Esteri

Guerra Ucraina - Russia, le news del 6 novembre. Nuovi droni avvistati all’aeroporto di Bruxelles: voli sospesi

Guerra Ucraina - Russia, le news del 6 novembre. Nuovi droni avvistati all’aeroporto di Bruxelles: voli sospesi
(reuters)
Belgio: “Stop a droni ostili, li abbatteremo se necessario”. Svezia, drone sospetto: chiuso aeroporto di Goteborg. Mosca: “Soldati ucraini catturati a Pokrovsk, si sono arresi volontariamente perché erano stati abbandonati dai loro comandanti”
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Ancora incerto sugli annunci del presidente americano Donald Trump, Vladimir Putin ha avvertito che la Russia adotterà "misure adeguate di risposta" se gli Usa riprenderanno gli esperimenti nucleari, e ha dato mandato agli apparati del governo e dei servizi di sicurezza di elaborare proposte "sull'eventuale avvio dei lavori per la preparazione dei test di armi nucleari" se gli Usa procederanno in questa direzione. Nel frattempo il Belgio – dopo i droni avvistati nelle ultime ore – ha deciso di convocare il Consiglio di sicurezza nazionale.

Avvistamento di droni all’aeroporto di Bruxelles: voli temporaneamente sospesi

L’aeroporto di Bruxelles ha temporaneamente sospeso le operazioni a causa dell'avvistamento di droni, ha dichiarato un portavoce del controllo del traffico aereo Skeyes, senza specificare quanti droni siano stati avvistati. Non è chiaro per quanto tempo i voli rimarranno sospese. Martedì, lo scalo di Bruxelles e quello di Liegi erano rimasti chiusi per diverse ore per la stessa ragione

Svezia, drone sospetto: chiuso aeroporto di Goteborg

Lo spazio aereo di Goteborg, in Svezia, è stato chiuso dopo l'avvistamento di un drone sospetto. Lo riferisce il Goteborgs-Posten. L'aeroporto di Landvetter è stato interdetto al traffico e diversi aerei sono stati dirottati su altri scali. "I droni sono stati osservati all'aeroporto di Landvetter o nelle vicinanze. Al momento, c'è stata un'interruzione del traffico. Non è chiaro per quanto tempo", ha dichiarato un portavoce dell'Amministrazione dell'aviazione civile Swedavia

Primo ergastolo a soldato russo per uccisione del prigioniero di guerra

L'Ucraina ha emesso la prima condanna all'ergastolo contro un soldato russo accusato di aver ucciso un prigioniero di guerra ucraino. Lo ha reso noto il Servizio di sicurezza ucraino (Sbu), precisando che si tratta della prima sentenza nella storia del Paese in cui un militare russo viene condannato al carcere a vita per l'esecuzione di un soldato delle forze di difesa. Secondo l'accusa, il 27enne Smitry Kurashov avrebbe "giustiziato un militare ucraino che si era arresto dopo essere rimasto senza munizioni" durante i combattimenti nel gennaio 2024 nella regione meridionale di Zaporizhzhia. Kurashov era stato catturato quello stesso giorno e successivamente processato. Kiev accusa l'esercito russo di aver ucciso prigionieri di guerra dopo la resa, denunciando una serie di esecuzioni illegali e crimini di guerra. L'Ucraina mira a portare davanti alla giustizia non solo i vertici politici e militari di Mosca, ma anche i soldati responsabili dei crimini commessi dall'inizio dell'invasione.

Usa premono su Ue per accelerare stop a gas russo

Gli Stati Uniti hanno esortato gli alleati europei ad accelerare l'eliminazione graduale del gas russo, espandendo le reti di gasdotti regionali e incrementando le importazioni americane di gas naturale liquefatto in tutta Europa.
Ad Atene, il segretario all'Energia Chris Wright e il segretario agli Interni Doug Burgum si sono uniti a oltre 80 funzionari americani, ministri dell'Energia dell'Ue e alti dirigenti del settore per i colloqui ospitati dall'Atlantic Council, il think tank con sede a Washington. "Gli Stati Uniti da soli potrebbero sostituire tutto il gas russo in Europa con quello che stiamo costruendo", ha affermato Burgum secondo quanto riporta l'Associated Press, segnalando la forte intenzione di Washington di colmare il vuoto lasciato dai tagli alle forniture russe. Questa spinta arriva mentre il presidente Donald Trump continua a sfruttare la posizione degli Stati Uniti come principale esportatore mondiale di Gnl, legando l'approvvigionamento energetico alle relazioni commerciali con l'Europa e agli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina.

Uccise prigioniero di guerra: ergastolo a soldato russo

Kiev ha condannato per la prima volta all'ergastolo un soldato russo per l'esecuzione di un prigioniero di guerra ucraino. Lo ha annunciato il Servizio di Sicurezza dell'Ucraina (Sbu). "Questo è il primo verdetto nella storia dell'Ucraina in cui una Forza di occupazione è stata condannata a tale pena specificamente per l'esecuzione di un soldato delle Forze di difesa", ha dichiarato l'Sbu in un comunicato.

