Guerra Ucraina - Russia, le news del 26 novembre. Rutte: “La guerra può finire nel 2025”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 26 novembre. Rutte: “La guerra può finire nel 2025”
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Trump: “La pace è vicina”. Zelensky vuole vederlo ma lui frena: “Prima l’intesa”. Imbarazzo per il leak di Bloomberg sulla chiamata tra Witkoff e Ushakov. Umerov interrogato dall’ufficio anti corruzione
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Prosegue senza sosta il complesso lavoro negoziale che, da giorni, Stati Uniti, Ucraina e Europa stanno portando avanti per giungere a un possibile accordo di pace tra Kiev e Mosca. Ieri Trump è tornato a esprimersi con ottimismo, parlando di un’intesa “possibile e vicina”, forte dell’assenso ottenuto da Zelensky alla nuova bozza in 19 punti elaborata nei colloqui tra Ucraina, Europa e Casa Bianca, dopo il rifiuto della precedente proposta in 28 punti negoziata tra Washington e Mosca. Questa nuova bozza, concordata tra Zelensky e Trump, sarà ora consegnata personalmente a Putin dall’inviato statunitense Witkoff, anche se da Mosca, per il momento, non arrivano segnali di apertura. La pubblicazione della registrazione di una chiamata negoziale tra quest’ultimo e l’inviato di Putin, Ushakov, ha irritato Mosca che ora sembra frenare sulla trattativa.

Rutte, Russia non ha voce in capitolo su adesione Ucraina a Nato

La Russia non ha voce in capitolo nell'adesione dell'Ucraina all'Alleanza Nato e questa decisione dipende esclusivamente dall'unanimità degli Stati membri. Lo ha detto il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un'intervista a El Pais. "La Russia non ha diritto di voto né di veto su chi diventa membro della Nato" ha detto aggiungendo che allo stesso tempo, all'interno dell'Alleanza, le decisioni di adesione devono essere unanimi. "Al vertice di Washington, abbiamo deciso che l'Ucraina è su un percorso irreversibile verso la Nato. Allo stesso tempo, diversi alleati, tra cui gli Stati Uniti, hanno dichiarato di essere attualmente contrari all'adesione dell'Ucraina", ha affermato. Secondo Rutte, nell'ambito del piano di pace statunitense, all'Ucraina devono essere fornite garanzie di sicurezza sufficientemente affidabili affinché la Russia non tenti mai più di attaccarla se l'adesione alla Nato non sarà un'opzione. La Russia, ha aggiunto, "continuerà a rappresentare una minaccia a lungo termine. Se un presidente russo è disposto a sacrificare un milione di suoi connazionali (...) dobbiamo essere preparati. Ecco perché dobbiamo investire molto di più nella nostra difesa. Un piano di pace non cambia la valutazione secondo cui la Russia rappresenta una minaccia a lungo termine per l'Europa".

Media, Orban venerdì da Putin

Secondo quanto riportato dal quotidiano ungherese 'Telex', il primo ministro ungherese, Viktor Orbàn, ha in programma di recarsi a Mosca venerdì 28 novembre per incontrare il Presidente russo, Vladimir Putin. Il quotidiano ha scritto di aver appreso che Orbàn dovrebbe tenere colloqui con Putin nella capitale russa venerdì. Se l'incontro andrà in porto, segnerà il primo incontro di persona tra Orbàn e Putin dal luglio 2024, quando visitò Mosca per quella che definì una "missione di pace". 'Telex' ha osservato che il leader ungherese ha continuato a mantenere il dialogo con Mosca nonostante l'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia, il che lo ha spesso messo in contrasto con gli altri Stati membri della UE.

Zelensky, “sappiamo difenderci, narrativa russa è ingannevole”

"I russi stanno diffondendo in tutto il mondo la narrativa secondo cui l'Ucraina non sarebbe in grado di difendersi. Stanno dicendo che i soldati ucraini non sono in grado di difendersi. I risultati quotidiani dei combattimenti dell'esercito ucraino, delle nostre forze speciali e degli attacchi in profondità sono la prova che l'Ucraina è in grado di difendere i propri interessi". Lo afferma su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Ora, ogni occupante russo eliminato, ogni rifornimento del nostro fondo di scambio per l'Ucraina, ogni assalto russo respinto dagli ucraini, ogni pezzo di equipaggiamento russo distrutto, ogni attacco profondo che portiamo a termine: sono tutti argomenti che dimostrano che vale la pena stare al fianco dell'Ucraina, che vale la pena aiutare l'Ucraina e che non è l'Ucraina a dover essere pressata per la pace, ma la Russia, l'unica ragione per cui questa guerra si trascina", conclude Zelensky.

