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Bataclan, dieci anni dopo gli attentati di Pargi. Macron: “La Francia ricorda, il dolore resta”

Bataclan, dieci anni dopo gli attentati di Pargi. Macron: “La Francia ricorda, il dolore resta”
Quella notte persero la vita 130 persone negli attacchi dei jihadisti dell’Isis in tutta la città. La più colpita fu la sala da ballo, dove morirono 90 persone. Cerimonie sui luoghi degli attacchi. L’ex presidente francese Holland: “Ricordare le vittime è nostro dovere”
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Per la Francia fu una tragedia, per l'Europa tutta fu uno shock: la sera del 13 novembre 2015 Parigi fu sconvolta dagli attentati più gravi della storia del Paese. Sotto i colpi di miliziani jihadisti dell'Isis nel centro della Ville Lumiere morirono 130 persone e oltre 350 rimasero ferite, per la maggior parte al Bataclan. Quella notte terribile è stata ricordata oggi con cerimonie in tutta la capitale francese, il presidente francese Emmanuel Macron, ha partecipato a tutti gli atti commemorativi in programma sui luoghi colpiti dai terroristi islamisti.

Ecco la mappa degli attentati di quella notte:

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Macron: “Non si può dare un senso al 13/11, ma sì al giorno dopo”

"Non c'è senso, non c'è giustificazione al vostro dolore, e non ci sarà mai. Non si può dare un senso al 13 novembre, ma si può dare un senso al 14 novembre, a ciascuno dei vostri 'indomani', a ciascuno dei vostri passi, che messi insieme raccontano una storia di coraggio, di solidarietà, di vita". Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo discorso nella cerimonia di commemorazione delle vittime degli attacchi del 13 novembre del 2015 a Parigi, in occasione del decimo anniversario. La cerimonia si tiene al 'Jardin du 13 novembre 2015', o 'Jardin du souvenir', giardino commemorativo inaugurato in questa occasione, che si trova a Place Saint-Gervais, vicino al municipio.

(afp)

Tour Eiffel si illumina di bianco-rosso-blu con la Marsigliese

Appena Emmanuel Macron ha concluso il suo discorso di commemorazione degli attentati del 13 novembre 2015, sono cominciate le note della Marsigliese cantata da da Axelle Saint-Cirel, che aveva intonato l'inno nazionale anche ai Giochi olimpici di Parigi 2024. Contemporaneamente, la Tour Eiffel si è illuminata di bianco-rosso-blu, i colori nazionali. E nel cielo sono comparse le tre parole Liberté, Egalité, Fraternité.

Macron annuncia Legion d'Onore per agenti intervenuti al Bataclan

Nel corso della cerimonia in ricordo delle vittime degli attacchi del 13 novembre del 2015 a Parigi, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che decorerà con la Legion d'Onore i membri della BRI (Brigade de recherche et d'intervention) che neutralizzarono due terroristi del Bataclan, che tenevano in ostaggio una decina di persone. "Questi poliziotti intervenutiper neutralizzare gli assalitori saranno insigniti della Legion d'Onore in segno di particolare riconoscimento da parte della Nazione", ha dichiarato Macron.

Macron promette che “tutto sarà fatto per evitare nuovo attacco”

La nazione è "garante che tutto sarà fatto per impedire qualsiasi nuovo attacco": lo ha detto il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, chiudendo la cerimonia commemorativa degli attentati del 13 novembre 2015 e inaugurando il "Giardino del Ricordo" a Parigi.

Macron: “Che peso hanno le parole di fronte al dolore?”

“Eccoci qui, dieci anni dopo, dieci anni dopo gli attentati più sanguinosi che la Francia abbia mai conosciuto”. Emmanuel Macron parla nel giardino della memoria. "Che peso hanno questi dieci anni, che peso hanno le parole di fronte al dolore, il silenzio, ciò che è accaduto è sicuramente irreparabile e voi avete vissuto giorni muti e giorni ciechi, giorni di notte e notti insonni, giorni in cui bisognava fingere, in cui bisognava resistere, giorni in cui la vita sembrava tornare, fugace, giorni impossibili perché il minimo rumore, il minimo odore vi faceva rivivere identico un passato sempre presente". “Vorremmo trovare un senso a ciò che è successo, ma ogni vostro dolore è insensato, ingiusto, insopportabile”.

