Il presidente ucraino Zelensky ha ricevuto dagli Stati Uniti il piano di pace in 28 punti degli Stati Uniti e nei prossimi giorni vedrà Trump. “Sono pronto a collaborare”, ha detto il leader di Kiev. Ma il Cremlino fa sapere: “Ci sono contatti con gli Usa, ma non trattative sui negoziati”. E l’Alta rappresentante Ue, Kallas, avverte: “Per porre fine a questa guerra, è necessario che anche gli ucraini e gli europei siano d'accordo il piano di pace Usa”. L'Ucraina ha identificato un ufficiale russo ritenuto responsabile del massacro di Bucha del 2022.
Russia attacca Zaporizhzhia, 5 morti
L'esercito russo ha attaccato questa sera Zaporizhzhia, causando 5 morti e 3 feriti. Lo si apprende dalle autorità locali. "In seguito all'attacco, a Zaporizhzhia sono state danneggiate case, un negozio e un mercato".
Zelensky chiede una pace dignitosa
"Una pace vera, una pace che non venga infranta da una terza invasione. Una pace dignitosa, in modo che le condizioni siano rispettose della nostra indipendenza, della nostra sovranità e della dignità del popolo ucraino. E dobbiamo garantire proprio queste condizioni". Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky scrive sui propri canali social di aver avuto un "incontro con i rappresentanti degli Stati Uniti. Una delegazione numerosa e una conversazione molto seria. La parte americana ha presentato le sue proposte, i punti del piano per porre fine alla guerra, la sua visione".
"Fin dai primi giorni di guerra, abbiamo assunto una posizione estremamente semplice: l'Ucraina ha bisogno di pace", afferma Zelensky.
"Ho delineato ciò che è di fondamentale importanza per noi. E abbiamo concordato che i team lavoreranno su queste proposte, in modo che siano concrete. Non faremo dichiarazioni dure e ci impegniamo a lavorare in modo chiaro e onesto: l'Ucraina, gli Stati Uniti e i nostri amici e partner in Europa e nel mondo", sottolinea.
Casa Bianca: “Witkoff e Rubio lavorano al piano di pace a un mese”
L'inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff e il segretario di Stato americano Marco Rubio hanno lavorato "discretamente" al piano per mettere fine alla guerra in Ucraina per un mese. A dichiararlo è stata la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. "È in atto e in continua evoluzione, ma il presidente sostiene questo piano. È un buon piano sia per la Russia che per l'Ucraina, e crediamo che sia accettabile per entrambe le parti," ha detto Leavitt durante il briefing.
"Stiamo lavorando molto duramente per completarlo" ha aggiunto, precisando che Washington ha "buone conversazioni" con Ucraina e Russia "per capire a cosa si impegnerebbero questi paesi".
Leavitt si è rifiutata di fornire dettagli sulla proposta ma ha negato che sarebbe stata sfavorevole all'Ucraina. Rubio e Witkoff, ha detto, hanno incontrato rappresentanti ucraini nel corso dell'ultima settimana. Trump, ha poi fatto presente, è "sempre più frustrato" con entrambe le parti ma è lo stesso determinato a porre fine alla guerra.
"So che ci sono molte critiche e molti dubbiosi, ma vorrei solo ricordarvi il successo storico che questo presidente e il suo team hanno raggiunto in Medio Oriente", ha detto Leavitt. "Crediamo che ciò sia possibile con Russia e Ucraina e speriamo e lavoriamo duramente per ottenerlo".
Baltici: “Aumentare la pressione su Mosca”
"Dobbiamo continuare a fare pressione sulla Russia: le sanzioni stanno funzionando e devono essere rafforzate, la situazione economica della Russia continua a peggiorare. Non meno chiediamo che l'applicazione delle sanzioni alle navi della flotta ombra possano essere applicate tempestivamente". Lo ha affermato oggi a Bruxelles la ministra degli Esteri lettone, Baiba Braze.
La politica lettone ha sottolineato che una maggior attenzione alla flotta ombra russa non potrà che aumentare il costo della guerra per Mosca, rendendola maggiormente incline alla trattativa.
Analoghi gli argomenti impiegati nel suo intervento dal ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, che ha, tra le altre cose, ribadito la necessità di aumentare il supporto militare a Kiev.
"La Russia non ha accettato un cessate il fuoco, anche se l'Ucraina ha espresso la sua disponibilità diversi mesi fa - ha affermato Tsahkna -. Poiché l'obiettivo della Russia continua ad essere la distruzione dell'Ucraina e la creazione di una nuova dell'architettura di sicurezza in Europa, la nostra posizione non può che rimanere la stessa: l'Ucraina deve essere aiutata a raggiungere una posizione di forza e la Russia deve essere spinta a cambiare rotta."
Putin: “A Kiev un gruppo criminale che ha usurpato il potere”
Quella ucraina "non è più una leadership politica" ma "un gruppo criminale, una comunità criminale organizzata che ha usurpato il potere" e "mantiene questo potere per il proprio arricchimento personale con il pretesto di dover continuare la guerra con la Russia". Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, citato dall'agenzia Interfax, visitando un posto di comando delle truppe di Mosca al fronte.
"Questo - ha proseguito Putin - è diventato un fatto acclarato sulla base dei risultati dell'inchiesta anticorruzione nella stessa Ucraina. Penso sia chiaro a tutti che queste persone, sedendo su water d'oro, difficilmente pensano al destino del loro Paese, del destino degli ucraini, degli ufficiali, per non parlare dei semplici soldati. Hanno cose più importanti da fare".
Putin: “Russia deve raggiungere tutti gli obiettivi”
Il presidente russo Vladimir Putin ha incaricato il comando delle truppe nella zona per operazioni militari speciali di raggiungere gli obiettivi dell'operazione militare speciale. "Abbiamo i nostri compiti e obiettivi. Il principale è raggiungere gli obiettivi dell'operazione militare speciale, gli obiettivi che ci sono stati posti dalla nostra Patria, dal popolo russo", ha dichiarato Putin durante una visita a un posto di comando del gruppo di forze occidentali. "Il popolo russo conta su di noi e si aspetta i risultati di cui il Paese ha bisogno", ha affermato Putin.
Putin: “15 battaglioni di Kiev bloccati in Kupyansk-Uzlovoi”
L'esercito russo è riuscito a bloccare 15 battaglioni ucraini nell'area di Kupyansk-Uzlovoi, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. "Chiederei al comandante del Gruppo di forze occidentali di prendere la parola e riferire sulla situazione a Kupyansk, e anche sulla riva sinistra del fiume Oskol, ovvero Kupyansk-Uzlovoi e il territorio adiacente, dove, per quanto ne so, siete riusciti a bloccare anche il gruppo nemico composto - recentemente ce n'erano 18 - ora, come dice lo Stato Maggiore, circa 15 battaglioni", ha dichiarato Putin durante una visita a un posto di comando del Gruppo di forze occidentali.
