Il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha dichiarato di essere pronto a incontrare il Segretario di Stato americano Marco Rubio: "Il segretario di Stato Marco Rubio e io comprendiamo la necessità di una comunicazione regolare. È importante per discutere la questione ucraina e promuovere l'agenda bilaterale. Per questo motivo comunichiamo telefonicamente e siamo pronti a tenere incontri di persona quando necessario", ha detto Lavrov in un'intervista a RIANovosti. Kiev chiede una riunione urgente del Consiglio dei governatori dell'Aiea dopo il massiccio attacco di Mosca alle centrali energetiche del Paese. “Sono rischi inaccettabili", ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiga. "La Russia sta consapevolmente mettendo a repentaglio la sicurezza nucleare dell'Europa”.
Mosca: “10 droni ucraini abbattuti in Crimea in tre ore”
Dieci droni ucraini sono stati abbattuti questa sera in Crimea in tre ore. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo, scrive la Tass.
"Dalle 20 alle 23 ora di Mosca (le 18 e le 21 in Italia) i sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto dieci droni ucraini ad ala fissa sopra la Crimea", ha dichiarato.
Zelensky al Guardian: “Re Carlo ha avuto un ruolo cruciale con Trump”
In un'intervista esclusiva al Guardian, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivelato che Re Carlo ha avuto un ruolo cruciale dietro le quinte nell'incoraggiare il presidente degli Stati Uniti a sostenere l'Ucraina con più entusiasmo, dopo un tempestoso incontro nello Studio Ovale tenutosi davanti alle telecamere a febbraio, quando Trump ha pubblicamente intimidito Zelenskyy e lo ha cacciato dalla Casa Bianca.
Durante la visita di Stato nel Regno Unito a settembre, Trump ha avuto un incontro a tu per tu con il re. "Non conosco tutti i dettagli, ma ho capito che Sua Maestà ha inviato alcuni segnali importanti al presidente Trump", ha detto Zelenskyy. Ha aggiunto che Trump rispetta il re e lo considera "molto importante", un complimento sincero non esteso - ha pensato - a "molte persone".
"Sua Maestà è molto sensibile al nostro popolo. Forse sensibile non è la parola giusta. E' molto solidale", ha detto il presidente ucraino.
Zelensky: “Ci aspettiamo nuovo pacchetto sanzioni Ue in un mese”
Il presidente Volodymyr Zelensky si aspetta che entro un mese sarà pronto il contenuto del ventesimo pacchetto di sanzioni dell'Unione europea contro la Russia e propone di includervi persone giuridiche e fisiche russe che traggono profitto dalle risorse energetiche, nonché persone coinvolte nel rapimento di bambini ucraini. Lo riporta Ukrainska Pravda citando il discorso serale di Zelensky.
"Stiamo preparando insieme ai nostri partner dell'Unione europea il 20esimo pacchetto di sanzioni. Entro un mese ci aspettiamo che sia pronto e proponiamo di aggiungere al 20° pacchetto di sanzioni dell'Ue le persone fisiche e giuridiche russe che ancora guadagnano dalle risorse energetiche. Ci saranno anche aggiornamenti sui rapitori di bambini ucraini", ha detto Zelensky.
Zelensky: “Non ho paura di Trump a differenza di altri leader”
In un'intervista al Guardian, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato di non avere "paura" del suo omologo statunitense Donald Trump, a differenza di altri leader occidentali, e ha smentito le voci secondo cui il loro ultimo incontro a Washington sarebbe stato burrascoso, aggiungendo di avere buoni rapporti con il presidente degli Stati Uniti.
Il leader di Kiev ha anche affermato che re Carlo ha contribuito a costruire le relazioni con Trump e ha descritto il monarca britannico come "molto favorevole" all'Ucraina.
