Guerra Ucraina - Russia, le news del 24 novembre. Casa Bianca: “Con Kiev un paio di punti di disaccordo”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 24 novembre. Casa Bianca: “Con Kiev un paio di punti di disaccordo”
(afp)
Meloni ai leader europei: “Trump aperto a modifiche ”. Cremlino: “La proposta europea per non è costruttiva”. Media: il presidente americano verso rinvio della scadenza accordo pace Kiev. Zelensky: “Resta il problema dei territori”
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Il Financial Times rivela cheStati Uniti e Ucraina hanno redatto a Ginevra una nuova bozza di piano di pace in 19 punti, ma senza i nodi più controversi su cui dovranno decidere i presidenti dei due Paesi.“La proposta Usa per la pace in Ucraina può essere una buona intesa”, ha dichiarato Putin. E il Cremlino chiarisce invece che: “oò piano Ue non è costruttivo”. Per Zelensky “la questione della cessioni dei territori resta un problema”. Domani i leader dei Paesi Volenterosi si riuniranno in videoconferenza per discutere i dettagli delle modifiche al piano di pace americano. Meloni agli europei: “Trump è aperto al confronto”.

Punti chiave

Axios: “Witkoff lesse il piano a Zelensky ma lui pensò a una bozza”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ascoltato in vivavoce il 16 novembre mentre Steve Witkoff e Jared Kushner, consiglieri del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, leggevano, riga per riga, un piano in 28 punti per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo rivela Axios spiegando che da quel giorno sarebbero passati due giorni prima che lo stesso giornale statunitense rivelasse l'esistenza del piano. Venerdì, Zelensky ha avvertito il popolo ucraino che il piano di Trump - e la pressione a cui era sottoposto per firmarlo - aveva fatto precipitare l'Ucraina in uno dei momenti più difficili della sua esistenza.
La partecipazione telefonica di Zelensky all'incontro dello scorso fine settimana tra il suo consigliere per la sicurezza nazionale, Rustem Umerov, e il team di Trump non era stata precedentemente riportata. E, sempre stando a quando riportato da Axios, per gli ucraini non era chiaro che quella letta fosse una vera e propria proposta. A quel punto gli Usa hanno mandato il segretario dell'esercito Usa Daniel Driscoll a consegnare la bozza di persona a Zelensky.

Zelensky: “Molti aspetti giusti nel nuovo piano Usa-Kiev”

"Oggi la nostra delegazione è tornata da Ginevra dopo i negoziati con la parte americana e quella europea. Adesso l'elenco delle misure necessarie per porre fine alla guerra può diventare realizzabile. Ora, dopo Ginevra, i punti sono meno numerosi - non più 28 - e molti degli elementi giusti sono stati presi in considerazione in questo contesto".
Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale su X. "C'è ancora molto lavoro da fare insieme per finalizzare il documento - aggiunge - Discuterò le questioni delicate con il presidente Trump. L'Ucraina non sarà mai un ostacolo alla pace".

Zelensky: “Molti aspetti positivi in colloqui ma c'è ancora da lavorare”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che le questioni più delicate per una risoluzione pacifica della guerra con la Russia non sono ancora state concordate e che ne discuterà con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Nel suo discorso serale, citato da Ukrainska Pravda, Zelensky ha dichiarato che la delegazione di Kiev è tornata da Ginevra dopo i negoziati con la parte americana e i partner europei e che ora l'elenco delle misure necessarie per porre fine alla guerra potrebbe diventare praticabile. Il presidente ucraino ha confermato che la versione aggiornata del documento non contiene più 28 punti, ma un numero inferiore. "Molti aspetti positivi sono stati presi in considerazione in questo quadro", ha spiegato, ma c'è ancora "qualcosa su cui tutti devono lavorare insieme" per elaborare il documento finale. "Siamo consapevoli che la maggior parte del mondo è pronta ad aiutarci e che la parte americana è costruttiva. Infatti, ieri ci sono stati incontri per tutto il giorno, non è stato un lavoro facile, ma estremamente dettagliato", ha commentato Zelensky, aggiungendo che il team ucraino ha già riferito sul nuovo progetto. "E questo è davvero l'approccio giusto: per le questioni delicate, discuterò di questioni delicate con il presidente Trump", ha concluso.

Leavitt: “Trump ottimista su piano per porre fine a guerra Ucraina”

Donald Trump è "fiducioso e ottimista" sulla possibilità di elaborare un piano per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt parlando con i giornalisti

Casa Bianca: “Trump non favorisce una parte”

La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato che "non è vero che il presidente Trump sta favorendo una parte sull'altra", con il piano di pace tra Russia e Ucraina. Il riferimento è alle polemiche sulla presunta fonte del piano di pace in ventotto punti presentato da Trump ma che, secondo alcuni, sarebbe stata redatta direttamente da Mosca.

Zelensky: “Mosca non ridurrà la pressione anche in questi giorni”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito che in questi giorni, mentre sono in corso le discussioni su un "piano di pace", bisogna stare molto attenti alle minacce di attacchi da parte della Federazione Russa.
"Dobbiamo essere consapevoli che la Russia non ridurrà la pressione sull'Ucraina e in questi giorni e in queste settimane dovremmo essere molto attenti agli allarmi aerei e a tutte le minacce di attacchi - ha affermato nel suo consueto discorso serale ripreso dall'Ukrainska Pravda -. Sappiamo esattamente con chi abbiamo a che fare, e l'Aeronautica militare e tutte le altre componenti delle nostre forze di difesa e sicurezza hanno ricevuto tutti gli ordini in merito. Reagiremo".
Il leader ucraino ha poi incalzato gli alleati e i partner: "Sarebbe giusto che tutti i nostri partner, e soprattutto la parte americana, prendessero in considerazione la minaccia che anche la loro intelligence vede, e se ci saranno negoziati, se ci sarà un approccio costruttivo, se davvero porremo fine alla guerra, allora non ci saranno missili, non ci saranno attacchi massicci contro l'Ucraina e contro il nostro popolo".

Casa Bianca: “Con Kiev un paio di punti di disaccordo”

Stati Uniti e Ucraina hanno avuto "colloqui produttivi" anche se restano "un paio di punti di disaccordo". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, parlando a Fox News.

Zelensky: “Non ci dovrebbero essere attacchi all’Ucraina durante le trattative per la pace”

Zelensky ha fatto sapere che “non ci dovrebbero essere attacchi all’Ucraina durante le trattative per la pace”.

Leavitt: “Trump sta mettendo pressione su Zelensky e Putin”

La portavoce della Casa Bianca: “Trump sta mettendo pressione su Zelensky e Putin, non è previsto nessun appuntamento di Trump con il presidente ucraino questa settimana”.

