Guerra Ucraina - Russia, le news del 2 febbraio. Trump: “L’India acquisterà petrolio da noi e non da Mosca”

Guerra Ucraina - Russia, le news del 2 febbraio. Trump: “L’India acquisterà petrolio da noi e non da Mosca”
(reuters)
Media: Witkoff parteciperà ai negoziati a Abu Dhabi. Zelensky: “Aumentano i raid russi alla rete ferroviaria”. Ue: dal 18 marzo stop graduale al gas russo
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L'inviato americano, Steve Witkoff, parteciperà al round di colloqui previsti ad Abu Dhabi mercoledì e giovedì con le delegazioni di Russia e Ucraina. Lo rivela il sito di notizie Axios. jl presidente Zelensky ha annunciato di aver ordinato ai vertici militari ucraini di rispondere a una crescente ondata di attacchi russi contro le vie logistiche del Paese, in particolare le infrastrutture ferroviarie. il Cremlino avverte che un eventuale incontro tra Putin e il leader ucraino si potrebbe tenere solo ed esclusivamente a Mosca.

Trump: “Forse presto buone notizie per stop a guerra in Ucraina”

Donald Trump ha annunciato che la sua amministrazione potrebbe presto annunciare buone notizie riguardo agli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina. "Credo che stiamo facendo ottimi progressi con l'Ucraina e la Russia. È la prima volta che lo dico. Penso che potremmo avere presto delle buone notizie", ha affermato parlando con i giornalisti nello Studio Ovale.

Zelensky: “Oggi nessun attacco a infrastrutture energetiche”

Oggi non si sono verificati nuovi attacchi mirati da parte di missili russi o droni Shahed contro le infrastrutture energetiche dell'Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky il giorno dopo lo scadere della cosiddetta 'tregua del gelo' che il presidente americano Donald Trump ha chiesto al leader del Cremlino Vladimir Putin di rispettare. "Ciò dimostra che quando gli Stati Uniti hanno la motivazione di cambiare davvero la situazione, la situazione può cambiare", ha affermato.
La scorsa settimana Russia e Ucraina hanno dichiarato di aver sospeso gli attacchi alle rispettive infrastrutture energetiche. Il Cremlino ha confermato che Trump ha chiesto personalmente a Putin di astenersi dal colpire Kiev fino al primo febbraio, mentre Zelensky ha affermato che la tregua avrebbe dovuto durare una settimana, a partire dal 30 gennaio.

Russia: “No a forza multinazionale in Ucraina”

L'impiego di infrastrutture militari, tra cui unità militari, da parte dell'Occidente in Ucraina sarà visto dalla Russia come un intervento che rappresenta una minaccia diretta alla sua sicurezza. Lo ha affermato il Ministero degli Esteri russo.
"I Paesi occidentali che dispiegano le loro unità militari, strutture militari, magazzini e altre infrastrutture in Ucraina saranno inaccettabili per noi e saranno qualificati come un intervento straniero che rappresenta una minaccia diretta per la Russia", ha affermato il ministero nelle sue risposte alle domande dei media poste prima della conferenza stampa del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov sui risultati del lavoro diplomatico russo nel 2025, che sono stati pubblicati sul sito web del ministero.
Kiev sta portando avanti il proprio modello di pace, "il cui elemento chiave, a suo avviso, dovrebbe essere quello di fornire all'Ucraina alcune garanzie di sicurezza", ha affermato il ministero. "Ciò implica l'invio sul suo territorio di una forza multinazionale che i membri della cosiddetta coalizione dei volenterosi dovrebbero formare per aiutare l'Ucraina a 'ripristinare' le sue forze armate e garantire la 'deterrenza' della Russia una volta terminate le ostilità", ha affermato il ministero. "In altre parole, si tratta di creare una roccaforte per la successiva lotta contro la Russia", ha affermato il ministero.

Kiev: “Un morto e due feriti in raid delle truppe russe sul Dnipropetrovsk”

Le autorità ucraine accusano le truppe russe di aver bombardato quattro distretti della regione di Dnipropetrovsk uccidendo una persona e ferendone altre due: lo riporta l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform citando il capo dell'amministrazione militare della regione ucraina, Oleksandr Hanzha.

