GERUSALEMME – Una trave di legno si è appoggiata sull’unica parete di cemento rimasta intatta dopo l’esplosione. Mahmoud Talal Al-Najjar ha legato un telo alle due estremità, e questo è ciò che resta di casa. «Mia moglie Elaa e i miei figli Yazan, Rinad, Mohammed e Amr sono qui, sotto le macerie». L’ultima volta che li ha visti era il 25 ottobre del 2024, voleva portarli in un luogo più sicuro, m…