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Attacco russo su convoglio Onu in Ucraina, un italiano tra i sopravvissuti

(afp)

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Attesa per la visita di Zelensky a Washington. Trump: “Noi abbiamo molti Tomahawk, il Cremlino mi ha deluso”
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Nemmeno l’Onu ha un salvacondotto nella guerra in Ucraina: un convoglio di aiuti in una missione congiunta di varie agenzie delle Nazioni unite come il World food programme (Wfp) e il Coordinamento affari umanitari (Ocha), distribuiti dopo aver avvertito entrambe le parti, è stato attaccato ieri mattina a Bilozerka. È una cittadina martoriata dall’artiglieria russa lungo l’estuario del Dnipro, alle porte di Kherson, con settemila residenti che dipendono da aiuti sporadici in condizioni di sicurezza molto difficili: i russi appostati sull’altro lato del fiume la aggrediscono quotidianamente con artiglieria e droni. Due dei quattro camion dell’Onu visibilmente marchiati e carichi «di kit sanitari, medicinali e materiali per ripristinare case e proteggere finestre» sono stati ripetutamente colpiti e distrutti dal fuoco. Il personale Onu e gli autisti si sono messi in salvo con i blindati di accompagnamento: non ci sono feriti.

Il convoglio era guidato sul campo dall’italiano Andrea De Do…

Nemmeno l’Onu ha un salvacondotto nella guerra in Ucraina: un convoglio di aiuti in una missione congiunta di varie agenzie delle Nazioni unite come il World food programme (Wfp) e il Coordinamento affari umanitari (Ocha), distribuiti dopo aver avvertito entrambe le parti, è stato attaccato ieri mattina a Bilozerka. È una cittadina martoriata dall’artiglieria russa lungo l’estuario del Dnipro, alle porte di Kherson, con settemila residenti che dipendono da aiuti sporadici in condizioni di sicurezza molto difficili: i russi appostati sull’altro lato del fiume la aggrediscono quotidianamente con artiglieria e droni. Due dei quattro camion dell’Onu visibilmente marchiati e carichi «di kit sanitari, medicinali e materiali per ripristinare case e proteggere finestre» sono stati ripetutamente colpiti e distrutti dal fuoco. Il personale Onu e gli autisti si sono messi in salvo con i blindati di accompagnamento: non ci sono feriti.

Il convoglio era guidato sul campo dall’italiano Andrea De Domenico: rientrato a dicembre dalla Palestina, è il capo dell’Ocha in Ucraina. «Condanno con forza l’attacco russo al convoglio — dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani — gli attacchi su civili, ospedali e ora su operatori umanitari sono inaccettabili. La Russia deve cessare la violenza e agire da attore responsabile». «Gli operatori umanitari sono protetti dal diritto internazionale e non devono mai essere attaccati», dice il coordinatore umanitario Onu, Matthias Schmale. Per il governatore di Kherson, Oleksandr Prokudin, è un atto deliberato di «terrorismo».

Per i civili ucraini la vita è sempre più dura, e il freddo in arrivo combinato con l’effetto degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche ucraine è una drammatica aggravante. Ukrenergo ha annunciato ieri nuove interruzioni di corrente in almeno otto regioni per la crisi «causata dai precedenti attacchi russi».

E neppure la partita diplomatica è promettente. Se il Cremlino «accoglie con favore» l’annuncio di Trump di volersi concentrare sui negoziati per chiudere la guerra in Ucraina dopo quella in Medio Oriente, la replica del presidente Usa è una minaccia: «Abbiamo tanti Tomahawk», ha detto ieri ricordando l’incontro previsto venerdì con Zelensky, che pone al primo punto la fornitura dei missili: «Sono molto deluso, Vladimir e io avevamo una relazione molto buona, probabilmente l’abbiamo ancora. Non capisco perché continui questa guerra».

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