili". È la prima volta che un giornalista viene ucciso da un drone in Ucraina. Le circostanze dell'incidente, avvenuto venerdì mattina alle 9:20, ora locale, sono ancora oggetto di inchiesta. Un giornalista ucraino, Heorgiy Ivanchenko, è rimasto ferito nello stesso attacco. Entrambi i giornalisti indossavano equipaggiamento protettivo e giubbotti antiproiettile con la scritta 'Press'. Lallican, residente a Parigi, era in missione nel Donbass per conto dell'agenzia di fotogiornalismo Hans Lucas, con sede a Carcassonne. I suoi lavori sono stati pubblicati su numerosi media, tra cui Le Monde, Le Figaro, Libération, Mediapart, Der Spiegel, Zeit, Die Welt.
Faz: “Droni su Monaco messaggio da Mosca per il Giorno dell'Unità?”
I droni avvistati sull'aeroporto di Monaco di Baviera potrebbero essere stati un "messaggio d'amore" di Mosca per il Giorno dell'Unità tedesca? A crederci sarebbe plausibile, considerando che Putin dispone di agenti anche in Germania. Lo scrive la Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz) in un articolo a firma Berthold Kohler, uno dei direttori responsabili del quotidiano tedesco. "Il Cremlino, con queste incursioni, non intende solo testare la capacità e la volontà dell'Occidente di difendersi; sa già che la difesa contro i droni è ancora insufficiente. Ma l'obiettivo di Putin è anche indebolire la determinazione europea a sostenere l'Ucraina. Se i Paesi europei devono costruire autonomamente sistemi di difesa aerea contro droni, missili e velivoli, risorse finanziarie e materiali vengono sottratte al sostegno alla difesa ucraina", scrive Faz, aggiungendo che "le provocazioni di Putin colpiscono così sia le casse che le menti degli europei. L'obiettivo è seminare paura e terrore, nella speranza che aumentino le voci interne che suggeriscono di cedere l'Ucraina al Cremlino, in nome di Stalin". "Mentre in passato il leader russo intimoriva soprattutto con minacce nucleari, oggi utilizza i droni, deridendo al contempo quella che definisce 'militarizzazione isterica' dei Paesi che minaccia e attacca. È il caso del detto 'fate attenzione al ladro mentre grida al ladro': il Cremlino continua a minacciare escalation ogni volta che l'Occidente fa qualcosa che lo danneggia", prosegue l'articolo, invitando a "non cadere nella trappola" di Putin "quando minaccia di nuovo un'escalation, perché l'Occidente potrebbe fare qualcosa che gli fa male. Questo include la consegna di armi a lungo raggio (all'Ucraina), che a quanto pare persino Trump starebbe prendendo in considerazione".
Berlino: “Espandere la cooperazione sulla difesa dai droni con Ucraina e Israele”
Secondo il ministro degli Interni tedesco, Alexander Dobrindt, la Germania amplierà la sua cooperazione con Ucraina e Israele nella difesa dai droni. All'interno della Polizia Federale verrà istituita una nuova unità che si concentrerà esclusivamente sulla futura difesa dai droni, ha affermato il politico della Csu, come riporta Ard. A questa unità saranno collegati dipartimenti di sviluppo e ricerca che lavoreranno in stretta collaborazione con partner come Israele e Ucraina. Anche il primo ministro bavarese Markus Soeder ha dichiarato alla Welt TV che l'Ucraina, sulla base della sua esperienza nella lotta difensiva contro la Russia, potrebbe fornire un prezioso aiuto nella lotta contro i droni.