Orban: “A Trump chiedo esenzioni dalle sanzioni alla Russia”

"Giochiamo per vincere". Così il premier ungherese Viktor Orban in viaggio verso gli Stati Uniti dove vedrà Donald Trump per chiedere un'esenzione alla sanzioni al petrolio russo, secondo quando riportato su X dal portavoce Zoltan Kovacs. "La posta in gioco è alta", ha affermato Orban sottolineando che Budapest deve convincere gli Usa a riconoscere un semplice dato geografico: l'Ungheria non ha un porto marittimo e deve essere trattata in modo diverso. "Se la richiesta verrà accolta, il 90% della nostra economia e delle nostre famiglie sarà risparmiato dalle difficoltà; in caso contrario, ci attendono tempi difficili".

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Russia condanna 2 colombiani che combattevano con Kiev

Due colombiani, considerati "mercenari" da Mosca, sono stati condannati a 13 anni di carcere nei territori occupati dell'Ucraina per aver combattuto a fianco delle Forze di Kiev, ha annunciato un tribunale di Donetsk.
"Per la loro partecipazione ai combattimenti a fianco delle Forze armate ucraine, Alexander Ante e Josè Arandu sono stati condannati a 13 anni di carcere ciascuno", hanno dichiarato i pubblici ministeri su Telegram.

Mosca: “Gli europei preparano sabotaggio alla centrale di Zaporizhzhia”

I servizi d'intelligence russi per l'estero (Svr) hanno accusato Paesi europei della Nato di preparare un sabotaggio alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, controllata dai russi, per poi incolparne Mosca.
Il Centro contro la disinformazione ucraino ha replicato affermando che "tali accuse sono infondate e potrebbero indicare che la stessa Russia si prepara ad una provocazione" alla centrale.
"L'Occidente si prepara a creare un incidente alla centrale di Zaporizhzhia e poi incolparne la Russia", ha affermato l'Svr in un comunicato citato dalla Tass. Secondo i servizi russi, il fine sarebbe quello di cercare di "ribaltare il corso del conflitto in Ucraina, che fa fare una brutta figura agli occidentali". "Come modo più efficace di ottenere questo risultato, è stata avanzata la proposta di compiere un grande atto di sabotaggio che colpisca cittadini ucraini ed europei", si aggiunge nella nota.
"Il principale obiettivo di queste dichiarazioni è di intimidire la popolazione dell'Ucraina e dei Paesi europei", ha risposto Kiev. "Le agenzie di intelligence russe - aggiunge il Centro per la lotta alla disinformazione - lanciano regolarmente falsi 'allarmi' in anticipo, accusando l'Ucraina e l'Occidente di preparare attacchi terroristici, al fine di spostare la responsabilità se la Russia commette essa stessa tali atti".

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Parigi: “I Samp/T meglio dei Patriot contro i missili russi”

Il capo dello Stato Maggiore francese, France Fabien Mandon, nel corso di una recente audizione al Senato ha dichiarato che "i russi hanno modificato i profili di volo dei loro missili più avanzati dopo aver capito che venivano intercettati dalle difese aeree ucraine", con il risultato che "oggi il sistema Patriot fatica a intercettarli, mentre il SAMP/T ci riesce". A pubblicare il video dell'intervento su X è il divulgatore ucraino Anton Gerashchenko. "In un mondo in cui il Patriot è diventato quasi sinonimo di protezione, la soluzione sviluppata da francesi, italiani e britannici ha dimostrato di funzionare, anche meglio del Patriot", ha aggiunto precisando che le forniture da parte della Francia sono però "limitate"

Trump corteggia 5 ex repubbliche Urss per terre rare ed energia

Donald Trump sconfina nel "cortile di casa" di Vladimir Putin e corteggia le ex repubbliche sovietiche dell'Asia centrale (Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan) a caccia di terre rare e risorse energetiche. L'amministrazione Usa ha accolto a Washington una riunione del formato C5+1, la prima dal 2016. A fare gli onori di casa il Segretario di stato Marco Rubio, che durante un incontro ieri con i ministri degli esteri dei cinque Paesi ha annunciato l'intenzione di visitarli nel corso del prossimo anno.
Oggi ha ricevuto il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev al dipartimento di stato, mentre nel pomeriggio Donald Trump incontrerà alla Casa Bianca i leader delle cinque nazioni centroasiatiche. Ricchi di minerali ed energia, i cinque Paesi a maggioranza musulmana dell'Asia centrale restano strettamente legati economicamente alla Russia, che governava la regione come parte dell'Unione Sovietica fino al 1991. Anche la vicina Cina esercita una significativa influenza commerciale nell'area.

Kiev accusa la Russia di ecocidio

L'Ucraina ha accusato la Russia di aver commesso un "ecocidio" per i gravi danni ambientali provocati dalla guerra. Il ministero degli Esteri di Kiev ha riferito che finora sono stati documentati oltre 10mila casi di distruzione ambientale legati all'invasione russa.

"Campi bruciati, foreste distrutte, aria e acqua inquinate, terre minate: sono solo alcune delle devastanti conseguenze della guerra di aggressione russa", si legge in una nota del ministero, che sollecita "un'azione internazionale per fermare la distruzione della natura in Ucraina e oltre i suoi confini".