Secondo il media britannico Zelensky ha smentito le affermazioni secondo cui Trump avrebbe gettato via le mappe del campo di battaglia durante un acceso scambio di opinioni avvenuto in ottobre alla Casa Bianca, dove era arrivato nella speranza di assicurarsi la fornitura di missili da crociera Tomahawk statunitensi. "Non ha gettato via nulla. Ne sono sicuro", ha detto Zelensky descrivendo le loro relazioni come "normali", "professionali" e "costruttive" e affermando che "tutti nel mondo" hanno paura di Trump. "Questa è la verità", ha aggiunto. Alla domanda se ciò valesse anche per lui, ha risposto: "No... non siamo nemici dell'America. Siamo amici.
Quindi perché dovremmo avere paura?".
Ucraina, nella regione di Kharkiv ancora 100mila senza luce e acqua
Nella regione di Kharkiv, "circa 100.000 utenti sono ancora senza elettricità, acqua e riscaldamento" dopo i raid russi di ieri. Lo ha riferito RBC-Ucraina, citando il vice premier per la restaurazione dell'Ucraina Oleksiy Kuleba, secondo il quale i funzionari locali stanno lavorando 24 ore su 24 per ripristinare i servizi alla luce delle vaste distruzioni.
Calenda risponde all’Ambasciata russa: “Verrete sconfitti”
Carlo Calenda ha risposto all’ambasciata russa in riferimento al suo tatuaggio in onore della resistenza ucraina: “Verrete sconfitti. Come è stata sconfitta l’URSS. La libertà alla fine vince sempre sulla tirannia. E se vi mettete paura di un tatuaggio vuol dire che ne siete già consapevoli”.
Ambasciata russa: “Il tatuaggio del tridente di Calenda da seguace dei nazisti”
"Ma il politico italiano Carlo Calenda, come del resto alcuni altri suoi malcapitati colleghi, davvero comprende cosa significhi il simbolo che si è fatto tatuare sul braccio? In Russia, a tal proposito, si usa dire 'son tutti frutti dello stesso campo'. In sostanza, il suo gesto non è altro che una sorta di adesione volontaria al consesso dei seguaci di Petljura, Bandera, Shukhevych e di altri nazisti e collaborazionisti di origine ucraina, le cui mani affondavano nel sangue di ebrei, zingari, ungheresi, russi e ucraini". Così sui social l'ambasciata russa in Italia a proposito del tatuaggio con il tridente simbolo dell'Ucraina del leader di Azione, Carlo Calenda.
Kiev: “Fermata avanzata russa nella parte est di Zaporizhzhia”
Le forze di difesa ucraine hanno fermato l'avanzata dell'esercito russo nella parte orientale della regione di Zaporizhzhia. Nello specifico, nel distretto di Polohy, le unità d'assalto avrebbero "ripulito" Solodke e Rivnopillia, mentre continuano i combattimenti nei pressi di Poltavka e Uspenivka, da dove i russi hanno cercato di avanzare verso Huliaipole. Lo ha affermato il comandante delle forze d'assalto dell'esercito ucraino Valentin Manko, citato da Suspilne.
"Sono in corso combattimenti nei centri abitati di Poltavka e Uspenivka. Il nemico ha cercato di avanzare da questi due centri abitati verso Huliaipole. Grazie alle azioni coordinate delle truppe d'assalto, il nemico è stato fermato".
Secondo quanto riportato da Deepstate, la mappa open source della linea del fronte gestita dall'Ucraina, i russi avrebbero però preso Uspenivka, che il ministero della Difesa russo aveva affermato di aver conquistato il 7 novembre
Zelensky: “Firmate sanzioni speciali contro Mosca”
"Ho firmato nuove sanzioni contro la Russia" e "questa volta si tratta di sanzioni speciali". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X. Queste decisioni "riguardano individui che lavorano nelle strutture governative di Putin e coloro che sono coinvolti nel saccheggio dei territori ucraini temporaneamente occupati, uno dei suoi esattori, un funzionario dell'intelligence militare russa e un collaboratore" ha spiegato Zelensky aggiungendo che Kiev sta anche "avviando un'azione contro le case editrici russe impegnate a giustificare l'aggressione e a diffondere la propaganda russa in tutto il mondo". La Russia "recentemente ha anche preso una decisione politica di imporre sanzioni contro funzionari ucraini, in particolare contro il primo ministro", ha ricordato Zelensky, e "tale comportamento merita una pressione globale molto maggiore" contro "tutte le fonti e gli schemi che finanziano la macchina da guerra russa e contro ogni individuo che diffonde propaganda".
