“Se fermi la guerra a Gaza, ora ferma anche Mosca”. E’ l’esortazione del presidente ucraino Zelensky dopo la telefonata con il leader americano Trump. “È stato un buon colloquio, molto produttivo, abbiamo discusso di difesa aerea”- ha proseguito. Secondo il sito Axios sostiene che i due presidenti hanno parlato anche dei missili Tomahawk. Nella notte i raid di Mosca hanno colpito centrali e altre infrastrutture elettriche nella regione meridionale ucraina di Odessa, lasciando al buio 44 insediamenti della regione.
Ucraina: russi colpiscono area chiesa Kostyantynivka, 2 morti
La Russia ha effettuato un attacco aereo sull'area di una chiesa ortodossa ucraina a Kostyantynivka, uccidendo due persone e ferendone altre quattro. Lo afferma il Capo dell'amministrazione militare della città di Konstantinovka, Serhiy Gorbunov. L'esplosione è avvenuta nell'area della chiesa di Job Pochaivskyi. I feriti sono stati prontamente trasportati dagli agenti di polizia all'ospedale di Druzhkivka per assistenza medica. L'esplosione ha danneggiato la facciata della chiesa di Giobbe di Pochaiv dell'eparchia di Horlivka della Chiesa ortodossa ucraina.
Media: Zelensky e Trump hanno parlato dei missili Tomahawk
I presidenti Volodymyr Zelensky e Donald Trump hanno discusso oggi, durante le loro telefonata, della possibilita' che l'Ucraina ottenga i missili a lungo raggio Tomahawk che ha chiesto agli Stati Uniti. Lo ha riferito Axios. La conversazione e' durata circa 30 minuti e alla fine Zelensky ha riferito che si è discusso anche del rafforzamento della difesa aerea Ucraina. Già lunedì scorso Trump aveva assicurato di aver preso una decisione sulla fornitura di Tomahawak, ma aveva chiarito che avrebbe prima voluto capire da Kiev che uso ne avrebbe fatto. La Russia, dal canto suo, ha ostentato sicurezza dicendo che gli ordigni non cambierebbero le sorti della guerra, ma rappresenterebbero un'escalation che pregiudicherebbe il ritrovato buon clima con gli Usa.
Zelensky a Trump: “Se fermi la guerra a Gaza, puoi fermare anche Mosca”
"Ho parlato con il presidente Trump. Una buona conversazione, molto produttiva. Mi sono congratulato per il successo e l'accordo per il Medio Oriente che ha effettivamente ottenuto, ed è un risultato forte. E se si riesce a fermare la guerra in quella regione, sicuramente altre guerre possono essere fermate, compresa questa guerra russa". Così il presidente ucraino Voldymyr Zelensky su Telegram. "Ho informato Trump degli attacchi russi alla nostra energia. Grato per la disponibilità a sostenerci. Abbiamo discusso le possibilità di rafforzare la nostra difesa aerea e gli accordi al riguardo. Ci sono buone opzioni".
Zelensky: “Molto produttivo il colloquio con Trump”
Il leader ucraino Zelensky ha definito “molto produttivo” il colloquio telefonico con il presidente americano Donald Trump.
Zelensky: “Con Trump abbiamo discusso di difesa aerea”
“Con il presidente Trump abbiamo discusso di difesa aerea”. Lo ha detto il leader ucraino Volodymyr Zelensky dopo il colloquio telefonico con il tycoon.
Media: in corso telefonata Trump-Zelensky
Il presidente americano Donal Trump è impegnato in questi momenti in una telefonata con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferisce Axios citando fonti ucraine.
