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Guerra Ucraina-Russia, le news del 30 novembre. Colloqui Usa-Kiev, Rubio: “Produttivi ma c’è ancora molto da fare”

Guerra Ucraina-Russia, le news del 30 novembre. Colloqui Usa-Kiev, Rubio: “Produttivi ma c’è ancora molto da fare”
(afp)
Il segretario di Stato Usa: “La Russia avrà un ruolo centrale in ogni accordo”. Trump: “Ci sono buone chance per un accordo anche se lo scandalo corruzione non ha aiutato”. Witkoff anticipa a domani il viaggio a Mosca
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I colloqui in Florida sono stati "molto produttivi", ma "resta ancora lavoro da fare". E' quanto ha detto il segretario di Stato, Marco Rubio, parlando con i giornalisti insieme al capo negoziatore ucraino, Rustem Umerov che anche ha salutato i colloqui come "produttivi e di successo". Al centro dei colloqui, sostiene il sito Axios, ci sono territori e sicurezza. Nella delegazione Usa anche il genero di Trump, Kusher, e l’inviato americano Witkoff. Proprio quest’ultimo partirà domani per Mosca per vedere Putin

Trump: “Lo scandalo corruzione in Ucraina non ha aiutato”

Per Donald Trump lo scandalo di corruzione che ha coinvolto Andriy Yermak durante i colloqui per porre fine alla guerra non ha aiutato. Lo ha detto il presidente a bordo dell'Air Force One

Witkoff anticipa a domani il viaggio a Mosca

L'inviato del presidente Donald Trump, Steve Witkoff, si recherà a Mosca domani, ha dichiarato un funzionario statunitense, mentre Washington spinge per porre fine alla guerra della Russia contro la vicina Ucraina. La notizia della visita di Witkoff, prevista per martedì per i colloqui con il presidente russo Vladimir Putin, segue i negoziati ad alto livello svoltisi oggi tra alti funzionari dell'amministrazione Trump e una delegazione ucraina in Florida

Trump: “Ci sono buone chance per un accordo Ucraina-Russia”

Donald Trump ha detto di ritenere che ci siano "buone possibilità" per un accordo tra Ucraina e Russia dopo i colloqui di oggi in Florida. Il presidente ha parlato con i giornalisti a bordo dell'Air Force One

Rubio: “La Russia avrà un ruolo centrale in ogni accordo”

Il Segretario di Stato Marco Rubio ha sottolineato che la Russia avrà un ruolo centrale da svolgere in qualsiasi accordo per porre fine alla guerra con l'Ucraina, definendo fragili i colloqui di pace dopo un incontro ad alto livello tra funzionari statunitensi e una delegazione ucraina a Miami, riferisce la Cnn. "E' una questione delicata e complicata", ha detto Rubio ai giornalisti dopo l'incontro, a cui erano presenti l'inviato speciale Steve Witkoff e il genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner. "Ci sono molte parti in movimento e ovviamente c'è un'altra parte coinvolta che dovrà essere parte dell'equazione", ha detto Rubio. Il Segretario di Stato ha affermato che l'impegno diplomatico dell'amministrazione si intensificherà questa settimana e che Witkoff dovrebbe recarsi a Mosca per ulteriori colloqui. Rubio ha affermato che i funzionari statunitensi "sono stati in contatto a vari livelli con la parte russa, ma abbiamo anche una buona comprensione delle loro opinioni"

Umerov: “Colloqui produttivi, un successo”

Il capo negoziatore ucraino, Rustem Umerov ha definito i colloqui con gli Usa a Miami "produttivi, un successo"

Rubio: “Colloqui produttivi ma c'è ancora lavoro da fare”

I colloqui tra Usa e Ucraina "sono stati produttivi ma c'è ancora lavoro da fare". Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio a Miami

Fonte: “I colloqui con gli Usa non sono facili”

I colloqui tra le delegazioni statunitense e ucraina in Florida sulla fine della guerra con la Russia "non sono facili", ha dichiarato una fonte vicina alla delegazione di Kiev. "Il processo non è facile, perché la ricerca di formulazioni e soluzioni continua", ha affermato la fonte, aggiungendo che gli scambi sono stati comunque "costruttivi"