Secondo le stime di Kiev, i danni ambientali causati dal conflitto ammonterebbero a circa 142 milioni di dollari dall'inizio dell'invasione su larga scala.

Ue: “L’Ungheria rilascia ancora permessi ai cittadini russi, siamo preoccupati”

La Commissione europea "è preoccupata che, secondo le ultime informazioni, l'Ungheria stia ancora rilasciando carte nazionali ai cittadini russi sulla base delle sue regole nazionali". Lo afferma il portavoce dell'esecutivo Ue Markus Lammert nel corso del briefing giornaliero con la stampa, sottolineando che non si tratta di visti, bensì di permessi di soggiorno, che consentono di risiedere legalmente e lavorare nel Paese per periodi più lunghi. L'esecutivo Ue "sta monitorando" il fenomeno ed è "in contatto con tutti gli Stati membri, inclusa l'Ungheria", a riguardo, prosegue il portavoce Ue.

Il contesto è quello di una possibile stretta Ue sui permessi Schengen a ingressi multipli per i cittadini russi, stando a quanto scritto ieri da Politico. Ricordando che la Commissione non commenta le fughe di notizie, Lammert sottolinea che dall'invasione su larga scala dell'Ucraina, l'Ue ha sospeso l'accordo di facilitazione dei visti con la Russia e adottato una serie di linee guida per supportare gli Stati membri a deprioritizzare i visti per i russi. "La Commissione monitora attentamente l'attuazione di queste linee guida, e stiamo lavorando con gli Stati membri per promuovere la loro attuazione coerente".

Finora, l'azione congiunta a livello Ue "ha portato a un'importante riduzione complessiva del numero di visti Schengen rilasciati ai cittadini russi, da oltre 4 milioni nel 2019 a 500.000 nel 2023", prosegue il portavoce Ue, confermando che l'esecutivo Ue sta "esaminando misure aggiuntive" e chiedendo ai giornalisti presenti di "restare sintonizzati" per ulteriori sviluppi. In seguito Lammert chiarisce confermando che l'emissione di visti è effettivamente prerogativa degli Stati membri e l'esecutivo Ue non può bandirne l'emissione. "quello che la Commissione può fare è, dove necessario, adottare regole più favorevoli o più restrittive per il rilascio di, per esempio, visti a ingressi multipli che tutti i consolati Schengen devono seguire".

La raffineria di petrolio russa di Volgograd interrompe le attività dopo l'attacco con droni ucraini

La raffineria di Volgograd della compagnia petrolifera russa Lukoil ha interrotto le operazioni dopo essere stata colpita da droni ucraini. Secondo Reuters, l'unità di lavorazione primaria, CDU-5, con una capacità giornaliera di 9.100 tonnellate metriche, pari a 66.700 barili al giorno - un quinto della capacità totale dell'impianto - e un idrocracker con una capacità di 11.000 tonnellate al giorno sono stati danneggiati durante l'attacco. Lukoil non ha risposto alla richiesta di commento.

Kiev riceve dalla Lettonia 21 unità di veicoli blindati Patria

L'Ucraina ha ricevuto dalla Lettonia 21 unità di veicoli blindati da trasporto truppe Patria 6x6. Lo riferisce il ministero della Difesa ucraino spiegando che la consegna di questi veicoli blindati è avvenuta presso la base militare di Adazi a Riga durante la visita del ministro della Difesa ucraino Denys Shmyhal. I blindati saranno immediatamente messi in servizio presso le forze speciali. Nel corso del 2025, l'Ucraina ha ricevuto dalla Lettonia tutti i 42 veicoli blindati promessi come parte del pacchetto di assistenza. Inoltre, la Lettonia ha consegnato 12 veicoli da ricognizione da combattimento come parte di un pacchetto di aiuti militari annunciato in precedenza. "Esprimo la mia gratitudine al ministro della Difesa Andris Spruds, al governo della Lettonia e al popolo lettone per il loro eccezionale sostegno. Apprezziamo molto ogni passo compiuto al nostro fianco. La lotta continua, poiché l'aggressore intensifica la sua pressione", ha dichiarato Shmyhal.

Zelensky: “Firmate nuove sanzioni contro la Russia”

"Ho firmato diverse nuove decisioni relative alle sanzioni" contro la Russia. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sul suo canale Telegram. Zelensky ha aggiunto che Kiev continua "a sincronizzare le sanzioni" ucraine e "il 19° pacchetto di sanzioni dell'Unione europea" contro Mosca. "Stiamo inoltre lavorando per estendere le sanzioni dell'Unione europea alle giurisdizioni di altri Paesi europei al di fuori dell'Unione europea", ha continuato il presidente ucraino sottolineando che "si tratta di un pacchetto forte, che mira in particolare alle esportazioni di risorse russe e ai programmi di fornitura di componenti elettronici alla Russia".

