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Guerra Ucraina - Russia le news del 7 novembre. Orban: “Ho ottenuto da Trump l’esenzione dalle sanzioni sul petrolio russo”

Guerra Ucraina - Russia le news del 7 novembre. Orban: “Ho ottenuto da Trump l’esenzione dalle sanzioni sul petrolio russo”
(reuters)
A poche ore dall’inizio del meeting Trump-Orban, secondo Bloomberg Budapest prepara l’alternativa al petrolio russo
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La Commissione europea ha adottato norme più severe sui visti per i cittadini russi, "alla luce dei crescenti rischi per la sicurezza derivanti dalla guerra di aggressione ingiustificata e immotivata della Russia contro l'Ucraina, tra cui la militarizzazione dell'immigrazione, gli atti di sabotaggio e il potenziale uso improprio dei visti".

D'ora in poi, i cittadini russi non potranno più ottenere visti per ingressi multipli. Ciò significa che i cittadini russi dovranno richiedere un nuovo visto ogni volta che intendono recarsi nell'Ue, consentendo un controllo approfondito e frequente dei richiedenti per mitigare qualsiasi potenziale rischio per la sicurezza.

Punti chiave

Orban ha ottenuto da Trump “l'esenzione sul petrolio”

Viktor Orban ha ottenuto da Donald Trump l'esenzione dalle sanzioni sul petrolio e il gas russi. Lo ha detto il premier ungherese in un incontro con la stampa all'ambasciata, secondo quanto riportato da Bloomberg.
L'esenzione sarebbe a tempo indeterminato.

Trump: “Orban una persona speciale”

"Una persona speciale". Così Donald Trump ha definito Vitkor Orban, accogliendolo alla Casa Bianca. Il premier ungherese "ha fatto un lavoro fantastico, è un molto potente nel suo Paese ma è anche molto amato", ha aggiunto il presidente americano, "lui guida veramente un grande Paese". E poi ancora, Trump ha voluto dare il benvenuto "a una persona davvero brava, è un grande leader".

Orban: “Noi abbiamo immigrazione illegale pari a zero e ci hanno messo sotto sanzioni”

"In Ungheria il numero dell'immigrazione illegale è pari a zero, perché noi abbiamo un sistema chiaro, nessuno può entrare nel territorio ungherese senza avere il permesso, questa è regola semplice, che funziona, qual'è la conseguenza? Siamo sotto sanzioni finanziarie da parte della Ue perché non permettiamo l'immigrazione illegale di entrare in Ungheria e quindi nella Ue". Lo ha detto Viktor Orban parlando oggi alla Casa Bianca al fianco di Donald Trump.

Amb.russa: “Abdrazakov applaudito da vertici Italia a Scala”

L'ambasciata russa in Italia ha espresso solidarietà al cantante lirico Ildar Abdrazakov per gli "attacchi contro di lui in Italia". L'ambasciata, sul suo canale Telegram, sottolinea che nel dicembre del 2022 il cantante fu applaudito dalla "massima dirigenza italiana e dell'Ue" alla Scala, dove interpretò il ruolo principale di Boris Godunov nell'omonima opera di Musorgskij per l'apertura della stagione meneghina. L'ambasciata posta una fotografia del presidente Sergio Mattarella, della premier Giorgia Meloni e della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen che, in piedi, applaudono Abdrazakov.

Orban: “Noi siamo gli unici in Europa con un governo moderno cristiano”

"Noi siamo l'unico governo in Europa che si considera un governo moderno cristiano, tutti gli altri governi sono praticamente dei governi liberal di sinistra". E' quanto ha detto Viktor Orban rispondendo alle domande dei giornalisti oggi alla Casa Bianca, sottolineando che "quindi dal 2010 noi cerchiamo di fare qualcosa di diverso dagli altri", riferendosi all'anno in cui è arrivato al potere.

Trump: “Nessun incontro con Putin perché ancora non vuole fermarsi”

L'incontro a Budapest con Vladimir Putin non è ancora pronto perché la Russia "ancora non vuole fermarsi". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump durante il pranzo bilaterale alla Casa Bianca con Viktor Orban. "Penso che si fermeranno - ha precisato - la guerra sta costando cara a entrambi Paesi".

Zelensky: “Non so di che progressi parla Trump, da Mosca falsi segnali”

"Non so do che progressi significativi" per porre fine al conflitto parla Donald Trump, Mosca manda "falsi segnali" nel tentativo di prendere tempo. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commentando le dichiarazioni di ieri del presidente americano nel corso del suo incontro con i leader dei Paesi dellì'Asia centrale e denunciando l'atteggiamento russo.
"Fanno tutto questo solo per rinviare le decisioni di Trumo, lo fanno dall'inizio del suo mandato - ha denunciato Zelensky - promettendo costantemente, mostrando apparentemente un desiderio di concludere la guerra e poi, passo dopo passo, dimostrando il contrario, la mancanza di volontà".

Poi, il presidente ucraino ha ribadito la convinzione che Trump darà il suo ok all'invio di missili Tomahawk: "Questo tema è già sul tavolo, è solo una questione di tempo". Zelensky ha sottolineato come il presidente americano "non abbia negato" che "diverse istituzioni", leggasi il Pentagono, abbia inviato segnali positivi sulla possibilità di far avere a Kiev i missili a lungo raggio.

Trump alla Romania: “Abbiamo solo spostato qualche militare”

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha commentato la notizia sulla riduzione delle truppe statunitensi in Romania affermando che "ci sono dei cambiamenti, ma il numero totale delle truppe rimane lo stesso, abbiamo solo spostato le persone".
Parlando alla conferenza stampa con Viktor Orban, Trump ha aggiunto: "Personalmente mi piacciono molto i cittadini della Romania, abbiamo un ottimo rapporto con loro e con gli europei", ha aggiunto.
Sul tema è intervenuto anche il Segretario alla Guerra, Pete Hegseth, rimarcando che "resteranno truppe in Romania, ma ci saranno dei cambiamenti nel modo in cui ruotiamo le unità; tutti sono stati avvisati in anticipo, ed è una rotazione concordata".