Aeroporto Vilnius nuovamente chiuso per i palloni bielorussi

L'aeroporto di Vilnius è stato temporaneamente chiuso poco dopo le 18 ora lituana (le 17 in Italia) a causa di una nuova violazione dello spazio aereo lituano da parte di palloni aerostatici in arrivo dalla Bielorussia. Lo annuncia la direzione dell'aeroporto lituano. Dopo una diminuzione seguita alla chiusura della frontiera nel corso delle prime tre settimane di novembre, le violazioni dello spazio aereo lituano sono riprese già alla fine della scorsa settimana. Le autorità lituane hanno ripetuto che una continuazione delle violazioni da parte di palloni aerostatici in arrivo dalla Bielorussia potrebbero provocare una nuovca chiusura della frontiera tra la Lituania e la Bielorussia. La riapertura dello scalo vilnense è prevista per le 23 lituane di stasera

Cnn: “Colloqui Usa-Ucraina tosti ma molto costruttivi”

I colloqui a Miami tra gli Stati Uniti e l'Ucraina sono "tosti ma molto costruttivi". Lo ha dichiarato alla Cnn una fonte a conoscenza dei negoziati. La discussione ha riguardato akcune delle "questioni più delicate" per la risoluzione della guerra, ha aggiunto la fonte che ha detto: "Finora è andato tutto bene" Nel frattempo, il ministro degli Esteri ucraino Sergiy Kyslytsya si è detto ottimista in un post sui social. "È stato un buon inizio. Molto coinvolgente e finora costruttivo", ha scritto Kyslytsya. "Atmosfera calorosa, favorevole ad un buon esito"

Zelensky sente Rutte: “Molto può cambiare”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha riferito di aver parlato con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e che la conversazione continuerà nei prossimi giorni. "Sono giorni importanti, e molto può cambiare", ha scritto Zelensky su Telegram, "ci stiamo coordinando in modo stretto e nei nostri sforzi, negli sforzi di tutti i partner, saranno estremamente efficaci proprio le azioni comuni, le posizioni comuni"

Zelensky sente von der Leyen: “Visione comune sulla diplomazia”

"Ho parlato con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Manteniamo il pieno coordinamento con la Commissione europea e sono grato per il supporto. Abbiamo discusso della situazione diplomatica e abbiamo una comprensione condivisa delle questioni chiave. È importante anche che Ursula presti molta attenzione alla necessità di rafforzare la nostra resilienza di fronte ai continui attacchi della Russia alle nostre infrastrutture e al settore energetico. Apprezzo la sua disponibilità a sostenere l'Ucraina". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Media: “Territori e sicurezza al centro dei colloqui tra Usa e Kiev”

Durante i colloqui di Ginevra, le delegazioni di Usa e Ucraina non hanno raggiunto l'accordo su territori e sicurezza. E sono proprio questi due i temi sul tavolo oggi a Miami, secondo quanto riferito da un alto funzionario americano ad Axios. "Gli ucraini sanno cosa ci aspettiamo da loro", ha detto. Prima delle sue dimissioni, Andrij Yermak aveva dichiarato che le concessioni territoriali potevano essere negoziate solo a livello presidenziale. Ma Donald Trump ha avvertito la scorsa settimana che avrebbe incontrato Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin solo quando le parti fossero arrivate ad un accordo per porre fine alla guerra.

Umerov: “Mi aspetto incontro produttivo, da Zelensky direttive chiare”

Rustem Umerov, il capo del consiglio per la Sicurezza Nazionale e la Difesa dell'Ucraina, ha dichiarato Miami di attendere con ansia un incontro "produttivo" con la delegazione Usa. In un post su X, che ha aggiunto di essere "in costante contatto" con Volodymyr Zelensky e di avere "direttive e priorità chiare: salvaguardare gli interessi ucraini, garantire un dialogo sostanziale e procedere sulla base dei progressi compiuti a Ginevra".

Rubio: “Vogliamo creare la strada per un’Ucraina sovrana”

I colloqui di oggi puntano a "porre fine a una guerra e creare un meccanismo che consenta all'Ucraina di essere indipendente e sovrana, di non avere mai più un altro conflitto e di creare un'enorme prosperità per il suo popolo". Lo ha detto Marco Rubio all'inizio dei colloqui a Miami. Il segretario di Stato è seduto accanto a Witkoff e Kushner. Dall'altro lato del tavolo ci sono i funzionari ucraini, guidati da Rustem Umerov.

