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Guerra Ucraina - Russia, le news del 21 novembre. Usa: “Kiev accetti il piano di pace entro il 27 o stop armi”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 21 novembre. Usa: “Kiev accetti il piano di pace entro il 27 o stop armi”
Telefonata Zelensky-leader Ue: “Lavoriamo alla bozza, pace sia dignitosa”. Tra i 28 punti della bozza garanzie di sicurezza sul modello dell’art.5. della Nato, elezioni entro 100 giorni e amnistia per tutti. L'esercito di Mosca ha intanto attaccato Zaporizhzhia, causando 5 morti e 3 feriti
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Nuovi dettagli sul piano Usa: garanzie di sicurezza per Kiev su modello dell’articolo 5 della Nato, elezioni in Ucraina entro 100 giorni, amnistia per tutte le parti coinvolte per le azioni in guerra. Secondo il Financial Times, l’amministrazione Trump sta facendo pressioni sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky affinché accetti il piano entro il 27 novembre.I leader Ue hanno parlato al telefono con Zelensky per esprimere appoggio. Dopo il colloquio, lui ha postato su X: “"Stiamo lavorando a un documento preparato dalla parte americana. Questo dovrebbe essere un piano che garantirà una pace reale e dignitosa”.

Punti chiave

Trump: “Zelensky dovrà farsi piacere il piano di pace”

Il leader ucraino Volodymyr Zelensky “si dovrà far andare bene il mio piano di pace”. Lo ha detto Donald Trump durante l’incontro con Zohran Mamdani.

Trump: “Vicini alla pace ma serve ancora l’ok di Zelensky”

Trump: “Vicini alla pace ma serve ancora l’ok di Zelensky”

G20, von der Leyen vede Starmer: “Su Ucraina importante unità”

La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha incontrato il primo ministro britannico, Keir Starmer, a margine del vertice del G20, a Johannesburg. "Ci siamo preparati in vista delle discussioni chiave del G20, in cui i partner che condividono gli stessi ideali lavoreranno per mantenere l'unità. La situazione attuale dell'Ucraina ci ricorda chiaramente perché ciò è importante", ha scritto von der Leyen su X, affermando di aver discusso anche della cooperazione bilaterale tra Ue e Regno Unito. "Stiamo rispettando costantemente gli impegni presi durante il vertice. Manteniamo intatta la nostra ambizione. I nostri cittadini se lo meritano", ha concluso von der Leyen.

Trump: “Il piano piaccia a Zelensky oppure guerra”

Trump: “Il piano piaccia a Zelensky oppure guerra”

Trump: “Zelensky non ha le carte”

Trump: “Zelensky non ha le carte”

La Lituania darà a Kiev aiuti militari per 220 milioni nel 2026

Il prossimo anno, la Lituania fornirà all'Ucraina aiuti militare per una somma complessiva pari a 220 milioni di euro. Lo ha annunciato oggi il ministro della Difesa lituano, Robertas Kaunas, durante una visita a Kiev.
Durante la visita, Kaunas ha anche discusso con il suo omologo ucraino, Denys Shmyhal, del rafforzamento delle capacità di difesa di Kiev cui la Lituania intende contribuire anche attraverso una più stretta cooperazione nel campo dell'industria bellica.
Kaunas e Shmyhal hanno inoltre discusso dell'attuale situazione sul campo di battaglia convenendo sulla necessità di aumentare la cooperazione per permettere a Kiev diarrivare alle trattative per la pace da una posizione di forza.

Wp: “Washington aperta a modifiche del piano chieste da Kiev”

Washington è aperta a modificare il suo piano per la pace in Ucraina sulla base delle richieste di Kiev. Lo ha riferito il Washington Post, citando fonti dell'amministrazione americana.

Russia: “2 morti in attacco delle forze di Kiev su Belgorod, ferito un bimbo”

Due persone sono rimaste uccise in un attacco attribuito alle forze ucraine che ha colpito la regione russa di Belgorod. Lo denunciano le autorità locali. Una coppia, marito e moglie, sono morti quando un'auto è stata colpita nella località di Novaya Tavolzhanka, ha scritto su Telegram il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov. E' rimasto ferito il figlio di quattro mesi, ha aggiunto.

Merz: “Zelensky può contare su di noi, ci coordiniamo con Ue e Usa”

'L'Ucraina può contare su di noi. Insieme a Emmanuel Macron e a Keir Starmer ho ribadito il nostro pieno sostegno al presidente ucraino Volodymyr Zelensky". Lo ha scritto su 'X' il cancelliere tedesco Friedrich Merz. "Ci coordineremo con l'Europa e gli Stati Uniti, il cui impegno nei confronti della sovranità dell'Ucraina accogliamo con favore. La linea di contatto deve rimanere la base per qualsiasi colloquio", ha aggiunto.

Putin: “Per discutere Piano Usa si attende posizione di Kiev”

"Una soluzione pacifica al conflitto in Ucraina richiede una discussione sostanziale e dettagliata" ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, citato da Interfax. "Il nuovo piano sull'Ucraina non è stato discusso nel dettaglio con la Russia in quanto gli Stati Uniti non hanno ancora ricevuto il consenso di Kiev" ha aggiunto Putin.

Putin: “Conseguiti obiettivi guerra ma pronti a negoziati pace”

La Russia ha vinto la guerra in Ucraina ma è pronta alla pace. Ad assicurarlo è stato il presidente Vladimir Putin parlando al suo governo. "Gli obiettivi dell'operazione militare speciale sono stati conseguiti sul campo, ma siamo anche pronti a negoziati di pace", ha spiegato.

Putin: “Amici e partner sostengono nostra soluzione per l'Ucraina”

Tutti gli amici e i partner della Russia sono stati informati dell'approccio di Mosca alla soluzione ucraina e hanno espresso il loro sostegno, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin citato dalla Tass.
"Abbiamo informato dettagliatamente tutti i nostri amici e partner del Sud del mondo, tra cui Cina, India, Corea del Nord, Sudafrica, Brasile e molti altri paesi e, naturalmente, i membri della CSTO (Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva su queste questioni", ha dichiarato in un incontro con i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza russo. "Tutti i nostri amici e partner, vorrei sottolinearlo, ognuno di loro, tutti quanti, hanno sostenuto questi potenziali accordi", ha sottolineato.

Putin: “A Kiev manca quadro campo battaglia e sogna la vittoria”

Vladimir Putin ha insistito oggi sui successi delle forze russe Ucraina. "Kiev e i suoi alleati europei sognano ancora di infliggerci una sconfitta", ha detto il presidente russo durante una riunione del governo trasmessa in televisione. Ma "o non ha un quadro chiaro su cosa accade sul campo di battaglia o è incapace di una valutazione oggettiva", ha insistito, "e non capisce a cosa potrà portare tutto questo".
Per esempio, ha citato, "Kupyansk è praticamente sotto controllo russo da due settimane e il destino della città è segnato".

Putin: “Ucraina e alleati illusi su sconfitta della Russia”

L'Ucraina e i suoi alleati europei hanno ancora illusioni sulla sconfitta strategica della Russia. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, citato dalla Tass.

Leader Ue sentono Zelensky: “Lavoriamo con i partner per una pace giusta”

"Dal primo giorno, l'Europa è al fianco dell'Ucraina di fronte all'aggressione russa. Abbiamo lavorato, e continuiamo a lavorare, per una pace giusta e duratura, con l'Ucraina e per l'Ucraina, insieme ai nostri amici e partner". Lo scrivono sui social i presidenti di Commissione e Consiglio Ue, Ursula von der Leyen e Antonio Costa, in seguito alla loro telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

"Oggi abbiamo discusso della situazione attuale e abbiamo ribadito con chiarezza che non deve esserci 'nulla sull'Ucraina senza l'Ucraina", aggiungono, spiegando che "come prossimi passi, i leader europei si incontreranno domani a margine del G20 e poi in Angola, in occasione del vertice tra l'Unione europea e l'Unione africana".

