Dopo i continui attacchi russi alle infrastrutture energetiche ucraine, Kiev ha chiesto all’Aiea la convocazione di una riunione urgente. Secondo il Wall Street Journal gli investigatori tedeschi sono convinti che il gruppo di ucraini che avrebbe fatto esplodere i gasdotti Nord Stream nel Mar Baltico abbia agito sotto la guida dell'allora comandante in capo delle forze armate ucraine, Valeriy Zaluzhny. L’agenzia anti-corruzione ucraina ha effettuato una maxi operazione nel settore energetico. Perquisiti gli uffici di Timur Mindich, forse la figura più vicina al presidente Zelenky.
Lituania: “L'Europa si sbarazzi dell'energia russa”
"L'Europa deve sbarazzarsi completamente della sua dipendenza energetica dalla Russia. Le sanzioni statunitensi al settore energetico russo e le richieste ai partner europei di smettere di acquistare petrolio e gas russi sono una spinta significativa". Lo ha affermato il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys, durante un incontro, tenutosi oggi a Washington, con il segretario di Stato statunitense, Marco Rubio.
Durante il bilaterale, Budrys ha sottolineato come la spinta americana sia stata indispensabile per rendere gli europei consapevoli della necessità di aumentare il proprio sostegno alla difesa comune. "Questo cambiamento non sarebbe avvenuto senza la leadership degli Stati Uniti e la piena comprensione che la Russia rappresenta una minaccia a lungo termine. Il contenimento della Russia è una questione che concerne non solo i Paesi del fianco orientale della Nato, ma tutta l'Alleanza", ha aggiunto il ministro lituano. Budrys ha inoltre ribadito la necessità di coordinare e unificare le sanzioni comminate alla Federazione russa e alla Bielorussia per rendere maggiormente efficace la lotta alla collaborazione tra regimi autoritari
Kiev: “Armi per colpire in profondità unica garanzia sicurezza”
"La migliore garanzia di sicurezza per l'Ucraina sarà un forte esercito ucraino, nonché un pacchetto di misure di deterrenza che prevedano la possibilità di colpire il nemico in profondità". Lo ha affermato il ministro della Difesa ucraino, Denis Shmyhal, in un'intervista rilasciata alla televisione di Stato della Lettonia. "La Russia deve essere scoraggiata. E può essere scoraggiata solamente con la forza. La Russia attacca quando capisce di avere vicini deboli", ha aggiunto il politico ucraino. Shmyhal ha aggiunto che Kiev è convinto che solo condividendo l'esperienza maturata nel campo dell'industria militare con i suoi vicini europei, la sicurezza del continente potrà aumentare con benefici per tutti. Commentando l'andamento della guerra sul campo di battaglia, Shmyhal ha sottolineato l'importanza di continuare e intensificare gli attacchi alle infrastrutture petrolifere di Mosca. "Questo conflitto finirà solo quando la Russia sentirà il dolore e il costo della guerra", ha aggiunto il ministro
Zelensky: “Qualsiasi azione contro la corruzione è necessaria”
"Qualsiasi azione efficace contro la corruzione è assolutamente necessaria" così come le sanzioni. Lo ha dichiarato il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky durante il suo discorso serale, come riportato sul sito della presidenza ucraina. Il commento arriva a seguito di una maxi-operazione di anticorruzione nel settore dell'energia, che coinvolge il principale fornitore ucraino di energia nucleare. "Energoatom fornisce attualmente all'Ucraina la quota maggiore di produzione di energia", ha aggiunto Zelensky sottolineando che la "pulizia dell'azienda è una priorità", non solo qui ma "in ogni settore". Il presidente ucraino ha concluso dicendo che "devono essere previste delle condanne" e che "i funzionari governativi devono collaborare con la Nabu (l'Ufficio nazionale anticorruzione ndr), insieme alle forze dell'ordine, e operare" nel modo giusto per ottenere "il risultato"
Nord Stream, Kuznietsov dal carcere: “L’Italia mi maltratta”
