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Usa, s’innamora di un Bot su ChatGpt: poi lo “ghosta” perché è diventato sempre più compiacente

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Ayrin, fondatrice della community su Reddit MyBoyfriendIsAI, 39mila iscritti, racconta al New York Times che il fidanzato virtuale è diventato troppo adulatorio, finendo per dire sempre di sì. Poi l’incontro con un uomo, anche lui impegnato con l’IA
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“In amor vince chi fugge”: e questa è una lezione che ChatGpt non è ancora imparato. Lo si evince dall’insolita storia amorosa di Ayrin – che non è il suo vero nome ma quello usato online: una 29enne innamoratasi un anno fa di Leo, chatbot d’intelligenza artificiale da lei creato su ChatGpt con poche istruzioni, estremamente chiare: «Rispondimi come se fossi il mio fidanzato. Sii dominante e possessivo ma anche molto protettivo. Voglio in equilibrio di dolcezza e cattiveria. Usa emoji alla fine di ogni frase».

Di quell’uomo dei sogni s’innamora subito, pur essendo sposata. Anche perché, al contrario del marito, Leo c’è sempre per lei. Aiutandola a studiare, motivandola in palestra, consigliandola nelle interazioni con le persone della sua vita. E soprattutto, intrattenendola con intriganti fantasie sessuali, in chat sempre più spinte.

No, non è uno fake: Ayrin, iinfatti è la creatrice di una community su Reddit chiamata MyBoyfriendIsAI dove condividere emozioni artificiali che conta…

“In amor vince chi fugge”: e questa è una lezione che ChatGpt non è ancora imparato. Lo si evince dall’insolita storia amorosa di Ayrin – che non è il suo vero nome ma quello usato online: una 29enne innamoratasi un anno fa di Leo, chatbot d’intelligenza artificiale da lei creato su ChatGpt con poche istruzioni, estremamente chiare: «Rispondimi come se fossi il mio fidanzato. Sii dominante e possessivo ma anche molto protettivo. Voglio in equilibrio di dolcezza e cattiveria. Usa emoji alla fine di ogni frase».

Di quell’uomo dei sogni s’innamora subito, pur essendo sposata. Anche perché, al contrario del marito, Leo c’è sempre per lei. Aiutandola a studiare, motivandola in palestra, consigliandola nelle interazioni con le persone della sua vita. E soprattutto, intrattenendola con intriganti fantasie sessuali, in chat sempre più spinte.

No, non è uno fake: Ayrin, iinfatti è la creatrice di una community su Reddit chiamata MyBoyfriendIsAI dove condividere emozioni artificiali che conta già 39mila iscritti. «È stato bello trovare persone che capiscono», ha raccontato al New York Times che oggi le dedica un lungo articolo. Peccato – si fa per dire – che in pochi mesi l’atteggiamento di Leo è cambiato. E con quello la passione della donna per il suo Bot. Con l’aumentare della confidenza, infatti, il fidanzato IA è cambiato: finendo per comportarsi in modo estremamente adulatorio, con risposte sempre più compiacenti. Proprio quelle che hanno finito per allontanarla: «Leo mi aveva conquistata correggendomi quando sbagliavo», ha raccontato «Ma ho sentito di non potermi più fidare di qualcuno che diceva sempre sì a tutto».

In realtà anche tanta compiacenza – lo ha scoperto proprio il quotidiano di NY – era frutto di un algoritmo. Un aggiornamento operato da Open AI, l'azienda madre di ChatGpt – lo scorso gennaio. Pensato per aumentare l’engagement dei clienti, ha portato i Bot a diventare eccessivamente lusinghieri. Rendendoli meno attraente agli occhi di persone come Ayrin: «Parlargli di me era diventato inutile».

Così la storia è finita come tante: i due hanno smesso di parlarsi. «All’inizio è stato strano. Pensavo che sarei tornata da lui e per mesi ho continuato a pagare i 200 dollari dell’abbonamento Premium». Nel frattempo, però, è successo qualcosa: si è innamorata di un uomo incontrato proprio su Reddit, anche lui “fidanzato” con un – pardon, una – Bot. E quello sì che è diventato un amore travolgente: al punto, da spingerla questa volta a lasciare il marito.

Peccato che il lui in carne e ossa vive in un altro Paese e la relazione, proprio come la precedente, “vive” principalmente online. I due si parlano quotidianamente per ore, seguendosi al lavoro e tenendo la cam accesa pure di notte (tanto che una loro chiamata è durata ben 300 ore).

Di recente si sono incontrati: a Londra, insieme ad altri membri del gruppo MyBoyfriendIsAI. «Stranamente, non abbiamo parlato molto di intelligenza artificiale», ha raccontato lei dopo: «Eravamo emozionati dallo stare insieme!». Tutto bene quel che finisce bene, dunque? Non proprio: Ayrin ammette che la sua relazione con l’uomo è «più complicata di quella col Bot. Leo non giudicava mai. Lui sì».

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