I rappresentanti dei principali stati europei intendono discutere domani il piano di pace statunitense con gli Stati Uniti e l'Ucraina. L'incontro, hanno riferito fonti governative tedesche all'agenzia di stampa Dpa, si terrà a Ginevra. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha approvato la composizione della delegazione in vista dei negoziati con rappresentanti di Stati Uniti e Russia: alla guida è stato scelto il capo dell'ufficio della presidenza ucraina Andrii Yermak. Intanto il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, ha invitato i leader affini presenti al G20 a una riunione per discutere il percorso da seguire riguardo all'Ucraina. “Italia pronta a lavorare con Ue e Usa per la pace”, fa sapere la premier Giorgia Meloni.
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Forze armate ucraine: “Solo oggi 157 scontri al fronte”
"Da questa mattina si sono verificati 157 scontri sul fronte. In particolare i russi hanno effettuato 34 attacchi in direzione Pokrovsky, 18 in direzione Gulyaipil, 16 in direzione Oleksandrivsky, mentre 14 attacchi sono stati respinti in direzione Severno-Slobozhansky e Kursk". A fornire il resoconto giornaliero dei combattimenti è stato lo Stato maggiore delle forze armate dell'Ucraina. Lo scrive l'Ukrainska Pravda
Aeroporto di Eindhoven chiuso per presenza di droni
"Sono stati avvistati diversi droni presso l'aeroporto di Eindhoven. Il traffico aereo civile e militare è stato quindi sospeso". Lo ha annunciato su X il ministro della Difesa olandese Ruben Brekelmans, aggiungendo che "i mezzi anti-drone della Difesa sono pronti a intervenire. Sono in corso ulteriori indagini e, se necessario, interverremo".
Kiev, ricerche finite a Ternopil, morti salgono a 33, 6 i dispersi
Si sono concluse le le operazioni di ricerca e soccorso a Ternopil, la città dell'ovest ucraino che mercoledì scorso è stata oggetto di pesanti bombardamenti russi.
In totale, sono saliti a 33 i morti accertati, ma rimangono ancora sei persone sotto le macerie, tra cui un bambino. Lo riporta su Telegram il Servizio statale di emergenza per l'Ucraina.
Kiev: “Altri due morti per i raid russi su Kherson”
Altre due persone sono rimaste uccise a seguito dei bombardamenti russi su Kherson. Lo ha riferito su Facebook il capo dell'amministrazione militare regionale di Kherson, Oleksandr Prokudin.
Zelensky: “La stragrande maggioranza dei leader europei pronta ad assistere”
"La stragrande maggioranza dei leader europei è pronta ad assistere ed essere coinvolta. Le consultazioni sono in corso a vari livelli e gli sforzi di tutti coloro che cercano una pace autentica e duratura contano. Grazie!". Lo scrive in un post sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in seguito alla sua "lunga conversazione" per via telefonica con il premier britannico Keir Starmer, in cui i due hanno "coperto molte sfumature del lavoro diplomatico nella pianificazione del processo di pace. Il coordinamento continuerà e sono grato alla società britannica per il suo sostegno", scrive Zelensky, ricordando che domani i delegati di Ucraina, Usa e del formato E3, vale a dire Regno Unito, Francia e Germania, si incontreranno in Svizzera per discutere del piano di pace presentato da Washington e scritto con Mosca.
Aumentano i legislatori Usa apertamente scettici sul piano Trump
Una serie crescente di legislatori statunitensi, tra cui alcuni del Partito repubblicano guidato dal presidente Donald Trump, sta esprimendo opinioni critiche del suo piano per porre fine alla guerra in Ucraina assecondando diverse richieste intransigenti della Russia. "Non raggiungeremo quella pace duratura offrendo a Vladimir Putin concessione dopo concessione e degradando fatalmente la capacità dell'Ucraina di difendersi", hanno scritto in una dichiarazione tre parlamentari democratici, un repubblicano e un legislatore indipendente, aggiungendo che la Storia "ci insegna che Putin comprende solo la forza e non rispetterà alcun accordo a meno che non sia sostenuto dalla forza".
I legislatori facevano eco alle preoccupazioni espresse da altri repubblicani di alto rango condivise ieri, un giorno dopo l'emergere dei dettagli del piano. "Ricompensare il massacro russo sarebbe disastroso per gli interessi dell'America", aveva scritto sui social il senatore Mitch McConnell, veterano del Partito repubblicano, aggiungendo che il presidente russo ha "trascorso l'intero anno cercando di prendere in giro il presidente Trump". Il senatore Roger Wicker, un altro repubblicano senior che presiede il Comitato per i servizi armati del Senato, aveva detto di essere "altamente scettico" sul fatto che la proposta contribuirà a raggiungere la pace, sostenendo in una dichiarazione che Kiev "non dovrebbe essere costretta a cedere le sue terre a uno dei criminali di guerra più palesi del mondo", che le dovrebbe essere permesso di dettare le dimensioni del proprio esercito militari, e che "qualsiasi assicurazione fornita a Putin non dovrebbe premiare il suo comportamento maligno o minare la sicurezza degli Stati Uniti o degli alleati".
Nel frattempo, il potente presidente del Comitato bancario del Senato, Tim Scott, oggi ha detto di sostenere l'imposizione di ulteriori sanzioni contro la Russia, una richiesta di lunga data dei legislatori. "Mi impegno a promuovere forti sanzioni di buon senso che mettano pressione sul Cremlino e diano al presidente Trump la massima leva per garantire la pace", ha detto in una dichiarazione.