Putin: “Se Kiev rifiuta il piano Usa prenderemo altre città come Kupyansk”

Putin: “Se Kiev rifiuta il piano Usa prenderemo altre città come Kupyansk”

Putin: “Gli Usa ci hanno chiesto di mostrare flessibilità”

Durante le discussioni preliminari sulle modalità di risoluzione della crisi ucraina, gli Stati Uniti hanno chiesto alla Russia di mostrare flessibilità, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. Lo riporta la Tass.
"Durante questa discussione preliminare, la parte americana ci ha chiesto di fare delle concessioni, di mostrare, come hanno detto loro, flessibilità", ha dichiarato Putin durante un incontro con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza russo.

Zelensky a Costa e von der Leyen: “Il piano Usa diventi congiunto”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo colloquio telefonico con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha chiesto di lavorare affinchè il Piano di Pace americano diventi un piano condiviso.
"Li ho informati sulle proposte degli Stati Uniti per porre fine alla guerra e sui contatti con i partner in Europa e negli Stati Uniti. Tutti noi apprezziamo l'impegno dell'America e del presidente Trump nel porre fine alla guerra e stiamo lavorando di concerto per garantire che questo diventi un piano congiunto e pienamente allineato", ha scritto su X il capo di Stato ucraino.
"Nei prossimi giorni sono già previsti numerosi incontri e telefonate. I team di Ucraina, Stati Uniti ed Europa lavoreranno insieme. Grazie per il vostro supporto e la vostra disponibilità a lavorare in modo coordinato e costruttivo", ha aggiunto.

Putin: “Se Kiev respinge piano Usa conquisteremo di più”

Putin: “Se Kiev respinge piano Usa conquisteremo di più”

Trump: “Non revocherò sanzioni a Russia”

Gli Stati Uniti non intendono revocare le sanzioni imposte alla Russia. "Non farò nulla che abbia a che fare con la revoca delle sanzioni", ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox News Radio. Il presidente Usa ha aggiunto che Vladimir Putin "non sta cercando un'altra guerra" e sta "subendo punizioni".

Trump: “Kiev sta già perdendo territori”

L'Ucraina sta già "perdendo territori" e probabilmente ne perderebbe altri "in un breve lasso di tempo" se la guerra continuasse. Lo ha detto Donald Trump, parlando a Fox Radio del suo piano di pace.

Tajani: “Kiev e Ue non devono essere fuori da trattative”

Non si può arrivare a una pace giusta in Ucraina senza un coinvolgimento di Kiev ed Unione europea. A chiarirlo è stato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
"Io credo che la pace debba essere giusta. Intanto bisogna cominciare una trattativa, dalla quale non può essere esclusa l'Ucraina", ha detto a Napoli.
"Non deve essere esclusa neanche l'Europa perchè ha inflitto le sanzioni alla Russia", ha ricordato, "noi incoraggiamo tutti gli sforzi per arrivare alla fine della guerra, a un cessate il fuoco e poi alla pace".

Putin: “Il piano Trump discusso prima dell’incontro in Alaska”

Putin: “Il piano Trump discusso prima dell’incontro in Alaska”

Putin: “Il piano Usa può essere base per accordo di pace”

Putin: “Il piano Usa può essere base per accordo di pace”

Putin: “Siamo pronti per una risoluzione pacifica ma i dettagli del piano devono ancora essere discussi”

Putin: “Siamo pronti per una risoluzione pacifica, ma i dettagli del piano devono essere ancora discussi”

Costa e von der Leyen sentono Zelensky: “Nulla senza Kiev”

Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, hanno avuto un colloquio telefonico con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in cui hanno ribadito il principio "nulla sull'Ucraina senza l'Ucraina".
"Stiamo lavorando per una pace giusta e sostenibile con l'Ucraina e per l'Ucraina insieme ai nostri amici e partner.
Oggi abbiamo discusso della situazione attuale e abbiamo ben chiaro che non ci dovrebbe essere nulla sull'Ucraina senza l'Ucraina. I prossimi passi saranno domani, a margine del G20, dove i leader europei si incontreranno e poi in Angola per la riunione Ue-Ua", ha spiegato Costa su X.

Tajani: “Lavoriamo per accordo che non sia una resa”

L'Italia lavora per un piano di pace per l'Ucraina che non sia una resa. A riferirlo è stato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con i giornalisti a Napoli. "Stiamo lavorando perchè l'Ucraina possa essere tutelata e perchè l'accordo non significhi una resa", ha detto.
"Da questo punto di vista, bisogna vedere cosa vogliono fare gli ucraini e lavorare per costruire la pace. Sono momenti ovviamente complicati. Bisogna andare avanti e fare in modo che si possa raggiungere un confronto tra (il presidente russo Vladimir) Putin e (l'ucraino Volodymyr) Zelensky, arrivare a un cessate il fuoco e finire una guerra che nessuno vuole", ha sottolineato.
In corso, ha spiegato Tajani, vi sono "colloqui tra tanti leader, compresa la presidente del Consiglio" Giorgia Meloni.
"Ci siamo parlati con i ministri degli Esteri di tanti paesi europei, ieri, alla riunione del consiglio Affari esteri" dell'Unione europea, ha ricordato.

Zelensky: “Parlato con Rutte del piano Usa, lavoriamo per il suo successo”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il Segretario generale della Nato Mark Rutte. "Abbiamo discusso le opzioni diplomatiche disponibili e il piano proposto dagli americani. Siamo pronti a lavorare rapidamente e in modo costruttivo per farlo funzionare. Stiamo coordinando insieme i prossimi passi", ha scritto Zelensky sui social. "Gli ucraini più di chiunque altro al mondo desiderano la fine di questa guerra, la fine delle uccisioni e una pace dignitosa", ha aggiunto Zelensky.

Zelensky: “Sentito Vance, collaboriamo per percorso pace dignitoso”

"Abbiamo parlato per quasi un'ora con il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance e il segretario alla Difesa Dan Driscoll. Siamo riusciti a discutere molti dettagli delle proposte della parte americana per porre fine alla guerra e stiamo lavorando per rendere il percorso da seguire dignitoso e veramente efficace per raggiungere una pace duratura". È quanto scrive in un post sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Sono grato per l'attenzione e la disponibilità a collaborare con noi e i nostri partner", aggiunge, "abbiamo concordato di collaborare con gli Stati Uniti e l'Europa a livello di consiglieri per la sicurezza nazionale per rendere il percorso verso la pace realmente fattibile. L'Ucraina ha sempre rispettato e continua a rispettare il desiderio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di porre fine allo spargimento di sangue e consideriamo positivamente ogni proposta realistica. Abbiamo concordato di mantenere un contatto costante e i nostri team sono pronti a lavorare 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Grazie!".

Zelensky: “Rispettiamo la volontà di Trump di fermare la guerra”

L'Ucraina "ha sempre rispettato e continua a rispettare il desiderio del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di metter fine allo spargimento di sangue": così su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel dar conto di un colloquio telefonico di "quasi un'ora" con il vicepresidente Usa J.D. Vance e il segretario all'Esercito Daniel P. Driscoll.
"Valutiamo positivamente ogni proposta realistica", ha aggiunto Zelensky, spiegando che nella chiamata sono stati "presi in esame molti dettagli della proposta americana per porre fine alla guerra" e che Kiev e Washington stanno "lavorando per rendere il percorso da seguire dignitoso e realmente efficace per raggiungere una pace duratura.
"Abbiamo concordato di mantenere un contatto costante, e i nostri team sono pronti a lavorare 24 ore su 24, 7 giorni su 7", ha concluso Zelensky

Helsinki: “Solo Kiev può decidere su questioni che la riguardano”

"Deve decidere l'Ucraina sulle questioni che riguardano l'Ucraina e le decisioni che riguardano l'Europa non possono essere prese senza il coinvolgimento dell'Europa". E' quanto si legge in una dichiarazione diffusa da Helsinki, pubblicata sul sito della presidenza finlandese, in cui si rende noto che il presidente Alexander Stubb e il Comitato ministeriale per la Politica estera e di sicurezza hanno parlato del lavoro per porre fine "alla guerra illegale di aggressione della Russia contro l'Ucraina" dopo le notizie sul piano di pace per l'Ucraina proposto dagli Usa. La Finlandia "valuta la situazione in stretta collaborazione con tutti gli alleati e l'Ucraina" e continuerà ad adoperarsi per "la fine della guerra in un modo che sia giusto e sostenibile".

