Vladimir Putin "vuole mettere fine alla guerra" e "tornare a una vita normale". Lo ha detto Donald Trump, riferendo le "impressioni" ricavate da Steve Witkoff e Jared Kushner nel loro incontro a Mosca col presidente russo. Secondo i due inviati usa, ha detto Trump, Putin "vuole concludere un accordo".
I media ucraini fanno sapere che l'incontro a Bruxelles tra Zelensky e gli inviati Usa che si doveva tenere oggi non ha avuto luogo "a causa del ritorno degli inviati" a Washington. Ieri i due statunitensi sono stati a Mosca per un colloquio di 5 ore con Putin. Zelensky assicura: “Umerov vedrà i due inviati Usa a Washignton, stiamo lavorando per preparare l’incontro”. E il Cremlino dice: “Siamo aperti al dialogo con gli europei, ma lo rifiutano”
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Trump: “Putin vuole la fine della guerra”
Vladimir Putin "vuole mettere fine alla guerra" e "tornare a una vita normale". Lo ha detto Donald Trump, riferendo le "impressioni" ricavate da Steve Witkoff e Jared Kushner nel loro incontro a Mosca col presidente russo. Secondo i due inviati usa, ha detto Trump, Putin "vuole concludere un accordo"
Trump: “Incontro con Putin è stato buono, vediamo che succede”
L'incontro degli inviati Usa con Vladimir Putin è stato "molto buono". Lo ha detto Donald Trump, parlando nello Studio Ovale. "Vediamo che succede", ha aggiunto il presidente
Rubio a Tajani: “Apprezzo il sostegno dell’Italia agli sforzi diplomatici per una pace duratura”
Nel colloquio telefonico oggi con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il segretario di Stato, Marco Rubio, ha espresso "l'apprezzamento per il sostegno dell'Italia agli sforzi diplomatici in corso per mettere fine alla guerra Russia-Ucraine e raggiungere una pace duratura". E' quanto riferito dal portavoce del dipartimento di Stato, Tommy Pigott, che ha anche sottolineato come nel colloquio, durante il quale è stata "riaffermata la forte partnership tra Usa e Italia e sono state discusse le questioni globali cruciali", Rubio ha anche "salutato i contributi dell'Italia alla stabilizzazione e la ricostruzione a Gaza"
Madrid: “Rafforzare il sostegno a Kiev e aumentare la pressione su Mosca”
Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha ribadito oggi l'importanza di continuare a sostenere l'Ucraina nella sua difesa contro l'aggressione russa e di incrementare la pressione su Mosca per fermare il conflitto. Intervenendo alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato, Albares ha sottolineato che il vertice si svolge in un momento cruciale per raggiungere una "pace giusta e duratura" in Ucraina e riportare la sicurezza in Europa, si legge in una nota. "Spagna, Europa e, naturalmente, l'Ucraina vogliono la pace e continueremo a sostenere ogni sforzo per raggiungerla", ha dichiarato il ministro, aggiungendo che una pace "credibile, giusta e duratura" non può essere "una semplice parentesi tra due guerre". Albares ha anche enfatizzato il ruolo fondamentale degli Stati Uniti, quale alleato storico e naturale dell'Europa, per ottenere la pace. "La pace in Ucraina è legata alla sicurezza dell'Europa e dell'intero spazio euro-atlantico, e per questo tutti gli alleati devono essere coinvolti", ha affermato. Il capo della diplomazia spagnola ha poi evidenziato la minaccia rappresentata dalla Russia per le democrazie europee e per quella ucraina, citando la disinformazione russa e le sue azioni destabilizzanti in tutta la regione, comprese le politiche nei confronti del sud Europa. Albares ha infine ricordato i contributi significativi della Spagna alla difesa e alla deterrenza della Nato, tra cui il dispiegamento delle forze armate sul fianco orientale dell'Alleanza e la missione in Iraq
Papa Francesco ha lasciato denaro per la missione umanitaria di Suor Caram
Papa Francesco nel suo testamento ha lasciato denaro per aiutare la missione umanitaria in Ucraina di suor Lucia Caram, la religiosa Argentina amica di Bergoglio. Caram -riporta il sito cattolico spagnolo Religion digital - ha rivelato nel programma Orbita B di Betevé che Francesco le ha lasciato denaro nel testamento per comprare ambulanze per la sua missione umanitaria in Ucraina. La suora domenicana ha anche parlato del suo rapporto con papa Leone XIV, che ha descritto come un leader "prudente", ma "chiaro nelle sue parole". La religiosa argentina, che aveva uno stretto rapporto con Bergoglio, ha detto che il lascito del Pontefice argentino l'ha lasciata "scioccata. Mi ha detto, nei nostri incontri, che mi avrebbe aiutato in qualche modo, ma non immaginavo che l'avrebbe fatto così", ha spiegato Caram che ha viaggiato più di 20 volte in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa il 25 febbraio 2022
Media: “Per gli Usa l’’incontro Witkoff-Kushner con Putin è stato produttivo”
L'incontro fra gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner con il presidente russo Vladimir Putin è stato "approfondito e produttivo". Lo ha detto un funzionario della Casa Bianca a Reuters. Dopo l'incontro Witkoff e Kushner hanno informato Donald Trump e i funzionari ucraini
Zelensky: “Accordo di pace dignitoso solo ascoltando l'Ucraina”
"Stiamo preparando incontri negli Stati Uniti. Dopo il ritorno della squadra americana da Mosca e le relative consultazioni a Washington, Rustem Umerov, Andriy Hnatov e tutti quelli necessari per le conversazioni continueranno il dialogo con i rappresentanti del presidente Trump. Aspettiamo notizie nei prossimi giorni riguardo tali incontri, contatti, conversazioni - incontri personali o chiamate telefoniche - c'è un contatto costante tra tutti i partner e tra i partner e l'Ucraina. Tutto sta avvenendo in modo abbastanza produttivo - durante gli incontri a Ginevra e in Florida si è sentito parlare dell'Ucraina e si è ascoltata l'Ucraina. E questo è importante. Speriamo che continui così. Solo considerando gli interessi dell'Ucraina è possibile un dignitoso accordo di pace". Lo afferma il presidente ucraino Voldymyr Zelensky nel suo discorso serale. "Ora il mondo sente chiaramente che c'è la possibilità di terminare la guerra e bisogna sostenere la pressione sulla Russia con gli attuali negoziati. Proprio da questa combinazione tutto dipende - diplomazia costruttiva più pressione sull'aggressore. Entrambe le cose lavorano per la pace", aggiunge
Bloccata in Russia la popolare piattaforma di creazione di giochi Roblox
La Russia ha bloccato l'accesso alla piattaforma di gioco online americana Roblox, accusandola di diffondere contenuti estremisti e promuovere "propaganda LGBT", hanno riferito i media statali. In una dichiarazione pubblicata dalle agenzie di stampa russe, l'autorità russa di regolamentazione dei media Roskomnadzor ha affermato che sulla piattaforma erano diffusi "contenuti inappropriati che possono avere un impatto negativo sullo sviluppo spirituale e morale dei bambini". "I bambini nel gioco sono soggetti a molestie sessuali, vengono estorte loro foto intime e sono costretti a commettere atti depravati e violenza", si legge nella dichiarazione.
