GERUSALEMME – La mattina dopo la grande esplosione, ai piloti americani Hiroshima apparve piatta, quasi levigata, come se un’enorme mano avesse premuto dall’alto. «Nessuna ombra verticale restava, tranne quella di poche costruzioni di cemento», scriveva il reporter americano John Hersey, che aveva raccolto i dispacci inviati dagli equipaggi dei aerei di ricognizione. La mattina dopo la tregua, an…