Servizi Kiev: “Parubiy ucciso su ordine dei servizi segreti russi”
Il sospettato dell'omicidio dell'ex presidente della Verkhovna Rada Andriy Parubiy, ucciso in un agguato a fine agosto in pieno giorno a Leopoli, ha agito su istruzioni dei servizi segreti russi ed è stato reclutato l'anno scorso. A sostenerlo è il Servizio di sicurezza ucraino (Sbu) citato da Rbc Ucraina. Secondo quanto riferito, le forze dell'ordine hanno scoperto che oltre un anno fa il sospettato aveva iniziato a ricevere incarichi dai servizi segreti russi e a riferire sulla loro esecuzione. Inizialmente, l'uomo aveva fornito ai russi le posizioni delle Forze ucraine e aveva anche cercato di stabilire l'orario e la direzione dei treni di carburante. "Dopo aver verificato la disponibilità dell'agente a svolgere un compito più "complesso", i servizi segreti russi gli hanno ordinato di uccidere Andriy Parubiy e hanno finanziato la preparazione di questo crimine. Per eseguire l'ordine, l'assassino ha monitorato l'agenda giornaliera e gli itinerari di viaggio di Parubiy", ha specificato l'Sbu.
Polonia: schierati 2 caccia e una fregata danesi per “Sentinella dell’Est” della Nato
La Danimarca ha annunciato oggi di aver messo in stand by due caccia F-35 e la fregata Niels Juel a difesa della Polonia e del fronte est della Nato contro le minacce provenienti da Russia e Bielorussia. Secondo quanto riferiti dalle forze armate danesi, i caccia sono schierati nella della base di Skrydstrup, nella penisola meridionale dello Jutland, mentre la fregata Niels Juel, equipaggiata con radar, sensori e con un elicottero, è in navigazione nel Baltico. Il dispositivo fa parte della missione 'Sentinella dell'Est' della Nato, istituita nei giorni scorsi, dopo la violazione dello spazio aereo polacco da parte di droni russi. La durata della missione, è stato precisato, è collegata alle necessità operative.
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Zelensky: “Unità tedesca dimostra che Mosca non può dividerci”
"Nel Giorno dell'Unità tedesca rivolgo i miei più sinceri auguri ai nostri amici tedeschi." Così su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ricordando che "35 anni fa avete ispirato il mondo con la vostra lotta per la libertà, dimostrando una verità semplice e potente: nessun muro o divisione imposta da Mosca in Europa o altrove può resistere alla forza del popolo e della democrazia". Zelensky ha sottolineato che la determinazione del popolo tedesco portò alla caduta del Muro di Berlino e rese possibile l'unità del Paese: "Fu la battaglia di tutti i tedeschi - quelli dietro la Cortina di ferro e quelli nell'isola di libertà di Berlino Ovest". Il leader ucraino ha aggiunto che la riunificazione tedesca accelerò anche il cammino verso l'indipendenza dell'Ucraina e che la leadership di Berlino oggi contribuisce a difendere non solo la libertà ucraina ma quella di tutta l'Europa." Apprezziamo il sostegno della Germania e l'impegno per la nostra resistenza contro i nuovi tentativi di Mosca di dividere l'Europa. Nessuno ha il diritto di strappare via una nazione. Restiamo insieme. Restiamo uniti", ha concluso Zelensky, ringraziando il cancelliere Friedrich Merz e i cittadini dei 16 Laender tedeschi per il loro sostegno decisivo.
Il Consiglio Ue rinnova di un anno le sanzioni alle minacce ibride della Russia
Il Consiglio dell'Unione europea ha deciso di prorogare di un anno, fino al 9 ottobre 2026, le misure restrittive individuali contro i responsabili delle azioni destabilizzanti della Russia all'estero, alla luce delle continue attività ibride della Russia, comprese le manipolazioni e interferenze di informazione straniera (Fimi) contro l'Ue, i suoi Stati membri e i partner. In totale, le misure restrittive relative alle attività destabilizzanti della Russia si applicano attualmente a 47 persone fisiche e 15 entità.
I soggetti inseriti nell'elenco sono sottoposti al congelamento dei beni, e ai cittadini e alle imprese dell'Ue è vietato mettere a loro disposizione fondi, attività finanziarie o risorse economiche. Le persone fisiche sono inoltre soggette a un divieto di viaggio che impedisce loro di entrare o transitare nei territori dell'Ue. L'8 ottobre 2024, il Consiglio ha adottato un quadro di misure restrittive in risposta alle azioni destabilizzanti della Russia. Il regime sanzionatorio prende di mira coloro che partecipano ad azioni e politiche del governo della Federazione Russa che minano i valori fondamentali dell'Ue e dei suoi Stati membri, nonchè la loro sicurezza, stabilità, indipendenza e integrità. Il regime sanzionatorio prende di mira anche i responsabili di attività ibride contro paesi terzi e organizzazioni internazionali.