Macron: “Abbiamo resistito, la Repubblica ha resistito”

Emmanuel Macron assicura che «i terroristi hanno trovato persone molto più coraggiose di loro, Parigi ha resistito, voi avete resistito, la Francia ha resistito, la Repubblica ha resistito nell'emergenza, grazie alla fratellanza, alla giustizia, alla verità, all'amore per la vita, abbiamo resistito e ognuno ha fatto la sua parte, (...) ce l'avevano con noi perché siamo francesi, per il nostro modo di essere nel mondo improntato all'universalismo".

“Quella sera la nostra democrazia era sotto attacco”: Anne Hidalgo definisce il 13 novembre “una delle notti più buie della nostra storia”

Il sindaco di Parigi Anne Hidalgo, che ricopriva già questa carica la sera degli attentati del 13 novembre 2015, ricorda “quella bella giornata di novembre” che si è trasformata in “una delle notti più buie della nostra storia”. “Quella sera la nostra democrazia era sotto attacco. Seminare il caos era l'obiettivo dei terroristi, coloro che odiano la libertà e la luce”, ha dichiarato.

Anne Hidalgo ricorda le “voci, le urla, le sirene, i rumori, il silenzio interminabile”

Anne Hidalgo ricorda il 13 novembre 2015, quando «il cielo si è chiuso». Ricorda «tutto: le voci, le urla, le sirene, i rumori, il silenzio interminabile che è seguito. Ricordo l'angoscia, l'orrore».

“Amiamoci”, l’appello di Arthur Dénouveaux

Arthur Dénouveaux, presidente dell'associazione “Life for Paris”, afferma che “una sola cosa accomuna tutte le vittime del terrorismo: la volontà che ciò non accada mai ad altri”. “Mi sarebbe piaciuto dirvi che la speranza ci ha sostenuto, ma non è vero, non traccia alcuna strada (...) noi vittime non abbiamo altro da proporvi se non una richiesta, quella di vivere, nella società e secondo i valori che hanno fatto la Francia”, ha dichiarato prima di aggiungere: “amiamoci e grazie a tutti coloro che ci amano da dieci anni”.

(afp)

Lyna Khoudri legge un testo della poetessa Charlotte Delbo

L'attrice Lyna Khoudri legge un testo della poetessa Charlotte Delbo, nel mezzo del Giardino della Memoria.

“Brothers in arms” dei Dire Straits risuona al giardino del ricordo

Dopo la lettura dei nomi di tutte le vittime, il brano “Brothers in arms” del gruppo Dire Straits è stato interpretato da Yarol Poupaud, Ingrid Samitier e Victor Mechanik. Dei droni si sono alzati nel cielo di Parigi per formare il motto della città “Fluctuat nec mergitur”, “è battuto dalle onde ma non affonda”.

Vengono letti i nomi delle 132 vittime

I nomi delle 132 vittime vengono pronunciati dai membri delle forze dell'ordine e dal personale sanitario.

I volti delle vittime proiettati

I volti delle vittime vengono proiettati su un albero del giardino commemorativo, con in sottofondo la canzone “L'absent” di Gilbert Bécaud interpretata da Eddy de Pretto.

Uomo che fermò kamikaze: “10 anni ma è come fosse ieri”

Le ferite interiori di Salim Toorabally, causate dagli attacchi terroristici di Parigi di 10 anni fa, non si sono rimarginate con il tempo e le immagini di quella notte allo Stade de France rimangono indelebili. Il bilancio complessivo fu di 132 morti e oltre 400 feriti. Una persona morì e almeno 14 rimasero ferite fuori dallo Stade de France quella notte, ma le vittime avrebbero potuto essere molto più numerose senza l'intervento di Toorabally, che riuscì a impedire a Bilal Hadfi, uno degli attentatori, di entrare nell'impianto. Toorabally fu elogiato per le sue azioni dall'allora presidente François Hollande, dal mdell'Interno e anche dall'opinione pubblica. Eppure la sua sofferenza, incessante da quella notte, passò inosservata. "Ero visto più come un eroe che come una vittima", ha dichiarato all'Associated Press in una recente intervista. "Ma questo aspetto dell'essere vittima è ugualmente dentro di me". "Sono passati dieci anni come se fosse ieri, siamo stati attaccati", ha spiegato.