Russia: forniture di gas alla Serbia solo fino all’inizio del nuovo anno
La Russia ha offerto alla Serbia il rinnovo del contratto sulle forniture di gas solo fino all'inizio del nuovo anno. Lo ha detto oggi il presidente serbo, Aleksandar Vucic, parlando di "notizia molto deludente", dal momento che si aspettava sul gas un contratto a lungo termine. "Da Mosca o San Pietroburgo è giunta la notizia che ci hanno offerto un contratto sul gas fino al nuovo anno. Io ho detto che per noi si tratta di una notizia molto deludente poichè ci aspettavamo di concludere entro maggio un contratto a lungo termine per tre anni", ha detto Vucic all'emittente tv Informer. "Siamo sempre stati un partner affidabile e leale, desiderosi di mantenere rapporti amichevoli e di partenariato". Lo scorso maggio a Mosca, Vucic ha aggiunto di aver parlato con il presidente Vladimir Putin, concordando con lui di concludere un nuovo accordo nel giro di uno o due mesi. "A settembre ho nuovamente incontrato il presidente Putin (a Pechino, ndr) e gli ho detto: 'Dipende tutto da voi, accetteremo la vostra decisione, vi chiedo solo di definire l'accordo'. Ora ci hanno detto che l'accordo sarà solo fino al nuovo anno. Perché fino al nuovo anno?", si è chiesto Vucic, avanzando l'ipotesi che la parte russa abbia il timore di una possibile nazionalizzazione del gruppo petrolifero serbo Nis, sottoposto a sanzioni dagli Usa per la maggioranza di proprietà detenuta dal colosso energetico russo Gazprom. "E per me si tratta di un pessimo messaggio", ha osservato Vucic, ribandendo che la Serbia non intende procedere con la nazionalizzazione di Nis. Da parte sua, la ministra serba dell'Energia, Dubravka Djedovic Handanovic, ha detto oggi che sulle sanzioni americane alla Nis, per lunedì è in programma un incontro a Belgrado fra il presidente Vucic e il presidente di Gazpromnjeft, Aleksandr Djukov, e che in quella occasione si conoscerà la posizione russa riguardo alla situazione del gruppo petrolifero serbo sottoposto a sanzioni.
Media: raid russo in raffinerua du Chuhuiv, tra le vittime anche alcuni inglesi
Ci sarebbero anche britannici tra le vittime di un attacco russo su una raffineria di Chuhuiv, nella regione di Kharkiv. Lo ha riferito all'agenzia Ria Novosti un responsabile della citta' di Mykolaiv, Sergei Lebedev. "Tra i morti e i feriti ci sono britannici, trasportati in elicottero a Kharkov, e ufficiali dello Stato maggiore delle forze armate ucraine", ha detto.
Mosca: colpiti obiettivi militari di infrastrutture energetiche
Le infrastrutture energetiche e le reti di trasporto ucraine colpite nelle ultime ore dalle forze russe erano obbiettivi militari. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo. "Aerei tattici, droni da combattimento, missili e artiglieria hanno inflitto danni alle strutture delle infrastrutture di trasporto e carburante ed energia utilizzate negli interessi delle forze armate ucraine e ai siti per lo stoccaggio di armi e dotazioni militare", ha dichiarato il ministero in un comunicato.
Nel mirino di Mosca sono finite nelle ultime 24 ore posizioni dell'esercito ucraino in 148 aree, si legge ancora.
Kiev: ripristinata corrente sulla riva sinistra della capitale'
L'elettricità è stata ripristinata sulla riva sinistra del fiume Dnipro nella capitale ucraina Kiev, dopo il massiccio attacco russo nella notte tra giovedì e ieri.
Dtek, la più grande compagnia energetica privata in Ucraina, citata dall'Ukrainska Pravda, fa sapere: "A Kiev la riva sinistra è tornata ad avere elettricità dopo gli attacchi. Continueremo a lavorare finché ogni famiglia non avrà di nuovo l'elettricità. Grazie per la pazienza, la comprensione e il forte supporto." Le centrali termoelettriche di proprietà di Dtek erano state gravemente danneggiate nell'attacco.
Alle 19 di ieri, fa sapere l'Ukrainska Pravda, era stato già ripristinato l'approvvigionamento idrico in tutti i quartieri di Kiev, dopo i danni provocati nell'attacco.
Kiev: raid russi su centrali, blackout in regione Odessa
Raid notturni russi con droni hanno colpito durante la notte centrali e altre infrastrutture elettriche nella regione meridionale ucraina di Odessa, lasciando al buio 44 insediamenti della regione. Lo scrivono i servizi di emergenza citati dall'Ukrainska Pravda. Gli attacchi hanno causato incendi in un impianto energetico e in un complesso alberghiero e di ristorazione di tre piani a Odessa. Il Servizio di Emergenza ha tratto in salvo due persone, mentre una donna di 47 anni è rimasta ferita.