Nel maggio 2025, l'Ue ha ampliato l'ambito di applicazione del quadro delle misure restrittive per includere i beni materiali legati alle attività destabilizzanti della Russia, i finanziatori di tali attività e per consentire la sospensione delle licenze di trasmissione dei media russi coinvolti nella disinformazione.
Kiev: “Shutdown negli Usa? Colloqui sull’accordo sui droni vanno avanti”
"Falso. I colloqui sull'accordo sui droni tra Ucraina e Stati Uniti vanno avanti come previsto e le forniture continuano ad arrivare". E' quanto scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri di Kiev, Heorhii Tykhyi, che rilancia l'articolo del Telegraph secondo cui l'Ucraina avrebbe lanciato l'allarme per possibili ritardi nelle forniture di armamenti Usa destinati al campo di battaglia e per i colloqui sul sostegno militare americano a Kiev che sarebbero stati sospesi per lo shutdown scattato mercoledì negli Usa.
I colloqui su un possibile accordo sui droni sono in un limbo e "non vedono come possano continuare", ha detto una fonte del governo ucraino al Telegraph che, come il Wall Street Journal, ha scritto dell'arrivo martedì a Washington di una delegazione ucraina per colloqui su un accordo per la condivisione di tecnologia sui droni.
Una missione, secondo il Telegraph, per colloqui con funzionari della Casa Bianca sui quali però peserebbe l'incertezza a causa dello shutdown. Stando alla fonte del giornale, "tutti i progetti futuri sono un pò compromessi perché i funzionari del Pentagono, del Dipartimento di Stato, della Casa Bianca non si stanno incontrando e stiamo perdendo tempo a causa dello shutdown" e "altre delegazioni ucraine" che sarebbero dovute andare negli Usa "nelle prossime settimane stanno rivalutando i piani".
Appello Merz-Macron per la "rinascita delle democrazie europee"
Il presidente
francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno lanciato un appello alla "rinascita" delle democrazie europee, che, a loro dire, sono minacciate sia dall'erosione della fiducia nelle istituzioni sia da "un asse di Stati autocratici".
"Il dubbio si è insinuato sulle nostre istituzioni (...) Sembra che stia succedendo qualcosa nei nostri Paesi" che suggerisce "una degenerazione delle nostre democrazie", ha dichiarato Macron, invitato a Saarbrucken, città della Germania sud-occidentale al confine con la Francia, per il 35 anniversario della riunificazione tedesca. L'inquilino dell'Eliseo ha puntato il dito in particolare contro "le piattaforme di social media controllate da importanti imprenditori americani o grandi aziende cinesi" e che hanno "permesso l'emergere di uno spazio pubblico democratico in cui le persone sono tutte mascherate, anonime, dove la regola è che bisogna insultare gli altri se si vuole essere popolari".
Il capo di Stato francese ha invitato gli europei a "rinascere" per "ricostruire una democrazia del XXI secolo", altrimenti, secondo lui, l'Europa diventerà "tra 10 anni" "un continente, come molti altri, di teorici della cospirazione, estremisti, urla e furia". Francia e Germania stanno assistendo a un costante aumento dei partiti politici radicali nei loro confini, in particolare di estrema destra, a scapito dei partiti più moderati. "Il nostro libero stile di vita è sotto attacco, sia dall'esterno che dall'interno", ha aggiunto Merz, criticando "un asse di Stati autocratici che sta sfidando l'ordine liberale in tutto il mondo" e "sfidando apertamente le democrazie occidentali".