Tajani: “Tregua sarebbe bel regalo a Natale o Epifania"

Sull'andamento delle trattative in corso per la pace in Ucraina, il ministro degli Esteri Antonio Tajani valuta che "sono stati compiuti passi in avanti, anche gli ucraini mi sembrano abbastanza soddisfatti". Tajani afferma di essere "ottimista", pertanto "speriamo che si arrivi al cessate il fuoco, sarebbe un bel regalo per Natale o per l'Epifania". Il vicepresidente del Consiglio, in volo verso Riad per una densa missione diplomatica ed economica, ricorda ai giornalisti di "aver detto dall'Alaska che non si sarebbe fatto nulla prima della fine dell'anno e adesso siamo alla fine dell'anno e qualche passo in avanti positivo si è fatto".

Sindaco di Mosca: “Intercettati circa 10 droni verso la capitale”

Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha annunciato che nel pomeriggio sono stati intercettati circa dieci droni ucraini lanciati verso la capitale russa. Sobyanin ha parlato di alcuni detriti che sono caduti, senza però fornire ulteriori dettagli. Lo scrive l'agenzia Interfax.

Vilnius assegna 87 milioni al fondo per lo sminamento in Ucraina

La Lituania ha consegnato alla coalizione internazionale che si occupa dello sminamento dei terreni in Ucraina attrezzature per un valore complessivo di 87 milioni di euro. Lo ha comunicato oggi il ministero della Difesa di Vilnius.
La coalizione, guidata dalla Lituania e dall'Islanda, alla quale partecipano 23 Paesi, fornisce a Kiev non solo materiale, ma anche personale da impiegare nelle operazioni di bonifica dei territori minati. Entro il 2025 è prevista la formazione di otto battaglioni addestrati e completamente equipaggiati.

Sanchez sente Zelensky: “La pace rispetti sovranità popolo”

"Ho appena parlato con Volodymyr Zelensky dei negoziati di Ginevra per dimostrargli il mio sostegno in questo momento così critico. Dopo quasi quattro anni di guerra, la nostra determinazione rimane salda. Sosteniamo una pace che rispetti la sovranità del popolo ucraino, perché solo così potrà essere veramente giusta e duratura". Lo ha scritto su X il premier spagnolo Pedro Sanchez. "Pace per l'Ucraina. Pace per l'Europa", ha aggiunto il leader socialista.

AFP: “Pressione Usa su Kiev perché accetti accordo”

Gli Stati Uniti hanno fatto pressione sull'Ucraina affinchè accettasse le sue proposte per porre fine alla guerra con la Russia durante i colloqui di ieri a Ginevra. Lo ha riferito all'AFP un alto funzionario informato sui colloqui. Sebbene la pressione statunitense si sia allentata durante l'incontro, la "pressione generale" è rimasta, ha affermato la fonte a condizione di anonimato.

Zelensky: “A breve riceverò rapporto della delegazione ucraina”

"In Angola si sta svolgendo il vertice Ue-Unione Africana. L'Ucraina sta ricevendo grande attenzione lì e sono grato per questo sostegno. Ho sentito il premier spagnolo Pedro Sanchez e l'ho informato sugli incontri di ieri a Ginevra e sui risultati che hanno prodotto. Entro la prossima ora, attendo un rapporto dettagliato dalla delegazione ucraina". Lo annuncia su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, precisando che "è importante che, oltre a noi, anche altri europei siano coinvolti nei contatti con il team americano. Il futuro dell'Ucraina è nell'Unione europea e le questioni relative alla sicurezza comune del nostro popolo vengono decise proprio ora. Grazie per il vostro sostegno all'Ucraina e alle nostre posizioni".

Media: “Kiev ha emendato piano Usa, rimosse le richieste massimaliste di Mosca

Il giornale britannico aggiunge che oggi la delegazione ucraina, rientrata a Kiev da Ginevra, ha illustrato a Zelensky i risultati dei colloqui, che hanno portato ad una bozza rivista del piano, che passerebbe da 28 a 19 punti. Il presidente ucraino ha anche avuto un colloquio telefonico con JD Vance esortando il vice presidente a coinvolgere i Paesi europei nel processo. Una richiesta su cui il vice presidente avrebbe concordato, secondo le fonti citate dal Guardian.

Kiev: “Tre morti da stamane per i raid russi su Kherson”

Durante i bombardamenti russi di oggi sulla regione di Kherson, tre persone sono state uccise e altre tre sono rimaste ferite. Lo ha annunciato su Telegram la procura regionale di Kherson. In precedenza, l'amministrazione militare regionale di Kherson aveva riferito di una donna uccisa in un bombardamento russo nel distretto di Dniprovskyi, sempre nel Kherson

Borrell: “Il piano di Trump dimostra il fallimento dell’appeasement della Ue”

"Il piano di Trump per porre fine alla guerra in Ucraina dimostra il fallimento della politica di 'appeasement' seguita dall'Ue. Cedere alle sue richieste in materia di spesa militare, dazi e deregolamentazione digitale, tasse sulle multinazionali e approvvigionamento energetico non è servito a nulla". Lo ha scritto su X l'ex Alto rappresentante dell'Ue Josep Borrell. "Con il piano in 28 punti per porre fine alla guerra in Ucraina, gli Stati Uniti di Trump non possono più essere considerati un alleato dell'Europa, che non viene nemmeno consultata su questioni che riguardano la sua sicurezza", ha rimarcato il politico spagnolo, sottolineando che "l'Europa deve assumersi la responsabilità di questo cambiamento nella politica degli Stati Uniti e reagire di conseguenza"

Mercoledì von der Leyen parteciperà alla riunione plenaria sull’accordo per Kiev

L'Eurocamera ha approvato l'inserimento in agenda di un dibattito con dichiarazioni del Consiglio e della Commissione sulla posizione dell'Ue riguardo al piano di pace e sull'impegno dell'Unione per una pace giusta e duratura in Ucraina. Il dibattito si terrà mercoledì mattina, alla presenza della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Una risoluzione di supporto sarà messa ai voti giovedì.
La modifica all'ordine del giorno per l'aggiunta del dibattito è stata approvata dall'Aula con 424 voti a favore, nessun contrario e solo 14 astenuti. Meno ampia invece, la maggioranza per l'inserimento della risoluzione, approvata con 301 voti a favore e 103 contrari.

Metsola: “Siamo con Kiev, fiduciosi sui progressi per la pace”

Il Parlamento Europeo "è stato al fianco del popolo ucraino fin dal primo giorno e siamo al loro fianco ancora oggi. Siamo fiduciosi e grati per i buoni progressi compiuti con una nuova spinta, in coordinamento con gli Stati Uniti, verso la pace, ma in Europa sappiamo che questa deve essere una vera pace con dignità, con giustizia e con libertà. Soprattutto deve essere basata sul principio niente sull'Ucraina senza l'Ucraina". Lo sottolinea la presidente dell'Aula di Strasburgo Roberta Metsola, aprendo la plenaria di novembre. Metsola è stata la prima dirigente dell'Ue a recarsi a Kiev dopo l'inizio dell'invasione russa su larga scala.