Zelensky: “Parlato con Vance, noi positivi su qualsiasi proposta realistica”

"L'Ucraina ha sempre rispettato e continua a rispettare la volontà del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di porre fine allo spargimento di sangue e consideriamo in modo positivo ogni proposta realistica". Lo ha precisato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky spiegando di aver parlato per "circa un'ora con il vicepresidente JD Vance e il segretario all'Esercito Usa, Daniel Driscoll".

Media: “Ucraina-Gb-Germania-Francia al lavoro su contro-piano”

L'Ucraina sta lavorando insieme con Francia, Germania e Regno Unito a una controproposta al piano di pace in 28 punti degli Stati Uniti. Lo conferma la Reuters. Secondo una delle tre fonti citate dall'agenzia britannica, nella stesura del testo saranno probabilmente coinvolti anche altri paesi europei.

Trump conferma: “Presto sanzioni molto pesanti al petrolio russo”

Il presidente americano Donald Trump ha assicurato che non revocherà le "sanzioni molto pesanti" contro il petrolio russo che entreranno in vigore "molto presto". Lo ha detto a Fox Radio, smentendo l'ipotesi di un congelamento della nuova misura in attesa della risposta di Kiev al piano di pace americano.

Casa Bianca: “Trump al lavoro con Mosca-Kiev per finire guerra al più presto”

"Il presidente Trump sta lavorando con entrambe le parti (Russia e Ucraina, ndr) per porre fine il più rapidamente possibile alla guerra, che dura da troppo tempo e provoca troppe morti insensate": lo ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca all'Afp.

Berlino: “I negoziati di pace non possono avvenire senza Kiev”

Il vicecancelliere e ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, ha chiesto agli Stati Uniti di coinvolgere attivamente l'Ucraina nei negoziati sul nuovo piano di pace statunitense. Ogni dialogo è utile per avvicinarsi alla pace, ha dichiarato Klingbeil durante una visita a Johannesburg, in Sudafrica. "Tuttavia, deve essere chiaro che devono esserci delle regole del gioco e che devono essere rispettate delle condizioni", ha aggiunto. "Per me, la condizione più importante è che le decisioni non vengano prese al di sopra dell'Ucraina", ha affermato Klingbeil, secondo cui la leadership ucraina deve essere coinvolta nei negoziati e il focus dei colloqui deve essere sulla sovranità e sugli interessi di sicurezza dell'Ucraina. Klingbeil ha quindi ringraziato il cancelliere Friedrich Merz per aver assunto la guida in Europa e aver chiarito: "Gli europei devono sedersi al tavolo delle trattative e devono essere strettamente coinvolti".

Trump: “Coinvolti perché vogliamo che si fermino le uccisioni”

Gli Stati Uniti "sono coinvolti" nella proposta di pace per l'Ucraina "per un unico motivo: vogliamo che le uccisioni cessino". A dichiararlo, in un'intervista a Fox Radio, è stato il presidente americano Donald Trump. Quanto ai timori che la Russia possa, in futuro, rappresentare una minaccia per il Baltico o altre parti dell'Europa, Trump ha affermato che "loro saranno fermati", per poi assicurare: "Non stanno cercando un'altra guerra".

Guardian: “Alcune frasi del piano sembrano tradotte dal russo”

Il Cremlino sosterrà pure di non averlo mai ricevuto ma alcune frasi del piano di pace in 28 punti elaborato dagli Usa per l'Ucraina sembrano "scritte a Mosca". E non perchè sono troppo schiacciate sulle richieste russe ma perchè appaiono in origine scritte in russo e poi tradotte. E' quanto sostiene il 'Guardian', secondo il quale la sintassi in alcuni passaggi appare fuori luogo in inglese ma coerente con quella russa.
Per esempio, la frase "it is expected that Russia will not invade neighbouring countries and Nato will not expand further", osserva il quotidiano inglese, inizia con una costruzione passiva che nella lingua d'Albione sembra un pò goffa ma che nella versione russa (ozhidayetsya) è decisamente fluida. Altri calchi dal russo sembrano le parole che corrispondono ad "ambiguities" ed "enshrine", osserva il 'Guardian'. La Casa Bianca ha ammesso che il piano è stato scritto dall'inviato presidenziale russo, Kirill Dmitriev, insieme al suo omologo americano, Steve Witkoff, durante un incontro a Miami. L'Ucraina e i suoi partner europei sono stati tagliati fuori dalla stesura del documento.

Trump: “Giovedì prossimo scadenza appropriata per la risposta di Kiev al piano”

Il presidente americano Donald Trump ha confermato il prossimo 27 novembre - giorno del Ringraziamento negli Stati Uniti - come una scadenza "appropriata" entro cui l'Ucraina dovrebbe rispondere al piano americano per porre fine alla guerra con la Russia. Parlando a Fox Radio, il tycoon ha aperto a una proroga della deadline "se le cose vanno bene", ma ha anche avvertito che Kiev perderà ancora territori "nel breve termine".

Guterres: “Piano di pace deve rispettare risoluzioni Onu su integrità territoriale”

Un piano di pace per l'Ucraina deve rispettare l'integrità territoriale del paese. Ad affermarlo è stato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Qualsiasi piano di pace per l'Ucraina deve "rispettare" le risoluzioni Onu che sostengono l'"integrità territoriale" del paese, ha dichiarato rispondendo ad una domanda sulla proposta di pace statunitense. "Stiamo parlando di qualcosa che è sulla stampa e che non è mai stato formalmente presentato dagli Stati Uniti o da qualsiasi altra entità", ha detto Guterres in una conferenza stampa a Johannesburg.

"Per noi, una soluzione di pace per l'Ucraina in linea con questi principi rispetterebbe anche le risoluzioni dell'Assemblea Generale che indicano chiaramente che l'integrità territoriale dell'Ucraina e... l'integrità territoriale degli stati devono essere rispettate".

Zelensky: “Prossima settimana difficile, l’Europa è con noi”

La prossima settimana "sarà molto difficile" e "ricca di eventi" per l'Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un discorso alla nazione trasmesso sulle reti sociali. "Ho appena parlato con gli europei. Contiamo sugli amici europei che capiscono che la Russia non è lontana, che è vicina ai confini dell'Ue, che l'Ucraina è ora l'unico scudo che separa una vita europea confortevole dai piani di Putin", ha aggiunto Zelensky, "ricordiamo: l'Europa era con noi. Crediamo: l'Europa sarà con noi".

Zelensky agli ucraini: “Basta giochetti politici, lavoriamo insieme”

Il presidente Volodymyr Zelensky, in un discorso alla nazione, ha invitato cittadini, parlamentari e funzionari governativi a porre fine ai "giochi politici" e a lavorare insieme sullo sfondo di "uno dei momenti più difficili della nostra storia".
"Il nostro popolo, i cittadini, i politici, tutti. Dobbiamo unirci, tornare in noi stessi, smetterla con le cazzate, smetterla con i giochi politici. Lo Stato deve funzionare. Il parlamento di un paese in guerra deve lavorare unito, il governo di un paese in guerra deve lavorare efficacemente".
Un discorso che arriva dopo giorni di terremoto politico dopo lo scandalo corruzione che ha travolto ministri e i vertici dell'agenzia per l'energia atomica e che ha sfiorato anche uomini molto vicini al leader, come Andriy Yermak.

Crosetto: “Bozza di pace passo verso la tregua ma non c’è interlocuzione senza Kiev”

"La bozza di pace, non ancora un piano, non è un tema di cui si può discutere all'esterno, al caldo, con la luce, ma dovremmo parlarne con la popolazione aggredita e che dovrebbe fare il sacrificio maggiore sulla base di questo piano, come la cessione di territori difesi a costo di centinaia di migliaia di vittime ucraine in questi oltre tre anni di guerra. Interlocuzione giusta è quella che coinvolge chi più deve fare sacrifici. Sono convinto che gli Stati Uniti abbiano l'intenzione di farlo, Trump ci ha abituati alla sua capacità di lanciare il cuore oltre l'ostacolo, alle provocazioni da una parte all'altra; è stato molto duro nelle settimane scorse nei confronti della Russia. La bozza di pace, che è uscita informalmente, sembra in qualche modo troppo dura, a parte i nostri commenti, nei confronti dell'Ucraina". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto in video collegamento con il Forum della Fondazione Iniziativa Europa in corso a Stresa.