"Dobbiamo reimparare a difenderci" "dissuadendo i nostri avversari da ulteriori aggressioni", ha aggiunto, senza nominare la Russia. Macron ha anche chiesto che l'Europa diventi "per la prima volta una potenza militare" e metta così fine a "una forma di vassallaggio, fortunata o sfortunata, a seconda delle scelte della persona da cui dipendiamo".
Raid russo su allevamento ucraino: 13mila capi morti in rogo
Un attacco con un drone russo ha causato un incendio in un allevamento di maiali nell'Ucraina nord-orientale, uccidendo circa 13.000 animali, hanno riferito i Servizi di emergenza. Gli animali non sono stati risparmiati dai tre anni e mezzo di guerra sul suolo ucraino. Precedenti attacchi russi hanno colpito stalle e zoo. "Circa 13.000 maiali sono morti in seguito a un attacco con un drone russo in una fattoria nel villaggio di Novovodolazka" nella regione di Kharkiv (nord-est), ha dichiarato il Servizio Ucraino per le Situazioni di Emergenza, rilevando che un dipendente della fattoria è rimasto ferito. Le foto diffuse dalle autorità mostrano carcasse di maiali ammucchiate, parzialmente annerite dalle fiamme, sotto il tetto divelto della loro stalla. I maiali erano distribuiti in otto edifici in totale, per una superficie di poco più di 13.000 metri quadri e tutte le stalle sono state distrutte dall'incendio. A settembre, sette cavalli sono stati uccisi nella regione di Kiev durante un attacco russo su larga scala che ha colpito un centro ippico. Anche gli zoo ucraini sono stati danneggiati da quando la Russia ha dichiarato guerra nel febbraio 2022. A giugno, un ariete è stato ucciso allo zoo di Odessa (sud)
Macron: “Il sostegno a Kiev anche per difendere Europa dalla guerra ibrida”
"La guerra e i combattimenti in Europa si stanno attualmente sviluppando lungo vari percorsi: guerra ibrida, informazioni distorte, disinformazione, guerra con i droni. Purtroppo siamo di nuovo in un'epoca di scontri. Ecco perché è importante che siamo rimasti uniti fin dal primo giorno per affrontare la sfida posta dalla Russia, per opporre resistenza e per farlo uniti". Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo discorso in occasione delle celebrazioni per i 35 anni dell'unità tedesca a Saarbruecken. "Siamo uniti oggi e lo saremo fino alla fine, perché ciò che è in gioco in Ucraina è la sicurezza dell'Europa, l'unità dell'Europa e il rispetto della Carta delle Nazioni Unite, il rispetto del diritto internazionale. Sono le condizioni fondamentali necessarie per la pace. Ed è per questo che dobbiamo difendere la pace in Ucraina".
Mosca: “Cittadino russo fermato a Singapore su richiesta Usa”
Un cittadino russo è stato fermato oggi a Singapore su richiesta degli Stati Uniti, che ne hanno chiesto l'estradizione. Lo riferisce l'ambasciata di Mosca nel Paese asiatico, citata dall'agenzia Interfax. L’uomo, di cui non si conosce ancora il nome, è accusato secondo la rappresentanza diplomatica di avere "violato le leggi Usa contro le frodi informatiche".
Onu: “Forte condanna dell'Italia agli attacchi russi su Kiev”
L'Italia ha oggi "condannato con forza i recenti attacchi aerei russi" sulla capitale dell'Ucraina Kiev. In un intervento in occasione del Dialogo Interattivo sull'aggiornamento orale dell'Alto Commissario sull'Ucraina, nell'ambito della 60ma sessione del Consiglio Diritti Umani, il Rappresentante Permanente d'Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, Ambasciatore Vincenzo Grassi, ha inoltre denunciato "il significativo aumento delle vittime civili" nel corso dell'anno, le "segnalazioni di violazioni diffuse dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario commesse dalle Autorità russe", gli "attacchi alle infrastrutture strategiche ed energetiche".
Dopo aver riaffermato il "continuo ed incondizionato sostegno dell'Italia al popolo ucraino ed all'indipendenza, alla sovranità e all'integrità territoriale" del Paese, l'Amb. Grassi ha espresso la grave preoccupazione dell'Italia per "l'impatto devastante della guerra di aggressione della Russia su bambini" e "su altre persone particolarmente vulnerabili, come gli anziani e le persone con disabilità".