Trump: “In Europa tassi di criminalità aumentati molto”

Il presidente statunitense Donald Trump ha attaccato l'Europa sull'immigrazione. "Hanno persone che stanno invadendo l'Europa ovunque - ha detto - e questo la sta danneggiando. I tassi di criminalità sono aumentati di molto. Stanno succedendo molte cose negative". Trump ha, invece, lodato il suo ospite, il premier ungherese Viktor Orban: "I suoi tassi di criminalità sono molto bassi - ha detto - sono quelli di sempre, cioè pochissima criminalità perchè lui li ha mantenuti come dovrebbero essere". "L'Europa - ha continuato - voglio dire, non voglio entrare nei singoli Paesi. Sono tutti miei amici, e tutti nella Nato hanno votato per passare dal 2% al 5% (la spesa militare rispetto al prodotto interno lordo, ndr) e sapete che nessuno pensava fosse possibile. E abbiamo avuto quasi, a parte la Spagna, un voto unanime".

Orban: “Nessun dubbio che con Trump guerra non ci sarebbe stata”

Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, nel corso del suo incontro alla Casa Bianca con Donald Trump ha affermato di non avere "nessun dubbio" in merito al fatto che se l'attuale presidente americano fosse stato in carica la guerra in Ucraina non sarebbe scoppiata. "Vogliamo contribuire agli sforzi di pace del presidente", ha aggiunto Orban.

Trump: “Mi piacerebbe incontrare Putin a Budapest”

Il presidente Donald Trump ha ribadito la scelta di Budapest come posto dove incontrare il presidente russo Vladimir Putin per discutere della fine del conflitto tra Russia e Ucraina. "Mi piacerebbe tenere l'incontro in Ungheria, a Budapest - ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti - se dovessimo farlo, mi piacerebbe farlo a Budapest".

Orban: “Qui per spiegare quali conseguenze per noi dallo stop del petrolio russo”

Viktor Orban afferma di essere alla Casa Bianca da Donald Trump per "spiegare chiaramente quali sarebbero le conseguenze per il popolo e l'economia ungherese cosa significa non prendere gas e petrolio dalla Russia". "Noi siamo riforniti dal oleodotti che non sono una questione politica o ideologica sono una realtà fisica", ha aggiunto, parlando al fianco di Trump, il premier ungherese e sottolineando che "stiamo negoziando che questo punto è vitale per noi".

Trump: “La guerra finirà in futuro non troppo lontano”

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ribadito che con lui la guerra tra Russia e Ucraina "non ci sarebbe mai stata". "E' stupido che sia successo - ha aggiunto - ma è successo. Io ho ereditato la guerra e penso che la faremo finire in un futuro non troppo distante".

Orban a Trump: “Kiev può vincere solo per miracolo”

L'Ucraina potrebbe vincere la guerra solo "per miracolo". Lo ha affermato il primo ministro ungherese Viktor Orban alla Casa Bianca, rispondendo a una domanda del Presidente Usa Donald Trump.
In una conferenza stampa, i due leader hanno avuto uno scambio di battute sul conflitto russo-ucraino e Trump ha chiesto direttamente a Orban: "Quindi, tu ritieni che l'Ucraina non possa vincere la guerra?" E Orban ha risposto: "Beh, i miracoli possono accadere".

Trump: “I leader dell’Ue gelosi di Orban, dovrebbero espellere gli immigrati irregolari”

I Paesi europei "starebbero molto meglio se non avessero livelli di criminalità molto alti a causa dell'immigrazione illegale. Non solo devono fermare le ondate di persone che arrivano in Europa, ma devono ribaltare il processo ed espellerle". Lo ha detto Donald Trump durante il pranzo bilaterale alla Casa Bianca con il premier ungherese Viktor Orban. "Glielo dico sempre - ha proseguito Trump, riferendosi ai leader Ue - Io sto dalla parte di Viktor, ma molti non sono d'accordo. In molti casi, sono solo gelosi di quello che ha fatto. Se lo avessero fatto anche loro ora non avrebbero problemi".

Trump: “Paesi Ue non hanno problemi dell’Ungheria e comprano petrolio russo”

"Se guardate a quello che succede in Europa, ci sono Paesi che non hanno il problema dell'Ungheria e comprano molto petrolio e gas dalla Russia". Lo ha detto Donald Trump oggi alla Casa Bianca con Viktor Orban aggiungendo di essere "molto disturbato da questo perché noi li aiutiamo e loro vanno a comprare petrolio e gas russo".

Trump: “L’Ue deve rispettare Orban e l'Ungheria”

"Ho un bellissimo rapporto con tutti i leader europei ma voglio dire loro che devono rispettare Orban e l'Ungheria". Lo ha detto Donald Trump nell'incontro con il premier ungherese.

Trump: “Orban perfetto sull’immigrazione, chi lo critica si è dimostrato in errore”

Viktor Orban "non è necessariamente apprezzato da tutti i leader, ma quei leader si sono dimostrati in errore. Se guardate alla sua posizione sull'immigrazione e a quella dell'Europa - che ha fatto errori enormi che sta pagando a caro prezzo - lui non ha mai commesso errori sull'immigrazione". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump durante il pranzo bilaterale con il premier ungherese. "Lui è rispettato da tutti ma non è apprezzato da tutti - ha aggiunto Trump - ma io lo rispetto e lo apprezzo.
L'Ungheria è gestita nel modo giusto e avrà successo alle prossime elezioni".

Orban: “Usa e Ungheria unici governi per la pace”

Quelli di Stati Uniti e Ungheria sono "gli unici governi" che si stanno impegnando per raggiungere la pace in Ucraina mentre gli altri governi europei continuano con le loro posizioni perché credono che Kiev "possa vincere". Lo ha affermato il primo ministro ungherese, Viktor Orban nel corso di un incontro con Donald Trump alla Casa Bianca. Il presidente americano ha poi chiesto a Orban se pensa che l'Ucraina possa vincere la guerra contro la Russia. "i miracoli possono accadere", la risposta del primo ministro ungherese.