"Sono convinto che faccia parte tutto di una strategia per arrivare a una soluzione che in qualche modo accontenti tutti. Ciò che è chiaro è che gli Usa, come quasi tutti i paesi europei e innanzitutto i cittadini e il governo ucraino vorrebbero che questa guerra terminasse e si iniziasse a parlare di ricostruzione sia fisica che morale. Mi auguro che questo - conclude - che non considero ancora un atto formale, sia un passo verso il tentativo di andare veramente a una tregua. Manca sempre la Russia, sono passati mesi dall'incontro storico fra Trump e Putin: siamo ancora a quel punto".

(reuters)

Ucraina, dal Papa un gruppo di giovani

Leone XIV ha ricevuto questa mattina nel Palazzo Apostolico un gruppo di mamme e mogli di prigionieri e di adolescenti portati con la forza in Russia e ora rientrati in patria. Il Papa, riportano i media vaticani, ha ribadito che verrà fatto "tutto il possibile" per aiutarli.

Media: “Il numero due della Procura anticorruzione dell’Ucraina annuncia le dimissioni”

Ha annunciato di essersi dimesso Andriy Synyuk, numero due della Procura anticorruzione dell'Ucraina. E' quanto riferisce The Kyiv Independent nel mezzo dello scandalo corruzione. Secondo il Kyiv Independent, Synyuk ha detto al sito di notizie Babel di aver deciso per il passo indietro in relazione a un'indagine interna su una 'soffiata' e ha detto di aver preso la decisione per evitare speculazioni. L'ufficio della Procura anticorruzione (Sapo, Specialized Anti-Corruption Prosecutor's Office) ha confermato le sue dimissioni.

Meloni e Merz: “Obiettivo resta pace giusta e duratura”

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sentito al telefono il Cancelliere tedesco Friedrich Merz per un primo scambio di valutazioni sulla proposta di pace americana per l'Ucraina. Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi. La premier è arrivata da poco a Johannesburg dove domani si apriranno i lavori del G20.
Nel corso del colloquio, informa Palazzo Chigi, è stata sottolineata l'importanza di sostenere gli sforzi negoziali in corso e ribadito l'obiettivo finale del raggiungimento di una pace giusta e duratura, nell'interesse dell'intera Europa. E' stato accolto con favore, prosegue Palazzo Chigi, il riferimento a solide garanzie di sicurezza, integrali al più ampio quadro della stabilità europea e transatlantica, in linea con quanto da tempo proposto dall'Italia

Meloni sente Merz: “Bene riferimento a garanzie di sicurezza nella proposta Usa”

La premier Giorgia Meloni - che si trova a Johannesburg per il G20 - ha sentito al telefono il cancelliere tedesco Friedrich Merz per un primo scambio di valutazioni sulla proposta di pace americana per l'Ucraina. Lo rende noto Palazzo Chigi. Nel corso del colloquio, riferisce la Presidenza del Consiglio, "è stata sottolineata l'importanza di sostenere gli sforzi negoziali in corso e ribadito l'obiettivo finale del raggiungimento di una pace giusta e duratura, nell'interesse dell'intera Europa". È stato inoltre "accolto con favore il riferimento a solide garanzie di sicurezza, integrali al più ampio quadro della stabilità europea e transatlantica, in linea con quanto da tempo proposto dall'Italia.
Altri elementi del piano sono stati considerati meritevoli di ulteriore approfondimento", si legge nella stessa nota. I contatti di Meloni con i principali leader interessati alla soluzione della crisi proseguiranno nelle prossime ore e domani, anche a margine del Vertice G20, viene spiegato.

Meloni e Merz: “Sostegno agli sforzi negoziali”

Meloni e Merz: “Sostegno agli sforzi negoziali”

Conclusa la telefonata tra Zelensky e Vance

Si è conclusa mezz'ora fa l'annunciata telefonata tra il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e il vicepresidente Usa, JD Vance. Lo riferisce una fonte ucraina, senza fornire ulteriori dettagli.

Presidente ceco: “Kiev ed Europa devono avere voce in capitolo”

"Ucraina ed Europa devono avere voce in capitolo in qualsiasi accordo". E' quanto scrive su X il presidente della Repubblica Ceca, Petr Pavel, insistendo sul fatto che un accordo di pace, passati più di tre anni dall'avvio dell'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina, "non deve punire la vittima" né "ignorare i crimini commessi".

"Non sono ancora ufficiali i dettagli dell'ultima proposta per porre fine alla guerra della Russia in Ucraina - si legge nel post - Resta il fatto che il bagno di sangue potrebbe essere fermato immediatamente con un cessate il fuoco, che la Russia continua a rifiutare". E, aggiunge, "perché il piano di pace sia giusto, non deve punire la vittima né ignorare i crimini commessi, e perché possa durare, deve garantire la sovranità dell'Ucraina, la capacità di definire il proprio percorso e un futuro dignitoso".

"Ucraini ed europei conoscono la Russia fin troppo bene e hanno bisogno di garanzie credibili che questa aggressioni non si ripresenti - conclude Pavel, generale a riposo - E' per questo che Ucraina ed Europa devono avere piena voce in capitolo in qualsiasi accordo".

Zelensky: “Non tradirò il Paese, proporrò alternative al piano Usa”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha assicurato che non "tradirà il Paese" e che presenterà "alternative" al piano statunitense per porre fine alla guerra con la Russia. "Presenterò argomenti, convincerò e proporrò alternative - ha detto Zelensky in un discorso alla nazione pubblicato sui social - Non abbiamo tradito l'Ucraina nel 2022, non la tradiremo ora".

Cremlino: “Sempre aperti a colloqui di pace basati su intese di Anchorage”

La Russia resta "totalmente aperta a colloqui di pace" sul conflitto ucraino. A dichiararlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, precisando che Mosca è pronta a portare avanti i colloqui sulla base delle intese raggiunte al summit di Anchorage. Peskov - riporta la Tass - non ha commentato le notizie uscite sui media relative ad una possibile firma del piano di pace del presidente americano Donald Trump da parte dell'Ucraina entro il 27 novembre. "Non sappiamo su cosa i media basino la pubblicazione di queste notizie. Quindi, non c'è niente da condividere qui", ha risposto a chi gli chiedeva se il Cremlino condividesse questo ottimismo.

Il Papa ai bimbi ucraini deportati: “Farò di tutto per aiutarvi”

Aiuto e ascolto. E' l'impegno assicurato dal Papa ai bambini ucraini rapiti dai russi e da altri testimoni della guerra e delle torture russe che Leone ha incontrato questa mattina in una udienza privata in Vaticano.
Dopo aver sentito le storie e testimonianze del gruppo, Leone ha assicurato che verrà fatto "tutto il possibile" per aiutarli, secondo quanto riferisce Vatican News. .
Il Pontefice ha ricevuto donne e bambini poco dopo le 12, nella Sala del Concistoro per circa mezz'ora. Presente anche la senatrice statunitense, Amy Klobuchar, l'ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash.
Nella delegazione, tre donne, Yuliia, Liudmyla e Olena, che "hanno subìto torture e sofferenze - ha spiegato iera sera l'ambasciatore ucraino Yurash, nel corso di una messa celebrata dal segretario di Stato vaticano al cardinale Pietro Parolin nella commemorazione dell'Holodomor - hanno mostrato una forza e una determinazione straordinarie riuscendo a superare prove disumane e a salvare se stesse e i propri cari"

Media: “Zelensky ha parlato con Vance del piano Usa”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato con il vicepresidente americano Jd Vance. Lo riferisce Barak Ravid, corrispondente di Axios.