Il Rappresentante Permanente ha quindi concluso confermando l'impegno italiano "a promuovere l'accertamento delle responsabilità per i crimini internazionali e le violazioni dei diritti umani" ed il sostegno nazionale ad ogni iniziativa per "una pace giusta, duratura e globale in Ucraina, fondata sulla Carta delle Nazioni Unite e sul diritto internazionale".
Merz: “Le autocrazie ci sfidano, dobbiamo imparare a difenderci”
"Dobbiamo di nuovo imparare a difenderci. L'asse del potere nel mondo cambia. Le autocrazie ci sfidano, perciò dobbiamo essere in grado di difenderci". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, parlando alla celebrazione dei 35 anni della Riunificazione tedesca a Saarbruecken, alla presenza di Emmanuel Macron. "Noi assumiamo questa responsabilità", ha continuato. "Dobbiamo già oggi alle nostre soldatesse e ai nostri soldati gratitudine per il fatto di essere pronti a svolgere questo servizio per il nostro Paese. Vogliamo poter difendere la nostra libertà in modo che non siamo costretti a difenderla", ha concluso.
Oggi in Coreper 19esimo pacchetto delle sanzioni alla Russia
Oggi il Coreper, il Comitato dei rappresentanti permanenti dei Paesi presso l'Ue, discuterà a Bruxelles il 19esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, annunciato dalla Commissione Europea il 20 settembre scorso. Un via libera è possibile ma non è affatto scontato, secondo più fonti. Secondo una fonte, le probabilità che arrivi oggi l'ok sono al 50%. La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha detto a Copenaghen che è arrivato il momento di "aumentare la pressione" sulla Russia, perché l'economia russa, a suo dire, verserebbe in gravi difficoltà, per via degli elevati tassi di interesse, "al 17%", e per l'inflazione, "elevata in modo costante".
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere l'approvazione del 19esimo pacchetto, per aumentare la pressione economica su Mosca, la cui offensiva militare lanciata in estate è sostanzialmente fallita. Pertanto, quando verrà approvato il pacchetto, l'Ue dovrebbe vietare le importazioni di Gnl russo nei mercati europei, che avevano in parte rimpiazzato le importazioni via metanodotto, più economiche. Per von der Leyen, "è ora di chiudere il rubinetto".
Le forniture di gas sono il motivo principale per cui la Slovacchia di Robert Fico sta bloccando il 19esimo pacchetto, legando la sua opposizione al piano RePower Eu: l'Ungheria di Viktor Orban questa volta ha posto meno problemi rispetto alla vicina Bratislava. La Slovacchia, che ha un forte settore automotive (Skoda è del gruppo Volkswagen), ha forti preoccupazioni per la competitività della propria industria: essendo un Paese privo di accesso al mare, teme un aumento del prezzo delle importazioni di gas, con il conseguente rincaro dell'energia e le relative ripercussioni sulle industrie e, in ultima analisi, sull'occupazione.
Kiev: “Dalla Russia l’attacco più massiccio contro le infrastrutture del gas in Ucraina"
La Russia ha condotto nella notte "il più massiccio attacco" contro l'infrastruttura del gas ucraina "dall'inizio della guerra". Lo ha denunciato l'operatore statale di Kiev, Naftogaz, dopo che 35 missili e 60 droni sono stati lanciati contro gli impianti nell'Ucraina orientale e centrale.
Portavoce dell’Ue: “Non seguiamo i discorsi di Putin”
Alla Commissione Europea "non seguiamo con attenzione tutti i discorsi" del presidente russo Vladimir Putin, che ieri ha minacciato "risposte" dinanzi alla "crescente militarizzazione" dell'Europa. Lo dice la portavoce capo dell'esecutivo Ue Paula Pinho, rispondendo ad una domanda durante il briefing con la stampa a Bruxelles. Alla domanda di un cronista, che ha chiesto per quale motivo la Commissione non presti attenzione ai discorsi di Putin, presidente di un Paese che ha un lungo confine con l'Unione e che ha invaso l'Ucraina, la portavoce ha tagliato corto, spiegando di non avere "altri commenti" da fare sulla questione.
