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“Mosca ha proclamato una tregua energetica”. E Trump: “Chiesto a Putin di non bombardare. Accettato”

(reuters)

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La notizia inizialmente diffusa dai media e blogger fa sperare Kiev. Fonti dell’ufficio presidenziale confermano ufficiosamente la tregua in atto, che sarebbe stata decisa ad Abu Dhabi. Cremlino sarebbe arrivata una “non smentita” che vale come una mezza conferma. Il presidente Usa non specifica se quella discussa con il russo sarebbe una tregua energetica o meno
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KIEV – Le voci su una tregua energetica proclamata da Mosca e già in atto da oggi sono sempre più alte e fanno tremare Kiev di speranza. Fonti dell’ufficio presidenziale ucraino avrebbero confermato ufficiosamente che la tregua è stata discussa ad Abu Dhabi concordandola con gli americani. E anche Donald Trump in serata sembrerebbe confermarla, senza chiarire però se si parla di una tregua energetica o meno: “A causa del freddo estremo, ho chiesto personalmente al presidente Putin di non aprire il fuoco su Kiev e le altre città per una settimana durante questo periodo e lui ha accettato di farlo. E devo dire che è stato molto bello".

La notizia potenzialmente enorme è stata diffusa stamattina dall’ex Azov fondatore dell’unità delle forze speciali Kraken, Konstantin Nemichev, un nome famoso, di primissimo piano nel contesto militare ucraino: scrive che è in arrivo una tregua energetica che potrebbe iniziare già oggi, 29 gennaio. Per ora non ci sono conferme ufficiali né ufficiose. Il …

KIEV – Le voci su una tregua energetica proclamata da Mosca e già in atto da oggi sono sempre più alte e fanno tremare Kiev di speranza. Fonti dell’ufficio presidenziale ucraino avrebbero confermato ufficiosamente che la tregua è stata discussa ad Abu Dhabi concordandola con gli americani. E anche Donald Trump in serata sembrerebbe confermarla, senza chiarire però se si parla di una tregua energetica o meno: “A causa del freddo estremo, ho chiesto personalmente al presidente Putin di non aprire il fuoco su Kiev e le altre città per una settimana durante questo periodo e lui ha accettato di farlo. E devo dire che è stato molto bello".

La notizia potenzialmente enorme è stata diffusa stamattina dall’ex Azov fondatore dell’unità delle forze speciali Kraken, Konstantin Nemichev, un nome famoso, di primissimo piano nel contesto militare ucraino: scrive che è in arrivo una tregua energetica che potrebbe iniziare già oggi, 29 gennaio. Per ora non ci sono conferme ufficiali né ufficiose. Il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, in merito alle informazioni relative alla tregua energetica ha dichiarato: “Non posso ancora commentare la notizia”. Il canale informativo ucraino Times of Ukraine lo definisce “un evidente regalo a Trump”. Dal Cremlino sarebbe quindi arrivata una “non smentita” che vale come una mezza conferma.

I canali Telegram riferiscono la notizia come proveniente da “corrispondenti di guerra russi”. Il primo a diffonderla su Telegram è stato Nemichev: “Arrivano informazioni secondo cui oggi, a partire dalle ore 7 del mattino, nelle Forze Armate della Federazione Russa è stato introdotto un divieto di colpire con il fuoco: qualsiasi obiettivo a Kiev e nell’oblast’ di Kiev; qualsiasi obiettivo infrastrutturale su tutto il territorio dell’Ucraina. Se questa informazione corrisponda effettivamente alla realtà lo capiremo dalla dinamica degli attacchi (o dalla loro assenza) già nei prossimi giorni”.

Si tratterebbe cioè di un completo cessate il fuoco, quantomeno energetico, su tutta l’Ucraina. I blogger russi hanno persino pubblicato il presunto testo dell'ordine che sarebbe stato ricevuto dalle truppe: “Escludere la distruzione di obiettivi all'interno della città di Kiev e della regione di Kiev, nonché di obiettivi dell'infrastruttura energetica (sottostazioni elettriche, centrali termoelettriche, centrali idroelettriche, depositi di gas, depositi di petrolio e depositi di carburante) su tutto il territorio dell'Ucraina dal 28 gennaio 2026 fino a nuove istruzioni”.

In ucraina la notizia si sta diffondendo a macchia d’olio con tutta la potenza dell’emozione che suscita, ma anche con tutta la diffidenza che l’esperienza consiglia. Ha iniziato a fare capolino sui media ufficiali ucraini e a scatenare commenti in rete. Ma “per ora – ammonisce il telegraf ucraino - le informazioni vanno prese con cautela. Si suppone che tra Ucraina e Russia potrebbe iniziare una tregua energetica, tuttavia nessuno ha confermato ufficialmente la fine degli attacchi reciproci”.

Ma nel mondo dei blogger militare di entrambe le parti in guerra c’è coincidenza. Il canale russo ‘Romanov Lite’ che stamattina scriveva il “ci giunge notizia” del cessate il fuoco in corso, due ore dopo ha precisato che “purtroppo è vero”. “È già stato confermato. Il cessate il fuoco energetico è entrato in vigore durante la notte. È stato concordato ad Abu Dhabi. È una vergogna”, ha aggiunto il blogger Alex Parker Returns. E il canale Telegram ucraino Supernova+ scrive che “da parte dell'Ucraina c'è un ordine simile, di non colpire le infrastrutture energetiche russe” anche se “è necessario assicurarsi che la Russia rispetti questi accordi”.

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