Zelensky: “Dobbiamo scegliere tra perdere la dignità o gli Usa”

"L'Ucraina potrebbe trovarsi di fronte a una scelta molto difficile: la perdita della dignità o il rischio di perdere un partner chiave come gli Usa". Lo ha detto in un discorso video il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Le sue parole arrivano poco dopo un colloquio con il vicepresidente americano JD Vance per discutere del piano americano in 28 punti.

Zelensky: “Momento difficile, siamo a un bivio”

Volodymyr Zelensky si è rivolto agli ucraini in merito al piano di pace degli Stati Uniti. "Siamo ora in uno dei momenti più difficili della nostra storia. La pressione sull'Ucraina è al suo massimo. L'Ucraina potrebbe ora trovarsi di fronte a una scelta molto difficile: o la perdita della sua dignità o il rischio di perdere un partner chiave", ha affermato il presidente, come riportano i media ucraini.
Zelensky ha parlato di una scelta: o "i difficili 28 punti, o un inverno estremamente difficile, il più difficile, e ulteriori rischi" aggiungendo che non tradirà gli interessi nazionali ma che lavorerà "in modo rapido" con gli Usa.

Crosetto: “Sostegno a Kiev è scelta politica, importante per raggiungere una pace seria”

"Il sostegno a una nazione attaccata non è una questione di permetterselo o meno, è una questione di decisione. Possiamo sostenere Kiev fin quando politicamente decidiamo che sia giusto: non va in alternativa con altre cose. Non dice la verità chi pensa che il sostegno a Kiev in qualche modo possa danneggiare pezzi d'Italia: è solo una scelta politica. Io sono convinto che l'aiuto a Kiev dia la possibilità di raggiungere una pace che sia duratura e non attaccata con il Vinavil. La costruzione di una pace seria passa anche per l'aiuto che stiamo dando all'Ucraina di difendersi". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto al forum della Fondazione Iniziativa Europa

Tusk: “Kiev deve partecipare a tutti i negoziati”

Tutti i negoziati sulla pace in Ucraina "dovrebbero essere condotti con la partecipazione" di Kiev. Lo ha sottolineato su X il primo ministro polacco, Donald Tusk. "I polacchi prenderanno le decisioni sulla Polonia, nulla su di noi senza di noi", scrive Tusk, "per quanto riguarda la pace, tutti i negoziati dovrebbero essere condotti con la partecipazione dell'Ucraina".

Starmer: “Kiev deve determinare suo futuro e sovranità”

L'Ucraina deve poter determinare il suo futuro e la sua sovranità. Lo ha dichiarato all'agenzia Pa il primo ministro britannico, Keir Starmer, in seguito alla conversazione telefonica con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, il presidente francese, Emmanuel Macron, e il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
"Quel che noi tutti vogliamo è una pace giusta e duratura", ha affermato Starmer, "è quello che vuole il presidente americano.
E' quello che vogliamo tutti. E quindi abbiamo bisogno di lavorare a questo scopo dal nostro punto di partenza. Ma il principio che l'Ucraina debba determinare il suo futuro sotto la sua sovranità è un principio fondamentale".

Odessa sotto attacco, almeno 10 raid con droni dal Mar Nero

La città portuale di Odessa, nel sud dell'Ucraina, è stata oggetto di un pesante attacco di droni russi questa mattina. Come riferisce l'aeronautica militare di Kiev, almeno dieci attacchi con droni sono stati lanciati dal Mar Nero verso la città di Odessa. La Bbc precisa che, esaminando le immagini, sembrerebbe che i droni utilizzati dai russi sarebbero i Shaheed di fabbricazione iraniana.

Kallas: “Oggi le sanzioni Usa contro la Russia, spero Trump non le rinvii”

"Oggi è il giorno in cui le sanzioni americane contro la Russia dovrebbero entrare in vigore. Spero che non si decida di rinviarle perché è esattamente ciò che la Russia desidera". Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas in conferenza stampa dopo il Forum Ue-Pacifico. "Quello che la Russia vuole è che sia rinviato l'uso dei suoi asset", ha aggiunto.

Starmer: “Bene piano Trump ma se salvaguarda i principi”

Il presidente americano Donald Trump mira alla pace in Ucraina con il suo piano, "noi ora dobbiamo lavorare" partendo da questo testo, ma anche "ribadendo il principio che conta: che il futuro dell'Ucraina va determinato dall'Ucraina". Lo ha detto il premier Keir Starmer ai giornalisti britannici dopo la call a 4 col presidente Volodymyr Zelensky e con gli alleati europei Friderich Merz ed Emmanuel Macron. "So - ha rimarcato - ciò che il presidente Trump vuole, è ciò che vogliamo tutti. Ma il principio che il futuro dell'Ucraina deve essere determinato dall'Ucraina secondo la sua sovranità è un principio fondamentale".

Media, oggi telefonata Zelensky-Vance

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dovrebbe sentire oggi al telefono il vicepresidente americano JD Vance per discutere il piano di pace proposto dagli Stati Uniti.
Lo riferisce Axios.

Kiev: “Esplosione a Odessa con almeno un morto”

"La polizia ucraina ha segnalato un'esplosione in uno dei centri territoriali di reclutamento a Odessa, con un bilancio di almeno un morto e di un ferito". Lo ha reso noto la polizia della regione di Odessa, citata dall'Ukrainska Pravda. La polizia e i servizi di emergenza stanno lavorando sul luogo dell'esplosione, ha aggiunto la stessa fonte.

Merz-Macron-Starmer: “Serve consenso per decisioni su Ue e Nato”

"Tutte le decisioni che riguardano gli stati europei, l'Ue e la Nato hanno bisogno del consenso dei partner europei e degli alleati". È quello che si legge in un comunicato della cancelleria tedesca, che riferisce di quanto concordato in una telefonata tra il cancelliere tedesco Fridedrich Merz, il presidente francese Emmanuel Macron, il premier britannico Keir Starmer e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Zelensky: “Con la Ue, la pace sarà dignitosa”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato di avere avuto una telefonata congiunta con il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. "Sono grato per il loro sostegno di principio all'Ucraina e a tutto il nostro popolo", ha precisato su X. "Abbiamo coordinato i prossimi passi e concordato che i team ai livelli appropriati lavoreranno insieme", ha aggiunto.
Zelensky ha poi ribadito il suo "apprezzamento agli sforzi degli Stati Uniti, del presidente Trump e della sua squadra volti a porre fine a questa guerra. Stiamo lavorando al documento preparato dalla parte americana. Questo deve essere un piano che garantisca una pace vera e dignitosa".

Media, Usa minacciano stop a armi se Kiev non accetta piano

L'Ucraina sta subendo forti pressioni da parte di Washington affinché accetti il quadro di un accordo di pace mediato dagli Stati Uniti con la Russia, tra cui minacce di cessare la fornitura di intelligence e armi: lo riporta Reuters sul suo sito citando due fonti a conoscenza della questione. Una delle fonti, che ha voluto mantenere l'anonimato, ha affermato che gli Stati Uniti vogliono che l'Ucraina firmi una parte dell'accordo entro giovedì prossimo, il 27 novembre.

Peskov: “Non abbiamo ricevuto né discusso formulazione piano Usa”

La Russia "non ha ricevuto niente di ufficiale" relativamente al piano Usa per mettere fine alla guerra in Ucraina. E' quanto ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, sottolineando che Mosca vede nel testo "alcune innovazioni". E a chi gli chiede se la Russia abbia partecipato allo sviluppo del piano, risponde: "non c'è stata nessuna discussione sostanziale su questi punti". In realtà, fonti americane hanno confermato che il piano è stato discusso e scritto dall'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, insieme all'inviato di Vladimir Putin, Kirill Dmitriev, che si sono incontrati a fine ottobre a Miami.

Germania, negoziati partano da linea fronte

La linea del fronte dovrebbe essere il punto di partenza di qualsiasi negoziato di pace per l'Ucraina che, in prospettiva, dovrà poter continuare a difendersi da sè. E' la posizione della Germania sul piano di pace americano, che prevede concessioni territoriali alla Russia e il dimezzamento delle forze armate ucraine. La linea di contatto, o attuale linea del fronte, "deve essere il punto di partenza" per i negoziati, ha spiegato il portavoce del governo Stefan Kornelius. Dal punto di vista tedesco, ha poi aggiunto, è importante "che le Forze Armate ucraine rimangano in grado di difendersi". Ma in ogni caso, qualsiasi intesa deve essere negoziata con Kiev.