Ue: “I voli di droni sul Belgio dimostrano che tutta l’Unione è a rischio”
L'avvistamento di droni in Belgio "dimostra ancora una volta che l'intera Unione europea è a rischio. Siamo ovviamente consapevoli di ciò che sta accadendo nei nostri Stati membri". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per la Difesa, Thomas Regnier, nel briefing quotidiano con la stampa. "Abbiamo ovviamente scambi politici con i nostri Stati membri, ora spetta a loro svolgere le indagini. Abbiamo sempre affermato chiaramente che devono essere gli Stati membri a indagare e identificare da dove provengono questi droni e quali sono i rischi che potrebbero comportare per i Paesi membri", ha aggiunto. "Questo evidenzia ancora una volta ciò che la presidente (Ursula) von der Leyen e il commissario (Andrius) Kubilius hanno affermato anche in Danimarca, ovvero che una barriera anti-droni proteggerebbe l'intera Unione europea. E' necessario un approccio a 360 gradi, come dimostra ancora una volta il caso dei due Stati membri che sono stati presi di mira", ha precisato nominando Belgio e Germania. "Se si considerano questi due Stati membri, non si parla più di Paesi in prima linea. Non si parla più dei Paesi del fianco orientale. Si parla dell'Unione europea nel suo complesso", ha insistito
Media: “Una quindicina di droni avvistati vicino a una base militare in Belgio”
Una quindicina di droni sono stati rilevati la notte scorsa la base militare di Elsenborn, in Belgio. Lo hanno rivelato i media Vrt e Het Laatste Nieuws, mentre la difesa ha annunciato l'apertura di un'inchiesta. La base ospita un campo di addestramento dell'esercito belga, al confine con la Germania. I droni sono stati avvistati casualmente durante un test
Nicaragua riconosce la sovranità russa su cinque regioni ucraine occupate da Mosca: Kiev rompe le relazioni diplomatiche con il Nicaragua
L'Ucraina ha rotto le relazioni diplomatiche con il Nicaragua, dopo che il governo di Managua ha riconosciuto la sovranità russa su cinque regioni ucraine occupate da Mosca. Lo ha annunciato sui social media il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha.
"Questa decisione è stata presa in risposta al riconoscimento del Nicaragua della cosiddetta 'sovranita della Russia sui territori ucraini temporaneamente occupati nelle regioni di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia, Kherson e Crimea", ha spiegato. A settembre il Nicaragua, il principale alleato della Russia e della Cina in America Centrale, ha firmato accordi commerciali con le cinque regioni.
Media: “Trump ha notificato al Congresso aiuti per 51mln”
L'amministrazione Trump ha notificato al Congresso una vendita di armi all'Ucraina per 51 milioni di dollari, mentre si valuta la fornitura di missili a lungo raggio Tomahawk. Lo hanno riferito fonti del Congresso al Kyiv Post. La politica a doppio binario, è stato spiegato, dà a Kiev una spinta immediata e segnala una posizione più aggressiva della Casa Bianca dopo lo stallo degli sforzi diplomatici.
Sui Tomahawk però le posizioni di Washington sono prudenti. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato anche ieri a sollecitare Trump. Ma da Vladimir Putin è arrivato un monito: la fornitura di missili a lungo raggio comprometterebbe i rapporti tra Mosca e Washington.
Il Financial Times scrive oggi che Trump ha chiesto alle agenzie di intelligence di tenersi pronti a condividere con Kiev informazioni che potrebbero aiutare a colpire obbiettivi a lungo raggio. Ma nell'entourage del presidente c'è secondo FT chi frena, mettendo in dubbio che i Tomhawak rappresenterebbero davvero una svolta nel conflitto.