Kiev: nel Kharkiv 100 mila senza luce per i raid russi
Dopo gli attacchi russi di ieri, nella regione di Kharkiv, circa 100.000 utenti sono ancora senza elettricità, acqua e riscaldamento. Lo afferma il vice primo ministro per la ricostruzione dell'Ucraina Oleksiy Kuleba, come riporta Rbc Ukraina. Secondo Kuleba, nella regione di Kharkiv, i servizi energetici e di pubblica utilità stanno lavorando 24 ore su 24 per stabilizzare la situazione. L'entità della distruzione è significativa e ci vuole tempo. "Attualmente circa 100 mila abbonati restano senza elettricità, acqua e riscaldamento", ha osservato.
Lo shutdown ritarda la consegna a Kiev di armi Usa per un valore di 5 miliardi di dollari
Oltre 5 miliardi di dollari di armi americane destinate ai Paesi della Nato per l'Ucraina sono stati bloccati a causa dello shutdown negli Usa. Lo rivela una stima del dipartimento di Stato di cui Axios ha preso visione. La chiusura governativa di 40 giorni ha paralizzato diverse agenzie federali, tra cui l'ufficio del Dipartimento di Stato che gestisce i contratti di esportazione. Di conseguenza, le consegne di sistemi come i missili Himars, Aegis e Amraam a Danimarca, Croazia e Polonia sono state interrotte o ritardate.
Lavrov: “Molti elementi di disturbo in relazioni con gli Usa. Ci vorrà tempo per chiarire”
"Ci sono molti elementi di disturbo nelle relazioni russo-americane, ereditati dalla precedente amministrazione statunitense. Ci vorrà molto tempo per chiarire la situazione", ha osservato Lavrov, "con l'arrivo della nuova amministrazione, abbiamo percepito la volontà di riprendere il dialogo. E' in corso, ma non così rapidamente come avremmo voluto". "In primavera si sono tenuti due cicli di consultazioni e sono stati raggiunti diversi accordi per migliorare il funzionamento delle missioni diplomatiche", ha affermato Lavrov, "da parte nostra, riteniamo importante andare oltre le missioni diplomatiche nell'ambito di questo dialogo. Dobbiamo affrontare questioni come l'istituzione di un servizio aereo diretto e la restituzione dei beni diplomatici russi illegalmente sequestrati da Barack Obama nel dicembre 2016, tre settimane prima dell'insediamento di Donald Trump. Michael Flynn, allora candidato a consigliere per la sicurezza nazionale, chiamò il nostro ambasciatore e, a nome del futuro presidente degli Stati Uniti, gli chiese di non reagire duramente alle provocazioni dell'amministrazione democratica uscente: disse: 'Quando ci insedieremo alla Casa Bianca, sistemeremo tutto'. Per ora, aspettiamo". "Le nostre proposte riguardanti sia gli immobili diplomatici che i viaggi aerei sono state trasmesse alla controparte americana", ha concluso il ministro degli Esteri russo, "sono attualmente in corso contatti operativi per valutare la possibilità di proseguire il dialogo".