Un ex ufficiale militare ucraino è al decimo giorno di sciopero della fame in una prigione italiana, dove ha accusato le autorità di averlo maltrattato per fargli confessare di aver fatto saltare in aria i gasdotti russi North Stream sotto il Mar Baltico nel 2022. Serhiy Kuznietsov è stato arrestato in Italia ad agosto in seguito a un mandato di arresto emesso dalla Germania. In una lettera mostrata alla Bbc dal suo avvocato, il signor Kuznietsov afferma di essere trattato come il "criminale numero 1", detenuto in una struttura di massima sicurezza insieme a presunti membri del cosiddetto Stato Islamico (Isis). La Bbc ha contattato la prigione, che non ha ancora rilasciato dichiarazioni. Nessuno ha ammesso di aver compiuto l'attacco ai gasdotti che trasportano il gas russo in Germania
L’esercito ucraino ammette problemi di rifornimento a Povrosk
Il comando militare ucraino ha ammesso problemi di rifornimenti per la città di Pokrovsk e la vicina Myrnohrad, dove le truppe di Kiev stanno cercando di respingere l'avanzata russa. In dichiarazioni al sito d'informazione Ukrainska Pravda, il portavoce Andriy Kovalov ha tuttavia smentito le notizie secondo cui Myrnohrad sarebbe completamente circondata dei russi. Il portavoce non ha precisato la natura dei problemi di rifornimento, ma ha negato che le truppe russe avrebbero preso il pieno controllo dei corridoi logistici ucraini. Le truppe a Myrnohrad hanno ricevuto nuovi rifornimenti di munizioni domenica e i feriti sono stati evacuati, ha aggiunto Kovalov. Il ministero della Difesa russo, intanto, ha ribadito di aver isolato completamente le due città e di aver respinto con successo alcuni attacchi dall'esterno volti a rompere l'assedio. Pokrovsk, città mineraria del Donbass quasi completamente distrutta, contava circa
60mila abitanti prima della guerra ed è sempre stata strategica per il rifornimento delle truppe ucraine.
Kiev: colpito deposito di petrolio in Crimea
Le forze speciali ucraine hanno annunciato di aver colpito "con successo" il deposito petrolifero di Gvardeyskaya, nel villaggio di Gvardeyskoye, in Crimea. L'attacco, effettuato la notte scorsa con droni, aveva come obiettivo una stazione di pompaggio situata nei pressi del deposito. "Il deposito petrolifero di Gvardeyskaya è un elemento importante del sistema energetico e di carburante delle autoritù di occupazione in Crimea", si legge nel comunicato diffuso su Telegram.
Kiev: aumentano gli attacchi russi a Povrosk
Le forze di occupazione russe stanno aumentando il numero di assalti alle posizioni delle Forze di difesa nell'agglomerato di Pokrovsk, nella regione ucraina di Donetsk, e i combattimenti più intensi continuano nella zona industriale. Lo afferma il 7° Corpo delle Forze armate ucraine, come riferito da Ukrainska Pravda.
"Nell'ultima settimana, il personale militare ucraino ha eliminato 236 russi, altri 136 sono rimasti feriti. I nostri soldati hanno inoltre colpito 1 carro armato, 3 veicoli corazzati da combattimento e 23 unità di automobili e motociclette", riferisce il battaglione spiegando che "il nemico continua ad aumentare il numero di assalti alle posizioni ucraine nell'agglomerato di Pokrovsk" e che "la scorsa settimana hanno attaccato le nostre unità 132 volte, quasi il 20% in più della settimana precedente".
Kiev: A Zaporizhzhia devono prepararsi ad altri blackout”
Alcune abitazioni a Zaporizhzhia stanno subendo interruzioni di corrente che durano dalle 14 alle 16 ore e le autorità avvertono i residenti di prepararsi a una situazione ancora più difficile. Lo ha affermato Ivan Fedorov, capo dell'amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, secondo quanto riportato da Ukrinform. "La situazione relativa ai programmi di fornitura elettrica è piuttosto difficile. I residenti lamentano che i programmi sono molto rigidi: alcune abitazioni rimangono senza elettricità per 14-16 ore. La gente si lamenta anche del fatto che i programmi continuano a cambiare, ma dobbiamo prepararci a una situazione ancora peggiore", ha affermato Fedorov spiegando che la regione si sta preparando all'eventualità che tutto debba funzionare con generatori autonomi.