Umerov: “Stiamo lavorando per garantire una vera pace per l’Ucraina”

Rustem Umerov, neominato capo della delegazione ucraina per i negoziati (al posto di Yermak), prima dell’incontro con la delegazione Usa, a Miami in Forida, ha affermato: “Stiamo lavorando per garantire la vera pace in Ucraina”.

Rubio: “Mi aspetto di fare progressi nei colloqui con la delegazione ucraina”

Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, che partecipa ai negoziati in Florida con gli ucraini, ha dichiarato di aspettarsi "ulteriori progressi" dall'incontro tra le due delegazioni, americane e ucraine, che discuteranno alcuni punti del piano di pace tra Ucraina e Russia. I colloqui hanno preso da poco il via in Florida.

Iniziato l’incontro tra le delegazioni di Kiev e Usa in Florida

Sono iniziati in Florida i colloqui sul piano di pace in Ucraina tra funzionari di Washington e Kiev. Ne dà notizia su Telegram il capo negoziatore ucraino, Rustem Umerov, segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale di Kiev. Obiettivo della riunione è finalizzare alcuni dettagli del piano ancora non definiti. La delegazione Usa, riferiscono i media, è guidata dal segretario di Stato, Marco Rubio, e include l'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, e Jared Kushner, genero del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Orban: “L’Ucraina torni ad essere uno Stato cuscinetto tra Russia e Nato”

Il premier ungherese Viktor Orbán ha invitato l'Ucraina a fare concessioni alla Russia, descrivendo le cessioni territoriali come inevitabili. "La Russia manterrà il territorio negoziato in una conferenza di pace internazionale, e tutto ciò che si trova a ovest di quella linea - fino al confine orientale della Nato - costituirà il territorio dello Stato ucraino, che tornerà a esistere come Stato cuscinetto", è il suggerimento di Orbán intervistato da Welt am Sonntag e rilanciato dai media tedeschi. l tempo è dalla parte della Russia, quindi l'Ucraina deve essere pronta a fare concessioni, ha continuato il premier vicino a Putin: "Più si ritarda la pace, più persone e territori l'Ucraina perderà". Secondo Orban, è tempo di abbandonare le illusioni e affrontare la realtà, come delineato nel piano americano originale per porre fine ai combattimenti in Ucraina.
Il leader ungherese sostiene inoltre la proposta del piano statunitense di reintegrare la Russia nell'economia globale e di revocare le sanzioni.

Barrot: “La pace è vicina se Putin abbandona l’idea dell’imperialismo”

La pace in Ucraina "è a portata di mano, a patto che Vladimir Putin abbandoni la sua illusoria speranza di ricostituire l'impero sovietico, a partire dalla sottomissione dell'Ucraina". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, in un'intervista a La Tribune Dimanche. "L'Ucraina appartiene agli ucraini e solo a loro", ha detto Barrot, secondo il quale il Cremlino dovrà accettare una tregua o affrontare nuove sanzioni che ne debiliteranno l'economia. Il ministro degli Esteri francese ha rivendicato il ruolo dell'Europa, "la cui mobilitazione ha dato i suoi frutti". "Dopo la presentazione del piano (americano, ndr) in 28 punti, abbiamo convinto gli Stati Uniti, per la prima volta, a chiarire la loro intenzione di sostenere le garanzie di sicurezza su cui lavoriamo da diversi mesi", ha sottolineato Barrot, "abbiamo anche fatto in modo che le decisioni di competenza europea non possano essere prese senza di noi. Tra queste, il processo di adesione dell'Ucraina all'Ue, il congelamento dei beni russi in Europa, il ritorno della Russia al G7 e, soprattutto, la sicurezza europea".
Il capo della diplomazia transalpina ha espresso la speranza che lunedì, quando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky visiterà Parigi, "i negoziati possano progredire ulteriormente". "La guerra è tornata sul continente europeo. Il nostro obiettivo principale è ripristinare una pace duratura", ha concluso il ministro degli Esteri francese.

Cremlino: “La posizione del governo di Kiev peggiora di giorno in giorno”

La posizione del governo di Kiev peggiora di giorno in giorno, sia sul fronte interno che su quello bellico. Lo ha dichiarato in un'intervista televisiva il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Una cosa sola e' chiara, ogni giorno e' un giorno sprecato per Zelensky e il regime di Kiev", ha affermato Peskov, "ogni giorno che passa le loro posizioni, sia nel Paese che sulla linea del fronte, stanno peggiorando".