Media: “Dal piano Usa cancellato il punto sugli asset russi congelati”

Tra le misure sparite dal piano americano dopo i negoziati di Ginevra con l'Ucraina, c'è l'uso dei beni russi congelati per la ricostruzione. Lo scrive Bloomberg, a quanto riportano media ucraini. Si tratta del punto numero 14 del testo originale, prima che i 28 capitoletti fossero ridotti a 19. Prevedeva che 100 miliardi di dollari di asset congelati fossero investiti in progetti a guida americana, con gli Usa che avrebbero ricevuto il 50 per cento dei profitti. Altre proposte per ora cancellate dalla lista potrebbero finire in documenti separati per ulteriori negoziati, spiega sempre l'agenzia americana.

Borrell: “Gli Usa non possono più essere considerati alleati dell’Ue”

"Con il piano in 28 punti per porre fine alla guerra in Ucraina, gli Usa di Trump non possono più essere considerati alleati dell'Europa, che non viene nemmeno consultata sulle questioni che riguardano la sua sicurezza. L'Europa deve accettare e reagire a questo cambiamento nella politica statunitense". Lo scrive su X l'ex Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell. "Il piano di Trump per porre fine alla guerra in Ucraina mette in luce il fallimento della strategia di appeasement dell'Ue. Cedere alle sue richieste su spesa militare, tariffe, deregulation digitale, tassazione multinazionale e forniture energetiche non ha ottenuto nulla", critica il diplomatico spagnolo.

Xi Jinping a Trump: “Su Ucraina l’accordo di pace sia lungo e duraturo”

I presidenti cinese Xi Jinping e americano Donald Trump "hanno anche discusso della crisi" in Ucraina nel colloquio telefonico avuto oggi. Xi, nel resoconto del network statale Cctv, "ha sottolineato che la Cina sostiene tutti gli sforzi profusi per la pace e auspica che tutte le parti continuino a ridurre le loro divergenze e a raggiungere un accordo di pace equo, duraturo e vincolante il prima possibile per risolvere questa crisi alla radice".

Financial Times: “A Ginevra redatta nuova bozza proposta pace Usa-Kiev in 19 punti”

Le delegazioni di Stati Uniti e Ucraina hanno redatto a Ginevra una nuova bozza di piano di pace in 19 punti, ma senza i punti più controversi su cui dovranno decidere i presidenti dei due Paesi. Lo ha riferito al Financial Times il primo viceministro degli Esteri ucraino Sergiy Kyslytsya, che ha fatto parte della delegazione. L'incontro in Svizzera è stato "intenso" ma "produttivo" e ha portato a una completa revisione del documento su cui entrambe le parti sono "positive". Dopo ore di difficili negoziati che hanno rischiato di fallire prima ancora di iniziare, i team statunitensi e ucraini hanno raggiunto un accordo su diverse questioni, ma hanno "messo tra parentesi" i punti più controversi, tra cui le questioni territoriali e le relazioni tra la Nato, la Russia e gli Stati Uniti. Su questo a decidere dovranno essere i presidenti Donald Trump e Volodymyr Zelensky.

Telefonata Trump-Xi Jinping: “Cruciale il ritorno di Taiwan alla Cina”

Le relazioni tra Washington e Pechino dopo l'incontro di Xi Jinping con Donald Trump a Busan "sono migliorate", ma il ritorno di Taiwan alla Cina è "crucile" per mantenere l'ordine internazionale. Lo riporta l'agenzia Xinhua che dà conto di una conversazione telefonica tra il presiddente cinese e quello statunitense. All'omologo americano Xi ha detto che il ritorno di Taiwan alla Cina e' "una parte importante dell'ordine internazionale del dopoguerra" e che proprio "gli esiti vittoriosi della Seconda Guerra Mondiale" dovrebbero essere "salvaguardati da entrambe le parti".

Domani Crosetto al Copasir per il nuovo pacchetto di aiuti a Kiev

In programma domani alle 17 l'audizione al Copasir del ministro della Difesa, Guido Crosetto. In programma l'illustrazione del nuovo pacchetto - il dodicesimo - di aiuti militari italiani all'Ucraina. Come nelle altre precedenti occasioni, il ministro presenterà nella seduta secretata il decreto interministeriale che contiene l'elenco dei materiali che saranno inviati a Kiev.

Cremlino: “La controproposta Ue al piano di pace non è costruttiva per Mosca”

Il Cremlino ha dichiarato che una controproposta europea al piano di pace statunitense in 28 punti per l'Ucraina non è costruttiva e semplicemente non ha funzionato per Mosca. La pubblicazione della bozza del piano di pace statunitense in 28 punti la scorsa settimana ha aggravato le preoccupazioni in Ucraina e tra le potenze europee sul fatto che le richieste fondamentali della Russia sulla Nato, sul territorio e sulla cronologia di un eventuale accordo di pace siano state accettate da Washington. Il piano europeo modifica significativamente il significato e l'importanza dei punti chiave sulla Nato e sul territorio, secondo una copia visionata da Reuters. "Il piano europeo, a prima vista è completamente non costruttivo e non funziona per noi", ha dichiarato ai giornalisti a Mosca il consigliere per la politica estera del Cremlino Yuri Ushakov. Il presidente Vladimir Putin ha dichiarato venerdì che le proposte statunitensi per la pace in Ucraina potrebbero essere la base per una risoluzione del conflitto, ma che se Kiev rifiutasse il piano, le forze russe avanzerebbero ulteriormente. Ushakov ha affermato che "non tutte, ma molte disposizioni di questo piano (degli Stati Uniti) ci sembrano del tutto accettabili". Ha aggiunto che alcune richiederebbero tuttavia una discussione più approfondita.

Tusk sulla proposta Usa di schierare i caccia europei in Polonia: “Una trappola di Mosca”

Secondo il primo ministro polacco Donald Tusk la proposta contenuta nel piano di pace Usa di schierare in Polonia i caccia europei sarebbe "una trappola" di Mosca. "Tutto indica che questo punto è essenzialmente un punto di vista russo, il che significa manipolazione o una trappola. Possiamo tranquillamente supporre che questo punto non sia più sul tavolo" ha detto Tusk rispondendo a un giornalista che chiedeva se questa richiesta non implicasse la possibilità per Mosca di richiedere il ritiro delle forze terrestri dal fianco orientale della Nato.