Podoljak: “La telefonata Witkoff-Ushakov non avrà conseguenze sulle trattative”

"Io sono tranquillo nei confronti di questa telefonata. Il presidente degli Stati Uniti ha detto che questa è la prassi nei negoziati ma questo non avrà conseguenze dirette sull'andamento delle trattative. Non vedo nulla di filo-russo in questo". Così Mychajlo Podoljak, consigliere del presidente Zelensky, nell'intervista che andrà in onda domani mattina ad Agorà su Rai3, in merito al caso della telefonata fatta trapelare da Bloomberg tra l'inviato Usa Steve Witkoff e il consigliere russo Yuri Ushakov. "Nel piano aggiornato di Trump ci sono una serie di questioni delicate e il presidente Zelensky è pronto a parlare con il presidente Trump. Mi riferisco a quello che riguarda lo status dell'Ucraina nella Nato e tutto ciò che riguarda i territori - ha proseguito Mychajlo Podoljak - per noi gli altri punti hanno già l'aspetto di essere accettabili"

Dall’Fmi ulteriori aiuti per 8,2 miliardi di dollari all’Ucraina

Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il governo ucraino per un nuovo programma di aiuti da 8,2 miliardi di dollari, in quattro anni, per sostenere "una serie di riforme macroeconomiche e strutturali" per stabilizzare l'economia del Paese in guerra. Questo nuovo accordo, che deve ancora essere convalidato dal Consiglio di amministrazione del Fondo, fa seguito al precedente programma di aiuto di poco più di 15 miliardi di dollari concesso nel marzo 2023, nell'ambito di un grande piano di aiuto internazionale di 122 miliardi di dollari

Ad Abu Dhabi incontro servizi segreti Kiev-Mosca

Ieri si è svolto ad Abu Dhabi un incontro tra i rappresentanti dei servizi segreti ucraini e russi. Lo afferma l'assistente di Putin, Yuri Ushakov. "C'erano rappresentanti che svolgevano un lavoro serio. Si tratta - afferma Ushakov - di rappresentanti dei servizi speciali di Ucraina e Russia. Si incontrano periodicamente e discutono di questioni delicate, in particolare quelle relative allo scambio di prigionieri". Secondo lui, durante questo incontro è apparso un "pianoforte a coda tra i cespugli": un nuovo rappresentante degli Stati Uniti che ora si sta occupando della questione ucraina. "E' apparso anche lì e ha avuto un incontro, a quanto ho capito, con i rappresentanti ucraini e, a quanto pare, la cosa era stata discussa in anticipo. E ha anche incontrato inaspettatamente i nostri rappresentanti". Ushakov ha affermato che all'incontro dei servizi speciali di Ucraina e Russia, la delegazione russa comprendeva rappresentanti dei servizi competenti che si occupano di questioni pratiche, "molto complesse, delicate e così via"

Umerov interrogato dall’ufficio anti corruzione

Il segretario del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa di Kiev, Rustem Umerov, è stato interrogato nell'ambito di un'indagine anticorruzione in corso in Ucraina. Lo rende noto l'ufficio stampa di Umerov spiegando che l'ex ministro della Difesa è stato chiamato a fornire prove, ma non è accusato di alcun illecito. L'Ufficio nazionale anticorruzione dell'Ucraina sta indagando su Timur Mindich, il presunto capo di un sistema di tangenti da oltre 100 milioni di dollari che coinvolge la società statale per l'energia nucleare

Steinmeier: “Il nostro dovere è sostenere Kiev al massimo”

"L'Europa è al fianco dell'Ucraina", "l'Ucraina non sta difendendo solo il proprio Paese" ma anche "la nostra libertà in Europa. È quindi nostro dovere sostenere l'Ucraina con tutte le nostre forze, come stanno facendo la Germania e la Spagna. E sono grato di sapere che la Spagna è al nostro fianco in questo". Lo ha detto il presidente della Repubblica Federale di Germania, Frank-Walter Steinmeier, in un discorso pronunciato al Congresso dei deputati spagnolo nel corso della sua visita di Stato nel Paese iberico

Lukashenko: “Pronti a ospitare a Minsk negoziati tra Mosca e Kiev”

Il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko si è offerto di ospitare i negoziati di pace tra la Russia e l'Ucraina, "se si desidera tornare" a Minsk. Lukashenko ha formulato la proposta durante un incontro a Bishkek, in Kirghizistan, con il presidente russo Vladimir Putin. Mosca e Minsk, ha detto il presidente bielorusso, "hanno molte questioni serie da discutere" ed entrambe le parti hanno bisogno di consultazioni prima di prendere decisioni. "Se desiderate tornare di nuovo a Minsk, sapete che siamo sempre pronti", ha detto Lukashenko, secondo quanto si legge in una nota diffusa dalla presidenza bielorussa.