Roblox, di proprietà della Roblox Corporation con sede in California, non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento. La piattaforma, che consente agli utenti di creare i propri giochi e condividerli con altri, è stata il gioco per dispositivi mobili più scaricato in Russia nel 2023, secondo il quotidiano russo Vedomost
Kiev: “Nove bombe aeree su Slovyansk, 8 feriti”
Un raid russo con nove bombe aeree su Slovyansk ha causato 8 feriti, tra cui due bambini. Lo ha riferito il capo dell'Amministrazione militare regionale di Donetsk, Vadim Filashkin, su Telegram, ripreso da Rbc.
"Almeno otto persone sono rimaste ferite, tra cui due bambini, a seguito di molteplici attacchi su Slovyansk. Oggi i russi hanno sganciato nove bombe aeree sulla città, una delle quali ha colpito un grattacielo", ha affermato
Le riprese mostrano una città vicino a Pokrovsk quasi circondata dai russi
Riprese esclusive effettuate con un drone e ottenute dall'Associated Press mostrano una città ucraina devastata e quasi circondata dalle forze russe nei pressi della città di Pokrovsk, che Mosca questa settimana ha dichiarato di controllare. A Myrnohrad, nella regione orientale di Donetsk in Ucraina, a 12 chilometri da Pokrovsk, sembra che non ci sia quasi nessuna strada rimasta intatta. Alcuni danni sono così recenti che nelle riprese effettuate nei giorni scorsi si vede ancora il fumo salire. La città è quasi circondata dalle forze russe, secondo DeepState, una mappa ucraina open source ampiamente utilizzata dai militari e dagli analisti. Oggi il comando orientale dell'Ucraina ha reso noto su Telegram che stava inviando rifornimenti alle truppe a Myrnohrad attraverso droni robotici terrestri che trasportano cibo e acqua ai soldati rimasti. Myrnohrad aveva una popolazione di circa 46.000 abitanti prima dell'invasione della Russia nel febbraio 2022. Da allora ha subito lo stesso destino di decine di altre città e villaggi ucraini nell'est e nel sud, che si sono quasi svuotati di abitanti
La Ue punta a un prestito da 165 miliardi con gli asset russi
Il cosiddetto prestito di riparazione che la Commissione Europea vorrebbe erogare all'Ucraina utilizzando i beni congelati alla Banca centrale della Federazione Russa potrà contare su una liquidità pari a circa 165 miliardi di euro, sufficienti a soddisfare il fabbisogno finanziario di Kiev nei prossimi due anni, che il Fondo Monetario Internazionale stima a 135,7 mld di euro, dei quali 83,4 mld per spese militari, 52,3 mld per altre necessità finanziarie dello Stato. Il totale dei beni sovrani russi congelati nell'Ue ammonta a 210 mld, che è l'ammontare massimo teorico del prestito progettato, ma di questi 45 miliardi, hanno spiegato alti funzionari Ue, verranno accantonati come riserva al servizio dei prestiti esistenti Era (Extraordinary Revenue Acceleration), concordati nel G7. Restano 165 mld di euro, di proprietà della Russia, che verranno impiegati per nuovi prestiti all'Ucraina, se il progetto della Commissione avrà successo. Le istituzioni finanziarie che detengono il contante appartentente ai russi (principalmente la clearing house belga Euroclear, ma non solo) saranno obbligate, se il progetto andrà in porto, ad utilizzarlo per investire in un contratto di debito Ue. Sono previste garanzie con meccanismi di liquidità per proteggere questo debito; queste garanzie coprirebbero anche i rischi nel caso in cui venisse ordinata l'escussione nei confronti di uno Stato Ue di un credito legato al prestito. I soldi verrebbero erogati a Kiev non tutti insieme, ma in tranches annue da 45 miliardi. Le garanzie ammonterebbero a 105 mld di euro, in due anni
Umerov: “Ho aggiornato gli europei sui negoziati a Ginevra e in Florida”
Il capo dei negoziatori ucraini Rustem Umerov, ha partecipato oggi a Bruxelles a un "lungo e produttivo incontro con i consiglieri per la sicurezza nazionale di Germania, Francia, Italia, Polonia, Finlandia e Regno Unito". Lo ha indicato lo stesso Umerov in un post su X, precisando che alla riunione hanno preso parte anche rappresentanti di Ue e Nato. "Ho fornito ai miei colleghi un aggiornamento dettagliato sui negoziati a Ginevra e in Florida e sui prossimi passi del processo diplomatico. È importante che l'Europa rimanga un attore attivo - sia per ottenere la pace sia per definire l'architettura della sicurezza futura", ha dichiarato.
Particolare attenzione è stata dedicata alle garanzie di sicurezza.
"Insieme dobbiamo sviluppare un quadro di garanzie reale ed efficace per la sicurezza a lungo termine dell'Ucraina e di tutta l'Europa", ha aggiunto Umerov.
Tajani sente Rubio: “L’Italia sostiene la mediazione Usa”
Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha avuto un "lungo e amichevole" colloquio telefonico con il segretario di Stato americano, Marco Rubio. "Continuano gli sforzi comuni Italia-Usa in favore della pace. Ho confermato il sostegno italiano alla mediazione statunitense in Ucraina, per rafforzare la tregua e la ricostruzione a Gaza attraverso il Piano Trump", scrive Tajani su X.