Zelensky: “In Svizzera lavoreremo con Usa, Gb, Francia e Germania”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro britannico Keir Starmer e ha annunciato che domani i rappresentanti di Ucraina, Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Germania lavoreranno in Svizzera. Lo scrive l'Ukrainska Pravda.
"Ho parlato con il primo ministro britannico Keir Starmer.
Abbiamo avuto una lunga conversazione, discutendo di molte sfumature riguardo al lavoro diplomatico mirato a pianificare il processo di pace. Continueremo a coordinarci e sono grato all'intera società britannica per il suo sostegno".
Nordici-baltici: “In Ucraina nessuna pace a condizioni di Mosca”
I leader dei Paesi nordici e baltici (Nb8) si sono incontrati oggi in videoconferenza con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, con cui hanno discusso del piano di pace elaborato dagli Stati uniti e dalla Russia.
Durante l'incontro, i paesi Nb8 hanno sottolineato che nessuna iniziativa di pace può avvenire alle condizioni dell'aggressore o avere come proposta la capitolazione dell'Ucraina, aggiungendo che qualsiasi piano di pace deve rispettare i principi del diritto internazionale, prevedere un cessate il fuoco incondizionato, rafforzare le posizioni politiche, militari ed economiche dell'Ucraina e coinvolgere l'Ucraina e i paesi europei nelle decisioni sulla futura architettura di sicurezza europea.
"Dobbiamo rimanere uniti e rafforzare le posizioni negoziali dell'Ucraina sia di fronte all'aggressione sia nella ricerca di soluzioni per una pace giusta e duratura", ha sottolineato il presidente lituano, Gitanas Nauseda
Trump: “Il piano di pace proposto non è offerta finale”
Trump: “Il piano di pace proposto non è offerta finale”
Merz: “Noi e gli europei pronti a porre fine a conflitto”
"C'è una possibilità di porre fine alla guerra in Ucraina. Siamo consapevoli di questa responsabilità. Come tedeschi ed europei siamo pronti a partecipare a questo processo" lo scrive sul social X il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz a margine dell'incontro del G20 in corso in Sudafrica.
Trump: “Mio piano non è offerta prendere o lasciare”
Il controverso piano di pace presentato dalla Casa Bianca per porre fine alla guerra in Ucraina non è una "offerta prendere o lasciare". Donald Trump ha dato a Kiev fino al 27 novembre per accettare la proposta, ma ha precisato che "non è l'offerta finale".
"Vorremmo raggiungere la pace. Sarebbe dovuto accadere molto tempo fa. La guerra tra Russia e Ucraina non sarebbe dovuta scoppiare. Se fossi stato presidente, non sarebbe mai iniziata.
Stiamo cercando di porvi fine. In un modo o nell'altro, dobbiamo porvi fine", ha detto presidente degli Stati Uniti prima di partire per la vicina base aerea di Andrews.
Trump: “Il piano non è l’ultima offerta a Kiev”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il piano proposto da Washington per risolvere la crisi in Ucraina non rappresenta "neanche lontanamente" un'"ultima offerta" per Kiev. "Vorremmo raggiungere la pace. Questo avrebbe dovuto accadere già da tempo. Stiamo cercando di porre fine al conflitto in un modo o nell'altro - ha detto ai giornalisti sul prato della Casa Bianca - Se Zelensky rifiuta il piano allora può continuare a lottare fino allo stremo delle sue poche forze".
Alcuni senatori, anche repubblicani, contro piano Trump per Kiev
Alcuni senatori statunitensi, sia democratici che repubblicani, hanno espresso le loro "serie preoccupazioni sui dettagli del piano del presidente Donald Trump" per porre fine alla guerra in Ucraina in una dichiarazione comune. "Non raggiungeremo una pace duratura - si legge nel testo - offrendo concessioni su concessioni a Putin e degradando fatalmente la capacità dell'Ucraina di difendersi. La storia ci ha insegnato che Putin capisce solo la forza e non rispetterà alcun accordo a meno che non sia garantito dalla coercizione", hanno scritto tre democratici, un senatore indipendente e un senatore repubblicano.
"Dobbiamo consultarci attentamente con i nostri partner ucraini e i nostri partner della Nato sulla strada da seguire.
Dovremmo esercitare una reale pressione sulla Russia affinché si sieda al tavolo dei negoziati", prosegue la dichiarazione.
Anche il repubblicano Roger Wicker, presidente della potente commissione del Senato per le Forze Armate, ha rilasciato una dichiarazione ma separata. "Questo cosiddetto 'piano di pace' - afferma - presenta seri problemi e sono molto scettico sulla sua capacità di stabilire la pace. L'Ucraina non dovrebbe essere costretta a cedere il suo territorio a uno dei più sfacciati criminali di guerra del mondo, Vladimir Putin". "Le dimensioni e la disposizione delle forze armate ucraine - prosegue - sono una scelta sovrana del suo governo e del suo popolo".
Kiev: “Cinque militari ucraini disarmati fucilati dai russi”
Le forze russe hanno ucciso cinque militari ucraini disarmati catturati nel distretto di Pokrovsk, nella regione di Donetsk. Lo riferisce la procura di Donetsk su Telegram.
"Il 19 novembre, durante un assalto alle nostre posizioni vicino al villaggio di Kotlyne, nel distretto di Pokrovsk, i soldati delle forze russe hanno catturato cinque militari delle forze armate ucraine. Mentre i difensori ucraini disarmati giacevano a terra a faccia in giù, uno degli occupanti ha aperto il fuoco su di loro con un fucile automatico, uccidendoli", ha riferito la procura.