Duperron: “Le cicatrici restano indelebili”

“Tutta la nazione si ricorda e si raccoglie”, ha detto al giardino del memoriale Philippe Duperron, presidente dell’associazione 13onze15. “Nel corso di questi 10 anni ci siamo rialzati ma le cicatrici restano indelebili”.

Attentati Parigi: al via cerimonia al Giardino della memoria con Macron

Al via a Parigi la cerimonia ufficiale in omaggio alle vittime degli attacchi del 13 novembre del 2015, nel decimo anniversario. La cerimonia si tiene al 'Jardin du 13 novembre 2015', o 'Jardin du souvenir', giardino commemorativo inaugurato in questa occasione, che si trova a Place Saint-Gervais, vicino al municipio. Sono attesi i discorsi del presidente francese Emmanuel Macron e dei presidenti delle associazioni delle vittime '13onze15', Philippe Duperron, e 'Life for Paris', Arthur Dénouveaux.

La cerimonia si apre a suon di musica con “Hells Bells”

All'apertura della cerimonia commemorativa, la cantante Ann Shirley interpreta “Hells Bells” del gruppo AC/DC. Il brano è seguito da “Friday the 13th”, composto dopo gli attentati e interpretato da Jarvis Cocker, leader del gruppo britannico Pulp. Segue poi la composizione originale di Victor Le Masne, “Le Requiem des Lumières”.

Thierry Reboul è il direttore artistico della cerimonia

La direzione artistica della cerimonia al giardino commemorativo, che si terrà dalle 18:00 alle 19:40, è stata affidata a Thierry Reboul, direttore d'orchestra insieme a Thomas Jolly della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024.

“Abbiamo pensato a una cerimonia che ricordi i morti, i vivi, ma anche ciò che rende grande la nostra democrazia, con un momento collettivo che ricordi ciò che abbiamo vissuto con le Olimpiadi”, ha sottolineato Arthur Dénouveaux, presidente dell'associazione Life For Paris. Il filo conduttore della celebrazione sarà la musica, in omaggio al «senso della festa» che gli attentati hanno voluto colpire, secondo Thierry Reboul. Il momento culminante sarà un requiem firmato Victor Le Masne.

Le campane di Notre-Dame suonano

“Notre-Dame di Parigi e altre chiese della capitale suonano le campane tra le 17:57 e le 18:02”, ha annunciato la diocesi.

François Hollande presente al giardino commemorativo

A pochi minuti dall'inizio della commemorazione nel giardino del memoriale, François Hollande confida al microfono di TF1/LCI di avere “immagini impresse” per sempre nella sua mente della serata del 13 novembre 2015. “La mia ossessione era che il panico non si impadronisse del pubblico” dello Stade de France, ricorda. “È grazie al coraggio di tutti e allo spirito di responsabilità che abbiamo evitato un massacro allo Stade de France”.

La figlia di Manuel Dias invita a non dimenticare suo padre, prima vittima degli attentati

Al microfono di TF1/LCI, Sophie Dias, figlia di Manuel Dias, la prima vittima degli attentati del 13 novembre 2015, invita a “non dimenticare” suo padre, ucciso davanti allo Stade de France. “È un po' il dimenticato degli attentati, la prima vittima che è caduta quella sera, non bisogna dimenticarlo”, confida.

Il nome di suo padre è inciso nel granito del giardino commemorativo. “È molto importante, è un'estensione della targa di Saint-Denis, sapere che il suo nome è inciso nel centro di Parigi è molto importante e molto commovente”.