"Come pianificate ulteriori operazioni in questo settore e, in generale, nella zona di vostra responsabilità? Lì, sulla riva sinistra, stanno combattendo la nostra 6a Armata e la 1a Armata Corazzata, forniteci maggiori dettagli", ha detto.
Capo di Stato Maggiore: “Sostegno a Ucraina con Ue e Nato”
"Sostegno dell'Italia all'Ucraina attraverso la cooperazione bilaterale e i meccanismi multinazionali a guida Ue e Nato". Lo ha ribadito il capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano, nel suo intervento dedicato al supporto all'Ucraina, alla riunione di oggi a Bruxelles del Comitato militare dell'Unione europea (Eumc), riunito nella sessione per i vertici delle Forze Armate degli Stati membri. Inoltre, Portolano ha rimarcato "il ruolo delle operazioni navali dell'Ue nel Mediterraneo, cui l'Italia contribuisce".
Usa: “Il piano di pace in Ucraina è buono per entrambe parti”
Il piano di Donald Trump per la pace in Ucraina è "buono" per entrambe le parti. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in un briefing con la stampa.
Zelensky: “La pace è necessaria, con il team Usa lavoreremo sul piano per la fine della guerra”
"La pace è necessaria e apprezziamo gli sforzi del Presidente Trump e del suo team volti a ripristinare la sicurezza in Europa. L'Ucraina difende vite umane e indipendenza grazie al coraggio del nostro popolo, alla nostra unità all'interno dello Stato e all'assistenza dei nostri partner". A scriverlo su X è il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che riferisce del suo incontro con il segretario dell'esercito statunitense.
"Durante un incontro con il Segretario dell'Esercito degli Stati Uniti, Daniel Driscoll, abbiamo discusso le opzioni per raggiungere una pace reale, la sequenza del nostro lavoro e i formati di dialogo, nonché nuovi impulsi per la diplomazia. I nostri team - dell'Ucraina e degli Stati Uniti - lavoreranno sulle disposizioni del piano per porre fine alla guerra. Siamo pronti per un lavoro costruttivo, onesto e veloce".
"L'ho anche informato del terribile attacco russo a Ternopil. Il missile Kh-101 che l'esercito russo ha usato ieri per colpire un normale edificio residenziale è stato fabbricato nel 2025. Contiene 175 componenti stranieri che continuano a raggiungere la Russia aggirando le sanzioni. Contiamo sul sostegno degli Stati Uniti per limitare tutti questi schemi. Ho fornito al Segretario Driscoll dati specifici sulle aziende che producono questi componenti critici, i loro paesi di origine e i componenti stessi".
Putin visita il centro di comando dell’esercito russo impegnato nei combattimenti
Il presidente russo Vladimir Putin si è recato oggi in uno dei centri di comando dell'esercito russo che combatte in Ucraina e ha ascoltato i rapporti degli ufficiali sulla situazione al fronte. A riferirlo è stato il Cremlino. "Il presidente e comandante in capo supremo si è recato in uno dei posti di comando del raggruppamento di truppe occidentale e ha tenuto una riunione con il capo di Stato maggiore", ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov durante una conferenza stampa, senza precisare se il posto di comando si trovasse nell'Ucraina occupata o in Russia.
Putin: “A Kiev siedono su water d'oro, non pensano ai soldati”
I dirigenti ucraini "siedono su water d'oro" e non pensano al destino dei loro soldati. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, citato dall'agenzia Tass, durante una visita a un comando militare al fronte. Putin si riferiva al bagno d'oro che secondo notizie dei media sarebbe stato trovato nella casa di Timur Mindich, imprenditore vicino al presidente Volodymyr Zelensky accusato di essere coinvolto nello scandalo corruzione e fuggito all'estero.
Zelensky: “Il team ucraino e quello Usa lavoreranno sui punti del piano di pace”
Zelensky: “Il team ucraino e quello Usa lavoreranno sui punti del piano di pace”
Zelensky: “Ho discusso del processo di pace con il segretario dell’esercito Usa Daniel Driscoll a Kiev”
Zelensky: “Ho discusso del processo di pace con il segretario dell’esercito Usa Daniel Driscoll a Kiev”
Gerasimov: “Le forze russe hanno preso il controllo di oltre l’80% di Vovchansk”
Gerasimov: “Le forze russe hanno preso il controllo di oltre l’80% di Vovchansk”
Capo di Stato maggiore russo Gerasimov: “La Russia ha preso il controllo di Kupyansk”
Capo di Stato maggiore russo Gerasimov: “La Russia ha preso il controllo di Kupyansk”
Cremlino: “Putin ha incontrato i vertici militari russi”
Il Cremlino ha dichiarato giovedì che il presidente russo Vladimir Putin ha visitato il posto di comando delle forze russe “Ovest”, dove ha incontrato il capo di Stato Maggiore russo Valery Gerasimov e alti ufficiali militari.
Putin è stato informato sulla situazione a Kostiantynivka e Kramatorsk nella regione ucraina di Donetsk, nonché nei dintorni di Kupyansk nella regione di Kharkiv, ha affermato il Cremlino.
Putin: “I soldati ucraini dovrebbero avere l’opportunità di deporre le armi e arrendersi”
Putin: “I soldati ucraini dovrebbero avere l’opportunità di deporre le armi e arrendersi”
Putin: “Le forze russe stanno già combattendo a Kostiantynivka, in Ucraina”
Putin: “Le forze russe stanno già combattendo a Kostiantynivka, in Ucraina”
Casa Bianca: “Trump sta lavorando a un piano accettabile per entrambe le parti”
Donald Trump sta lavorando a un "piano dettagliato e accettabile" da entrambe le parti per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo ha detto la portavoce Karoline Leavitt in una dichiarazione alla Bbc. "Il presidente è stato chiaro fin dal primo giorno sul fatto di voler porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, ed è frustrato da entrambe le parti per il loro rifiuto di impegnarsi in un accordo di pace", ha detto la funzionaria. "Ciononostante, il presidente e la sua squadra non si arrendono e gli Usa stanno lavorando a un piano dettagliato e accettabile per entrambe le parti per fermare le uccisioni e creare una pace duratura"
Parolin: “Imploriamo pace giusta in Ucraina”
"Imploriamo una pace giusta e duratura per l'Ucraina". Il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha pronunciato questa invocazione nell'omelia della messa celebrata nella chiesa di Sant'Andrea della Valle per la commemorazione dell'Holodomor, lo sterminio per fame del popolo ucraino riconosciuto da Kiev come genocidio.