Londra invia equipaggiamenti e personale anti-droni in Belgio
La Gran Bretagna sta inviando equipaggiamento e personale anti-droni in Belgio dopo una serie di avvistamenti vicino ad aeroporti e basi militari, ha dichiarato oggi il capo delle forze armate britanniche. La scorsa settimana, sia il principale aeroporto internazionale di Bruxelles, sia quello di Liegi, uno dei più grandi aeroporti cargo d'Europa, sono stati costretti a chiudere temporaneamente a causa di incursioni di droni. Ciò è avvenuto dopo una serie di voli di droni non identificati nei pressi di una base militare dove sono immagazzinate armi nucleari statunitensi. Il maresciallo capo dell'aeronautica Richard Knighton, capo delle forze armate britanniche, ha dichiarato che il Regno Unito ha accettato di "dispiegare il nostro personale e le nostre attrezzature in Belgio per aiutarli", in seguito a una richiesta delle autorità belghe. "Non sappiamo - e i belgi non lo sanno ancora - la provenienza di quei droni, ma li aiuteremo fornendo il nostro equipaggiamento e le nostre capacità, che abbiamo già iniziato a schierare per aiutare il Belgio", ha dichiarato Knighton alla BBC. Il Segretario alla Difesa John Healey ha dichiarato che il Regno Unito sta inviando una squadra di specialisti della Royal Air Force in Belgio, alleato della, "per contrastare l'attività dei droni non autorizzati". "Con l'aumento delle minacce ibride, la nostra forza risiede nelle nostre alleanze e nella nostra determinazione collettiva a difendere, scoraggiare e proteggere le nostre infrastrutture critiche e il nostro spazio aereo", ha affermato. Negli ultimi mesi, gli incidenti con i droni in tutta Europa hanno costretto gli aeroporti a sospendere i voli. In alcuni casi è stata attribuita la responsabilità alla Russia, ma il Belgio non ha specificato chi abbia utilizzato i droni. Il ministro della Difesa belga Theo Francken ha affermato di ritenere che alcuni incidenti facessero parte di "un'operazione di spionaggio" che non avrebbe potuto essere condotta da dilettanti.
I russi rivendicano la conquista del villaggio di Rybnoye
Le forze armate russe hanno rivendicato la conquista del villaggio di Rybnoye, nella regione ucraina di Zaporizhzhia. Lo riferisce il ministero della Difesa di Mosca, secondo il quale le posizioni dell'esercito russo stanno migliorando in numerosi settori della cosiddetta "operazione militare speciale".
Peskov: “Né Russia né Cina stanno testando armi nucleari”
Né la Russia né la Cina "stanno conducendo test su armi nucleari": lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, citato dalla Tass. Il presidente Vladmir Putin, "non ha ordinato di iniziarli", sul tavolo c'è "all'esame solo l'opportunità di avviare dei preparativi dei test e la loro praticabilità" nel caso che altri Paesi decidano di condurli, ha detto Peskov confermando quanto affermato nei giorni scorsi da Mosca.
Il Papa: “Tanti bambini uccisi, impegnarsi per la pace”
"Esprimo il mio apprezzamento per quanti a ogni livello si stanno impegnando a costruire la pace nelle diverse regioni segnate dalla guerra". Così Papa Leone XIV al termine dell'Angelus. "Nei giorni scorsi abbiamo pregato per i defunti e tra questi purtroppo ce ne sono tanti uccisi nei combattimenti e nei bombardamenti, benché fossero civili, bambini, anziani, ammalati. Se si vuole veramente onorare la loro memoria si cessi il fuoco e si metta impegno nelle trattative", è il suo appello.
Lavrov: gli Usa stanno avendo difficoltà nell’impedire a Kiev di intralciare la tregua
Gli Stati Uniti stanno avendo difficoltà nell'impedire a Kiev di intralciare il negoziato di pace con la Russia. Lo ha asserito in un'intervista a Ria Novosti il ministro degli Esteri di Mosca, Sergejj Lavrov. "All'epoca, gli americani ci avevano assicurato che sarebbero stati in grado di garantire che Volodymyr Zelensky non ostacolasse il raggiungimento della pace", ha affermato Lavrov, "a quanto pare, sono sorte alcune difficoltà a questo proposito". "Inoltre, per quanto ne sappiamo, Bruxelles e Londra stanno cercando di convincere Washington ad abbandonare la sua intenzione di risolvere la crisi con mezzi politici e diplomatici e a impegnarsi pienamente negli sforzi per esercitare pressione militare sulla Russia, ovvero a diventare parte a pieno titolo del 'partito della guerra', ha proseguito il ministro degli Esteri russo, che ha ribadito "l'impossibilità di porre fine al conflitto senza tenere conto degli interessi russi e sradicarne le cause profonde".