Rutte domani a Kiev, vedrà Zelensky e parlerà al Parlamento

Il segretario generale della Nato Mark Rutte si recherà domani a Kiev, dove incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. E' previsto anche un intervento di Rutte alla Rada, il Parlamento ucraino

Zelensky vede i negoziatori in vista del trilaterale: “Pronti a passi concreti”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato il team dei negoziatori che parteciperanno al trilaterale con inviati russi e americani ad Abu Dhabi a partire da mercoledì, ovvero Rustem Umerov, Kyrylo Budanov, Sergiy Kyslytsya, Andrii Hnatov e Oleksandr Bevz. Su 'X', Zelensky ha spiegato di aver "approvato i quadri per i colloqui e definito compiti specifici", aggiungendo che "la delegazione ucraina terrà anche incontri bilaterali con la parte americana".
Zelensky ha aggiunto che "l'Ucraina è pronta a compiere passi concreti. Riteniamo realistico raggiungere una pace dignitosa e duratura. Riteniamo completo il documento sulle garanzie bilaterali di sicurezza con gli Stati Uniti e prevediamo ulteriori lavori sostanziali sui documenti relativi alla ripresa e allo sviluppo economico". Zelensky ha aggiunto di aspettarsi che "la parte americana continuerà a essere decisiva nel garantire le condizioni necessarie per il dialogo". Inoltre, ha sottolineato, "le misure di de-escalation entrate in vigore nella notte tra giovedì e venerdì scorso stanno contribuendo a rafforzare la fiducia dell'opinione pubblica nel processo negoziale e nel suo possibile esito. La guerra deve finire. Grazie a tutti coloro che in tutto il mondo stanno aiutando. Gloria all'Ucraina!".

Tusk: “Nei prossimi giorni a Kiev su invito di Zelensky, momento critico”

“Nei prossimi giorni sarò a Kiev su invito di Volodymyr Zelensky. In questo momento critico, l'Ucraina non può essere lasciata sola". Lo ha scritto su X il primo ministro polacco Donald Tusk.

Zelensky: “Misure di de-escalation russa rafforzano la fiducia”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si è congratulato per le recenti "misure di de-escalation" con la Russia, che "rafforzano la fiducia" nei negoziati di pace, mentre Mosca ha interrotto dalla scorsa settimana i suoi attacchi sulle infrastrutture energetiche.
"Le misure di de-escalation che sono entrate in vigore contribuiscono a rafforzare la fiducia del pubblico nel processo negoziale e nei suoi potenziali risultati", ha detto Zelensky nel suo discorso quotidiano diffuso sui social media. Dopo una campagna di bombardamenti russi che ha gravemente danneggiato la rete energetica ucraina, il Cremlino aveva annunciato la settimana scorsa di aver accettato di astenersi dal colpire Kiev, su richiesta di Donald Trump.
Trump aveva annunciato di aver fatto questa richiesta "personalmente" al suo omologo russo Vladimir Putin a causa delle temperature estremamente fredde in Ucraina.
Anche se Zelensky ha confermato l'interruzione degli attacchi russi sulla rete energetica da allora, oggi ha detto che Mosca ha riorientato i suoi colpi verso la logistica e la rete ferroviaria. Gli ultimi attacchi massicci sull'Ucraina risalgono al 24 gennaio.
Allo stesso tempo, russi, ucraini e americani hanno iniziato le discussioni su una cessazione delle ostilità ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. Ulteriori discussioni sono previste mercoledì e giovedì. "Crediamo che sia realistico raggiungere una pace degna e duratura", ha detto Zelensky, aspettandosi che gli Stati Uniti "rimangano determinati a garantire le condizioni necessarie per il dialogo".

Mosca: “Trasmessa la proposta di ripristino relazioni con gli Usa”

La Russia ha trasmesso agli Stati Uniti proposte per eliminare gli ostacoli al pieno ripristino delle relazioni tra Mosca e Washington. Lo ha riferito il ministero degli Affari Esteri, riporta la Tass. "Il dialogo russo-americano è in corso praticamente ininterrottamente a vari livelli e in diversi formati", ha spiegato il ministero, "la Russia accoglierebbe con favore il successo della normalizzazione russo-americana, ma a condizione che questo processo avvenga su base paritaria".