Governatore Leopoli, 'Kiev pronta alla pace vera ma sia equa'

"Nessuno desidera la pace" in Ucraina "più degli ucraini ma siamo pronti per una pace vera, non solo per i russi, che sono gli invasori. Per questo è molto importante per tutto il mondo, e anche per l'Europa, avere una pace che sia equa in Ucraina". Così all'Ansa il governatore regionale dell'oblast di Leopoli, Maksym Kozytskyi, a margine di una riunione del Comitato europeo delle Regioni.

Cremlino, richieste dimissioni di Witkoff minano processo di pace”

Le richieste in atto negli Stati Uniti per le dimissioni dell'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff, dopo il 'leak' della sua chiamata con il Consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov, "deragliano il fragile processo per un accordo di pace in Ucraina", ha commentato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Quanto al contenuto della telefonata trascritto su Bloomberg, "non c'è nulla di allarmante", che sia vero o falso. "Le richieste di dimissioni hanno come obiettivo principale quello di sabotare gli sforzi in corso per una soluzione di pace. In molti non si fermeranno di fronte a nulla per distruggere questo processo", ha aggiunto.

Cremlino, voci contro Witkoff per interrompere negoziati


Le richieste di licenziare l'inviato speciale statunitense Steve Witkoff, in seguito alla pubblicazione di trascrizioni delle sue conversazioni con il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov "mirano principalmente a interrompere quelle tendenze, per ora modeste, verso una soluzione attraverso negoziati di pace". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un'intervista con il giornalista del VGTRK Pavel Zarubin. "Certamente, emergeranno molte persone che non si fermeranno davanti a nulla per interrompere questo processo", ha aggiunto Peskov.

Budapest, “no a uso asset russi, serve ok tutte le parti”

"L'Ungheria non sosterrà questa iniziativa. Utilizzare i beni congelati prima di un accordo di pace scatenerebbe contromisure russe che possono causare gravi danni alle aziende europee, comprese quelle ungheresi. Questa è la realtà fondamentale per noi". Lo scrive su X Balazs Orban, direttore politico del primo ministro ungherese Viktor Orban. "Ecco perché la pace è essenziale e perché l'uso di questi beni può essere solo parte di un accordo basato sul consenso di tutte le parti coinvolte. Lo diciamo da mesi - aggiunge - eppure a Bruxelles sembra che stiamo parlando di un muro".

Peskov, media occidentali non rispettabili, senza vergogna

"La parola 'rispettabilita probabilmente non dovrebbe più essere usata in relazione ai media occidentali, perchè nessuno si tira indietro davanti a nulla e non prova più un senso di vergogna professionale". Lo dice il portavoce del Cremlino, Dmitriy Peskov intervistato da Rossiya-1.

Peskov, Orban da Putin? informeremo su contatti

Il Cremlino fornirà informazioni sulla preparazione dei contatti tra il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro ungherese Viktor Orbàn. Lo dice il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. "Vi informeremo sulla preparazione di questi contatti", ha dichiarato Peskov in un'intervista a Rossiya-1.

Cremlino: “Processo serio in corso per la pace”

È in corso "un processo serio" per trovare una soluzione negoziata al conflitto in Ucraina, e molti cercheranno di farlo fallire. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un'intervista alla televisione di Stato ripresa dall'agenzia Ria Novosti. "C'è un processo in corso, un processo serio, e adesso, probabilmente, non c'è niente di più importante", ha affermato Peskov. In questo contesto, ha aggiunto, "appariranno molte persone che non si faranno scrupoli di nessun tipo pur di far fallire questo processo".

Tajani: “Garantire sicurezza Kiev ed Europa con proposta italiana”

Durante la riunione di questa mattina del Consiglio Affari Esteri straordinario, convocato in videoconferenza dall'Alta Rappresentante UE, Kaja Kallas, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha evidenziato l'importanza di definire un'architettura di sicurezza che garantisca il futuro dell'Ucraina e dell'Europa, sostenuta da garanzie solide e credibili sul modello di quelle prospettate dal nostro Paese. I ministri europei hanno concordato sulla necessità di mantenere alta la pressione su Mosca per favorire l'avvio del negoziato. Lo comunica la Farnesina in una nota.