Il premier polacco Tusk: “Se Kiev perde la guerra, la nostra situazione peggiorerebbe”
l primo ministro polacco, Donald Tusk, ha ribadito la necessità di rafforzare gli aiuti militari all'Ucraina di fronte all'invasione russa, sottolineando le gravi conseguenze che una sconfitta di Kiev avrebbe per Varsavia. "Dobbiamo concentrarci sull'aiuto all'Ucraina perché, se perde la guerra, la situazione della Polonia peggiorerebbe radicalmente. Anche se, a questo proposito, sono moderatamente ottimista: non c'è alcuna ragione oggettiva per cui l'Ucraina debba perdere", ha dichiarato il capo del governo polacco in un'intervista al quotidiano Gazeta Wyborcza. Tusk ha aggiunto che il "futuro geopolitico" della Polonia dipende dal fatto che l'Ucraina non perda il conflitto e che Varsavia riesca a superare la storica diffidenza tra polacchi e ucraini. "Costruire relazioni forti, amichevoli e di partenariato con un'Ucraina sovrana, tutelando allo stesso tempo i nostri interessi, rappresenta una grande opportunità per la Polonia", ha affermato. Riguardo alle manovre di Russia e Bielorussia contro Paesi europei al di fuori dell'Ucraina, come l'incursione di droni subita dalla Polonia all'inizio di settembre, Tusk ha definito l'episodio "un punto di svolta" nel conflitto, difendendo la decisione di abbattere i velivoli senza pilota. "Non è stato facile. Nessuno vuole reagire in modo eccessivo e rischiare di provocare accidentalmente una terza guerra mondiale. Ma non abbiamo alcun dubbio che cedere alle provocazioni non porti a nulla di buono", ha concluso.
Ue: “Esenzioni Usa all’Ungheria? Aspettiamo di vedere il testo”
La Commissione europea preferisce aspettare di visionare il testo dell'esenzione di un anno garantita dal presidente Usa Donald Trump al premier dell'Ungheria Viktor Orban, nell'ambito delle sanzioni imposte dagli Stati uniti sulle importazioni energetiche dalla Russia, prima di commentarla. "Dobbiamo vedere cosa è stato concordato. Nella misura in cui ciò riguarda l'applicazione delle sanzioni statunitensi, non abbiamo alcun commento da fare", dice nel corso del briefing giornaliero con la stampa la portavoce dell'esecutivo Ue Anna-Kaisa Itkonen, sottolineando che Washington non ha ancora pubblicato il testo dell'accordo di esenzione. "In generale - continua Itkonen - ricordo che quest'estate abbiamo presentato la proposta RePowerEu per fermare gradualmente ed efficacemente l'importazione di petrolio e gas dalla Russia entro la fine del 2027. E come parte dei nostri pacchetti di sanzioni, nel
2022, abbiamo introdotto un divieto di importazione di petrolio russo con deroghe per Ungheria e Slovacchia dal divieto generale Ue sulle importazioni di petrolio russo. Quindi, l'obiettivo di questa deroga è garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di questi due Paesi", i quali già potevano importare petrolio russo per quanto riguardava la legislazione europea. "Quello che accade nell'ambito di altri regimi è un altro argomento", aggiunge la portavoce, evidenziando la necessità di tenere separati i due livelli: quello del regime sanzionatorio e quello della legislazione RePowerEu, che al momento è in fase di negoziato in trilogo. Gli effetti di quest'ultima "sarebbero a tempo indeterminato, a differenza del regime sanzionatorio che è per definizione temporaneo. Non sappiamo cosa accadrà tra un anno", rileva. Ad ogni modo, a livello Ue Budapest e Bratislava sono esentate dal dover cessare l'importazione di petrolio russo, come anche Praga, che ha tuttavia trovato il modo di diversificare le proprie forniture, chiosa Itkonen.