Cremlino, incontro Putin-Trump necessario ma va ben preparato

E' importante che il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si incontrino, dopo i dovuti preparativi a livello di esperti. A sottolinearlo è stato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Un incontro è sicuramente necessario, ma prima c'è molto lavoro da fare a livello di esperti", ha detto Peskov ai giornalisti venerdì.

Media, telefonata Zelensky-leader Ue su piano alternativo

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto una conversazione telefonica con il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro britannico Keir Starmer. Lo riporta RBC-Ucraina. Secondo una sua fonte, i politici stanno discutendo una bozza di un nuovo piano di pace per porre fine alla guerra in Ucraina. È stato inoltre riferito che i leader europei hanno in programma di tenere una riunione di emergenza domani al vertice del G20 in Sudafrica per discutere il piano di pace degli Stati Uniti.

Tusk: “Decisioni su Polonia spettano a noi”

"Le decisioni riguardanti la Polonia saranno prese dai polacchi. Nulla su di noi senza di noi. Per quanto riguarda la pace, tutte le trattative dovrebbero essere condotte con la partecipazione dell'Ucraina". Lo scrive in un tweet il primo ministro polacco Donald Tusk. Il piano in 28 punti per mettere fine alla guerra in Ucraina prevede anche lo stazionamento di jet europei in Polonia per proteggere l'Ucraina in caso di nuovi attacchi.

Cremlino, “i negoziati non si fanno in modalità megafono”

La Russia vuole che i negoziati di pace in Ucraina "abbiano successo", e proprio per questo non è disposta a discuterne in pubblico. "Volete che conduciamo negoziati su una questione così complessa in modalità megafono?", ha risposto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ai giornalisti che gli chiedevano quanto siano accettabili per la Russia le condizioni del presunto piano di pace degli Stati Uniti trapelate sui media. Siamo aperti a negoziati di pace per il successo di negoziati di pace, non per il processo in sé - ha aggiunto il portavoce, citato dall'agenzia Interfax -. Vogliamo che questi negoziati di pace abbiano successo, e per questo non siamo pronti a discuterne in modalità megafono". Peskov ha tuttavia detto che Mosca non ha ricevuto ufficialmente dagli Usa il presunto piano di pace in 28 punti.

Guardian: “Piano di pace Usa sembra tradotto in parte dal russo”

Alcune frasi della "proposta di pace" degli Stati Uniti per l'Ucraina sembrano essere state originariamente scritte in russo. Lo sostiene il Guardian online. In diversi punti, il testo funzionerebbe in russo, ma appare decisamente strano in inglese.

Ucraina: sale ancora bilancio Ternopil, 31 morti e 10 dispersi

Sale ancora il numero dei morti nell'attacco russo di due giorni fa su Ternopil: sono ora trentuno, di cui sei bambini. Lo ha riferito il capo della polizia della regione di Ternopil, Serhiy Zyubanenko. I soccorritori, ha spiegato, hanno recuperato da sotto le macerie i cadaveri di una madre e i suoi due bambini. E si teme che il bilancio possa salire ulteriormente perchè vi sono ancora dieci persone disperse.

Cremlino: “Continuare guerra è pericoloso per Kiev”

Il Cremlino ha lanciato oggi un nuovo monito al presidente ucraino Volodymir Zelensky. "Continuare la guerra non ha alcun senso per loro ed è pericoloso", ha avvertito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Il regime (di Kiev) deve prendere una decisione responsabile e deve farlo ora," ha proseguito. "Il lavoro efficace delle forze armate russe dovrebbe convincere Zelensky: è meglio negoziare e farlo ora piuttosto che dopo", ha insistito, "il margine di manovra per lui si sta riducendo man mano che perdono territori per l'offensiva russa".

Cremlino, “Kiev decida sulla pace e lo faccia ora”

Kiev "deve prendere una decisione responsabile" per la pace, e deve "farlo ora". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass.

Kiev, no a piano che vada oltre nostre linee rosse

L'Ucraina non accetterà alcun accordo di pace con la Russia che oltrepassi le sue "linee rosse". Lo ha chiarito Rustem Umerov, il principale negoziatore di Kiev. "Non possono esserci decisioni al di fuori del quadro della nostra sovranità, della sicurezza del nostro popolo o delle nostre linee rosse nè ora nè mai", ha scritto su Facebook.

Primo ministro polacco: “Quello di Mosca è terrorismo di stato”

Il Primo Ministro polacco Donald Tusk ha denunciato oggi quello che ha definito "terrorismo di stato" russo dopo il sabotaggio di una linea ferroviaria utilizzata per trasportare aiuti alla vicina Ucraina. In un breve discorso in parlamento, Tusk ha invitato i polacchi a unirsi contro i tentativi di Mosca di "seminare discordia con l'Europa, con l'Ucraina e, soprattutto, tra di noi". "Atti diversivi ispirati e organizzati per mesi dai servizi del Cremlino hanno recentemente oltrepassato un limite critico, e ora possiamo persino parlare di terrorismo di stato", ha aggiunto. Tusk ha affermato che il loro obiettivo era "distruggere vite umane e destabilizzare le fondamenta dello Stato polacco".

Varsavia ha identificato due ucraini sospettati di agire per conto di Mosca come presunti autori e ha chiesto alla Bielorussia, alleata della Russia, dove si ritiene che i due uomini siano fuggiti, di estradarli. La Polonia ha anche annunciato che avrebbe chiuso l'ultimo consolato russo ancora operativo in Polonia. Martedì Mosca ha denunciato le affermazioni polacche sul suo coinvolgimento, accusando Varsavia di "russofobia".

Media, telefonata Trump-Zelensky la prossima settimana


Il presidente statunitense Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avranno un colloquio telefonico la prossima settimana. Lo riporta Sky News Uk, citando fonti europee. La conversazione avverrà dopo che il leader ucraino ha dichiarato di voler discutere il piano di pace degli Usa. Prima di allora, riferisce Sky News, Zelensky consulterà sulla questione i leader di Regno Unito, Francia, Italia e Germania.

Mosca: “Nessun piano ricevuto da Usa, ma aperti a dialogo”

La Russia "non ha ricevuto" finora alcun piano o proposta di pace dagli Usa, ma è "aperta al dialogo" Lo ha ribadito la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. "Ci sono un sacco di indiscrezioni sui media, discussioni, punti, piani - ha affermato la portavoce, citata dall'agenzia Ria Novosti -. Alcuni articoli parlano di un numero di punti, altri di un numero diverso. (...) Ufficialmente la parte russa, il ministero degli Esteri, che è il canale stabilito per le comunicazioni con gli Usa, non ha ricevuto nessuna proposta o piano, assolutamente niente. Siamo aperti al dialogo".

Bild, Merz cancella appuntamenti per colloqui con Trump e Zelensky

Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha annullato con breve preavviso alcuni appuntamenti. Come ha appreso Bild dalla cancelleria, il cancelliere ha chiesto al suo capo di gabinetto, Thorsten Frei (CDU), di presentarsi a un appuntamento al suo posto a causa di "discussioni interne e telefonate programmate riguardanti la situazione in Ucraina". È stato inoltre affermato che i dettagli delle successive telefonate sarebbero stati resi pubblici solo "in consultazione con le parti coinvolte". Secondo Bild, Merz parlerà, tra gli altri, con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo i media tedeschi, sono previsti colloqui anche con il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico Keir Starmer.

Tajani, "Non ci può essere pace senza Ue e Kiev"

"In merito al piano di pace, quando sarà a conoscenza di tutti, l'Europa non può non essere protagonista, anche gli americani continuano a dirlo perchè senza l'Europa non si può arrivare a un accordo". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della presentazione della nuova fase del programma sul "Turismo delle radici". "L'Europa ha posto le sanzioni, ed è l'Europa che decide se ritirarle o meno. Quindi per forza l'Europa deve essere parte della trattativa, come dovranno esserlo gli ucraini. Non ci può essere pace senza partecipazione dell'Ucraina", ha sottolineato Tajani.