“Les potages”, una “terapia collettiva”

Sébastien Besatti, ostaggio liberato dalla BRI al Bataclan, spiega al microfono di TF1/LCI di aver stretto amicizia con gli altri sopravvissuti agli attentati, “les potages”. “I potages sono una terapia collettiva, una nuova famiglia, abbiamo tutti lasciato qualcuno all'interno del Bataclan, (...) ci siamo ricostruiti confrontandoci su come siamo riusciti a trovare dentro di noi le risorse per diventare una versione di noi stessi che non avevamo mai esplorato prima”, confida.

La cerimonia di questa sera, “un momento di memoria”

Sarà «un momento di memoria» organizzato in collaborazione con la città di Parigi e due associazioni di vittime, che sarà «portatore di una speranza collettiva, proiettata verso il futuro». A partire dalle ore 18:00 e per circa un'ora e quaranta minuti, giovedì sarà reso un ultimo omaggio, più artistico rispetto ai precedenti, alle 132 vittime degli attentati del 13 novembre 2015. Thierry Reboul, che era già stato alla guida delle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi olimpici e paralimpici, è il direttore artistico di questo spettacolo che, secondo lui, deve «ridare voce alla cultura, ascoltare di nuovo la musica», fare «tutto ciò che era essenziale per coloro che ci hanno lasciato». La cerimonia, presentata davanti a 1.500 ospiti (tra cui Emmanuel Macron, Anne Hidalgo e le vittime o le famiglie delle vittime) e trasmessa su un maxischermo in Place de la République, si terrà in Place Saint-Gervais, nel centro di Parigi, dove sarà inaugurato il giardino del 13 novembre 2015.

A Place de la République fiori per superare la paura

A Place de la République, dove era stato improvvisato un memoriale all'indomani degli attentati, fiori, candele e messaggi hanno ricoperto il grigio della pietra. «Non eri né tu né io, ma eravamo comunque noi», si legge su un foglio. Con una rosa bianca in mano, Cassandra, 21 anni, si avvicina in silenzio. La giovane parigina aveva 11 anni nel 2015, ma «i suoni sono ancora intatti». Per dieci anni, la paura lasciata dalle sirene dei pompieri in strada le ha impedito di recarsi sul posto per rendere omaggio alle vittime. «Per la prima volta, ho il coraggio di superarla. Avevo un po' di apprensione nel venire, ma il dovere di ricordare è troppo importante. Rimanere nella mia paura è esattamente ciò che vorrebbero coloro che hanno fatto questo», dice a Liberation prima di immergersi nella folla.

Bruno Poncet, sopravvissuto al Bataclan, dice di “alzarsi ogni mattina per le 132 persone che non possono più farlo”

Per Bruno Poncet, sopravvissuto al Bataclan, è stato «molto difficile» ascoltare i 92 nomi delle vittime del Bataclan pronunciati al microfono durante la cerimonia commemorativa di questo pomeriggio. Soprattutto perché «ora» «conosce le famiglie». Bruno Poncet deplora tuttavia che i sopravvissuti e le famiglie delle vittime siano stati relegati dietro “una panchina di personalità con una sciarpa blu, bianca e rossa”. “Ogni mattina mi alzo per le 132 persone che non possono più alzarsi”, ha dichiarato su BFMTV. Se la sera del 13 novembre ha “perso molta spensieratezza”, da dieci anni la sua vita ha “un sapore di intensità”.

“Il dovere di ricordare è molto importante”

Alexandre, 18 anni, ha preso il treno dall'Alta Savoia per recarsi in Place de la République e rendere omaggio alle vittime degli attentati. “Il dovere della memoria è molto importante, non bisogna mai dimenticare ciò che è successo”, ha dichiarato al microfono di TF1/LCI colui che nel 2015 aveva solo 8 anni.