Orban: “Inauguriamo l'età dell'oro nei rapporti Usa-Ungheria”

"E' bello rivederla alla Casa Bianca. Siamo qui per aprire un nuovo capitolo delle nostre relazioni bilaterali. Un'età dell'oro delle nostre relazioni".
Lo ha affermato Viktor Orban durnate l'incontro con Donald Trump alla Casa Bianca, attaccando Joe Biden per "aver distrutto" i rapporti tra i due Paesi.

Trump: “Orban avrà molto successo alle elezioni”

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lodato il suo ospite, il premier ungherese Viktor Orban, definendolo un "grande leader, rispettato da tutti". "Piace a qualcuno - ha aggiunto - a me piace e lo rispetto, ed è così che l'Ungheria viene guidata, è guidata correttamente, ed è per questo che avrà molto successo alle prossime elezioni".

Trump: “Orban non ha problemi, o forse alcuni che preferisco non sapere”

Il premier ungherese Viktor Orban ha fatto "un lavoro fantastico ed è un uomo molto potente nel suo Paese ma anche molto amato. Lo adoriamo, come lo adorano quelli che lo conoscono bene. Non ha crimine e non ha problemi che hanno altri Paesi, ma forse ha un paio di cose di cui non so nulla e forse preferisco non saperne nulla". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump in apertura del pranzo bilaterale con il premier ungherese.

Trump: “Amo e rispetto Orban”

Trump: “Amo e rispetto Orban”. "Sull'immigrazione l'Europa ha fatto errori enormi - ha detto Trump - Orban non li ha fatti".

Trump: “Valuto possibile esenzione da sanzioni a Ungheria”

"Stiamo valutando la possibilità" di dare un'esenzione all'Ungheria dalle sanzioni sul petrolio russo. Lo ha detto Donald Trump in un bilaterale con Viktor Orban. "Non hanno altre possibilità", ha aggiunto il presidente americano.

Trump: “Prezzi energia giù e inflazione inesistente”

Nel corso dell'incontro con il premier ungherese Viktor Orban, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che i costi per la festa del Giorno del Ringraziamento saranno più bassi del 25 per cento rispetto a un anno fa. "I prezzi dell'energia - ha aggiunto - sono molto più bassi rispetto a quelli dell'anno scorso. L'inflazione è quasi inesistente, abbiamo l'inflazione scesa a un livello molto basso, mentre Joe Biden, come sapete, ha l'inflazione peggiore della storia del nostro Paese. Stiamo andando molto bene".

Trump: “Gas russo a Ungheria? Orban non ha il mare”

"L'Ungheria è un bel Paese ma non ha il mare". Con quedste parole il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha risposto alla domanda sugli acquisti di gas russo da parte dell'Ungheria. Trump ha ricevuto Orban alla Casa Bianca. Per Orban "è vitale" discutere sulle forniture di petrolio e gas dalla Russia all'Ungheria. "Una delle questioni di oggi sarà spiegare chiaramente quali sarebbero le conseguenze per il popolo ungherese e per l'economia ungherese se non avremo più petrolio e gas dalla Russia. Non è una questione ideologica o politica. E' una realtà e quindi negozieremo su questo punto".

Orban: “Trump ha riparato i danni di Biden”

"In 10 mesi Trump ha riparato i danni prodotti dalla precedente amministrazione, anche per quanto riguarda i rapporti bilaterali". Lo afferma il premier ungherese, Viktor Orban, nell'incontro alla Casa Bianca con Trump.

Zelensky: “Lukashenko pagherà per via libera attacchi”

Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato di non credere ai recenti tentativi del Presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, di mostrare gentilezza nei confronti del popolo ucraino, perchè è stato proprio dal territorio del suo Paese che la Russia ha attaccato l'Ucraina la mattina del 24 febbraio 2022.
"Lukashenko - afferma Zelensky - non deve essere dimenticato, perchè ora è diventato molto loquace sui media e dimostra quanto sia gentile con il nostro popolo. Non abbiamo bisogno della sua gentilezza alle quattro del mattino con i missili che sono arrivati. Siamo giovani, ricordiamo tutto molto bene, e pagherà comunque per quello che ha fatto, ovvero aver permesso un attacco dal suo territorio. L'inizio di una guerra su vasta scala è arrivato fino a noi dal territorio della Bielorussia.
Nessuno lo dimenticherà".
Zelensky ha pronunciato queste parole, sottolineando che l'Ucraina non accetterà mai i negoziati di pace con la Federazione Russa sul territorio della Bielorussia, poichè questo Paese sta aiutando il Cremlino nella sua aggressione.

Khodorkovsky: “Con Mosca l'Ue si prepari a lunga Guerra Fredda”

L'Europa "deve aspettarsi che una sorta di Guerra Fredda duri almeno dieci anni". E' questo l'allarme lanciato dall'ex magnate del petrolio russo petrolio Mikhail Khodorkovsky durante un evento privato a Bruxelles. Le parole dell'ex oligarca russo, in esilio da anni nel Regno Unito, sono riportate dal sito Politico.eu.
Secondo l'uomo d'affari in esilio, l'unico deterrente contro ulteriori aggressioni russe nei confronti dell'Europa durante quel periodo sarà la convinzione del presidente Vladimir Putin che l'Occidente rappresenti una minaccia militare credibile.
Khodorkovsky si è mostrato scettico sul fatto che la lunga campagna ucraina con i droni contro le raffinerie di petrolio russe potesse paralizzare la macchina da guerra del Cremlino.
"Anche il drone più potente, persino un missile Tomahawk, può colpire al massimo circa due ettari", ha spiegato l'ex proprietario del gigante petrolifero Yukos e un tempo uomo più ricco della Russia. "Una tipica struttura in Siberia si estende in genere su 1.500 ettari. Il danno causato è equivalente a quello di calpestare il piede di qualcuno", ha affermato.

Trump accoglie Orban alla Casa Bianca: “È un grande leader”

Il presidente americano Donald Trump ha accolto alla Casa Bianca l'omologo ungherese Viktor Orban, prima del pranzo bilaterale. Interrogato dai giornalisti presenti sulla possibilità di un incontro a Budapest con Vladimir Putin, ha risposto: "C'è sempre una possibilità". Poi, indicando Orban, ha detto alle telecamere: "È un grande leader". Trump ha sviato sul tema delle sanzioni.