Tajani: “Dialogo con Usa centrale, Italia in prima linea”

Durante la riunione di questa mattina del Consiglio Affari Esteri straordinario, convocato in videoconferenza dall'Alta Rappresentante UE, Kaja Kallas, per fare il punto insieme ai 27 e al Ministro ucraino Sybiha sull'iniziativa lanciata dagli Stati Uniti a Ginevra per la pace in Ucraina, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riaffermato l'impegno dell'Italia per una pace giusta e duratura e sottolineato la centralità del dialogo tra le due sponde dell'Atlantico, ricordando i recenti contatti diretti della Presidente del Consiglio Meloni con il Presidente Trump e la riunione della Coalizione dei Volenterosi svoltasi ieri a livello dei Leader. Lo comunica la Farnesina in una nota. Tajani ha poi ribadito il forte sostegno del Governo all'Ucraina e al suo popolo di fronte ai continui bombardamenti russi, che anche in queste ore colpiscono infrastrutture energetiche cruciali in vista dell'inverno, e ha aggiornato i Ministri europei sulle più recenti forniture italiane all'Ucraina, in particolare in campo energetico. La riunione si inserisce in una fitta rete di contatti sul dossier ucraino che vede l'Italia in prima linea nell'impegno per la pace, aggiunge la Farnesina.

Zelensky a von der Leyen: finchè Mosca respinge pace sanzioni

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha avuto un colloquio telefonico con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in cui hanno concordato la necessità di "aumentare la pressione delle sanzioni su Mosca fino a quanto smettere di respingere gli sforzi per la pace". "Ho ringraziato Ursula per la sua posizione chiara e per i suoi messaggi di sostegno all'Ucraina nel suo intervento al Parlamento Europeo oggi. La pensiamo allo stesso modo: finchè la Russia continuerà a respingere tutti gli sforzi di pace, le sanzioni contro di essa devono essere inasprite, e l'assistenza per la difesa e finanziaria all'Ucraina deve proseguire", scrive Zelensky su X. "Abbiamo discusso la situazione diplomatica attuale e il lavoro dell'Unione europea su una decisione riguardante l'uso dei beni russi congelati per la difesa dell'Ucraina. Abbiamo anche coordinato i nostri contatti per il prossimo futuro", ha aggiunto.

Kiev, colpiti impianti componenti Shahed e Iskander

Le forze di difesa ucraine hanno colpito gli impianti di produzione delle aziende che realizzano componenti per i droni Shahed e i missili Iskander. Lo riporta RBC-Ucraina citando il lo Stato maggiore delle Forze armate dell'Ucraina. "Nella notte del 26 novembre unità delle Forze di difesa dell'Ucraina hanno colpito, tra gli altri obiettivi, lo stabilimento VNIIR-Progress per la produzione di apparecchiature di navigazione e componenti per missili da crociera e balistici, situato a Cheboksary, nella Repubblica di Ciuvascia", ha osservato lo Stato maggiore. Lo stabilimento colpito produce ricevitori e antenne GNSS per i sistemi satellitari utilizzati nei droni kamikaze tipo Shahed, nonchè nei missili Iskander-M e Caliber, e moduli UMPK per bombe aeree.

Kallas: “Uso asset russi modo più chiaro per finanziare Kiev”

"Nel Consiglio europeo ci siamo impegnati a coprire i bisogni finanziari dell'Ucraina per il 2026 e il 2027. Ci sono, naturalmente, diverse opzioni sul tavolo ma il prestito per le riparazioni è il modo più chiaro per farlo: invierebbe il messaggio più forte a Mosca che non può aspettare la nostra stanchezza, e dobbiamo prendere questa decisione rapidamente". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in conferenza stampa al termine della riunione in videoconferenza del Consiglio Esteri Ue.

Berlino: “La pace non sia una tregua che permetta alla Russia di colpire ancora”

“Quando parliamo di pace giusta non si tratta solo di un principio fondamentale, per cui affermiamo che una tale pace debba essere sostenibile e giusta, ma è anche qualcosa di cui tenere conto quando si considerano le potenziali conseguenze. Ciò che è urgentemente necessario è che un potenziale accordo di pace non si trasformi in una mera tregua, durante la quale la Russia raccolga le sue forze, si riorienti e poi invada e attacchi di nuovo l'Ucraina tra qualche anno". Lo ha detto il viceportavoce del governo tedesco, Steffen Meyer, in conferenza stampa. "Questo non è nell'interesse di nessuno, e quindi qualsiasi accordo di pace deve in definitiva essere tale da rafforzare l'Ucraina, consentirle di difendersi in modo permanente e avere un impatto sostenibile e giusto a lungo termine. Questo è fondamentale. E stiamo attualmente agendo in questa direzione a tutti i livelli", ha aggiunto il portavoce.