La fotografa Ruzniewski: “Il 13 novembre è iscritto nella memoria nazionale”

Il 13 novembre 2015, Marion Ruzniewski, fotografa della rivista Rock and Folk, era al Bataclan per scattare alcune foto del concerto degli Eagles of Death Metal. Ferita alla schiena, è stata evacuata da due suoi amici. Dieci anni dopo, è tornata al Bataclan: «No, non ho paura di essere dimenticata... chi in Francia potrebbe dimenticare un evento del genere? Il 13 novembre è ormai come l'8 maggio o l'11 novembre. È impresso nella memoria nazionale».

Laurent Wauquiez e componenti del suo gruppo dei Repubblicani al Bataclan alle 18

Secondo quanto riporta Le Figaro, alle 18:00, il leader dei deputati dei Repubblicani Laurent Wauquiez dovrebbe recarsi con i componenti del suo gruppo al Bataclan per deporre una corona di fiori. Potrebbe anche prendere la parola.

Dénouveaux: “Un pò di luce”

Come riporta Le Nouvel Obs, durante la cerimonia commemorativa prevista per stasera alle 18:00, fasci di luce attraverseranno il cielo della capitale. «Cercheremo di portare un pò di luce», scrive Arthur Dénouveaux, presidente dell'associazione Life for Paris, sul social network X.

Le Nouvel Obs: “Autobus noleggiati per trasportare le famiglie delle vittime”

Come riporta Le Nouvel Obs, diverse decine di autobus sono stati noleggiati per trasportare le famiglie delle vittime al Jardin du 13-Novembre 2015, situato dietro il municipio di Parigi. Aperto da giugno, sarà inaugurato questa sera, tra le 18:00 e le 20:00, alla presenza di Emmanuel Macron e Anne Hidalgo. La cerimonia, ideata da Thierry Reboul, ideatore delle cerimonie dei Giochi di Parigi 2024, sarà trasmessa in diretta su TF1 e France 2.

Il ricordo di Laurence Alleno sul messaggio inviato da sua figlia

“Sono viva.” Aggrappata al suo mazzo di garofani e rose, come riporta Le Monde, Laurence Alleno ricorda bene il messaggio inviato da sua figlia il 13 novembre 2015. Davanti al camion della polizia che blocca l'accesso al Bataclan, la pensionata racconta quella serata infernale in cui ha vissuto momenti di angoscia mentre sua figlia era bloccata nella metropolitana parigina. «È uscita alle 2 del mattino. Stava bene».

Marianne, vedova di Fred Dewilde, lancia un appello per tutte le vittime di traumi

Fred Dewilde è uscito “fisicamente illeso” dal Bataclan il 13 novembre 2015, dopo aver trascorso due ore nella fossa. Ma otto anni dopo, l'autore di graphic novel si è suicidato, “sopraffatto da questo trauma”, “questo veleno”, “dal quale non è mai guarito”, spiega Marianne, la sua vedova, al microfono dell’emittente BFMTV. “Oltre a perpetuare la sua parola e le sue opere, siamo qui anche per mantenere vivo un appello alla vigilanza per tutte le vittime di traumi”, aggiunge.

Ambasciata d’Italia in Francia rende omaggio alle vittime, tra le quali l’italiana Solesin

L'Ambasciata d'Italia in Francia e il Consolato Generale d'Italia a Parigi ha ricordato e reso omaggio a tutte le vittime dei brutali attacchi terroristici del 13 novembre 2015, tra le quali anche Valeria Solesin. Condividendo su Instagram l'omaggio reso oggi a Parigi sui luoghi dei brutali attacchi terroristici, l'Ambasciata e il Consolato italiani hanno voluto esprimere "anche oggi la nostra forte vicinanza alla Francia, alle famiglie e ai sopravvissuti di quella tragica serata".

Scioglimento di “Life for Paris”: il presidente Arthur Dénouveaux ritiene che i sopravvissuti “non ne abbiano più bisogno per vivere”

L'associazione “Life for Paris”, creata dopo gli attentati, ha ampiamente sostenuto la necessità di continuare a vivere. Ma dopo dieci anni di attività, venerdì verrà sciolta. Arthur Dénouveaux, il suo presidente, ritiene che sia ormai necessario voltare pagina.