Lavrov: beni russi congelati usati per Kiev? “Inganno e rapina”
La proposta europea di utilizzare i beni russi congelati per reperire i fondi a sostegno di Kiev costituisce "un inganno e una rapina". Lo ha dichiarato in un'intervista a Ria Novosti il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov.
Kiev: a Pokrovsk respinti 73 attacchi russi in 24 ore
Le Forze di difesa ucraine e le unità russe ingaggiato nelle ultime 24 ore 196 scontri, con il settore di Pokrovsk che ha registrato l'attività più intensa, dove gli ucraini affermano di aver respinto 73 attacchi nemici. Lo si legge nell'ultimo aggiornamento fornito dallo Stato maggiore delle forze armate ucraine, secondo cui le forze russe hanno lanciato un attacco missilistico e 54 attacchi aerei su posizioni ucraine e aree popolate, utilizzando 41 missili e sganciando 126 bombe aeree guidate. Inoltre, comunica sempre lo Stato Maggiore ucraino, i russi hanno schierato 5.276 droni kamikaze e condotto 4.697 bombardamenti su posizioni e insediamenti delle Forze di difesa ucraine, oltre un centinaio dei quali con sistemi di lancio multipli.
Mosca: raid ucraini su centrali, almeno 20 mila senza corrente
Almeno ventimila persone sono rimaste senza energia elettrica nelle regioni di Belgorod e Kursk, al confine con l'Ucraina, in seguito agli attacchi delle forze di Kiev contro alcune centrali. Lo riferiscono le autorità locali. Nella regione di Belgorod, regolarmente presa di mira dal fuoco ucraino, il governatore Vyacheslav Gladkov ha riferito su Telegram che "la rete di distribuzione di elettricità e riscaldamento ha subito gravi danni" nell'omonimo capoluogo regionale. "Diverse strade sono interessate da problemi di corrente", ha aggiunto il governatore, "più di 20.000 residenti sono senza elettricità". Nella regione di Kursk, anch'essa al confine con l'Ucraina, "è scoppiato un incendio in uno degli impianti energetici del villaggio di Korenevo", che ha lasciato 10 località senza elettricità, ha fatto sapere su Telegram il governatore Alexander Khinshtein, che non ha fornito stime sul numero di residenti privi di corrente. Nella regione di Voronezh, infine, un incendio è scoppiato in un impianto di riscaldamento, fa sapere il governatore Alexander Gusev.
Lavrov: “Sono pronto a incontrare Rubio”
Il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha dichiarato di essere pronto a incontrare il segretario di Stato americano Marco Rubio e che tale comunicazione è importante.
"Il segretario di Stato Marco Rubio e io comprendiamo la necessità di una comunicazione regolare. È importante per discutere la questione ucraina e promuovere l'agenda bilaterale. Per questo motivo comunichiamo telefonicamente e siamo pronti a tenere incontri di persona quando necessario", ha dichiarato Lavrov in un'intervista a RIANovosti.
Media: “Colpita base russa a Zaporizhzhia”
Una base russa è stata colpita nel villaggio di Mikhailivka, a Zaporizhzhia. Lo scrive Ukrinform, citando Petro Andriushchenko, direttore del Centro per lo studio dell'occupazione su Telegram, secondo cui in base a rapporti preliminari a Mikhailivka "la base degli occupanti è stata colpita". Secondo lo stesso giornale, nelle ultime 24 ore i russi hanno lanciati 651 attacchi con droni contro 17 insediamenti nella regione: una donna rimasta ferita.
Difesa russa: “Intercettati 44 droni ucraini nella notte”
I sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 44 droni ucraini nelle regioni russe durante la notte. Lo riferisce, secondo la Tass, il ministero della Difesa russo.