Raid russi vicino al confine, la Romania fa decollare i caccia

Nel mezzo dei colloqui per porre fine alla guerra, la Russia ha ripreso i suoi attacchi notturni con droni contro le infrastrutture civili e portuali ucraine vicino al confine con la Romania: lo ha dichiarato il ministero della Difesa di Chisinau, riferendo di aver fatto decollare i caccia in via precauzionale. "I sistemi di monitoraggio radar hanno rilevato bersagli aerei diretti a Ismail (città Ucraina al confine) e due aerei Eurofighter Typhoon tedeschi, impegnati in missioni di polizia aerea potenziate, si sono alzati in volo per monitorare la situazione aerea. I droni sono scomparsi dai radar poco dopo la segnalazione di esplosioni a Ismail", ha dichiarato il ministero citato dal Guardian. Non sono state rilevate incursioni di droni nello spazio aereo rumeno e gli Eurofighter Typhoon sono rientrati alla 57a base aerea.

Domani alle ore 16 la videoconferenza dei leader dei Paesi Volentorosi

La riunione della Coalizione dei volenterosi prevista per domani si terra' alle 16, in videoconferenza. Lo si apprende da fonti dell'Eliseo. "Come annunciato lo scorso 22 novembre a margine del vertice del G20, il presidente della Repubblica", Emmanuel Macron, "ha preso l'iniziativa di proporre una riunione in videoconferenza della Coalizione dei Volenterosi, martedì 25 novembre . Questa riunione consentirà di fare il punto, nel formato della Coalizione, sulle discussioni tenutesi a Ginevra il 23 novembre. Basandosi sulla dinamica e sul lavoro intrapreso da diversi mesi nell'ambito della Coalizione, questa riunione consentirà di riaffermare l'impegno dei suoi membri a costruire una pace giusta e duratura, sostenuta da solide garanzie di sicurezza per l'Ucraina", si afferma. "Il capo dello Stato ribadirà la determinazione della Francia a proseguire il proprio impegno per la pace e la sicurezza in Ucraina e in Europa", si aggiunge.

Starmer: “Pace giusta e duratura, entrambe le parole sono importanti”

Il premier britannico Keir Starmer ha ribadito che l'obiettivo dei negoziati sull'Ucraina dev'essere "una pace giusta e duratura", sottolineando che "entrambe le parole sono importanti". In visita a una scuola primaria di Peterborough, Starmer ha spiegato che i colloqui di Ginevra "stanno avanzando" e che tutti i partner sono focalizzati sul risultato finale: "La pace dev'essere giusta - e le questioni che riguardano l'Ucraina devono essere decise dall'Ucraina - ma deve anche essere duratura, deve reggere nel tempo". Il premier ha ricordato il ruolo del Regno Unito nella coalizione dei Volenterosi, co-guidata con il presidente francese Emmanuel Macron, e ha confermato la riunione virtuale del gruppo prevista per domani: "Terremo una call della coalizione dei Volenterosi per discutere i progressi compiuti e quelli che spero possano essere raggiunti verso ciò che conta più di tutto: una pace giusta e duratura". Starmer ha aggiunto che il conflitto ha avuto "un impatto diretto" anche sul Regno Unito, assicurando che i Paesi coinvolti "hanno le maniche rimboccate" per completare il lavoro necessario a "ottenere un risultato giusto".

Orban: “L’Ue vuole continuare la guerra senza un soldo per finanziarla”

"È chiaro che l'Ue vuole continuare la guerra in Ucraina senza un solo centesimo per fornire all'Ucraina equipaggiamento militare, senza un solo centesimo per finanziare le operazioni dell'Ucraina e senza la minima idea di come finanziarla. Le sole idee che hanno è che gli Stati membri diano più soldi o emettano un prestito congiunto. L'Ungheria non finanzierà una guerra impossibile da vincere né ipotecherà il futuro dei nostri nipoti". Così il primo ministro ungherese Viktor Orbán dopo aver partecipato da remoto alla riunione dei capi di Stato e di governo dell'Ue voluta dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa a margine del summit Ue-Africa in Angola per discutere della situazione in Ucraina.

Crosetto: “La linea rossa la definisce Kiev”

"La linea rossa non la definisco io, ma l'Ucraina. Non ho la presunzione che sia l'Italia o l'Europa o gli Stati Uniti a definire la linea rossa, ma deve essere l'Ucraina. Il Paese invaso e' l'Ucraina, chiaramente". Ad affermarlo, il ministro della Difesa Guido Crosetto, oggi a Torino a margine di un evento della Fondazione Crt.

Crosetto: “Mi auguro che con i negoziati si arrivi alla fine del conflitto in Ucraina”

"Trump ci ha abituato alla sua tattica di lanciare il sasso nello stagno, vedere come si formano le onde e poi in qualche modo correggere dove va corretto. Quindi è iniziato un percorso e mi auguro che arrivi a una fine". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto a margine dell'evento della Fondazione Crt alle Ogr di Torino.

Meloni ai leader Ue: “Trump aperto al confronto sul piano Usa”

La riunione dei leader dell'Unione europea sull'Ucraina, a margine del vertice Ue-Ua in Angola, è stata l'occasione per fare il punto sul dossier ucraino a seguito della riunione tenutasi ieri a Ginevra. Come riferiscono fonti di Palazzo Chigi, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, tra l'altro, ha evidenziato l'apertura del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a un confronto con i partner sulla proposta del piano di pace in 28 punti presentato dall'amministrazione americana. La premier, spiegano le stesse fonti, ha inoltre ribadito l'impegno dell'Italia per costruire un percorso concreto verso una pace giusta in Ucraina.

Zelensky: “Attendo il resoconto di Ginevra per decidere i nuovi passi da compiere”

Sulla base delle discussioni di Ginevra, l'Ucraina deciderà che passi compiere. Lo ha riferito il presidente Volodymyr Zelensky, in un post su Telegram dopo una conversazione telefonica con il premier norvegese Jonas Gahr Store. "La nostra delegazione sta tornando a casa e aspetto un rapporto completo questa sera sull'andamento dei negoziati a Ginevra e sui punti chiave sollevati dai partner", ha scritto. "In base ai resoconti decideremo i prossimi passi e i tempi", ha spiegato. "Continueremo a coordinarci con l'Europa e altri partner nel mondo. Contiamo di raggiungere i risultati necessari e sono grato a tutti coloro che sono con l'Ucraina", ha concluso.

Belgio: “Per l’uso degli asset russi congelati serve il nostro sì”

Dopo la presentazione del piano di pace americano "c'è molta pressione internazionale sul Belgio" affinché dia il via libera all'uso degli asset russi congelati "ma senza il nostro consenso non si può fare" e il Belgio "non cambierà posizione". Lo ha affermato oggi il ministro della Difesa belga, Theo Francken, in un intervista a La Stampa in occasione della sua visita in Italia. Francken sottolinea che la bozza Usa rappresenta "un punto di partenza", ma non il piano "definitivo" e spiega che, sebbene il Belgio sostenga l'Ucraina quotidianamente e partecipi al meccanismo Purl per l'acquisto di armi americane da fornire a Kiev, "su questo prestito abbiamo bisogno della solidarietà dei nostri alleati europei". La visita di Francken in Italia, della durata di due giorni, prevede incontri al Nato Defense College e con i vertici Leonardo, con cui il Belgio collabora per l'acquisto di F-35 e l'addestramento dei piloti.

