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In Russia ad Halloween spaventano i divieti: “È una festa demoniaca”

(afp)

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Dopo che la Corte Suprema ha vietato il presunto “movimento internazionale satanista”, funzionari e attivisti vogliono mettere al bando la festa che viola i “valori tradizionali russi” e “arreca danni alla psiche dei giovani”. E chi viola gli avvertimenti viene denunciato
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Oramai, ad Halloween, in Russia, spaventano più i divieti che i costumi di demoni e spiritelli. Neppure la capitale si salva più. A tutti gli studenti della Facoltà di Giornalismo dell’Università Statale di Mosca è stato recapitato lo stesso avvertimento: vietato introdurre “qualsiasi oggetto associato ad Halloween” all’interno dell’ateneo, pena il richiamo formale.

Fuori dalla capitale è andata anche peggio. Diverse regioni, da Rostov sul mar Nero alla Buriazia nell’Estremo Oriente Russo, hanno raccomandato a tutte le scuole di annullare qualsiasi festeggiamento il 31 ottobre perché contrario ai “valori tradizionali russi” e “dannoso per la psiche degli studenti”. Mentre a Ekaterinburg chi ha ignorato gli avvertimenti è stato segnalato ai servizi segreti.

La messa al bando del “movimento satanista”

La crociata delle autorità russe contro la festa mefistofelica che cade il 31 ottobre non è nuova. Già da tempo funzionari e attivisti hanno scomunicato l’appuntamento con zombie e streghe…

Oramai, ad Halloween, in Russia, spaventano più i divieti che i costumi di demoni e spiritelli. Neppure la capitale si salva più. A tutti gli studenti della Facoltà di Giornalismo dell’Università Statale di Mosca è stato recapitato lo stesso avvertimento: vietato introdurre “qualsiasi oggetto associato ad Halloween” all’interno dell’ateneo, pena il richiamo formale.

Fuori dalla capitale è andata anche peggio. Diverse regioni, da Rostov sul mar Nero alla Buriazia nell’Estremo Oriente Russo, hanno raccomandato a tutte le scuole di annullare qualsiasi festeggiamento il 31 ottobre perché contrario ai “valori tradizionali russi” e “dannoso per la psiche degli studenti”. Mentre a Ekaterinburg chi ha ignorato gli avvertimenti è stato segnalato ai servizi segreti.

La messa al bando del “movimento satanista”

La crociata delle autorità russe contro la festa mefistofelica che cade il 31 ottobre non è nuova. Già da tempo funzionari e attivisti hanno scomunicato l’appuntamento con zombie e streghe importato dal malefico “mondo anglosassone” o “Occidente collettivo”. Ma quest’anno chi ha organizzato o preso parte a eventi a tema ha rischiato persino di essere denunciato.

Non è uno “scherzetto”. Lo scorso luglio la Corte Suprema russa ha dichiarato estremista il “Movimento internazionale del satanismo” mettendolo al bando. Il presunto movimento non esiste, ma il diavolo, si sa, sta nei dettagli e i tutori della morale russa hanno sfruttato il divieto per cercare di dichiarare fuorilegge anche la controversa ricorrenza di Halloween.

Dai veti alle denunce

«Questa festività non ha radici nelle nostre tradizioni e distoglie i bambini e gli adolescenti dai valori spirituali», ha affermato la Camera pubblica della Buriazia in una nota sostenendo che i genitori non vogliono che i loro figli si travestano da «streghe, cadaveri, scheletri, vampiri, fantasmi, zombie o mostri».

Il Circondario autonomo della Chanty-Mansia-Jugra, Siberia occidentale, ha abolito ogni festeggiamento di Halloween dopo che il metropolita locale l’ha dichiarata una festa “demoniaca”. Mentre a Ekaterinburg l’ex combattente in Ucraina e leader del movimento locale “Causa comune”, Aleksej Maljonkin, non si è limitato a definire Halloween «un’imitazione indesiderabile delle tradizioni occidentali» che causa problemi di salute mentale, ma insieme ad alcuni «genitori» ha presentato una pila di denunce alle forze dell’ordine.

Gli allarmi degli psicologi

Le maestre di una scuola materna nella Chakassia hanno dovuto rimuovere scheletri e bambole con cui avevano addobbato l’ingresso dopo che le loro decorazioni erano state messe all’indice da zelanti genitori e media locali. «Questa non è una festa. È una mostruosità. Un gioco perverso con la morte e la violenza», ha commentato il consigliere comunale di Krasnojarsk Semion Senderskij. Posizione condivisa dalla psicoterapeuta Natalia Birina che ha messo in guardia dai “gravi traumi psicologici” che questa festa potrebbe arrecare ai bambini.

A scanso di equivoci, il deputato della regione di Brjansk Mikhail Ivanov, a capo del movimento Russia Ortodossa, ha chiesto che la festa di Halloween venga riconosciuta come propaganda del satanismo: «Entrambi i fenomeni promuovono l’occultismo e negano i valori morali fondamentali su cui è fondato da secoli il nostro Paese. Il nostro obiettivo è creare barriere legali alla promozione aggressiva di ideologie aliene mascherate da intrattenimento innocuo». La sua richiesta, però. finora è stata raccolta soltanto dal deputato conservatore Vitalij Milonov che bersaglia le celebrazioni del 31 ottobre già dal 2015.

Via libera alle zucche, no alle stelle a cinque punte

Al momento, ha spiegato Parlamentskaja gazeta, Halloween non è vietato di per sé ma, visto che il diavolo dove non ci può mettere il capo ci mette la coda, lo stesso organo ufficiale della Duma, la Camera bassa del Parlamento russo, ha pubblicato una sorta di vademecum su quali costumi indossare e quali simboli invece evitare se si vogliono scongiurare multe o, peggio, il carcere.

Via libera, dunque, a zucche, ragni e pipistrelli. Vade retro pentacoli, vale a dire le sataniche stelle a cinque punte. Suggerimenti tuttavia aleatori dal momento che non esiste un elenco vero e proprio dei simboli proibiti e tutto dipende dal contesto e dall’interpretazione che ne danno di volta in volta polizia o tribunali.

Nel dubbio in tanti hanno deciso di rinunciare ai travestimenti. E a farne le spese sono stati i commercianti che hanno registrato un calo delle vendite di travestimenti e accessori del 21% rispetto all’anno scorso, percentuale che i propagandisti hanno invece festeggiato come sintomatico “calo d’interesse”.

Il fallimento delle feste alternative

C’è anche chi ha provato a promuovere feste alternative locali raccogliendo l’invito del patriarca della Chiesa Russa Ortodossa Kirill a “russificare” Halloween. Alcuni insegnanti e genitori si sono inventati una nuova presunta ricorrenza religiosa: la “Festa del Redentore delle Zucche”, presentata come un’antica festività col tempo dimenticata o come una nuova solennità appena introdotta. Tutto falso. Tanto che diversi sacerdoti abbiano lanciato nuovi anatemi.

Mikhail Vetrov, presidente dell’Associazione russa dei produttori di articoli per l’infanzia, ha suggerito perciò di organizzare una “Festa del raccolto”, mentre il vicepresidente del Partito Liberal Democratico (Ldpr), nazionalista a dispetto del nome, Boris Chernyshov, ha proposto di limitarsi a ribattezzare la festa come “Notte delle storie misteriose”. Peccato che nessuna di queste idee abbia mai preso piede.

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