"Anche oggi - ha detto Parolin - chiediamo a Dio di fermare le mani violente per tutte le vittime innocenti". Parolin ha dedicato "un pensiero particolare ai bambini". Alla celebrazione hanno preso parte oltre cinquanta ambasciate delle circa ottanta missioni diplomatiche accreditate a Roma. Presenti in prima fila, tra gli altri, il leader di Azione Carlo Calenda e l'ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede, Brian Burch.
Ue, Germania e Paesi nordici: “Più dazi Russia su acciaio e chimico”
Sei Paesi Ue chiedono, in vista del Consiglio Commercio di lunedì, di discutere possibili nuovi dazi nei confronti di Russia e Bielorussia su acciaio e ferro, sostanze chimiche inorganiche e fertilizzanti a base di potassio. Lo si legge in un non paper - di cui l'AGI ha preso visione - sostenuto da Germania, Svezia, Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania.
"A più di tre anni dall'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia, l'Ue continua a importare dalla Russia prodotti strategicamente importanti, ma anche sostituibili, per un valore pari a 35 miliardi di euro nel 2024", si legge. "Ciò garantisce alla Russia entrate significative e alimenta il suo apparato bellico. Inoltre, le importazioni russe sono direttamente dannose per la sicurezza economica europea, poiché mantengono la dipendenza in settori strategicamente importanti. E' quindi imperativo che l'Ue intervenga per diversificare le importazioni di prodotti strategicamente importanti ed eliminare gradualmente la dipendenza dalle importazioni russe e bielorusse", affermano inoltre i sei Paesi.
"Nel 2024 il ferro e l'acciaio hanno costituito la seconda categoria più importante delle importazioni dalla Russia nell'Ue, dopo il petrolio e il gas. Nella prima metà del 2025 le importazioni in questa categoria sono ammontate a circa 1,3 miliardi di euro, pari a circa l'8% delle importazioni totali dell'Ue dalla Russia. L'acciaio importato non consiste in prodotti tecnologicamente avanzati che superano la capacità produttiva dell'industria europea. Dato che il settore siderurgico europeo sta già affrontando delle sfide, appare giustificato prendere in considerazione misure che attenuino il rischio di ulteriori svantaggi competitivi rispetto ai produttori russi sovvenzionati", viene sottolineato. Sui prodotti chimici inorganici, "le importazioni dalla Russia sono ammontate a 442 milioni di euro nella prima metà del 2025, pari al 3% delle importazioni totali dalla Russia. Sebbene le importazioni siano in calo dal 2022, la tendenza sembra essersi stabilizzata nell'ultimo periodo. Esistono validi motivi per sostituire queste sostanze chimiche con forniture provenienti da partner alternativi. Gli Stati Uniti sono sia il maggiore importatore che un importante esportatore di questi prodotti. Dall'aprile 2025, queste sostanze chimiche sono soggette a un dazio reciproco. Quando vengono esportate negli Stati Uniti, compreso tra il 10 e il 50 per cento. Questa situazione potrebbe incoraggiare gli esportatori di paesi terzi a cercare mercati alternativi, come l'Ue".
Kallas: “Mosca fa buon viso perché teme prestiti a Kiev”
"Penso che ci si debba chiedere perché la Russia stia tornando a mostrare un volto amichevole in questa fase e credo che temano i prestiti di riparazione all'Ucraina". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas al termine del consiglio affari esteri. "Penso che stiano arrivando al punto in cui stanno finendo i soldi e vogliono mostrare all'esterno di essere super forti ma in realtà non è così. Questo ci dà un motivo per essere fermi, per continuare a sostenere l'Ucraina, ma anche per fare pressione sulla Russia", ha aggiunto.
"Dall'altro lato, ogni giorno vengono uccisi cittadini ucraini e ogni giorno vengono bombardate le loro infrastrutture, come sapete l'inverno sta arrivando quindi è chiaro che sono loro a soffrire di più e vogliono che queste sofferenze finiscano il più presto possibile", ha aggiunto. "Ma non può avvenire a costo della rinuncia del proprio Paese, in sostanza".
Kiev: “Il piano Usa-Russia assurdo e inaccettabile”
La proposta Usa-Russia è "assurda" e inaccettabile: lo hanno detto alti funzionari di Kiev, aggiungendo che il piano, presumibilmente redatto da Dmitriev, stretto alleato di Putin, e dall'inviato speciale di Trump, Witkoff, è una "provocazione" per "disorientare" gli alleati dell'Ucraina. Lo riporta il Guardian. "Non ci sono segnali che il Cremlino sia pronto per negoziati seri. Putin vuole guadagnare tempo per evitare sanzioni Usa", dice Oleksandr Merezhko, presidente della commissione parlamentare per la politica estera. Il viceministro degli Esteri Sergiy Kyslytsya ha definito l'iniziativa irrealistica.
Media: per ora Zelensky non sostituirà Yermak
Il presidente Volodymyr Zelensky ha deciso di non sostituire per il momento il capo dell'ufficio presidenziale, Andriy Yermak, nonostante l'insoddisfazione pubblica per le sue attività e il pressing tra i ministri. Lo riporta Ukraiska Pravda citando sue fonti. Anche Yaroslav Zheleznyak, deputato del popolo del partito Golos afferma che "il presidente ha deciso di non sostituire Yermak".
Zelensky incontrerà Trump nei prossimi giorni
"Nei prossimi giorni" il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrerà il leader degli Stati Uniti, Donald Trump, per discutere della bozza di piano per concludere la guerra con la Russia. Lo annuncia la presidenza ucraina su Telegram. Il presidente dell'Ucraina, si legge nella nota della presidenza ucraina, "ha delineato i principi fondamentali che sono importanti per il nostro popolo e, in seguito all'incontro di oggi, abbiamo concordato di lavorare sui punti del piano in modo da garantire una fine dignitosa alla guerra". "Fin dai primi secondi dell'invasione russa, l'Ucraina ha cercato la pace e sosteniamo tutte le proposte significative che possano avvicinare una vera pace. L'Ucraina sostiene le proposte del presidente Trump fin dall'inizio di quest'anno per porre fine allo spargimento di sangue." La presidenza ucraina afferma di essere pronta a collaborare in modo costruttivo con la parte americana e i partner in Europa e nel mondo per raggiungere la pace.
Zelensky riceve bozza del piano di pace Usa: “Pronto a collaborare”
L'Ucraina ha dichiarato di aver ricevuto dagli Stati Uniti un "progetto di piano" per porre fine alla guerra con la Russia, affermando di essere pronta a collaborare in modo "costruttivo" con Washington su questo tema. "Il presidente ucraino ha ricevuto ufficialmente un progetto di piano dagli Stati Uniti che, secondo la valutazione americana, potrebbe ridare slancio alla diplomazia", ha dichiarato la presidenza su Telegram, precisando che Volodymyr Zelensky prevede di discuterne "nei prossimi giorni" con il suo omologo americano Donald Trump.