Media: gli Usa hanno promesso a Orban uno scudo finanziario
Sui media ungheresi montano le speculazioni sullo "scudo finanziario" che il primo ministro ungherese Viktor Orbán avrebbe concordato con il presidente Usa Donald Trump durante la sua visita a Washington la settimana scorsa. Secondo la testata Válas Online, i due leader avrebbero deciso di creare una cosiddetta "linea swap" per lo scambio di valute tra le banche centrali dei due Paesi con l'obiettivo di stabilizzare il fiorino ungherese. Gli Stati Uniti avevano firmato un accordo simile con l'Argentina poco prima delle elezioni locali. "Alcuni strumenti di Bruxelles che possono essere utilizzati contro l'Ungheria possono ormai considerarsi esauriti. Quindi il fatto che abbiamo uno scudo finanziario liquida non pochi piani di Bruxelles contro di noi" aveva dichiarato Orbán durante il viaggio di ritorno a Budapest. "Il fatto che la valuta ungherese possa essere attaccata, che il bilancio ungherese possa essere messo in difficoltà, che l'economia ungherese possa essere strangolata dal punto di vista finanziario, possiamo scordarcelo. È finita. Abbiamo risolto la questione con gli americani" ha aggiunto "Se non ci saranno soldi da Bruxelles, ci saranno soldi americani" ha dichiarato oggi il ministro ungherese dell'Edilizia e dei Trasporti János Lázár in un'intervista a Rádió 7, confermando che gli Usa hanno fornito "uno scudo finanziario". I dettagli dell'accordo non sono stati rivelati.
Kiev chiede una riunione Aiea dopo i raid russi alle infrastrutture energetiche
L'Ucraina ha chiesto la convocazione del Consiglio dei governatori dell'Aiea (Agenzia internazionale per l'energia atomica) a causa degli attacchi russi al suo sistema energetico, lo riferisce il viceministro dell'Energia ucraino Mykola Kolisnyk secondo quanto riporta Rbc Ucraina. Kolisnyk ha riferito che la situazione nel sistema energetico rimane difficile dopo l'ultimo attacco notturno della Russia. Stando a quanto affermato, ieri sera i russi hanno lanciato 45 missili di vario tipo, di cui oltre 30 balistici e a grappolo. Secondo il viceministro, questo attacco è stato uno dei più complessi dal punto di vista tecnologico, poiché la Russia sta deliberatamente colpendo elementi chiave dello schema tecnologico del sistema energetico. "La Russia utilizza i dati di intelligence per colpire con precisione gli elementi chiave dello schema tecnologico del sistema energetico", ha sottolineato il viceministro. "L'Ucraina ha rivolto un appello all'Aiea chiedendo di convocare urgentemente il Consiglio dei governatori", ha fatto sapere il ministero dell'Energia, "l'obiettivo è quello di istituire meccanismi per prevenire attacchi russi alle infrastrutture critiche e aumentare la pressione internazionale sulle questioni di sicurezza nucleare".
Kiev smentisce Mosca: “Le nostre truppe non sono state bloccate a Pokrovsk”
Lo Stato Maggiore di Kiev ha smentito che le forze russe siano riuscite a intrappolare le unitàucraine schierate a difesa di Pokrovsk, città del Donetsk teatro di pesanti combattimenti, e della vicina Mirnograd. L'esercito di Mosca rivendica di avere sotto il proprio controllo tutte le linee utilizzate dagli ucraini per l'approvvigionamento. Il portavoce dello Stato Maggiore ucraino Andriy Kovalov, lo ha negato ai microfoni dell'agenzia Ukrinform. Kovalov ha riferito di pesanti perdite accusate dalle forze nemiche nel tentativo di impadronirsi di quello che e' attualmente uno degli obiettivi principali del Cremlino. Il portavoce ha riconosciuto le difficoltà nel fornire rifornimenti alle truppe dispiegate su queste posizioni, ma ha assicurato che armi e munizioni sono state consegnate ieri ai difensori di Pokrovsk domenica e che sono state effettuate anche evacuazioni dei feriti e rotazioni di truppe. La piattaforma di analisi militare ucraina DeepState continua a elencare la maggior parte della città di Pokrovsk come area contesa dove si stanno svolgendo combattimenti. Le mappe che circolano sui canali Telegram russi mostrano invece un'area molto piùampia sotto il controllo russo.