Il consigliere del Cremlino Ushakov: “007 russi e ucraini si sono incontrati a Abu Dhabi”

Il consigliere del Cremlino Yury Ushakov ammette che a Abu Dhabi funzionari dei servizi segreti russi e ucraini si sono incontrati "per discutere questioni delicate come lo scambio di prigionieri". Lo riporta Tass. "Si incontrano occasionalmente e discutono di questioni che definirei molto delicate, comprese quelle relative allo scambio di prigionieri", ha osservato il consigliere di Putin che sostiene che il segretario Usa Driscoll "si è presentato all'improvviso alla riunione e per quanto ne so, ha incontrato funzionari ucraini e ha anche tenuto una riunione con i nostri rappresentanti, cosa del tutto inaspettata".

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Deputati del Gop contro Witkoff: “Sia cacciato!”

Lo scoop di Bloomberg sulla telefonata tra l'inviato americano Steve Witkoff e il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov ha suscitato irritazione tra alcuni deputati repubblicani, già in polemica con Donald Trump per una linea sull'Ucraina considerata troppo filo-russa. Witkoff "dovrebbe essere licenziato", ha dichiarato senza giri di Don Bacon. "Per quanti si oppongono all'invasione russa e vogliono vedere l'Ucraina prevalere come Paese sovrano e democratico, è chiaro che Witkoff è pienamente a favore dei russi. Non ci si può fidare di lui per guidare questi negoziati. Un agente russo pagato farebbe forse meno di lui?", si è chiesto su X. Dello stesso tenore l'affondo di Brian Fitzpatrick. "Questo è un problema serio. E uno dei tanti motivi per cui questi ridicoli spettacoli collaterali e queste riunioni segrete devono finire", ha spiegato sempre su X. "Permettete al segretario di Stato Marco Rubio di fare il suo lavoro in modo equo e obiettivo", ha chiesto.

Moldova, la Ue condanna il sorvolo dei droni russi: “Provocazione”

"Questa violazione dello spazio aereo è un'altra provocazione deliberata da parte della Russia. Fa parte di un più ampio modello di droni russi che entrano anche nello spazio aereo dell'Ue, senza precedenti sia per scala che per sconsideratezza". Lo afferma Anouar El Anouni, portavoce della Commissione europea, nel corso del briefing giornaliero con la stampa, riferendosi al sorvolo di sei droni di tipo Shahed nei cieli della Moldova avvenuto nel corso della notte. "Il nostro messaggio è chiaro. L'Ue continuerà a sostenere la Moldova nel rafforzamento delle sue capacità", prosegue El Anouni, sottolineando che Bruxelles e Chisinau mantengono una "cooperazione molto solida che miglioreremo ulteriormente, anche attraverso lo strumento europeo per la pace (Epf), che è in attuazione e in costante aumento, sia qualitativamente che quantitativamente, dal 2021. La missione di partenariato dell'Ue continuerà anche a fornire consulenza strategica per contrastare le minacce ibride", conclude.

Ue pronta a presentare una proposta per l’uso degli assett russi come “prestito di riparazione”

"La Commissione europea è pronta a presentare una proposta legislativa sul Prestito di Riparazione" per l'Ucraina basata sull'Uso degli asset russi. Lo ha chiarito la portavoce dell'esecutivo comunitario Paula Pinho nel corso del briefing con la stampa, sottolineando quanto dichiarato questa mattina dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Discussioni sono in corso anche con gli Stati membri rispetto a eventuali proposte sulle altre opzioni previste dal documento di analisi inviato ai 27, ha spiegato.

Orban a Mosca venerdì, il Cremlino non conferma né smentisce

Il Cremlino non smentisce e neanche conferma la visita del Premier ungherese Viktor Orban, che dovrebbe essere a Mosca venerdì per incontrare il presidente russo Vladimir Putin, come ha scritto ieri il sito di notizie ungherere VSquare. "Vi faremo sapere se saranno in programma tali contatti", ha dichiarato Dmitry Peskov a un giornalista di Yunashev.Live. Dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, Orban, spina nel fianco filo russa nell'Unione europea, ha incontrato Putin tre volte, l'ultima delle quali nel luglio del 2024, sempre a Mosca, nel quadro di una solitaria missione di pace che aveva portato il Premier ungherese anche in Ucraina, Cina e Stati Uniti.