Kallas: “Piano di pace in due punti, colpire Mosca e sostenere Kiev”
"Ho visto i ministri molto calmi, abbiamo già visto questo scenario e la verità è che i piani di pace non possono funzionare senza l'Europa e l'Ucraina.
Noi abbiamo di un piano in due punti: indebolire la Russia e sostenere l'Ucraina. E colpire la flotta ombra di Mosca ha un impatto importante sugli introiti della Russia". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas al termine del consiglio affari esteri a proposito del piano di pace Usa.
La Russia respinge le accuse della Gran Bretagna sulla nave spia: “Sono ridicole”
L'ambasciata della Russia a Londra ha respinto con forza le accuse lanciate ieri dal ministro della Difesa britannico, John Healey, che in una conferenza stampa a Downing Street aveva descritto in toni allarmanti la presenza di "una nave spia" senza insegne militari inviata in missione dal Cremlino, la Yantar, "a ridosso delle acque" del Regno Unito al largo della Scozia, parlando della mobilitazione di una fregata della Royal Navy e di jet da pattugliamento Poseidon-8 della Raf, i cui piloti sarebbero stati bersagliati dal puntamento laser azionato dall'equipaggio del vascello di Mosca a scopo d'accecamento.
"Le accuse fanno sorridere", ha risposto la sede diplomatica con un post su X, secondo cui si tratta di un nuovo esempio di "russofobia" ed "escalation dell'isteria militarista" da parte britannica. Inoltre, ha insistito sul fatto che la Yantar è una "nave da ricerca oceanografica in acque internazionali". La tensione resta comunque alta nel Regno sulla vicenda: il sottosegretario della Difesa, Alistair Carns, ha fornito un aggiornamento sulla situazione alla Camera dei Comuni e affermato che i laser provenivano dal lato sinistro della nave spia. "La Russia non vuole che sappiamo cosa sta facendo. Non lasceremo che la Yantar passi indisturbata nel suo tentativo di ispezionare le nostre infrastrutture", ha aggiunto Carns. Mentre l'esecutivo britannico si è riservato eventuali "opzioni militari" nel caso in cui la nave cercasse mai di entrare nelle acque territoriali del Regno, c'è chi evoca azioni estreme, come il controverso sir Richard Dearlove, ex capo dei servizi segreti per l'estero (MI6) negli anni del governo di Tony Blair e della partecipazione di Londra - fondata su una serie di bugie - alla guerra in Iraq al fianco degli Usa di George W. Bush. A suo avviso la Royal Navy potrebbe addirittura "sparare un colpo di avvertimento" verso la nave spia per farla allontanare.
Ungheria: “L’Ue si illude, il tempo non gioca a favore di Kiev”
"L'establishment di Bruxelles, inclusa l'Alta Rappresentante Kaja Kallas, vive nell'illusione, soprattutto per quanto riguarda la guerra in Ucraina, che dura ormai da quasi quattro anni". Lo dice il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjartò, a margine del Consiglio Ue. La Russia, continua Kallas, "sta occupando sempre più territori ucraini. Le sanzioni non hanno messo in ginocchio l'economia russa. Dire che il tempo è dalla parte dell'Ucraina è un'illusione". Il fatto è, aggiunge Szijjartò, che "la Russia sta progredendo e non l'Ucraina, questo è il problema. Voglio dire, il problema con l'illusione dell'establishment qui a Bruxelles".
Media: pressioni Usa su Zelensky per l’ok al piano di pace americano
Gli Stati Uniti starebbero esercitando pressioni sul presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, affinché accetti l'accordo di pace con la Russia che prevede concessioni territoriali e un forte taglio dell'esercito di Kiev. Lo riporta Bloomberg citando fonti sotto anonimato.
Aiea: per i raid russi ridotta la produzione di 4 dei 9 reattori nucleari ucraini
I recenti attacchi russi hanno portato alla riduzione della produzione di energia in quattro dei nove reattori nucleari funzionanti in Ucraina. Lo ha riferito l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), a quanto riporta il Kyiv Post. Gli attacchi hanno colpito tutte e tre le centrali nucleari dell'Ucraina, secondo l'Aiea. I siti di Khmelnytskyi e Rivne "avevano già ridotto la produzione di elettricità a causa delle attività militari all'inizio di questo mese", con un altro recente attacco che ha ulteriormente fatto diminuire il lavoro. Entrambi le centrali "hanno perso la connessione a una delle loro linee elettriche ad alta tensione", ha spiegato l'Aiea. L'alimentazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, che rimane sotto occupazione russa, e' stata interrotta venerdi' scorso, ma i lavori di riparazione hanno ripristinato il collegamento oggi.
Germania: “Il piano di pace degli Usa non sorprende, strategia della doppia pressione”
"Non siamo sorpresi dal piano, siamo da tempo in contatto sia con gli Usa che con l'Ucraina". Lo ha detto una fonte del governo tedesco, rispondendo a una domanda sul piano di Pace di Usa e Russia, nel corso del briefing sul G20 a Berlino. "È un classico caso della doppia strategia della pressione che Trump esercita sia su Kiev che su Mosca", ha aggiunto. La fonte ha rimarcato che la pressione sul governo ucraino per lo scandalo corruzione ha un "forte peso".
Media: Zelensky ha incontrato i generali Usa del Pentagono
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato il segretario dell'esercito statunitense Dan Driscoll e i generali nella delegazione Usa. Lo scrive Rbc Ukraina. Al centro dell'incontro ci sarebbe il piano Usa per la pace in Ucraina. Il leader ucraino avrà ora una riunione con i suoi, tra i quali Rustem Umerov, segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale. (ANSA).
Kiev: smentite le voci di una fuga, Umerov rientrato in Ucraina
È rientrato in patria Rustem Umerov, potente segretario del consiglio per la Sicurezza e la difesa ucraina, il cui nome è comparso nello scandalo tangenti all'azienda di Stato per l'energia atomica Energoatom. Lo riferisce Ukrinform citando la portavoce di Umerov, Diana Davityan. Umerov è stato negli Usa per alcuni incontri ufficiali poi ha accompagnato il presidente Volodymyr Zelensky in Turchia. Le voci di una sua fuga erano state giàsmentite dal centro anti-disinformazione del consiglio per la Sicurezza e la difesa.