Trump: “L’India non acquisterà petrolio russo, ma lo comprerà dagli Usa”

"È stato un onore parlare con il premier Modi ed è uno dei miei più grandi amici. Ha accettato di smettere di acquistare petrolio russo e di acquistarne molto di più dagli Stati Uniti e, potenzialmente, dal Venezuela. Questo aiuterà a porre fine alla guerra in Ucraina". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth.

Mosca: “L’invio di soldati stranieri equivarrebbe a guerra”

Il dispiegamento di infrastrutture militari e di soldati stranieri in Ucraina sarà qualificato dalla Federazione Russa come un intervento straniero. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri russo, a quanto riporta la Tass.

Zelensky: “La de-escalation russa rafforza la fiducia nei negoziati di pace”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si è congratulato per le recenti "misure di de-escalation" con la Russia, che "rafforzano la fiducia" nei negoziati di pace, mentre Mosca ha interrotto dalla scorsa settimana i suoi attacchi sulle infrastrutture energetiche. "Le misure di de-escalation che sono entrate in vigore contribuiscono a rafforzare la fiducia del pubblico nel processo negoziale e nei suoi potenziali risultati", ha detto Zelensky nel suo discorso quotidiano diffuso sui social media. Dopo una campagna di bombardamenti russi che ha gravemente danneggiato la rete energetica ucraina, il Cremlino aveva annunciato la settimana scorsa di aver accettato di astenersi dal colpire Kiev, su richiesta di Donald Trump. Trump aveva annunciato di aver fatto questa richiesta "personalmente" al suo omologo russo Vladimir Putin a causa delle temperature estremamente fredde in ucraina. Anche se Zelensky ha confermato l'interruzione degli attacchi russi sulla rete energetica da allora, oggi ha detto che Mosca ha riorientato i suoi colpi verso la logistica e la rete ferroviaria. Gli ultimi attacchi massicci sull'ucraina risalgono al 24 gennaio. Allo stesso tempo, russi, ucraini e americani hanno iniziato le discussioni su una cessazione delle ostilità ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. Ulteriori discussioni sono previste mercoledì e giovedì. "Crediamo che sia realistico raggiungere una pace degna e duratura", ha detto Zelensky, aspettandosi che gli Stati Uniti "rimangano determinati a garantire le condizioni necessarie per il dialogo".

Zelensky: “Da Ue arriveranno forniture di generatori e sistemi energetici”

"Ho parlato con la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, del sostegno energetico all'Ucraina. L'Unione Europea ci sta aiutando molto e nel prossimo futuro arriveranno ulteriori forniture di generatori e apparecchiature energetiche aggiuntive". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky spiegando che von der Leyen "ci ha informato sulla finalizzazione del 20esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Stiamo osservando cosa sta già accadendo all'economia russa e cosa potrebbe accadere in futuro se la pressione funziona correttamente. Stiamo lavorando in questa direzione, devono essere compiuti passi importanti". "Abbiamo anche discusso del lavoro diplomatico e dei documenti sulle garanzie di sicurezza e sul piano di ripresa - ha aggiunto - Abbiamo concordato che i nostri team collaboreranno più strettamente per garantire chiarezza e piena comprensione delle decisioni future".

Kiev: per i raid russi interruzioni di corrente in 4 regioni ucraine

Il ministero dell'Energia di Kiev afferma che si registrano delle interruzioni di corrente nelle regioni ucraine di Kharkiv, Sumy, Dnipropetrovsk e Cherkasy in seguito a raid delle truppe russe nella notte: lo riporta la testata online Ukrainska Pravda.

