Per molti anni la stampa si ostinò a chiamarla “dacia di Stalin”, benché ai tempi del dittatore d’acciaio su questo lembo di terra non ci fosse nient’altro che un sanatorio. Secondo la leggenda, Stalin lo visitò soltanto una volta, nel 1939, ma guardò la mappa della stretta penisola circondata da un fitto bosco di abeti rossi e gli sembrò una trappola. Se ne andò dopo due ore. La prima residenz…