Kiev: “Colpito magazzino di droni russi nell’area dell’aeroporto di Donetsk”

Le forze armate ucraine hanno colpito un centro logistico per droni russi nel Donetsk. Lo ha riferito lo Stato maggiore di Kiev, confermando l'autenticità di video, apparsi in precedenza su Telegram, con esplosioni intorno alla zona dell'aeroporto di Donetsk, nei quali si parlava di un attacco a un magazzino che ospitava droni a lungo raggio tipo Shahed. Lo Stato Maggiore ha confermato gli attacchi contro "una base di stoccaggio, assemblaggio e lancio di Uav tipo Shahed".

Russia all’Ue: “Basta minacce nucleari”

L'Ue "esorta la Russia a rinunciare alle minacce nucleari e tutti gli attori a evitare qualsiasi azione che possa innescare una nuova corsa agli armamenti, poiché questo comportamento mina la stabilità globale e i progressi faticosamente ottenuti nella riduzione delle armi nucleari dalla fine della Guerra Fredda". Lo dice il portavoce dell'Ue per gli Affari Esteri Anouar el Anouni, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. L'annuncio fatto dal presidente russo Vladimir Putin sul test condotto con successo per il missile a propulsione nucleare Burevestnik, continua el Anouni, "è un passo nella direzione sbagliata. Se il missile fosse effettivamente a propulsione nucleare, potrebbe rilasciare materiale radioattivo durante i test o durante l'uso. Oltre a questo specifico annuncio, e più in generale, la Russia deve astenersi da qualsiasi azione che possa influire negativamente sulla soglia per l'uso delle armi nucleari". La Russia, aggiunge, "deve rispettare i propri obblighi e impegni internazionali, incluso il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, proprio come gli altri leader dei cinque Stati dotati di armi nucleari. La Russia è firmataria di questo trattato e ha ribadito il suo impegno a rispettare il principio secondo cui una guerra nucleare non può essere vinta e non deve mai essere combattuta", conclude.

Media, Kiev colpisce base con Shahed russi nel Donetsk

Le forze armate ucraine hanno colpito un centro logistico per droni russi in Donetsk. Lo riporta il Kyiv Independent, citando lo Stato maggiore ucraino. Ieri sera erano circolati video di esplosioni nella zona dell'aeroporto di Donetsk e questa mattina - scrive il media ucraino - lo Stato Maggiore ha confermato gli attacchi contro "una base di stoccaggio, assemblaggio e lancio di Uav tipo Shahed".

Belgio: “Stop a droni ostili, li abbatteremo se possibile”

Il governo belga presenterà "un decreto reale che vieta i droni non autorizzati sopra le zone sensibili". Lo ha annunciato il ministro per la Mobilità Jean-Luc Crucke dopo il Consiglio di sicurezza nazionale riunitosi questa mattina. Il Nasc, centro di sorveglianza aerea, sarà pienamente operativo entro il 1° gennaio 2026", ha dichiarato ai media locali il ministro della Difesa Theo Francken, aggiungendo: "Nel frattempo, non dobbiamo permettere che droni ostili entrino nel nostro territorio o sorvolino le nostre basi militari. Gli ordini e le direttive sono chiari: se possibile, li abbatteremo"

La Polonia addestra 500.000 volontari in caso di escalation

Il governo polacco ha dichiarato che il Paese prevede di addestrare fino a 500.000 volontari entro la fine del prossimo anno per rafforzare le proprie capacità difensive in caso di un'ulteriore escalation con la Russia.
Dall'invasione russa nel febbraio 2022, la Polonia, membro della Nato e dell'Ue, ha raddoppiato gli sforzi difensivi nel tentativo di scoraggiare le aggressioni straniere. Il ministro della Difesa Wladyslaw Kosiniak-Kamysz ha affermato che l'obiettivo del nuovo programma di addestramento è quello di preparare il Paese e i suoi cittadini in caso di ulteriore escalation.
Soprannominato il programma "Sempre Preparati", è rivolto a "tutti i cittadini polacchi che desiderano trarne beneficio", ha dichiarato in una conferenza stampa; prevede sessioni sia individuali che di gruppo, "pensate per i più giovani, anche per quelli delle scuole elementari o medie, così come per lavoratori e aziende, e persino per gli anziani", ha aggiunto il ministro.
Il governo punta a formare 100.000 persone entro la fine di quest'anno e "circa 400.000" in più entro la fine del 2026, secondo il viceministro della Difesa Cezary Tomczyk. Gli interessati potranno iscriversi alle sessioni di formazione tramite un'applicazione mobile ufficiale del governo, ampiamente utilizzata in Polonia.
Il programma includerà sessioni di formazione esistenti e nuove iniziative volte a "rafforzare la difesa nazionale e la resilienza sociale", ha spiegato il viceministro.
Kosiniak-Kamysz ha dichiarato che nel 2022 "il popolo ucraino è stato colto di sorpresa. Nel corso dei quattro anni di guerra, ha acquisito queste competenze. Ma al momento dello scoppio della guerra, queste capacità di risposta alle crisi erano carenti. Dobbiamo essere preparati a qualsiasi scenario". Il viceministro ha infine ricordat che il prossimo anno il bilancio della difesa della Polonia raggiungerà la cifra record del 4,8% del Pil.