Zelensky: “L’approvazione del bilancio 2026 è una chiara prova di stabilità”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che l'approvazione del bilancio 2026 da parte del parlamento ucraino, avvenuta oggi, è una "chiara prova" per tutti gli alleati che in Ucraina non ci sono "motivi interni di instabilità". In una dichiarazione su Telegram, il capo dello Stato dice ancora che l'approvazione del bilancio è un "segnale importante della stabilità finanziaria dell'Ucraina" per il prossimo anno, e aggiunge che sta lavorando con i partner per attrarre il necessario sostegno finanziario per il Paese. Le dichiarazioni di Zelensky giungono in un momento difficile per il governo ucraino, con il suo capo di gabinetto Andriy Yermak che si è dimesso pochi giorni fa in seguito a un raid anticorruzione nella sua abitazione.
Kiev: “Colpiti due depositi di carburante in Russia”
L'esercito ucraino afferma di aver colpito un deposito di petrolio russo nella regione di Tambov e un altro nella regione di Orel.
Rutte: “La pace in Ucraina non si fa in un colpo solo”
"Portare a termine il percorso di pace non è qualcosa che si può fare in modo lineare e in un colpo solo. È necessario presentare proposte, è necessario discutere. E abbiamo visto nelle riunioni di Ginevra, Miami e ieri a Mosca che si tratterà di un approccio graduale". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte al termine della ministeriale esteri. "Siamo tutti d'accordo sul fatto che alla fine ciò di cui abbiamo bisogno è un'Ucraina sovrana, che disponga delle necessarie garanzie di sicurezza".
Lagarde sull’uso degli asset russo congelati: “Non possiamo violare il Trattato”
Come Bce "faremo tutto ciò che possiamo, ma non violeremo il Trattato" come sarebbe pesando che Bce faccia "da 'backstop' per sostituire gli impegni che gli Stati membri dovrebbero assumere nei confronti del Belgio". "Fare una cosa del genere sarebbe una violazione dell'articolo 123 del Trattato". "Non possiamo monetizzare le obbligazioni degli Stati membri". Lo ha detto la presidente Bce Christine Lagarde in audizione al Parlamento Europeo interpellata su un eventuale ruolo dell'istituto centrale nell'uso dei frozen asset per il prestito all'Ucraina.
Rutte: “Mosca è sempre più sconsiderata con la Nato”
"Affrontiamo pericoli reali e duraturi. La Russia continua la sua brutale guerra contro l'Ucraina, prendendo sempre più di mira la sua popolazione e le sue infrastrutture critiche. Con l'arrivo dell'inverno, la Russia sta anche dimostrando un comportamento sempre più sconsiderato nei confronti della Nato, violando il nostro spazio aereo, conducendo attacchi informatici e schierando navi spia per mappare le infrastrutture sottomarine degli alleati: questi incidenti sottolineano la necessità di una vigilanza costante". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte al termine della ministeriale esteri."Dobbiamo continuare a rispondere con forza, unità e determinazione. Uno dei temi centrali odierni è stato quello degli investimenti nella difesa.
Gli alleati europei e il Canada stanno compiendo passi avanti significativi. Ma dobbiamo fare di più. E tutti gli alleati devono fare la loro parte per garantire che siamo preparati", ha aggiunto "I ministri hanno discusso la pianificazione in corso per intraprendere un percorso credibile verso gli impegni assunti all'Aia di investire il 5% del Pil annuo nella difesa. Ciò garantirà lo sviluppo e l'acquisizione delle capacità fondamentali essenziali per la nostra difesa collettiva, compresi i sistemi avanzati di difesa aerea. Abbiamo ribadito che il sostegno all'Ucraina contribuisce al raggiungimento di questo obiettivo del 5%, poiché contribuisce direttamente alla nostra sicurezza. Gli alleati hanno condiviso gli aggiornamenti sui loro piani nazionali, sottolineando come l'aumento della spesa si traduca in miglioramenti tangibili, quali il rafforzamento delle forze sul fianco orientale e la modernizzazione delle attrezzature. Non si tratta solo di numeri. Si tratta di costruire un'alleanza più forte e più adattabile, in grado di scoraggiare qualsiasi aggressione e di difendere ogni centimetro del territorio alleato.
"La Nato - ha ribadito - è un'alleanza difensiva. Rimarrà un'alleanza difensiva, ma non ci sono dubbi: siamo pronti e disposti a fare tutto il necessario per proteggere il nostro miliardo di cittadini che garantiscono la sicurezza del nostro territorio".
Cremlino: “Aperti al dialogo con gli europei, ma lo rifiutano”
La Russia è aperta al dialogo sull'Ucraina anche con i Paesi europei, ed è pronta a ricevere a Mosca anche leader di questi Paesi, ma loro "rifiutano tutti i contatti". Lo ha detto il consigliere presidenziale Yuri Ushakov. "Gli europei rifiutano tutti i contatti, anche se il presidente Putin ha detto più volte: se qualcuno dei leader europei vuole parlare, prego, benvenuti, venite a Mosca". "Da parte nostra non c'è alcun atteggiamento negativo verso le proposte di contatto", ha insistito il rappresentante del Cremlino, citato dall'agenzia Tass.
Meloni: “Entro fine anno il decreto armi per sostenere Kiev”
"La possibilità di inviare aiuti all'Ucraina scade il 31 dicembre, un decreto ci sarà. Aiuteremo l'Ucraina a difendersi dall'aggressore, c'è più di un Cdm che lo consente". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni alla fine della missione in Bahrein.
Media ucraini: i russi hanno occupato i villaggi di Balagan, Soldke e Zatishshya
Gli analisti di DeepState hanno riferito che i russi hanno occupato gli insediamenti di Balagan nella regione del Donetsk, Solodke e Zatyshshya (nella regione di Zaporizhzhia). La notizia è rilanciata dalla Pravda ucraina. I russi sarebbero avanzati anche a Pokrovsk, nonché nei pressi di Novoekonomichesky e Hulyaipol. Secondo gli analisti, a novembre gli occupanti russi hanno occupato 505 chilometri quadrati di territorio ucraino. Il 40% di tutte le conquiste e' avvenuto nella zona di Hulyaipol, nella regione di Zaporizhzhia.