Trump riceve Orban alla Casa Bianca per il bilaterale

Donald Trump ha ricevuto Viktor Orban alla Casa Bianca per un bilaterale nello Studio Ovale. Tra i temi principali dell'incontro ci saranno la guerra in Ucraina e le sanzioni americane sul settore energetico russo.

(afp)

Zelensky: “Produttori Usa lieti di vendere Tomahawk a Kiev”

I produttori di armi americani "in caso di un segnale positivo da parte del presidente Trump" saranno "lieti di trasferire o vendere" i missili Tomahawk all'Ucraina. Lo ha affermato nel corso di un briefing con la stampa il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Lo riporta Rbc-Ukraine. "Il presidente Trump non ha detto 'no' e diverse istituzioni ci hanno dato segnali positivi riguardo a questa decisione. Naturalmente, la decisione finale spetta al presidente degli Stati Uniti", ha aggiunto.

Zelensky: “Non permetteremo a Mosca di vendere petrolio a Budapest”

L'Ucraina "non può permettere" alla Russia di trarre profitto dalla vendita di petrolio all'Ungheria. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky citato da Ukrainska Pravda. Secondo il leader ucraino, nel suo incontro con Donald Trump Orban "farà tutto il possibile" per garantire che la dipendenza petrolifera dell'Ungheria dalla Russia non venga compromessa. "Non permetteremo ai russi di vendere petrolio lì (all'Ungheria). È una questione di tempo. È una questione di posizione", ha sottolineato Zelensky.

Bundeswehr: “La Russia potrebbe sferrare attacco su scala ridotta già domani”

Il comandante operativo delle Forze Armate tedesche ha avvertito che la Russia potrebbe essere in grado di lanciare "presto" un attacco su larga scala alla Nato se il suo rafforzamento militare continuasse senza controllo ed è già capace di effettuare "domani" un attacco su scala ridotta sui territori dell'Alleanza. "Nonostante la guerra in Ucraina, la Russia possiede ancora un potenziale militare molto elevato", ha dichiarato il tenente generale Alexander Sollfrank, capo del Comando Operativo delle forze armate, alla conferenza annuale della Bundeswehr a Berlino. "Ciò significa che la Russia è già oggi in grado di sferrare un attacco limitato a livello regionale sul territorio della Nato", ha spiegato. Sollfrank, che sovrintende a tutte le operazioni militari e agli schieramenti di crisi della Germania, ha avvertito che il Cremlino sta ricostruendo le sue forze terrestri, di artiglieria e di droni e prevede di aumentare la sua forza di truppe attive a 1,5 milioni di soldati. "Dopo la fine della guerra della Russia contro l'Ucraina, e se il suo riarmo continua senza controllo, un attacco su larga scala alla Nato potrebbe diventare possibile, e presto", ha affermato il militare, aggiungendo che "ciò significa che dobbiamo affrontare la possibilità di un attacco contro di noi, che ci piaccia o no. E oltre a questo, non abbiamo tempo da perdere". Il comandante ha presentato il 'Piano Operativo per la Germania', un nuovo piano di difesa nazionale allineato alla strategia regionale della Nato, come modello di deterrenza del Paese. Il piano prevede che fino a 800.000 truppe alleate possano attraversare la Germania entro 180 giorni per rafforzare il fianco orientale della Nato in caso di guerra incombente. "Non è un piano di guerra, ma piuttosto un piano di prevenzione della guerra", ha affermato Sollfrank, che ha poi sottolineato l'aumento degli attacchi ibridi e dei sabotaggi contro la Germania e i suoi vicini, tra cui avvistamenti di droni, incidenti navali e interferenze sottomarine, come prova del fatto che Mosca sta già mettendo alla prova le difese dell'Europa. "La deterrenza funziona solo se è credibile. Dobbiamo essere pronti a combattere per non doverlo fare", ha affermato Sollfrank.

Zelensky: “A ottobre record perdite dei russi da inizio della guerra”

Le truppe russe hanno subito le maggiori perdite in ottobre dall'inizio della guerra contro l'Ucraina: l'esercito ucraino "ha eliminato oltre 25.000 russi in un mese". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky citato da Rbc Ukraine. "Ecco una cifra chiara, perché è stata confermata dai video. Si tratta del numero più alto di perdite russe dall'inizio di una guerra su vasta scala in un mese", ha dichiarato Zelensky, secondo cui le perdite totali russe per ottobre potrebbero essere di 27-28 mila unità, mentre due o tre mila non sono ancora state confermate. Secondo lui, questo risultato è stato ottenuto grazie al crescente utilizzo dei droni sul fronte.

Aiea, cessate il fuoco localizzato vicino centrale Zaporizhzhia

Un altro cessate il fuoco localizzato mediato dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) è entrato in vigore oggi nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina, aprendo la strada a riparazioni volte a rafforzare il collegamento del sito alla rete elettrica e a prevenire un incidente nucleare. Lo ha affermato il direttore generale Rafael Mariano Grossi in un comunicato apparso sul sito dell'agenzia. A due settimane dal ripristino dell'alimentazione elettrica esterna alla centrale dopo l'interruzione di un mese, resa possibile anche dagli accordi di tregua temporanea negoziati dall'Aiea, sono iniziati i lavori di sminamento nei pressi di una sezione danneggiata della linea Ferosplavna-1 da 330 kV, il cui collegamento alla centrale era stato interrotto sei mesi fa. Il team dell'Aiea afferma che "monitorerà le nuove riparazioni, proprio come due team dell'Agenzia hanno supervisionato le attività del mese scorso sui lati opposti della linea del fronte". Intanto nel villaggio di Prymorsk, sempre nella regione di Zaporizhzhia, le forze russe hanno attaccato con un drone uccidendo un uomo di 46 anni e ferendone un altro, come riportato su Telegram dal governatore della regione Ivan Fedorov.