“Abbiamo fatto tutto ciò che avevamo previsto di fare quando l'abbiamo creata: riunirci, aiutarci a stare meglio, andare in tribunale e creare questo giardino commemorativo. E poi ci siamo chiesti: cosa vogliamo fare adesso?”, ha spiegato Arthur Dénouveaux al microfono di RMC.

Macron e Hidalgo hanno deposto una corona di fiori davanti alla targa commemorativa del Bataclan

Dopo la lettura dei nomi delle 92 persone uccise dai terroristi al Bataclan, il presidente francese, Emmanuel Macron, e il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, hanno deposto una corona di fiori, prima di osservare un minuto di silenzio. Dopo la cerimonia, le autorità e i presenti sono rimasti a lungo in silenzio. Questo è stato l'ultimo omaggio di oggi, prima della cerimonia ufficiale prevista per le 18:00 di questa sera presso il giardino commemorativo.

Corone di fiori e le foto delle vittime a La Belle Equipe

Corone di fiori poste accanto ai ritratti delle vittime e una targa commemorativa all'esterno del locale La Belle Equipe, uno dei luoghi colpiti dagli attentati di Parigi del novembre 2015, durante la cerimonia per i dieci anni dagli attentati.

Macron: “Dieci anni dopo la Francia ricorda, il dolore resta”

“Dieci anni. Il dolore rimane. In segno di solidarietà, per le vite spezzate, i feriti, le famiglie e i cari, la Francia ricorda”, ha scritto su X il presidente francese Emmanuel Macron poco prima dell’inizio della cerimonia per ricordare le vittime del Bataclan.

Davanti al Bataclan misure di sicurezza rafforzate per l’inizio della cerimonia

L'inizio della cerimonia di commemorazione per le vittime del Bataclan, la sala da ballo dove era in corso il concerto del gruppo rock statunitense Eagles of Death Metal, è previsto per le 14:30 ma le forze dell'ordine sono già attive sul posto da oltre un'ora.

Da Le Pen videomessaggio per commemorare vittime 13/11

"Il 13 novembre 2015 la Francia conosceva gli attentati più gravi della sua storia. Dieci anni dopo, ciò che vogliamo commemorare è il ricordo di una tragedia, del cordoglio e del legame indissolubile che ci lega in quanto popolo. Questo legame ci sopravviverà, non per dieci anni di più, ma senza dubbio per dei secoli": lo scrive la capogruppo del Rassemblement National, Marine Le Pen, in un messaggio pubblicato su X, a cui allega un videomessaggio di lei, seduta alla scrivania con la bandiera francese alle spalle, per ricordare le vittime degli attacchi allo Stade de France, al Bataclan e nei locali del centro di Parigi.

Hollande: “Ricordare vittime 13/11 è il nostro primo dovere”

"E' stato un orrore e lo resterà. Nulla si dimentica. Nulla si cancella. Il lutto, il dolore, le cicatrici, le immagini che rimangono. Rendere omaggio alle vittime è il nostro primo dovere. Penso a tutte quelle vite falciate dal terrorismo islamico il 13 novembre 2015. Ai superstiti, che vivono ferite indelebili che questa giornata ravviva. Ai loro cari, che hanno perso quel giorno un essere amato e la cui mancanza non si cancella mai. Ma la memoria ha senso solo se ricorda ai vivi il loro obbligo: difendere la libertà e la democrazia": lo scrive in un messaggio pubblicato su X l'ex presidente francese, Francois Hollande nel decennale degli attentati del 13 novembre 2015 allo Stade de France, al Bataclan e nei locali del centro di Parigi, perpetrati quando lui era in carica all'Eliseo.

