✕

Gli attivisti della Flotilla nel carcere di Ketziot, i legali denunciano: “Abusi fisici e verbali”

Ascolta l'audio

La notizia confermata da fonti diplomatiche europee: provati anche dal caldo nella struttura in mezzo al deserto del Negev. La maggior parte di loro accetta l’espulsione
2 minuti di lettura

Nitzana (Sud di Israele) - Maltrattamenti e mancanza di cibo e acqua. È quello che alcuni degli attivisti della Flotilla hanno denunciato agli avvocati che sono riusciti a vederli la notte scorsa: lo racconta Suhad Bishara, uno dei legali dell'ong Adalah incaricata di seguire gli attivisti, incontrata alle porte del carcere di Ktziot dove i fermati sono stati portati a gruppi nella notte e nelle prime ora della mattinata. Bishara e i colleghi denunciano che per tutta la prima parte del giorno le udienze si sono svolte senza assistenza legale.

I primi colloqui fra legali e attivisti sono avvenuti ieri notte. "Ci hanno parlato di abusi verbali e fisici al momento di scendere dalle navi" dice l'avvocatessa. "Racconteranno loro quando potranno". Gli attivisti "sono di buon umore ma provati dalle due notti insonni e dal caldo". Una notizia confermata da alcuni diplomatici europei usciti dal carcere che (a condizione di mantenere l'anonimato) hanno parlato di persone esauste per il caldo. …

Nitzana (Sud di Israele) - Maltrattamenti e mancanza di cibo e acqua. È quello che alcuni degli attivisti della Flotilla hanno denunciato agli avvocati che sono riusciti a vederli la notte scorsa: lo racconta Suhad Bishara, uno dei legali dell'ong Adalah incaricata di seguire gli attivisti, incontrata alle porte del carcere di Ktziot dove i fermati sono stati portati a gruppi nella notte e nelle prime ora della mattinata. Bishara e i colleghi denunciano che per tutta la prima parte del giorno le udienze si sono svolte senza assistenza legale.

I primi colloqui fra legali e attivisti sono avvenuti ieri notte. "Ci hanno parlato di abusi verbali e fisici al momento di scendere dalle navi" dice l'avvocatessa. "Racconteranno loro quando potranno". Gli attivisti "sono di buon umore ma provati dalle due notti insonni e dal caldo". Una notizia confermata da alcuni diplomatici europei usciti dal carcere che (a condizione di mantenere l'anonimato) hanno parlato di persone esauste per il caldo. Nella struttura ci sono anche i diplomatici italiani incaricati di dare assistenza ai fermati.

Ktziot è un carcere di massima sicurezza nel mezzo del deserto del Negev, a pochi chilometri dal confine con l'Egitto. Nell'area oggi le temperature sono oltre i 30 gradi. Il carcere sarebbe stato scelto – riporta l’agenzia Reuters – non perché si voleva rendere la detenzione particolarmente dura, ma perché era l’unico in grado di ospitare centinaia di persone tutte insieme nell’area del Sud di Israele.

Poco dovrebbe accadere nelle prossime ore riguardo al procedimento a cui saranno sottoposti: i giudici e gli avvocati stanno lavorando ma fino a domenica mattina il Paese resterà bloccato quindi anche ci accetta ora l'espulsione immediata – come hanno fatto i parlamentari che stamani sono stati rilasciati – resterà bloccato fino alla ripresa dei voli. Quelli che la contesteranno (una minoranza, pare) saranno sottoposti a processo con l’accusa di “ingresso illegale nello Stato di Israele”.

Ieri sera, nel porto di Ashdod si è recato il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir che ha apostrofato gli attivisti seduti a terra gridando contro di loro più volte la parola “terroristi” e poi salendo su una delle barche arrivate ieri al porto di Ashdod. Una scena forte, che dà il polso di come una parte di Israele vede queste persone, considerando la loro azione come un supporto ad Hamas.

In una nota alla stampa, l’ong Adalah, ha reso noto che il trattamento dovrebbe essere lo stesso per chi – come Greta Thunberg – è già stato arrestato per lo stesso reato. Ma il timore è che possa passare la linea di Ben Gvir, che ha chiesto per chi è già stato fermato una volta un trattamento diverso. "Ci sono serie preoccupazioni che gli attivisti possano essere trattati in modo più duro rispetto alle precedenti missioni della flottiglia", spiega l'organizzazione

Leggi i commenti