Trump difende Witkoff sulla chiamata a Mosca

Donald Trump ha difeso Steve Witkoff, dopo la pubblicazione dei una telefonata in cui il suo inviato istruisce il Cremlino sulle mosse da compiere. "Non ho sentito" la registrazione "ma questa è una cosa standard", ha spiegato il presidente americano incalzato dai cronisti sull'Air Force One, secondo i filmati pubblicati dai media americani. "Deve vendere l'Ucraina alla Russia. Questo è quello che fa un affarista", ha assicurato, "devi dire: 'Guarda, vogliono questo, devi convincerli di questo'. E' un modo di trattare molto standard". Secondo la trascrizione pubblicata da Bloomberg, Witkoff suggeriva a Yuri Ushakov, consigliere del presidente russo, di organizzare una telefonata di Vladimir Putin con Trump e cosa dirgli. "Immagino che stia dicendo la stessa cosa all'Ucraina, perchè ciascuna delle parti deve dare e prendere", ha sottolineato Trump.

Cremlino: “Fine guerra entro 2025? Ci piacerebbe”

Il consigliere presidenziale per la politica estera russo Yuri Ushakov non ha escluso la possibilità che il conflitto in Ucraina finisca nel 2025. "Mi piacerebbe", ha detto ai giornalisti, rispondendo a una domanda sulla probabilità che il conflitto finisca quest'anno. Era stato il segretario generale della Nato Rutte a proiettare questo scenario poche ore prima.

Ushakov: “Gli europei si intromettono, cosa del tutto inutile”

"Gli europei si intromettono in tutte queste questioni, cosa del tutto inutile, a mio avviso". Lo ha detto il consigliere presidenziale russo per la politica estera, Yuri Ushakov, rispondendo a una domanda della televisione di Stato sul possibile ruolo dell'Europa nelle discussioni sui piani di pace per l'Ucraina. Lo riporta la Tass.

Von der Leyen: “Pronti a risposta giuridica sugli asset russi”

La Commissione Europea è "pronta" a mettere sul tavolo un "testo giuridico" relativo al progettato prestito Ue all'Ucraina basato sui beni congelati alla Banca centrale russa, perché in "nessuno scenario" i "contribuenti europei" pagheranno da soli il "conto" della guerra scatenata da Mosca. Lo dice la presidente dell'esecutivo Ue Ursula von der Leyen, parlando a Strasburgo nella plenaria del Parlamento Europeo. "E' chiaro - afferma la presidente - che dobbiamo sostenere l'Ucraina nella sua difesa". Pertanto, occorre far sì che "disponga dei mezzi finanziari necessari. Nell'ultimo Consiglio Europeo ci siamo impegnati a coprire le esigenze finanziarie dell'Ucraina per gli anni 2026 e 2027. Su questo argomento noi della Commissione abbiamo presentato un documento di opzioni, che include un'opzione sui beni russi immobilizzati".

Cremlino: “Molti punti richiedono discussione”

Il consigliere presidenziale russo per la politica estera, Yuri Ushakov ha detto che "alcuni aspetti" delle proposte di Donald Trump per la pace in Ucraina "possono essere considerati positivamente, ma molti richiedono una seria discussione tra gli esperti", che non c'è ancora stata. Parlando in un'intervista alla televisione russa, ripresa dalla Tass, Ushakov ha lamentato che Mosca ha ricevuto, solo in via non ufficiale, "diverse versioni" del piano, "alcune delle quali possono anche confondere".

Rutte: “La guerra potrebbe concludersi nel 2025”

La guerra in Ucraina potrebbe concludersi entro la fine del 2025. Ma la fine della guerra e di qualsiasi "piano di pace" non cambierà il fatto che la Russia continuerà a rappresentare una grave minaccia per l'Europa. Lo sostiene, in un'intervista al Pais, il segretario generale della Nato Mark Rutte.
Rutte ha osservato che la guerra in Ucraina potrebbe concludersi entro la fine del 2025 e che desidera "fare tutto il possibile" per aiutare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a "rendere realtà" la pace in Ucraina. "Condivido pienamente la visione di Trump: questa carneficina deve finire", ha affermato.