Fidan: “Putin pronto ad accettare la pace”

Il presidente russo, Vladimir Putin, è pronto ad accettare un piano di pace che metta fine al conflitto tra Russia e Ucraina. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, alla stampa tedesca. "Putin èpronto a dire si a un cessate il fuoco e a un più ampio piano di pace a condizioni chiare. Una situazione che a Kiev è stata comunicata e rispetto alla quale la Turchia rimane un interlocutore attivo. Questo conflitto è costato molto anche alla Russia", ha detto Fidan al quotidiano Welt Am Sonntag. Il ministro turco ha poi dichiarato di non considerare la Russia "una minaccia" e ricordato che sia in Siria che in Libia i due Paesi si sono ritrovati a sostenere "schieramenti opposti", ma ha sempre prevalso il dialogo. "A differenza dell'Unione Europea noi non abbiamo mai interrotto il dialogo con la Russia, neanche in momenti di tensione", ha rivendicato Fidan. Il capo della diplomazia turca, che ha sempre mantenuto un canale di dialogo aperto sia con Kiev che con il Cremlino, si trova in visita in Germania.

Media: Putin la prossima settimana incontrerà Witkoff

Il presidente russo, Vladimir Putin, incontrerà l'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, all'inizio della settimana prossima, prima di partire in India per una visita di Stato. Lo riferisce il canale televisivo Rossiya 1.

Zelensk sente il premier finlandese Stubb: “Confronto sui negoziati Usa”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha riferito di aver avuto un colloquio con l'omologo finlandese Alexander Stubb in vista degli imminenti negoziati negli Stati Uniti. "Abbiamo scambiato le informazioni disponibili riguardo a diversi aspetti della posizione della Russia e le valutazioni sulle prospettive diplomatiche esistenti", ha scritto Zelensky su Telegram, "ho informato Alex su come la delegazione ucraina si sta preparando per i negoziati in America, cosi' come sui segnali che abbiamo ricevuto dalla parte americana". "Questa settimana ci sarà molto lavoro con i partner in Europa ed è importante che tutti noi abbiamo la stessa visione della situazione e la comprensione che la pressione sulla Russia come unica causa di questa guerra, e non sull'ucraina, puo' realmente funzionare per la pace", aggiunge Zelensky.

Crosetto: “Il piano di Trump va modificato, ma è un punto di partenza”

"Ho sentito molte critiche sul piano di Trump per l'Ucraina e ne ho fatte anche io, ma il tema è che si inizia sempre da qualcosa". Lo dice il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervistato al Festival di CasaCorriere a Napoli. "La parte buona è che qualcuno abbia deciso di cominciare a discutere su una proposta. Ovviamente va modificato e reso accettabile per l'Ucraina, che vuole la pace, anche perché, dopo aver esaurito il bacino dei padri mandati a combattere, si sta esaurendo anche quello dei più giovani. Tutto l'Occidente vuole la pace, sta alla Russia arrivare alle condizioni perché questo avvenga".

Kiev: dopo i raid russi ripristinata l’elettricità per 550mila persone

Gli ingegneri energetici della Dtek, compagnia energetica ucraina, hanno ripristinato l'elettricità per 550 mila abitanti di Kiev dopo l'attacco russo. Lo ha riferito l'ufficio stampa della Dtek, riportato dalla Ukrainska Pravda. "A Kiev 550 mila hanno riavuto l'elettricità dopo il massiccio attacco di ieri", si legge nel rapporto.
A causa dei danni, alcuni residenti dei quartieri di Holosiivskyi e Solomyanskyi sono rimasti senza elettricità. La compagnia energetica comunica che i lavori di emergenza e ripristino dovrebbero essere completati entro le 14.