Macron: “Videochiamata martedì tra i volenterosi”
I 30 Paesi della "Coalizione dei Volenterosi" a sostegno dell'Ucraina terranno una videochiamata martedì, a seguito dei colloqui a Ginevra sul piano Usa, in agenda per lunedì. Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron a margine dei lavori al vertice G20 in corso a Johannesburg, in Sudafrica. "Terremo una riunione martedì pomeriggio per coordinarci su questo punto, e per vedere quali progressi saranno fatti nei negoziati di Ginevra nei prossimi giorni, e per essere in grado di prendere nuove iniziative", ha detto alla stampa.
Trump: “La mia offerta a Kiev? Non è definitiva”
"No": Donald Trump ha risposto così ai reporter quando gli é stato chiesto se la sua offerta sul piano di pace é definitiva per l'Ucraina.
Macron: “Senza misure deterrenti i russi torneranno”
Senza "deterrenti, i russi torneranno". Lo ha detto il presindente della Francia Emmanuel Macron parlando del piano di pace per l'Ucraina. Macron ha anche aggiunto che la "coalizione dei volenterosi" che sostiene l'Ucraina terrà una videochiamata martedì.
Kiev: “Una donna morta e tre feriti nei raid russi su Kherson”
Una donna di 78 anni è stata uccisa e altre tre persone sono rimaste ferite a seguito dei bombardamenti russi a Kherson. Lo ha dichiarato su Telegram il capo dell'amministrazione militare della città di Kherson, Yaroslav Shanko.
Ucraina, respinta offensiva russa al centro di Pokrovsk
L'Ucraina ha reso noto di aver respinto un tentativo di avanzata delle truppe russe nella parte centrale di Pokrovsk, approfittando della nebbia per sorprendere le difese ucraine. In un comunicato condiviso sui social, lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ha dichiarato che l'iniziativa di Mosca "non ha avuto successo e il nemico viene eliminato in area urbana. Le forze di difesa stanno mantenendo le linee designate nella parte settentrionale di Pokrovsk e controllano le posizioni a sud della ferrovia, importanti per ulteriori operazioni di de-occupazione". Il documento aggiunge che i tentativi russi di avanzata sotto la copertura della nebbia proseguono da diversi giorni e che Mosca ha anche cercato di aggirare la città per raggiungere insediamenti oltre Pokrovsk.
Pokrovsk, soprannominata "la porta del Donetsk", riveste un ruolo strategico fondamentale: in caso di caduta, rappresenterebbe una delle conquiste più significative per la Russia dall'offensiva su Avdiivka all'inizio del 2024. La città è infatti un importante nodo stradale e ferroviario, essenziale per la difesa ucraina, e la sua caduta aprirebbe la strada all'avanzata verso le città-fortezza di Sloviansk e Kramatorsk e alla conquista dell'ultimo 10% della regione del Donbass, fornendo a Mosca una piattaforma per ulteriori operazioni nel territorio ucraino.
Zelensky: “Colloqui con partner per evitare nuova invasione russa”
"Nei prossimi giorni si terranno consultazioni con i nostri partner sulle misure necessarie per porre fine alla guerra. I nostri rappresentanti sanno come difendere gli interessi nazionali dell'Ucraina e sanno esattamente cosa fare per impedire alla Russia di lanciare una terza invasione, un altro attacco contro l'Ucraina, proprio come ha ripetutamente fatto, commettendo crimini contro il nostro popolo e contro altre nazioni in passato". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X.
A Ginevra per gli Usa Rubio, Witkoff e Driscoll
Saranno il Segretario di Stato americano Marco Rubio e l'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff a rappresentare gli Stati Uniti ai colloqui di domani a Ginevra domenica sul piano di Trump. Secondo una fonte Usa parteciperà anche il sottosegretario alla Difesa con delega all'esercito Daniel Driscoll, che giovedì ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kiev e che è già arrivato nella città svizzera.
Tajani: “L’accordo deve garantire sicurezza”
"Si è avviato un percorso. Avevo detto anche quando ci fu l'incontro in Alaska che prima della fine dell'anno non sarebbe arrivato nulla di concreto. Vediamo adesso come reagiranno i russi, al di là delle dichiarazioni bisogna vedere concretamente quando si arriverà, ci auguriamo il prima possibile, ad un accordo, ripeto, che deve garantire la sicurezza". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteti, Antonio Tajani a margine degli Stati Generali del commercio internazionale a Torino. "Mi pare molto positivo che sia stata di fatto recepita la proposta italiana di avere una sorta di articolo 5 della Nato per la protezione dell'Ucraina. Questo va nella giusta direzione. Ci sono altre cose, secondo me, che devono essere corrette per offrire più garanzie a Kiev", ha aggiunto.
Zelensky: “I rappresentanti di Kiev difenderanno interessi nazionali in colloqui”
"Nei prossimi giorni si terranno consultazioni con i nostri partner sulle misure necessarie per porre fine alla guerra. I nostri rappresentanti sanno come difendere gli interessi nazionali dell'Ucraina e sanno esattamente cosa fare per impedire alla Russia di lanciare una terza invasione, un altro attacco contro l'Ucraina, proprio come ha ripetutamente commesso crimini contro il nostro popolo e contro altre nazioni in passato". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video pubblicato sui social.
Merz: “Su piano serve consenso incondizionato di Kiev”
La guerra in Ucraina può essere risolta solo a condizioni che cui sia il "consenso incondizionato" di Kiev. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Johannesburg, a margine di un vertice del G20, aggiungendo che ci saranno ulteriori discussioni sul piano in 28 punti presentato dagli Usa, ma "la guerra può essere risolta solo se l'Ucraina darà il suo consenso incondizionato". "Le guerre non possono essere risolte dalle grandi potenze a discapito dei Paesi interessati", ha aggiunto.