Donna uccisa in un attacco di un drone russo in zona Kharkiv

Una donna di 43 anni è rimasta uccisa durante l'attacco di un drone russo nella località ucraina di Shevchenkove Pershe, nella regione di Kharkiv: lo ha riferito su Telegram la direzione dei servizi d'emergenza in questo territorio, citata dall'agenzia Ukrinform. Secondo gli stessi servizi d'emergenza, il drone ha distrutto almeno una casa, facendo divampare un incendio. Sul posto sono intervenuti sanitari e vigili del fuoco.

Ungheria, “petrolio russo essenziale per sicurezza energetica”

"L'incontro odierno tra Donald Trump e Viktor Orban riveste una grande importanza strategica per l'Ungheria. Firmeremo un importante accordo di cooperazione nucleare e affronteremo la questione, dato che, considerate le nostre realtà geografiche, mantenere la possibilità di acquistare energia dalla Russia senza sanzioni o restrizioni legali è essenziale per la sicurezza energetica dell'Ungheria". Lo scrive in un tweet il ministro degli Esteri ungherese. "Un altro tema chiave all'ordine del giorno - aggiunge - è la guerra in Ucraina. Da quando il presidente Trump è entrato in carica, abbiamo assistito a sforzi straordinari per avvicinare le parti alla pace. In Europa, Viktor Orban è stato l'unico leader che ha costantemente sostenuto la pace sin dal primo giorno di guerra. L'Ungheria è pronta ad ospitare i colloqui di pace una volta completati i preparativi".

Ft, senza uso beni russi costo interessi Ue per Kiev a 5,6 mld

La Commissione europea stima in 5,6 miliardi di euro il costo annuo degli interessi per un debito congiunto Ue, se non sarà possibile ricorrere all'uso gli asset russi immobilizzati per i prestiti da 140 miliardi di euro a Kiev. E' quanto riferisce il Financial Times. Quello del debito congiunto Ue è una delle tre opzioni che sta approfondendo l'esecutivo comunitario su input dell'ultimo Consiglio Europeo, dopo le forti riserve sollevate al vertice dal Belgio sull'uso degli attivi di Mosca custoditi dalla belga Euroclear per il cosiddetto Prestito di Riparazione all'Ucraina. Le opzioni sono l'uso di parte degli asset russi per emettere eurobond garantiti dall'Ue e rimborsati con le riparazioni di guerra a Kiev a fine conflitto (in questo mondo non sarebbe una confisca degli asset russi), il debito congiunto e eventuali prestiti bilaterali.

L'Fbi indaga sul sito archive.today, sospetti legami con Mosca

L'Fbi degli Stati Uniti ha chiesto alla società di servizi internet e telecomunicazioni canadese Tucows di divulgare informazioni sui proprietari di Archive.today, sito molto popolare che consente di aggirare il paywall, gli abbonamenti, e di visualizzare le copie archiviate sul web, perché si sospetta che avrebbe legami con la Russia. L'ingiunzione dell'Fbi è stata pubblicata sull'account X di Archive.today e la notizia è stata riportata dal media russo Meduza. Il documento dell'Fbi stabilisce che Tucows deve fornire entro la fine di novembre il nome del cliente, l'indirizzo, le informazioni di pagamento, i dati di connessione telefonica, il metodo di pagamento, i dati della sessione Internet, gli indirizzi di rete, gli identificatori del dispositivo e i tipi di servizi utilizzati. Come indicato nell'atto, le informazioni richieste sono relative a un'indagine penale federale condotta dall'Fbi. Il sito web Archive.today e i suoi numerosi siti mirror esistono dal 2012, ma l'identità del proprietario rimane sconosciuta. I blogger che hanno tentato di identificare il creatore del sito ipotizzano che possa avere legami con la Russia. Il dominio Archive.is originale è stato registrato da una persona che utilizzava il nome o lo pseudonimo Denis Petrov, da Praga. È stato anche ipotizzato che il sito fosse stato creato da una certa Masha Rabinovich di Berlino.

Zelensky, i russi radunano truppe a nord est di Kharkiv

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che la Russia sta radunando truppe nei pressi di Vovchansk, nella regione nord-orientale di Kharkiv. "A Kupyansk - ha detto in un briefing ripreso dai media ucraini - c'è un'avanzata delle Forze Armate ucraine, a Vovchansk la situazione potrebbe complicarsi, poiché il nemico sta accumulando forze in questa direzione". Nel Donetsk, "in direzione di Siversky, gli occupanti hanno tentato un'irruzione, ma senza successo. È in corso un'operazione a Dobropillya, dove le nostre Forze Armate stanno agendo positivamente".

Zelensky, 220 assalti russi a Pokrovsk in 3 giorni

Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che, secondo i dati militari, ci sono 314 occupanti a Pokrovsk, nella regione di Donetsk. "Il nemico il 5 ha condotto operazioni d'assalto con l'impiego di mezzi. Ha perso i mezzi, ma l'obiettivo numero uno del nemico è occupare Pokrovsk il più rapidamente possibile. Questo obiettivo rimane. Questo è chiaro dal numero di assalti. Ci sono stati 220 assalti a Pokrovsk in tre giorni. Secondo i dati militari, ci sono 314 russi nella città stessa", ha affermato in un briefing ripreso da Ukrianska Pravda.

Zelensky, Kiev eletta nel Consiglio esecutivo Unesco

"Oggi, l'Ucraina è stata eletta nel Consiglio Esecutivo dell'Unesco per il periodo 2025-2029 con il più alto numero di voti. Insieme a Romania e Moldavia, abbiamo superato la Russia: per la seconda volta consecutiva, Mosca ha perso le elezioni e rimane esclusa dal Consiglio". Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Media, investitore russo scomparso con moglie a Dubai

Un investitore in criptovalute di San Pietroburgo, Roman Novak, è scomparso negli Emirati arabi uniti insieme alla moglie, Anna, e secondo due testate russe i coniugi sarebbero stati uccisi. Lo riferisce il sito Meduza, citando le testate Fontanka e 78.ru. Novak sarebbe scomparso dopo aver raccolto circa 500 milioni di dollari da investitori, anche dalla Cina e dal Medio Oriente. Secondo Fontanka, Novak e la moglie sarebbero stati uccisi il mese scorso dopo essere stati attirati con l'inganno in una villa a Hatta, nell'emirato di Dubai, con il pretesto di un incontro con potenziali investitori. Le autorità russe non hanno confermato ufficialmente il duplice delitto, ma l'agenzia Tass riferisce che un tribunale di San Pietroburgo ha emesso un ordine d'arresto con l'accusa di omicidio nei confronti di un cittadino russo, che sarebbe stato eseguito.