Kallas: “La flotta ombra russa non è stata ancora sconfitta”

La flotta ombra russa è "una minaccia" per l'Europa, anche dal punto di vista ambientale, e nonostante l'aumento delle sanzioni, con oltre 500 navi ora presenti nella lista nera dell'Ue, "il suo modello di business non è stato ancora distrutto" e "dobbiamo discuterne". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue nel corso della sua visita in Grecia, incontrando il premier Kyriakos Mitsotakis.

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Zakharova: “Rutte rimprovera noi e non Trump per il vertice Usa-Cina”

Il Segretario generale della Nato Mark Rutte rimprovera Mosca per la sua cooperazione con Pechino ma ha dimenticato di criticare il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump per il vertice Usa-Cina. Lo ha scritto su Telegram la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova osservando che la Russia "non è sola nei suoi tentativi di 'minare' le regole globali". Il Segretario Generale della Nato ha infatti ricordato la cooperazione della Russia con Cina, Iran e Corea del Nord. "Non ricordo che nessuno Stato membro della Nato abbia annunciato di voler interrompere la cooperazione, ad esempio, con la Cina, come ha menzionato Rutte. Il vertice Usa-Cina si è tenuto di recente e non ho sentito Rutte criticare il presidente degli Stati Uniti per questo", ha osservato la Zakharova.

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Fonti: “In arrivo nuova stretta sui visti Ue per i russi”

L'Ue si appresta a inasprire ulteriormente le norme sui visti per i cittadini russi, ponendo di fatto fine al rilascio di permessi Schengen per ingressi multipli nella maggior parte dei casi. Il piano verrà presentato nel pomeriggio, stando a quanto affermato da una fonte europea.
I russi, in pratica, potranno ricevere generalmente solo visti per ingresso singolo nel territorio dell'Unione Europea, con alcune eccezioni per motivi umanitari o per le persone che possiedono anche la cittadinanza europea. Bruxelles aveva già reso più difficile e costoso per i russi ottenere i visti, sospendendo il suo accordo di facilitazione dei visti con Mosca alla fine del 2022. Detto questo, il potere di concedere visti resta nelle mani delle capitali dei 27.

Media: “7 Paesi Ue chiedono dazi su prodotti russi”

Sette Paesi membri dell'Unione Europea - Finlandia, Svezia, Germania, Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania - hanno proposto alla Commissione Europea di imporre dazi doganali sui prodotti russi. Lo ha riferito l'edizione per l'Europa di Politico, precisando che la proposta prevede che la Commissione introduca dazi sulle esportazioni russe, che hanno generato entrate per 5,4 miliardi di euro nel 2024. In precedenza, la Commissione aveva annunciato l'intenzione di proporre un aumento dei dazi doganali sulle importazioni di petrolio russo.

Mosca insiste: “Le truppe di Kiev ancora circondate a Kupyansk”

Le truppe russe hanno sventato tre tentativi delle Forze ucraine di liberarsi dalle unità accerchiate nell'area di Kupyansk, ha riferito il ministero della Difesa russo sul suo canale Telegram. "Nell'area della città di Kupyansk, nella regione di Kharkiv, le unità d'assalto continuano ad annientare il gruppo nemico accerchiato", si legge nel rapporto militare. Secondo il ministero della Difesa, le truppe russe hanno respinto tre attacchi nemici con l'obiettivo di "sfondare" l'accerchiamento.
Oggi, una fonte militare russa ha dichiarato che si prevede di completare la cattura di Kupyansk entro una settimana. "Sono fiducioso che la città sarà completamente liberata la prossima settimana", ha dichiarato un comandante russo in un video diffuso dal ministero della Difesa di Mosca.
Il comandante ha osservato che solo nelle ultime 24 ore, le Forze russe hanno esteso il loro controllo su decine di edifici in città, lasciando circa 130 edifici ancora in mano agli ucraini.
Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato il 26 ottobre l'accerchiamento delle truppe ucraine a Kupyansk e in alcuni quartieri di Pokrovsk, un importante snodo dei trasporti e centro industriale di Donetsk.

Cremlino: “Se la Nato vuole capire la Russia la ascolti”

Il Cremlino invita la Nato ad "ascoltare" la Russia se vuole capirla, ha detto il portavoce Dmitry Peskov. "Questo è esattamente il problema dell'Alleanza Atlantica e dei suoi leader - ha commentato il portavoce del presidente Vladimir Putin, citato dall'agenzia Interfax -. Da un lato dicono che non ascoltano la Russia, dall'altro dicono che non la capiscono. Provate ad ascoltare, capirete".
Peskov rispondeva alla domanda di un giornalista che riferiva un commento del segretario generale della Nato Mark Rutte sulla riunione del Consiglio di Sicurezza nazionale russo durante la quale Putin ha dato ordine di studiare l'opportunità di avviare i preparativi per la ripresa dei test nucleari se li avvieranno gli Usa. Rutte, secondo il giornalista citato da Interfax, avrebbe detto di non ascoltare le dichiarazioni di Putin "da molto tempo" e di essere "scettico su questo tipo di eventi".