Media, gli Usa agli alleati Nato: “Kiev firmi o rischia accordo peggiore”
Washington sta spingendo il presidente Volodymyr Zelensky ad accettare l'accordo di pace sull'Ucraina nei prossimi giorni sotto la minaccia che, se Kiev non firmerà, in futuro si troverà ad affrontare un accordo molto peggiore. Lo hanno dichiarato funzionari statunitensi agli alleati della Nato, come riporta il Guardian. Il segretario dell'esercito americano Dan Driscoll ha informato gli ambasciatori dei paesi della Nato durante un incontro a Kiev venerdì sera, dopo i colloqui con Zelensky e una telefonata dalla Casa Bianca . "Nessun accordo è perfetto, ma deve essere fatto il prima possibile", ha detto loro, secondo una persona presente, citata dal quotidiano. L'atmosfera nella sala viene descritta cupa, con diversi ambasciatori europei che mettevano in discussione il contenuto dell'accordo e il modo in cui gli Stati Uniti avevano condotto i negoziati con la Russia senza tenere informati gli alleati. "È stato un incontro da incubo. È stata di nuovo la solita discussione del 'non hai carte da giocare'", ha aggiunto la fonte, riferendosi all'affermazione di Trump durante il controverso incontro alla Casa Bianca a febbraio.
Merz, su Ucraina serve responsabilità di tutti i membri del G20
"La Russia ha scatenato una guerra illegale contro l'Ucraina. La Russia deve porre fine a questa terribile sofferenza e arrestarne l'impatto sull'economia globale. Tutti i membri del G20 devono assumersi le proprie responsabilità, non solo per interessi economici" lo scrive il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz sul social X.
L’Italia invierà il Consigliere diplomatico Fabrizio Saggio domani ai colloqui a Ginevra
L'Italia invierà un funzionario per partecipare ai colloqui sull'Ucraina che si terranno domani a Ginevra con i consiglieri per la sicurezza nazionale dei paesi dell'E3 (Francia, Gran Bretagna e Germania) e dell'Unione Europea, nonché con funzionari statunitensi e ucraini. Fonti diplomatiche hanno a Reuters che il Consigliere dimplomatico Fabrizio Saggio rappresenterà l’Italia.
Orbàn chiede a Ue di sostenere piano di Trump
Il primo ministro ungherese Viktor Orbàn, nazionalista di estrema destra, ha inviato una lettera alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, esortandola a sostenere il piano di pace di Donald Trump, che impone all'Ucraina di cedere territorio alla Russia e di ridurre le dimensioni del suo esercito. Orbàn, principale alleato della Russia nell'Unione Europea, ha annunciato la lettera sui social media, sostenendo che l'Ungheria sta difendendo quella che ha definito "la via della pace" contro il "vicolo cieco" della guerra. "Se i leader guerrafondai europei, ora senza il sostegno degli Stati Uniti, continuano a investire denaro e armi in Ucraina, getteranno le basi per una guerra tra Europa e Russia. E l'Europa ha già esperienze tragiche in questo senso", ha affermato Orbàn, il cui Paese è uno dei pochi nell'Ue e nella Nato a non aver mai aiutato l'Ucraina a difendersi dall'invasione russa.
L'esercito olandese spara contro i droni sopra base militare
L'esercito olandese ha utilizzato armi contro dei droni avvistati venerdì sera sopra una base aerea nel sud-est dei Paesi Bassi, ha dichiarato il ministero della difesa del Paese. Il personale di sicurezza della base aerea di Volkel, vicino al confine tedesco, ha avvistato i droni tra le 19:00 e le 21:00, ha affermato il ministero. “Il personale dell'aeronautica militare ha utilizzato armi da terra per abbattere i droni“, ha aggiunto”.
Diffusa la lista dei negoziatori ucraini scelti da Zelensky
Oltre a Andriy Yermak, principale collaboratore del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che guiderà il team, nella lista dei negoziatori ucraini nei colloqui con Washington e Mosca ci saranno anche il Segretario del Consiglio di Sicurezza dell'Ucraina, Rustem Umerov, il capo dei servizi segreti militari ucraini, Kirill Budanov, il capo di Stato maggiore delle forze armate ucraine, Andriy Hnatov, il capo del Servizio di Intelligence Estera, Oleg Ivashchenko, Serhij Kyslycja, Viceministro degli affari esteri ucraino, Yevheniy Ostryansky, vice segretario del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa dell'Ucraina, Poklad Alexander Valentinovic, vice capo del servizio di sicurezza dell'Ucraina e Bevz Oleksandr Oleksandrovych, consigliere del Capo dell'Ufficio del presidente dell'Ucraina.
G20, i leader: lavoreremo per pace giusta in Ucraina, Sudan, Congo e territori palestinesi”
"Concordiamo sul fatto che, guidati dagli scopi e dai principi della Carta delle Nazioni Unite nella sua interezza, lavoreremo per una pace giusta, completa e duratura in Sudan, Repubblica democratica del Congo, Territori Palestinesi Occupati, Ucraina, così come per porre fine ad altri conflitti e guerre in tutto il mondo". E' quanto si legge nella dichiarazione dei leader del G20 riuniti a Johannesburg. "Solo con la pace potremo raggiungere sostenibilità e prosperità", si legge ancora.