Mosca: “Attacco dei droni di Kiev contro un impianto chimico”
Droni ucraini hanno attaccato la fabbrica chimica Azot nella città di Berezniki, nella regione russa di Perm. Lo hanno riferito su Telegram il sindaco della città, Oleksiy Kazachenko, e il governatore della regione, Dmitry Makhonin. Secondo il rapporto, finora non ci sono state vittime e i servizi di emergenza sono sul posto. La città di Berezniki dista oltre 1.500 chilometri dal confine ucraino
Ripartita dalle coste francesi la nave russa della “flotta ombra”
La petroliera della flotta ombra russa "Boracay", bloccata dalla polizia marittima francese al largo di Saint-Nazaire, sulla costa atlantica, da lunedì scorso, ha ripreso stanotte la sua rotta verso il canale di Suez. Lo confermano i siti marittimi specializzati nella rotta delle navi, Marine Traffic e Vesselfinder. Il comandante della nave e il suo secondo, che erano stati fermati due giorni fa per irregolarità nella documentazione della petroliera e rifiuto di obbedire, sono stati riaccompagnati a bordo della nave, lunga 244 metri e battente bandiera del Benin. Il comandante, di nazionalità cinese, dovrà tuttavia comparire davanti al tribunale di Brest il 23 febbraio 2026
Kiev, oltre 1500 siti patrimonio culturale distrutti da inizio guerra
Al 25 settembre 2025, ben 1.599 siti del patrimonio culturale e 2.415 infrastrutture culturali in Ucraina sono stati distrutti o danneggiati a seguito dell'aggressione su vasta scala della Russia. Lo afferma il Ministero della Cultura e delle Comunicazioni Strategiche dell'Ucraina, come riportato da Ukrinform. Tra i siti del patrimonio culturale danneggiati, 149 sono di importanza nazionale, 1.300 di importanza locale e 150 sono monumenti di recente identificazione. Danni sono stati registrati in 18 regioni e a Kiev. Le perdite maggiori sono state subite nella regione di Kharkiv (341 siti), nella regione di Kherson (293), nella regione di Odessa (182), nella regione di Donetsk (173) e nella città e nella regione di Kiev (154). Tra questi figurano 1.175 centri e circoli culturali, 848 biblioteche, 184 istituti di educazione artistica, 133 musei e gallerie, 50 teatri, cinema e filarmoniche, nove riserve naturali, 11 parchi e zoo, quattro circhi e uno studio cinematografico a Kiev.
Aeroporto di Monaco riaperto
L'aeroporto di Monaco di Baviera ha riaperto dopo una chiusura temporanea a causa dell'avvistamento di droni. Lo riferisce Reuters.
Droni sospetti, chiuso aeroporto Monaco di Baviera
L'aeroporto di Monaco di Baviera è stato costretto a chiudere temporaneamente ieri sera dopo una serie di avvistamenti di droni. Lo hanno riferito funzionari aeroportuali. Un totale di 17 voli sono stati sospesi poco dopo le 22:00, per un totale di quasi 3.000 passeggeri coinvolti, riferisce la Cnn. Inoltre, 15 voli in arrivo sono stati fatti atterrare a Stoccarda, Norimberga e Francoforte, e a Vienna, nella vicina Austria.
Turchia, continueremo ad acquistare il gas dalla Russia
La Turchia continuerà ad acquistare gas da tutti i fornitori disponibili, compresa la Russia: lo ha dichiarato ieri sera il ministro dell'Energia e delle Risorse naturali turco Alparslan Bayraktar. "Non possiamo dire ai nostri cittadini 'abbiamo finito il gas' - ha detto Bayraktar all'emittente locale Cnn Turk -. L'inverno si avvicina. Per un approvvigionamento ininterrotto dobbiamo garantire l'accesso alle risorse senza discriminazioni. Abbiamo accordi con la Russia. E dobbiamo ottenere quanto più gas possibile sia da questa che da Azerbaigian e Turkmenistan". Allo stesso tempo il ministro ha aggiunto che la Turchia intende anche aumentare la propria produzione: il Paese si è posto l'obiettivo di fornire autonomamente gas a 16 milioni di famiglie attraverso entro il 2028.