Giornate più brevi e fatica: l’inchiesta del Nyt sulla salute di Trump. E lui insulta la giornalista
di Anna LombardiNon è una Casa Bianca per vecchi. Nel 2024 Joe Biden lo scoprì a sue spese, costretto a mollare la gara per il secondo mandato dai suoi stessi alleati per gli evidenti limiti di età mostrati in diretta tv durante un dibattito. All’epoca Donald Trump picchiò duro, chiamandolo costantemente “Sleepy Joe” e dandogli del “rimbambito” a ogni occasione, abitudine che d’altronde non ha ancora perso. Peccato, che il presidente in carica rischi ora la nemesi: essere ripagato con quella stessa moneta. Persona più anziana ad aver vinto la presidenza degli Stati Uniti, a ormai 79 anni suonati, mostra anche lui i primi cenni di cedimento.
I segnali di stanchezza
Meno appuntamenti in agenda, comizi che si trasformano in divagazioni aggressive, macchie sulla pelle e caviglie gonfie: e la palpebra che pure nel fermento dello Studio Ovale ogni tanto va giù. Anche il presidente in carica, insomma, inizia a scontrarsi con la realtà degli anni che passano, Tanto più fra le ipotesi di un inizio di Alzheime…
Non è una Casa Bianca per vecchi. Nel 2024 Joe Biden lo scoprì a sue spese, costretto a mollare la gara per il secondo mandato dai suoi stessi alleati per gli evidenti limiti di età mostrati in diretta tv durante un dibattito. All’epoca Donald Trump picchiò duro, chiamandolo costantemente “Sleepy Joe” e dandogli del “rimbambito” a ogni occasione, abitudine che d’altronde non ha ancora perso. Peccato, che il presidente in carica rischi ora la nemesi: essere ripagato con quella stessa moneta. Persona più anziana ad aver vinto la presidenza degli Stati Uniti, a ormai 79 anni suonati, mostra anche lui i primi cenni di cedimento.
I segnali di stanchezza
Meno appuntamenti in agenda, comizi che si trasformano in divagazioni aggressive, macchie sulla pelle e caviglie gonfie: e la palpebra che pure nel fermento dello Studio Ovale ogni tanto va giù. Anche il presidente in carica, insomma, inizia a scontrarsi con la realtà degli anni che passano, Tanto più fra le ipotesi di un inizio di Alzheimer avanzato dal nipote Fred III evocando la lunga storia di demenza presente nella famiglia (il padre di Donald ne fu colpito) e l’ammissione della portavoce Karoline Leavitt pur di placare le speculazioni in rete sulle caviglie gonfie: «Soffre di insufficienza venosa. Trump è trasparente, a differenza di Biden che nascondevano tutto».
Un bel guaio per colui che ha sempre usato la propria resistenza ed energia fisica come motore politico: quell’immagine sta diventando sempre più difficile da mantenere. Con buona pace pure del dottore Sean P. Barbabella, l’osteopata della Marina specializzato in medicina d’urgenza, da lui scelto come medico personale, che solo ad aprile lo ha messo nero su bianco: «Il presidente Trump mostra un'eccellente salute cognitiva e fisica ed è pienamente idoneo a svolgere i doveri di Commander-in-Chief e capo di Stato».
A settembre caviglie gonfie e lividi alimentano speculazioni online sulla sua salute. La portavoce Leavitt rassicura tutti: «Trump è trasparente, a differenza di Biden che nascondevano tutto». Non fa esercizio: crede che l’energia umana sia una batteria limitata che si consuma. Mangia ancora McDonald’s e carne rossa, ma è sceso da 110 a 101 kg. Parla spesso di Ozempic (“la droga del grasso”) ma il medico non conferma se la usa.
Il dottor Barbabella lo dichiara «in eccellente forma fisica e cognitiva». Il suo medico non risponde ai giornalisti dal 2020, né dopo Covid né dopo l’attentato.
L’agenda più corta
Certo, appare più lucido del predecessore e pure più dinamico. Ma basandosi su una serie di dati, un’inchiesta del New York Times è arrivata a concludere che i suoi collaboratori ne stanno proteggendo la crescente fragilità in pubblico, proprio come fece l’entourage di Biden. Intanto, riducendone gli impegni, concentrati fra le 12 e le 17, mentre nel corso del primo mandato iniziava la giornata lavorativa alle 10.30. E pure il numero di apparizioni pubbliche è diminuito: addirittura del 39 per cento. Nel suo primo anno alla Casa Bianca partecipò infatti a 1688 eventi ufficiali fra l’insediamento il 20 gennaio e il 25 novembre 2017: nello stesso periodo quest’anno, le partecipazioni si sono ridotte a 1029.