Turchia: “Nel Mar Nero la sicurezza è a rischio”

La Turchia ha messo in guardia dal rischio di attacchi che possano mettere a repentaglio la sicurezza del Mar Nero. Il ministero degli Esteri di Ankara si è attivato immediatamente dopo che due tanker, il Virat e il Kairos, sono stati colpiti da un drone sottomarino nella mattina di ieri ad appena 35 miglia nautiche (circa 65 km) dalle coste turche. Solo danni per le imbarcazioni, illesi i membri dell'equipaggio, ma la situazione nel Mar Nero è tornata a un equilibrio precario sin dall'inizio del conflitto in Ucraina. "Quest'incidente ha avuto luogo nella Zona Economica Esclusiva della Turchia e pone seri rischi alla sicurezza della navigazione, alla vita dei naviganti e alla difesa dell'iniziativa economica e dell'ambiente dell'area. La Turchia continua a lavorare per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina e stabilizzare la regione teatro del conflitto", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Oncu Keceli.

Lavrov: “Con le sanzioni sulle armi l’Occidente gioca sporco”

L'Occidente sta conducendo una guerra "sporca e non competitiva" contro la Russia nel mercato delle armi attraverso l'imposizione di sanzioni. A denunciarlo è il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. "Le sfide (nel commercio di armi) sono le stesse che affrontiamo nell'esportazione di qualsiasi altro nostro bene. Riguarda le sanzioni e i tentativi di giustificarle, sostenendo che la Russia debba essere accusata per la sua condotta con l'Ucraina.
Ma in realtà, si tratta di una lotta sporca e non competitiva", ha dichiarato in un'intervista alla televisione russa. Il capo della diplomazia russa ha osservato che con questo atteggiamento, l'Occidente ha dimostrato ancora una volta "la sua assoluta incapacità di raggiungere accordi". "In questo caso, per quanto riguarda le regole della globalizzazione che i paesi occidentali hanno difeso per decenni: il libero mercato, la concorrenza leale, la presunzione di innocenza e molte altre cose", ha affermato Lavrov. Secondo lui, tutto questo "si è trasformato in cenere non appena l'Occidente si è reso conto di stare perdendo il vantaggio competitivo". "Si è aggrappato a qualsiasi scusa. In questo caso, la nostra operazione militare speciale (la guerra in Ucraina) si è rivelata 'opportuna', nonostante le sanzioni contro i settori interno e della difesa fossero state imposte molto prima del suo inizio", ha sottolineato il ministro degli Esteri di Mosca, argomentando che la Russia sa come contrastare queste sanzioni, poiché il resto del mondo non è disposto a seguire per sempre i dettami occidentali. "Tutti vogliono commerciare onestamente, e coloro che desiderano sinceramente raggiungere accordi commerciali reciprocamente vantaggiosi troveranno sempre un modo per rafforzare le proprie reti finanziarie, bancarie e logistiche, come sta accadendo ora", ha valutato il capo della diplomazia russa.
Infine, Lavrov ha insistito sul fatto che la produzione militare russa e' "assolutamente competitiva" e ha l'onore di aver sostenuto "la lotta contro il colonialismo occidentale" per molti anni. "Il Kalashnikov e' un simbolo di decolonizzazione", ha affermato, sottolineando che molti paesi africani ricordano di aver raggiunto la loro indipendenza grazie alle armi sovietiche e al sostegno dei consiglieri sovietici.

Zelensky nomina l’ex ambasciatrice Markarova come consulente per la ricostruzione e gli investimenti

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato di aver nominato l’ex ambasciatrice ucraina negli Usa, Oksana Markarova, come suo consulente per la ricostruzione e gli investimenti.

Karaganov, consigliere di Putin: “L’escalation nucleare è una possibilità”

Sergej Karaganov, consigliere di Putin, intervistato a In mezz’ora (in onda dalle 14,30) reagisce all’ipotesi dell’eventuale presenza militare europea in Ucraina dicendo che l’escalation nucleare è una possibilità.

Media: Putin firma il nuovo bilancio per le spese militari al 38%, è record

Vladimir Putin venerdì ha firmato la legge sul bilancio federale russo per il 2026 e il periodo di pianificazione 2027-2028. Lo scrive la Tass. Rispetto ai costi della guerra contro l'Ucraina, affermano i media ucraini citando il Moscow Times, il governo russo stanzia 12,93 trilioni di rubli (166,8 miliardi di dollari) per l'esercito e l'acquisto di armi, pari a quasi il 30% dell'intero bilancio. Si tratterebbe della spesa militare più elevata dai tempi dell'Unione Sovietica. La spesa totale per l'esercito e le forze di sicurezza ammonterà al 38% del bilancio. A titolo di confronto, nel 2021 questa cifra era del 24%.