Media: “Domani colloqui a Ginevra sul piano con Kiev, Usa e Paesi europei”
Rappresentanti delle potenze europee parteciperanno domani a Ginevra ai colloqui con Stati Uniti e Ucraina sul piano di pace proposto da Washington vi saranno anche rappresentanti di potenze europee. Lo rivelano alla Dpa fonti del governo tedesco. Secondo quanto riferisce il Guardian, citando funzionari a margine del vertice del G20 di Johannesburg, domani a Ginevra i consiglieri per la sicurezza nazionale dei paesi dell'E3 -alleanza informale per la sicurezza tra Francia, Gran Bretagna e Germania- incontrerebbero funzionari dell'Unione Europea, degli Stati Uniti e dell'Ucraina per discutere il piano di pace proposto da Washington per l'Ucraina.
Costa: “Lunedì incontro straordinario dei leader Ue in Angola”
"Il lavoro continua. Ho invitato tutti i 27 leader dell'Unione europea a un incontro straordinario sull'Ucraina, che si terrà a margine del vertice Ue-Unione Africana a Luanda, lunedì". Lo scrive sui social il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, dopo aver convocato una riunione sull'Ucraina di diversi leader europei e occidentali a margine del vertice del G20 in corso a Johannesburg. "La bozza del piano in 28 punti degli Usa include elementi importanti che saranno essenziali per una pace giusta e duratura", ribadisce: "Siamo pronti a impegnarci per garantire che una futura pace sia sostenibile".
Zelensky: “Vera pace sempre basata su garanzia di sicurezza e giustizia”
"La vera pace è sempre basata su una sicurezza garantita e sulla giustizia". E' quanto ha detto oggi Volodymyr Zelensky aggiungendo, con un riferimento al piano di Donald Trump, che in gioco c'è "molto di più che specifici punti in un documento o in un altro" affermando che la cosa principale è impedire "una terza invasione russa" e che non prevalga il principio che "crimini contro l'umanità" possano essere "premiati o perdonati". Il presidente ucraino si è mostrato confidente nel fatto che la delegazione ucraina da lui scelta per i colloqui con gli alleati "sappia proteggere gli interessi nazionali ucraini e sappia esattamente cosa è necessario per impedire alla Russia un terza invasione". "E' necessario - ha continuato - assicurare che da nessuna parte in Europa o nel mondo possa prevalere il principio che i crimini contro i popoli e contro l'umanitò possano essere premiati o perdonati".
Ue, Regno Unito, Giappone e Canada: “Confini non devono essere modificati con la forza”
"Accogliamo con favore il continuo impegno degli Usa per portare la pace in Ucraina. La bozza iniziale del piano in 28 punti include elementi importanti che saranno essenziali per una pace giusta e duratura. Riteniamo quindi che la bozza rappresenti una base che richiederà ulteriori lavori". Lo scrivono in una dichiarazione congiunta una serie di leader dell'Unione europea, tra cui la premier Giorgia Meloni, più i capi di governo di Regno Unito, Canada, Giappone e Norvegia, dicendosi "pronti a impegnarci per garantire che una futura pace sia sostenibile".
"Siamo chiari sul principio secondo cui i confini non devono essere modificati con la forza. Esprimiamo inoltre preoccupazione per le limitazioni proposte alle forze armate ucraine, che lascerebbero l'Ucraina vulnerabile a futuri attacchi", scrivono i leader, ribadendo inoltre che l'attuazione degli elementi del piano relativi all'Ue e alla Nato "richiederebbe il consenso" dei rispettivi enti. "Cogliamo questa occasione per sottolineare la solidità del nostro continuo sostegno all'Ucraina", concludono, impegnandosi a continuare a "coordinare strettamente le nostre azioni con l'Ucraina e con gli Usa nei prossimi giorni".
La dichiarazione, condivisa dal Consiglio europeo, è stata approvata dal suo presidente Antonio Costa e dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, il primo ministro canadese Mark Carney, il presidente finlandese Alexander Stubb, il premier britannico Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente francese Emmanuel Macron, la premier giapponese Sanae Takaichi, quelli di Olanda, Spagna, Irlanda e Norvegia, rispettivamente Dick Schoof, Pedro Sßnchez, Michael Martin e Jonas Gahr Støre, oltre a Giorgia Meloni.
Media: “Usa a alleati Nato: 'Kiev firmi, rischia accordo peggiore”
Funzionari statunitensi hanno detto agli alleati della Nato che Washington intende spingere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ad accettare un accordo di pace nei prossimi giorni, sotto la minaccia che se Kiev non lo firmasse si troverebbe ad affrontare un accordo molto peggiore in futuro. Lo scrive il Guardian citando una fonte informata. Il segretario dell'esercito americano Dan Driscoll ha informato gli ambasciatori dei Paesi della Nato durante un incontro a Kiev venerdì sera, dopo i colloqui con Zelensky e una telefonata dalla Casa Bianca: "Nessun accordo è perfetto, ma deve essere concluso il prima possibile", ha detto loro, secondo una persona presente citata dal Guardian. L'atmosfera nella sala era cupa, con diversi ambasciatori europei che mettevano in discussione il contenuto dell'accordo e il modo in cui gli Stati Uniti avevano condotto i negoziati con la Russia senza tenere informati gli alleati, secondo la ricostruzione. "È stato un incontro da incubo. È stata di nuovo la solita discussione del 'non avete carte da giocare'", ha detto la fonte, riferendosi all'affermazione usata da Trump con riferimento a Zelensky durante il controverso incontro tra i due alla Casa Bianca dello scorso febbraio.