Media: 400mila ucraini senza elettricità dopo gli ultimi raid russi
Oltre 400mila persone sono rimaste senza elettricità in Ucraina, dopo l'ultimo attacco russo su larga scala alle regioni occidentali del Paese. Lo scrive il Guardian, citando funzionari del settore energetico che hanno riferito alla Reuters che i raid hanno portato alla diminuzione della produzione di energia elettrica nelle centrali nucleari ucraine. L'Ucraina genera più della metà della sua elettricità da tre centrali nucleari, ma i danni alle linee elettriche e ai trasformatori hanno costretto le centrali a ridurre la loro produzione, ha dichiarato all'agenzia di stampa britannica un rappresentante della società nazionale per l'energia nucleare Energoatom.
Starmer: “Solo gli ucraini possono determinare il loro futuro”
"Solo il popolo ucraino può determinare il proprio futuro". Lo ha detto un portavoce del primo ministro britannico Keir Starmer dopo che Stati Uniti e Russia hanno elaborato un piano di pace per l'Ucraina che implicherebbe la cessione di territorio da parte di Kiev e il ridimensionamento del suo esercito.
"Condividiamo il desiderio del presidente Trump di porre fine a questa guerra barbara - ha affermato il portavoce - La Russia potrebbe farlo domani ritirando le sue forze e ponendo fine alla sua invasione illegale , ma invece Putin continua a inviare una raffica di missili e droni in Ucraina, distruggendo la vita di ucraini innocenti, compresi bambini e anziani". "Accogliamo con favore tutti gli sforzi volti a garantire una pace giusta e duratura per l'Ucraina - ha detto ancora – Abbiamo più volte ribadito che solo il popolo ucraino può determinare il proprio futuro. Nel frattempo, continueremo a sostenere l'Ucraina e a fare in modo che disponga delle attrezzature e delle risorse militari necessarie per difendersi da una aggressione continua".
La Russia rivendica il controllo di un’altra località a Zaporizhzhia
La Russia rivendica ancora un'avanzata nella regione ucraina di Zaporizhzhia. Secondo il ministero della Difesa di Mosca le forze russe hanno preso il controllo della località di Vesyoloye. Lo riferiscono i media russi.
Merz: “La Germania invierà missili a lungo raggio a Kiev”
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha confermato che l'Ucraina riceverà sistemi missilistici a lungo raggio, sebbene abbia rifiutato di fornire dettagli sulla loro quantità e sulle date di consegna. Lo riporta l'agenzia turca Anadolu. "Da diversi mesi lavoriamo intensamente con il governo ucraino per l'implementazione di progetti per sistemi a lungo raggio, come li chiamiamo tecnicamente. L'esercito ucraino sarà equipaggiato con tali sistemi", ha dichiarato Merz in una conferenza stampa congiunta con il primo ministro svedese Ulf Kristersson a Berlino. Alla domanda sulla precedente riluttanza della Germania a fornire all'Ucraina missili da crociera a lungo raggio Taurus, Merz ha rifiutato di fornire dettagli, definendo l'approccio una tattica per aumentare la pressione sulla Russia. "Abbiamo concordato di non discutere più pubblicamente i dettagli - ha affermato il cancelliere - poiché riteniamo che sia necessaria una certa ambiguità, soprattutto per la parte russa, riguardo la portata del nostro supporto militare in quest'area. Posso solo dire che stiamo facendo tutto il possibile per dotare l'esercito ucraino di sistemi d'arma con la gittata adeguata. E questo continuerà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, se necessario, fino alla produzione di tali sistemi d'arma in Ucraina stessa".
Zakharova: “Kiev terrorizza i civili, regime corrotto e mafioso”
'Il regime neonazista di Kiev continua ad attaccare e terrorizzare i civili russi. La scorsa settimana, 71 cittadini russi sono rimasti feriti da attacchi di artiglieria e droni, 13 dei quali sono morti, tra cui un bambino''. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova nel suo briefing con la stampa. Definendo quello di Kiev un "regime totalitario repressivo", Zakharova ha anche accusato l'Ucraina di corruzione "di tipo mafioso".
Mosca: colloqui tra i ministri della Difesa russo e cinese
A Mosca colloqui tra vertici della Difesa di Russia e Cina. Si sono incontrati il ministro della Difesa, Andrey Belousov, e il numero due della Commissione militare centrale della Cina, Zhang Youxia, fanno sapere dal ministero della Difesa russo. Zhang, riportano i media locali, è in Russia alla guida di una delegazione cinese e Belousov ha sottolineato come le parti stiano attuando gli accordi raggiunti dai leader dei due Paesi, intensificando in particolare le esercitazioni militari congiunte. "Non sono rivolte contro terzi", ha affermato. A maggio il leader cinese Xi Jinping era in Russia. Poi il presidente russo Vladimir Putin è andato in Cina a settembre. Due giorni fa a Mosca Putin ha ricevuto il premier cinese Li Qiang. I due Paesi sono legati da una "partnership strategica" e la Cina non ha mai condannato esplicitamente l'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina. "Le relazioni tra Cina e Russia sono diventate un modello per un nuovo genere di relazioni internazionali", ha detto Zhang, secondo dichiarazioni riportate dall'agenzia russa Tass. Ha affermato di voler "lavorare" con Mosca per dare ulteriore impulso alle relazioni bilaterali, "ampliarne le prospettive" e "rafforzarne la stabilità".
Kiev: identificato un ufficiale russo responsabile dei massacri di Bucha
L'Ucraina ha identificato un ufficiale russo ritenuto responsabile di "crimini di guerra sistematici e coordinati" commessi durante l'occupazione di Bucha nel 2022, quando centinaia di civili furono uccisi dalle truppe di Mosca. Secondo l'ufficio del Procuratore generale ucraino, citato dalla Cnn, si tratta di Yurii Vladimirovich Kim, comandante di un plotone della 76esima Divisione d'assalto aereo russa, già destinatario di un 'Avviso di sospetto', il primo passo verso un possibile mandato di cattura internazionale. L'atto d'accusa attribuisce a Kim la responsabilità di almeno 17 omicidi e quattro casi di maltrattamenti inflitti tra il 7 marzo e l'1 aprile 2022, periodo dell'occupazione di Bucha. Il ritiro delle forze russe portò alla luce corpi di bambini, anziani e altri civili abbandonati nelle strade, oltre a fosse comuni e segni di torture in scantinati. Gli avvocati di Global Rights Compliance, che assistono Kiev nelle indagini, spiegano che il dossier si basa su testimonianze, perizie forensi, ricostruzioni delle scene del crimine, riconoscimenti fotografici, mappe e analisi da fonti aperte. Kim sarebbe inoltre accusato di aver ordinato di bruciare i corpi delle vittime per eliminarne le tracce.
Secondo gli investigatori, il caso evidenzia una "pianificazione metodica" delle atrocità di Bucha, che non sarebbero episodi isolati ma parte di un piano coordinato che coinvolgerebbe anche i livelli più alti della catena di comando russa. "Siamo andati oltre il perseguire i semplici esecutori: ora stiamo ricostruendo le decisioni della catena di comando che hanno trasformato ordini ordinari in esecuzioni di massa", ha dichiarato Maksym Tsutskiridze, vicecapo della Polizia nazionale Ucraina. Il Cremlino continua a negare ogni responsabilità, accusando Kiev di aver inscenato immagini false.