Putin a Erdogan: “La proposta Usa per la pace può essere una buona intesa”

Il presidente russo Vladimir Putin ha confermato al suo omologo turco, Recep Tayyp Erdogan, che la proposta degli Stati Uniti può essere una base per un accordo di pace con l'Ucraina. Lo ha riferito il Cremlino in una nota diffusa al termine della telefonata tra i due leader. "C'è stato uno scambio di opinioni sulla situazione relativa all'Ucraina, anche nel contesto delle proposte americane per una soluzione pacifica. Vladimir Putin ha osservato che queste proposte, nella versione diffusa, sono in linea con le discussioni al vertice russo-americano in Alaska e, in linea di principio, possono essere utilizzate come base per un accordo di pace finale," si legge nella dichiarazione. Dal canto suo, si legge ancora nella nota diffusa dalla Tass, "Recep Tayyip Erdogan ha espresso la sua intenzione di fornire tutta l'assistenza possibile al processo negoziale e la disponibilita' a continuare a offrire la piattaforma di Istanbul a questo scopo".

Media: “Trump non interessato ai dettagli del piano di pace”

Il presidente statunitense Donald Trump mostrerebbe scarso interesse per i dettagli del piano americano per la risoluzione del conflitto in Ucraina, mentre a Washington regna un "caos totale" attorno alle reali intenzioni della Casa Bianca. È quanto riporta il Washington Post, citando fonti interne secondo cui il presidente si limiterebbe a concedere generici via libera ai suoi collaboratori senza approfondire i contenuti. "Gli dici: 'Voglio provare a negoziare un accordo'. Lui risponde: 'Ottimo, provaci e vediamo che succede'. Questo è il livello di dettaglio in cui si addentra", ha raccontato un funzionario, aggiungendo che negli ultimi giorni "diverse parti della Casa Bianca non sapevano bene cosa stesse accadendo. È stato imbarazzante". La bozza del piano, trapelata nei giorni scorsi, ha inoltre sollevato polemiche perché ritenuta troppo vicina alle posizioni russe, con ipotesi di riduzioni delle forze ucraine, rinunce territoriali e assenza di truppe Nato. Da Ginevra, il segretario di Stato Marco Rubio ha provato a smorzare le critiche, parlando di "una versione iniziale" ormai superata da un testo "aggiornato" anche sulla base dei contributi ucraini. Washington e Kiev hanno definito i colloqui "produttivi" e ribadito che qualsiasi accordo dovrà garantire "la piena sovranità dell'Ucraina" e "una pace giusta e sostenibile".

Media: mercoledì riunione dei ministri degli Esteri europei su Kiev

Mercoledì, a quanto apprende l’Ansa da fonti europee, si terrà un Consiglio Affari Esteri straordinario sul dossier Ucraina. La convocazione della riunione verrà formalizzata nelle prossime ore. L'incontro, organizzato su iniziativa dell'Alto Rappresentante Ue Kaja Kallas, si terrà in videocall.

Tusk: “L’accordo di pace deve rafforzare la sicurezza dell’Europa”

L'accordo di pace sull'Ucraina deve rafforzare, non indebolire, la nostra sicurezza". Lo ha affermato il primo ministro polacco Donald Tusk parlando ai leader dell'Unione europea riuniti a Luanda, in Angola, per un incontro informale. I 28 punti proposti da Stati Uniti e Russia per un accordo sull'Ucraina "devono essere rielaborati", ha sottolineato Tusk, poiché alcune delle proposte sono "inaccettabili".Tusk ha aggiunto che l'accordo di pace non deve "favorire l'aggressore" e affermato che "non può essere che l'Europa finisca per pagare per le azioni della Russia".

Merz: “Non si costringa Kiev alla cessione dei territori”

“Non si può costringere l'Ucraina a concessioni territoriali unilaterali. L'Ucraina deve anche in futuro potersi difendere con efficacia e ha bisogno di truppe forti e garanzie di sicurezza dei partner". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, a margine del vertice a Luanda.

Merz: “Bene i primi risultati a Ginevra, ma ci sono ancora cose da chiarire”

“Ho riferito della mia telefonata di venerdì scorso con il presidente Trump, il quale ha aperto ad un lavoro a una piano comune di pace. Questo è anche riuscito ieri a Ginevra ai rappresentanti dell'Ucraina, degli Usa e dell'Europa. Noi accogliamo questo massaggio. Vediamo positivamente che questo sia accaduto e vediamo positivamente i primi risultati. Ci sono ancora delle cose da chiarire". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, a margine del vertice a Luanda.

Barrot: “A Ginevra colloqui costruttivi e utili”

"Ho parlato con il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, e con i nostri colleghi europei. I colloqui di Ginevra con gli Stati Uniti sono stati costruttivi e utili. Prosegue il lavoro per creare le condizioni per una pace che rispetti la sovranità dell'Ucraina e garantisca gli interessi e la sicurezza dell'Europa". Ha scritto così in un post su X il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot.

Raid russi a Dnipro e Kharkiv, 70mila ucraini senza luce

Decine di migliaia di case in tutta l'Ucraina sono rimaste senza elettricità questa mattina, dopo che gli attacchi russi notturni hanno danneggiato gli impianti energetici in tutto il Paese.nOltre 60.000 famiglie nella regione di Dnipropetrovsk sono state colpite dalla mancanza di energia elettrica, ha dichiarato Ukrenergo, il gestore della rete elettrica statale ucraino, in un comunicato. Anche altre 10.000 case nella regione di Kharkiv sono rimaste senza energia, ha aggiunto la società. (

Von der Leyen: “Solo Kiev può decidere sulle sue forze armate”

"L'incontro di oggi a Luanda ha ribadito che siamo uniti nel nostro sostegno all'Ucraina. Questi sono i principi fondamentali europei per il futuro. Il territorio e la sovranità dell'Ucraina devono essere rispettati. Solo l'Ucraina, in quanto Paese sovrano, può prendere decisioni in merito alle proprie Forze armate. La scelta del loro destino e' nelle sue mani". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in punto stampa al termine della riunione dei leader Ue in Angola. "Voglio anche sottolineare la centralità dell'Europa nel futuro del Paese. Domani ci impegneremo ulteriormente con i nostri partner della coalizione dei Volenterosi", ha aggiunto.

Costa: “Ieri a Ginevra progressi significativi per la pace in Ucraina”

"C'è un nuovo slancio nei negoziati di pace. L'incontro di ieri a Ginevra tra Stati Uniti e Ucraina, le istituzioni dell'Unione europea e i rappresentanti europei ha segnato progressi significativi. Stati Uniti e Ucraina ci hanno informati che le discussioni sono state costruttive e che sono stati compiuti progressi su diverse questioni. Accogliamo con favore il passo avanti e alcune questioni restano da risolvere, ma la direzione e' positiva e apprezziamo gli sforzi dei presidenti Zelensky, Trump e dei loro team". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, in punto stampa al termine della riunione dei leader Ue.