Cnn: “Manca l’intesa su almeno tre punti cruciali”

Fonti di Kiev hanno confermato alla Cnn che si è effettivamente raggiunto un "consenso" ulla maggior parte dei punti esposti nelle 28 proposte di pace degli Stati Uniti ma, allo stesso tempo, le aree su cui si è ancora in disaccordo non sono affatto "minori". Ci sarebbero infatti almeno "tre punti cruciali su cui permangono differenze "significative" che potrebbero decretare il successo o il fallimento degli sforzi per negoziare la fine del conflitto. In primo luogo, la delicata questione se l'Ucraina avrebbe ceduto territori chiave nella regione del Donbass, nell'Ucraina orientale, annessi ma non ancora conquistati dalla Russia, tra cui la "cintura di fortezze" di città e paesi fortemente difesi, considerati vitali per la sicurezza ucraina. In secondo luogo, è ancora in discussione la controversa proposta statunitense di limitare le dimensioni delle forze armate ucraine a 600mila unità. Infine, per quanto riguarda la rinuncia dell'Ucraina alla sua ambizione di diventare membro della Nato, la fonte ha dichiarato alla Cnn che tale richiesta rimane inaccettabile in quanto una simile concessione creerebbe un "brutto precedente".

Von der Leyen: “Continuare a far pressione su Mosca”

L'Europa "deve continuare a fare pressione sulla Russia, finché non ci sarà una pace giusta e duratura" in Ucraina. Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, parlando a Strasburgo nella plenaria del Parlamento. "Non possiamo mai perdere di vista - continua - ciò che l'Ucraina sta sacrificando, ciò per cui sta combattendo: la sua sicurezza, la sua libertà, la sua indipendenza. Perché, in definitiva, questo è ciò che è in gioco in questi giorni cruciali per l'Ucraina e per l'Europa: fondamentalmente, il nucleo e i valori della Carta delle Nazioni Unite. Ecco perché l'Europa sarà al fianco dell'Ucraina e la sosterrà in ogni fase del percorso", conclude.

Von der Leyen: “Quando si avvicina la pace, Mosca colpisce con più violenza”

"Il copione della Russia non è cambiato fin dall'inizio. La Russia ha sempre creduto di poter sopravvivere all'Ucraina, all'Europa e a tutti i suoi alleati, ed è per questo che, ogni volta che si registrano progressi significativi nei negoziati che possono portare a una vera pace, la violenza aumenta. Lo abbiamo già visto". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo in plenaria al Parlamento europeo a Strasburgo nel dibattito sul piano di pace per l'Ucraina.

Wikoff propose a Ushakov di collaborare sul piano di pace

Steve Whitkoff, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ebbe una conversazione, circa un mese fa, con il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov, al quale propose di collaborare alla stesura di un piano di pace per l'Ucraina, simile a quello formulato per Gaza. Lo scrive il Guardian, citando una trascrizione della conversazione telefonica avvenuta fra i due e ottenuta da Bloomberg. Nel corso della telefonata di 5 minuti del 14 ottobre, Witkoff suggerì che, per raggiungere la pace in Ucraina, sarebbe stato necessario che la Russia acquisisse il controllo del Donetsk e procedesse a un possibile separato scambio territoriale.

Mosca: raggiunto accordo per viaggio Witkoff la prossima settimana

È stato raggiunto un accordo preliminare per la visita a Mosca dell'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff, la prossima settimana". Lo ha confermato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, aggiungendo che Witkoff sarà accompagnato da "un certo numero di rappresentanti dell'amministrazione statunitense coinvolti negli affari ucraini".

Russia: pronta risposta a possibile confisca beni congelati

La Russia ha preparato una risposta a una possibile confisca dei beni congelati nei Paesi occidentali, discussa in sede europea per finanziare il sostegno all'Ucraina. Lo ha dichiarato all'agenzia Tass il ministro della Giustizia, Konstantin Chuichenko. "Sono state elaborate misure per rispondere alla possibile confisca di beni russi da parte di Paesi occidentali. Sono state sottoposte alla guida del Paese", ha affermato il ministro senza fornire ulteriori dettagli. Chuichenko ha sottolineato che "il sequestro di beni russi pianificato da Paesi non amichevoli costituisce una sfacciata violazione delle norme fondamentali del diritto internazionale e renderebbe questi Paesi responsabili di rimborsare il danno inflitto da questa violazione dei diritti di proprietà della Federazione Russa".