Mosca: preso il controllo di un altro quartiere a Provosk
Le forze russe hanno preso il controllo di un altro quartiere di Pokrovsk, nel Donetsk. Lo ha annunciato il ministero della Difesa russo in un comunicato.
Il ministero ha diffuso un video con truppe del gruppo centrale di forze che si muovono liberamente nel quartiere Shakhtyorsky. I militari del gruppo continuano a fornire assistenza medica, farmaci e cibo alla popolazione, ha spiegato il ministero. "Se necessario, tutti coloro che desiderano essere sfollati saranno portati in un'area sicura e ospitati in un centro di accoglienza temporanea dove verra' fornita tutta l'assistenza", si legge nella dichiarazione.
Polonia: “Il nostro ambasciatore in Russia aggredito a San Pietroburgo”
L'ambasciatore polacco in Russia è stato aggredito per strada a San Pietroburgo. Lo riferisce il quotidiano polacco Gazeta Wyborcza.
L'episodio risale a domenica, a quanto confermato dal portavoce ministero degli Esteri, Macjei Wewior. L'ambasciatore Krzysztof Krajewski è stato attaccato da quello che è stato definito un gruppo di "attivisti". Solo l'intervento della scorta ha impedito che il diplomatico fosse picchiato dai suoi aggressori. Varsavia ha convocato ieri l'incaricato d'affari russo per presentare una formale protesta a Mosca. Il governo polacco ha condannato l'attacco. Èuno "scandalo diplomatico" con cui "si supera un'altra linea rossa" nel degrado delle relazioni bilaterali tra Varsavia e Mosca, ha dichiarato il ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz in una conferenza stampa a Slupsk, nel nord. Gli aggressori sarebbero "attivisti addestrati e istruiti a provocare", ha riferito il ministro. La Polonia "richiederà il rispetto del diritto internazionale e dei principi della diplomazia": presto sarà inviata una nota di protesta alle autorità della Federazione Russa.
Mosca: raid di droni ucraini su raffineria russa a Ryazan
Un incendio è scoppiato la scorsa notte in una "impresa" nella città russa di Ryazan dopo un attacco di droni ucraini, secondo quanto riferito dal governatore, Pavel Malkov, citato dall'agenzia Tass. Secondo il canale Telegram dell'opposizione Astra, l'incendio è scoppiato in una raffineria, già più volte attaccata dall'inizio dell'anno.. "Un incendio è scoppiato sul territorio di un'impresa a causa della caduta di detriti" dei droni abbattuti, ha detto Malkov, aggiungendo che non si registrano morti o feriti. Il canale Astra, designato come 'agente straniero' dalle autorità russe, posta un video dell'incendio, realizzato da un residente locale, affermando che l'impianto colpito è la raffineria locale. Secondo Astra, la raffineria, della compagnia Pjsc Rosneft, è una delle più grandi della Russia e produce tra l'altro benzina e gasolio per auto e carburante per velivoli.
Cremlino: “Con gli Usa contatti, ma no consultazioni sui negoziati di pace”
Russia e Stati Uniti "non stanno tenendo al momento consultazioni sull'Ucraina, tuttavia sono sicuramente in atto dei contatti". Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, sottolineando che non ci sono stati sviluppi dopo l'incontro in Alaska tra i presidenti russo Vladimir Putin e statunitense Donald Trump. Mosca rimane aperta a un accordo che affronti le cause profonde del conflitto in qualsiasi momento, ha aggiunto. Il portavoce presidenziale ha inoltre affermato di non sapere nulla dell'intenzione dei generali americani, attualmente in visita a Kiev, di recarsi successivamente in Russia. Secondo il Wall Street Journal, il segretario dell'Esercito statunitense Daniel Driscoll ha intenzione di incontrare i rappresentanti russi dopo i negoziati con la parte ucraina.
Kiev: la delegazione del Pentagono vedrà Zelensky
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riceverà la delegazione del Pentagono guidata dal segretario per l'Esercito, Dan Driscoll. Lo ha riferito l'ufficio del presidente. Insieme con Driscoll e' a Kiev anche il capo di Stato maggiore Randy George. Driscoll è stato già ricevuto in mattinata dalla premier ucraina Yulia Sviridenko. "Questa visita rappresenta un'opportunita' importante per gli alti ufficiali militari che accompagnano il segretario di vedere di persona la situazione sul campo e le conseguenze dell'aggressione russa", ha sottolineato Sviridenko in un post su X. La missione arriva in un momento di grande tensione diplomatica, dopo che i media hanno rivelato l'esistenza di un piano di pace cui sta lavorando l'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, e che prevederebbe la cessione del Donbass alla Russia e il dimezzamento delle forze armate ucraine.
Il segretario dell’esercito Usa ricevuto dalla premier ucraina
Il segretario americano per l'Esercito, Dan Driscoll, è stato ricevuto questa mattina a Kiev dalla premier ucraina Yulia Sviridenko. "Questa visita rappresenta un'opportunità importante per gli alti ufficiali militari che accompagnano il segretario di vedere di persona la situazione sul campo e le conseguenze dell'aggressione russa", ha sottolineato Sviridenko in un post su X. La premier si riferiva probabilmente al capo di Stato maggiore Randy George. Secondo la televisione pubblica ucraina, George è arrivato a Kiev ieri insieme con Driscoll e oggi dovrebbe incontrare il presidente Volodymir Zelensky giovedì. La missione arriva in un momento di grande tensione diplomatica, dopo che i media hanno rivelato l'esistenza di un piano di pace cui sta lavorando l'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, e che prevederebbe la cessione del Donbass alla Russia e il dimezzamento delle forze armate ucraine. "Qualsiasi pace duratura richiederà a entrambe le parti di accettare concessioni difficili ma necessarie", ha scritto ieri su X il segretario di Stato americano, Marco Rubio. "Ecco perché stiamo sviluppando e continueremo a sviluppare una lista di potenziali idee per mettere fine a questa guerra, basandoci sul contributo di entrambe le parti del conflitto", ha spiegato.
Kiev: “Ricevuti mille corpi dalla Russia”
"Oggi sono state avviate le operazioni di rimpatrio. 1000 corpi, che la parte russa ha dichiarato appartenere a militari ucraini, sono stati restituiti all'Ucraina". Lo ha dichiarato sui social media il Quartier generale di coordinamento per il trattamento dei prigionieri di guerra di Kiev.