Mosca: conquistati altri 244 edifici a Pokrovsk
Il ministero della Difesa russo ha affermato che nelle ultime 24 ore le sue forze hanno conquistato altri "244 edifici" nella città ucraina di Pokrovsk, nella regione di Donetsk. "I gruppi d'assalto russi conducono attive operazioni offensive nel quartiere Dinas, nei quartieri nord-occidentali e orientali del Distretto Centrale, nonché la bonifica del territorio della zona industriale occidentale", scrive il ministero nel suo canale Telegram. Sempre nelle ultime 24 ore, secondo il bollettino del dicastero di Mosca, sono stati "respinti sette attacchi delle formazioni armate ucraine dalla zona del centro abitato di Grishino con l'obiettivo di sbloccare il raggruppamento delle forze armate ucraine accerchiato" e sono stati sventati "due tentativi dei militari del 425° reggimento d'assalto Skala di uscire dall'accerchiamento nelle direzioni nord e nord-ovest". Nella vicina città di Myrnohrad, aggiunge Mosca, "le unità della 5ª Brigata motorizzata della 51ª Armata sviluppano l'offensiva nel quartiere Vostochny, nella parte meridionale del centro abitato e in direzione del quartiere Zapadny".
La Russia recluta i riservisti per proteggere le infrastrutture strategiche
Almeno 20 regioni russe hanno iniziato a reclutare riservisti per proteggere le infrastrutture strategiche in base a una nuova legge che consente all'esercito di schierare queste risorse anche in tempo di pace. Martedì scorso, il presidente Vladimir Putin ha autorizzato l'impiego di riservisti, noti come Bars, da richiamare per un "addestramento speciale" per proteggere "strutture critiche e di supporto vitale", anche contro gli attacchi dei droni. Gli esperti hanno dichiarato al Moscow Times che il Cremlino sta probabilmente cercando di aumentare silenziosamente il suo personale militare senza ordinare una nuova ondata di mobilitazione, a causa del malcontento che giaàaccompagnò la mobilitazione "parziale" del settembre 2022.
Kiev: “Tornato il riscaldamento nel 67% dei condomini”
Dopo i bombardamenti delle forze russe alle infrastrutture energetiche ucraine, il 67% degli edifici residenziali e l'84% delle strutture sociali erano già dotati di riscaldamento centralizzato Lo afferma il vice primo ministro per la ricostruzione dell'Ucraina Oleksiy Kuleba, come riporta Rbc Ucraina.
"È in corso l'eliminazione delle conseguenze del massiccio attacco russo alle infrastrutture critiche del Paese. Servizi specializzati stanno ripristinando la fornitura di calore e acqua", ha affermato Kuleba.
Cremlino: “Putin in India entro fine anno”
Il presidente russo Vladimir Putin si recherà in visita ufficiale in India entro la fine dell'anno. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov nel corso di un briefing con la stampa. "Stiamo preparando la visita di Putin in India, prevista entro la fine dell'anno. Ci auguriamo che sia una visita significativa", ha affermato Peskov, aggiungendo che "annunceremo tutti gli accordi che si prevede di raggiungere a tempo debito".
Ue: “Con gli attacchi di Putin a rischio la sicurezza nucleare”
"Putin continua a terrorizzare gli ucraini, ancora una volta. Ciò che abbiamo visto con questi attacchi è che sta prendendo di mira infrastrutture energetiche critiche, incluse le sottostazioni che forniscono le centrali nucleari. Questo attacco massiccio ha interrotto i servizi di elettricità, acqua e riscaldamento, e ha messo in pericolo anche la sicurezza nucleare". Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea per la Politica estera, Anitta Hipper, nel briefing quotidiano con la stampa. "Oltre al nostro lavoro per sostenere l'Ucraina, stiamo lavorando continuamente sulle sanzioni, per supportare l'Ucraina in termini di energia, di aiuti militari, e stiamo anche continuando a contattare i Paesi partner per mobilitare ulteriore supporto così da poter aiutare l'Ucraina a fornire supporto al suo settore energetico", ha aggiunto. "Continuiamo a lavorare su nuovi strumenti e modi per aumentare la pressione su Putin per far sì che venga al tavolo negoziale", ha precisato.