Cremlino: “Usa pronti a considerare le nostre proposte”
Gli Stati Uniti sono pronti a considerare le opinioni della Russia per la pace in Ucraina, in particolare sull'esigenza di raggiungere una soluzione "a lungo termine". Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. "Gli americani sono pronti a fare ogni sforzo per raggiungere una soluzione a lungo termine, che, di fatto, è in linea con i nostri obiettivi", ha osservato Ushakov, citato dall'agenzia Tass. "L'atmosfera è costruttiva", ha aggiunto il consigliere.
Media russi: “L’adesione dell’Ucraina alla Nato è uno dei punti chiave dei negoziati”
La questione dell'adesione dell'Ucraina alla Nato "è una delle questioni chiave" nelle trattative tra Russia e Usa. Lo ha detto il consigliere presidenziale russo per la politica estera, Yuri Ushakov, sottolineando che quindi l'argomento "è stato discusso" nei colloqui di ieri al Cremlino tra Vladimir Putin e gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo riferisce la Tass
Il presidente della Finlandia: “Una pace giusta è improbabile”
Qualsiasi accordo volto a porre fine ai combattimenti in Ucraina difficilmente soddisferà le condizioni necessarie per una pace giusta. Lo ha affermato il presidente della Finlandia Alexander Stubb. I Paesi europei stanno attualmente lavorando per preservare l'indipendenza, la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina, ha dichiarato Stubb all'emittente televisiva finlandese MTV3. "Ma in realtà, la pace può essere positiva, negativa o una forma di compromesso", ha affermato. "La realtà è che anche noi finlandesi dobbiamo prepararci al momento in cui la pace verrà ristabilita, e che tutte le condizioni per una pace giusta di cui abbiamo parlato così tanto negli ultimi quattro anni difficilmente si realizzeranno".Il Presidente non ha specificato cosa significherebbe una pace ingiusta per la Finlandia, che condivide un confine di 1.340 chilometri con la Russia.
Il ministro degli Esteri ucraino vede Rutte: “L’ho aggiornato sui negoziati”
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, ha incontrato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in vista del Consiglio Nato-Ucraina a Bruxelles. "Ho condiviso gli ultimi dettagli sui nostri progressi negli sforzi di pace e sui prossimi passi per mettere fine alla guerra", ha spiegato Sybiha in un post su X, precisando che nel corso del colloquio si è parlato anche delle "misure per rafforzare la difesa e la resilienza dell'Ucraina, nonché per aumentare la pressione sulla Russia". Il capo della diplomazia di Kiev si è quindi detto "grato" alla Nato e agli Stati membri per il loro sostegno, "anche attraverso l'importantissima iniziativa Purl. Oggi, alla riunione del Consiglio Nato-Ucraina, discuteremo misure concrete per ampliarla ulteriormente".
Kiev identifica paramedico russo responsabile delle torture degli ucraini nel carcere di Mordovia
I servizi dell'Sbu ucraino hanno identificato un paramedico in servizio presso la colonia penale numero 10 nella regione russa della Mordovia coinvolto in torture sistematiche dei prigionieri di guerra ucraini feriti ricoverati nell'ambulatorio del carcere a cui era assegnato. Ilya Sorokin, noto fra i detenuti come 'Dottor male', è stato accusato in contumacia di aver commesso crimini contro l'umanità e trattamento disumano dei prigionieri di guerra. Durante i controlli dei detenuti ricoverati Sorokin usata una pistola stordente per far perdere loro conoscenza o paralizzare parti del corpo. Non somministrava gli antidolorifici prescritti, o le bende, per i detenuti gravemente feriti tenuti in celle singole.
Commissione Ue: “Due opzioni per i prestiti Usa e gli asset russi”
La Commissione Ue presenta due proposte legislative possibili per il supporto all'Ucraina nel 2026-2027: prestiti basati sul bilancio Ue e il prestito di Riparazione usando "la liquidità delle istituzioni finanziarie europee" che detengono gli asset russi immobilizzati in Ue (non solo Euroclear, dunque). Sono incluse una norma per vietare il ritorno degli asset a Mosca" fino alla fine del conflitto, salvaguardie su ritorsioni e rischi legali per Stati e istituzioni finanziarie, e una modifica al Quadro finanziario pluriennale per sostenere le due ipotesi. Non si esclude esplicitamente uso in contemporanea delle due ipotesi.
Rubio: “La guerra tra russi e ucraini è sul 20% del Donetsk”
"Quello per cui" russi e ucraini "stanno letteralmente combattendo ora è uno spazio di circa 30-50 chilometri e il 20% della regione di Donetsk che rimane.
Quindi quello che abbiamo cercato di fare - e credo abbiamo fatto qualche progresso - è capire cosa potrebbero sopportare gli ucraini, che dia loro garanzie di sicurezza per il futuro, che non saranno mai più invasi, che permetta loro non solo di ricostruire la loro economia". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio intervistato da Fox. "Queste sono le cose da fare: fermare la guerra; assicurarsi che non vengano mai più invasi o attaccati; proteggere la sovranità e l'indipendenza di lunga data e a lungo termine dell'Ucraina in modo che non diventi uno Stato fantoccio e sia effettivamente indipendente e sovrano; e permettere alla loro economia non solo di riprendersi, ma di prosperare e trasformarla in una storia di prosperità. Questo è ciò che stiamo cercando di ottenere", ha sottolineato. "Stiamo cercando di vedere se possiamo colmare il divario tra le due parti. Per farlo, dobbiamo parlare con entrambe le parti.
Abbiamo alcune persone irrazionali coinvolte in questa questione, persone che credono che dovremmo parlare solo con la parte Ucraina e non parlare affatto con i russi. Non si può porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina senza parlare con la Russia", ha poi detto Rubio. "Ma bisogna anche tenere conto della posizione Ucraina. Hanno combattuto con grande coraggio, ma noi pensiamo che ora sia il momento ideale per entrambe le parti per porre fine alla guerra. E se c'è un modo per colmare il divario tra le due parti, siamo gli unici al mondo in grado di farlo, ed è quello che stiamo cercando di fare".
Von der Leyen: “Dobbiamo fare in modo che la guerra a Putin costi di più”
"Sin dall'inizio l'Ucraina ha potuto fare affidamento sull'Europa. Noi possiamo contribuire e dare al Paese gli strumenti necessari affinché possa negoziare da una posizione di forza". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. "Dobbiamo far sì che la guerra costi per Putin, e questa proposta ci consente di farlo. Le proposte ci consentono di coprire le necessità finanziarie dell'Ucraina per 2/3 per i prossimi due anni", una somma pari "90 miliardi", ha aggiunto.