Media: le importazioni di elettricità dell’Ucraina a gennaio sono aumentate del 40%

Le importazioni di energia elettrica dell'Ucraina sono aumentate del 40% a gennaio 2026 rispetto a dicembre 2025, raggiungendo il record di 894 gigawattora: lo scrive l'agenzia di stampa Reuters sul suo sito web citando la società di analisi ExPro. Il dato emerge in un periodo in cui si sono registrati numerosi i attacchi delle truppe russe al sistema energetico ucraino. "Si tratta del dato di importazioni più alto registrato durante il periodo di guerra su vasta scala. L'Ungheria continua a rappresentare la quota maggiore, il 45%. Nel complesso, le forniture sono aumentate in tutte le direzioni, tranne che in Moldavia", ha affermato la società di consulenza in un rapporto, secondo la Reuters.

Von der Leyen: “Per arrivare alla pace bisogna aumentare la pressione sulla Russia”

“Ho parlato con il presidente Volodomyr Zelensky questo pomeriggio, in vista dei colloqui di pace di questa settimana. Mentre ci avviciniamo al quarto anno di brutale guerra contro l'Ucraina, la Russia continua a raddoppiare i crimini di guerra, colpendo infrastrutture e abitazioni civili. Giorno dopo giorno, anno dopo anno, il sostegno dell'Europa all'Ucraina rimane incrollabile". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Stiamo inviando centinaia di generatori per mantenere accesi il riscaldamento e le luci. Abbiamo presentato una proposta di prestito da 90 miliardi per i prossimi due anni. Stiamo procedendo verso un unico e unificato Prosperity Framework con l'Ucraina e i nostri partner statunitensi. E molto presto presenteremo il nostro 20 pacchetto di sanzioni. - prosegue la presidente - Si tratta di aumentare la pressione sulla Russia affinché si presenti al tavolo dei negoziati con una reale intenzione di pace".

Kiev: raid russo nel Donetsk, due morti e quattro feriti

Le autorità ucraine accusano le truppe russe di aver ucciso due persone e averne ferite altre quattro bombardando ieri l'oblast di Donetsk, nel sud-est ucraino, comprese le città di Sloviansk e Oleksievo-Druzhkivka: lo riporta l'agenzia di stampa Ukrinform citando il governatore del Donetsk, Vadym Filashkin.

Il ministro degli Esteri svizzero Cassis domani a Mosca

Il ministro degli Esteri svizzero, Ignazio Cassis, sarà domani a Mosca per colloqui con il suo omologo russo Serghei Lavrov. Lo ha reso noto la portavoce della diplomazia russa, Maria Zakharova, sottolineando che Cassis visiterà la Russia in qualità di presidente in carica dell'Osce. All'ordine del giorno dei colloqui, ha aggiunto Zakharova, sarà "la ricerca di modi per superare l'attuale grave crisi dell'Osce". "Ci aspettiamo - ha precisato la portavoce russa - di discutere in dettaglio le possibilità del presidente in carica di ripristinare la normale attività dell'Osce nei tre settori della sicurezza: politico-militare, economico-ecologico e umanitario".

La Gran Bretagna revoca l’accredito a un diplomatico russo per ritorsione

Il governo di Keir Starmer ha formalizzato oggi la revoca dell'accredito nei confronti di un diplomatico russo a Londra come ritorsione contro il recente annuncio dell'espulsione di un diplomatico britannico da Mosca, accusato di attività di spionaggio. Lo riferisce il Foreign Office, secondo cui si tratta di un'azione di reciprocità nei confronti della Russia. Il Regno Unito aveva respinto come infondate le accuse rivolte al suo rappresentante.

Kiev: raid russo a Zaporizhzia, un morto e un ferito

"Una persona è stata uccisa e un'altra è rimasta ferita in seguito a un bombardamento" delle truppe russe sulla regione ucraina di Zaporizhzhia: lo afferma il capo dell'amministrazione militare dell'oblast, Ivan Fedorov, ripreso da Ukrinform. Secondo l'agenzia di stampa ucraina, un drone delle forze russe avrebbe "distrutto una casa a Veselyi Hai".