Cremlino: “Sui test nucleari in Occidente ‘isteria anti-russa’"

L'interpretazione occidentale della dichiarazione del presidente russo Vladimir Putin sui test nucleari, nonostante tutti i chiarimenti del Cremlino, è "coerente con l'isteria militarista anti-russa", ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.
Commentando le reazioni internazionali alle parole del presidente Vladimir Putin - che ieri ha ordinato di valutare se prepararsi alla ripresa di test nucleari - Peskov ha denunciato che in Occidente ci è allarmati in modo strumentale. "Questa è la continuazione della reazione piuttosto emotiva, eccessivamente emotiva, dei media occidentali; molti non esitano a distorcere semplicemente il significato di ciò che è stato detto, e tutto ciò è coerente con questa isteria militarista anti-russa che sta attualmente imperversando nei paesi dell'Europa occidentale", ha detto Peskov. (AGI)All

Fondazione Navalny: “Cancellare concerto del baritono russo a Verona”

"Un altro alleato e propagandista di Putin sta progettando di esibirsi in Italia". Con queste parole l'Anti-Corruption Foundation, organizzazione fondata dal defunto oppositore russo Alexey Navalny, lancia un appello contro l'esibizione a Verona di Ildar Abdrazakov il prossimo mese di gennaio al teatro Filarmonico della città nell'opera Don Giovanni di Mozart.
"Ildar Abdrazakov è un basso-baritono russo e un sostenitore pubblico di Vladimir Putin. Nel 2024 è stato un rappresentante di fiducia per la campagna presidenziale di Putin e ora dirige il Teatro dell'Opera e del Balletto di Sebastopoli, nella Crimea occupata, in Ucraina. Prevede di esibirsi al Teatro Filarmonico di Verona, in Italia, il 18, 21, 23 e 25 gennaio 2026. È anche ansioso di raggiungere l'Europa, soprattutto perché possiede una lussuosa villa qui", accusa la fondazione dell'oppositore russo morto in carcere. "Se non interveniamo, avrà successo. Chiediamo al teatro di sostituire l'artista e di stabilire uno standard chiaro: i palcoscenici europei non devono fornire una piattaforma ai sostenitori pubblici attivi della guerra del Cremlino".
L'esibizione di Abdrazakov a Verona aveva già scatenato le polemiche nei giorni scorsi, con l'Associazione Liberi Oltre le Illusioni che ha chiesto a Fondazione Arena di Verona e ai suoi soci fondatori (ministero
della Cultura, Regione Veneto, Comune di Verona, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Verona e Cattolica Assicurazioni) e al Teatro Filarmonico "di agire con responsabilità e di bandire Ildar Abdrazakov". La vicenda richiama poi alla memoria la vicenda di Valery Gergiev, direttore d'orchestra russo criticato per le sue posizioni ritenute vicine a Putin, il cui concerto in programma lo scorso 27 luglio alla Reggia di Caserta è stato annullato a seguito delle polemiche, scatenando anche uno scontro con l'ambasciata russa a Roma. (ANSA).

Cremlino: “Contro Mosca l'Ue usa metodi da Guerra Fredda”

L'Europa prosegue il suo scontro con la Russia, usando tutte le pratiche che ricordano la Guerra Fredda e aggiungendo nuovi elementi, ha denunciato ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dalla Tass.
"Purtroppo gli europei stanno ricordando con diligenza tutto ciò che è collegato allo scontro avvenuto durante la Guerra Fredda e stanno con altrettanta diligenza aggiungendo nuovi e sofisticati elementi a questo scontro", ha affermato il portavoce commentando un articolo di Politico in cui si parla dell'impegno dell'Unione europea a introdurre restrizioni più severe sui visti per i russi.

Filorussi: “Donna uccisa da raid di droni ucraino in Kherson”

Il leader dei separatisti filorussi della regione ucraina di Kherson, Vladimir Saldo, accusa le forze ucraine di aver provocato la morte di una donna di 76 anni in un attacco di droni a Hola Prystan. Lo riporta l'agenzia Interfax.

Ministro Difesa russo: “Combattimenti a Pokrovsk, Myrnohrad e Kupiansk”

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato giovedì che le sue forze stavano combattendo contro le truppe ucraine nelle città di Pokrovsk, Myrnohrad e Kupiansk, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa russe. Hanno citato il ministero affermando che i combattimenti erano in corso nel centro di Pokrovsk e nella sua zona industriale occidentale.

Mosca, colpite infrastrutture energetiche di Kiev

Il ministero della Difesa russo ha reso noto che nei raid effettuati nella notte sono stati danneggiati gli impianti infrastrutturali di trasporto ed energia a supporto delle forze armate ucraine, nonché i siti di stoccaggio dei droni. Lo riportano le agenzie russe.

