Un doppio assalto con la tecnica del terrorismo — una prima esplosione, poi una seconda mentre i soccorsi assistono i feriti — fa calare il sipario sulla speranza che almeno i treni passeggeri siano preservati dalla follia della guerra in Ucraina. Due droni Shahed russi hanno colpito ieri due convogli fermi alla stazione di Shostka, nella regione di Sumy, uccidendo un passeggero e ferendone una trentina tra cui «un controllore del treno pendolare e tre bambini», dice Ukrzaliznytsia. La procura distrettuale indaga per “crimini di guerra”.
L’attacco è iniziato alle 11,50 mentre il treno Tereshchenskaya-Novgorod-Seversky era in stazione. Il vice primo ministro Oleksiy Kuleba dice che un drone ha colpito la locomotiva del convoglio carico di pendolari: «Quando è iniziata l’evacuazione, i russi hanno attaccato di nuovo colpendo la locomotiva del treno Shostka-Kiev» mentre accoglieva i passeggeri in partenza. L’ultimo raid è stato ripreso da un video: mostra la picchiata del drone, chiaramente intenzionale, sull’obiettivo. È un «attacco mirato», dice il presidente Volodymyr Zelensky, i russi «non potevano ignorare che stavano colpendo civili». «Barbarie russa», osserva la presidente della Commissione eurpea Ursula von der Leyen denunciando «scene scioccanti alla stazione» e biasimando «la sconsiderata, continua volontà della Russia di prendere di mira i civili».
Gli attacchi sono continuati con diverse esplosioni nei dintorni: secondo la procura, un drone ha colpito «un peschereccio in un lago» uccidendo un 63enne. Shostka e il suo distretto sono rimasti al buio, riferisce Sumioblenergo. La città è un capoluogo provinciale nel nordovest della regione di Sumy, molto vicino alla regione di Chernihiv e abbastanza distante dalla zona più calda del fronte aperto dalla controinvasione dei russi che avevano liberato le terre conquistate da Kiev nella regione di Kursk.
La Russia, da lì, è a una cinquantina di chilometri. A Shostka vivevano 70mila persone prima dell’invasione, è una zona industriale con produzione rilevante nel settore farmaceutico e alimentare. Ma è anche zona sensibile per l’industria militare: ospita la Zirka, una fabbrica di polvere da sparo, e un importante impianto chimico. Ma se l’attacco all’energia e alle fabbriche è una costante di questa guerra, l’aggressione ai treni passeggeri è una drammatica deriva delle ultime settimane, salvo il precedente terribile della strage alla stazione di Kramatorsk all’inizio dell’aprile 2022.
Bombardata la stazione di Kramatorsk (Donetsk): strage di civili in fuga
Nei giorni scorsi la Russia ha attaccato infrastrutture ferroviarie nella regione di Chernihiv, sulla linea Nizhyn. Per tre anni e mezzo i treni sono stati il modo più sicuro per viaggiare, in Ucraina: probabilmente i comandi russi non avevano indicazioni né autorizzazioni per un simile obiettivo. Ora sembrano averle ricevute.