Media, telefonata urgente Starmer-Macron-Merz con Zelensky

Il premier inglese Keir Starmer avrà "una chiamata urgente" con Volodymyr Zelensky, Emmanuel Macron e Friedrich Merz sul piano di pace americano. Lo scrive Bloomberg.

Zelensky: “Con Russia arduo proteggere la libertà”

Nella Giornata della Dignità e della Libertà, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky scrive su Telegram che "spetta principalmente agli ucraini onorare il prezzo dell'indipendenza per l'Ucraina e quante forze siano al centro di una vera sovranità. Oggi ricordiamo tutti coloro che in diverse epoche hanno combattuto per il diritto dell'Ucraina a essere uno Stato libero, indipendente e forte e che sono diventati un simbolo di dignità umana e giustizia per il mondo". "Con un vicino come la Russia, proteggere la propria dignità, libertà e indipendenza è un compito estremamente arduo, ma senza questo il popolo ucraino non può essere salvato.Ed è per questo che è così importante che gli ucraini non si arrendano, difendano i principi e, grazie alla loro forza, cambino il corso della storia affinchè l'Ucraina viva e si sviluppi".

Wsj, “leader europei lavorano ad un contro-piano per pace”

I leader europei stanno elaborando una propria controfferta su come porre fine alla guerra in Ucraina con condizioni alternative al piano americano e stanno cercando di convincere l'Ucraina a sostenere il loro piano, concepito per essere più favorevole a Kiev. Lo scrive il Wall Street Journal. L'Europa, scrive il Wsj, spera di avere il piano pronto entro pochi giorni, ma Kiev finora non si è impegnata ad aderirvi.

Kiev: “Raid russo su Zaporizhzhia, cinque morti”

Cinque persone sono morte e dieci sono rimaste ferite in un attacco sferrato ieri sera dalle forze russe a Zaporizhzhia. Lo ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione militare della regione Ivan Fedorov, citato da Ukrinform. Il raid è stato effettuato sul distretto di Shevchenkivskyi, colpendo il mercato e danneggiando chioschi commerciali, negozi e alcune abitazioni.

Von der Leyen: “Discuteremo il piano con i leader Ue, contatterò anche Zelensky”

“Ieri è stato reso pubblico un piano in 28 punti. Discuteremo la situazione sia con i leader europei che con i leader qui a margine del G20. Contatterò anche il presidente Zelensky per discutere la questione. Importante è un principio chiave che abbiamo sempre sostenuto, e cioè che non ci sia sull'Ucraina senza l'Ucraina". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Johannesburg con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, in vista del summit G20.

Bloomberg: “Merz terrà riunione urgente con altri leader sul piano Usa-Russia”

Il cancelliere tedesco Merz, scrive Bloomberg, terrà una riunione urgente con altri leader sul piano russo-statunitense per porre fine alla guerra in Ucraina.

Ue non ha ricevuto nessuna comunicazione su piano pace

"All'Unione europea non è stato comunicato alcun piano in maniera ufficiale e mi sembri assurdo commentare a questo punto. Posso solo dire e ripetere che l'Unione europea resta pienamente impegnata a garantire un sostegno incrollabile all'Ucraina, sulla base dei principi della Carta delle Nazioni Unite". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, in conferenza stampa con la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, in vista del vertice G20 a Johannesburg.

Orban, le prossime due o tre settimane saranno cruciali

Il primo ministro nazionalista ungherese Viktor Orban ha detto, durante il suo discorso settimanale alla radio nazionale, che "le prossime due o tre settimane" saranno "cruciali" per il piano Usa per l'Ucraina. "Questo piano di pace contiene proposte su cui russi e americani hanno già avuto discussioni preliminari. Siamo, credo, in un momento decisivo: le prossime due o tre settimane saranno cruciali", ha affermato Orban, vicino sia al presidente degli Stati Uniti Donald Trump che al presidente russo Vladimir Putin. "Qualcosa inizierà a prendere forma".

Ft, gli Usa chiedono a Kiev di accettare il piano entro il 27/11

L'amministrazione di Donald Trump sta esercitando forti pressioni sull'Ucraina, chiedendole di accettare un piano di pace tra Stati Uniti e Russia entro il Giorno del Ringraziamento, il 27 novembre. Lo scrive il Financial Times, citando alti funzionari ucraini e persone a conoscenza dei negoziati.

Axios: “Nel piano di pace di Trump garanzie di sicurezza per Kiev su art.5 Nato”

Il piano di pace Usa per l'Ucraina include una garanzia di sicurezza modellata sull'articolo 5 della Nato, che impegnerebbe gli alleati statunitensi ed europei a trattare un attacco all'Ucraina come un attacco all'intera "comunità transatlantica". E' quanto emerge da una seconda bozza del piano, diffusa da Axios che gli Usa hanno presentato agli ucraini. Si afferma che qualsiasi futuro "attacco armato significativo, deliberato e sostenuto" da parte della Russia contro l'Ucraina "sarà considerato un attacco che minaccia la pace e la sicurezza della comunità transatlantica" e che Usa e alleati risponderanno di conseguenza.

Germania: “Ue non arbitro ma avvocato di Kiev”

L'Europa non è arbitro nel conflitto tra Ucraina e Russia ma "avvocato" di Kiev. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, che a proposito del piano di pace preparato da Usa e Russia ha detto di considerarlo "come un elenco di temi che devono essere urgentemente discussi tra l'Ucraina e la Russia, non come un piano definitivo". "Accolgo ancora una volta con favore il fatto che anche gli Stati Uniti stiano cercando di portare entrambe le parti al tavolo", ha aggiunto all'arrivo al forum ministeriale Ue-Indopacifico, "la posizione tedesca è la posizione europea, e ciò significa che rafforziamo il sostegno all'Ucraina. Vogliamo fare in modo che l'Ucraina possa parlare di questi punti da una posizione negoziale forte, e sarà l'Ucraina a dover decidere quali compromessi è disposta a fare, così come la Russia, da parte sua, dovrà prendere le proprie decisioni". "Noi non siamo arbitri, ma siamo avvocati dell'Ucraina, perché l'Ucraina difende la sua libertà e la libertà dell'Europa" ha concluso Wadephul.

Umerov: “Avanti confronto con generali, né accordo né rifiuto”

Il confronto con i generali Usa sul piano di pace "prosegue oggi a Kiev, stiamo studiando attentamente tutte le proposte dei nostri partner, aspettandoci lo stesso atteggiamento corretto nei confronti della posizione dell'Ucraina. I resoconti dei media su presunti 'accordi' o 'rimozioni di clausole' non hanno nulla a che fare con la realtà". Lo afferma su Telegram il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale ucraina Rustem Umerov, che la scorsa settimana è stato negli Usa. "Stiamo valutando attentamente le proposte dei partner nel quadro di principi immutabili: sovranità, sicurezza umana e pace giusta".

Kallas: “Supportiamo ogni piano per la pace duratura in Ucraina”

"Sosteniamo qualsiasi piano che porti a una pace giusta e duratura in Ucraina. Per quanto riguarda il piano di pace, sappiamo che è stato presentato al presidente Zelensky. Abbiamo sempre detto che qualsiasi piano di pace per funzionare deve coinvolgere l'Ucraina e gli europei". Lo ha detto l'Alta rappresentante dell'Ue Kaja Kallas aprendo il forum ministeriale Indo-Pacifico.

Cremlino: “Non informati su intenzioni di Zelensky di negoziare piano pace con Usa”

Mosca non ha ancora ricevuto informazioni sull'intenzione di Volodymyr Zelensky di negoziare il piano di pace del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitri Peskov al giornalista Aleksandr Yunashev. "Peskov mi ha detto che Mosca non è ancora stata informata dell'accordo di Zelensky di negoziare il piano di pace di Trump", ha scritto il giornalista su Telegram.