I leader dei Volenterosi domani in videoconferenza per discutere dei negoziati

I leader deiPaesi che compongono la "coalizione dei Volenterosi" di alleati che sostengono l'Ucraina terranno una videoconferenza domani per discutere i colloqui di pace, ha dichiarato il portavoce della Commissione Europea. "C'è ancora molto lavoro da fare per quanto riguarda le proposte di pace per l'Ucraina", ha detto ai giornalisti durante il briefing quotidiano tenutosi a Bruxelles. "Da parte nostra, il lavoro continua per quanto riguarda il prestito di riparazione, e la questione sta diventando sempre più urgente", ha aggiunto.

Lo speaker del Parlamento ucraino: “No alla cessione di territori o al veto sulla Nato”

"Nessuno", autorità ucraine o attori esterni, "può violare le regole" fissate dal Parlamento rispetto alle condizioni negoziali di un futuro accordo di pace con la Russia: lo ha detto lo speaker dell'assemblea di Kiev, Ruslan Stefanchuk, intervenendo a Stoccolma come ospite del Parlamento svedese subito dopo il presidente Volodymyr Zelensky, in toni più assertivi. Se Zelensky aveva parlato della prospettiva di concessioni territoriali come del "problema principale", Stefanchuk ha rincarato affermando che l'Ucraina non potrà mai accettare il riconoscimento legale dei "territori occupati" da Mosca, né alcuna limitazione alle sue alleanze futuro. Ha poi insistito che l'adesione di Kiev non solo all'Ue, ma anche alla Nato "deve essere parte" di qualsiasi piano di pace.

Erdogan: “Il piano Usa funziona se garantisce la sicurezza di Mosca e Kiev”

Secondo il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, il piano di Donald Trump per concludere il conflitto tra Russia e Ucraina potrà essere accettato se soddisferà le esigenze a livello di sicurezza sia di Mosca che di Kiev. "Un accordo (sulla proposta di Trump) sarà possibile se il piano soddisferà le legittime aspettative e le esigenze di sicurezza delle parti, senza creare nuova instabilità", ha detto Erdogan al quotidiano Sabah rispondendo a un giornalista che gli chiedeva se fosse possibile trovare un accordo sul piano in 28 punti proposto dagli Stati Uniti.

Trump: “Qualcosa di buono potrebbe succedere nei negoziati per la pace”

"È davvero possibile che si stiano facendo grandi progressi nei colloqui di pace tra Russia e Ucraina??? Non crederci finché non lo vedi, ma potrebbe succedere qualcosa di buono. Dio benedica l'America!". Lo scrive il presidente Usa Donald Trump su Thruth.

Ucraina: in corso riunione dei leader Ue, presente anche Meloni

Èin corso, a Luanda, in Angola, a margine del vertice Ue-Unione africana, la riunione informale dei leader dell'Unione europea sul piano di pace dell'Ucraina presieduta dal presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. Presenti la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e i leader di Italia, Polonia, Spagna, Repubblica Ceca, Portogallo, Germania, Croazia, Slovacchia, Paesi Bassi e Irlanda. Collegati in remoto, l'Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, e i leader di Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Grecia, Finlandia, Francia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Romania, Slovenia e Svezia. Lo si apprende a Bruxelles.

Zelensky: “La questione dei territori resta il tema principale”

Volodymyr Zelensky, rivolgendosi al parlamento svedese, ha affermato che il "problema principale" che devono affrontare i colloqui di pace è la richiesta di Vladimir Putin di riconoscimento legale del territorio che ha "rubato" all'Ucraina. Lo riporta la Bbc. "Ciò violerebbe il principio di integrità territoriale e sovranità", afferma insistendo sul fatto che "i confini non possono essere modificati con la forza". "Continuate a fare pressione sulla Russia. La Russia continua a uccidere persone", conclude

Kiev: indagini su 178.391 crimini di guerra commessi dai russi

All'inizio dell'autunno, l'Ucraina stava indagando su 178.391 crimini di guerra commessi da russi. L'ha riferito il procuratore ucraino Vitalii Dovhal nel programma 60 Minutes della Cbs, riporta Ukrinform, mentre sono in corso i negoziati sul piano di pace del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che includerebbe una proposta d'amnistia per i russi accusati di crimini di guerra. Sebbene in Ucraina siano in corso processi e siano stati finora emessi 211 verdetti di colpevolezza, quasi tutti gli imputati sono ancora latitanti. L'avvocato Beth Van Schaack, che ha supervisionato il sostegno degli Stati Uniti alle indagini in Ucraina quando era ambasciatrice Usa per la giustizia penale globale, ha descritto gli attacchi della Russia come "sistematici". Il programma ha ricordato che nel 2023 la Corte penale internazionale abbia emesso un mandato di arresto per Vladimir Putin, accusandolo di aver rapito bambini ucraini, poi sottoposti "alla russificazione, all'addestramento militare" e "costretti a rinnegare le loro radici ucraine" ha aggiunto Van Schaack.

Zelensky a Costa: “Lavoriamo in buona fede per la pace”

"Grazie per il tuo sostegno, Antonio. È di grande importanza che l'Ucraina stia partecipando allo sviluppo della posizione comune dell'Ue alla pari.
Apprezziamo il rispetto. Ho informato il presidente sugli incontri degli consiglieri di ieri a Ginevra, inclusi i posizionamenti delle parti, lo svolgimento dei negoziati e le priorità chiave. Continuiamo a lavorare in buona fede per raggiungere la pace per l'Europa". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dando conto della telefonata con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.

Mosca: abbattuto drone ucraino lanciato verso la città, chiusi temporaneamente gli aeroporti

Il sindaco di Mosca ha dichiarato che le difese aeree russe hanno abbattuto un drone ucraino in rotta verso la città russa, costringendo tre aeroporti che servono la capitale a limitare temporaneamente tutti i voli in arrivo e in partenza. Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha dichiarato in un comunicato che i servizi di emergenza stanno lavorando sul luogo dell'incidente. Le restrizioni ai voli sono state introdotte e rapidamente revocate negli aeroporti di Domodedovo e Zhukovsky, ma sono ancora in vigore per l'aeroporto di Sheremetyevo.