Russia: elicottero precipita in Daghestan, 4 morti

Quattro persone sono morte e tre sono rimaste ferite quando un elicottero privato è precipitato oggi in Russia, secondo le agenzie di Mosca. Interfax precisa che l'incidente è avvenuto a Achi-Su, nella repubblica caucasica del Daghestan. Il ministero delle Emergenze russo ha detto che il velivolo è precipitato su un edificio non residenziale, provocando un incendio.

Belgio: raggiunto accordo di massima su piano anti-droni

Il governo del Belgio ha raggiunto un accordo di massima sul piano anti-droni presentato dal ministro della Difesa Theo Francken, secondo l'ufficio del Ministro. Sembra che "diverse strade" debbano ancora essere esplorate. Lo riportano i media belgi. Il piano, che include l'acquisto di vari sistemi anti-droni, ha un budget di 50 milioni di euro. Il ministro della Difesa ha inoltre confermato che il Belgio potrà contare sul sostegno dell'esercito tedesco.

Regno Unito, voleva spiare per i russi: 7 anni di carcere

E' stato condannato a 7 anni di carcere per spionaggio e violazione del National Security Act un cittadino britannico 65enne arrestato mesi fa con l'accusa d'aver progettato di offrirsi come spia alla Russia. L'uomo, Howard Phillips, un ex impiegato pubblico in pensione residente alle porte di Londra, risulta aver cercato di raccogliere un paio di anni fa informazioni riservate su Grant Shapps, allora ministro della Difesa nel governo Tory, con l'asserita intenzione di passarle a Mosca. Salvo riuscire a contattare attraverso una chat-trappola solo due falsi russi, agenti sotto copertura del controspionaggio dell'MI5 spacciatisi come 'Sasha' e 'Dima': incaricati di tendergli un'esca, dopo che il suo presunto piano era stato individuato. Dichiarato colpevole in estate da una giuria popolare dinanzi alla Winchester Crown Court, si è visto oggi infliggere una pena esemplare dalla giudice togata Bobbie Cheema-Grubb, la quale ha rigettato la tesi difensiva secondo cui Phillips sarebbe stato di fatto "un fantasista" e lo ha inchiodato all'accusa di tradimento della patria: "Lei - ha affermato rivolgendosi all'imputato - è un uomo intelligente e si è mostrato pronto a tradire il suo Paese per denaro". Durante le udienze ha testimoniato anche l'ex moglie di Phillips, raccontando quanto l'uomo fosse ossessionato da film di spionaggio dedicati paradossalmente a esaltare proprio gli 007 britannici. E quanto - infantilmente - "sognasse di essere un po’ come James Bond".

Cremlino: “Kiev ritarda soluzione del conflitto”

La pausa nel processo di risoluzione del conflitto ucraino è dovuta alla riluttanza di Kiev a perseguire una soluzione politica e diplomatica, nonché alle provocazioni degli europei. Questa la risposta del portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov alla richiesta dei giornalisti di commentare la dichiarazione dell'inviato speciale statunitense Steven Witkoff, secondo cui la soluzione del conflitto è complicata dalla sfiducia tra le parti. "Il principale ostacolo al processo è la pausa causata dalla riluttanza della parte ucraina a perseguire una soluzione politica e diplomatica e dalle provocazioni degli europei affinché il regime di Kiev continui le ostilità", ha osservato Peskov, aggiungendo che i combattimenti peggiorano ogni giorno di più la posizione della parte ucraina. Inoltre, il rappresentante del Cremlino ha sottolineato che al momento non esiste fiducia tra Russia e Ucraina. "Certo, non ha assolutamente senso parlare di fiducia reciproca in questo momento. Non si tratta di una carenza di fiducia, ma di un'assenza", ha spiegato il portavoce del Cremlino.

Mosca: “Pronti a rispondere alle richieste del Venezuela”

La Russia mantiene contatti "costanti" con la leadership venezuelana nel contesto delle crescenti tensioni nei Caraibi, alimentate dalla lotta al narcotraffico degli Stati Uniti, ed è pronta a rispondere alle richieste di Caracas. Lo ha affermato durante una conferenza stampa la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Tass. "Riaffermiamo il nostro fermo sostegno alla leadership venezuelana nella difesa della sovranità nazionale", ha dichiarato Zakharova, secondo la quale alla luce della "situazione attuale, siamo in contatto stretto e costante con i nostri amici venezuelani". "La Russia ha dimostrato una solidarietà incrollabile nei confronti del Venezuela - ha aggiunto - Siamo pronti a rispondere in modo appropriato alle richieste di Caracas".

Kiev: “La Russia usa soldati da 36 Paesi africani”

"Secondo le informazioni disponibili, almeno 1436 cittadini provenienti da 36 paesi africani stanno attualmente combattendo nelle fila dell'esercito d'invasione russo in Ucraina", lo scrive il ministro degli Esteri dell'Ucraina Andrii Sybiha su X. "Il numero rappresenta i dati identificati, anche se il numero effettivo potrebbe essere superiore", precisa il ministro. "La Russia recluta cittadini di paesi africani utilizzando vari metodi. Ad alcuni viene offerto denaro, mentre altri vengono ingannati e non si rendono conto di cosa stanno firmando, oppure sono costretti a farlo sotto coercizione. Firmare un contratto equivale a firmare una condanna a morte. I cittadini stranieri nell'esercito russo hanno un triste destino. La maggior parte di loro viene immediatamente inviata ai cosiddetti "assassini di carne", dove vengono rapidamente uccisi".

