Forte di sondaggi che lo danno saldo al comando nonostante i due anni di guerra e le centinaia di migliaia di persone che hanno manifestato contro di lui – se si votasse oggi il suo partito, il Likud, avrebbe 27 seggi contro i 26 del rivale Naftali Bennett – Benjamin Netanyahu mette i suoi paletti sul futuro di Gaza. O almeno, li mette a voce, per tacitare quella parte del Paese infastidita dallo…