Media: ancora non prevista la visita di Zelensky alla Casa Bianca

Non è ancora stata organizzata una visita del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, alla Casa Bianca, né un altro vertice tra funzionari Usa e russi sul piano di pace in Ucraina. È quanto riferisce la Cbs, citando fonti dell'amministrazione. Sarebbe comunque prevista in settimana una telefonata tra Zelensky e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Zelensky: “A Ginevra aggiunti al piano punti sensibili, ma per la pace serve molto di più”

All'indomani dei colloqui di Ginevra, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha salutato i progressi compiuti, sottolineando però che serve "molto di più" per arrivare ad una "pace reale" con la Russia. "Nelle tappe concordate con la parte americana, siamo riusciti a includere punti estremamente sensibili", ha affermato nel corso di una conferenza virtuale in Svezia. "Sono tappe, ma per arrivare ad una pace reale serve di più, molto di più", ha aggiunto.

Costa a Zelensky: “Ue unita e essenziale per i negoziati”

Avere una posizione dell'Ue "unitaria e coordinata" è "fondamentale" per assicurare che i negoziati di pace abbiano un "esito positivo" per l'Ucraina e per l'Europa. Lo dice via social il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, che ha sentito per telefono da Luanda, in Angola, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, prima del summit informale dei capi di Stato e di governo convocato per stamani, "per avere una valutazione della situazione".

Media: “Trump potrebbe rinviare di una settimana la scadenza per l’accordo di pace a Kiev”

L’amministrazione statunitense potrebbe posticipare di una settimana la scadenza precedentemente fissata per giovedì 27 novembre per l'accordo di un piano di pace da parte dell'Ucraina. Lo scrive l'Economist. "La scadenza del 27 novembre, stabilita da Donald Trump per il sostegno dell'Ucraina al piano di pace, potrebbe essere prorogata di un'altra settimana", hanno osservato le fonti della pubblicazione.

Mosca: conquistato il villaggio di Zatyshshia nella regione di Zaporizhzhia

Il mnistero della Difesa russo ha dichiarato lunedì che le sue forze avevano preso il controllo del villaggio di Zatyshshia, nella regione sud-orientale di Zaporizhzhia, in Ucraina. Le truppe russe stavano anche avanzando nel nodo di transito di Pokrovsk, nella regione di Donetsk, conquistando due distretti, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale RIA, citata dal Ministero della Difesa. Reuters non ha potuto verificare in modo indipendente i resoconti sul campo di battaglia.

Cremlino: “Oggi colloquio telefonico tra Putin e Erdogan”

Il presidente russo Vladimir Putin avrà entro le prossime ore una conversazione telefonica con il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan. Lo ha confermato il suo portavoce, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax. Il colloquio era stato annunciato in precedenza dallo stesso Erdogan.

Kiev: nella notte abbattuti 125 su 162 droni russi

Le forze di difesa aerea ucraine hanno neutralizzato 125 dei 162 droni utilizzati dai russi per attaccare l'Ucraina nella notte. Lo ha dichiarato l'Aeronautica Militare delle Forze Armate dell'Ucraina su Telegram, secondo i media ucraini.

Kiev: raid russo a Kherson, una vittima

A Kherson un bombardamento russo nel distretto di Dniprovskyi ha ucciso in mattinata una donna e ne ha ferita un'altra. Lo riporta Ukrinform citando l'amministrazione militare regionale di Kherson su Telegram .

Cremlino: “Non abbiamo ricevuto nessuna informazione sugli incontri a Ginevra”

Il Cremlino non ha ancora ricevuto le modifiche al piano di pace per l'Ucraina. Lo ha detto il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov sottolineando di essere in attesa dei possibili cambiamenti dei a 28 punti declinati degli Stati Uniti. Il Cremlino ha dichiarato che la Russia rimane aperta ai negoziati e si impegna a sostenere i colloqui di Anchorage. "Non abbiamo ancora visto alcun piano. Abbiamo letto una dichiarazione secondo cui, in seguito delle discussioni che si sono svolte a Ginevra, sono state apportate alcune modifiche al testo che avevamo visto in precedenza" ha detto Peskov, citato da Ria Novosti "Bene, aspetteremo e vedremo. A quanto pare, il dialogo sta proseguendo e alcuni contatti proseguiranno. Non abbiamo ancora ricevuto nulla di ufficiale".

Orban ai leader Ue: “Avviare un dialogo strategico con Mosca”

Il primo ministro ungherese Viktor Orbán parteciperà da remoto alla riunione dei capi di Stato e di governo dell'Ue voluta dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa a margine del summit Ue-Africa in Angola, per discutere della situazione in Ucraina. "L'Europa - scrive il primo ministro su X - deve perseguire i propri interessi. La guerra deve essere risolta, all'Ucraina dovrebbe essere offerto un partenariato strategico e dovrebbe essere avviato un dialogo strategico con la Russia".

Cnn, Rubio è rientrato a Washington dopo gli incontri a Ginevra

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha lasciato Ginevra per rientrare a Washington dopo gli incontri di ieri per il piano di pace in Ucraina. Lo scrive la Cnn. Rubio ha indicato che le discussioni proseguiranno a livello tecnico: Aabbiamo ogni genere di persona a livello tecnico che lavora a tempo pieno su questo progetto e vi è coinvolta a tempo pieno".

Zelensky, uso asset russi congelati fondamentale per piano pace

"La Russia deve pagare per la guerra in Ucraina e la decisione di utilizzare i suoi beni congelati è fondamentale per qualsiasi proposta di pace": lo ha detto il leader ucraino Volodymyr Zelensky parlando in collegamento video al vertice della Piattaforma di Crimea in Svezia, come riporta Sky News. Il leader ucraino ha affermato che Kiev continuerà a lavorare con i suoi partner per trovare "compromessi sulle proposte avanzate dagli Stati Uniti per rafforzare, non indebolire l'Ucraina".

Berlino, “successo decisivo” nei colloqui di pace su Kiev

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha definito i colloqui sul piano di pace per l'Ucraina proposto dagli Stati Uniti un "successo decisivo" per gli europei. Wadephul ha affermato che le questioni "riguardanti l'Europa" sono state eliminate dal piano, sottolineando al contempo che sia l'Ue sia Kiev devono essere coinvolte in qualsiasi accordo di pace. "Tutte le questioni riguardanti l'Europa, comprese quelle riguardanti la Nato, sono state eliminate da questo piano", ha dichiarato Wadephul alla radio Deutschlandfunk, descrivendo il risultato come un "successo decisivo". "Fin dall'inizio era chiaro, come abbiamo ripetutamente affermato, che non si doveva raggiungere alcun accordo ignorando gli europei e gli ucraini", ha aggiunto. Il piano originale conteneva diversi elementi che sono stati duramente criticati sia da Kiev che da Bruxelles, tra cui il divieto per l'Ucraina di aderire alla Nato.

Russi attaccano porto Odessa, incendio su imbarcazione

Nella notte le forze armate russe hanno colpito le infrastrutture portuali di Odessa. Lo ha riferito o il governatore regionale di Odessa, Oleg Kiper, citato dai media locali. Non si hanno notizie di vittime o feriti. "È scoppiato un incendio su un'imbarcazione inutilizzata, che è stato prontamente spento dai soccorritori", ha detto Kiper.