Kiev: raid russi nella notte, 2 morti e abbattuti 54 droni su 78
Almeno due persone sono rimaste uccise in Ucraina, nella regione settentrionale di Chernihiv, in attacchi di droni russi durante la scorsa notte. Le forze di difesa ucraine affermano di aver abbattuto 54 droni, 40 dei quali erano di tipo Shahed, su un totale di 78 lanciati dai russi. Almeno 21 droni sono però andati a segno, colpendo sei località. Lo scrive l'aeronautica militare di Kiev su Telegram, citata da Ukrinform. Ieri sera, un drone russo ha colpito il veicolo di un elettricista nella comunità di Semenivka, nella regione di Chernihiv, uccidendo due persone, scrive Ukrinform.
Ripristinata la corrente per 800mila residenti di Kiev dopo gli attacchi russi
L'energia elettrica è stata ripristinata per oltre 800mila residenti a Kiev, dopo i pesanti attacchi russi di ieri alla rete ucraina, che avevano causato un blackout in gran parte del Paese. Dtek, la più grande compagnia energetica privata ucraina, ha dichiarato che "i lavori principali per ripristinare l'alimentazione elettrica" erano stati completati, ma che alcune interruzioni localizzate stavano ancora interessando la capitale ucraina a seguito dei "massicci" attacchi russi di venerdì. Nelle prime ore di ieri, attacchi russi con droni e missili hanno ferito almeno 20 persone a Kiev, danneggiato edifici residenziali e causato blackout in diverse zone dell'Ucraina. La premier Yulia Svyrydenko li ha definiti come "uno dei più grandi attacchi concentrati" contro le infrastrutture energetiche ucraine. Il ministero della Difesa russo ha fatto sapere che avevano preso di mira impianti energetici che rifornivano l'esercito ucraino senza fornire dettagli su tali impianti, ma ha affermato che le forze russe hanno utilizzato missili ipersonici Kinzhal e droni d'attacco contro di essi
Difesa Russia: “Intercettati nella notte 42 droni ucraini”
I sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto e intercettato 42 droni ucraini nelle regioni durante la notte, ha fatto sapere il ministero della Difesa russo, riportato dalla Tass. "Nella notte scorsa, dalle 23 (ora di Mosca) del 10 ottobre alle 07 (ora di Mosca) dell'11 ottobre, 42 droni ucraini sono stati intercettati e distrutti dai sistemi di difesa aerea in servizio: 19 droni sul territorio della regione di Volgograd, 15 droni sul territorio della regione di Rostov, tre droni sul territorio della regione di Ul'janovsk, due droni sui territori della regione di Voronezh e della Repubblica del Bashkortostan e un droni sul territorio della regione di Saratov", si legge in una nota.
Kiev: “Abbiamo respinto assalto russo nel Donetsk”
Le forze di difesa ucraine hanno respinto un massiccio assalto russo nella direzione di Ocheretynskyi a Volodymyrivka, nella regione di Donetsk. E' quanto scrive la Ukrainska Pravda, citando fonti militari. E' accaduto nella notte tra giovedì e venerdì. I russi avrebbero lanciato l'attacco con 35 unità di mezzi corazzati pesanti. Secondo quanto riferito dai militari, l'obiettivo del nemico era la conquista del villaggio di Shakove.
Medvedev: “Sacrificio soldati nordcoreani prova fiducia Mosca-Pyongyang”
Il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo Dmitrij Medvedev ha detto al leader nordcoreano Kim Jong Un che il sacrificio dei soldati nordcoreani a Kursk ha provato la relazione di fiducia tra Russia e Corea del Nord.
Melania Trump: “Stabilito canale di comunicazione con Putin sui bambini ucraini”
Melania Trump parla alla Casa Bianca dei bambini ucraini
La First Lady degli Stati Uniti, Melania Trump, ha annunciato venerdì di aver ottenuto la liberazione di bambini ucraini rapiti dalla Russia dopo aver stabilito un “canale di comunicazione” con il presidente russo Vladimir Putin. In una rara dichiarazione pubblica alla Casa Bianca, ha riferito di contatti diplomatici riservati con il leader del Cremlino, successivi al vertice tenuto in agosto in Alaska tra Putin e suo marito, il presidente Donald Trump.