Von der Leyen: “Forti garanzie agli Stati con l’uso degli asset russi”
"Con le proposte odierne, garantiremo all'Ucraina i mezzi per difendersi e portare avanti i negoziati di pace da una posizione di forza". Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Stiamo proponendo soluzioni per contribuire a coprire il fabbisogno finanziario dell'Ucraina per i prossimi due anni, sostenere il bilancio statale e rafforzare la sua industria della difesa, nonché la sua integrazione nella base industriale di difesa europea", spiega.
"Proponiamo di creare un prestito di riparazione, utilizzando i saldi di cassa derivanti dai beni russi immobilizzati nell'Ue, con forti garanzie per i nostri Stati membri. Stiamo aumentando il costo della guerra di aggressione russa. E questo dovrebbe rappresentare un ulteriore incentivo per la Russia a partecipare al tavolo dei negoziati", aggiunge.
Germania: “Non ci sono cambiamenti sostanziali nella retorica di Mosca”
"Nella retorica aggressiva di Mosca non ci sono cambiamenti sostanziali. La Nato e noi in Europa siamo orientati alla convivenza, nella libertà e nella pace. La Russia ha aggredito la Ucraina e minaccia la nostra sicurezza". Lo ha detto il portavoce di Friedrich Merz, Steffen Meyer, commentando in conferenza stampa a Berlino la minaccia di Putin, il quale ha sostenuto che la Russia sarebbe pronta a una guerra con l'Europa. "La parte che ogni giorno e ogni notte bombarda le case e i civili e che ha marciato in un paese è la Russia", ha aggiunto, concludendo "noi siamo dalla parte della libertà".
Cremlino: “Witkoff e Kushner hanno consegnato a Putin 4 nuovi documenti sul piano di pace”
Steve Witkoff e Jared Kushner hanno presentato ieri a Vladimir Putin quattro nuovi documenti in relazione al piano di pace per l'Ucraina messo a punto dagli Stati Uniti, dopo i negoziati di Miami e Ginevra con gli ucraini, ha reso noto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rifiutandosi di discutere dei contenuti.
Olena Zelenska: “Nonostante le bombe, in Ucraina la vita non si ferma”
"Se pensiamo soltanto alle bombe, la vita si ferma. Ma nessuno in Ucraina fra quelli che sono rimasti, può pensare unicamente al pericolo. Ogni mattina, dopo i bombardamenti notturni, ci alziamo e andiamo a lavorare. Ed è grazie a questo che le scuole e gli ospedali funzionano, che l'economia gira e il paese continua a vivere": lo dice la first lady ucraina, Olena Zelenska, al quotidiano francese Libération, che l'ha intervistata durante la sua visita al fianco del marito ieri a Parigi. Zelenska è stata invitata a Parigi con il presidente ucraino nel quadro della Stagione culturale dell'Ucraina in Francia, una serie di eventi che si susseguiranno per 4 mesi. E del suo ruolo di presidente della fondazione umanitaria che porta il suo nome. "La cultura del nostro paese lotta attualmente per la sopravvivenza, come tutti gli ucraini - dice Zalenska a Libération - I nostri teatri e le nostre biblioteche sono distrutti. Ma il paese continua a vivere, e l'arte continua ad esistere, a svilupparsi. Ed è anche la nostra resistenza". Interrogata sul rischio che l'Europa "si abitui alla guerra" nel suo paese, Olena Zelenska afferma: "Voglio davvero che l'Europa, e la Francia in particolare, non si abitui alla nostra tragedia. Purtroppo, vediamo che la gente fatica, sono stanchi di sentire le notizie che arrivano dall'Ucraina: 'Quanto tempo ancora?'. Ma noi non abbiamo scelta. Mi dispiace, ma o moriremo tutti laggiù, oppure continueremo a dare nostre notizie. Allora, per favore, non ci dimenticate!".
Media: nuovo attacco di Kiev all’oleodotto Druzhba
La notte del 1 dicembre le forze ucraine hanno attaccato nuovamente l'oleodotto russo Druzhba. Lo scrivono i media ucraini citando fonti dell'intelligence di Kiev. Noto anche come Oleodotto dell'Amicizia, si tratta della più grande arteria per il trasporto di petrolio russo in Europa: in passato riforniva Bielorussia, Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, Germania e Ucraina, sebbene Ungheria e Slovacchia siano ora gli unici paesi dell'Ue a ricevere ancora petrolio russo. Secondo le fonti l'attacco è stato effettuato nei pressi dell'insediamento di Kazinsky Vysilky, che si trova nel tratto dell'oleodotto Taganrog-Lipetsk. Per colpire la sezione dell'oleodotto, sono stati utilizzati esplosivi detonati a distanza e ulteriori miscele combustibili, affermano le fonti del Gur ucraino. Secondo i media internazionali, si tratta del quinto attacco ucraino all'oleodotto.
L’Olanda annuncia finanziamenti di 250 milioni per aiuti militari all’Ucraina
L'Olanda fornirà altri 250 milioni in assistenza militare all'Ucraina attraverso il meccanismo di acquisti di armi statunitensi Purl. Lo rende noto il ministro degli Esteri olandese David Van Weel entrando alla ministeriale Nato in corso a Bruxelles, sottolineando l'importanza di "continuare il nostro percorso verso una spesa per la difesa del 5%" rispetto al pil nazionale. "Commenti orribili, ovviamente", risponde a una domanda sulla minaccia lanciata ieri all'Europa da Vladimir Putin: "Speriamo che non si materializzi, ma prendiamola come un serio avvertimento che aumentare la nostra spesa per la difesa non è qualcosa che facciamo per metterci in mostra: è necessario per via del vicinato in cui ci troviamo qui in Europa".
Mosca: “Colpito campo di addestramento militare in Ucraina”
Le truppe russe hanno attaccato un campo di addestramento delle Forze Armate ucraine nella zona di Zaporizhzhia controllata da Kiev. Lo ha riferito a Ria Novosti il ??segretario esecutivo della Comunità degli Stati Indipendenti russi Sergei Lebedev, aggiungendo che "c'è stato un attacco su un campo di addestramento a nord di Volnyansk (Oblast' di Zaporizhzhia ), un attacco di alta qualità all'ora di pranzo del 2 dicembre. Molti sono rimasti uccisi e feriti. Il numero esatto è difficile da determinare".