Bloomberg: “L’Ungheria prepara l’alternativa al petrolio russo”

L'unica compagnia di raffinazione petrolifera ungherese, Mol Nyrt., trova un'alternativa al petrolio russo. Lo scrive Bloomberg. Mol Nyrt., che gestisce raffinerie di petrolio in Ungheria e Slovacchia, ha affermato che un oleodotto dalla Croazia potrebbe effettivamente diventare un'alternativa per la maggior parte delle sue forniture di petrolio se le forniture russe tramite l'oleodotto Druzhba attraverso l'Ucraina dovessero cessare. Oggi il presidente degli Stati Uniti Donald Trump vedrà alla Casa Bianca il primo ministro ungherese Viktor Orbßn dopo le sanzioni Usa al petrolio russo.

Mosca colpisce il terminale dei bus di Kherson

Le truppe russe hanno bombardato la stazione degli autobus di Novovorontsovka, nella regione ucraina di Kherson. Due persone sono rimaste ferite nell'attacco, una al collo e l'altra alla gamba. Una è in condizioni gravi. Lo riporta su Telegram l'Amministrazione militare regionale di Kherson.

Mosca su stretta visti: “Ue preferisce migranti illegali ai russi”

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha commentato l'annuncio dell'Ue di inasprire le misure per il rilascio di visti ai cittadini russi. "La Commissione europea sembra aver ragionato così: perché l'Europa occidentale dovrebbe avere turisti facoltosi quando ci sono migranti illegali che vivono di sussidi e fuggitivi ucraini?", ha affermato Zakharova, come riporta l'agenzia Tass.

Kiev: “Attacco a lungo raggio su impianto petrolchimico russo”

Le forze ucraine hanno effettuato un attacco a lungo raggio con droni contro un impianto petrolchimico nella regione russa del Bashkortostan: lo ha dichiarato oggi l'agenzia di intelligence militare di Kiev. In una dichiarazione, si afferma che l'attacco di ieri allo stabilimento Sterlitamak ha provocato un incendio in una parte della struttura che produce un additivo per carburante per aerei.

La Ue: “Le incursioni fanno parte della guerra ibrida contro l’Europa”

Le incursioni dei droni fanno parte della guerra ibrida contro l'Europa. Lo ha affermato un portavoce della Commissione europea nel briefing quotidiano con la stampa. "Abbiamo tutti assistito alla chiusura degli aeroporti in Belgio e alle recenti incursioni di droni anche in Svezia, e siamo pienamente al fianco di Belgio, Svezia e di tutti gli Stati membri interessati, come sempre. Ora, l'attribuzione della provenienza di questi droni è di piena competenza dei nostri Stati membri. Non entriamo nei dettagli. Ciò che è chiaro è che, come ha affermato anche la presidente von der Leyen, questa è una guerra ibrida e l'Europa è a rischio", ha afferma Thomas Regnier, il portavoce dell'Esecutivo europeo per la difesa. "Ed è proprio per questo motivo che, nella roadmap che abbiamo presentato il mese scorso, abbiamo ribadito, ancora una volta, l'importanza e la massima priorità che attribuiamo all'Iniziativa per la difesa dai droni, perchè la risposta a queste minacce deve essere unita, europea, con un approccio a 360 gradi per proteggere tutti i nostri Stati membri. I prossimi passi sono abbastanza chiari nella roadmap del primo trimestre del prossimo anno; inizieremo a svilupparla con i nostri Stati membri e, entro il quarto trimestre del 2026, speriamo che sia operativa", ha aggiunto.

Merz: “Dobbiamo essere capaci di difenderci il più velocemente possibile”

Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha sollecitato un'azione rapida per l'espansione delle forze armate tedesche. "Dobbiamo essere in grado di difenderci il più rapidamente possibile", ha dichiarato Merz in un videomessaggio per la conferenza della Bundeswehr. "Vogliamo fare della Bundeswehr l'esercito convenzionale più forte dell'Unione Europea, come si addice a un Paese delle nostre dimensioni e delle nostre responsabilità", ha affermato Merzo, sottolineando che "non abbiamo tempo da perdere" perché la Germania si trova ad affrontare "sfide importanti". Merz ha poi evidenziato che "non sono le navi, né i carri armati, né gli aerei a rendere il nostro Paese capace di difendersi. Soprattutto, ha bisogno di soldati".

Kallas: “La stretta Ue riguarda i visti multipli”

La stretta riguarda i visti per ingressi multipli, che i cittadini russi non potranno più ottenere, spiega un comunicato della Commissione europea. I cittadini russi dovranno dunque richiedere un nuovo visto ogni volta che intendono viaggiare in Ue, sviluppo che impone un "controllo attento e frequente dei richiedenti al fine di mitigare potenziali rischi per la sicurezza". "L'obiettivo è ridurre le minacce all'ordine pubblico e alla sicurezza interna, mantenendo eccezioni in casi limitati e giustificati come per giornalisti indipendenti e difensori dei diritti umani, garantendo un'applicazione uniforme tra gli Stati membri e prevenendo aggiramenti della misura", prosegue il comunicato, sottolineando che la decisione si basa su una valutazione congiunta degli Stati membri nell'ambito della cooperazione dell'area Schengen "e segue l'approvazione da parte di tutti gli Stati membri nel Comitato visti".

(afp)

Kallas: “Stretta Ue sui visti per i cittadini russi in risposta ai droni”

Iniziare una guerra e aspettarsi di muoversi liberamente in Europa è difficile da giustificare. L'Unione europea sta inasprendo le regole sui visti per i cittadini russi, a causa delle continue azioni di disturbo con droni e degli atti di sabotaggio sul suolo europeo. Viaggiare nell'Ue è un privilegio, non un diritto acquisito". Lo annuncia via social l'Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas.

Kiev: “Raid russo su Kherson, un morto”

Un uomo di 53 anni è morta stamattina a Kherson a causa dei bombardamenti. Lo annuncia il presidente della regione Alexander Prokudin su Telegram, ripreso dai media ucraini.