Hidalgo e Macron nel X arrondissement, nelle terrasses che vennero prese di mira dai terroristi

Dopo la commemorazione allo Stade de France, la sindaca di Parigi Anne Hidalgo e il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla moglie Brigitte, si sono spostati davanti ai locali Carillon e Petit Cambodge, nel X arrondissement, le cui 'terrasses' furono prese di mira dai terroristi alle 21.24 di quel venerdì sera, con un bilancio di 13 morti. Sono stati letti i nomi delle 13 vittime, sono stati deposti dei fiori davanti alla targa commemorativa ed è stato osservato un minuto di silenzio. A seguire si terranno commemorazioni negli altri luoghi che furono colpiti in quella notte di terrore. La giornata culminerà con la grande cerimonia in programma alle 18 al 'Jardin du 13-Novembre', un nuovo giardino commemorativo di fronte al municipio, a cui parteciperanno Macron e Hidalgo. Questa cerimonia sarà visibile su maxi schermi a Place de la Republique.


La corona di fiori allo Stade de France per commemorare le vittime

Il presidente francese Emmanuel Macron ha reso omaggio alle vittime degli attentati allo Stade de France. La breve cerimonia si è conclusa con la deposizione di una corona di fiori, seguita da un minuto di silenzio e dalla Marsigliese. Presenti alcuni familiari delle vittime degli attentati, il primo ministro, Sébastien Lecornu, il ministro dell'Interno, Laurent Nuñez.

La figlia dell’autista morto allo Stade de France: “Ci viene detto di voltare pagina, ma lo shock è ancora vivo”

Sophie Dias, intervenendo alla cerimonia commemorativa per il padre, ha ricordato “chiamate frenetiche per tutta la notte nella speranza di trovarlo”. “Non lo dimenticheremo mai. Ci viene detto di voltare pagina dieci anni dopo, ma l'assenza è immensa, lo shock è ancora vivo e l'incomprensione permane”, ha detto.

Cerimonia allo Stade de France: la targa in memoria delle vittime

La cerimonia è iniziata con la lettura della targa commemorativa posta all'ingresso D dello Stade de France: "In memoria di Manuel Dias (l’autista di autobus ucciso nell’attentato vicino allo stadio, ndr) e in omaggio ai numerosi feriti e vittime del terrorismo in questo luogo, la sera del 13 novembre 2015. Manuel Dias; 28 aprile 1952 - 13 novembre 2015". Ha poi preso la parola la figlia di Manuel Dias, Sophie Dias.

Iniziata la commemorazione allo Stade de France

Alle 11.30 è iniziata la commemorazione per le vittime degli attentati del 13 novembre 2015 allo Stade de France. Proprio lì, dieci anni fa, intorno alle 21:20, tre attentatori suicidi si fecero esplodere vicino allo stadio nella periferia nord di Parigi, dove si sta giocando una partita di calcio Francia-Germania. Un autista di autobus venne ucciso. Poco dopo, il commando aprì il fuoco sui clienti di bar e ristoranti del centro: Le Petit-Cambodge, Le Carillon, La Bonne Bière, Le Comptoir Voltaire, La Belle Equipe. Alle 21:40, un ultimo commando arrivò al Bataclan, sala da concerto parigina affollata di giovani per il concerto della band hard-rock americana Eagles of Death Metal.

L’ex presidente Hollande: “La Francia resta obiettivo del terrorismo”

"Il terrorismo colpisce ovunque nel mondo. Ho dichiarato spesso che nei Paesi musulmani è stato anche più letale. Ma la Francia, per la sua storia, la sua cultura, i suoi valori, resta un obiettivo, perché ciò che rappresentiamo è antagonista del fanatismo. E perché, se dovessimo cedere, rimettere in discussione le nostre regole di diritto, ridurre le nostre libertà, scegliere vie di esclusione, di ripiegamento, di autoritarismo, allora, verremmo ancora risparmiati, ma non saremmo più noi stessi". Lo ha detto l'ex presidente francese, Francois Hollande (2012-2017), rispondendo alle domande dei lettori del quotidiano Le Monde, nel decimo anniversario degli attentati parigini del 13 novembre 2015 che hanno causato oltre 130 morti e centinaia di feriti tra lo Stade de France, il Bataclan e i locali del centro di Parigi. "Dopo il 13 novembre - aggiunge Hollande - gli altri capi di Stato capirono che non era solo la Francia ad essere colpita" dal terrorismo.