Aeronautica ucraina: “Numerosi attacchi di droni sul Paese”
L'Aeronautica Militare delle Forze Armate dell'Ucraina ha segnalato su Telegram nel corso della notte diversi attacchi effettuati con droni in numerose regioni del Paese.
Pescatori francesi donano a Kiev centinaia di chilometri di reti per fermare droni
Centinaia di chilometri di reti da pesca per imbrigliare i droni russi. È il regalo che i pescatori francesi della regione della Bretagna hanno inviato alle forze armate di Kiev per difendersi dagli attacchi russi.
Le resistenti strutture realizzate in crine di cavallo, che i pescatori non usano più, hanno una seconda vita: ora vengono utilizzate lungo le linee del fronte per proteggere le forze di Kiev dagli attacchi di droni di Mosca, che negli ultimi mesi si contano ormai a centinaia ogni giorno. La Russia impiega piccoli droni economici, li equipaggia con esplosivi e li pilota a distanza fino a 25 km di distanza. Gli ucraini usano le reti per creare tunnel in cui le eliche dei droni si impigliano. Il sistema è stato paragonato alla tela di un ragno che cattura delle mosche in una ragnatela.
La lunghezza totale delle reti già trasferite è di circa 280 chilometri, scrive il Guardian.
L'organizzazione benefica Kernic Solidaritès, che ha assunto il coordinamento dell'iniziativa, ha inviato in Ucraina due spedizioni di reti, lunghe in totale 280 km, da utilizzare per proteggere soldati e civili lungo la linea del fronte, dove i combattimenti sono più feroci: "All'inizio le reti venivano usate dai medici per proteggere gli accampamenti sanitari vicino alla linea del fronte, ma ora vengono usati su strade, ponti, ingressi degli ospedali... è sorprendente che qualcosa di così semplice funzioni così bene", ha raccontato il coordinatore.
Iryna Rybakova, portavoce della 93a Brigata Meccanizzata ucraina, ha dichiarato che sono in corso di installazione tunnel di reti anti-droni in tutta la regione di Donetsk, circa il 75% della quale risulta ora occupata e controllata dalle forze russe. "Le reti non sono una panacea. Ma sono un elemento di protezione contro i droni", ha aggiunto.
Mosca minaccia l’Europa: “Stretta su visti? l’Ue cammina sul filo del suicidio”
"Mettere da parte i visitatori perfettamente legali, turisti provenienti dalla Russia, che sono arrivati con i documenti, con un certo cuscinetto finanziario che garantisce loro la presenza legale sul territorio dell'Unione Europea. Penso che tutto questo porti sicuramente l'Europa al suicidio. L'Europa continua a camminare sul filo del suicidio". Lo ha detto la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, in una intervista al canale tv russo Tvc, ripresa dall'agenzia Tass. La Russia, ha detto ancora, non permetterà all'Unione Europea di provocare azioni di ritorsione nel campo del rilascio dei visti che potrebbero danneggiare gli interessi nazionali, ha affermato. "Possono continuare a sognare, perché le misure di ritorsione ci saranno, ma saranno adottate, prima di tutto, sulla base dei nostri interessi nazionali", ha continuato.
Secondo la diplomatica, la Russia è pronta a ricorrere a una risposta speculare o "ibrida", nonché ad agire in modo asimmetrico, se ciò fosse più appropriato. Zakharova ha anche specificato che molte decisioni prese dai Paesi occidentali vengono inizialmente espresse allo scopo di sondare la reazione della società russa.
Russia: sospetta collaborazione con servizi ucraini, 10 arresti
Una decina di persone, sia di nazionalità russa che straniera, sono state arrestate con l'accusa di collaborare con i servizi segreti ucraini (SBU). Lo ha riferito a RIA Novosti una fonte vicina alle indagini.
"Il caso coinvolge anche diversi individui non identificati", ha affermato la fonte dell'agenzia. Uno dei principali sospettati, ha poi aggiunto, è un cittadino straniero che, secondo gli inquirenti, avrebbe legami con l'SBU. Gli imputati sono attualmentein centri di detenzione preventiva nella capitale, tra cui Lefortovo.