Cremlino: “Ue non si illuda, Kiev non vincerà la guerra sul campo”
La speranza di Kiev di porre fine militarmente al conflitto con la Russia è "illusoria". Lo afferma il Cremlino proprio mentre l'esercito russo ha rivendicato la conquista di tre nuovi villaggi in Ucraina. La Russia, le cui forze sono meglio equipaggiate e più numerose, continua ad avanzare nell'Ucraina orientale, in particolare nella regione di Donetsk, dove si concentra la maggior parte dei combattimenti. "Gli europei credono che l'Ucraina possa vincere la guerra e difendere i propri interessi con mezzi militari", ha dichiarato lunedì il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, durante una conferenza stampa alla quale ha partecipato l'Afp. Secondo lui, si tratta tuttavia di una convinzione 'illusoria' di Kiev. "La situazione sul fronte indica il contrario". Mosca chiede che l'Ucraina rinunci ad aderire alla Nato e ceda alla Russia le regioni di Donetsk e Lugansk, che formano il Donbass nell'est, quelle di Kherson e Zaporijjia nel sud, oltre alla Crimea annessa nel 2014. Condizioni inaccettabili per i leader ucraini e i loro alleati occidentali.L'Ucraina, dal canto suo, chiede che l'esercito russo si ritiri completamente dal suo territorio, che continua a erodere mese dopo mese dall'inizio del conflitto nel febbraio 2022.Gli sforzi diplomatici, in particolare sotto la pressione del presidente americano Donald Trump, non hanno finora portato a progressi significativi.Alla fine di ottobre, l'esercito russo controllava totalmente o parzialmente il 19,2% del territorio ucraino, secondo l'analisi dell'AFP dei dati forniti dall'Istituto americano per lo studio della guerra (ISW), che collabora con il Critical Threats Project
Il ministero della Difesa russo ha annunciato lunedì in un comunicato di aver conquistato i villaggi di Nove e Slodkie, nella regione di Zaporijjia, nel sud, e Gnativka, nella regione di Donetsk (est). Secondo Peskov, la fine del conflitto sarà possibile solo "quando la Russia avrà raggiunto tutti gli obiettivi che si era prefissata all'inizio".
Il Cremlino smentisce le indiscrezioni: “Lavrov resta al suo posto”
Il Cremlino ha smentito le sempre piu' insistenti voci secondo le quali il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, potrebbe essere sostituito in quanto ritenuto responsabile della mancata convocazione di un vertice russo-americano a Budapest. "Serghei Viktorovich sta ancora lavorando, lavorando attivamente", ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che ha liquidato come "false" le indiscrezioni secondo cui il presidente russo Vladimir Putin avrebbe perso fiducia nell'uomo alla guida della diplomazia russa dal 2004. "Quando avra' luogo il prossimo evento pubblico, vedrete il ministro", ha aggiunto Peskov in risposta alle insistenti domande dei giornalisti.
Kiev: “La situazione energetica resta difficile, oggi previsti nuovi stop”
La situazione del sistema energetico ucraino permane "difficile" a causa delle conseguenze dei bombardamenti russi. Lo riporta Rbc-Ucraina citando Ukrenergo, l'operatore statale del sistema di trasmissione dell'elettricità ucraino. Entro la fine della giornata, nella maggior parte delle regioni del Paese "saranno applicati orari di interruzione, da 2 a 4 turni. Saranno in vigore programmi di limitazione della capacita' per le imprese industriali e commerciali", aggiunge Ukrenergo. Nella maggior parte delle regioni continuano a essere in vigore i programmi orari di interruzione della corrente elettrica, mentre il consumo di elettricita' rimane elevato. Secondo Ukrenergo, il picco di consumo serale del 9 novembre e' stato superiore dell'1,9% rispetto al giorno precedente. "A causa del freddo e dei danni agli impianti elettrici, il carico sul sistema rimane significativo", aggiunge l'operatore ucraino.