Cremlino: “Presto possibile una telefonata tra Putin e Trump”
Una telefonata tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump può essere organizzata rapidamente in qualsiasi momento e il lavoro è in corso a livello di esperti. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Una telefonata è possibile in qualsiasi momento. Può essere organizzata rapidamente", ha detto Peskov ai giornalisti in risposta alla domanda se fosse prevista una telefonata con Trump. "Come ha detto ieri il mio collega Yury Ushakov, il lavoro è in corso a livello di esperti. È necessario raggiungere determinati risultati a livello di esperti, in particolare per gettare le basi per futuri contatti al vertice", ha affermato.
Cremlino: “La rinuncia al gas russo peserà sull’economia Ue”
La rinuncia della Ue al gas russo "accelererà solo il processo già in atto negli ultimi anni di perdita del potenziale di leadership dell'economia europea". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov."Significa - ha affermato il portavoce, citato dall'agenzia Interfax - che l'Europa dipenderà da un gas che costa di più, e a volte molto di più, rispetto al gas russo. In questo modo l'Europa si condanna a fonti di energia molto più costose, il che inevitabilmente porterà a conseguenze per l'economia europea e a una diminuzione della competitività dell'Europa".
Zelensky: “Preprariamo gli incontri con gli inviati Usa a Washington”
Dopo gli incontri a Bruxelles con i consiglieri europei sugli sviluppi del negoziato per la pace, "Rustem Umerov e Andrii Hnatov inizieranno i preparativi per un incontro con gli inviati del presidente Trump negli Stati Uniti". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Cremlino: “Pronti a incontrare gli inviati Usa tutte le volte che sarà necessario”
Il Cremlino ha affermato di essere pronto a incontrare "tutte le volte che sarà necessario" i responsabili americani per trovare una soluzione al conflitto in Ucraina, dopo l'incontro a Mosca tra il presidente Vladimir Putin e l'inviato americano Steve Witkoff. "Apprezziamo la volontà politica del presidente Trump di continuare a cercare soluzioni. Siamo tutti pronti a incontrarci tutte le volte che sarà necessario per raggiungere una soluzione pacifica", ha dichiarato alla stampa il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov, durante la sua conferenza stampa quotidiana.
Zelensky: “Al lavoro per l’incontro con gli inviati di Trump”
"Dopo Bruxelles, Rustem Umerov e Andrii Hnatov inizieranno i preparativi per un incontro con gli inviati del presidente Trump negli Stati Uniti". Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo la notizia che i colloqui di oggi a Bruxelles con gli inviati Witkoff e Kushner sono al momento stati annullati e che lui stesso e' rientrato in patria. "Come sempre, l'Ucraina lavorera' in modo costruttivo per raggiungere una vera pace. Zelensky ha assicurato di essere in stretto coordinamento con i partner e ha assicurato che il processo negoziale e' "pienamente attivo". "I rappresentanti ucraini informeranno i loro colleghi in Europa su quanto emerso dai contatti avvenuti ieri a Mosca da parte americana e discuteranno anche della componente europea della necessaria architettura di sicurezza".
Cremlino: “Non abbiamo respinto il piano Usa, solo alcune parti”
Il presidente russo Vladimir Putin non ha respinto il piano americano di pace presentato ieri nei colloqui al Cremlino da Steve Witkoff e Jared Kushner, ma mentre alcune parti sono state accolte, altre sono state giudicate non accettabili. Lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti. La Russia e gli Stati Uniti stanno ora conducendo un lavoro a livello di esperti, e i risultati dovrebbero diventare la base per i contatti a livello più alto, ha aggiunto Peskov.
Erdogan a Macron: “Pronto per la ripresa dei colloqui di pace”
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è favorevole alla ripresa dei negoziati per la risoluzione della crisi ucraina a Istanbul. Lo riferisce il sito di notizie turco Haberler. "Il presidente Erdogan ha osservato che i contatti con le parti continuano per rilanciare il processo di Istanbul e che la Turchia è pronta a fare tutto il possibile per aprire la porta alla pace il prima possibile", ha scritto Haberler citando una dichiarazione dell'ufficio presidenziale turco in seguito alla telefonata di Erdogan con il presidente francese. I presidenti turco e francese hanno discusso del conflitto ucraino, nonché di questioni regionali e globali, ha affermato. "La Turchia cerca una pace giusta e duratura che ponga fine al conflitto tra ucraina e Russia", ha affermato Haberler citando Erdogan spiegando che la telefonata è stata avviata dalla parte francese. Il primo round offline di colloqui di pace ha avuto luogo a Istanbul alla fine di marzo 2022, ma le parti non sono riuscite a raggiungere un accordo e i colloqui si sono interrotti.
Russia: conquistato un altro villaggio nella regione di Zaporizhzhia
La Russia ha rivendicato la conquista di un altro villaggio, Chervonoe, nella regione ucraina di Zaporizhzhia. "Le unità del raggruppamento di forze Est hanno continuato ad avanzare in profondità nelle difese nemiche e hanno preso il villaggio di Chervonoe, nella regione di Zaporizhzhia", ha dichiarato il ministero della Difesa sul suo canale Telegram.
Cavo Dragone: “La Nato è e rimane un'alleanza difensiva”
"Nell'intervista al Financial Times, così come in altre dichiarazioni, ho fatto riferimento specificatamente alle minacce ibride di cui siamo quotidianamente oggetto, evidenziando come sia importante e necessario mantenere un approccio flessibile e assertivo, senza alimentare ovviamente processi escalatori". Lo dichiara all'Ansa l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, a margine della ministeriale esteri in corso. "La Nato, come sempre ribadito, rimane infatti un'alleanza difensiva", ha aggiunto rispondendo a una domanda sull'opzione di azioni preventive.
Media: salta l'incontro tra Witkoff-Kushner e Zelensky
L'incontro a Bruxelles tra Volodymyr Zelensky e gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner non avrà luogo "a causa del ritorno degli inviati" a Washington. Lo riporta Kyiv Post citando fonti non specificate: "L'incontro di Bruxelles è annullato" e Zelensky sta tornando in Ucraina. Il Cremlino sostiene che Witkoff e Kushner abbiano "promesso" di volare direttamente a Washington dopo i colloqui con Putin. Il motivo dell'annullamento non è stato reso noto. La Tass ha scritto - citando un controllore del traffico aereo europeo - che il volo con Witkoff e Kushner ha superato l'Europa ed è entrato di notte nello spazio aereo canadese.