Zakharova: “Occidente cerca di ostacolare piano di pace Usa”

"Il clamore mediatico intorno al piano di pace del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per l'Ucraina è stato gonfiato perché l'escalation della crisi non è andata secondo i piani di una certa parte della comunità internazionale". Lo ha affermato - come riporta la Tass - la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova durante un'intervista alla radio Sputnik. "Il loro piano, a quanto pare, prevedeva un'escalation della crisi, una corruzione mondiale ancora maggiore, l'uccisione del maggior numero possibile di persone. L'Occidente, mettendo in scena spettacoli politico-diplomatici, cerca, in primo luogo, di ostacolare la risoluzione politico-diplomatica e, in secondo luogo, di manipolare la situazione a proprio vantaggio", ha concluso la diplomatica.

Attacco notturno russo su Zaporizhia, 18 feriti

È di 18 feriti - 12 donne e 6 uomini - il bilancio di un attacco notturno russo sulla città di Zaporizhia, nel sud dell'Ucraina. Lo ha riferito su Telegram il governatore dell'oblast di Zaporizhia, Ivan Fedorov, precisando che sette edifici residenziali sono stati danneggiati.

Attacco russo con missili su Kharkiv, numerose esplosioni

Numerose esplosioni sono state sentite nella notte a Kharkiv e nei dintorni a seguito di un attacco missilistico lanciato dalle forze armate russe. Lo riferiscono media indipendenti su X. Si tratta di missili S-300 'terra-terra' provenienti dall'oblast di Belgorod, in Russia. "Il nemico ha lanciato attacchi missilistici alla periferia di Kharkiv. Le conseguenze dell'attacco sono in fase di chiarimento. Al momento, non si hanno informazioni sulle vittime" ha scritto su Telegram Oleh Syniehubov, governatore dell'oblast di Kharkiv.

Trump: “Le parole Witkoff a Ushakov? Una forma standard di negoziazione”

Donald Trump difende l'operato di Steve Witkoff, dopo la diffusione da parte di Bloomberg della trascrizione della telefonata tra il suo inviato speciale e Yuri Ushakov, il consigliere diplomatico di Vladimir Putin. "Non ho sentito nulla, ma è una forma molto standard di negoziazione perché lui deve vendere questo accordo ad entrambe le parti” – ha detto il presidente Usa - "perché ogni parte deve dare e avere".

Trump: forse anche Kushner con Witkoff da Putin

Donald Trump, parlando con i reporter a bordo dell'Air Force One, ha detto che l'inviato speciale Steve Witkoff vedrà Vladimir Putin la prossima settimana "forse con Jared", ossia suo genero Kushner. "Non sono sicuro che Jared ci vada, ma è coinvolto nel processo, un tipo intelligente. E incontreranno il presidente Putin, credo la prossima settimana a Mosca", ha detto Trump.

Trump: Europa largamente coinvolta su garanzie sicurezza

L'Europa sarà largamente coinvolta nelle garanzie di sicurezza nell’accordo di pace tra Russia e Ucraina. Lo ha detto Donald Trump.

Trump: progressi su Ucraina ma nessuna deadline per accordo

Non c'è alcuna deadline per raggiungere un accordo sul conflitto in Ucraina: lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, affermando che "stiamo facendo progressi".

Trump: i russi stanno facendo concessioni sull'Ucraina

I russi stanno facendo concessioni per arrivare alla fine del conflitto in Ucraina: lo ha detto Donald Trump.

Trump: Witkoff incontrerà Putin a Mosca la prossima settimana

L’inviato americano Witkoff incontrerà Putin a Mosca la settimana prossima. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. E ha aggiunto che non c’è nessuna scadenza per raggiungere l’accordo.

Trump: piano di pace in 28 punti è solo una mappa

Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che il piano di pace iniziale in 28 punti è solo una mappa

Onu: "Noi non coinvolti in negoziati di pace”

Le Nazioni Unite stanno seguendo le notizie legate ai negoziati di pace tra Russia e Ucraina ma "non sono coinvolte nei colloqui". Lo ha detto il portavoce, Stephane Dujarric, rispondendo alle domande dei giornalisti.

Media: da Witkoff consigli a Russia su come rivolgersi a Trump

L'inviato degli Stati Uniti Steve Witkoff ha consigliato a Yuri Ushakov, il principale consigliere di Vladimir Putin per la politica estera, come il leader russo avrebbe dovuto affrontare la questione ucraina con Donald Trump. Lo riporta Bloomberg, secondo cui le sue indicazioni includevano suggerimenti su come organizzare una chiamata Trump-Putin prima della visita di Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca e su come utilizzare l'accordo di Gaza come via d'accesso.


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