Media, Erdogan offrirà a Putin Istanbul come sede negoziati

E' atteso per la giornata di oggi un colloquio fra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin. Secondo quanto riportato dall'agenzia russa Ria Novosti, che cita fonti turche, Erdogan confermerà la disponibilità della Turchia a ospitare nuovamente i colloqui tra le delegazioni russa e ucraina a Istanbul. Nella telefonata - viene spiegato ancora - verranno affrontati anche temi di carattere bilaterale compreso quello relativo all'energia.

Riunione leader Ue in Angola alle 10.30

Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha convocato per le 10.30 una riunione dei capi di Stato e di Governo dell'Ue presenti in Angola - per il summit Ue-Africa - per discutere il piano di pace per l'Ucraina. I leader non presenti in loco potranno partecipare in videoconferenza.

I droni russi uccidono due persone

Due persone sono state uccise nella notte, nella città di Marhanets, nell'Oblast ucraino di Dnipropetrovsk, a sud ovest di Zaporizhzhia, e altre cinque sono rimaste ferite nel distretto di Nikopol, a seguito di attacchi russi. L'ha raccontato Vladyslav Haivanenko, capo ad interim dell'amministrazione militare dell'Oblast. Lo riporta Ukrainska Pravda. Nella notte attacchi di droni russi nell'Oblast di Cernihiv hanno ferito due persone e causato incendi. A fare il bilancio in questo caso è stato Dmytro Bryzhynskyi, capo dell'amministrazione militare di Cernihiv: "un drone Shahed è caduto in una zona residenziale. Una casa ha preso fuoco. Due persone sono rimaste ferite. Hanno riportato ustioni".

Attacco russo a Kharkiv, almeno 4 morti

È di almeno quattro morti e 17 feriti il nuovo bilancio delle vittime dell'attacco russo che ieri sera ha colpito Kharkiv. Lo denunciano le autorità locali, come riporta The Kyiv Independent. Fra i feriti vi sono due bambini di 11 e 12 anni, ha denunciato il governatore Oleh Syniehubov.

Mosca: “Abbattuti 93 droni ucraini su Russia, Mar Nero e Azov”

Nella notte le difese aeree hanno intercettato o distrutto 93 droni ucraini sulle regioni russe, nonché sul Mar Nero e sul Mar d'Azov. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, riportato dall'agenzia Tass.

Rubio: “Sottoporremo a Mosca accordi con Kiev, devono dare ok”

La parte russa non ha ancora comunicato la sua posizione in merito agli accordi tra Stati Uniti e Ucraina sulla risoluzione del conflitto, secondo quanto ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio in una conferenza stampa dopo un incontro tra funzionari statunitensi e la delegazione ucraina a Ginevra. Lo riporta l'agenzia russa Tass. "Beh, ovviamente, i russi hanno diritto di voto, giusto?", ha detto Rubio. Gli Stati Uniti stanno attualmente finalizzando i loro accordi con la parte ucraina, dopodiché saranno sottoposti alla Russia, ha specificato. "Devono essere d'accordo", ha aggiunto. "Siamo partiti fin dalle prime fasi di questo processo con la nostra comprensione della posizione russa, così come ci è stata comunicata in numerosi modi", ha spiegato l'alto diplomatico statunitense. "Ovviamente, se riusciremo a raggiungere un accordo con la parte ucraina, ora dovremo sottoporre alla parte russa ciò che avremo elaborato. Questa è un'altra parte dell'equazione", ha concluso.

Usa-Ucraina: le parti hanno redatto un piano di pace perfezionato

Una dichiarazione congiunta Usa-Ucraina, rilasciata da Washington dopo i colloqui di Ginevra tra la delegazione ucraina e quella statunitense afferma: "A seguito delle discussioni, le parti hanno redatto un quadro di pace aggiornato e perfezionato".

Usa-Ucraina: l’accordo deve rispettare pienamente la sovranità di Kiev

In una dichiarazione congiunta, Usa-Ucraina hanno definito i colloqui di Ginevra "costruttivi, mirati, rispettosi" e "altamente produttivi", sottolineando "l'impegno comune per il raggiungimento di una pace giusta e duratura". "Le discussioni - si legge nella nota - hanno mostrato progressi significativi verso l'allineamento delle posizioni e l'individuazione di chiari passi successivi. Hanno ribadito che qualsiasi accordo futuro deve rispettare pienamente la sovranità dell'Ucraina e garantire una pace sostenibile e giusta. A seguito delle discussioni, le parti hanno redatto un quadro di pace aggiornato e perfezionato".

Casa Bianca: fermo impegno su sovranità e sicurezza Ucraina

Il segretario di Stato Marco Rubio, l'inviato speciale Steve Witkoff, Jared Kushner, il segretario dell'esercito Usa Daniel Driscoll hanno tenuto “un incontro ampio e produttivo con la delegazione ucraina per esaminare le ultime bozze degli accordi in discussione. La conversazione è stata franca, dettagliata e condotta in uno spirito di collaborazione e obiettivi condivisi”: è quanto si legge nel resoconto della Casa Bianca dei colloqui di pace a Ginevra tra la delegazione Usa e quella ucraina. "Il segretario Rubio e il suo team - prosegue la nota - hanno ribadito il fermo impegno degli Stati Uniti a garantire che la sovranità, la sicurezza e la futura prosperità dell'Ucraina rimangano centrali nel processo diplomatico in corso. Hanno sottolineato che questo lavoro è guidato dall'obiettivo del presidente Trump di porre fine a una guerra che ha causato la morte di milioni di persone e prevenire ulteriori perdite di vite umane attraverso una pace duratura e applicabile. Entrambe le parti hanno accolto con favore i costanti progressi compiuti e hanno concordato di proseguire le consultazioni man mano che gli accordi si avvicinano alla fase finale di definizione".

Usa: “Per Kiev ben affrontate tutte le sue preoccupazioni”

“La delegazione ucraina ha confermato che tutte le sue principali preoccupazioni (garanzie di sicurezza, sviluppo economico a lungo termine, protezione delle infrastrutture, libertà di navigazione e sovranità politica) sono state affrontate in modo approfondito durante l'incontro di Ginevra. Ha espresso apprezzamento per l'approccio strutturato adottato per integrare i loro contributi in ogni componente del quadro di accordo in via di definizione": è quanto scritto nel resoconto della Casa Bianca dei colloqui di pace.

Casa Bianca, colloqui Ginevra significativo passo avanti

“L'incontro di Ginevra si è concluso con un'intesa condivisa che la giornata di oggi (domenica, ndr) ha segnato un significativo passo avanti e che un coordinamento stretto e continuo sarà essenziale mentre le parti lavorano per una pace duratura e globale": lo si legge nel resoconto della Casa Bianca dei colloqui di pace a Ginevra tra la delegazione Usa e quella ucraina.

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