Zelensky sente Schoof: “Lavoriamo affinché piano Usa sia coerente”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto una "buona conversazione" con il premier olandese Dick Schoof, con uno "scambio di opinioni sulla situazione diplomatica e sulle opportunità che si sono ora presentate. Ho informato il primo ministro sul nostro lavoro congiunto con l'Europa e con gli Usa riguardo al piano americano per porre fine alla guerra. Stiamo lavorando in modo costruttivo per garantire che il piano sia pienamente coerente". Lo scrive lo stesso Zelensky sui social, aggiungendo che Schoof lo ha rassicurato riguardo al fatto che il primo dei pacchetti energetici promessi dall'Olanda, contenente "diverse attrezzature, tra cui trasformatori", è già in viaggio verso l'Ucraina. "Sono grato per questo e per il sostegno costante e deciso del popolo olandese. Apprezziamo tutta l'assistenza ricevuta", conclude il presidente ucraino.
Kallas: “Ricordare tattiche negoziali Urss, non concedere a minacce Russia”
"La Russia è quella che avanza le richieste. La Russia è quella che minaccia. E ora, se pensiamo 'oh...offriamo loro qualcosa', allora in realtà ottengono qualcosa che prima non avevano". Lo affermava Kaja Kallas in un intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco del 2022, quando era premier dell'Estonia, del quale lei stessa oggi ha ricondiviso il video sui social, nella sua veste attuale di Alta rappresentante Ue agli Affari esteri, ad apparente commento del piano di pace presentato dagli Stati Uniti. "Ho citato più volte questo ministro degli Esteri dell'epoca sovietica, Andrej Gromyko, che descriveva le tattiche negoziali dell'Unione sovietica in tre punti. Primo: pretendere il massimo. Non chiedere, ma pretendere qualcosa che non è mai stato tuo. Secondo: presentare ultimatum, minacciare. E terzo: non concedere nulla durante i negoziati. Perché ci saranno sempre persone in Occidente che ti offriranno qualcosa. E alla fine, avrai un terzo o anche la metà di qualcosa che prima non avevi. Dobbiamo tenerlo sempre a mente", avverte Kallas nel video.
Gli aiuti del Papa arrivati a Kharkiv
È arrivato a destinazione il tir carico di vestiti, coperte e beni di prima necessità inviato da papa Leone a Kharkiv, una delle città ucraine più colpite dalla guerra. L'iniziativa rientrava nel Giubileo dei poveri. Il nuovo gesto di vicinanza da parte del Papa segue la strada intrapresa da Francesco attraverso l'Elemosineria apostolica.
Riunione 'coalizione dei volenterosi' a margine lavori G20
A margine dei lavori del G20 in corso a Johannesburg, si è tenuta una riunione della cosiddetta 'coalizione dei volenterosi' per discutere la strada da seguire per l'Ucraina. Alla riunione - che si è tenuta su invito del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen - ha preso parte anche la premier Giorgia Meloni, assieme al presidente francese Emmanuel Macron, al premier britannico Keir Starmer, al canadese Mark Carney, al cancelliere tedesco Friedrich Merz. Al tavolo anche i rappresentanti di Norvegia, Giappone, Australia, Finlandia, Irlanda, Paesi Bassi e Spagna.
Zelensky nomina Yermak a guida negoziati con Usa e Russia
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha formato, con un decreto presidenziale, la delegazione per guidare i colloqui con Washington e Mosca e ha nominato il suo principale collaboratore, Andriy Yermak, a capo del team.
Incontro tra Macron, Merz e Starmer su Ucraina a margine del G20
Il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro britannico Keir Starmer si sono incontrati a margine dei lavori del G20 a Johannesburg per discutere del dossier Ucraina in una riunione ristretta prima di quella con tutti i leader europei in programma oggi. Lo ha annunciato l'Eliseo. I tre leader si erano già incontrati martedì a Berlino.
Consultazioni in Svizzera tra Ucraina e Usa sull’accordo
"Nei prossimi giorni in Svizzera avvieremo consultazioni ad alto livello tra Ucraina e Stati Uniti sui possibili parametri di un futuro accordo di pace". Così il segretario del consiglio di Sicurezza ucraino, Rustem Umerov, che è nel team negoziale ucraino, in un post sui social annuncia che Ucraina e Stati Uniti stanno avviando negoziati per mettere fine alla guerra dopo che Washington ha presentato a Kiev un piano che accoglie alcune delle richieste di Mosca.
Tajani, Europa deve essere protagonista nell'accordo
"Momento decisivo per Kiev? L'importante è che si continua a lavorare con la diplomazia per raggiungere un cessate il fuoco, una pace che sia lunga e che garantisca la sicurezza e l'indipendenza dell'Ucraina". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteti, Antonio Tajani a margine degli Stati Generali del commercio internazionale a Torino. "L'Europa deve essere protagonista di questo accordo, anche perché non potrebbe non essere così, visto che l'Europa ha inflitto delle sanzioni alla Russia", ha spiegato. "Per arrivare a un accordo complessivo, serve anche la partecipazione europea, cosa che gli americani anche hanno sempre detto. Quindi lavoriamo per la pace, vedremo quali saranno poi i contenuti dell'accordo. Dovranno essere poi gli ucraini anche a dire cosa accettano, cosa non accettano, cosa chiedono di modificare", ha aggiunto.
Mosca, vertice Trump-Putin “rimane in agenda”
Un nuovo vertice tra Vladimir Putin e Donald Trump "rimane in agenda", ma va preparato perché sia "produttivo". Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo, Serghei Ryabkov, in un'intervista alla rivista International Affairs ripresa dalle agenzie russe. "E' necessario garantire un contenuto significativo di un tale contatto", ha aggiunto Ryabkov, affermando che la Russia "non può permettersi che si esca dalla cornice su cui i leader si sono accordati ad Anchorage", durante il vertice di Ferragosto. "Gli Usa capiscono questo nostro approccio", ha detto ancora il vice ministro di Mosca, sottolineando che la Russia "vede che è in corso la ricerca di una via per andare avanti".