Militari russi, conquisteremo Kupyansk entro una settimana

Le forze russe prevedono di prendere il pieno controllo di Kupyansk entro una settimana: lo ha dichiarato il comandante di un'unità d'assalto militare russa impegnata nella battaglia per la città ucraina del Kharkiv. "Sono certo che la città sarà completamente liberata entro la prossima settimana", ha dichiarato l'ufficiale del 121° reggimento della 68a divisione di fanteria motorizzata del gruppo di forze occidentali russe, riferisce Interfax. Le forze russe hanno preso il controllo di diverse decine di edifici a Kupyansk nelle ultime 24 ore, sostiene il militare. "Stiamo continuando ad avanzare sulla riva destra. Circa 130 edifici devono ancora essere presi sotto controllo. Il nemico non cessa i tentativi di sbloccare Kupyansk", ha affermato l'ufficiale, aggiungendo che i droni russi avrebbero distrutto cinque veicoli che trasportavano truppe ucraine alla periferia di Kupyansk nelle ultime 24 ore.

Media: “Droni colpiscono centrale termoelettrica in Russia”

Nella notte si sono verificate delle esplosioni nella città russa di Volgorechensk, nella regione di Kostroma: dei droni hanno colpito la centrale termoelettrica di Kostroma, la terza più grande della Russia. Lo scrive la Ukrainska Pravda. "Secondo una pubblicazione russa indipendente - si legge - i droni hanno attaccato la stazione Dres di Kostroma la notte scorsa. Gli abitanti di Volgorechensk hanno segnalato diverse forti esplosioni e un bagliore infuocato sopra la stazione. Foto e video apparsi sui social media confermano l'attacco nei pressi della stazione Dres".
Il governatore della regione di Kostroma, Sergei Sytnikov, ha dichiarato che le forze di difesa aerea russe "hanno respinto l'attacco dei droni". Ha affermato che le esplosioni hanno causato "conseguenze sulle infrastrutture energetiche", ma ha aggiunto che la fornitura di energia elettrica della regione "non è stata interrotta". La centrale nucleare di Kostroma si trova sulla riva destra del fiume Volga, nella città di Volgorechensk, a 350 chilometri da Mosca. La capacità totale installata della centrale è di circa 3.600 MW, il che la rende una delle centrali più importanti del sistema energetico russo. È costituito da diverse unità di potenza con una capacità di 300-1200 megawatt e la ciminiera, alta oltre 320 metri, è una delle più alte d'Europa.

Zelensky: “Sui beni russi congelati è tempo di decidere”

"Il fatto che i russi continuino a prendere di mira gli impianti energetici e i civili dimostra ancora una volta che la pressione è ancora insufficiente. È fondamentale che Stati Uniti, Europa e G7 continuino a imporre sanzioni e dazi sul commercio e le finanze energetiche russe. E Mosca deve finalmente capire quanto l'Europa prenda sul serio la propria autodifesa". Lo ha scritto su X il presidente russo, Volodymyr Zelensky. "È tempo di prendere una decisione sui beni russi congelati. La volontà politica c'è già e ci aspettiamo che l'attuazione tecnica segua rapidamente. È giusto che il denaro dell'aggressore venga utilizzato per proteggersi dalla sua guerra. Ringrazio tutti coloro che lavorano per la pace", ha aggiunto.

Zelensky, russi hanno lanciato attacchi con 135 droni

"È stata un'altra notte turbolenta per l'Ucraina. I russi hanno attaccato le nostre città con un totale di 135 droni d'attacco. Hanno colpito la regione di Dnipro dove 8 persone sono rimaste ferite in un attacco alla città di Kamianske, un normale edificio residenziale è stato danneggiato, insieme all'infrastruttura ferroviaria. I nostri soccorritori sono intervenuti rapidamente e 5 persone sono state salvate da sotto le macerie". Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Gli attacchi hanno colpito anche le regioni di Sumy, Kharkiv e Cernihiv. Gli obiettivi sono le nostre infrastrutture critiche e tutto ciò che supporta la vita civile ordinaria. Tutti i servizi necessari stanno lavorando per ripristinare ciò che è stato danneggiato e aiutare le persone ovunque sia necessario", ha aggiunto.

Mosca: “Decine di soldati ucraini si sono arresti a Pokrovsk”

Decine di soldati ucraini impegnati a combattere contro le truppe russe nella città di Pokrovsk, nell'Ucraina orientale, si sarebbero arresi dopo essersi trovati completamente circondati e isolati nel mezzo dei combattimenti: ad affermarlo, in un comunicato, è il ministero della Difesa di Mosca. "I soldati ucraini si sono arresi volontariamente alle forze russe perché abbandonati dai loro comandanti e perché non potevano più resistere agli attacchi dei droni e al fuoco dell'artiglieria", sostiene la stessa fonte, secondo la quale i soldati, ora prigionieri di guerra dell'esercito russo, "hanno affermato che il numero di feriti aumenta di giorno in giorno e che non sono in grado di ricevere cure mediche". Secondo quanto riporta il comunicato, uno dei soldati avrebbe parlato di circa 300 militari intrappolati.

Mosca, catturati soldati Kiev a Krasnoarmeysk nel Donbass

Soldati ucraini si sarebbero arresi volontariamente a Krasnoarmeysk, nel Donbass dopo essere stati circondati e abbandonati dal loro comando. Lo ha affermato il ministero della Difesa russo citato dalla Tass. "I militari ucraini si sono arresi volontariamente alle forze russe perché abbandonati dal loro comando e non potevano più sopportare il fuoco dell'artiglieria e dei droni", ha reso noto Mosca.