Wall Street Journal: “L’ex comandante ucraino Zaluzhny dietro al sabotaggio di Nord Stream“
Gli investigatori tedeschi sono convinti che il gruppo di ucraini che avrebbe fatto esplodere i gasdotti Nord Stream nel Mar Baltico abbia agito sotto la guida dell'allora comandante in capo delle forze armate ucraine, Valeriy Zaluzhny. Lo scrive il Wsj secondo il quale la polizia tedesca, i procuratori hanno sviluppato "un quadro chiaro di come un'unità militare ucraina d'élite abbia portato a termine gli attacchi sotto la guida diretta del generale Valeriy Zaluzhny". L'obiettivo dei sabotatori era quello di ridurre le entrate petrolifere della Russia e i suoi legami economici con la Germania. Tracciando le società di noleggio barche, i telefoni e le targhe, il team investigativo tedesco ha gettato le basi affinché le autorità tedesche emettessero mandati di arresto per tre soldati di un'unità militare speciale ucraina e quattro sommozzatori veterani, affermano persone a conoscenza del caso. Il comandante dell'unità di sabotaggio Serhii Kuznietsov è stato arrestato in Italia dopo una ricerca approfondita ed è detenuto in un carcere di massima sicurezza in Emilia. Entro dicembre, i giudici italiani dovrebbero decidere se estradare l'ucraino in Germania. Kuznietsov è in sciopero della fame da più di una settimana perché sostiene che la prigione non soddisfa la sua dieta vegana e senza glutine e ha limitato le visite dei familiari, secondo quanto riferito dal suo avvocato.
Se lo sciopero della fame dovesse portare al ricovero in ospedale, l'estradizione di Kuznietsov potrebbe essere ritardata.
Mosca: conquistati tre villaggi nella regione di Zaporizhzhia e nel Dontsk
Il ministero della Difesa russo ha fatto sapere che l’esercito di Mosca ha preso il controllo di tre villaggi in Ucraina Si tratta di Solodke e Novoye nella regione di Zaporizhzhia e Gnatovka nel Donetsk.
Cremlino: “La guerra finirà quando i nostri obiettivi saranno raggiunti”
"Certo, vorremmo" che la guerra in Ucraina "finisse il più rapidamente possibile. E potrà finire quando la Russia raggiungerà gli obiettivi inizialmente prefissati": lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ripreso dall'agenzia Interfax.
Cremlino: “Putin non ha parlato con Orban del colloquio con Trump”
Il presidente russo Vladimir Putin non ha discusso con il premier ungherese Viktor Orban i risultati dei suoi colloqui alla Casa Bianca con Donald Trump e non ha ancora visto proposte dello stesso Orban per mettere fine al conflitto in Ucraina: lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti. In precedenza, scrive l'agenzia, il premier ungherese aveva detto di avere presentato al presidente Usa assistenza per mettere fine al conflitto. "Non abbiamo ancora avuto l'opportunità di vederle", ha commentato Peskov in merito a tali proposte.
Belgio: tre droni avvistati ieri sera sopra centrale nucleare
Ieri sera sono stati avvistati tre droni sopra la centrale nucleare di Doel, nelle Fiandre in Belgio. Lo ha confermato l'operatore Engie, secondo quanto riportato dall'agenzia stampa Belga.
Gli avvistamenti, segnalati poco prima delle 22, non hanno avuto alcun impatto sulle attività dell'impianto, secondo la portavoce Hellen Smeets. "Le autorità competenti stanno monitorando la situazione", ha affermato. Anche il Centro nazionale di crisi belga ha confermato l'incidente e ha affermato che la situazione è sotto monitoraggio.
Zelensky: “Con i droni nello spazio aereo europeo Putin testa la reazione dell’Ue”
"La debolezza non genera dialogo con la Russia. Per i russi è debolezza e basta. E questo significa che possono imporre le loro narrazioni. Ecco cosa succede.
Quindi, rispondendo alla domanda su cosa siano in generale le violazioni dello spazio aereo europeo in vari paesi con droni, dico che tutto questo sono prove. Prove all'Europa, prove della loro reazione. Tutti questi attacchi con droni di Putin sono prove, per vedere di cosa sono capaci. Una prova di come reagirà l'America alla minaccia attuale per i paesi europei che sono nella Nato. Non c'è fumo senza fuoco, e tutte queste prove, secondo me, sono pericolose per l'integrità dell'Europa". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.