Quanto ai tentativi dei leader europei di influenzare Trump insistendo nella necessità di un incrollabile sostegno all'Ucraina, Ryabkov ha detto che "l'amministrazione Usa ha mostrato un'abilità di lavorare sulla sua agenda anche in situazioni in cui un numero considerevole di altri attori sulla scena internazionale, compresi gli alleati degli Stati Uniti, agiscono non in sintonia con essa".
Lukashenko grazia 31 ucraini in base a un accordo con Trump
Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha concesso la grazia a 31 cittadini ucraini incarcerati nel Paese sulla base di un accordo con il presidente Usa Donald Trump. Si tratta di un "gesto di buona volontà" che ha lo scopo di favorire "la soluzione del conflitto armato nel Paese vicino". ha detto la portavoce presidenziale ucraina, Natalya Eismont, citata dall'agenzia Belta, a sua volta ripresa dalla russa Interfax. I detenuti, condannati per reati in Bielorussia, "vengono consegnati all'Ucraina proprio in questo momento", ha aggiunto la portavoce. Eismont ha sottolineato che Lukashenko sostiene la soluzione del conflitto con mezzi pacifici, e a questo fine "i negoziati con vari Paesi, prima di tutto gli Usa, sono attualmente in una fase attiva". "La Repubblica della Bielorussia è aperta al dialogo ed è pronta a considerare proposte da tutte le parti interessate", ha concluso la portavoce di Lukahenko.
Meloni: “Italia pronta a lavorare con Ue e Usa per pace giusta”
"Voglio dire che l'Italia è pronta a lavorare con i suoi partner europei e americani per raggiungere una pace giusta, così come l'Italia sta già contribuendo in Medio Oriente per consolidare un risultato che è fragile ma comunque molto importante". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni intervenendo al G20 di Johannesburg, tornando a condannare "l'ingiustificata guerra di aggressione russa contro l'Ucraina".
Governatore, “droni ucraini su raffineria in Russia, 2 morti”
Due persone sono rimaste uccise e due ferite in un attacco di droni ucraini su un impianto energitco russo nella regione di Samara, a circa mille chilometri dal confine. Lo ha detto il governatore, Vyacheslav Fedorischchev, citato dalle agenzie russe. L'attacco, ha precisato il governatore, ha preso di mira "strutture dell'industria del combustibile e dell'energia" nella città di Syzran, dove è situata una raffineria.
Mosca conquista due villaggi in Zaporizhzhia e Donetsk
Le forze armate russe hanno rivendicato la conquista di altri due villaggi ucraini, Novo Zaporizhzhia nella regione di Zaporizhzhia e Zvanovka nella regione di Donetsk. Lo riferisce l'ultimo bollettino del ministero della Difesa di Mosca.
Attacchi russi su Odessa, caccia romeni in allerta
La Romania ha fatto decollare due caccia F-16 per monitorare il confine a seguito di un attacco di droni russi nella regione di Odessa. Lo riferiscono i media ucraini citando una nota del ministero della Difesa di Bucarest. "Due caccia F-16 Fighting Falcon sono stati lanciati nella notte tra il 21 e il 22 novembre dall'86ma base aerea per monitorare la situazione aerea al confine con l'Ucraina, nel contesto degli attacchi condotti dalla Federazione Russa vicino al confine fluviale con la Romania", recita il testo. Secondo i media di Kiev, i droni russi hanno colpito il checkpoint di Orlivka alla frontiera con la Romania, mettendolo temporaneamente fuori uso.
Costa al G20 riunisce Paesi affini su Ucraina
Nell'ambito degli "intensi sforzi diplomatici sul piano di pace per l'Ucraina a margine del G20" il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa ha invitato "nel corso della giornata" "i leader affini presenti al G20 (Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Norvegia, Canada, Giappone, Australia, Finlandia, Irlanda, Paesi Bassi, Spagna) a una riunione per discutere il percorso da seguire riguardo all'Ucraina. Inviterà inoltre tutti i 27 leader dell'Ue a un incontro sull'Ucraina a margine del vertice Ue-Ua a Luanda" (24-25 novembre). E' quanto si apprende da un funzionario Ue.
In Angola riunione 27 leader Ue su piano pace
Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, inviterà tutti i 27 leader dell'Ue a un incontro sull'Ucraina a margine del vertice Ue-Unione africana che si terrà in Angola lunedì e martedì. Lo riferiscono fonti Ue.
Fonti Ue: “Ieri incontro Meloni, Costa e von der Leyen”
Nella giornata di ieri il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, dopo la loro telefonata con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, hanno avuto un incontro con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine del vertice G20 a Johannesburg. Lo riferiscono fonti Ue.
Sul tavolo gli "intensi sforzi diplomatici sul piano di pace per l'Ucraina". Costa e von der Leyen hanno, inoltre, visto questa mattina il presidente francese, Emmanuel Macron. Costa hanno inoltre convocato un incontro per discutere del piano di pace americano con i partner del G20: Italia; Francia; Germania; Regno Unito; Norvegia; Canada; Giappone; Australia; Finlandia; Irlanda; Paesi Bassi e Spagna.
Cremlino, su prossimi contatti con Usa ancora tutto da stabilire
"Tutto deve ancora essere stabilito" riguardo i colloqui tra Vladimir Putin e Donald Trump e il livello di contatti sul piano proposto da Washington per una soluzione in Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov all'agenzia Tass.