Media: Witkoff parteciperà ai negoziati tra Kiev e Mosca a Abu Dhabi

L'inviato americano, Steve Witkoff, parteciperà al round di colloqui previsti ad Abu Dhabi mercoledì e giovedì con le delegazioni di Russia e Ucraina. Lo rivela il sito di notizie Axios, citando un funzionario americano, il quale ha confermato che domani Witkoff arriverà in Israele e incontrerù Netanyahu e altri alti funzionari. Secondo Axios, al momento non è ancora stato programmato un incontro tra Witkoff e gli iraniani, ma i colloqui sulla questione proseguono.

Zelensky: “Sanzioni a chi supporta la flotta petroliera russa”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato un decreto che impone sanzioni alle aziende che forniscono servizi alla flotta di petroliere russa e trasportano petrolio sanzionato, nonché ai propagandisti del Cremlino. Il decreto è stato pubblicato sul sito web del presidente dell'Ucraina, riporta Ukrinform. "Continuiamo a sincronizzare le sanzioni con l'Unione Europea. Ho firmato un decreto sull'introduzione di sanzioni contro le aziende che forniscono servizi alla flotta di petroliere russe e trasportano petrolio sanzionato. Sono previste anche nuove sanzioni contro i propagandisti del Cremlino e i criminali coinvolti in attacchi informatici contro l'Ucraina e i nostri partner. Stiamo contrastando tutti i tentativi del regime russo di destabilizzare la situazione in Ucraina", ha dichiarato Zelensky su Telegram, commentando questo documento. Il sito web del presidente dell'Ucraina segnala che sono state applicate restrizioni nei confronti di 10 persone fisiche e 6 entità giuridiche. "Tra loro ci sono individui che, attraverso le loro aziende, assicurano la fornitura e l'esportazione di petrolio russo, propagandisti legati al Cremlino e membri del gruppo terroristico Gru, che ha condotto attacchi informatici contro organizzazioni governative in Ucraina e in altri paesi per ottenere informazioni riservate e destabilizzare la situazione politica", si legge nel rapporto. Le società colpite dalle sanzioni sono registrate in Russia, Emirati Arabi Uniti e Vietnam. Si dice che facciano parte della flotta petrolifera russa. Anche il 142° Battaglione Separato di Guerra Elettronica russo, coinvolto in particolare nell'interruzione dei segnali Gos nei Paesi baltici, sarebbe ora soggetto a sanzioni. "In totale, l'Ucraina ha sincronizzato 15 pacchetti di sanzioni introdotti dai partner nell'ultimo anno. È estremamente importante continuare ad aumentare la pressione congiunta sull'aggressore, bloccando le opportunità di finanziamento della guerra russa e delle attività sovversive contro l'Unione Europea e i paesi della Nato", si legge nel messaggio.

Kiev: nuovo raid russo contro una miniera ucraina a Dnipropetrovsk

Nella regione di Dnipropetrovsk, un'azienda carbonifera è stata attaccata per la seconda volta e gli edifici amministrativi sono stati danneggiati. Come riporta Ukrinform, la notizia è stata riportata dal gruppo Dtek su Telegram. "Per la seconda volta in un giorno, la Russia ha attaccato l'azienda carbonifera Dtek nella regione di Dnipropetrovsk. L'attacco ha danneggiato gli edifici amministrativi dell'azienda", si legge nel rapporto. Gli esperti di energia hanno ricordato che nel pomeriggio di ieri la Russia ha attaccato un autobus minerario, uccidendo 15 persone. Altre 16 persone sono rimaste ferite, 9 delle quali in modo grave.

Ue: dal 18 marzo partirà lo stop graduale al gas russo

Il regolamento per lo stop graduale alle importazioni di gas e gnl dalla Russia è stato pubblicato oggi sulla gazzetta Ufficiale dell'Ue. La tabella di marcia del regolamento RepowerEu entrerà dunque in vigore domani: il divieto graduale inizierà ad applicarsi a partire dal 18 marzo attraverso più tappe, fino a liberarsi completamente delle importazioni di gas russo entro l'autunno 2027.