"Non è l'Europa a essere in guerra con la Russia, ma la Russia - aggiunge il leader ucraino - è in guerra con l'Ucraina e ipoteticamente con molti in Europa. Comprendiamo di cosa sono capaci e cosa possono fare, ma l'Europa ha paura della parola 'escalation'. E gli europei pensano sempre che le mosse dell'Europa - dato che sono stati sviluppati, con rispetto per la legge e i valori - che qualsiasi loro risposta sia un'escalation".
Kiev, nel mirino dell’Anti-corruzione Mindich. Produceva gli show tv di Zelensky
L’agenzia anti-corruzione ucraina ha ordinato la perquisizione degli uffici di Timur Mindich. È forse la figura più vicina al presidente Volodymyr Zelensky coinvolta finora: è il proprietario della società cinematografica dei suoi show televisivi e suo amico strettissimo.
I russi distruggono 4 imbarcazioni senza pilota ucraine visino a Tuapse, nel Mar Nero
Le forze russe hanno distrutto quattro imbarcazioni senza pilota ucraine vicino al porto di Tuapse, sul Mar Nero, ha riferito la task force locale. Tuapse è un importante sbocco russo per l'esportazione di carburante. Secondo fonti del settore e dati di tracciamento delle navi, il porto aveva sospeso le esportazioni di carburante, mentre la raffineria di petrolio locale aveva interrotto la lavorazione del greggio a seguito degli attacchi dei droni ucraini del 2 novembre alle sue infrastrutture. Una delle imbarcazioni senza pilota è esplosa lunedì vicino alla costa, secondo la task force locale che ha fatto sapere che le onde d'urto hanno danneggiato i vetri del secondo piano di un edificio a due piani, nonché un garage e una rimessa per barche. Non ci sono state vittime. Le Ferrovie russe hanno dichiarato di aver esteso le restrizioni per le consegne di merci verso Tuapse fino al 13 novembre.
Maxi operazione in Ucraina contro la corruzione nel settore energetico
L’ufficio anti-corruzione dell’Ucraina ha fatto sapere che sta conducendo un’operazione su larga scala relativa al settore energetico.
Russia: abbattuti 71 droni ucraini nella notte
I sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto 71 droni ucraini durante la notte, riporta l’agenzia di stampa Ria.
Ucraina, servizi al lavoro per ripristinare l'elettricità in migliaia di case
L’Ucraina sta schierando lavoratori per riparare i danni alle reti elettriche causati dai massicci attacchi aerei russi. "Le squadre di riparazione lavorano quasi 24 ore su 24 nella maggior parte delle regioni", ha detto Zelensky nel suo discorso serale. "Gli interventi di ripristino sono in corso e, sebbene la situazione sia difficile, migliaia di persone sono impegnate a stabilizzare il sistema e a riparare i danni". Circa 100.000 case nella regione di Kharkiv sono rimaste al buio dopo i raid aerei russi durante il fine settimana.
Zelensky: “Non ho paura di Trump”
Volodymyr Zelensky ha dichiarato di avere buoni rapporti con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e che, a differenza di altri leader occidentali, non ha paura di lui. "Tutti nel mondo" avevano paura di Trump, ha dichiarato Zelensky al Guardian in un'intervista al palazzo presidenziale di Kiev: “Questa è la verità”.
Mosca: “10 droni ucraini abbattuti in Crimea in tre ore”
Dieci droni ucraini sono stati abbattuti in Crimea in tre ore. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo, scrive la Tass. “Dalle 20 alle 23 ora di Mosca (le 18 e le 21 in Italia) i sistemi di difesa aerea russi hanno distrutto dieci droni ucraini ad ala fissa sopra la Crimea”, ha dichiarato.
Ucraina: media, diramata allerta aerea in tutto il Paese
È stato diramato un allarme aereo in tutta l'Ucraina. L'allerta è stata emessa nelle regioni di Sumy, Kharkiv e Dnipropetrovsk circa un'ora e mezza fa. Nelle restanti regioni, l'allerta è stata emessa quasi contemporaneamente, intorno all'1:30 (ora di Mosca). Lo riporta il sito di Ria Novosti.