Zelensky annuncia sanzioni contro le società petrolifere Rosnet e Lukoil

Kiev ha "sincronizzato le proprie sanzioni" nei confronti di soggetti e società russe "con quelle degli Stati Uniti", imponendo "restrizioni" ai gruppi petroliferi Rosneft e Lukoil: lo ha reso noto su Facebook il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Le sanzioni contro queste compagnie stanno già privando significativamente di fondi la macchina da guerra russa, e questo deve continuare", si legge ne suo post. L'Ucraina, ha aggiunto, sta inoltre "introducendo sanzioni proprie" contro "gli assassini russi" che "organizzano l'eliminazione sistematica di ucraini con i droni", rendendole "congiunte" con quelle dei propri alleati.

La Russia inserisce Human Right Watch nella lista delle organizzazioni indesiderate

In Russia il ministero della Giustizia ha designato Human Rights Watch come "organizzazione indesiderata", vietando di fatto al gruppo di operare nel Paese.
Human Rights Watch ha osservato che la Russia aveva già imposto la chiusura del suo ufficio di Mosca nel 2022. "Il nostro lavoro non è cambiato, ma ciò che cambiato, radicalmente, è la totale adesione del governo a politiche dittatoriali, il suo vertiginoso aumento della repressione e la portata dei crimini di guerra che le sue forze armate stanno commettendo in Ucraina", ha dichiarato Philippe Bolopion, direttore esecutivo di Human Rights Watch.
La Procura generale ha inizialmente emesso il divieto all'organizzazione il 10 novembre, formalizzata il 28 novembre. La designazione ai sensi della controversa legge russa sulle "organizzazioni indesiderate" proibisce ai gruppi di operare in Russia e rende reato la partecipazione alle loro attività. La legge è stata ampiamente criticata dai difensori dei diritti umani. Questa mossa sottolinea l'intensificazione della repressione da parte del Cremlino nei confronti della società civile e delle organizzazioni internazionali dopo l'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina nel 2022. Fondata nel 1978, Human Rights Watch conduce ricerche e indagini sulle violazioni dei diritti umani in tutto il mondo.

Media: Rubio sarà in Florida all’incontro Usa-Kiev

Anche il segretario di Stato americano Marco Rubio parteciperà con l'inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner ai colloqui con una delegazione ucraina oggi in Florida. Lo riferisce il New York Times. I rappresentanti di Kiev saranno guidati da Rustem Umerov, il consigliere per la sicurezza di Volodymyr Zelensky dopo le dimissioni del capo negoziatore Andriy Yermak, travolto da una scandalo di corruzione.

Kiev: raid russo a Kherson, 2 morti e 7 feriti

Due persone sono morte e altre sette sono rimaste ferite in attacchi dei russi avvenuti nella regione ucraina del Kherson tra le 6 del mattino di ieri e le 6 del mattino di stamane: è quanto reso noto su Telegram dal responsabile dell'amministrazione regionale militare di questo territorio, Oleksandr Prokudin. Secondo la stessa fonte, le forze di Mosca hanno utilizzato per i loro raid droni, aerei e bombardamenti di artiglieria.

Kiev: raid russo su palazzo a Vyshgorod, un morto e 11 feriti

I russi hanno attaccato con droni la città di Vyshgorod, nella regione di Kiev, provocando almeno un morto e 11 feriti. Lo ha dichiarato su Telegram il capo dell'amministrazione regionale Mykola Kalashnyk.
"Un altro attacco ostile con droni nella regione di Kiev. Le case della gente sono sotto attacco", ha scritto. "Tra i feriti c’è anche un bambino. I soccorritori stanno evacuando i residenti del palazzo e l'incendio è in fase di spegnimento", ha aggiunto in un aggiornamento.

Fonti Usa, oggi Rubio e Witkoff vedono la delegazione ucraina in Florida

Il segretario di Stato americano Marco Rubio e l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff riceveranno oggi in Florida una delegazione ucraina guidata dal nuovo capo negoziatore Rustem Umerov per parlare del piano americano per la fine della guerra. Lo ha detto un funzionario dell'amministrazione di Washington, dopo che già il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva anticipato la notizia della missione. All'incontro parteciperà anche Jared Kushner, genero del presidente.

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