Zelensky: “Aumentano gli attacchi russi alla rete ferroviaria ucraina”

Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato di aver ordinato ai vertici militari ucraini di rispondere a una crescente ondata di attacchi russi contro le vie logistiche del Paese, in particolare le infrastrutture ferroviarie. "L'esercito russo rimane concentrato sul terrorismo contro la nostra logistica, in particolare le infrastrutture ferroviarie. Ci sono stati attacchi nella regione di Dnipro e a Zaporizhia, che hanno preso di mira specificamente le infrastrutture ferroviarie", ha dichiarato Zelensky sui social media.

Zelensky: “A Kiev 200 edifici senza elettricità per i raid russi”

A causa "del freddo estremo" e "delle conseguenze degli attacchi russi, tutte le sfide rimangono difficili". Lo afferma il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che questa mattina ha avuto un meeting telefonico in merito alla situazione energetica nel Paese. "Ci sono stati nuovi bombardamenti russi contro obiettivi energetici nelle comunità vicine al fronte e al confine" spiega e "l'esercito russo, come nei giorni precedenti, si è concentrato sul terrorismo contro la nostra logistica, in particolare quella ferroviaria. Ci sono stati, in particolare, attacchi nella regione di Dnipro e a Zaporizhzhia, proprio contro obiettivi ferroviari". A Kiev, dice, ci sono ancora più di 200 edifici senza riscaldamento, principalmente a causa di incidenti. Per i lavori di riparazione sono state coinvolte squadre provenienti da molte regioni dell'Ucraina e "in totale sono al lavoro più di duecento squadre di riparazione".

Rifornivano beni sanzionati a fabbriche di armi russe, 5 arresti in Germania

Una rete in grado di aggirare le sanzioni europee e rifornire materiale alla Russia dalla Germania. È quello che hanno scoperto gli inquirenti tedeschi, insieme ai Servizi del Bnd. Nell'ambito delle indagini sul caso, la Procura generale tedesca ha fatto eseguire stamani cinque arresti a Lubecca. Secondo l'accusa, attraverso un'azienda prestanome, la rete avrebbe procurato beni colpiti dalle sanzioni, per poi esportarli in Russia. Nell'operazione sono state eseguite anche diverse perquisizioni in più Laender. Il principale responsabile della rete è un cittadino russo-tedesco, direttore generale dell'impresa. Secondo quanto riferisce la Dpa, la rete, che avrebbe avuto contatti con autorità statali in Russia, e avrebbe coinvolto almeno un'altra impresa fittizia, avrebbe rifornito 24 fabbriche di armi russe, e proceduto 16 mila consegne del valore di 30 milioni di euro.

Cremlino: “Eventuali colloqui tra Putin e Zelensky sono possibili solo a Mosca”

Il Cremlino insiste sul fatto che i contatti tra i presidenti russo e ucraino Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky sono possibili solo a Mosca. Lo ha dichiarato il portavoce stampa di Putin, Dmitry Peskov, durante un briefing, ripreso da Interfax. "Zelensky propone contatti, Putin ha detto che sono possibili a Mosca. Questa rimane la nostra posizione", ha detto, rispondendo a una domanda se il Cremlino stia valutando la possibilità di organizzare un incontro tra i due presidenti in territorio neutrale. Peskov ha definito la posizione di Mosca su questo tema "piuttosto coerente". "Restiamo aperti ai negoziati. I lavori sono in corso attraverso gruppi di lavoro. Accogliamo con favore questa iniziativa e siamo pronti a proseguire nell'interesse di una soluzione in Ucraina", ha aggiunto.

La Russia riprende i raid sulle infrastrutture energetiche

La compagnia elettrica statale ucraina, Ukrenergo, ha segnalato attacchi russi alle infrastrutture energetiche del Paese, che hanno causato blackout nelle regioni di Sumi e Kharkiv (nord-est), Dnipropetrovsk (centro-orientale) e Cherkasy (centro del Paese). Si tratta dei primi raid russi alle strutture energetiche ucraine da quando il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato giovedì che il suo omologo russo, Vladimir Putin, si era impegnato a un cessate il fuoco temporaneo su questo tipo di obiettivi. "La Russia sta riprendendo gli attacchi al sistema energetico", ha scritto Andriy Kovalenko, capo del Centro per il Contrasto alla disinformazione presso il Consiglio di Sicurezza nazionale dell'ucraina, sul suo canale Telegram. Trump ha dichiarato giovedì che Putin aveva accettato di sospendere gli attacchi per una settimana. Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov lo ha corretto il giorno seguente, chiarendo che il presidente russo aveva accettato la proposta di Trump di fermare gli attacchi solo fino al 1 febbraio, quando i negoziatori di Kiev e Mosca avrebbero dovuto tenere il secondo round di colloqui di pace diretti con la mediazione degli Stati Uniti. I negoziati non si sono tenuti ma sia Kiev che Mosca hanno annunciato che il prossimo round sarà ad Abu Dhabi mercoledì e giovedì