(reuters)

Il ministro degli Interni francese: “La minaccia terrorista in Francia ancora molto elevata”

"La minaccia terrorista è ancora molto elevata", ha detto il ministro francese dell'Interno, Laurent Nunez, parlando a Bfmtv nel decennale degli attentati jihadisti che causarono oltre 130 morti e centinaia di feriti tra lo Stade de France, il Bataclan e i locali del centro di Parigi. Nunez ha precisato che "sei attentati sono stati sventati" quest'anno in Francia.

(afp)

Le campane di Notre-Dame e altre chiese suoneranno per le vittime degli attentati

A rendere omaggio alle vittime e ai feriti saranno anche, nel pomeriggio, le chiese della capitale francese: tra le 17.57 e le 18.02 suoneranno le campane della cattedrale di Notre-Dame e delle altre chiese, ha annunciato l'arcivescovo di Parigi Laurent Ulrich in un messaggio ai suoi concittadini. "Dieci anni fa, la nostra città è stata brutalmente gettata nel lutto dalla morte di 130 innocenti. Per molti tra noi il ricordo del 13 novembre 2015 è, ancora oggi, quello di una notte di angoscia e del nostro sgomento davanti all'intensità del male", ha detto l’arcivescovo.

Von der Leyen: “Parigi sbattuta da onde ma non affonda”

"Il 13 novembre 2015, dieci anni fa, il cuore di Parigi fu strappato via. Quella sera, persone che svolgevano le loro normali attività - sedute fuori dai caffè, ad assistere a un concerto - furono brutalmente private della vita. Dieci anni dopo, ricordiamo". Lo afferma in una dichiarazione la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Ricordiamo le 132 vittime, i loro volti, le loro storie stroncate. Pensiamo a tutti coloro che sono sopravvissuti e a coloro che portano ancora le cicatrici, visibili o invisibili, di quella notte terribile. Pensiamo anche alle loro famiglie, ai loro cari e a tutti coloro che, negli ultimi dieci anni, hanno portato il peso schiacciante del lutto. Ma ricordiamo anche la risposta della Francia, quella di una nazione inflessibile di fronte al dolore", aggiunge. "In Place de la Republique, la folla si radunò in ricordo, creando uno spirito di solidarietà. Quella sera, delle vite furono rubate. Fu un attacco ai nostri valori: libertà, pace e tolleranza. La gioia di stare insieme. Valori che hanno plasmato la Francia. Valori di cui l'Europa va orgogliosa.Oggi la Francia è in lutto. E noi piangiamo con lei. Parigi è stata ferita, ma Parigi continua a vivere. Fluctuat nec mergitur - Sbattute dalle onde, ma non affonda", conclude.

Dieci anni dopo, Parigi ricorda l'orrore degli attentati

La sera del 13 novembre 2015 Parigi fu sconvolta dagli attentati più gravi della storia del Paese. Sotto i colpi di miliziani jihadisti dell'Isis nel centro della Ville Lumiere morirono 132 persone e oltre 350 rimasero ferite, per la maggior parte al Bataclan. Quella notte terribile sarà ricordata oggi con cerimonie in tutta la capitale francese. Il presidente Emmanuel Macron visiterà tutti i luoghi degli attacchi. Si inizierà alle 11:30 con un omaggio a Manuel Dias, la prima vittima dei jihadisti, e ai feriti nell'attentato allo Stade de France, a Saint-Denis. A Parigi, sono previste cerimonie in ogni luogo, dalle terrazze del lutto nella zona est della capitale al Bataclan, tra le 12:30 e le 14:30. Le commemorazioni saranno trasmesse in diretta a Place de la Republique - il luogo di ritrovo emblematico della capitale - dove il municipio di Parigi ha invitato i residenti "a lasciare una candela, un fiore o uno scritto". La giornata si chiuderà con l'inaugurazione di giardino intitolato alle vittime del 13 novembre dietro l'Hotel-de-Ville, il municipio, nel cuore di Parigi. Già ieri sera la Torre Eiffel è stata illuminata di blu, bianco e rosso dal tramonto e lo sarà di nuovo oggi.

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