Ministero Difesa russo: “Abbattuti sei droni ucraini in tre regioni”

"Dalle 7 alle 8 ora di Mosca, i sistemi di allerta della difesa aerea hanno distrutto sei veicoli aerei senza pilota ucraini ad ala fissa: tre sopra l'oblast di Rostov, due sopra il territorio di Krasnodar e uno sopra l'oblast di Astrakhan". Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, stando a quanto riferito dall'agenzia Tass.

Zelensky: “Pace rispetti dignità del popolo ucraino”

Una "pace che rispetti la dignità del popolo ucraino": è quella che ha chiesto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella serata di ieri in un messaggio sui social dopo l'incontro a Kiev con i vertici militari americani.
Nel pomeriggio Kiev aveva fatto sapere di aver ricevuto una "bozza" del piano Usa per porre fine alla guerra con la Russia, affermando di essere pronta a lavorare in modo "costruttivo" con Washington al riguardo.

Mosca, 33 droni abbattuti sulle regioni russe

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che 33 droni ucraini sono stati intercettati e distrutti durante la notte in cinque regioni russe, Crimea e Mar Nero. Almeno otto aeroporti russi sono stati costretti a sospendere le operazioni durante la notte. Due persone sono rimaste ferite nella città di Slavjansk-sul-Kuban, nella regione di Krasnodar, nella Russia meridionale, e le lezioni nelle scuole e negli asili sono state sospese a causa di un attacco con drone. Nella regione di Rostov, dove sono stati abbattuti sette droni, un traliccio della corrente elettrica è stato danneggiato, lasciando oltre 200 case senza corrente, ha scritto Yuri Slyusar, il governatore locale, su Telegram.

Piano Usa: Russia, Ucraina e Europa firmeranno patto di non aggressione

Russia, Ucraina e Europa sigleranno un patto di non aggressione. Lo stabilisce il piano di Donald Trump di cui Axios ha preso visione. Tutte le ambiguità degli ultimi 30 anni saranno considerate risolte, si sottolinea nel piano in 28 punti.

Piano Usa: “Elezioni in Ucraina entro 100 giorni. Amnistia completa per tutti”

L'Ucraina, secondo il piano Usa, dovrà organizzare "le elezioni entro 100 giorni". Tutte le parti coinvolte in questo conflitto "riceveranno l'amnistia completa per le loro azioni durante la guerra e accetteranno di non fare alcuna rivendicazione o considerare reclami in futuro". L'accordo sarà "legalmente vincolante" e "la sua attuazione", come previsto dell'accordo di pace su Gaza, "sarà monitorata e garantita dal Consiglio di Pace, guidato dal presidente Donald J. Trump. Saranno imposte sanzioni per le violazioni". Una volta che tutte le parti avranno accettato questo memorandum, conclude il piano, "il cessate il fuoco entrerà in vigore immediatamente dopo il ritiro di entrambe le parti nei punti concordati per iniziare l'attuazione dell'accordo".

Piano Usa: Ucraina stato non nucleare. Zaporizhzhia sotto la supervisione dell'Aiea

Tra i punti del piano di pace Usa è previsto che l'Ucraina accetti "di essere uno stato non nucleare in conformità con il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari" e che la centrale nucleare di Zaporizhzhia sia collocata sotto la supervisione dell'Aiea mentre "l'elettricità prodotta sarà distribuita equamente tra Russia e Ucraina". Entrambi i paesi, si sostiene nel piano citato da Axios, "si impegnano a implementare programmi educativi nelle scuole e nella società volti a promuovere la comprensione e la tolleranza delle diverse culture ed eliminare razzismo e pregiudizi".In particolare Mosca e Kiev "concorderanno di abolire tutte le misure discriminatorie e di garantire i diritti dei media e dell'istruzione ucraini e russi".

Secondo il piano la Russia "non impedirà all'Ucraina di utilizzare il fiume Dnepr per attività commerciali, e saranno raggiunti accordi sul libero trasporto del grano attraverso il Mar Nero". Inoltre "sarà istituito un comitato umanitario per risolvere le questioni in sospeso: tutti i prigionieri e i corpi rimasti saranno scambiati su base tutti per tutti; tutti i detenuti e ostaggi civili saranno restituiti, inclusi i bambini; sarà implementato un programma di riunificazione familiare; saranno adottate misure per alleviare la sofferenza delle vittime del conflitto".

Piano Usa, Kiev rinuncia a entrare nella Nato

Il piano di pace in 28 punti del presidente Trump per l'Ucraina costringerebbe Kiev ad accettare di non entrare mai nella Nato. Lo riporta Axios citando una bozza verificata da un funzionario ucraino, un funzionario statunitense e una fonte a conoscenza della proposta.

Piano Usa: Crimea, Luhansk e Donetsk a Mosca. Forze ucraine limitate a 600mila uomini

Il piano in 28 punti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per la pace in Ucraina costringerebbe Kiev a cedere ulteriori territori a est, limitare la dimensione delle sue forze armate e accettare di non aderire mai alla Nato. È quanto emerge da una bozza ottenuta da Axios e verificata da un funzionario ucraino, un funzionario statunitense e una fonte a conoscenza della proposta. Nel piano, scrive Axios, "la Crimea, Luhansk e il Donetsk saranno riconosciute come di fatto russe, anche dagli Stati Uniti. Kherson e Zaporizhzhia saranno congelate lungo la linea di contatto, il che significherà un riconoscimento de facto lungo la linea di contatto. La Russia rinuncerà ad altri territori concordati che controlla al di fuori delle cinque regioni". Le forze ucraine si ritireranno dalla parte dell'Oblast di Donetsk che attualmente controllano, e questa zona, scrive Axios, "sarà considerata una zona cuscinetto neutrale e smilitarizzata, riconosciuta a livello internazionale come territorio appartenente alla Federazione Russa. Le forze russe non entreranno in questa zona smilitarizzata". La dimensione delle Forze Armate ucraine, secondo il piano, sarebbe limitato "a 600mila uomini" mentre l'esercito ucraino attualmente conta circa 800mila-850mila uomini e, secondo un funzionario ucraino, ne contava circa 250mila prima della guerra.

Piano Usa, jet europei in Polonia per proteggere l’Ucraina

Jet europei saranno stazionati in Polonia per proteggere l'Ucraina in cas di nuovi attacchi. È quanto contenuto nel piano di pace di Donald Trump.

Generale francese: “Dobbiamo essere pronti a perdere i nostri figli”

"Se il nostro paese vacilla perché non è pronto ad accettare di perdere i suoi figli – e le cose bisogna dirle - di soffrire economicamente perché le risorse andranno alla produzione per la difesa, allora siamo a rischio": sono le parole del capo di stato maggiore francese, generale Mandon, l'uomo più alto in grado nella gerarchia militare del paese, che hanno provocato una bufera di polemiche, sia nel mondo politico, sia in quello mediatico e dei social. Per il generale, la Francia "ha tutte le conoscenze, tutta la forza economica e demografica per dissuadere il regime di Mosca. Quello che ci manca, è la forza d'animo per accettare di farci del male per proteggere quello che siamo".

Tass, a Kupyansk uccisi 3mila soldati ucraini in fuga

Le forze russe hanno ucciso fino a 3.000 soldati ucraini che tentavano di fuggire da Kupyansk. Lo hanno riferito le forze di sicurezza russe alla Tass. "Le misure disperate del comando nemico si sono rivelate inefficaci: il gruppo delle Forze Armate ucraine è rimasto intrappolato in città", ha affermato la fonte. La Tass sottolinea che, per tenere Kupyansk, le Forze armate ucraine avevano radunato nella città fino a 20.000 soldati, "attirando unità sparse da tutta la linea del fronte".

Cdm dichiara lo stato d’emergenza, destinati fino a 2 milioni di euro

"Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza per intervento all'estero in conseguenza del perdurare degli accadimenti in atto nel territorio dell'Ucraina. Il costo dell'intervento è stimato nel limite di 2 milioni di euro". Lo si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi.

Attacco russo a Zaporizhzhia: 5 morti

L'esercito russo ha attaccato questa sera Zaporizhzhia, causando 5 morti e 3 feriti. Lo si apprende dalle autorità locali. "In seguito all'attacco, a Zaporizhzhia sono state danneggiate case, un negozio e un mercato".

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