Cremlino: “Ogni momento è buono per la pace”
"Ogni momento è il migliore per una risoluzione pacifica, per una risoluzione con mezzi politico-diplomatici pacifici" del conflitto in Ucraina, e "la Russia continua a rimanere aperta a questa soluzione". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Il portavoce, citato dall'agenzia Interfax, non ha fatto commenti, come ieri, sul presunto piano Usa in 28 punti per la pace. "Non abbiamo alcuna novità, non ho nulla da aggiungere a quanto già detto", ha affermato.
Berlino: “Piano di pace Usa? Ue e Ucraina siano coinvolti”
"Accogliamo con favore qualsiasi iniziativa volta ad avviare una fase negoziale, ma il prerequisito è che Vladimir Putin ponga fine alla sua guerra di aggressione contro l'Ucraina, che si arrivi a un cessate il fuoco senza precondizioni. Solo allora potranno aver luogo negoziati equi" e "si potrà raggiungere una pace duratura". Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco Johann David Wadephul parlando del piano di pace Usa. Il capo della diplomazia tedesca ha quindi insistito sul coinvolgimento dell'Ucraina nei negoziati di pace per arrivare a "un'architettura di sicurezza che, in primo luogo, garantisca che l'Ucraina possa vivere in sicurezza in futuro". "L'Europa dovrà essere coinvolta" ha aggiunto Wadephul, sottolineando la necessità di "imparare dagli accordi di Minsk per il futuro". "Deve essere chiaro - ha detto - che l'Ucraina possa mantenere la sua sovranità".
Cremlino: “Qualsiasi piano di pace deve eliminare le cause profonde del conflitto in Ucraina”
Il Cremlino ha dichiarato che qualsiasi piano di pace per l'Ucraina dovrebbe eliminare le cause profonde del conflitto e che, sebbene ci siano stati contatti con gli Stati Uniti, al momento non sono in corso negoziati con Washington su un piano di questo tipo. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha rifiutato di commentare se il presidente russo Vladimir Putin sia stato informato dei dettagli del presunto piano di pace per l'Ucraina.
Mosca, conquistato altro villaggio nella regione di Zaporizhzhia
Le truppe russe hanno conquistato un altro villaggio nella regione ucraina di Zaporizhzhia, quello di Veseloe. Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca.
Tajani: “Ue dovrà essere parte della trattativa”
Sul piano di pace americano per l'Ucraina "è difficile commentare le indiscrezioni giornalistiche. Quando sarà presentato faremo un'analisi approfondita. Come sempre è stato detto, l'Europa dovrà svolgere anch'essa un suo ruolo, anche perchè l'Europa ha inflitto le sanzioni alla Russia, non si può risolvere il problema se poi non si ritirano le sanzioni. Per ritirare le sanzioni deve esserci anche l'accordo dell'Unione europea". Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al suo arrivo al Consiglio Esteri. "Se gli americani continueranno a svolgere questo ruolo, noi sosteneremo assolutamente l'azione degli americani, fermo restando che l'Europa dovrà essere parte della trattativa, anche perchè l'Ucraina rappresenta anche una barriera di sicurezza per l'Europa, se cade l'Ucraina aumentano i rischi per l'Europa e questo non possiamo assolutamente accettarlo e permetterlo", ha concluso.
Media: il piano Usa prevede che Kiev ceda il Donbass alla Russia. Mosca dovrebbe pagare un “canone” di controllo
Secondo il giornale inglese Telegraph la Casa Bianca avrebbe esortato il presidente ucraino ad accettare i termini dell'accordo, che lo obbligano anche a cedere parte del territorio alla Russia e a rinunciare alle armi. Il piano, rivelato dopo una serie di colloqui segreti tra funzionari statunitensi e russi, prevede che Kiev ceda il controllo della regione orientale del Donbass, mantenendo però la proprietà legale del territorio. In cambio, Mosca pagherebbe un canone di affitto per il suo controllo di fatto, hanno riferito al Telegraph funzionari a conoscenza delle discussioni
Tajani: “Favorevoli all’uso dei beni russi per Kiev”
"L'importante ora è trovare una soluzione sull'utilizzo dei beni russi congelati. Noi siamo favorevoli all'utilizzo di questi beni per sostenere l'Ucraina, però bisogna individuare la base giuridica che permetta di fare questa scelta. Quindi c'è soltanto una questione giuridica, non è una questione politica. Bisogna vedere come si può fare e come garantire anche la stabilità dell'eurozona". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando al consiglio affari esteri. "I giureconsulti ora devono fare un'analisi approfondita insieme alla Banca Centrale Europea".
Lavrov: “Norimberga lezione da imparare, anche per l’Ucraina”
L'Occidente preferisce dimenticare le lezioni della Seconda Guerra Mondiale, come dimostra il suo atteggiamento verso Kiev, ma alla fine ci sara' una Norimberga anche per l'Ucraina. Ne e' convinto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. "Si stanno facendo tentativi cinici di riscrivere la storia, di sminuire il ruolo decisivo dei popoli dell'Unione Sovietica e dell'Armata Rossa nella sconfitta di Hitler e della Germania, per giustificare i nazisti e i loro scagnozzi, per mettere sullo stesso piano occupanti e liberatori," ha detto in un messaggio video ai partecipanti del Forum Scientifico e Pratico Internazionale 'Nessun termine di prescrizione. Norimberga. 80 anni'. Secondo Lavrov, questo e' evidente "in Ucraina, dopo il colpo di stato del 2014 sostenuto dai paesi di Nato. Al potere ci sono forze che odiano odio tutto ciò che riguarda Russia". Ma "abbiamo documenti di grande importanza sui crimini del regime di Kiev", ha spiegato, e "non c'è dubbio che alla fine questi materiali saranno richiesti e i criminali saranno puniti". Così come è accaduto per i nazisti e i loro sostenitori. "Questi crimini non hanno prescrizione. Il nostro dovere morale e' non permettere che il passato venga dimenticato", ha sottolineato Lavrov.
Zelensky: “Ancora 22 dispersi dopo attacco russo a Ternopil”
"I nostri soccorritori hanno lavorato tutta la notte a Ternopil, e le operazioni di ricerca e salvataggio continuano ancora. Non si conosce la posizione di 22 persone, la loro ricerca continua. Sono coinvolti nei lavori oltre 230 soccorritori provenienti da nove regioni dell'Ucraina. In alcune aree si può lavorare solo manualmente a causa dei gravi danni e della frammentazione delle strutture. Questo complica la ricerca. Al momento si conoscono 26 morti, tra cui tre bambini". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.