Politico: “Per Usa l’Ucraina è più malleabile dopo i casi di corruzione”
L'amministrazione statunitense ritiene che il governo ucraino sia stato reso più malleabile dai recenti casi di corruzione e sia quindi maggiormente disposto ad accettare il piano di pace statunitense. E' quanto riporta 'Politico'. Secondo la testata, gli Stati Uniti ritengono che "sia giunto il momento di fare pressione sull'Ucraina affinchè raggiunga un accordo di pace, con Volodymyr Zelensky particolarmente debole in patria e afflitto da uno scandalo di corruzione che rappresenta la minaccia più diretta alla sua leadership". "Gli ucraini dovranno accettare [l'accordo] data la debolezza dell'attuale posizione di Zelensky", ha affermato una fonte di alto rango della Casa Bianca, secondo la quale "qualsiasi modifica [al piano] sarà decisa dal presidente [degli Stati Uniti] stesso".
Media: delegazione di generali Usa attesa presto a Mosca
Una delegazione di generali statunitensi è attesa a Mosca la prossima settimana per discutere il piano di pace per l'Ucraina. Lo hanno riferito al 'Guardian' fonti dell'amministrazione americana. Giovedì scorso una rappresentanza Usa guidata dal segretario per le Forze Armate, Daniel Driscoll, ha presentato al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky la proposta negoziale statunitense.
Tass, forze ucraine hanno colpito stazione elettrica a Rylsk
Le forze armate ucraine hanno attaccato una stazione elettrica a Rylsk, nella regione di Kursk. Circa 3.000 persone sono rimaste senza elettricità, ha annunciato il governatore Alexander Khinshtein. "Le Forze Armate ucraine hanno effettuato un attacco mirato a una sottostazione nel microdistretto di Borovsky, nella città di Rylsk. L'attacco ha messo fuori uso due locali caldaie. Circa 3.000 persone sono rimasti senza corrente elettrica", ha riferito il governatore regionale, aggiungendo che, secondo le informazioni preliminari, non ci sono state vittime
Cremlino: prossimi contatti con Usa ancora da decidere
È "ancora tutto da stabilire" per quanto riguarda la data e il livello dei prossimi contatti tra Russia e Stati Uniti in merito alla discussione del piano di pace proposto per l'Ucraina. Lo ha dichiarato all'agenzia Tass il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
Vance: soluzione deve preservare sovranità Kiev
Qualsiasi piano di pace per l'Ucraina deve "fermare la strage preservando, al contempo, la sovranità" di Kiev. Lo ha affermato su X il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, che ieri ha avuto una conversazione telefonica con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Vance ha citato altri due requisiti necessari per il piano, ovvero "che sia accettabile sia per la Russia che per l'Ucraina" e che "massimizzi le possibilità che la guerra non ricominci".
Mosca: 69 droni ucraini abbattuti stanotte sulle regioni russe
Mosca afferma che le difese aeree hanno abbattuto stanotte 69 droni ucraini su diverse regioni russe. Lo riporta l'agenzia di stampa Tass, citando il Ministero della Difesa.
Vance: “L’Ucraina potrebbe vincere se dessimo più armi o soldi? Una fantasia”
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha affermato che qualsiasi piano per porre fine alla guerra russa in Ucraina dovrebbe preservare la sovranità ucraina ed essere accettabile per entrambi i paesi, ma che è una "fantasia" pensare che l'Ucraina possa vincere se gli Stati Uniti dessero a Kiev più soldi o armi o imponessero più sanzioni alla Russia.
Ministro degli esteri ucraino: “Colloqui significativi con colleghi Ue”
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha dichiarato di aver discusso con i suoi omologhi europei un piano proposto dagli Stati Uniti per porre fine alla guerra in Ucraina e di aver delineato i prossimi passi da compiere durante una telefonata congiunta. Sybiha ha dichiarato che la conversazione con i ministri degli Esteri di Francia, Gran Bretagna, Polonia, Finlandia, il capo della politica estera dell'Ue Kaja Kallas, nonchè i rappresentanti di Italia e Germania, è stata "opportuna e significativa". Ha affermato di aver condiviso i risultati dei "recenti contatti" del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e di aver delineato la logica delle nostre ulteriori mosse. "Abbiamo discusso in dettaglio gli elementi delle proposte di pace presentate dagli Stati Uniti e il nostro lavoro congiunto per aprire una strada percorribile verso una pace giusta", ha aggiunto. Venerdì Zelensky ha respinto il piano in 28 punti di Washington, che costringerebbe l'Ucraina a cedere territori, ridurre il proprio esercito e impegnarsi a non aderire mai alla Nato. Il ministro degli Esteri ucraino ha anche affermato di aver sottolineato l'importanza di continuare a esercitare pressioni transatlantiche per costringere la Russia a porre fine alla guerra. Ha detto di aver ringraziato i partner dell'Ucraina "per la loro disponibilità ad aumentare il sostegno all'Ucraina in questo momento decisivo". Il ministro degli Esteri britannico Yvette Cooper ha dichiarato che i colloqui hanno ribadito il sostegno a "una pace giusta e duratura" in Ucraina. "Dobbiamo garantire un cessate il fuoco completo e lo spazio per negoziati significativi. L'Ucraina deve determinare il proprio futuro", ha scritto.
Trump: “Zelensky dovrà farsi piacere il piano di pace”
Volodymyr Zelensky dovrà "farsi piacere" il piano di pace presentato dagli Stati Uniti. Lo ha detto Donald Trump, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale.