Guerra Ucraina-Russia. Trump: “Siamo vicini alla pace. Witkoff a Mosca, Driscoll a Kiev”

Guerra Ucraina-Russia. Trump: “Siamo vicini alla pace. Witkoff a Mosca, Driscoll a Kiev”
(afp)
Una delegazione di Kiev avrebbe detto sì agli Usa per un‘intesa che ponga fine al conflitto. La Casa Bianca: colloqui Stati Uniti-Russia procedono bene. Presidente Usa: incontrerò Putin e Zelensky solo ad accordo chiuso. Il nuovo piano di pace prevede che l’Ucraina possa disporre di un esercito di 800mila uomini
1 minuti di lettura

Una delegazione ucraina ha concordato con gli Stati Uniti i termini di un potenziale accordo di pace. Lo riferisce Abc citando un funzionario Usa. "Gli ucraini hanno accettato l'accordo di pace", ha affermato la fonte. "Ci sono alcuni dettagli minori da sistemare, ma hanno accettato un accordo di pace". Secondo la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, i colloqui del segretario dell'esercito Usa con la Russia sull'Ucraina "stanno andando bene". Il capo di gabinetto di Zelensky, Yermak: “Zelensky vuole incontrare il presidente Trump "il prima possibile", forse già durante la festa del Ringraziamento, per finalizzare l'accordo”. Ma è stato un altro giorno di tensione: due caccia F-16 dell'esercito romeno e due Eurofighter della polizia aerea tedesca si sono alzati in volo dopo che due droni hanno violato lo spazio aereo della Romania. In Moldova l’intrusione di un velivolo senza pilota ha spinto le autorità a ordinare evacuazioni.

Punti chiave

Trump: “Witkoff da Putin per finalizzare il piano”

"Nell'ultima settimana, il mio team ha fatto enormi progressi per quanto riguarda la fine della guerra tra Russia e Ucraina (una guerra che non sarebbe mai iniziata se fossi stato presidente!). Il mese scorso sono morti 25.000 soldati", ha ribadito Trump.
"Il piano di pace originale a 28 punti, che è stato redatto dagli Stati Uniti, è stato perfezionato, con ulteriori input da entrambe le parti, e ci sono solo pochi punti rimanenti di disaccordo", ha assicurato.
Da qui le missioni a Mosca e Kiev. "Sarò informato su tutti i progressi compiuti, insieme al vicepresidente JD Vance, al segretario di Stato Marco Rubio, al segretario alla guerra Pete Hegseth e al capo di stato maggiore della Casa Bianca Susie Wiles", ha spiegato.
"Speriamo tutti che la pace possa essere raggiunta il prima possibile", ha concluso.

Papa: “Sull’Ucraina diversi problemi ma si sta avvicinando il dialogo”

Il Papa sull’Ucraina: “Ci sono diversi problemi ma le parti si stanno avvicinando nel dialogo, la guerra deve finire”.

Trump: “Vedrò Putin e Zelensky solo ad accordo chiuso”

"Non vedo l'ora di incontrare Zelensky e Putin, ma solo quando l'accordo per porre fine a questa guerra sarà definitivo o nelle sue fasi finali". Lo ha scritto Donald Trump su Truth.

Trump: “Nella speranza che l’accordo di pace venga finalizzato Witkoff incontrerà Putin a Mosca”

Trump: “Nella speranza che l’accordo di pace venga finalizzato Witkoff incontrerà Putin a Mosca, Driscoll incontrerà gli ucraini”.

Trump: “Restano solo pochi punti di disaccordo sul piano per l’Ucraina”

Trump: “Restano solo pochi punti di disaccordo sul piano per l’Ucraina”.

Zelensky: “Cinici attacchi Mosca durante negoziati”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha stigmatizzato la nuova ondata di bombardamenti russi proprio mentre è in corso un tentativo diplomatico di mettere fine alla guerra. "Giornata difficile e lunga oggi", ha detto nel suo discorso serale. "E' stato un attacco massiccio, particolarmente cinico il fatto che la Russia infligga questi colpi mentre sono in corso i colloqui su come porre fine alla guerra", ha sottolineato.
"L'America è molto attiva e anche l'Europa è molto attiva, così come gli altri nostri partner. Tutti hanno un unico ordine del giorno e solo a Mosca la guerra contro l'Ucraina rimane invariabilmente la prima priorità. Gli attacchi, come quello di oggi, lo confermano", ha insistito.
"Ecco perchè per tutti noi è estremamente importante non dimenticare la situazione reale, non dimenticare cosa sta succedendo qui e ora, e contrastare gli attacchi russi", ha insistito.
"I rappresentanti ucraini lavorano senza sosta con l'America e con chi può aiutare, affinchè ci siano passi davvero concreti ed efficaci per porre fine a questa guerra. Allo stesso modo, facciamo tutto il possibile senza sosta affinchè il nostro esercito e il nostro popolo abbiano le possibilità di difesa", ha concluso.

Lituania: “Nessuno può influenzare le decisioni di Kiev”

"L'Ucraina non è l'aggressore e non deve pagare con la sua sovranità per l'aggressione lanciata dalla Russia. Non dovrebbero esserci pressioni esterne non solo a minaccia dell'indipendenza dell'Ucraina, ma nemmeno condizionamenti riguardanti la sua integrità territoriale, restrizioni sulle dimensioni del suo esercito o indicazioni circa la data delle prossime elezioni. L'Ucraina ha il diritto di scegliere liberamente il proprio format di sicurezza e le sue alleanze". Lo ha detto oggi il presidente della Repubblica di Lituania, Gitanas Nauseda, intervenendo in videoconferenza al vertice della coalizione dei volonterosi.
Nauseda ha a tal proposito sottolineato che i Paesi europei svolgono un ruolo cruciale per garantire la tutela degli interessi dell'Ucraina e la sicurezza a lungo termine del continente. Il politico lituano ha inoltre invitato i Paesi europei a non perdere l'opportunità di inviare forze di sicurezza in Uncraina nel caso in cui un cessate il fuoco sostenuto da Washington e Kiev venisse raggiunto.

Macron: “Kiev deve avere esercito forte e senza limitazioni”

Un accordo per il cessate il fuoco deve garantire che l'Ucraina abbia "un esercito forte" e "senza limitazioni" per dissuadere la Russia da un nuovo attacco. "E' necessario, prima di tutto, mantenere un esercito ucraino forte. I colloqui di Ginevra hanno dimostrato che non si devono avere limitazioni per l'esercito ucraino. Abbiamo pianificato tutto quello di cui abbiamo bisogno per farlo", ha detto il presidente francese parlando ai giornalisti dopo la videoconferenza con la Coalizione dei Volenterosi.

Von der Leyen: “Progressi incoraggianti”

Negli "ultimi giorni e ore, abbiamo assistito a progressi concreti e incoraggianti. Abbiamo accolto con favore la presenza del segretario di Stato americano Marco Rubio durante la nostra chiamata. Abbiamo bisogno di una forte cooperazione transatlantica. Perché dà risultati". Lo dichiara la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, dopo che i partner della Coalizione dei volenterosi si sono riuniti per discutere i negoziati in corso per una pace "giusta e duratura" per l'Ucraina.

Von der Leyen ricorda "l'impatto significativo delle nostre ondate coordinate e successive di sanzioni contro l'economia russa. Stanno riducendo le risorse di cui la Russia dispone per condurre la sua guerra di aggressione. E poiché la pressione rimane l'unico linguaggio a cui la Russia risponde, continueremo ad aumentarla finché non ci sarà una reale volontà di impegnarsi su un percorso credibile verso la pace".

Mentre l'Europa e i suoi partner, continua, "sono pienamente impegnati nella ricerca di una pace giusta e sostenibile, ieri sera la Russia ha intensificato i suoi attacchi contro Kiev, con missili e droni che hanno persino violato lo spazio aereo moldavo e rumeno. È l'ennesimo promemoria che la sicurezza dell'Ucraina è la sicurezza dell'Europa.
Gli interessi dell'Ucraina sono i nostri interessi. Sono inseparabili.
Per questo motivo continueremo a sostenere fermamente l'Ucraina nei negoziati futuri. Un punto centrale è la questione del finanziamento dell'Ucraina, incluso l'utilizzo dei beni sovrani russi immobilizzati", conclude.

Zelensky: “Guerra non è finita. Serve aiuto militare”

Mentre la diplomazia continua a lavorare per mettere fine alla guerra, l'Ucraina è ogni giorno sotto i bombardamenti russi e ha bisogno di difendersi. E' il messaggio che il presidente ucraino Volodimir Zelenky ha lanciato alla Coalizione dei Volenterosi che si è riuniota virtualmente. "La guerra della Russia contro l'Ucraina non è ancora finita, ogni giorno la Russia uccide i nostri soldati al fronte e ogni giorno colpisce le nostre città, il nostro settore energetico", ha ricordato a quanto da lui stesso riferito su Telegram.
Dunque, mentre si tratta, "è importante che i nostri partner non dimentichino che l'Ucraina ha ancora bisogno di un sostegno adeguato in materia di difesa, sicurezza e stabilità, e questo sostegno è necessario ogni giorno", ha sottolineato.
"Sono grato che tutti i membri della nostra Coalizione lo comprendano e siano disposti a continuare ad aiutare il nostro esercito, la nostra gente e la nostra resilienza", ha proseguito, "è importante che continuiamo ad avere sia per la difesa che per la diplomazia. La conversazione di oggi tra i 40 membri della Coalizione è una conferma".

Zelensky: “Pronti ad andare avanti con piano di pace Usa”

L'Ucraina è "pronta ad andare avanti" con l'accordo di pace sostenuto dagli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso alla "coalizione dei volenterosi" citato dai media britannici. Zelensky ha aggiunto di essere pronto a discutere "i punti delicati" dell'accordo con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in colloqui che, a suo dire, dovrebbero includere gli alleati europei.

Von der Leyen: “Interessi Kiev sono i nostri; uso asset centrale”

“Mentre l'Europa e i suoi partner sono pienamente impegnati nella ricerca di una pace giusta e sostenibile, la scorsa notte la Russia ha intensificato i suoi attacchi su Kiev, con missili e droni che hanno persino violato lo spazio aereo moldavo e rumeno. E' un altro promemoria che la sicurezza dell'Ucraina è la sicurezza dell'Europa. Gli interessi dell'Ucraina sono i nostri interessi. Sono inseparabili". Lo afferma su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine della riunione della Coalizione dei volenterosi. "Per questo continueremo a stare fermamente al fianco dell'Ucraina nelle negoziazioni future. Un punto centrale è la questione del finanziamento per l'Ucraina, inclusa l'utilizzazione dei beni sovrani russi immobilizzati", aggiunge.

Von der Leyen: “Cooperazione con Usa funziona, più pressione a Mosca”

Von der Leyen: “Cooperazione con Usa funziona, più pressione a Mosca”.

Von der Leyen: “Bene partecipazione Rubio a riunione volenterosi”

"Oggi, i partner della Coalizione dei volenterosi si sono riuniti per discutere delle negoziazioni in corso verso una pace giusta e duratura per l'Ucraina. Negli ultimi giorni e ore, abbiamo visto progressi solidi e incoraggianti. Abbiamo accolto con favore la presenza del segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio durante la nostra chiamata". Lo afferma su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine della riunione della Coalizione dei volenterosi.
"Abbiamo bisogno di una forte cooperazione transatlantica.
Perchè funziona. Prendete l'impatto significativo delle nostre ondate coordinate e successive di sanzioni contro l'economia russa. Stanno riducendo le risorse che la Russia ha a disposizione per condurre la sua guerra di aggressione", aggiunge.

Von der Leyen: “Pressione su Mosca fino a impegno per pace”

"Poichè la pressione rimane l'unico linguaggio a cui la Russia risponde, continueremo ad aumentarla finché non ci sarà una reale volontà di impegnarsi in un percorso credibile verso la pace". Lo afferma su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine della riunione della Coalizione dei volenterosi.

Crosetto al Copasir, presentato nuovo decreto aiuti Ucraina

Nel corso di un'audizione durata circa un'ora e mezza il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha illustrato al Copasir il nuovo pacchetto - il dodicesimo - di aiuti militari italiani all'Ucraina. Si tratta del decreto interministeriale che contiene l'elenco dei materiali che saranno inviati a Kiev. La seduta - come tutte quelle del Comitato - è secretata.

Starmer insiste: “Vitale un contingente di pace in Ucraina”

Il dislocamento di una "Forza Multinazionale per l'Ucraina" per garantire a Kiev "robuste garanzie di sicurezza" dopo un'ipotetica cessazione delle ostilità con Mosca resta una condizione di pace "vitale". Lo ha ribadito oggi Keir Starmer nel suo intervento alla riunione in videocall della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi, da lui co-presieduta assieme a Emmanuel Macron.
Il premier britannico, affiancato a Downing Street durante il meeting dai ministri degli Esteri e della Difesa, Yvette Cooper e John Healey, nonché dal maresciallo dell'aria Richard Knighton, neo capo di stato maggiore della difesa del Regno, si è detto convinto che la questione delle garanzie di sicurezza sia ora "centrale" nella bozza del piano di pace dell'amministrazione Usa di Donald Trump. Ha poi indicato altri tre elementi cruciali per Kiev e per gli alleati europei in questa fase: "sostenere" la mediazione americana fino alla formalizzazione di un accordo basato sul rispetto "dei principi"; mantenere alto il livello delle "pressioni sulla Russia" anche attraverso le sanzioni; e insistere sulla necessità di un "cessate il fuoco" immediato.

Merz: “Piano che incide su sovranità europea richiede approvazione Ue”

"Continuiamo a sostenere l'Ucraina: chiediamo un cessate il fuoco il prima possibile, una pace giusta e duratura per l'Ucraina e la sicurezza per l'Europa. Qualsiasi piano che incida sugli interessi e sulla sovranità europea richiede l'approvazione dell'Europa. L'Europa resta salda e unita". Lo ha scritto in un messaggio su X il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, rispondendo a un post di Volodymyr Zelensky, in cui il presidente ucraino ringrazia la Germania per il suo sostegno.

Media Usa: “Russia respingerà piano in 19 punti”

La Russia è pronta a respingere il nuovo accordo in 19 punti per il cessate il fuoco redatto da Stati Uniti e Ucraina. Lo scrive il New York Post citando fonti informate, secondo cui la guerra durerà almeno fino a dopo Natale. A quanto riporta il quotidiano, Mosca non solo rifiuterà il testo ma punterà il dito sugli Stati Uniti sostenendo apertamente che i presidenti Donald Trump e Vladimir Putin avevano concordato in linea di principio il piano in 28 punti durante il vertice in Alaska a Ferragosto.
Già il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha chiarito che Mosca non accetterà nulla che si discosti dal testo originario, a quanto riportato dal Financial Times. "Dopo Anchorage, quando pensavamo che queste intese fossero state formalizzate, c'è stata una lunga pausa", ha detto, e ora arriva "questo documento in cui tutta una serie di questioni, ovviamente, richiedono chiarimenti".

Rubio partecipa a riunione Coalizione volenterosi

Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha partecipato oggi alla riunione in videoconferenza della Coalizione dei volenterosi. Lo si apprende da fonti dell'Eliseo. Si tratta della rappresentanza più alta a livello politico per gli Stati Uniti in tale formato, dopo che in passato gli Usa erano stati rappresentati dagli inviati speciali Keith Kellogg e Steve Witkoff.

Fonti Kiev: “Nuova versione del piano Usa significativamente migliore per noi”

La nuova versione del piano americano per una soluzione del conflitto in Ucraina è "significativamente migliore" per Kiev. Lo ha dichiarato oggi alla Afp una fonte ucraina vicina al dossier. "L'Ucraina, gli Stati Uniti e gli europei hanno reso la proposta americana praticabile", ha spiegato la fonte, sottolineando che "è cambiata in modo significativo in meglio". In particolare, si ribadisce che nella nuova versione Kiev mantiene 800mila truppe, senza la riduzione a 600mila prevista dalla prima bozza del piano.

Macron: “Nei prossimi giorni soluzione su beni russi congelati”

I beni congelati sono "estremamente importanti" e "anche un mezzo di pressione" sulla Russia. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron ai giornalisti al termine di una videoconferenza con i sostenitori di Kiev. Lo riportano i media francesi. "Nei prossimi giorni finalizzeremo, coordinandoci con tutti i Paesi europei più coinvolti e ovviamente con l'Unione europea e la Commissione europea, una soluzione che permetta di garantire finanziamenti, dia visibilità all'Ucraina, ma mantenga questa pressione", ha aggiunto.

Fonti: “Zelensky non ha dato dettagli su accordo con gli Usa”

Nel corso della telefonata dei volenterosi - a quanto si apprende - Volodymyr Zelensky non avrebbe commentato in modo approfondito l'accordo con gli americani a Abu Dhabi di cui si è parlato ma al contrario è rimasto molto sul generale. Ha infatti ribadito la necessità di un sostegno alla difesa, di progressi in materia di garanzie di sicurezza e di azioni relative ai beni russi congelati. Ha affermato poi la disponibilità dell'Ucraina a collaborare con gli Stati Uniti e l'Europa, riconoscendo le sfide esistenti ed evidenziando i continui attacchi russi.

Costa ai Volenterosi: “Dall'Ue ancora pressioni su Mosca”

"È stato molto utile il meeting della Coalizione dei Volenterosi. È stato un piacere sentire il presidente Volodymyr Zelensky e il segretario di Stato Marco Rubio. Abbiamo discusso del loro punto di vista sul processo di pace in corso. Dal punto di vista dell'Ue, le nostre discussioni, in particolare quelle di ieri a Luanda, confermano il nostro impegno a continuare a esercitare pressioni su Mosca e a sostenere l'Ucraina dal punto di vista politico, economico e militare." Lo scrive il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

Fonti: “Per Rubio garanzie sicurezza dettaglio cruciale per pace”

Marco Rubio, nella sua call con i volenterosi, avrebbe sottolineato - a quanto si apprende - che le garanzie di sicurezza "sono una componente fondamentale" di qualsiasi accordo di pace e che sia l'Ucraina che la Russia "hanno bisogno di chiarezza" sulla natura di tali garanzie per determinare la fattibilità di qualsiasi accordo. La discussione anche toccato il fatto che serve arrivare ad un piano "sulla carta" se si vuole che il processo di pace prosegua.

Nel nuovo piano previsti 800mila soldati Kiev

Il nuovo piano di pace per l'Ucraina prevede che Kiev possa disporre di un esercito di 800mila uomini. Lo ha riferito una fonte informata. L'ultima versione del testo, ha spiegato la stessa fonte, "è significativamente migliore" per l'Ucraina.

Sanchez: “Momento decisivo per pace giusta e duratura”

"Ho partecipato alla riunione della Coalizione dei Volenterosi per rafforzare il nostro sostegno all'Ucraina. Siamo in un momento decisivo per raggiungere una pace giusta e duratura. L'unità e l'impegno sono più importanti che mai. Continuiamo a lavorare insieme". Lo ha scritto su X il premier spagnolo Pedro Sanchez.

Macron: “Non c’è alcuna volontà russa di accettare un cessate il fuoco oggi”

"Chiaramente non c'è alcuna volontà russa di accettare un cessate il fuoco oggi". Lo ha dichiarato Emmanuel Macron dopo la videoconferenza di oggi con i Paesi della coalizione dei volenterosi che sostengono l'Ucraina, aggiungendo che Mosca non ha neanche mostrato "la volontà di discutere" il piano Usa nella versione modificata a seguito dei colloqui tra americani, ucraini e europei lo scorso weekend a Ginevra. Per questo il presidente francese ha sottolineato che bisogna continuare a fare pressioni sulla Russia affinché accetti di negoziare.

Costa: “Molto utile incontro dei Volenterosi, Ue rimane impegnata”

"Incontro molto utile della Coalizione dei Volenterosi. È stato positivo ascoltare il presidente Volodymyr Zelensky e il segretario di Stato Marco Rubio sulla loro valutazione del processo di pace in corso". Lo scrive in un post sui social il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, in seguito alla videochiamata con i rappresentanti dei Paesi che sostengono Kiev, a cui ha partecipato anche il segretario di Stato Usa. A livello Ue aggiunge, "le nostre discussioni, specialmente quelle tenutesi ieri a Luanda, riaffermano il nostro impegno a continuare a esercitare pressione sulla Russia e a sostenere l'Ucraina. Politicamente, economicamente e militarmente".

Macron: “Serve esercito Kiev forte e senza limitazioni”

Un "esercito ucraino forte" senza "limitazioni" sarebbe necessario per dissuadere la Russia da nuovi attacchi, anche in caso di accordo di pace. Lo dice il presidente francese Emmanuel Macron. Mantenere la pace "dissuadendo ogni ulteriore aggressione", richiede "un esercito ucraino forte", ha detto Macron. "I colloqui a Ginevra hanno dimostrato che non dovrebbero esserci limitazioni all'esercito ucraino. Abbiamo pianificato tutto il necessario per raggiungere questo obiettivo", ha dichiarato ai giornalisti dopo la videoconferenza dei 'Volenterosi'.

Zelensky: “Pronti ad andare avanti con il piano di pace”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che Kiev è pronta ad andare avanti con l'accordo di pace sostenuto dagli Stati Uniti e che è pronto a discuterne i punti delicati con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in colloqui che, a suo dire, dovrebbero includere anche gli alleati europei. Lo riporta Reuters online, che ha preso visione di un discorso di Zelensky alla coalizione dei volenterosi.
Nel messaggio, il presidente ucraino ha esortato i leader europei a elaborare un quadro per l'invio di una "forza di rassicurazione" in Ucraina e a continuare a sostenere Kiev finché Mosca non mostrerà la volontà di porre fine alla sua guerra.

Macron: “Su asset congelati nei prossimi giorni soluzione”

Una "soluzione" per "garantire i finanziamenti" all'Ucraina sulla base dei beni russi congelati sarà "definita nei prossimi giorni", lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron. Macron ha ribadito che "non c'è chiaramente la volontà russa di avere un cessate il fuoco" e si è detto inoltre favorevole ad un "esercito ucraino forte" e senza "limitazioni".

Trump: “Siamo molto vicini a un accordo”

"Siamo molto vicini a un accordo". Lo ha detto Donald Trump parlando alla Casa Bianca, riguardo alle trattative in corso per mettere fine alla guerra in Ucraina.

Ucraina: “Rubio snobba l'Ue e nega bilaterale a Kallas”

Schiaffo dell'amministrazione di Donald Trump all'Ue sullo sfondo dell'accelerazione dei tentativi d'imporre un accordo di pace fra Ucraina e Russia: lo rivela Politico, citando fonti informate stando alle quale il segretario di Stato, Marco Rubio, a dispetto degli sforzi di dialogo consumatisi negli incontri di Ginevra nel fine settimana, ha snobbato la richiesta di un incontro bilaterale con Kaja Kallas, alto rappresentante della politica estera di Bruxelles.
Nell'interpretazione di Politico, Washington intende "virtualmente marginalizzare" Kallas sui dossier che contano. Come dimostra il fatto che "persino Marco Rubio, la figura più filo-europea dell'amministrazione Trump, rifiuta di avere incontri bilaterali" con lei.

Yermak: Zelensky vuol vedere Trump alla festa del Ringraziamento

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky vuole incontrare il presidente Trump "il prima possibile", forse già durante la festa del Ringraziamento, per finalizzare l'accordo tra Stati Uniti e Ucraina sui termini per porre fine alla guerra. Lo ha detto in un'intervista ad Axios il capo di Gabinetto di Zelensky, Andriy Yermak

Kallas: “I russi bleffano, non vogliono la pace”

"Dobbiamo focalizzarci sulla ragione per cui i russi stanno assumendo un'espressione amichevole nei confronti degli americani, fingendo di essere nuovamente aperti a una soluzione negoziale per raggiungere la pace. L'economia russa non se la passa bene e la Russia non ha accumulato grandi progressi nemmeno sul campo di battaglia: il loro obiettivo è di distorcere la realtà e fornirci un'immagine alternativa su di loro". Lo ha affermato l'Alta rappresentante dell'Unione europea per la Politica Estera, Kaja Kallas, in un'intervista rilasciata oggi alla televisione di Stato estone.
"Per ottenere una pace duratura, la Russia deve assumersi delle responsabilità, senza dimenticare mai che esiste un solo aggressore e una sola vittima", ha aggiunto ancora Kallas, invitando a mantenere la calma sui prossimi sviluppo delle discussioni in vista di un accordo di pace. La politica estone ha anche sottolineato la necessità che i Paesi europei non cadano nelle trappole escogitate da Mosca. "La Russia vuole creare l'impressione di non avere assolutamente alcuna fretta. Ma questo non è vero. Dobbiamo approfittare di questo preciso momento perché la Russia ha problemi a finanziare la guerra che essa stessa ha iniziato. Procedere alla confisca dei beni russi congelati potrebbe essere un ottimo modo per mettere Mosca in ulteriore difficoltà", ha concluso Kallas.

La Casa Bianca: colloqui Usa-Russia su Ucraina procedono bene

I colloqui del segretario dell'esercito Usa Daniel Driscoll con la Russia sull'Ucraina "stanno andando bene": lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, aggiungendo che ci sono alcuni dettagli delicati, ma non insormontabili, che devono essere risolti e richiederanno ulteriori colloqui tra Ucraina, Russia e Stati Uniti

Media: Orbán incontrerà Putin a Mosca il 28 novembre

Il primo ministro ungherese Viktor Orbán incontrerà il presidente russo Vladimir Putin a Mosca venerdì 28 novembre. Lo riporta sui suoi canali social Szabolcs Panyi, giornalista per la testata ungherese Direkt36, citando fonti a conoscenza del viaggio. L'indiscrezione non è stata al momento confermata in via ufficiale. L'ultima volta che Orbán si è recato in Russia per incontrare Putin è stato nel luglio 2024 a pochi giorni dall'avvio della presidenza di turno ungherese del Consiglio Ue

Abc: “Kiev ha accettato l’accordo di pace concordato con gli Usa”

Una delegazione ucraina ha concordato con gli Stati Uniti i termini di un potenziale accordo di pace. Lo riferisce Abc citando un funzionario Usa. "Gli ucraini hanno accettato l'accordo di pace", ha affermato la fonte. "Ci sono alcuni dettagli minori da sistemare, ma hanno accettato un accordo di pace", ha aggiunto.

Media: colloqui Driscoll-russi ad Abu Dhabi procedono bene

"Nella tarda serata di lunedì e per tutto martedì, il segretario dell’esercito Usa Driscoll e il suo team hanno discusso con la delegazione russa per raggiungere una pace duratura in Ucraina. I colloqui stanno procedendo bene e restiamo ottimisti. Il segretario Driscoll è in stretto contatto con la Casa Bianca": lo ha dichiarato il tenente Colonnello dell'esercito statunitense Jeff Tolbert, portavoce di Driscoll, come riporta Reuters sul sito. L'esatta natura dei colloqui non è chiara né si sa chi fa parte della delegazione russa. Un funzionario statunitense ha affermato che Driscoll avrebbe dovuto incontrare anche funzionari ucraini ad Abu Dhabi.

Lavrov: mai Germania e Francia come mediatori. Sì alla Turchia

La Russia "apprezza la posizione degli Stati Uniti, in quanto è l'unico Paese leader occidentale a prendere l'iniziativa di cercare una risoluzione del conflitto in Ucraina". Così il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in una conferenza stampa con l'omologo bielorusso. Il capo della diplomazia di Mosca ha inoltre sottolineato che mentre Francia e Germania, fortemente schierate con Kiev, non saranno mai accettate dalla Russia come mediatori, al contrario Bielorussia e Turchia sarebbero bene accette. Lavrov non ha invece commentato l'incontro tra rappresentanti di Mosca e Washington di cui hanno riferito diversi media che sarebbe avvenuto ad Abu Dhabi: "Preferiamo impegnarci nella diplomazia piuttosto che muovere la lingua nel tentativo di indebolire le iniziative di pace", ha dichiarato.

Lavrov: il nuovo piano di pace deve rispettare quanto deciso ad Anchorage

La Russia non accetterà la "cancellazione" dal piano di pace di Donald Trump sull'Ucraina della lettera e dello spirito di Anchorage. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, citato dall'agenzia Interfax, riferendosi a quando discusso tra il leader americano e quello russo Vladimir Putin nel vertice di Ferragosto. Secondo Lavrov, il piano originale in 28 punti di Trump rispettava quanto discusso in Alaska, e al momento è l'unico documento che Mosca ha ricevuto, tra l'altro per vie non ufficiali. La Russia aspetta quindi la "versione intermedia" del piano, concordata dagli Usa con europei ed ucraini

Kiev vuole un incontro Zelensky-Trump in settimana

L'Ucraina vuole che il presidente Volodymyr Zelensky e la controparte statunitense Donald Trump si incontrino questa settimana per ulteriori colloqui sulla fine della guerra con la Russia, ha dichiarato un importante negoziatore ucraino. "Non vediamo l'ora di organizzare una visita del presidente ucraino negli Stati Uniti il prima possibile a novembre", ha dichiarato il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino Rustem Umerov su Telegram.

Kiev: Zelensky andrà negli Usa entro fine novembre

Il responsabile ucraino della Sicurezza nazionale ha indicato che il presidente Volodymyr Zelensky andrà negli Stati Uniti entro fine novembre per finalizzare l’intesa di pace.

No comment del Cremlino sull’incontro Usa-Russia di Abu Dhabi

No comment del Cremlino sull'incontro ad Abu Dhabi fra il segretario dell'esercito Usa, Daniel Driscoll, e una delegazione russa. "No, non abbiamo ancora nulla da riferire", ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, quando gli è stata chiesta conferma dell'incontro. "I media stanno scrivendo molte notizie diverse", ha aggiunto.

Zelensky: “Le incursioni dei droni in Moldova e Romania devono ricordare ai partner che è necessario salvare vite umane”

Nel massiccio attacco di stanotte sull'Ucraina "i russi hanno lanciato 22 missili di vario tipo, compresi quelli aerobalistici, e più di 460 droni, la maggior parte dei quali russi-iraniani 'shahed'. È noto che 4 droni hanno sconfinato nello spazio aereo dei nostri vicini - Moldavia e Romania - con orari di sorvolo esatti confermati. Proprio per questo tutti i partner devono ricordare che ogni giorno è necessario salvare vite umane". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "In questo momento a Kiev, i nostri primi soccorritori stanno lavorando nei luoghi colpiti dagli attacchi russi. L'attacco principale sferrato dalla Russia durante la notte ha preso di mira la capitale e la sua regione, causando ingenti danni agli edifici residenziali e alle infrastrutture civili in tutta la città. Al momento, si contano 13 feriti e, purtroppo, 6 morti. Porgo le mie condoglianze a tutte le loro famiglie e ai loro cari. Anche nella regione di Odessa si registra distruzione: i porti, le scorte alimentari e le infrastrutture sono stati colpiti, senza alcun scopo militare", aggiunge, spiegando che "sono state colpite anche le regioni di Dnipro, Kharkiv, Chernihiv e Cherkasy". "Gli obiettivi primari erano il settore energetico e tutto ciò che garantisce il normale svolgimento della vita", sottolinea.

Intrusione di un drone sulla Moldova, evacuati residenti nel distretto di Floresti

La Moldova ha segnalato l'intrusione di un drone Shahed nel suo territorio stamattina, secondo una dichiarazione della polizia di frontiera, che cita il Ministero della Difesa nazionale. "L'aereo è stato individuato mentre si dirigeva verso Vinogradovca - Vulcanesti, per poi dirigersi verso il confine con la Romania", che ha attraversato, ha dichiarato la polizia di frontiera, aggiungendo di aver immediatamente informato "la parte rumena". Secondo quanto dichiarato dalla polizia, alcuni residenti sono stati evacuati nel distretto di Floresti, in Moldova, dopo lo schianto di un drone.


Droni in Romania, si alzano in volo i caccia e gli Eurofighter

Due caccia F-16 dell'esercito romeno e due Eurofighter della polizia aerea tedesca si sono alzati in volo dopo che due droni hanno violato lo spazio aereo della Romania. Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Bucarest spiegando che la violazione è stata rilevata vicino al confine tra la Romania e l'Ucraina. L'ultima volta che i caccia sono decollati in Romania è stato quando un drone è entrato nel suo spazio aereo il 13 settembre durante un attacco russo alle infrastrutture ucraine, ricorda Sky News. Belgio, Germania, Repubblica Ceca, Spagna, Norvegia e Danimarca hanno segnalato di recente incursioni o avvistamenti di droni. Solo nella notte del 9 settembre circa 20 droni russi sono entrati nello spazio aereo polacco. Il 19 settembre, tre jet militari russi hanno violato lo spazio aereo dell'Estonia per 12 minuti, prima che i caccia italiani li scortassero fuori. Il 23 ottobre la Lituania ha dichiarato che due jet russi erano entrati nel suo spazio aereo.

Il Cremlino: impossibile discutere di questioni inerenti la sicurezza senza l’Europa

Il Cremlino ha fatto sapere che per la Russia è “impossibile discutere questioni inerenti la sicurezza senza l’Europa” che “a un certo punto dovrà essere coinvolta” nelle trattative.

Ad Abu Dhabi colloqui tra Usa e Russia su Ucraina

Un funzionario statunitense ha confermato alla Bbc che ci sarà un incontro con i rappresentanti russi ad Abu Dhabi. Questo fa seguito ai colloqui a Ginevra tra Stati Uniti e Ucraina su una bozza di piano di pace. Secondo quanto riferito da un funzionario Usa a Reuters, il segretario dell'Esercito degli Stati Uniti Dan Driscoll ha già tenuto ieri colloqui con funzionari russi ad Abu Dhabi.

Droni ucraini su Krasnodar; sei feriti

Sei civili sono rimasti feriti nell'attacco di un drone ucraino sul territorio russo di Krasnodar. Lo ha dichiarato il governatore della regione, Veniamin Kondratyev. "Sei residenti della regione sono rimasti feriti e almeno 20 case in cinque comuni sono state danneggiate", ha dichiarato Kondratyev sul suo canale Telegram.
I detriti del drone hanno ferito un uomo a Tuapse e diverse case private sono state danneggiate nel villaggio di Kabardinka a Gelendzhik. Sette condomini e almeno sette case private sono stati danneggiati a Novorossiysk. Quattro persone sono rimaste ferite. Diverse case e un edificio per uffici sono stati danneggiati a Krasnodar. Anche un'abitazione privata è stata danneggiata nel villaggio di Pervorechenskoye.

Macron: “La pace non sia capitolazione”

"Il piano proposto dagli Stati Uniti è un passo nella giusta direzione: la pace. Tuttavia, ci sono alcuni elementi che meritavano di essere discussi e migliorati. Nessuno può dire agli ucraini quali concessioni territoriali sono disposti a fare". Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, intervistato dalla radio francese Rtl. "Vogliamo la pace, ma non una pace che sia una capitolazione che metta l'Ucraina in una situazione impossibile e che dia alla Russia la possibilità di continuare ad andare oltre e mettere in pericolo la sicurezza di tutti noi", ha aggiunto.

Raid di Kiev su edifici civili nel sud della Russia

Condomini e altri siti residenziali e commerciali sono stati colpiti da un raid delle forze di Kiev nella regione di Rostov, ha denunciato il governatore, Yury Slyusar. In totale sono rimasti danneggiati quattro palazzine, 12 ville, e siti sociali. Almeno un missile ucraino ha poi colpito un palazzo residenziale nel resort di Gelendzhik, nella regione di Krasnodar. La difesa aerea lungo la costa del Mar Nero era già stata attivata da un attacco con droni.

(afp)

Macron: “Spetta agli europei decidere cosa fare dei beni russi congelati”

Per il presidente francese Emmanuel Macron "spetta agli europei decidere" come utilizzare i beni russi congelati, proposti da Donald Trump nel suo piano di pace, per investire in progetti guidati dagli Stati Uniti per la ricostruzione dell'Ucraina. "Gli europei sono gli unici che devono dire, perché fa parte del piano, cosa faremo con i beni russi congelati detenuti dagli europei", ha dichiarato alla radio RTL, prima di partecipare a una riunione pomeridiana in videoconferenza della coalizione a sostegno dell'Ucraina.

Macron: “Non mostriamoci deboli di fronte alla minaccia russa”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha invitato a non mostrare "debolezza" di fronte alla "minaccia" russa, che ha "una posizione molto più aggressiva". "Sbaglieremmo a mostrarci deboli di fronte a questa minaccia. E quindi, se vogliamo proteggerci, noi francesi, che è la mia unica ossessione, dobbiamo dimostrare di non essere deboli di fronte alla potenza che ci minaccia di più", ha dichiarato il capo dello Stato in un'intervista a Rtl, che parteciperà questo pomeriggio a una riunione in videoconferenza della coalizione a sostegno dell'Ucraina.

Attacco a Kiev, si aggrava il bilancio: almeno sei i morti

Nel quartiere Svyatoshynskyi di Kiev, a seguito di un attacco russo, secondo i dati preliminari, sono morte quattro persone. Come riportato da Ukrinform, nella notte del 25 novembre, le forze russe hanno lanciato un attacco aereo combinato contro l'Ucraina utilizzando missili da crociera e balistici, nonché droni d'attacco. In precedenza, Kiev aveva segnalato due morti e nove feriti .

Attacco ucraino in regione Rostov, sono tre i morti

Tre persone sono morte nell'attacco lanciato nella notte con droni dalle forze armate ucraine sulla città portuale di Taganrog, nella regione di Rostov, nella Russia meridionale. Lo riferisce su Telegram il governatore della regione, Yuri Slyusar, aggiungendo che ci sono anche otto feriti. Le ultime due vittime sono morte in ospedale dopo il ricovero. Ad essere colpiti sono due condomini e un'abitazione privata.

Ucraina: un morto e 7 feriti dopo attacco aereo russo a Kiev

A Kiev, durante l'attacco aereo russo di questa notte, sono stati colpiti condomini residenziali nei distretti di Pechersk e Dniprovsk. Si sono verificati distruzioni e incendi. Una persona è morta e altre sette sono rimaste ferite. Lo ha riferito il capo dell'amministrazione militare della capitale ucraina, Timur Tkachenko. "Attualmente sono possibili nuovi appelli ai medici, i servizi competenti stanno collaborando con la popolazione sul campo per fronteggiare le conseguenze dell'attacco", ha spiegato.

Droni ucraini su regione russa Krasnodar, 6 feriti

La regione russa di confine del Krasnodar ha subito un "massiccio" attacco di droni dall'Ucraina, con almeno sei persone ferite. Lo ha scritto il governatore della regione Veniamin Kondratyev su Telegram. "Durante la notte, la regione di Krasnodar ha subito uno degli attacchi più prolungati e massicci del regime di Kiev. Sei residenti della regione sono rimasti feriti e almeno 20 case in cinque comuni sono state danneggiate", ha riferito il governatore.

Portavoce Casa Bianca: non possiamo dare armi a Kiev per sempre

Gli Stati Uniti "non possono" fornire armi all'Ucraina a tempo indeterminato. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Caroline Levitt in un'intervista con Fox News. Levitt ha affermato che il presidente Trump ha "investito un'enorme quantità di tempo ed energie" nel trovare soluzioni per risolvere la guerra in Ucraina, osservando che la delusione del presidente riflette direttamente lo stato d'animo della società americana. Nonostante Trump "abbia smesso di finanziare questa guerra", ha precisato Levitt, "gli Stati Uniti continuano a inviare o vendere ingenti quantità di armi all'Ucraina attraverso i meccanismi della Nato".

Kiev, attacco massiccio a infrastrutture energetiche

Il ministero dell'energia ucraino ha segnalato un "attacco massiccio" russo alle infrastrutture energetiche del paese, mentre l'aeronautica ha emesso nella notte un allarme aereo generalizzato a causa degli attacchi con missili e droni, che hanno colpito anche la capitale. È' in corso un attacco massiccio combinato del nemico alle infrastrutture energetiche", ha dichiarato il ministero di Kiev su Telegram.

Attacco a Kiev: incendio in un condominio, evacuati abitanti

A seguito dell'attacco russo su Kiev, nel distretto di Pechersk è scoppiato un incendio in un edificio di 22 piani. I residenti sono stati evacuati. Le fiamme hanno interessato dal quarto al settimo piano. Lo ha riferito il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, su Telegram, aggiungendo che i servizi di emergenza stanno operando sul posto.

Kiev, interruzioni di corrente e acqua in alcune zone città

In alcune zone di Kiev si sono verificate interruzioni nella fornitura di energia elettrica e idrica. Lo ha dichiarato il sindaco della capitale Vitaliy Klitschko. Una serie di potenti esplosioni sono state udite a Kiev intorno all'una di notte, in seguito agli allarmi dell'aeronautica militare circa il lancio di missili balistici dal territorio russo verso la città.

Kiev: massiccio attacco russo con missili e droni

È in corso un massiccio attacco combinato da parte della Russia sull'Ucraina, con missili da crociera navali, missili balistici e un gran numero di droni d'attacco. Lo ha dichiarato l'Aeronautica Militare ucraina, secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda, avvertendo che "un gran numero di droni russi si trova attualmente nei cieli ucraini. Il movimento di droni nemici viene registrato nello spazio aereo delle regioni orientali, settentrionali, meridionali e centrali dell'Ucraina". Durante la notte l'esercito ha lanciato l'allarme per lo spostamento di missili balistici verso Kiev, dove sono state udite dai corrispondenti di Afp e Cnn potenti esplosioni.

Zelensky: “La Russia non allenterà la pressione”

"Dobbiamo essere consapevoli che la Russia non ridurrà la pressione sull'Ucraina e, in questi giorni, settimane, dovremmo stare molto attenti alle sirene d'allarme aereo, a tutte queste minacce di attacchi". Lo sottolinea su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Conosciamo esattamente - scrive - con chi abbiamo a che fare, e l'Aeronautica e tutte le altre componenti delle Forze di Difesa e Sicurezza dell'Ucraina hanno tutti gli ordini. E sarebbe giusto che tutti i nostri partner - e soprattutto la parte americana - tenessero conto atto della minaccia che anche la loro intelligence vede, e se ci sono negoziati, se sono costruttivi, se davvero porremo fine alla guerra, allora non dovrebbero esserci missili, non dovrebbero esserci attacchi massici contro l'Ucraina, contro il nostro popolo. Ed è possibile farlo con chi è davvero forte nel mondo, e molto dipende dall'America. La Russia ha iniziato la guerra - la Russia deve porre fine alla guerra, e forniamo le condizioni necessarie attraverso il dialogo con i nostri partner".

Ucraina: potenti esplosioni a Kiev dopo l’allarme missilistico

Potenti esplosioni udite a Kiev dopo che era stato lanciato un allarme missilistico. Lo riferisce l'AFP.

In Ucraina massima allerta aerea

È scattato l'allarme aereo in tutta l'Ucraina e si teme un "attacco massiccio". C'è stato il lancio di missili Kalibr da navi e sottomarini mentre sono stati avvistati caccia Mig31K armati di missili ipersonici in avvicinamento. Almeno due bombardieri Tu160 sono decollati da Engels. Droni hanno colpito Odessa, esplodendo tra le case: anche la centrale elettrica sta bruciando. Un'altra ondata di bombe volanti dirige sulle regioni di Sumy e Kharkiv. Zelensky in serata con un messaggio video ha invitato la popolazione a non trascurare gli allarmi: "C'è il rischio di raid pesanti".

I commenti dei lettori