Il motivo dell'annullamento non è stato ancora reso noto. Su X il corrispondente capo del Kiev Post a Washington, Alex Raufoglu, ha anche scritto che Witkoff e Kushner torneranno a Washington piuttosto che proseguire per l'Europa o Kiev per ulteriori colloqui. Russia e Stati Uniti hanno raggiunto ieri sera un "nessun compromesso" dopo quasi cinque ore di colloqui sulla fine della guerra russa in Ucraina, il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov, ha comunque definito le discussioni "costruttive, molto utili e sostanziali".
Belgio: “Proposta della Commissione Ue sugli asset russi è insoddisfacente”
"Il testo che la Commissione presenterà oggi" sull'utilizzo degli asset russi per un prestito a Kiev "non affronta le nostre preoccupazioni in modo soddisfacente. Non è accettabile usare il denaro e lasciarci da soli ad affrontare i rischi". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri belga, Maxime Prevot, all'arrivo alla ministeriale Esteri Nato.
"Il prestito di riparazione sullo schema della Commissione comporta conseguenti rischi economici, finanziari e giuridici.
La lettera del mio primo ministro ha ribadito, ancora una volta, in modo chiaro, tutte le preoccupazioni, in breve le garanzie necessarie per una chiara e completa materializzazione dei rischi da parte vostra, che vada oltre Euroclear e il Belgio", ha aggiunto. "Si tratta di preoccupazioni legittime e ragionevoli. La nostra porta è sempre rimasta aperta, e lo è ancora. Tuttavia, abbiamo la frustrante sensazione di non essere stati ascoltati. Le nostre preoccupazioni vengono minimizzate", ha concluso Prevot.
Von der Leyen: “Oggi alba dell’era dell’indipendenza energetica da Mosca”
"Oggi è davvero un giorno storico per la nostra Unione. Ieri sera abbiamo raggiunto un accordo provvisorio sulla proposta della Commissione di eliminare completamente i combustibili fossili russi: stiamo voltando pagina, e la voltiamo definitivamente. Questa è l'alba di una nuova era, l'era della piena indipendenza energetica dell'Europa dalla Russia". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, commentando l'accordo raggiunto ieri sullo stop graduale dell'import di gas russo nell'Ue.
Tajani: “Oggi sento Rubio, unità transatlantica fondamentale”
Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, avrà oggi un colloquio telefonico con il segretario di Stato americano, Marco Rubio. Lo ha reso noto lo stesso Tajani al suo arrivo alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato. "Rubio lo sentirò oggi in giornata. Andiamo avanti, lavoriamo. L'unità transatlantica è fondamentale", ha spiegato ai giornalisti. "Faremo il quadro della situazione, parleremo di Ucraina, di Medio Oriente, di Sudamerica", ha evidenziato.
Rutte minimizza l’assenza di Rubio dal vertice Nato
"Non leggiamo più di quanto non ci sia" nell'assenza del segretario di Stato Usa Marco Rubio alla ministeriale Nato in corso a Bruxelles. Lo afferma il segretario generale Mark Rutte entrando alla riunione. Gli Stati Uniti "si stanno assolutamente consultando abbastanza" con l'Alleanza, dice, "i team qui alla Nato e il team di Marco Rubio sono in contatto costante. Io stesso sono in contatto costante con il segretario di Stato.
Ovviamente sta lavorando molto duramente per quanto riguarda il processo di pace sull'Ucraina, ma anche per quanto riguarda il Sudan, Gaza e tutte le altre questioni su cui gli americani stanno lavorando. Quindi trovo totalmente accettabile che non sia qui". Al suo posto c'è il vice segretario Christopher Landau, prosegue Rutte: "Ho cenato con lui ieri sera e sarà davvero eccellente al tavolo. Quindi non leggiamo più di quanto non ci sia in questa vicenda".
Rutte (Nato): “Se non c'è accordo continuare con armi e sanzioni”
"È un bene che il processo di pace sia in corso, solo gli Usa sotto la guida del presidente Trump potevano rompere lo stallo. Ma se non si saranno risultati è essenziale che le armi continuino ad arrivare in Ucraina, come sta accadendo oggi grazie all'iniziativa Purl e gli aiuti bilaterali, e che le sanzioni economiche imposte alla Russia mordano, che è quello che avviene". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte arrivando alla ministeriale Esteri. "È la cosa migliore per far cambiare idea a Putin"
Ushakov: "Incontro proficuo Putin-Witkoff, durato 5 ore, non 5 minuti"
"L'incontro del nostro presidente con due rappresentanti del presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner è stato un incontro piuttosto utile, costruttivo e proficuo, ed è durato cinque ore, non cinque minuti". Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale russo Yury Ushakov. "E' stata un'opportunità per discutere in dettaglio le prospettive di ulteriori lavori congiunti per una soluzione pacifica duratura della crisi ucraina", ha detto ai giornalisti dopo i colloqui.
Rutte (Nato): “Finora 4 miliardi di dollari di acquisti di armi americane”
"Se si considerano i numeri complessivi, come ho detto ieri, ora siamo a 4 miliardi. Quindi significa che siamo davvero sulla buona strada per raggiungere 1 miliardo al mese, agosto, settembre, ottobre, novembre. E sono cautamente ottimista sul fatto che raggiungeremo i 5 miliardi per l'intero anno, e poi per l'anno prossimo avremo bisogno, per l'intero anno, di nuovo, di molti soldi, almeno un miliardo, forse anche un pò più di un miliardo al mese". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al suo arrivo alla riunione dei ministri degli Esteri dell'Alleanza.
Mosca: “I contatti con Washington proseguiranno”
Il consigliere presidenziale russo per la politica estera Yuri Ushakov ha affermato che c'è ancora molto lavoro da fare per risolvere il conflitto in Ucraina, ma le parti non sono lontane dal raggiungere un risultato. "C'è ancora molto lavoro da fare, sia a Washington che a Mosca. I contatti continueranno a questa condizione", ha dichiarato.