Il Cremlino conferma la ripesa dei negoziati con Kiev mercoledì e giovedì a Abu Dhabi

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha confermato oggi che il prossimo round di trattative tra delegazioni russa e ucraina si svolgerà mercoledì e giovedì ad Abu Dhabi. Lo riferiscono le agenzie russe.

Cremlino: “Con Kiev nessun progresso sulle questioni più complesse”

Il prossimo round di colloqui trilaterali tra Ucraina e Russia, mediati dagli Stati Uniti, si terrà ad Abu Dhabi dal 4 al 5 febbraio: lo ha dichiarato il Cremlino, precisando che i colloqui previsti per il 1° febbraio non si sono svolti per motivi di programmazione. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha affermato che Russia e Ucraina sono finora riuscite ad attenuare le loro divergenze su alcune questioni, ma non hanno compiuto progressi simili su quelle che ha definito questioni più complesse.

Mosca: tre morti nello schianto di un aereo ultraleggero da addestramento

Tre persone - un istruttore di volo e due allievi - sono morte nello schianto di un ultraleggero da addestramento a Orsk, nella regione russa di Orenburg. L'aereo da addestramento apparteneva all'Accademia di Aviazione Civile di San Pietroburgo, secondo quanto riferito da fonti dei servizi di emergenza, citati dall'agenzia Tass. Le cause sono ancora in corso di accertamento.

Kallas: “Kiev disposta alle concessioni alla Russia, ma anche Mosca dovrebbe farlo”

"Ci sono pressioni sull'Ucraina perché faccia concessioni e l'Ucraina è disposta a farlo perché vuole che la guerra finisca. Ma come possiamo essere sicuri che non ci siano altre aggressioni in futuro da parte della Russia? Ci dovrebbero essere delle concessioni anche da parte della Russia, ad esempio delle limitazioni sull'esercito o sulle armi nucleari, ma di questo non se ne parla". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas a Oslo. "Il nostro compito è quello di mantenere o aumentare la pressione sulla Russia in modo che dalla finzione dei negoziati passi ai negoziati reali".

Mosca: conquistato villaggio di Pridorozhnoye a Zaporizhzhia

Le Forze armate della Federazione Russa rivendicano il controllo del villaggio di Pridorozhnoye, nella regione di Zaporizhzhia. Lo ha riferito il ministero della Difesa, secondo cui l'insediamento è stato preso sotto il controllo di alcune unità del Gruppo di Forze Orientali. I combattenti sono riusciti ad avanzare in profondità nelle difese nemiche, ha aggiunto la stessa fonte, citata dall'agenzia Tass. Al contempo, raid ucraini sulla regione di Kherson hanno causato un morto e sei feriti. Lo ha riferito il governatore della regione, Vladimir Saldo. "Un civile è morto e sei persone sono rimaste ferite", ha scritto Saldo su Telegram. Un uomo e' stato ucciso in un attacco a un'abitazione privata a Kazachy Lagerya, e una donna di 61 anni e un uomo di 74 anni hanno riportato gravi ferite in un attacco con drone a Kostogryzovo, ha aggiunto il governatore. Un drone ucraino ha ferito un altro uomo a Velikye Kopani mentre e un altro drone ha ferito un residente a Dnepryany. Infine l'ultimo ferito e' stato segnalato a Gladkovka. In tutto cinque feriti sono stati ricoverati mentre una donna ferita da un drone, a Brilevka, ha ricevuto cure mediche sul posto, ha precisato Saldo.

