Si è diretto nelle acque internazionali di fronte a Gaza, lontano dalla zona del blocco navale israeliano. Poi con calma ha cominciato a seguire una traiettoria estremamente particolare: ha disegnato nel cielo una mezzaluna e una stella. La bandiera turca, ma anche il simbolo dell’islam riconosciuto da molti musulmani.
A compiere questa operazione, a metà strada tra la beffa e la provocazione, è stato un drone Bayraktar Akinci dell’aviazione militare di Ankara. Da giorni i ricognitori senza pilota turchi pattugliano la zona di mare tra Cipro e Gaza, sorvegliando i movimenti della seconda flotilla di aiuti umanitari come deterrente contro le azioni israeliane.
Questo pomeriggio, subito dopo le 17 italiane, il drone è uscito dalla normale rotta e ha iniziato a compiere una serie di evoluzioni, durate alcuni minuti: il risultato - visibile sui siti di monitoraggio come Flightradar24 - è la mezzaluna con la stella, antica effige della città di Costantinopoli poi adottata dall’imp…
Si è diretto nelle acque internazionali di fronte a Gaza, lontano dalla zona del blocco navale israeliano. Poi con calma ha cominciato a seguire una traiettoria estremamente particolare: ha disegnato nel cielo una mezzaluna e una stella. La bandiera turca, ma anche il simbolo dell’islam riconosciuto da molti musulmani.
A compiere questa operazione, a metà strada tra la beffa e la provocazione, è stato un drone Bayraktar Akinci dell’aviazione militare di Ankara. Da giorni i ricognitori senza pilota turchi pattugliano la zona di mare tra Cipro e Gaza, sorvegliando i movimenti della seconda flotilla di aiuti umanitari come deterrente contro le azioni israeliane.
Questo pomeriggio, subito dopo le 17 italiane, il drone è uscito dalla normale rotta e ha iniziato a compiere una serie di evoluzioni, durate alcuni minuti: il risultato - visibile sui siti di monitoraggio come Flightradar24 - è la mezzaluna con la stella, antica effige della città di Costantinopoli poi adottata dall’impero ottomano. Il velivolo senza pilota è molto grande: è lungo dodici metri e ha un’apertura alare di venti. Viene prodotto dall’azienda creata dal genero di Erdogan, Selciuk Bayraktar, ed è considerato come l’emblema dell’evoluzione tecnologica di Ankara: il manifesto dell’ambizione neo-ottomana.
La manovra è stata subito presentata dal canale televisivo turco della Cnn e subito rilanciata da decine di account social, tra cui Itamilradar: un gesto di solidarietà alla popolazione palestinese dopo l’annuncio della tregua. Ma anche una sfida a Israele, che ha rapporti sempre più tesi con Ankara.