Rubio: “Donetsk principale punto di contesa nei negoziati”
La regione di Donetsk rimane il principale punto di contesa nei negoziati di pace tra l'Ucraina e la Russia, a cui spetta la decisione finale di terminare la guerra. Lo ha dichiarato il Segretario di Stato americano Marco Rubio in un'intervista a Fox News, al termine dei colloqui con il presidente russo Vladimir Putin. "Gli Stati Uniti stanno lavorando per risolvere la guerra in Ucraina e cercano di aiutare le parti in conflitto a superare le loro divergenze, ma alla fine la decisione di porre fine alle ostilità spetterà a Kiev e Mosca" ha detto Rubio. "Se decidono di non voler porre fine alla guerra, allora la guerra continuerà, ma noi cercheremo di porvi fine", ha assicurato, ribadendo l'impegno dell'amministrazione del presidente Donald Trump, con una diplomazia attiva per aiutare le parti a superare i loro disaccordi.
Rubio ha affermato che il principale punto di disaccordo nei negoziati in questo momento riguarda circa il 20% della regione di Donetsk, che rimane sotto il controllo dell'Ucraina. "Quello per cui stanno letteralmente combattendo ora riguarda uno spazio di circa 30-50 chilometri e il 20% della regione di Donetsk. Quindi quello che abbiamo cercato di fare, e credo che abbiamo fatto qualche progresso, è capire cosa possono sopportare gli ucraini che dia loro garanzie di sicurezza per il futuro", ha aggiunto Rubio.
"Per fare questo, dobbiamo parlare con entrambe le parti. Ci sono persone irrazionali coinvolte in questa questione. Persone che credono che dovremmo parlare solo con la parte ucraina e non con quella russa. Ma non si può porre fine a una guerra tra Russia e Ucraina senza parlare con la Russia, ma bisogna anche tenere conto della posizione ucraina", ha osservato Rubio.
Infine, sul sostegno Usa all'Ucraina, il segretario di Stato ha affermato che "alcune persone credono che la nostra politica dovrebbe essere quella di continuare a finanziare l'Ucraina in quantità illimitate finchè dura la guerra. Questo non è realistico e non accadrà".
Norvegia, oggi nuovo pacchetto Purl per l’Ucraina da 500 milioni di dollari
"La Norvegia annuncerà oggi altri 500 milioni di dollari per i programmi Purl, distribuiti in due pacchetti, uno insieme a Germania e Polonia e uno insieme a Germania e Paesi Bassi, perché questo è davvero il momento di aumentare il sostegno all'Ucraina, devono essere in grado di negoziare da una posizione di forza". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri norvegese, Espen Barth Eide, al suo arrivo alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato.
Kiev, due morti e tre feriti in raid russo in Dnipropetrovsk
Due persone sono state uccise e altre tre sono rimaste ferite in un attacco russo stanotte sulla città di Ternivka, nella regione ucraina di Dnipropetrovsk. Lo riporta il capo dell'amministrazione militare regionale Vladislav Gaivanenko citato da Ukrainska Pravda. "Di notte, l'aggressore ha colpito Ternivka, nel distretto di Pavlohrad, con dei droni. Due uomini di 43 e 50 anni sono stati uccisi. Altre tre persone sono rimaste ferite, tutte ricoverate in ospedale: un uomo e una donna di 65 anni sono in condizioni gravi, e un ragazzo di 18 anni è in condizioni moderate", ha affermato. Gaivanenko ha aggiunto che è scoppiato un incendio in città, un'abitazione privata è stata parzialmente distrutta, mentre garage e automobili sono stati danneggiati.
Droni sulla Russia, in fiamme deposito di petrolio
Lo schianto di un drone ucraino ha causato un incendio in un deposito di petrolio nella regione di Tambov. Le forze di difesa aerea hanno abbattuto 102 droni ucraini nelle regioni russe durante la notte. Lo ha riferito il Ministero della Difesa di Mosca. "Nel corso della scorsa notte i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e distrutto 102 droni ucraini ad ala fissa: 26 droni nella regione di Belgorod, 22 droni nella regione di Bryansk, 21 droni nella regione di Kursk, 16 droni nella regione di Rostov, 7 droni nella regione di Astrakhan, 6 droni nella regione di Saratov e 4 droni nella regione di Voronezh", ha riferito il dipartimento militare, come riporta l'agenzia Tass.
Rubio: “Compiuti alcuni progressi tra Usa e Russia”
Sono stati compiuti "alcuni progressi" nei colloqui tra Stati Uniti e Russia sull'Ucraina. Lo afferma il segretario di Stato americano, Marco Rubio in un'intervista a Fox news. "Quello che abbiamo cercato di fare, e penso che abbiamo compiuto alcuni progressi, è capire cosa potrebbe garantire agli ucraini la sicurezza per il futuro", ha sottolineato, aggiungendo che gli Stati Uniti sperano che il compromesso "consenta" agli ucraini "non solo di ricostruire la loro economia, ma anche di prosperare come paese".
Intesa in Ue sul divieto graduale all’import di gas russo
Intesa tra il Consiglio Ue e il Parlamento europeo sul regolamento per eliminare gradualmente le importazioni di gas naturale russo. Il regolamento introduce un divieto progressivo e giuridicamente vincolante sulle importazioni di gas naturale liquefatto (gnl) e di gas tramite gasdotti dalla Russia, con un divieto totale rispettivamente dalla fine del 2026 e dall'autunno 2027. L'intesa dovrà essere ratificata dai 27 e dalla Plenaria. "Finalmente, e per sempre, stiamo chiudendo il rubinetto del gas russo. Non torneremo mai più alla nostra pericolosa dipendenza dalla Russia", ha sottolineato il commissario Dan Jorgensen.
Ripartito da Mosca l’aereo di Witkoff
L’aereo su cui viaggia Steve Witkoff, inviato speciale di Trump, è ripartito da Mosca secondo quanto riferiscono agenzie russe, citando fonti aeronautiche,. Il jet Bombardier, arrivato il giorno precedente con Witkoff a bordo, ha lasciato l'aeroporto di Vnukovo della capitale. Witkoff e il genero del presidente degli Stati Uniti, Jared Kushner, hanno avuto cinque ore di colloqui al Cremlino con il presidente russo Vladimir Putin. L'agenzia di stampa Tass ha riferito che l'aereo è decollato intorno alle 2:02 ora locale. Oggi per Witkoff è previsto un incontro con il presidente ucraino Zelensky