Kiev: quattro regioni senza elettricità dopo i raid russi di questa notte

A seguito degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche, sono rimaste senza elettricità le regioni di Kharkiv, Sumy, Dnipropetrovsk e Cherkasy. Lo rende noto il primo viceministro ucraino dell'Energia, Artem Nekrasov. "Sono in corso i lavori di ripristino - scrive su Telegram - degli impianti energetici danneggiati dagli attacchi nemici. Sono state adottate tutte le misure possibili per garantire il funzionamento stabile del sistema energetico". "Ieri il nemico - dice Nekrasov - ha compiuto un attacco cinico e mirato contro i lavoratori del settore energetico nella regione di Dnipropetrovsk. I droni russi hanno colpito un autobus di servizio di una delle aziende energetiche vicino alla miniera Ternivska nel distretto di Pavlohrad. A seguito dell'attacco terroristico, 16 lavoratori della miniera sono morti e altri 14 sono rimasti feriti". In alcune regioni del Paese, a causa della difficile situazione del sistema energetico, "si è costretti ad applicare interruzioni di corrente di emergenza. Una volta stabilizzata la situazione, i consumatori torneranno ai programmi orari previsti. A causa delle difficili condizioni meteorologiche, oltre 160 insediamenti nelle regioni di Odessa, Mykolaiv e Kirovohrad rimangono senza fornitura di energia elettrica. Le squadre dell'azienda elettrica stanno lavorando 24 ore su 24 per ripristinare le linee danneggiate".

Kiev: dieci feriti nella regione di Zaporizhzhia, 4 nella regione di Cerkasy

Ieri le forze russe hanno effettuato 844 attacchi contro 35 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia. Dieci persone sono rimaste ferite negli attacchi nemici contro la città e il distretto di Zaporizhzhia e il distretto di Polohy. Lo ha annunciato su Telegram il governatore regionale di Zaporizhzhia Ivan Fedorov, riferisce Ukrinform. L'esercito russo ha inoltre effettuato un massiccio attacco aereo sulla regione di Cerkasy, con almeno quattro feriti e incendi segnalati nel capoluogo regionale. Ihor Taburets, capo dell'Amministrazione militare regionale di Cerkasy, lo ha dichiarato in un post su Telegram, come riportato sempre da Ukrinform. “Stiamo registrando incidenti di droni nemici in diverse località, anche nel centro regionale. Di conseguenza, sono scoppiati incendi", si legge nel post.

Medvedev, i rischi di una guerra mondiale sono molto elevati

La situazione globale potrebbe sfuggire al controllo e i rischi di una guerra mondiale sono molto elevati. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev in un'intervista alla Tass. "È vero, ultimamente abbiamo ripreso i contatti con gli Stati Uniti, e questo non può che rallegrarci" ha dichiarato. "E stiamo tenendo consultazioni su una vasta gamma di questioni, compresa quella della risoluzione del conflitto in Ucraina. Ma la situazione generale è molto pericolosa", ha osservato l'ex presidente russo. "Purtroppo, non si può escludere un conflitto globale, e penso che i rischi siano molto elevati e non siano diminuiti".

Russia: attacco ucraino con drone, due civili morti a Belgorod

Un attacco ucraino con un drone ha ucciso due civili nella regione russa di confine di Belgorod. Lo ha riferito il governatore regionale. L'attacco ha colpito durante la notte un'abitazione privata nella località di Staryi Oskol. La costruzione ha preso fuoco e poi è parzialmente crollata, ha precisato Viatcheslav Gladkov su Telegram. "I soccorritori sul posto hanno trovato i corpi di due persone", ha dichiarato.

Cina e Russia rafforzano la cooperazione “per un mondo più stabile”

Cina e Russia hanno concordato di rafforzare la loro cooperazione strategica di fronte a un "mondo più instabile", durante un incontro a Pechino tra il ministro degli Esteri cinese Wang Yi e il segretario del Consiglio di sicurezza russo Sergei Shoigu. Le parti hanno sottolineato la necessità di difendere il multilateralismo e il sistema internazionale incentrato sull'Onu.

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