A inquietare il pubblico ci sono quei suoi comizi pubblici, sempre più lunghi, aggressivi, confusi e disarticolati, che partono da un tema e finiscono su altro: inzeppati di esagerazioni e fatti mai avvenuti. Quest’ultima è una sua vecchia caratteristica, certo, tanto che la sua allora portavoce Kellyanne Conway li definì “fatti alternativi”. Ma nell’ultimo anno quell’attitudine si è fatta sempre più presente. D’altronde, non rassicura nemmeno la sua dieta: amante com’è della carne rossa ma soprattutto degli hamburger di McDonald’s che notoriamente consuma in gran quantità, innaffiati da Diet Coke: bevanda che beve così frequentemente da aver spinto Coca Cola Company a produrre una bottiglia commemorativa in occasione del suo insediamento.
Come se non bastasse non fa esercizio fisico praticamente da sempre: convinto com’è che l’attività intensa consuma energia che si può dedicare ad altro e ci si scarica proprio come una batteria. Sappiamo però che ha perso peso. Nel 2020, aveva infatti raggiunto i 113 chili, ed era cioè da considerarsi obeso per la sua stazza da 1 metro e 90. Quest'anno, i medici lo danno sceso a 100. Dimagrito, si sussurra, grazie all'Ozempic, il farmaco anti-diabete usato per dimagrire, di lui spesso elogiato, ma che ha pure importanti effetti collaterali.
La replica di Trump
Indiscrezioni a cui Trump ha respinto così. "Ci sarà un giorno in cui sarò a corto di energia, succede a tutti, ma con un esame fisico perfetto e un test cognitivo completo appena fatto di recente, certamente non lo è ora!", ha scritto su Truth.
E poi ha insultato la giornalista che ha scritto l’articolo: "Chi ha scritto la storia, Katie Rogers, incaricata di scrivere solo cose brutte su di me, è una giornalista di terza grado che è brutta, sia dentro sia fuori".
Medicina e Studio Ovale
Che i presidenti abbiano sempre cercato di dipingere il miglior quadro possibile della loro salute è parte del mestiere. Lo conferma Matthew Dallek, storico della politica della George Washington University parlandone al NYT: «Le persone che lo circondano agiscono come già fecero i collaboratori di Biden. Hanno creato una finzione sulla sua salute per nascondere la dura e cruda verità: ha 79 anni ed è una delle persone più anziane ad aver mai occupato lo Studio Ovale». E d’altronde, come qualsiasi paziente – e qualsiasi altro presidente – è lui che sceglie cosa rivelare al pubblico, anche perché mancano regole ufficiali. Dunque ci si affida ai riassunti dei medici, ma senza entrare nei dettagli. Questo è particolarmente vero per Trump: le domande sulla sua salute sono sempre state semplicemente ignorate. Perfino quando fu ricoverato in ospedale nel 2020, gravemente colpito dal Covid. Né si tennero briefing sulle sue condizioni dopo l’attentato di Butler, la scorsa estate, quando fu ferito lievemente a un orecchio.
Convinto dunque della propria eternità, al punto da aver già preparato i cappellini Trump 2028, nonostante un terzo mandato alla Casa Bianca sarebbe illegale? Non è detto. Certo, politicamente continua a guardare avanti (anche se sulla questione dell’ennesima corsa, negli ultimi tempi sembra aver fatto qualche passo indietro). Ma intanto ha cominciato a parlare sempre più spesso dell'aldilà. Come quando lo scorso agosto, intervistato da Fox ha detto di non poter andare in vacanza perché doveva «guadagnare il Paradiso» ottenendo la pace in Ucraina: «Ci deve pur essere una pagella da qualche parte» ha insistito. Randellando poi il solito “Old Joe”, il vecchio Biden: «Ha reso la religione meno importante nel nostro Paese. Io l’ho riportata al centro». Scambiando insomma il Nobel per la pace per le chiavi di San Pietro.