Rubio: “Entrambe parti devono accettare condizioni difficili”
Il segretario di Stato americano Marco Rubio interviene su X sul piano di pace in Ucraina, affermando che è necessario che "entrambe le parti accettino concessioni difficili ma necessarie". "Porre fine a una guerra complessa e mortale come quella in Ucraina richiede - afferma Rubio - un ampio scambio di idee serie e realistiche. E il raggiungimento di una pace duratura richiederà che entrambe le parti accettino concessioni difficili ma necessarie. Ecco perché stiamo sviluppando e continueremo a sviluppare un elenco di potenziali idee per porre fine a questa guerra, basate sul contributo di entrambe le parti coinvolte nel conflitto".
Polonia: “Consultare Ue e non penalizzare vittima”
Il ministro degli Esteri della Polonia, Radoslaw Sikorski, si aspetta che l'Unione europea venga consultata riguardo al piano di pace che sarebbe in preparazione tra Usa e Russia. "Noi guidiamo gli sforzi di pace, ma l'Europa è il principale partner, il principale sostenitore dell'Ucraina. Ed è naturalmente la sicurezza dell'Europa a essere in gioco. Quindi ci aspettiamo di essere consultati", ha dichiarato all'arrivo del Consiglio Esteri Ue. "Inoltre, spero che non sia la vittima a vedersi imporre restrizioni sulla sua capacità di difendersi, ma che sia l'aggressore a vedere limitato il suo potenziale aggressivo", ha aggiunto Sikorski. Riguardo alla possibilità che funzionari europei siano stati coinvolti nella stesura del piano di pace in 28 punti, Sikorski ha risposto: "non che io sappia".
Kiev, attacchi russi con 136 droni in 16 località
La Russia ha attaccato l'Ucraina con 136 droni, colpite 16 località. Almeno 106 sono stati abbattuti. Lo riporta l'Ukrainska Pravda. Secondo quanto riportato da Ukrinform, che cita dichiarazioni dello Stato maggiore delle Forze armate ucraine su Facebook, le forze armate russe hanno effettuato due attacchi missilistici su posizioni e insediamenti ucraini, lanciando 52 missili e 57 attacchi aerei, sganciando 124 bombe guidate. Inoltre, le forze russe hanno condotto 4.442 bombardamenti di artiglieria e razzi, di cui 218 con MLRS, e hanno impiegato 3.885 droni kamikaze. Gli attacchi aerei hanno preso di mira aree tra cui Velykomykhailivka (regione di Dnipropetrovsk), Huliaipole, Orikhiv, Novodanylivka e Plavni (regione di Zapo). Nel settore di Pokrovsk , le forze ucraine hanno respinto 55 assalti nemici.
Francia: “Gli ucraini rifiuteranno una pace-capitolazione”
"Vogliamo una pace giusta e duratura, per prevenire una nuova aggressione da parte della Russia. In questo spirito continuiamo a sostenere l'Ucraina con il piano di finanziamento basato sui prestiti di riparazione e con la cooperazione militare". Lo ha detto il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot arrivando al consiglio affari esteri. "La pace non può significare però la capitolazione: gli ucraini, che lottano eroicamente da tre anni, rifiuteranno ogni tipo di capitolazione", ha aggiunto. "Serve partire dal una tregua sulla linea di contatto, per poi arrivare ai negoziati, anche sui territori, l'unico che rifiuta è Putin".
Kallas: “Per porre fine a questa guerra è necessario che ucraini ed europei siano d'accordo”
"Per porre fine a questa guerra, è necessario che anche gli ucraini e gli europei siano d'accordo su questi piani. Putin potrebbe porre fine a questa guerra immediatamente se solo smettesse di bombardare i civili e di uccidere le persone. Ma non abbiamo visto alcuna concessione da parte russa". Lo dice l'Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas al suo arrivo al Consiglio Affari esteri. "Accogliamo con favore tutti gli sforzi significativi per porre fine a questa guerra, ma come abbiamo detto prima, la pace deve essere giusta e duratura. Ciò significa che gli ucraini, ma anche gli europei, la accettino", aggiunge. A chi le chiede se funzionari europei abbiano partecipato al piano di pace in 28 punti Usa-Russia, risponde: "Non che io sappia".
Kallas: “Ue non coinvolta in piano Usa-Russia”
"Se funzionari europei hanno partecipato alla stesura" del piano di pace in 28 punti "tra Stati Uniti e Russia? Non che io sappia". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, all'arrivo al Consiglio Esteri Ue.
Mosca: “Da Usa nessuna proposta ufficiale su piano pace”
Il ministero degli Esteri della Russia non ha ricevuto alcuna informazione dagli Stati Uniti sul piano in 28 punti stilato da Washington per la pace tra Ucraina e Russia. Lo ha dichiarato a Rbc la portavoce del Ministero, Maria Zakharova. Secondo Zakharova, il ministero degli Esteri russo non ha ricevuto alcuna notifica dal Dipartimento di Stato americano in merito ai lavori su documenti di questo livello. Ha poi aggiunto che, se la parte americana avesse avuto proposte, le avrebbe comunicate attraverso i canali consolidati dei ministeri degli Esteri dei due Paesi.
Mosca: sventato l’omicidio di un funzionario della Difesa
Mosca afferma di aver sventato un tentativo dell'intelligence di Kiev di uccidere un alto funzionario della Difesa. Agenti dell'Fsb, riporta Ria Novosti, hanno catturato un cittadino del Donetsk "coinvolto nella preparazione di un attacco terroristico con l'impiego di agenti chimici". Secondo Mosca, l'uomo ha contattato un rappresentante della Direzione centrale dell'intelligence del ministero della Difesa ucraino tramite Telegram che gli ha promesso cinquemila dollari e tramite droni gli ha consegnato due bottiglie di birra britannica che contenevano una miscela altamente tossica di sostanze che, se ingerite, avrebbero provocato una morte dolorosa entro 20 minuti.
Piano Usa, Zelensky: “Pronti a collaborare”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato che l'Ucraina è pronta a collaborare con gli Stati Uniti per raggiungere la pace, dopo le indiscrezioni su un nuovo piano Usa. Ha ricordato che dall'inizio dell'anno l'Ucraina ha sostenuto "tutti i passi decisivi e la leadership del presidente Trump, ogni proposta forte e giusta per porre fine a questa guerra. E solo lui e gli Stati Uniti hanno abbastanza potere per farlo", ha aggiunto. Il presidente ucraino ha anche affermato che il leader turco Recep Tayyip Erdogan, durante un incontro ad Ankara, "ha proposto formati per i negoziati che ho sostenuto, ed è importante per noi che la Turchia sia pronta a fornire il sostegno necessario". E poi conclude: “Siamo pronti a lavorare in qualsiasi altro formato significativo che possa produrre risultati. Ma la cosa principale per fermare lo spargimento di sangue e raggiungere una pace duratura è lavorare in coordinamento con tutti i partner e che la leadership americana rimanga efficace, forte e avvicini una pace che duri a lungo e garantisca sicurezza alla popolazione".