Rutte: “Russia, Cina e Corea si preparano a lungo confronto”

"La guerra immotivata della Russia contro l'Ucraina è l'esempio più evidente di questa minaccia, ma il pericolo rappresentato dalla Russia non cesserà con questa guerra. Nel prossimo futuro, la Russia continuerà a essere una forza destabilizzante in Europa e nel mondo, e non è sola nei suoi sforzi per minare le regole globali. Come sapete, sta collaborando con la Cina, con la Corea del Nord, con l'Iran e altri. Stanno aumentando la loro collaborazione industriale nel settore della difesa a livelli senza precedenti. Si stanno preparando a un confronto a lungo termine. Non possiamo essere ingenui. Dobbiamo essere preparati". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nel suo intervento al Forum per l'industria della Nato a Bucarest.

Kiev, neutralizzati 108 droni russi, nuovi attacchi

Le difese aeree ucraine hanno neutralizzato 108 dei 135 droni a lungo raggio lanciati dalla Russia contro il suo territorio durante la notte, mentre Kiev ha annunciato nuovi attacchi riusciti contro una centrale elettrica e una raffineria in territorio nemico. Secondo l'Aeronautica Militare ucraina, 27 dei droni a lungo raggio lanciati dalla Russia non sono stati intercettati e si sono schiantati in tredici località diverse, che l'esercito ucraino non ha specificato. Allo stesso tempo, Andriy Kovalenko, capo del Centro di Contro-Disinformazione del Consiglio di Sicurezza Nazionale dell'Ucraina, ha lasciato intendere che due importanti strutture del sistema energetico nemico siano state colpite durante la notte. "Nella regione di Kostroma, nella Federazione Russa, la centrale elettrica ha avuto una notte difficile. C'è stato anche un incendio nella raffineria Lukoil a Volgograd", ha scritto Kovalenko sul suo canale Telegram.

Rutte: “Mosca produceva più munizioni di noi, ora non più”

"Stiamo invertendo la tendenza per quanto riguarda le munizioni. Fino a poco tempo fa, la Russia produceva più munizioni di tutti gli alleati della Nato messi insieme. Ma ora non più. In tutta l'Alleanza stiamo aprendo decine di nuove linee di produzione e ampliando quelle esistenti: stiamo producendo più di quanto abbiamo fatto negli ultimi decenni". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte al forum per l'industria della difesa a Bucarest. "Dobbiamo sfruttare questi progressi in altri settori, dalla difesa aerea di alto livello agli intercettori di droni a basso costo. La quantità è fondamentale".

Media: attacco russo su Kamianske, 8 feriti e incendi

Otto persone sono rimaste ferite e sono scoppiati diversi incendi nella città di Kamianske, nella regione di Dnipropetrovsk, a seguito di un attacco con un drone russo. Lo scrive il sito online Ukrainska Pravda

Avvistamento droni in Belgio: si riunisce il Consiglio per la sicurezza nazionale

Il Consiglio per la sicurezza nazionale del Belgio terrà oggi una riunione di emergenza dopo che gli avvistamenti di droni negli aeroporti hanno causato caos tra i viaggiatori e sollevato preoccupazioni per la sicurezza. Martedì sera, infatti, arrivi e partenze sono stati bloccati per diverse ore all'aeroporto di Bruxelles, con conseguente cancellazione di decine di voli. Anche l'aeroporto di Liegi, importante snodo per il trasporto merci, è rimasto chiuso, causando ulteriori cancellazioni, ritardi e deviazioni.

Forze russe stringono assedio su Pokrovsk

Le forze russe stringono l'assedio sulla strategica città di Ucraina orientale di Pokrovsk, dove proseguono i combattimenti in strada. Lo Stato Maggiore ha smentito le affermazioni russe secondo cui le truppe di Kiev sarebbero state circondate. Negli ultimi giorni, secondo gli analisti militari ucraini, si è registrato un forte deterioramento della situazione e le mappe del campo di battaglia indicano che le forze russe sono a pochi chilometri dall'accerchiamento dello schieramento nemico.

Attacco droni in regione russa Volgograd, un morto

Un massiccio attacco con droni nella regione di Volgograd, nel Sud della Russia, ha causato la morte di una persona e ha scatenato un incendio in una zona industriale nel distretto di Krasnoarmeysky. Lo h riferito su Telegram il governatore regionale Andrey Bocharov, spiegando che è stato colpito edificio residenziale di 24 piani e "un civile di 48 anni è stato ucciso dalle schegge".

Kiev, raid russi con droni su diverse regioni, scatta allerta aerea

"Le forze russe hanno lanciato droni d'attacco Shahed sull'Ucraina. In diverse regioni è stato dichiarato lo stato di allerta aerea e sussiste il rischio di attacchi". Lo riporta Rbc-Ucraina, che cita quanto comunicato dall'Aeronautica militare. "Alle 22.57 - si legge - è stata dichiarata l'allerta aerea nelle regioni di Chernihiv, Sumy, Poltava, Kharkiv, Donetsk, Dnipropetrovsk, Kiev e Zaporizhia".

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