Kiev: “Colpiti siti energia a Kharkiv, Zaporizhzhia, Dnipro”

I russi hanno colpito le infrastrutture energetiche delle regioni di Odessa, Kharkiv, Dnipropetrovsk e Zaporizhia. Lo riferisce il Ministero dell'Energia, come riportano i media ucraini. Sono in corso lavori di ripristino di emergenza

Mosca: “L’ingresso dell’Ucraina nella Ue farà a pezzi la sua economia”

L'ingresso dell'Ucraina all'Unione europea potrebbe "fare a pezzi" la situazione economica in Europa. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, come riporta l'agenzia Tass

Il Capo di Stato Maggiore tedesco: “La Russia non deve mai dare per scontato di poter vincere una guerra contro la Nato”

La Russia non deve mai dare per scontato di poter vincere una guerra contro la Nato o uno dei membri dell'alleanza, ha avvertito il Capo di Stato Maggiore della Difesa tedesco Carsten Breuer in un discorso ai vertici militari del Paese a Berlino venerdì. "Dobbiamo analizzare le lezioni apprese dalla guerra in Ucraina, adattarle e sviluppare di conseguenza i nostri concetti e le nostre strutture, perché la guerra in Ucraina ci è maestra", ha detto Breuer, aggiungendo che Mosca si aspettava una vittoria rapida quando avrebbe invaso il suo vicino nel 2022. "Dobbiamo impedire alla Russia di commettere un altro errore di calcolo come questo. La Russia non deve mai dare per scontato di poter vincere una guerra contro la Nato o un singolo Paese membro della Nato."

La Cina a Trump: “Ingiusto che gli Usa ci chiedano colloqui sulle armi nucleari”

La Cina "ha già espresso la sua posizione più volte" sull'ipotesi di controllo delle armi atomiche e sul processo di denuclearizzazione, in merito a quanto affermato dal presidente americano Donald Trump secondo cui il tema è stato discusso con i leader di Cina e Russia. "Le forze nucleari cinesi non sono allo stesso livello di quelle di Usa e Russia", ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning. Allo stato, "sarebbe ingiusto, irragionevole e impraticabile in questa fase richiedere alla Cina di partecipare ai colloqui sul controllo degli armamenti nucleari", ha rincarato Mao, parlando nel briefing quotidiano.

Kiev, attacchi russi con droni nella regione di Odessa

Nella notte le forze russe hanno attaccato le infrastrutture energetiche nella regione di Odessa con droni. Lo ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione statale regionale di Odessa, Oleh Kiper riportato da Ukrinform. Le unità di difesa aerea ucraine hanno abbattuto la maggior parte dei bersagli aerei, ma sono stati confermati colpi contro impianti energetici. L'attacco ha danneggiato anche i locali di un magazzino e un edificio amministrativo. Tutti gli incendi sono stati rapidamente spenti dai servizi di emergenza. Non sono state segnalate vittime.

Kiev, abbattuti o bloccati 94 droni russi nella notte

Le forze di difesa aerea ucraine hanno abbattuto o bloccato 94 droni utilizzati dall'esercito russo negli attacchi notturni contro il Paese. Registrati attacchi in 11 località. Lo ha annunciato l'aeronautica militare ucraina su Telegram, secondo quanto riportato da Ukrinform.
Secondo l'esercito, a partire dalle 20:00 di giovedì 6 novembre, le forze russe hanno lanciato 128 droni di vario tipo contro l'Ucraina, tra cui gli UAV Shahed e Gerbera. I lanci sono stati effettuati da Kursk, Oryol, Millerovo e Primorsko-Akhtarsk, nonché da Chauda nella Crimea occupata.
Circa 80 degli obiettivi sono stati identificati come droni d'attacco di tipo Shahed.

Il generale tedesco Sollfrank: “La Russia può lanciare un attacco limitato alla Nato in qualsiasi momento”

La Russia ha la capacità di effettuare un attacco limitato contro il territorio Nato in qualsiasi momento, ma la decisione di agire dipenderà dalla posizione degli alleati occidentali, ha avvertito un alto funzionario militare tedesco.
"Se si considerano le attuali capacità e la potenza di combattimento della Russia, la Russia potrebbe lanciare un attacco su piccola scala contro il territorio NATO già da domani", ha dichiarato il tenente generale Alexander Sollfrank a Reuters in un'intervista. "Piccolo, rapido, limitato a livello regionale, niente di grave: la Russia è troppo impegnata in Ucraina per questo". Sollfrank, che dirige il comando delle operazioni congiunte della Germania e sovrintende alla pianificazione della difesa, ha anche ribadito gli avvertimenti della Nato secondo cui la Russia potrebbe potenzialmente lanciare un attacco su larga scala contro l'alleanza di 32 membri già nel 2029 se i suoi sforzi in materia di armamenti persisteranno.

Orban da Trump per chiedere una deroga alle sanzioni Usa per il petrolio russo

Il primo ministro ungherese Viktor Orbàn incontrerà oggi a Washington Donald Trump, per la prima volta dalla rielezione del presidente americano, per chiedere una deroga alle sanzioni statunitensi sul petrolio russo. Il mese scorso gli Stati Uniti hanno colpito i due maggiori produttori di petrolio russi con le prime misure di questo tipo contro Mosca, nel tentativo di porre fine alla guerra in Ucraina. L'Ungheria dipende fortemente dal petrolio e dal gas russo e Orbàn ha confermato che chiederà una deroga alle sanzioni sull'energia, ritenendo che Trump abbia commesso un errore, almeno "dal punto di vista ungherese".

Bruxelles, ripreso traffico aereo dopo segnalazione di droni nell’area

Il traffico aereo era stato interrotto all'aeroporto internazionale di Bruxelles a causa della presenza di un drone nelle vicinanze dello scalo. I voli sono stati interrotti per mezz'ora a partire dalle 21:23 prima che le normali operazioni riprendessero, ha affermato la portavoce di Skeyes. Gli avvistamenti di droni avevano causato due interruzioni del traffico aereo, negli scali di Bruxelles e Liegi, nella tarda serata di martedì. Il primo ministro belga Bart De Wever ha convocato una riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza nazionale questa mattina per discutere delle interruzioni.

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