NEW YORK – Il nodo non è più Minneapolis, ma la stessa idea d’America. Donald Trump ha minacciato il ricorso all’Insurrection Act - una legge d’emergenza del 1807 che autorizza il presidente a usare l’esercito - per contrastare le proteste in Minnesota contro gli agenti dell’Ice e della Border Patrol. «Se i politici corrotti del Minnesota - ha scritto Trump su Truth - non rispetteranno la legge e non impediranno agli agitatori professionisti e agli insorti di attaccare i patrioti dell’Ice, attiverò l’Insurrection Act e porrò rapidamente fine a questa farsa». L’ultimatum è stato lanciato mentre la tensione sta esplodendo in tutti gli Stati Uniti e, in particolare, a Minneapolis, dove la settimana scorsa una donna di 37 anni, Renee Good, è stata uccisa da un agente dell’Ice: nuovi scontri tra manifestanti e polizia sono esplosi dopo che un immigrato venezuelano è stato ferito da un agente con un colpo di arma da fuoco: esplosioni per strada nella notte e blindati a presidiare le strade,…
NEW YORK – Il nodo non è più Minneapolis, ma la stessa idea d’America. Donald Trump ha minacciato il ricorso all’Insurrection Act - una legge d’emergenza del 1807 che autorizza il presidente a usare l’esercito - per contrastare le proteste in Minnesota contro gli agenti dell’Ice e della Border Patrol. «Se i politici corrotti del Minnesota - ha scritto Trump su Truth - non rispetteranno la legge e non impediranno agli agitatori professionisti e agli insorti di attaccare i patrioti dell’Ice, attiverò l’Insurrection Act e porrò rapidamente fine a questa farsa». L’ultimatum è stato lanciato mentre la tensione sta esplodendo in tutti gli Stati Uniti e, in particolare, a Minneapolis, dove la settimana scorsa una donna di 37 anni, Renee Good, è stata uccisa da un agente dell’Ice: nuovi scontri tra manifestanti e polizia sono esplosi dopo che un immigrato venezuelano è stato ferito da un agente con un colpo di arma da fuoco: esplosioni per strada nella notte e blindati a presidiare le strade, mentre sui social si moltiplicano i video che documentano gli abusi dei federali. Ultimo, un attivista che in California ha perso l’occhio sinistro dopo che un agente gli ha sparato a distanza ravvicinata un proiettile di gomma.
Secondo l’opposizione, Trump sta accelerando la trasformazione dello Stato federale in uno strumento di coercizione politica contro la metà del Paese non allineata all’agenda Maga. «Fermano le persone in modo indiscriminato, compresi i cittadini americani, e chiedono loro di mostrare i documenti nei negozi di alimentari, alle fermate degli autobus, nelle nostre scuole», ha denunciato il governatore del Minnesota, il democratico Tim Walz. «Portate il cellulare con voi in ogni momento e se vedete agenti dell’Ice nel vostro quartiere, tiratelo fuori e filmate», ha aggiunto.
Ice e Border Patrol vengono ormai viste da molti americani come una polizia politica. Il consigliere di Trump, Stephen Miller, uno degli ideologi della svolta autoritaria, ha definito «terroristi» i democratici e garantito «completa immunità» per gli agenti dell’Ice e della Border Patrol, che non hanno i poteri della polizia ma agiscono come se non avessero limiti. E lo fanno con il volto mascherato, elemento che ha aumentato l’angoscia tra gli americani. Il governo sostiene che le maschere proteggono l’identità degli agenti e la loro incolumità. In realtà sta emergendo che il vero obiettivo è coprire le identità degli agenti: molti risultano aver partecipato all’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021. Alcuni hacker hanno reso pubblici i nominativi di 4.500 agenti dell’Ice. Tra questi, riportano i media, ci sarebbe Enrique Tarrio, ex leader della milizia suprematista dei Proud Boys, condannato a 22 anni per l’assalto al Campidoglio e graziato da Trump.